Renato Soru a Lodine: Un Invito al Coraggio e all’Innovazione contro lo Spopolamento

Durante un incontro a Lodine, Renato Soru propone soluzioni innovative per affrontare le sfide dello spopolamento e della denatalità in Sardegna.

In un appuntamento significativo a Lodine, Renato Soru ha trascorso il pomeriggio di domenica 19 novembre discutendo con i cittadini le problematiche dello spopolamento e della mancanza di servizi essenziali in Sardegna. L’evento, dal titolo “Paesi in rete: la città diffusa nel territorio”, ha messo in luce le sfide comuni ai paesi dell’interno sardo, con un’audience particolarmente coinvolta.

Durante l’incontro, Soru ha sottolineato la grave perdita demografica in Sardegna, che negli ultimi dieci anni ha visto una diminuzione di 85mila abitanti. Ha evidenziato come lo spopolamento favorisca un uso esterno del territorio per servitù diverse, tra cui quelle energetiche e forestali, oltre a quelle militari già esistenti.

La proposta di Soru si concentra sull’apertura dei paesi all’immigrazione, sull’investimento in istruzione, nuove tecnologie, fibra ottica, digitalizzazione dei servizi, medicina territoriale e trasporto pubblico locale. Queste misure mirano a facilitare il trasferimento generazionale in settori chiave come l’agricoltura, l’allevamento e l’artigianato.

Soru invita a un coraggioso accoglimento di nuove famiglie, non solo per sostenere il settore agricolo e dell’allevamento, ma anche per rafforzare i servizi di cura alle persone. Inoltre, sottolinea l’importanza dell’istruzione e delle infrastrutture digitali per lo sviluppo delle imprese moderne basate sull’innovazione e sulla ricerca.

Queste proposte, secondo Soru, rappresentano un’opportunità non solo per la sopravvivenza dei paesi sardi, ma anche per contrapporsi alle nuove forme di sfruttamento del territorio. La visione di Soru per una Sardegna resiliente e innovativa mette in primo piano la responsabilità di ciascuno nella costruzione di un futuro migliore per la regione.




La Confederazione del Grande Centro Rivendica Autonomia nelle Decisioni Regionali

Un appello per l’unità e il dialogo in Sardegna: il futuro politico affidato alle decisioni locali

La Confederazione del Grande Centro esprime soddisfazione per l’accettazione della loro proposta di accelerare la scelta del candidato presidente attraverso un tavolo regionale sardo. Insistono sull’importanza di non coinvolgere le dinamiche nazionali nelle decisioni, evitando logiche spartitorie con altre regioni. L’obiettivo dichiarato è trovare unità programmatica e di guida all’interno della coalizione, enfatizzando un metodo di scelta basato sul dialogo e sulla condivisione regionale. Criticano le modalità di comunicazione adottate dalla guida corrente, sottolineando la loro coerenza nell’ascoltare gli umori della gente e nel promuovere scelte che beneficino la Sardegna.




Il perché del caos politico amministrativo nella città di Alghero.

editoriale di Fausto Farinelli –

Alghero – 19 Nov. 2023 . Questo racconto non solo illustra una disputa locale, ma solleva questioni più ampie sulla natura della politica, sulla responsabilità dei rappresentanti eletti e sull’impatto delle decisioni politiche sulla vita quotidiana dei cittadini.

L’intera discussione prende le mosse da una variazione di bilancio dovuta a un’avanzo di amministrazione di poco meno di 4 milioni di euro. Dato l’importante ammontare, si è deciso di allocare queste risorse tra i vari settori per rispondere alle loro esigenze primarie e prioritare. In questo contesto, è stata formulata una proposta che, tra le altre cose, prevedeva la destinazione di 150 mila euro al turismo e 50 mila euro per il parco di Porto Conte.

Questa proposta di variazione di bilancio è stata sviluppata in base alle indicazioni fornite dai vari assessori e condivisa all’interno della maggioranza nelle riunioni della giunta. Tutto ciò ha portato alla votazione in giunta di una delibera, in attesa della successiva ratifica in Consiglio Comunale per confermare definitivamente la decisione.

