Le cabine di E – Distribuzione come un quadro. Arte urbana ad Arzachena con Casu, Petani e Bembo

Olivo, rosmarino, elicriso e giglio di mare le piante scelte per gli interventi di decoro

Arzachena (SS), 11 dicembre 2023. L’arte urbana diventa ancora una volta protagonista ad Arzachena per trasformare la città e veicolare messaggi di utilità sociale grazie a strumenti non convenzionali. All’annuale installazione della scalinata di Santa Lucia, l’Amministrazione comunale affianca un ulteriore progetto di street art per riqualificare gli spazi pubblici. Giorgio Casu, Nicolas Bembo e Fabio Petani dipingeranno tre cabine gestite dalla società E – Distribuzione per farne un’attrazione in vari punti di Arzachena, tra cui i borghi di Abbiadori e Cannigione. L’iniziativa è promossa dalla delegata alla Cultura, Valentina Geromino.

“Ci affidiamo a tre artisti attivi in ambito internazionale per un progetto di riqualificazione urbana attraverso la cultura legato all’iniziativa promossa da E – Distribuzione. Il progetto vede la street art applicata alle cabine elettriche secondo piani iconografici strutturati e condivisi. I lavori inizieranno entro l’anno. Sarà una sorta di festival che racconteremo con video e foto in ogni sua fase – dichiara Valentina Geromino, delegata alla Cultura -. L’intento è di trasformare in vere e proprie tele queste strutture tecnologiche, spesso oggetto di vandalismo o degrado. Per Arzachena abbiamo scelto tre cabine poste in punti strategici per abbracciare idealmente tutto il territorio: dal centro ai borghi. Saranno accomunate da un unico tema. Il filo conduttore sviluppato dagli street artist è la reinterpretazione di fiori e piante della Gallura, per un rimando alla memoria della terra e dei luoghi e per ingentilire, per contrasto, queste strutture meramente impiantistiche”.

“Le piante della Gallura è il tema proposto per questo progetto di arte urbana con cui vogliamo accendere l’attenzione su tanti aspetti della vita e del tempo che esse rappresentano. Come fanno le piante a sincronizzare le fioriture? Noi li chiamiamo miracoli della natura ma, in effetti, le piante hanno una conoscenza del tempo forse ancora più raffinata della nostra – spiega Giorgio Casu, il pittore di San Gavino Monreale autore del progetto -. Vogliamo invitare i visitatori a vivere la natura, a ricercarne la bellezza e a riflettere sull’intima relazione con gli elementi che ci circondano. Questa ricerca rimanda all’esigenza del rispetto del territorio attraverso una sua più approfondita conoscenza, così da vivere con esso consapevolmente in una dinamica di scambio continuo”.

GLI ARTISTI

Giorgio Casu è l’autore di due edizioni dell’installazione artistica sulla scalinata di Santa Lucia ad Arzachena con le opere “L’albero della vita” (2021) e “Condivisione” (2023) https://www.giorgiocasu.com/?lang=it

Fabio Petani https://www.fabiopetani.com/

Nicolas Bembo https://www.instagram.com/nick_b.art/




Campionato serie C – girone B Torres vs Arezzo 3-2

Stadio “Vanni Sanna”

Torres: Zaccagno, Antonelli, Liviero, Dametto, Fabriani (1’ st Siniega), Zecca, Lora (14’ st Kujabi) , Ruocco (41’ st Masala), Mastinu, Scotto, Fishnaller (41’ st Menabò). A disposizione: Garau, Pinna R., Mandrelli, Pelamatti, Nunziatini, Sanat, Petriccione. Allenatore Alfonso Greco   

Arezzo: Trombini, Montini (30’ st Zona) , Risaliti, Settembrini (30’ st Guccione), Pattarello (1’ st Eklu), Gaddini (16’ st Iori), Renzi, Damiani (37’ st Castiglia), Follia, Masetti, Gucci. A disposizione: Borra, Bianchi, Chiosa, Lazzarini, Porgessi, Crisafi, Sebastiani. Allenatore  Paolo Indiani 

Arbitro: Grasso di Ariano Irpino

Assistenti: Tempestili di Roma e Lipari di Brescia

Quarto uomo: Benevoli di Modena

Reti: 13’ pt Fishnaller (TRS), 17’ st Ruocco (TRS), 32’ pt Gaddini (ARZ); 35’ st Gucci (ARZ), 36’ st Mastinu (TRS)

Ammoniti: Fabriani, Petriccione, Mastinu, Scotto, Dametto, Foglia, Lora, Ruocco; espulsi Senatore (TRS) per proteste dalla panchina e un collaboratore tecnico dell’Arezzo, Foglia (ARZ) per doppia ammonizione 

Note: spettatori non comunicato

SASSARI. Inizialmente facile (2-0), poi quasi sofferta (2-2). Quindi vinta di voglia e di rabbia (3-2)in uno stadio che non ha mai smesso di spingere la squadra verso il successo e nella rincorsa al Cesena capolista: appuntamento oltre Tirreno fissato per domenica prossima. 

Assenze tra squalifiche e infortuni fanno parte del gioco e nessuno le ascrive a bilancio come alibi. Misto Alfonso Greco prova e sposta le pedine a sua disposizione, in modo da rispondere alle esigenze tecnico tattiche. Sopperire ad ogni mancanza. Lora trova una maglia da titolare in campo, Fabriani di difesa per Idda, attacco affidato all’estro di Ruocco a supporto di capitan Scotto e Fishnaller.

