Da Sassari a Casa Sanremo Live Box: Viola Porqueddu canta “Io ti darò di più”
L’8 febbraio la giovane artista sarda interpreterà un classico della musica italiana
SASSARI. Ha nove anni, adora il blues, il gospel e il jazz, la sua più grande passione è Aretha Franklin ma non disdegna di ascoltare Amy Winehouse, Mina e Adele. Viola Porqueddu, giovane talento musicale sassarese, l’8 febbraio sarà tra i protagonisti di “Casa Sanremo Live Box”, dove canterà un classico della musica italiana, “Io ti darò di più”, portato al successo negli anni Sessanta da grandi nomi come Orietta Berti, Iva Zanicchi e Ornella Vanoni.
La sua capacità interpretativa è stata notata lo scorso anno dal direttore artistico di Casa Sanremo, il maestro Ciro Barbato, durante le selezioni che si sono svolte in tutta Italia. Così è stata chiamata a partecipare a questa grande vetrina della musica emergente, che le darà la possibilità di esibirsi di fronte al vasto pubblico nazionale.
Casa Sanremo è nata nel 2008 con l’obiettivo di creare un hub per tutti i giornalisti, gli artisti, gli addetti ai lavori che ogni anno confluiscono digitalmente nella cittadina ligure per il Festival della Canzone Italiana, il più desiderato e atteso evento mediatico e artistico dell’anno.
È un luogo dove il mondo dello spettacolo, della musica e del cinema si incontrano e dove nascono iniziative artistiche e musicali in un ambiente ricercato, accompagnato da momenti di intrattenimento e culturali.
Esibirsi al Live box di Casa Sanremo è una grande soddisfazione per Viola, che fa parte del Coro Spirito Gioioso di Sassari, e ha partecipato a diversi concorsi ottenendo numerosi riconoscimenti. Tra questi il premio “Miglior solista” al concorso “A manu tenta, la patria dei cori” a Nuoro; il premio visualizzazioni per la categoria Junior “Video presentazione Voci d’oro” al concorso nazionale “Voci d’oro, 50 anni e dintorni” organizzato da Marystar Spettacoli a Montecatini Terme; il premio sezione Baby al Rumore Bim festival di Bellaria Igea Marina organizzato da Anteros Produzioni, con l’ammissione tra i trenta bambini dai quali verranno selezionati a Bologna i quindici partecipanti allo Zecchino d’Oro 2024. L’esibizione di Viola su Live Box potrà essere seguita in diretta streaming sulla web-tv ufficiale di Casa Sanremo, nella categoria kids.
Villanova Monteleone capofila del progetto Is.Be “Su sardu, sa limba nostra”
All’iniziativa di promozione della lingua sarda coordinata dall’Istituto Bellieni aderiscono anche Monteleone Rocca Doria e Olmedo
VILLANOVA MONTELEONE. L’Istituto Camillo Bellieni di Sassari presenta il progetto “Su sardu, sa limba nostra”, un insieme di iniziative culturali e di promozione della lingua sarda che, nei prossimi mesi, coinvolgeranno il comune di Villanova Monteleone, come capofila, assieme a Monteleone Rocca Doria e Olmedo. Grande importanza nel progetto avranno le attività di Sportello linguistico, per una durata complessiva di 520 ore, sotto la guida dall’operatrice Maria Leonarda Correddu. Inoltre verranno svolti due corsi di formazione linguistica, uno di livello base e uno di livello intermedio, ciascuno di trenta ore.
L’attività culturale di promozione linguistica sarà estesa a tre laboratori in cui il sardo avrà la funzione di lingua veicolare, che si occuperanno di antiche tradizioni per renderle patrimonio comune, salvaguardandone il perpetrarsi alle generazioni future.
Il primo, che riguarda la preziosa arte del ricamare l’abito tradizionale, si svolgerà a Villanova Monteleone, paese che vanta uno dei più antichi gruppi folk della Sardegna e che ha fatto conoscere ovunque la bellezza del suo abito, ricco di decorazioni e fini ricami.