Durante la prima seduta di giunta, due assessori di Forza Italia, Giovanna Caria e Antonello Peru, hanno espresso la loro contrarietà alla destinazione dei 150 mila euro per il turismo. Il progetto in questione era piuttosto articolato e riguardava la raccolta, la gestione e l’utilizzo di dati provenienti da diverse fonti, configurandosi come una sorta di mini osservatorio del turismo. L’obiettivo era quello di disporre di elementi utili per analizzare il fenomeno turistico nelle sue varie articolazioni e programmare scelte che avrebbero avuto ricadute positive sulle attività e sulla città in generale.

In una riunione di giunta, i due assessori Caria e Peru si dichiarano contrari all’utilizzo delle risorse proposte, tentando inizialmente di reindirizzarle verso un altro progetto di lavori pubblici. Questa proposta viene tuttavia respinta dalla giunta, che adotta una delibera per confermare l’impiego originale delle risorse. I due assessori reagiscono dichiarandosi assenti.

Si presenta però un problema tecnico: uno dei pareri tecnici obbligatori, necessario per ogni delibera, è arrivato dopo la data della delibera stessa. Questo ha reso necessaria una nuova seduta di giunta, dove si è ripetuta una situazione simile: i due assessori hanno osteggiato la decisione, etichettando il progetto come superfluo e inutile, ritenendo che sarebbe duplicato un altro progetto già sviluppato dalla regione.

Per cercare di superare l’impasse e andare avanti, la giunta modifica la destinazione dell’utilizzo dei fondi, reindirizzandoli da un progetto di raccolta dati a interventi a sostegno del turismo, come specificato nel bilancio. Nonostante questa modifica, Caria e Peru rimangono contrari, ma anziché votare contro, scelgono di non partecipare al voto, facendo però verbalizzare la loro contrarietà.

Quando la delibera raggiunge il Consiglio Comunale per la ratifica, le opposizioni presentano un emendamento, apparentemente sostenuto o persino elaborato da Forza Italia. Questo emendamento propone di reindirizzare i 150 mila euro destinati al turismo verso un progetto di videosorveglianza e i 50 mila euro per il parco verso un progetto sociale, da tempo discusso da Christian Mulas.

Nel corso del Consiglio Comunale, si assiste a varie sospensioni e discussioni sia all’interno di Forza Italia che della maggioranza. Nonostante ciò, si decide di procedere con il voto. Durante la votazione, il capogruppo di Forza Italia, Nunzio Camerada, insieme a Peppinetto Musu, vota a favore dell’emendamento presentato dall’opposizione. Gianni Spano di Forza Italia non è presente, mentre Tatiana Argiolas, sempre di Forza Italia, vota contro l’emendamento.

Una situazione analoga si verifica per il finanziamento destinato al parco. Anche in questo caso, Forza Italia segue lo stesso meccanismo di voto, con l’aggiunta del voto favorevole di Christian Mulas dell’Udc, che quindi si esprime contro la destinazione di risorse al parco per un progetto che lui stesso rivendica come sua idea. Al contrario, Nina Ansini vota contro l’emendamento.

In entrambe le votazioni, il voto dell’opposizione prevale, grazie al supporto di questi consiglieri di maggioranza e all’assenza di alcuni membri della stessa maggioranza.

Dopo le controversie sulle decisioni di bilancio, i partiti che sono rimasti fedeli agli accordi originali sulla destinazione delle risorse hanno reagito producendo un documento. In questo documento, hanno attaccato chi ritenevano fosse il principale orchestratore dell’operazione, ovvero Marco Tedde, coordinatore cittadino di Forza Italia, accusandolo insieme ai due partiti di un mancato rispetto degli accordi.