Settimana di “prime volte” per la Torres: nel giorno del primo serie C day, la Rappresentativa Under15 della serie C griffata NOW ha battuto i pari età del Bologna Fc 1909 per 3-0. Ad assistere al match – andato in scena al centro tecnico “Niccolò Galli” di Casteldebole – il presidente di Lega Pro Matteo Marani, il segretario generale Emanuele Paolucci e (prima volta) il neo capo delegazione della Rappresentativa: il presidente della Torres Sassari Stefano Udassi. In campo anche il giovane e promettente Giampiero Silvetti, prodotto del vivaio torresino e riprova del lavoro che ripaga di impegno e sforzi fatti.

A una settimana dalla chiusura il “Black friday” rossoblù animato dai preziosi sponsor del club è stato un successo: più di 30 le offerte riservate ai tifosi della Torres, visualizzate più di 4 milioni di volte su tantissimi siti regionali e nazionali. E per stare in tema di offerte, opportunità e doni.. la Torres colora il Natale di rosso e di blu negli spazi allestiti al Centro Commerciale Tanit e al Mercatino di Natale in piazza Castello.

Subito Torres in pressione ed arrembante: in area il rebus si risolve con un nulla di fatto, ma la difesa aretina capisce sindaco subito che non dormirà sonni tranquilli. In curva Sud presente una nutrita rappresentanza di tifosi dell’Arezzo. Curva Nord compatta, a difesa e supporto della squadra. Giallo a Fabriani, sugli sviluppi al 5’ Zaccagno dice no di pugni all’insidiosa punizione dalla sinistra. Tar accesa, sin dai primi minuti.

Arezzo per nulla attendista, Scotto con voglia e la solita tecnica, avversari che provano ad approfittare degli spazi e, ancora su punizione al 10’ si rendono pericolosi. Al 13’ Dametto la mette con il contagiri per Gigi Scotto che controlla e serve al centro magistralmente per Fishnaller: tocco sotto misura letale ed è 1-0 Torres. Al 17’ è raddoppio: Ruocco semina il panico e piazza il colpo da biliardo che scatena i tamburi dei Candelieri.

Torres devastante ma arbitraggio a tratti discutibile. Piovono giallo e rosso sulla panchina, fra le proteste concitate di giocatori e spettatori. Al 24’ Zaccagno dice ancora no e chiude a chiave la sua porta. La Torres gioca fluida, riparte e si affida alla classe di suoi giocatori. Al 27’ ancora pressing sassarese ma l’opportunità di portare a tre le reti non viene capitalizzata. 

Al 32’ però l’Arezzo piazza il punto del 2-1: Gaddini si conferma giocatore di qualità, sfrutta lo spazio e l’occasione per mettere in porta e accorciare le distanze. Schermaglie calcistiche, qualche cartellino, e gara meno “fluida” e più serrata. Giallo anche a Foglia e tre minuti di recupero segnalati a bordo campo. Allo scoccare del 45’ Foglia rimedia un secondo giallo e deve abbandonare il campo. 

Cambia l’Arezzo in apertura. E cambia anche la Torres: Siniega dentro per Fabriani in difesa, e gara che riparte. Al 4’ st Zecca si insinua fra le maglie della retroguardia avversaria, affonda e calcia: tuffo plastico di Trombini pallone in corner. Al 5’ rasoiata dalla lunga distanza e lambire il palo alla destra di Zaccagno. Partita aperta sul 2-1, Arezzo da non sottovalutare seppure in inferiorità numerica. 

Ammonito anche Lora che poi lascia spazio a Kujabi applaudito dal pubblico. La Torres sulla mediana continua a recuperare palloni ed a proporsi, spesso rimbalzata dalla difesa toscana. Intanto arriva un giallo anche per Ruocco con l’Arezzo che per assurdo prova a… provarci. Doppio cambio per l’Arezzo. Mister Greo scegliamo dare spazio a Goglino. 

Al 35’ Gucci trova la girata di testa che mette la palla là dove Zaccagno non riesce ad arrivare. Pareggio. Dentro Goglino per Scotto. Al 36’ è Mastinu a pescare il Jolly: tiro da fuori area, complicità del portiere e esplosione degli spalti per il ritrovato vantaggio torresino e il gol del giocatore rossoblù.

Doppio cambio per Greco: dentro Masala per Ruocco e Menabò per Fishnaller. Torres che non smette di costruire e che cerca la rete della “tranquillità”. Menabò stoppato sul filo del fuorigioco. Decretati cinque minuti di recupero. Espulsi dalla panchina un collaboratore tecnico dell’Arezzo. Gestione finale, vittoria e festa.




PREMIO LETTERARIO NAZIONALE SALVATORE CAMBOSU, SVELATE LE TERNE DEI FINALISTI DELLA V EDIZIONE

La Giuria premierà i vincitori nel corso di una cerimonia pubblica a Orotelli il 22 dicembre. Premio Speciale della Fondazione a Piero Marras

Sono sei in totale – tre per la sezione Narrativa, altrettanti per la sezione Giornalismo – gli autori finalisti della quinta edizione del Premio Letterario Nazionale Salvatore Cambosu,  il concorso biennale riservato a scrittori e giornalisti ideato dalla Fondazione Salvatore Cambosu di Orotelli, in provincia di Nuoro. Le due terne di finalisti sono state individuate al termine di una selezione operata dalla Giuria del Premio guidata dalla Presidente Neria De Giovanni

Un compito arduo, quello a cui è stata chiamata la Giuria anche in questa edizione 2023, reso complesso dall’alto livello qualitativo delle decine di opere pervenute alla Fondazione entro la scadenza del 10 novembre. Una selezione operata nel totale rispetto delle finalità del Premio – diffondere la conoscenza del pensiero e della produzione del grande intellettuale sardo Salvatore Cambosu, che dal primo Dopoguerra ai primi anni Sessanta del ‘900 non smise mai di affiancare l’impegno letterario a quello giornalistico – ma anche della sua nomea di valorizzatore di talenti e di firme già affermate.