A tramandare quest’arte preziosa sarà Pina Riu, abile ricamatrice locale. Il secondo, che si svolgerà a Olmedo, è un laboratorio sulla lavorazione del pane artistico, finemente ricamato e ornato con particolari elementi, ed è diventata un’arte vera e propria tipica del paese, basti pensare al famoso Presepe di Pane. Alle mani esperte di Maria Talia Tidore e Mariella Pinna il compito di far sì che questa lavorazione non venga perduta.
Il terzo è un laboratorio che riguarda la lavorazione del pane tradizionale e delle feste, che si svolgerà a Monteleone Rocca Doria, anche in questo piccolo comune troviamo una tradizione antica della lavorazione del pane, documentata nel Museo della Panificazione Tradizionale Sarda. Il compito di salvaguardare quest’ arte antica è affidato alle mani di Franca Verdi e Domenica Sechi. Inoltre sono in programma attività di animazione in collaborazione con biblioteche, ludoteche, musei, siti archeologici, associazioni culturali e con tutte le realtà socio-economiche presenti nel territorio. Con gli istituti scolastici proseguiranno le iniziative già intraprese lo scorso anno. «Sono da pochi mesi al comune di Villanova Monteleone – ha affermato il commissario straordinario Vanni Fadda –, ma, da sardo e da ex sindaco di altro comune, valutando il progetto proposto dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, sono orgoglioso che la lingua sarda, la nostra meravigliosa lingua, sia veicolo linguistico in tutti gli ambiti della nostra vita, sia tutelata e valorizzata favorendo così lo scambio intergenerazionale. Con un così bel progetto si permette la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale nostro che, diversamente rischia di andare perduto, insieme alla nostra identità”.
Attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99.
Cure dentali gratuite a pazienti in attesa di trapianto d’organo, trapiantati e dializzati: parte il progetto dell’Odontostomatologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari
Cagliari 29 gennaio 2024. Controlli e cure dentali gratuite per pazienti in attesa di trapianto d’organo, trapiantati e dializzati. È l’iniziativa dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari che ha messo in campo un importante progetto, finanziato dalla Regione Sardegna. A coordinarlo sono la professoressa Elisabetta Cotti, direttrice della Odontostomatologia, e la professoressa Gloria Denotti, responsabile scientifica.
«La presenza di una dentatura integra o in cui sono state effettuate le cure necessarie – spiegano Cotti e Denotti – è strettamente legata alla longevità e alla salute in generale dell’individuo. Il progetto nasce proprio dalla volontà di venire incontro a coloro che devono sottoporsi a un trapianto di organo e chi è già stato trapiantato». Queste categorie di ammalati, dicono ancora Cotti e Denotti, «sono particolarmente fragili e la salute della bocca riveste per loro una particolare importanza: senza una situazione di sostanziale salute orale i trapianti non possono essere eseguiti e senza una adeguata cura possono essere in seguito messi a rischio».
Per fissare un appuntamento o richiedere informazioni si può telefonare allo 07051092285 il martedì e giovedì dalle 9 alle 12. Ovviamente, in considerazione dell’altissimo numero di utenti sarà importante avvisare per tempo se non ci si potrà presentare agli appuntamenti. Non sarà necessaria richiesta da parte del medico di medicina generale né pagare il ticket. Gli adulti verranno trattati al Policlinico Duilio Casula, mentre i pazienti pediatrici riceveranno le cure al San Giovanni di Dio.
I pazienti in attesa di trapianto dovranno presentarsi obbligatoriamente, con un certificato del Centro Trapianti che attesti l’urgenza della visita odontoiatrica in maniera tale da poter dare la precedenza a coloro che devono essere trapiantati a breve e con un certificato del proprio medico curante che attesti lo stato di salute del paziente al momento della visita, le patologie pregresse e presenti, i trattamenti farmacologici passati e attuali, le eventuali controindicazioni a terapie odontoiatriche .
I pazienti trapiantati e dializzati dovranno presentarsi, obbligatoriamente, con un certificato del proprio medico curante che attesti lo stato di salute del paziente al momento della visita, le patologie pregresse e presenti, i trattamenti farmacologici passati e attuali, le eventuali controindicazioni a terapie odontoiatriche.