La risposta di Nunzio Camerada, capogruppo di Forza Italia, e di Marco Tedde è stata di sottolineare la loro libertà di agire nel modo che ritenevano più opportuno per il bene della città, quasi un auto proclamazione come custodi della legalità e dell’equità. Questa posizione, però, viene criticata come incoerente con i principi di una maggioranza unita, dove le regole devono essere rispettate anche quando le decisioni non sono favorevoli a tutti. La posizione di Forza Italia e dell’UDC viene quindi descritta come pretestuosa e strumentale.

Inoltre, il documento sottolinea come gli impegni presi in precedenza, soprattutto in relazione all’utilizzo delle risorse per il turismo, siano stati ignorati. Nonostante l’assenza di contrarietà espresse in un incontro, dove era presente l’assessora Giovanna Caria, con le associazioni di categoria del settore turistico sull’aumento dell’imposta di soggiorno, le risorse non sono state usate come previsto, a causa di ritardi e sospensioni nel bilancio.

Infine, il testo mette in luce l’intenzione di Forza Italia di colpire il settore turistico, come evidenziato dalle dichiarazioni di Camerada, che suggeriscono un ruolo diverso per la Fondazione, in contrasto con la sua funzione statutaria. In sintesi, il comportamento di alcuni membri di Forza Italia e dell’UDC viene paragonato a giocatori di una squadra che, invece di collaborare, agiscono contro gli interessi della stessa, un comportamento giudicato inaccettabile sia umanamente che politicamente.

Di fatto, “ci troviamo di fronte a un abbandono vero e proprio di quello che è il progetto politico”.- sostiene Marco Di Gangi di Fratelli d’Italia –  e di quelli che sono i meccanismi che regolano le relazioni all’interno della maggioranza,

perché è sempre prevalso il sistema che dentro la maggioranza decidesse la “maggioranza della maggioranza.” E questo, fino a quando a Forza Italia andava bene, è sempre stato il meccanismo.

Nel momento in cui FI in maggioranza si trova in minoranza rispetto a queste scelte, si tiene le mani libere a di fatto vota con l’opposizione.

Sovvertendo di fatto anche la stessa maggioranza in Consiglio Comunale. Cioè l’opposizione aiutata da una parte della maggioranza diventa maggioranza.“

Pietrino Fois lascia una dichiarazione come semplice cittadino al di là del suo ruolo di Commissario straordinario della provincia di Sassari dove dice chiaramente che

  i due assessori e di conseguenza i due consiglieri che hanno votato contro la maggioranza hanno votato, prima di tutto, contro se stessi facendo venir meno anche la fiducia  dei cittadini che hanno dato il loro voto ad un preciso programma elettorale in una determinata coalizione politica. Mi auguro in una pronta riconciliazione delle parti anche perché mancano pochi mesi alla scadenza naturale del mandato amministrativo.

In questo scenario potrebbero essere  in ebollizione le posizioni delle presidenze delle partecipate del comune e della stessa del parco di Porto Conte, che ricordiamo essere di FI quella della fondazione Alghero, della UDC del parco e sempre della UDC della secal e infine dell’Alghero in House in quota FI.

Le vicende descritte nel consiglio comunale rivelano una complessa rete di alleanze politiche, contrasti e strategie che vanno ben oltre la semplice gestione amministrativa di una città. Al centro della disputa, l’utilizzo di fondi comunali destinati a settori cruciali come il turismo e il sociale, diventa un campo di battaglia per interessi e visioni politiche divergenti. Il comportamento di alcuni membri di Forza Italia e dell’UDC, che hanno scelto di agire in modo indipendente dalla linea della maggioranza, solleva interrogativi sul significato di fedeltà e coerenza all’interno di una coalizione politica.

La reazione dei partiti fedeli agli accordi iniziali, culminata nella produzione di un documento critico, pone l’accento sull’importanza dell’unità e della solidarietà all’interno di una maggioranza. Tuttavia, la difesa di Forza Italia e dell’UDC sul loro diritto di agire nel “miglior interesse della città” solleva la questione su quale sia il vero significato del “bene comune” in politica.