La Giuria, presieduta da Neria De Giovanni – che è anche Presidente dell’Associazione Internazionale Critici Letterari – e composta da Duilio Caocci (docente dell’Università di Cagliari), Simona De Francisci (giornalista e co-direttrice del Tg di Videolina), Tiziana Grassi (autrice Rai) e Dante Marianacci (autore e giornalista), ha individuato le seguenti terne di finalisti: per la sezione Giornalismo: “I libri si sentono soli” di Luigi Contu, edito da La nave di Teseo; “Iran. Il tempo delle donne”, di Luciana Borsatti, edito da Castelvecchi; “Un autunno d’agosto” di Agnese Pini, editore Chiarelettere. Per la sezione Narrativa: “La lama e l’inchiostro” di Ciro Auriemma, edito da Piemme; ”L’oro degli dei” di Marco Buticchi, edito da Longanesi; “Grande terra sommersa” di Alessandro De Roma, Fandango editore. 

I vincitori, selezionati tra i tre giunti in finale per ogni sezione, saranno resi noti e insigniti del Premio Cambosu nel corso della cerimonia conclusiva, che si terrà venerdì 22 dicembre alle 17, presso il centro polivalente Franco Pintus” a Orotelli. Anche per la quinta edizione, il premio assegnato ai vincitori consisterà in millecinquecento euro.

Nel corso della cerimonia, la Fondazione Cambosu assegnerà anche il consueto riconoscimento a una personalità che si è distinta per meriti artistici o letterari. Premio assegnato, per l‘edizione 2023, a una delle bandiere del cantautorato sardo: Piero Marras. Da sempre fedele all’uso della lingua sarda nei suoi testi, Marras resta nei decenni uno dei cantastorie dell’anima sarda più riconoscibili e prolifici, con una carriera che lo ha portato anche a suonare al Concerto di Natale in Vaticano di fronte a Papa Giovanni Paolo II.

“Non posso che esprimere grande soddisfazione per la qualificata partecipazione alla V edizione del premio letterario intitolato allo scrittore orotellese” dichiara Angelo Sirca, Presidente della Fondazione Cambosu. “Il giorno della premiazione si avvicina e cresce l’ attesa per conoscere i nomi dei vincitori. La cerimonia sarà accompagnata dalla lettura di alcuni brani di Bobboricu – così era conosciuto a Orotelli – da parte degli studenti delle scuole elementari e medie del paese. Il pubblico potrà ancora una volta apprezzare quanto possa essere dolce il Miele amaro di Cambosu”.

Soddisfazione anche nelle parole della Presidente della Giuria Neria De Giovanni: “La scelta dei finalisti, quest’anno, è stata molto laboriosa, perché la Giuria si è trovata di fronte a una proposta di  titoli e autori estremamente validi; la selezione di una terna a sezione ha giocoforza escluso numerose opere di eccelso valore. Si tratta del risultato di un’annata che ha premiato il premio Cambosu con l’invio, da parte di case editrici regionali e nazionali molto prestigiose, di opere di autori di alta caratura, caratterizzate da temi di attualità e di cultura davvero importanti”.

Il Premio è organizzato dalla Fondazione Salvatore Cambosu con il patrocinio del Comune di Orotelli, del Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna e con il contributo dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. 

Informazioni e contatti:

www.fondazionecambosu.it

[email protected]

Instagram: @fondazionecambosu

Facebook: @premiocambosu




Turismo ad Alghero: Fallimento Amministrativo o Successo Non Riconosciuto?

Analisi della Politica Turistica e della Battaglia Mediatica fra Bruno Esposito Sartore e Fratelli d’Italia

di Fausto Farinelli

Alghero, 10 Dic. 2023 . In un contesto politico sempre più acceso, il dibattito sul turismo ad Alghero diventa il campo di battaglia prediletto di due fazioni opposte. Da un lato, l’operato del trio Bruno Esposito Sartore viene descritto come un fallimento, soprattutto per la loro decisione di cancellare l’assessorato al Turismo. Questa mossa è stata interpretata come un segnale della loro scarsa competenza in materia, un’interpretazione che sembra trovare conferma nelle loro recenti azioni e dichiarazioni.

Dall’altro, l’amministrazione di Fratelli d’Italia (FdI) si difende, sottolineando i successi ottenuti nonostante le difficoltà ereditate. Secondo FdI, il 2023 si è rivelato un anno migliore per il turismo rispetto al 2019, un dato che contrasta con la narrazione del fallimento portata avanti dal trio. Inoltre, FdI critica il sostegno del trio Bruno Esposito Sartore a un emendamento che ha ridotto i fondi destinati all’osservatorio turistico, strumento considerato essenziale per il settore.

Le tensioni politiche si intensificano ulteriormente con l’intervento di Forza Italia e il suo rapporto ambiguo con il Tavolo per il Turismo. La situazione si complica con l’ascesa di Fratelli d’Italia, che ha portato a cambiamenti significativi nella gestione del turismo e nella politica locale.

A fronte di queste dichiarazioni, emerge una realtà di conflitto politico dove sembra che la verità sia sacrificata sull’altare della visibilità mediatica. I dati ufficiali indicano un miglioramento nel settore turistico, ma le dispute politiche offuscano questi risultati.