I pazienti dovranno inoltre presentarsi al momento della visita portando una radiografia panoramica delle arcate dentarie eseguita al massimo un mese prima della visita stessa. Se si rilevasse la necessità verrà richiesta una radiografia “Tc Cone Beam” per valutare in visione tridimensionali le strutture dentali. Verrà eseguita una diagnosi della situazione orale, anche alla luce delle radiografie, che permetteranno la valutazione di eventuali foci dentali e altre patologie non riscontrabili con la sola visita clinica saranno prescritte le terapie necessarie per poter eliminare ogni possibile causa di infezione che potrebbe causare grossi problemi sia al momento dell’intervento di trapianto, che, soprattutto nei primi 6/12 mesi del post trapianto.
Le terapie che potranno essere eseguite all’interno del progetto saranno diverse. Innanzitutto trattamenti di igiene orale professionale, e se fosse necessario, a seconda dello stato di salute dei tessuti molli del cavo orale, gengive e mucose, una visita parodontale per valutare la presenza di recessioni e/o tasche parodontali, causa di accumulo di placca batterica e batteri, punto di partenza delle infezioni del cavo orale, nonché di possibili infezioni a livello sistemico, soprattutto cardiaco. Saranno effettuate terapie conservative, otturazioni e devitalizzazioni, che in una o più sedute, portino alla bonifica della bocca attraverso l’eliminazione delle possibili zone d’ infezione. E, infine, i pazienti potranno essere sottoposti a terapie chirurgiche con estrazioni dei denti per i quali non è possibile un recupero. Il costo dei servizi sarà a carico del progetto fino all’esaurimento del budget. Tra i trattamenti eseguiti non sono comprese le protesi. Il follow up verrà eseguito per almeno due anni dopo la fine della terapia.
LA COALIZIONE SARDA RIPARTE DALLA DIGA SANTA CHIARA. SORU: UN MATTINO NUOVO PER LA SARDEGNA.
Ula Tirso, 28 gennaio 2024. «Siamo tutti qui per un mattino nuovo, che non ci regalerà nessuno ma che ci dovremo prendere da soli»: con queste parole Renato Soru ha concluso stamattina a Ula Tirso l’evento di apertura della campagna elettorale della Coalizione sarda.
Sulle sponde del lago Omodoeo, a pochi passi dalla diga Santa Chiara, di cui quest’anno ricorre il centenario dell’inaugurazione nel 2024, i partiti e movimenti che sostengono la candidatura di Soru si sono ritrovati per lanciare la volata verso le elezioni regionali del 25 febbraio. Si apre con la musica del cantautore Piero Marras, che al piano esegue “Si Deus cheret”, “Ardia”, “Il figlio del Re” e “Mere Manna”. «Nel mio mestiere dicono che non conviene schierarsi – dice Marras tra un brano e l’altro -, allora io inauguro una nuova era perché schierarsi è d’obbligo.»
Dopo la partenza in musica, sul palco si alternano gli interventi dei rappresentanti delle liste che formano la Coalizione sarda. Rompe il ghiaccio Enrico Lai, segretario regionale di Rifondazione comunista – Sinistra europea. Nel suo intervento ricorda che «la Rivoluzione gentile è l’argine a questa destra che vuole distruggere la Sardegna ed è un progetto alternativo a tutti gli schieramenti presenti, perché in questi anni l’opposizione in Regione ha fatto solo un commento passivo del centrodestra.»
In rappresentanza di Vota Sardigna parla Cristiana Cacciapaglia, volontaria del Servizio civile ai musei civici di Bosa e candidata nella circoscrizione di Oristano. «Il coraggio individuale non basta più, serve una scelta coraggiosa e di libertà – dice -, serve una scelta di emancipazione per chi vive questa terra e per chi la vivrà.»
Per la lista +Europa-Azione-Upc sale sul palco il segretario regionale di Azione Giuseppe Luigi Cucca: «La proposta di Renato Soru – dice – è coraggiosissima, abbiamo l’unica persona in grado di governare questa Sardegna sull’orlo di un baratro e di dare una svolta vera.»