Le dinamiche all’interno del consiglio comunale riflettono non solo le specifiche questioni locali, ma anche temi più ampi di responsabilità e rappresentanza politica. In questo contesto turbolento, le decisioni prese hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini e sul futuro della città.

Porsi alcune domande sarebbe opportuno:

  • Credi che l’azione di Forza Italia e dell’UDC, in questo contesto, sia giustificata come esercizio della libertà politica o rappresenti un tradimento degli accordi di coalizione?
  • Come valuti l’importanza della coerenza e della solidarietà all’interno di una maggioranza politica? È sempre necessario aderire alla linea del partito o sono ammesse eccezioni in nome del bene comune?
  • Qual è, secondo te, il ruolo della responsabilità personale dei politici nell’ambito delle decisioni che influenzano la comunità? Dovrebbero prevalere gli interessi del partito o quelli dei cittadini?
  • Riflettendo sulla situazione descritta, come pensi che le dinamiche politiche interne influenzino l’efficacia della gestione amministrativa di una città?
  • In che modo queste vicende potrebbero cambiare la tua percezione del ruolo e dell’impatto dei partiti politici locali nella vita quotidiana dei cittadini?



UDC Risponde Duramente al Sindaco Conoci: Tensione Politica ad Alghero

Alghero – La polemica politica in città si intensifica con la risposta piccante del gruppo consiliare dell’UDC alle recenti affermazioni del sindaco Mario Conoci. Questo scambio di dichiarazioni rappresenta l’ultimo episodio in una serie di tensioni crescenti all’interno della scena politica locale.

L’UDC Contrattacca

La reazione dell’UDC, espressa in una nota ufficiale, colpisce per la sua severità e dettaglio. Il partito critica aspramente la gestione del sindaco, in particolare per quanto riguarda il suo approccio nei confronti della democrazia e della trasparenza amministrativa.

Principali Punti di Critica

  1. Accuse di Favoritismo e Assenteismo: L’UDC punta il dito contro le frequenti assenze dei consiglieri di Conoci, contrapponendole alla loro costante presenza e impegno.
  2. Trascuratezza dei Progetti UDC: Emergono lamentele riguardo la mancanza di realizzazione dei progetti e ordini del giorno proposti dall’UDC, nonostante l’approvazione unanime in consiglio.
  3. Finanziamenti per il Parco di Porto Conte: L’UDC rivendica il merito per i finanziamenti ottenuti per il parco, contrariamente alle affermazioni di Conoci.
  4. Dure Critiche alla Gestione del Centrodestra: La nota esprime profondo disappunto per la gestione del Centrodestra da parte del sindaco, mettendo in luce una mancanza di dialogo e collaborazione.
  5. Impegno per il Futuro di Alghero: Nonostante le forti tensioni, l’UDC conferma il suo impegno a lavorare per il bene della città, auspicando una risoluzione positiva della situazione politica attuale.

Prospettive Future

Questo scambio di accuse e difese tra il sindaco Conoci e l’UDC sottolinea una situazione politica complessa e carica di sfide. Gli abitanti di Alghero assistono a una narrazione politica in continua evoluzione, con attori chiave che si confrontano su questioni di trasparenza, impegno e gestione amministrativa. La risposta dell’UDC, in particolare, mette in evidenza una profonda divisione all’interno della coalizione di governo, sollevando interrogativi sulla stabilità e l’efficacia dell’attuale amministrazione comunale. Stiamo aspettando qualche commento dalle opposizioni che nel frattempo si godono lo spettacolo. Per quanto riguarda i cittadini di Alghero l’assistere a questo film indecoroso speriamo li renda consapevoli del livello politico di tutti i componenti del consiglio comunale Algherese.




La rivoluzione gentile prosegue nei territori.