La lotta politica ad Alghero sembra essere guidata più dal desiderio di ottenere attenzione sui media locali che da un vero impegno per il futuro della città. Mentre le dichiarazioni e le azioni di entrambe le parti continuano a essere dominate da strategie mediatiche, resta incerta una visione chiara e condivisa per lo sviluppo della città.

Il dibattito continua, ma la domanda resta: quale sarà il vero futuro del turismo ad Alghero?


comunicato ufficiale Fratelli d’Italia

Turismo: il fallimento di Bruno e Esposito

Il trio Bruno Esposito Sartore è lo stesso che, in quel pallido tentativo di amministrazione, aveva cancellato l’assessorato al Turismo.

Ci hanno dimostrato qual è la loro competenza in materia e oggi la confermano.

Impensieriti dall’ottimo lavoro di Fratelli d’Italia e dalla crescita del centrodestra, sono all’ossessiva ricerca di pretesti per attaccare FdI e l’amministrazione.

L’ex sindaco, l’ex assessora e il candidato wannabe, palesemente allo sbando, costretti a inseguire il populismo dei 5 Stelle, si appigliano a considerazioni solitarie, che nulla hanno a che vedere con la dirigenza del partito. Ogni considerazione è legittima, meno legittimo provare a piegare i fatti per provare ad attaccare l’assessorato e cercare così di dare un senso alla propria presenza in Consiglio Comunale. 

Questo è lo stesso trio che intonava inni al fallimento della stagione turistica appena trascorsa, raccontando di  crolli degli arrivi e delle presenze, smentito clamorosamente dai dati ufficiali che confermano che il 2023 si è rivelato un anno migliore del 2019, quello pre covid preso a riferimento come un ottimo anno, superato solo dal 2022 che, per diverse ragioni, è stato un anno boom in tutta Italia.  

Sono gli stessi che si sono resi responsabili, insieme a due colleghi di opposizione di Forza Italia, di votare a favore dello sciagurato emendamento che ha sottratto al turismo l’importo di 150.000€ destinati a realizzare uno strumento indispensabile: l’osservatorio turistico, che non è il doppione di alcun altro progetto, come falsamente sostenuto. Non solo, era un progetto condiviso dall’Assessore con gli operatori del comparto. Comparto mai ascoltato da loro, cui hanno chiuso la porta in faccia, prima nella veste di dilettanteschi amministratori della città, poi come oppositori e detrattori di uno strumento di confronto e di ascolto: il Tavolo permanente per il Turismo.

Ecco la geometria variabile con parte di Forza Italia, quello che una volta era il partito più importante della coalizione, che si è rapportato da sempre al Tavolo per il Turismo con atteggiamenti identici a quelli dell’opposizione, finalizzati a disconoscerne il ruolo. 

Insomma: altro che fallimento. Pur partendo da una pessima eredità, Fratelli d’Italia ha ricostruito l’Assessorato, intrapreso importanti attività turistiche e culturali di promozione, reperito risorse esterne, messo in campo progettualità innovative. L’operato dell’intero assessorato è sempre stato all’altezza del suo ruolo, a significare che si è saputo fare molto con le scarse risorse disponibili.

Alghero, nonostante tutti i tentativi di screditamento, nell’ultimo report di Sociometrica é il primo comune sardo e il ventesimo in Italia per il prodotto interno lordo generato dal turismo. Figuriamoci a quali risultati si sarebbe potuti arrivare se si fosse investita per il suo sostegno una quota adeguata delle risorse generate dall’imposta di soggiorno.

Il vero fallimento di Bruno Esposito è Sartore, dopo quello amministrativo, è stato quello in questi anni opposizione ambigua, strumentale e faziosa, orientata a mettere in difficoltà la città per solo tornaconto politico. Sarebbe bene chiedessero scusa ai propri elettori.

Il direttivo Fratelli d’Italia Alghero


il comunicato ufficiale di Bruno, Sartore, Esposito

Povero Di Gangi, oramai a leggere i suoi comunicati si prova una profonda tenerezza. 

L’uomo è accecato da livore, dalla sensazione di essere un incompreso dalla politica algherese  col cdx, che già nel 2019 gli preferì Conoci e che oggi, quando dopo infinite peregrinazioni tra Alghero Viva, partito Socialista, PsdAz, eccetera, lui pensava di aver finalmente vinto il biglietto della lotteria, accasandosi in Fratelli d’Italia, potrebbe fargli lo scherzo di non candidarlo a sindaco neppure stavolta. 

Per questo continua a sbraitare e inveire contro Forza Italia e contro l’Udc, che gli hanno fatto saltare il giochino dei 150mila per un progetto open data sul turismo, lavoro che già l’Universita fa per conto della Regione per una cifra inferiore e con una serie di rilevamenti enormemente superiore. Ora il terrore dell’ex socialista è che gli possano rovinare il sogno per il quale ha lavorato tanto, che gli possano negare quella poltrona di Sindaco che lui pensa di strameritare. 

Condannato come Tiresia a vagare eternamente con la testa ruotata sulle spalle, continua a far raccontare al direttivo dei suoi Fratellini d’Italia la solita storiella della sinistra cattiva che voleva abolire l’Assessorato al turismo. Non capisce che in realtà chi non ha capito nulla della mission dell’Assessorato al turismo è proprio lui che si è messo a contrastare il lavoro della Fondazione, invece di lavorare in sinergia e si è così ritrovato congelato come un bastoncino Findus. 