Per Liberu tocca invece alla segretaria nazionale Giulia Lai. «La prima questione da affrontare quando entreremo al governo – dice tra gli applausi – sarà una nuova legge elettorale, quella attuale ha lasciato fuori intere parti sociali. Dobbiamo fare una legge che faccia entrare le donne al governo e non le escluda.»
In chiusura, a rappresentare Progetto Sardegna, interviene Romina Mura. Visibilmente emozionata, l’ex deputata ricorda il senso della Coalizione sarda. «Con noi oggi ci sono le diversità a cui altri hanno chiuso la porta – dice -. La parte progressista della Sardegna è qui, dove c’è la sintesi delle differenze, dove partiti politici, storie, espressione diverse hanno scelto di stare insieme per costruire un nuovo futuro per le nuove generazioni.»
Infine Renato Soru. Nel suo intervento prende spunto dalla cornice scelta per avviare la corsa al 25 febbraio. «Questa diga – dice -, all’epoca fu un’opera immane, la prima grande opera idraulica costruita in Sardegna. È la storia del lavoro enorme di donne e uomini sardi e di progettualità che si incontrano, di energie diverse che lavorano insieme per costruire qualcosa di più importante, portando la Sardegna nella modernità e creando la bellezza di questo paesaggio.»
«Ma – continua – dobbiamo costruire una storia nuova, non essere solo orgogliosi di quello che abbiamo fatto tanti anni fa. Oggi possiamo continuare a galleggiare e gestire l’esistente oppure pensare che possiamo trasformarlo e ribaltarlo in maniera duratura. Lo possiamo fare senza distruggere nulla e con un occhio alla bellezza.»
Il leader della Coalizione sarda riassume poi i punti centrali del programma di governo: «Dobbiamo cogliere le opportunità delle straordinarie risorse europee che aspettano di essere spese, avviare la transizione verde e quella digitale, favorire l’inclusione sociale, rendere la pubblica amministrazione più veloce e trasparente, rafforzare il federalismo interno sul territorio per portare competenze e servizi più vicini al cittadino. Perché intendiamo l’amministrazione come servizio pubblico e non come bottino da spartire.»
«Qualcuno – continua Soru – pensa di poter decidere per noi. Di imporci nuove servitù come quella dell’energia, vogliono farci diventare la piattaforma dell’energia rinnovabile di tutta Italia. E quelli che vogliono decidere da una parte vogliono un viceré che dovrà stare zitto e obbedire, farsi imporre pensieri e interessi altrui. Dall’altra parte siamo siamo solo un bacino elettorale, un numero di voti in più che servirà per capire chi dovrà comandare in vista delle Europee.»
«Oggi – dice il leader della Coalizione – si parla di governatori ed è una parola che ci siamo abituati a sentire perché nelle colonie si mandano i governatori e noi ci siamo abituati a sentirci colonia. Quindi dobbiamo decidere se eleggere un governatore o una governatrice che starà zitta e cambierà idea in qualsiasi momento in base alle convenienze e alle alleanze fatte e disfatte da Giuseppe Conte. Oppure, come dice lo Statuto, eleggere un presidente della Regione che rappresenti le persone che lo hanno eletto e rappresenta una comunità, un popolo, una terra, che non starà zitto, che difenderà gli interessi della Sardegna e dei suoi cittadini.»
Quindi, conclude Renato Soru «siamo venuti in questo luogo per ispirarci e per richiamare chi sta a casa e si sta disinteressando di queste elezioni. Siamo qui perché c’è bisogno di voi per realizzare progetti enormi e trasformare la Sardegna, aprire una strada nuova. Anche se non avete votato alle ultime elezioni, oggi non si può restare indifferenti, siamo tutti coinvolti, tutti in prima persona, per noi e per le persone che arriveranno. Siamo tutti qui per un mattino nuovo, come canta Piero Marras, che non ci regalerà nessuno ma che ci dovremo prendere da soli.»