Sala piena a Quartucciu, domenica Renato Soru è a Lodine

Renato Soru ha riempito ieri la sala della Domusart di Quartucciu. Moltissime persone hanno ascoltato il Presidente, in dialogo con Giovanni Secci, in una serata arricchita dalle domande incalzanti di un pubblico attento e partecipe, trattenutosi anche dopo le oltre due ore di confronto per continuare a discutere e stringere la mano a Renato Soru. Domenica 19 novembre il Presidente sarà a Lodine (Nuoro) alle ore 17:30 presso il centro Giulio Mulas di via Dante 90, in dialogo con Umberto Cocco.

«Quando ho iniziato l’impegno politico, nel 2004», ha raccontato Renato Soru, «Quartucciu è stata una delle mie prime tappe. Cosa è successo in tutti questi anni? Non ho mai smesso di pensare alla Sardegna, di riflettere e approfondire. E oggi sono qui perché so cosa è stato fatto e cosa c’è da fare. Si è smesso di fare le riforme: la legge sul comparto unico è rimasta quella del 2006, abbiamo un’amministrazione regionale bloccata sulle regole degli anni ‘70; persino il sito Internet della Regione fino a poco fa era quello del 2008, così come l’avevo lasciato, ed ora che l’hanno modificato è un disastro. Sul sistema organizzativo siamo indietro di 50 anni, sui sistemi digitali a 15 anni fa. 

Partirei quindi subito con la riorganizzazione dell’amministrazione regionale, occorre approvare la legge statutaria e la nuova legge di organizzazione e del personale. C’è necessità di una legge sulla scuola, di approvare la nuova legge urbanistica ferma al 1989, questo permetterà finalmente ai Comuni di approvare più rapidamente i piani urbanistici».

A chi gli ha chiesto dalla platea qual è stato il suo errore più grande quando è stato presidente della Sardegna, ha risposto: «Ho avuto molta fretta di fare le cose non preoccupandomi abbastanza di comunicare, chiarire e spiegare il senso di quanto stessimo facendo. Cosa ho appreso? Ci dev’essere un buon equilibrio tra la fretta della politica che governa e la pazienza di ascoltare e aspettare anche il passo degli altri». 

Infine, l’invito a «una mobilitazione complessiva della società sarda, per un’assunzione di responsabilità, fuori da ogni condizionamento romano. Voglio essere orgoglioso di fare qualcosa di nuovo. Un’identità nuova in una cittadinanza allargata come quella europea. Io non sono imposto da nessuno. Rispondo solo alla volontà di mettermi e metterci in gioco. La scelta del presidente della Regione in questo momento storico deve scaturire da un confronto aperto e il più ampio possibile. Sono tanti i sardi che vogliono costruirsi un progetto, non farselo imporre. A noi sardi oggi non ci stanno rispettando, e questa cosa non la possiamo tollerare».

Ufficio stampa Renato Soru




Mario Conoci, Sindaco di Alghero, Rivoluziona la Politica Locale: Basta Inciuci e Decisioni Segrete

In risposta alle recenti controversie politiche, il Sindaco di Alghero Mario Conoci ha preso una posizione decisa, revocando gli assessori di Forza Italia e criticando le alleanze opache.

In un clima di tensioni politiche crescenti, il Sindaco di Alghero, Mario Conoci, ha fatto una mossa audace. Dopo aver revocato la nomina assessoriale agli esponenti di Forza Italia, Conoci ha espresso con forza il suo dissenso verso pratiche politiche non trasparenti.

Il Sindaco ha criticato duramente le tattiche di negoziazione segrete e l’atteggiamento di “geometria variabile” di alcuni membri della maggioranza, che hanno cercato di manipolare le decisioni politiche a proprio vantaggio. Conoci ha sottolineato che il rispetto verso gli elettori e gli alleati è fondamentale, condannando qualsiasi forma di dialogo segreto che possa minare l’integrità della maggioranza.