Fa, peraltro, dire al suo direttivo anche le solite bugie sulle presenze turistiche in Alghero, il cui calo nei mesi di giugno, luglio e agosto risulta purtroppo certificato dai dati di  Federalberghi. Dati che tristemente non potranno certo essere migliori in questa stagione invernale visto che collegamenti per l’aeroporto di Alghero sono ai minimi storici degli ultimi trent’anni. Davanti a tutto questo l’Assessorato al turismo prima con lui alla guida e ora col suo degno successore Cocco si preoccupa solo di organizzare sterili tavolini della cui inutilità si sono oramai resi conto anche dirigenti del suo partito, Fratelli d’Italia. 




CASTELSARDO, 21^ EDIZIONE DEL CAPODANNO IN PIAZZA CON MAHMOOD, FUOCHI D’ARTIFICIO DALLE MURA DEL CASTELLO DEI DORIA E PRESERALE.

Tanti appuntamenti, sino alla festa del Patrono Sant’Antonio Abate il 17 Gennaio

CASTELSARDO – La star Mahmood sarà il protagonista della notte di San Silvestro a Castelsardo, chiudendo un anno straordinario con un artista che ha vinto per ben tre volte il Festival di Sanremo, ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest ed ha prestato la propria voce al personaggio di Sebastian nella rivisitazione live-action del classico Disney La Sirenetta.

“Castelsardo ha una lunga tradizione di concerti in piazza a Capodanno – sottolinea il sindaco Antonio Maria Capula – e, nonostante la ricca offerta delle altre piazze dell’isola, abbiamo voluto comunque proporre un nome di pregio ai nostri concittadini ed agli ospiti”. “Mamhood raccoglie consensi su una fascia generazionale differente da quella di Alghero, Sassari ed Olbia – conferma l’assessore a cultura e turismo Valeria Sini – per questo motivo abbiamo voluto diversificare, creando una situazione ottimale per i giovani”.

L’artista milanese-egiziano, originario di Orosei, è infatti uno dei più apprezzati e seguiti artisti italiani del momento. Ha vinto tre volte il Festival di Sanremo. Per la prima volta nel 2018, nella categoria Giovani con “Gioventù bruciata”, poi nel 2019, fra i big, con il brano “Soldi” e nel 2022 in duetto con Blanco con il brano “Brividi”.  Ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest sia nell’edizione 2019 di Tel Aviv, piazzandosi in seconda posizione, sia nell’edizione 2022 di Torino, insieme a Blanco, ed ospite alla finale 2023 alla Liverpool Arena.

Inoltre, Mahmood ha prestato la propria voce al personaggio di Sebastian nella rivisitazione live-action del classico Disney La Sirenetta, diretta da Rob Marshall e distribuita dalla Walt Disney Company Italia, con molte scene girate proprio a Castelsardo, ai piedi della fortezza.

L’artista sarà protagonista al prossimo Festival di Sanremo 2024 e, a seguire, sarà impegnato in un tour europeo che si articolerà in sedici date, fra Aprile e Maggio, in dieci paesi: Lussemburgo, Regno Unito, Francia, Svizzera, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Polonia, Spagna, oltre all’Italia, con gran finale al Fabrique di Milano il 17 maggio.

Mahmood è molto legato alla cultura e al folclore della Sardegna e considera l’isola una seconda casa e fonte di ispirazione per la composizione dei brani.

Conta 29 dischi di platino e 7 dischi d’oro in Italia, 6 dischi di platino e 3 dischi d’oro all’estero e ha quasi 2,7 miliardi di stream totali all’attivo.

Un grande evento per Castelsardo e per tutta la Sardegna, che si prepara a salutare il nuovo anno in grande stile! Ma il programma delle feste prevede anche altre iniziative.  

Ha già preso il via il concorso “La vetrina più bella”, che si chiuderà il 7 Gennaio 2024 con premi in danaro, nato con lo scopo di sostenere il commercio locale e stimolare la creazione di un’atmosfera festiva con l’illuminare accese, che incentivi i cittadini a compiere i propri acquisti nei negozi locali.

Questi gli appuntamenti delle feste:

Giovedì 7 dicembre 2023, ore 15:30 nella Biblioteca Comunale: “Addobbiamo l’albero di Natale e la Biblioteca”;

Giovedì 14 dicembre 2023, ore 15:30 nella Biblioteca Comunale: “L’ora del racconto natalizio per i bambini dai 4 ai 6 anni”;

Venerdì 15 dicembre 2023, ore 15:30 nella Biblioteca Comunale: “Laboratorio di Natale per i bambini dai 6 agli 11 anni”;

Sabato 16 dicembre 2023, ore 18:00 nella Sala XI del Castello dei Doria proiezione del film “ERÉNTZIA” di Giulia Camba

Un viaggio nella vita e nella storia dei sardi, attraverso i gesti, i luoghi e gli oggetti dell’artigianato. Un patrimonio della comunità da salvaguardare e tramandare alle future generazioni. Castelsardo, con le sue nasse e i suoi cestini, sarà tra i protagonisti del film;

Domenica 17 Dicembre 2023 in “Piazza Maestro di Castelsardo” e “Piazza Pianedda”, i

“Mercatini di Natale” a cura della neonata associazione Giovani Castelsardo:

spettacoli per bambini, grande show di Spider-Man, villaggio di Natale, Lotteria di Natale e tanto altro;

Giovedì 21 dicembre 2023, dalle ore 16.00 in Piazza del Novecentenario, il “C’entro IN-SI-E-ME” presenta “Christmas Party”;

Venerdì 22 dicembre 2023, dalle ore 18:00 al Centro Storico: “Castelsardo diVino – Winter Edition”, a cura di C.A.R.M.A Cooperativa e dell’associazione Giovani Castelsardo;

Dal 22 Dicembre il “Trenino Natalizio” percorrerà le vie della Città, sino al 7 gennaio (escluso il 25 e il 31 dicembre e il primo gennaio). Sarà gratuito per tutti dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00;

Venerdì, 5 gennaio 2024, dalle ore 16.00 in Ludoteca, Sala verde, la “TOMBOLATA” DELLA BEFANA”;

Sabato 6 Gennaio 2024 dalle ore 18:00 in Piazza Maestro di Castelsardo, l’atteso “Show Musical Magic Cartoons”, con la parata dei personaggi Disney;

Martedì 16 e Mercoledì 17 Gennaio 2024, la Festa di Sant’Antonio Abate, patrono della Città.

Il calendario delle manifestazioni è suscettibile di variazioni ed integrazioni. Per rimanere aggiornati verificare le pagine social Facebook, Instagram Castelsardo Turismo e Facebook, Instagram e Whatsapp Castelsardo Bene Comune.




Alghero: Contributi Regionali per i CCN, una Ventata di Rinnovamento per il Commercio Locale

9 Dic. 2023. Alghero celebra un’importante vittoria nel settore commerciale. Il Sindaco Mario Conoci ha annunciato l’assegnazione di circa 200mila euro in contributi regionali ai Centri Commerciali Naturali (CCN) della città. Questi fondi, destinati a rinvigorire l’economia locale, sono stati suddivisi tra il Centro Storico, Sant’Agostino e Fertilia, in un esempio lampante di sinergia tra le associazioni commerciali e l’amministrazione comunale.

Gli assessori alle Attività Produttive e Cultura, Giorgia Vaccaro e Alessandro Cocco, hanno evidenziato come questi fondi serviranno a organizzare eventi, migliorare l’arredo urbano e promuovere iniziative che vitalizzano i quartieri e sostengono il commercio di prossimità.

La collaborazione tra i presidenti dei tre CCN – Daniela Riu (Centro storico), Anna Sigurani (Fertilia) e Niky Gesu (Sant’Agostino) – ha giocato un ruolo cruciale nel raggiungimento di questo risultato. Le loro dichiarazioni esprimono un forte senso di comunità e una visione condivisa per il futuro di Alghero.

Questo sostegno arriva in un momento cruciale, quando la città sta cercando di superare le sfide economiche e rilanciare il suo settore commerciale, dimostrando che la collaborazione e l’impegno congiunto possono portare a risultati significativi e duraturi.

Notizia fornita da Sardegna Press.




La Saggezza del Passato e le Sfide del Presente: Riflessioni dialogando con Antonangelo Liori

Uno sguardo approfondito sulle tradizioni sarde, il giornalismo moderno e la vita di Antonangelo Liori, unendo storia, cultura e filosofia in una narrazione coinvolgente.

Fausto Farinelli

SEULO, 9 Dic. 2023. Nel convegno dove l’ospite d’onore era Antonangelo Liori, si è aperta una finestra suggestiva sulla cultura e le tradizioni sarde, unendo l’antico e il moderno in un dialogo ricco e sfaccettato. Il convegno ha esplorato temi vari, dall’educazione dei bambini sardi alle dinamiche del giornalismo contemporaneo, fino alla vita e alle riflessioni dello stesso Liori, una figura di spicco nella comunità.

Uno degli aspetti più affascinanti dell’evento è stata la discussione sui fratelli Locci, noti pedagogisti che utilizzano il gioco, in particolare la transumanza, come strumento educativo. Il loro approccio, incentrato sull’apprendimento attraverso il gioco, rispecchia un elemento fondamentale della cultura sarda: la fusione tra il lavoro e il gioco, elementi visti non come attività separate, ma come parti integranti di una vita equilibrata e significativa.

Il convegno ha poi approfondito l’importanza delle radici culturali e della tradizione, evidenziando come le pratiche quotidiane, come la mungitura e la guida delle pecore, siano cariche di significato culturale e simbolico. Queste attività, lungi dall’essere considerate semplici compiti, sono interpretate come espressioni vitali dell’identità e dell’eredità sarda.

Una parte del convegno è stata dedicata al giornalismo, dove è emersa una critica marcata verso l’approccio moderno alla professione. La discussione ha messo in luce un confronto tra il giornalismo del passato, percepito come più informato e rispettato, e quello attuale, spesso criticato per la sua presunta arroganza e superficialità.

Antonangelo Liori, ha condiviso le sue esperienze come giornalista e pastore, oltre alle sue riflessioni su vari temi sociali e culturali. La sua narrazione ha offerto una prospettiva unica sulle sfide e le opportunità del mantenere vive le tradizioni in un mondo che cambia rapidamente.

Il convegno si è concluso con un’appassionata riflessione sull’importanza della comunità, del senso di appartenenza e della conservazione delle tradizioni. Le discussioni hanno enfatizzato l’importanza dell’interazione tra l’uomo e la natura e la necessità di trasmettere questi valori alle generazioni future.

Il convegno ha rappresentato un viaggio attraverso il tempo e la cultura, unendo le voci del passato e del presente in un dialogo che risuona con significati profondi e attuali, sottolineando l’importanza di preservare e celebrare le ricche tradizioni della Sardegna.

Antonangelo Liori, nato a Desulo il 1º aprile 1964, è una figura poliedrica nel panorama culturale italiano. Ha avuto un percorso professionale variegato e ricco di successi, ma anche di controversie.