Inoltre, ha evidenziato la sua preoccupazione per le recenti azioni di Forza Italia e UDC, accusandole di adottare un metodo opaco di fare politica. Le critiche del Sindaco si sono concentrate anche sulle contestazioni sollevate nei confronti delle variazioni di bilancio destinate al turismo e al Parco di Porto Conte, etichettandole come pretesti per affermare un controllo egemonico.

Conoci ha ribadito il suo impegno per una gestione trasparente e rispettosa degli impegni presi con i cittadini e gli alleati. Il suo messaggio è chiaro: la politica di Alghero deve basarsi sul rispetto reciproco e sulla trasparenza, altrimenti i dissidenti sono invitati a prendere strade diverse, ma sempre alla luce del sole.

L’azione del Sindaco Conoci segna un momento cruciale nella politica di Alghero, ponendo le basi per un nuovo corso basato su valori di onestà e trasparenza. Questa decisione potrebbe avere un impatto significativo sul futuro politico della città.

Possiamo dire che è finita la coabitazione, per alcuni osservatori forzata, tra Marco Tedde e Mario Conoci eterno secondo fino ad oggi. Gli sviluppi politici saranno interessanti e molto intriganti. Politicamente è finita l’era di Marco Tedde ad Alghero?




Sassari, al Vecchio Mulino “I colori di Eros” di Michele Pinna

Giovedì 23 novembre Daniela Masia e Doloretta Lai, accompagnate dalle letture di Antonio Unida, presentano il libro pubblicato dall’Istituto Bellieni

SASSARI. Racconti d’amore e di filosofia, di arte, colori e musica saranno protagonisti giovedì 23 novembre alle 18 al Vecchio Mulino di via Frigaglia, a Sassari, con “I colori di Eros”, uno dei libri autobiografici e più intensi di Michele Pinna, in cui le tonalità cromatiche diventano il veicolo per riannodare i momenti profondi della vita, come nella Recherche proustiana lo erano stati in qualche modo gli odori.

A rendere omaggio all’opera dello scrittore e filosofo di origini bonesi saranno la studiosa Daniela Masia Urgu e la presidente Is.Be Maria Doloretta Lai, accompagnate dalle letture di Antonio Unida, che per volere dell’autore aveva già caratterizzato la prima presentazione del libro con la sua vivacità espressiva.

All’interno dell’agile volume, pubblicato dalla Edes per le edizioni Istituto Camillo Bellieni, la vita dell’autore si intreccia con le tante esistenze incontrate fin dall’infanzia vissuta nel paese natio sui monti del Goceano.

I ricordi vanno a ritroso fino ai momenti spensierati della fanciullezza, quando al nero degli abiti delle vedove fanno da contraltare i primi colori brillanti dell’esistenza, la scoperta dei sentimenti, della sessualità e quindi la vita coniugale. Ma si riscoprono anche il tema dell’emigrazione, l’esperienza dell’insegnamento come professore di liceo, la ricerca del bello e del buono, per arrivare alla constatazione platonica che Eros non sia paragonabile tanto a un dio della mitologia greca, quanto piuttosto a un demone, sempre insaziabile e incostante.




Crisi Politica ad Alghero: Revoca delle Deleghe Assessoriali Scuote la Giunta

Nanni Terrosu e Marco Tedde di Forza Italia Condannano la Decisione del Sindaco

Alghero, 17 nov. 2023. La scena politica di Alghero è stata scossa da una mossa inaspettata del sindaco, che ha revocato gli incarichi agli assessori di Forza Italia, Caria e Peru. Questa decisione è stata accolta con sorpresa e critica da Nanni Terrosu e Marco Tedde, esponenti di spicco di Forza Italia. Secondo loro, gli assessori revocati si sono sempre distinti per la loro serietà, efficienza e competenza, un riconoscimento che viene anche dall’intera organizzazione di Forza Italia.

Questa revoca è stata descritta come un atto incomprensibile e dannoso, che compromette la funzionalità dell’attuale giunta comunale in un periodo cruciale per la città. Si sottolinea inoltre che la mancanza di una motivazione chiara per questa decisione mina il patto di coalizione alla base dell’amministrazione comunale. Terrosu e Tedde suggeriscono che questa mossa potrebbe essere legata alla contrarietà espressa da Forza Italia e UDC su alcune misure ritenute dannose per la città, soprattutto in termini di spreco di denaro pubblico.