Liori è noto principalmente per il suo ruolo nel giornalismo, avendo ricoperto la carica di direttore de L’Unione Sarda dal 1994 al 1999. Durante questo periodo, è stato il più giovane direttore di un quotidiano in Italia, guadagnandosi la reputazione di un imprenditore rampante e di uno dei più promettenti scrittori sardi. La sua personalità, descritta come sicura e spregiudicata, lo ha portato a ingaggiare battaglie con chiunque tentasse di contrastarlo​​​​.

Oltre al giornalismo, Liori ha avuto una carriera notevole come scrittore e studioso di tradizioni popolari. Laureato in antropologia culturale, ha pubblicato una trentina di volumi che esplorano temi come i culti e le magie, l’economia e il diritto, nonché la tradizione e le speranze di una Sardegna incantata. Il suo lavoro come traduttore di classici greci e latini, insieme alla realizzazione di diverse sceneggiature televisive e cinematografiche, dimostra la sua versatilità e il profondo impegno nella cultura e nelle tradizioni italiane​​​​.

Tuttavia, la carriera di Liori non è stata priva di controversie. Ha subito una rapida caduta, segnata da querele, indagini giudiziarie e condanne in vari processi. Questo periodo difficile ha incluso la perdita del lavoro, l’imputazione e la condanna in una miriade di processi, oltre a periodi di carcere e problemi di salute​​.

La carriera di Antonangelo Liori rappresenta un viaggio affascinante attraverso successi e sfide, segnando una figura complessa e influente nella cultura italiana. Dal suo ruolo di leader nel giornalismo a quello di studioso e scrittore di tradizioni popolari, Liori ha lasciato un’impronta indelebile, nonostante le avversità e le controversie che hanno segnato la sua vita professionale.




Innovazione e Tradizione si Incontrano a Seulo per il “Procargius”: Slow Food Sardegna Celebra la Razza Suina Sarda

Un viaggio tra biodiversità, cultura del cibo e turismo sostenibile nel cuore della Barbagia

Fausto Farinelli

SEULO, 9 Di c. 2023 – Nella splendida cornice del comune di Seulo, si è svolta la seconda giornata di “Procargius”, un evento che celebra la cultura gastronomica sarda con un focus speciale sulla razza suina sarda. La manifestazione ha visto la partecipazione di Raimondo Mandis di Slow Food Sardegna, il sindaco Enrico Murgia, e numerosi produttori e tecnici locali.

Raimondo Mandis ha illustrato l’importanza del riconoscimento di Slow Food per l’allevamento del suino di razza sarda. Questo presidio, primo del suo genere in Sardegna, mira a salvaguardare una razza autoctona resiliente e adattabile alle condizioni ambientali locali. La razza suina sarda è notevole per le sue qualità rustiche e una carne di squisita qualità, risultato di un’alimentazione naturale e di un allevamento semi-brado.

Il sindaco Enrico Murgia ha sottolineato l’orgoglio della comunità di Seulo per essere diventata il primo Presidio Slow Food in Sardegna. Ha anche affrontato temi di equità di genere e solidarietà comunitaria, riflettendo sulla necessità di rispetto reciproco e di promozione di un turismo sostenibile e consapevole.

Altri partecipanti, tra cui Antonio Moi e Roberto Boe, hanno evidenziato l’importanza di lavorare insieme per promuovere la biodiversità e la qualità dei prodotti locali. Moi ha espresso la necessità di supporto e servizi adeguati per gli allevatori, in particolare in aree marginali come Seulo. Ha inoltre sottolineato l’importanza del rispetto delle tradizioni, come l’osservazione delle fasi lunari nella macellazione, pur adottando pratiche moderne e sostenibili.

Roberto Boe, tecnico agronomo, ha discusso l’importanza dell’alimentazione degli animali e di strategie collaborative per ridurre i costi e incrementare la sostenibilità. Ha anche evidenziato come i prodotti locali, legati al territorio e alle sue particolarità, possano essere un forte richiamo per un turismo consapevole e rispettoso.

Il tema del turismo è stato ulteriormente esplorato da Mandis di Slow Food, che ha collegato il valore dei prodotti locali alla loro capacità di attrarre un turismo di qualità, interessato all’autenticità e alla cultura del cibo. Ha menzionato l’iniziativa “Slow Food Travel” come un esempio di come il cibo e la cultura possano essere motori di un turismo sostenibile.

“Procargius” si è rivelato non solo una celebrazione della biodiversità e della cultura enogastronomica sarda, ma anche un punto di riflessione sull’importanza della sostenibilità, dell’innovazione nel rispetto delle tradizioni, e del potenziale del turismo lento e consapevole. Un esempio brillante di come il cibo possa essere un ponte tra passato, presente e futuro, unendo le comunità in un obiettivo comune di valorizzazione e tutela del territorio.

Leggi l’articolo nei suoi punti chiave

  • Slow Food e Suino di Razza Sarda: Raimondo Mandis di Slow Food Sardegna illustra l’importanza del suino di razza sarda, recentemente riconosciuto come presidio Slow Food, il primo con base territoriale regionale in Sardegna. Sottolinea l’adattabilità e la resilienza della razza, la sua alimentazione naturale e il contributo alla biodiversità.
  • Qualità della Carne e Processo di Stagionatura: Si discute della qualità eccezionale della carne suina sarda, del suo basso calo di peso dovuto a un’alimentazione naturale e del processo di stagionatura che può variare dai 12 ai 60 mesi.
  • Impatto Economico e Ambientale: L’allevamento di questa razza ha un basso impatto ambientale e contribuisce alla riduzione del colesterolo grazie ai grassi sani presenti nella carne. Si evidenzia la necessità di una giusta remunerazione per gli allevatori e l’importanza di pratiche sostenibili.
  • Turismo e Cultura Locale: L’evento tocca anche l’importanza turistica e culturale di Seulo e dell’area della Barbagia. Si discute dell’attrattiva turistica della zona per la sua offerta di prodotti unici e di un’esperienza di vita “lenta” e autentica.
  • Challenges e Futuro: Si affrontano le sfide del settore, come la necessità di infrastrutture adeguate (es. macelli locali) e di regolamentazioni favorevoli. Si sottolinea l’importanza dell’unione tra produttori per raggiungere obiettivi significativi e dell’attenzione verso il territorio nella produzione.