Nonostante questo sconvolgimento, Forza Italia assicura che continuerà a lavorare nell’interesse dei cittadini di Alghero, in attesa di chiarimenti sui veri obiettivi dietro questa inaspettata decisione del sindaco​​.




Risoluzione Contrattuale per Villa Maria Pia: Il Comune di Alghero Emette Ordinanza di Rilascio” Marcello Meloni: “Ennesima scelta scellerata da parte dell’amministrazione Conoci”.

Sommario: L’Amministrazione Comunale di Alghero ha emesso l’Ordinanza Dirigenziale n. 497, datata 15 novembre 2023, per il rilascio della “Villa Maria Pia”, un immobile storico precedentemente gestito dalla società ORN-EST S.r.l. L’ordinanza segue la scadenza del contratto di concessione, terminato il 11 aprile 2019, e prevede il recupero dell’immobile per fini pubblici. La società gestrice ha 15 giorni per liberare l’immobile, altrimenti si procederà con esecuzione forzata. L’azione del Comune riflette l’urgenza di proteggere il patrimonio culturale, nonché di far valere i propri diritti sulla proprietà comunale. Questo movimento apre un nuovo capitolo per Villa Maria Pia, con la prospettiva di un rinnovato utilizzo pubblico e culturale.

ENNESIMA SCELTA SCELLERATA DA PARTE DELL’ AMMINISTRAZIONE CONOCI ! DOCUMENTO PRIVO DI VERITÀ E STRUMENTALE AL SOLO SCOPO DI RAGGIUNGERE LA PREMIABILITÀ RETRIBUTIVA Di FINE ANNO DEL DIRIGENTE , ESPONENDOLO A RISCHI DI RISARCIMENTI IN SOLIDO. MAI AVVIATE TRATTATIVE EXTRAGIUDIZIALI, sempre rapporti sfuggenti e dati inesatti, volutamente torbidi per non apparire in nessun documento. TUTTO IL COMUNE SA E FA DI TUTTO PER NON AFFRONTARE L ARGOMENTO. QUESTA NON PUO’ ESSERE ALGHERO!

Queste le parole infuocate di Marcello Meloni della Orn.Est di Alghero.

I PUNTI CHIAVE DELL’ORDINANZA

  1. Oggetto dell’Ordinanza: Si tratta del rilascio dell’immobile comunale “Palazzina dirigenziale ex azienda agricola di Maria Pia in Regione Cuguttu”, noto anche come “Villa Maria Pia”, che è stato occupato senza titolo.
  2. Storia del Contratto: Il contratto di concessione amministrativa per la gestione di servizi nell’immobile è stato stipulato il 17.05.2007 con la società ORN-EST p.s.c. a.r.l., e aveva una durata di 10 anni, terminando quindi il 11.04.2019.
  3. Condizioni del Contratto: Alla scadenza del contratto, l’immobile doveva tornare nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale, comprese eventuali migliorie e/o addizioni, senza diritto a indennità per il concessionario.
  4. Procedure Post-Scadenza: Nonostante tentativi di risoluzione extragiudiziale del contenzioso, il gestore non ha fornito documenti utili o dimostrato di aver subito danni per causa dell’Amministrazione Pubblica.
  5. Statuto dell’Immobilie: L’immobile è classificato come bene culturale e demanio culturale, il che obbliga la Pubblica Amministrazione a intraprendere azioni per il suo recupero.
  6. Azioni Richieste: L’ordinanza richiede alla società ORN-Est S.r.l. il rilascio dell’immobile entro 15 giorni dalla notifica dell’ordinanza, libero da persone e cose, per consentire l’utilizzo da parte del Comune per finalità pubbliche.
  7. Conseguenze in Caso di Inadempienza: In caso di mancato rispetto dei termini, si procederà ad esecuzione forzata con l’intervento della Forza Pubblica.
  8. Ulteriori Provvedimenti: Sono previsti ulteriori provvedimenti per il recupero delle somme derivanti da indebita ed illegittima occupazione dall’11.04.2019 fino al rilascio.
  9. Notifiche e Pubblicazioni: L’ordinanza deve essere notificata ai destinatari e pubblicata all’Albo pretorio informatico dell’Ente.
  10. Diritto di Ricorso: È possibile proporre ricorso contro questa ordinanza entro 60 giorni presso il TAR competente o entro 120 giorni presso il Presidente della Repubblica.



Svolte e Tensioni ad Alghero: Il Futuro Politico tra Dubbi e Responsabilità

Alghero si confronta con un panorama politico in tumulto, segnato da decisioni inattese e fratture interne tra Forza Italia, UDC e la coalizione di centro-destra.

Fausto Farinelli

Alghero, 17 novembre 2023 – Il tessuto politico di Alghero è scosso da dinamiche complesse e sorprendenti. La città, con il suo patrimonio storico e turistico, è ora al centro di un intrigo che vede protagonisti Forza Italia, UDC e la coalizione di centro-destra.

Le crepe interne di Forza Italia sono emerse nel tempo, con una posizione di lotta isolata nei confronti del sindaco e della giunta. Tuttavia, pochi avrebbero potuto prevedere la piega degli eventi nel recente consiglio comunale, dove il capogruppo di Forza Italia ha votato un emendamento di sinistra, contravvenendo agli accordi interni e agli impegni con i settori economici cittadini. Questo gesto ha creato una profonda spaccatura con gli alleati e sollevato interrogativi sulla coerenza del partito.

In questo scenario, la consigliera Tatiana Argiolas emerge come un’eccezione per coerenza e responsabilità, evidenziando il valore della lealtà e del rispetto verso elettori e maggioranza. Al contrario, Marco Tedde, leader di Forza Italia, sembra aver perso il controllo del partito. Di conseguenza, sorge la richiesta di maggiore chiarezza sulla posizione di Forza Italia.

Contemporaneamente, la decisione di Forza Italia e UDC di non destinare fondi per il turismo e il Parco di Porto Conte ha scatenato ulteriori controversie. La deviazione del finanziamento di 50,000€ previsto per il parco verso un progetto di mediazione familiare ha sollevato dubbi sulla gestione delle risorse pubbliche e sulle priorità della città.

D’altro canto, Forza Italia e UDC hanno difeso la loro scelta, mettendo in luce il loro contributo nella gestione responsabile delle finanze pubbliche. La loro decisione di dissentire sulla destinazione di 200 mila euro è stata giustificata dalla necessità di evitare duplicazioni e sprechi. La loro visione mira a promuovere azioni politiche e progetti che rispondano alle reali esigenze della comunità di Alghero.

In questo contesto complesso, Alghero si trova a fronteggiare sfide politiche e la necessità di bilanciare sviluppo economico e risorse turistiche. La domanda rimane: come gestire le finanze pubbliche senza compromettere gli interessi della comunità?

La posizione di Marco Tedde appare sempre più isolata, soprattutto a Cagliari, lasciandogli solo il suo piccolo feudo ad Alghero. Qui, però, i nemici politici si allineano, guidati dal Sindaco Conoci, noto per i suoi passati scontri con Tedde. La domanda sorge spontanea: che cosa accadrà ora? Alghero si appresta a vivere la campagna elettorale più vivace e coinvolgente di sempre. Si auspica che il sistema d’informazione locale sia pronto ed efficiente nel porre domande incisive agli sfidanti, soddisfacendo così la sete di informazione imparziale dell’elettore. In passato, i media locali hanno talvolta mostrato un’orientamento univoco, privando gli utenti di una visione completa. Caro elettore, la composizione del prossimo consiglio comunale dipende da te.