Sassari, “Natale in moda” il 15 dicembre al Padiglione Tavolara

Roberto Stella: “Voglio che la città ritorni capitale della moda isolana”

SASSARI. La grande moda sarda ritorna protagonista a Sassari con le collezioni di cinque stilisti tra i più noti e apprezzati dell’isola per rappresentare in modo simbolico tutta la Sardegna. Venerdì 15 dicembre alle 20.30, tra gli appuntamenti di “Sassari Natale insieme”, al Padiglione Tavolara arriva “Natale in moda”, il grande evento promosso da Roberto Stella, stilista notissimo a Sassari per l’estro e il talento e per aver ideato la “Notte della moda”, l’iniziativa a tema più importante a livello regionale, conclusasi ormai nel lontano 2015.

In passerella sfileranno sotto i riflettori diciotto avvenenti modelle per illuminare le creazioni di Carlo Petromilli di Oristano, Giovanna Campisi di Olbia, Marinella Staico di Assemini, Thaira Couture di Nuoro e quindi dello stesso Stella. Nessun filo conduttore tra le collezioni, solo voglia di dare espressività e ispirazione alla fantasia, e promuovere un’arte meravigliosa non sempre valorizzata nell’isola come meriterebbe, pur godendo di tanti nomi capaci di distinguersi per stile ed eleganza. A fare da colonna sonora alla serata, presentata da Claudia Licheri, saranno grandi artisti della musica come Maria Giovanna Cherchi, Soleandro e Roberta Usai.

«Voglio che Sassari torni a essere la capitale della moda nell’isola – ha affermato Stella – per questo partiamo dal Padiglione Tavolara, inaugurato nel 1956 proprio con una sfilata. Purtroppo il mondo della moda in Sardegna gode di poca visibilità, mentre si parla tanto di promuovere l’artigianato e l’arte. Ma un evento come il nostro ha un enorme potenziale per creare un indotto importante nel luogo che lo accoglie. Bisogna crederci, ma ci vuole soprattutto l’appoggio delle istituzioni, che in questo caso hanno mostrato tanta sensibilità, disponibilità ed entusiasmo».

L’iniziativa è organizzata dall’associazione “RS Roberto Stella” in collaborazione con la Fondazione Nivola e con il finanziamento e il patrocinio del Comune di Sassari, ed è inserito nella programmazione del cartellone “Sassari Natale insieme” proposta dall’Amministrazione cittadina.




Monachella e Chessa al Civico di Alghero con “Era l’allodola?”

Mercoledì 13 dicembre al Gavì Ballero arriva per il Cap d’any de l’Alguer la divertente e sagace pièce teatrale firmata MAB Teatro

ALGHERO. Il fortunato tour dello spettacolo teatrale “Era L’allodola?” di Daniele Monachella sbarca mercoledì 13 dicembre alle 20.30 al Civico di Alghero all’interno del cartellone Cap d’any de l’Alguer 2023. Al Gavì Ballero l’opera sarà interpretata dallo stesso Monachella in compagnia di un affiatatissimo Ignazio Chessa, rispettivamente nei panni del sedicente scrittore Guglielmo Scuotelapera e del suo analista Dottor Trìnculo.

C‘è molta attesa per questa tragicomica e sagace pièce prodotta da MAB Teatro, arrivata finalista al “Roma Comic Off 2018” e valsa a Monachella il premio come Migliore attore protagonista.  

L’opera rievoca in maniera del tutto originale alcuni luoghi testuali del teatro shakespeariano, riattualizzandoli in chiave ironica con arguzia ed efficacia. È evidente il collegamento logico con “Romeo and Juliet”, in cui il canto dell’allodola annuncia il chiarore dell’alba ai due innamorati segnando anche il loro amaro e ineluttabile destino.

Daniele Monachella in “Era l’allodola”

Attraverso una seduta d’analisi tra medico e paziente, in un susseguirsi di gag esilaranti e pungenti, lo spettatore è condotto a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo, dell’illogicità e dei paradossi della società contemporanea, ma soprattutto verso le grandi debolezze dell’uomo.

I due protagonisti sono sospesi in un non luogo caratterizzato da sottili sfumature pirandelliane, per le quali chi dovrebbe analizzare cade nella trappola dell’analisi, quasi a lasciare allo spettatore, sul finale, la possibilità di credere che i protagonisti siano rinchiusi in un istituto di salute mentale, aggrappati all’unico strumento di salvezza: quello di giocare allo psichiatra e al paziente rievocando i versi di Shakespeare.

Per il 2024 “Era l’allodola!” è inserito nel cartellone di prosa regionale CeDac, il 25 gennaio a Sanluri e il 23 marzo a Meana sardo. Per vedere tutti gli appuntamenti del cartellone algherese collegarsi alla pagina https://www.fondazionealghero.it/attivita/cap-d-any/.

Ignazio Chessa