Le note di “Quando Gigi Riva tornerà”, eseguita dal vivo da Piero Marras, chiudono la mattinata a Ula Tirso della Coalizione sarda.
AGENDA ELETTORALE. Gli appuntamenti di domani, lunedì 29 gennaio, del candidato della Coalizione sarda Renato Soru:
– alle 12.00, visita al centro Caritas, in via Ospedale 8 a Cagliari;
– alle 15.00, incontro alla CISL Sardegna, via Ancona 1 a Cagliari;
– alle 17.30, presentazione della lista “+Europa – Azione – Upc con Soru”, al T Totel di Cagliri
– alle 18.30, incontro “La Sardegna di oggi e del futuro” a Guspini, cineteatro Murgia, via Pio Piras 2.
“Fratelli ad Alghero”: Paolo Truzzu e Mario Conoci Discutono il Futuro della Sardegna”
Verso un nuovo modello di gestione territoriale: dialogo costruttivo tra candidato governatore e sindaco per il rinnovamento dell’amministrazione locale sarda.
Questa mattina, Alghero è stata testimone di un significativo evento politico: l’arrivo del Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, per un incontro con il suo omologo di Alghero, Mario Conoci. Truzzu, proveniente da Olbia, è stato accolto all’esterno degli uffici di Porta Terra. Il loro caloroso saluto ha dato il via ad una giornata importante per le relazioni inter-cittadine in vista delle imminenti elezioni regionali Sarde.
La riunione si è svolta nell’ufficio del Sindaco di Alghero, dove si sono riuniti diversi esponenti politici e figure di spicco. Tra i presenti vi erano Marco Di Gangi, coordinatore cittadino di FDI, Alessandro Cocco, assessore al turismo, la candidata Monica Pulina, l’avvocato e candidato Pier Giovanni Arru, originario di Villanova, e Barbara Polo, coordinatrice provinciale di FDI e deputata a Montecitorio.
L’incontro ha offerto l’opportunità di discutere temi rilevanti per entrambe le città, rafforzando la collaborazione e il dialogo tra Cagliari e Alghero.
La discussione si è concentrata sull’urgenza di un rinnovamento nella gestione amministrativa della regione, soprattutto alla luce delle sfide poste dalla pandemia di COVID-19. I partecipanti hanno concordato sull’importanza di superare le visioni ristrette a favore di una strategia più inclusiva che tenga conto delle esigenze di tutti i territori, compresi quelli meno centrali.
Un tema chiave dell’incontro è stata la necessità di una riforma della legislazione regionale, che promuova una maggiore autonomia e rappresentanza diretta nelle decisioni politiche a livello locale. Si è sottolineata l’importanza di decisioni prese a livello di comunità locale, che hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini, evidenziando la necessità di una leadership consapevole e proattiva.
Inoltre, i partecipanti hanno discusso delle politiche sociali, enfatizzando la necessità di un approccio coordinato per affrontare le sfide in ambiti cruciali come l’educazione, la sanità e il sociale. Si è parlato della creazione di una rete metropolitana e di un modello di gestione condivisa delle risorse, per ottimizzare gli interventi e garantire un impatto positivo su tutto il territorio regionale.
In vista delle prossime elezioni regionali, Truzzu e Conoci hanno ribadito l’importanza di una campagna elettorale incentrata su proposte concrete e sulla stretta collaborazione con le amministrazioni locali. Questo approccio garantirà che le esigenze e le aspettative dei vari territori siano adeguatamente rappresentate e prese in considerazione.
In conclusione, l’incontro tra Paolo Truzzu e Mario Conoci apre la strada a un futuro di governance regionale più integrata e collaborativa, con l’obiettivo di affrontare efficacemente le sfide comuni e promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile della Sardegna.
PROGETTO SARDEGNA SI PRESENTA A CAGLIARI E SASSARI.SORU: È L’AVVIO DI UN NUOVO PARTITO SARDO.
Cagliari, 27 gennaio 2024. «Non stiamo presentando solo una lista, ma l’avvio di un percorso per un nuovo partito sardo: un partito con testa, cuore, ragionamenti, ambizioni e orizzonti in Sardegna»: l’ha detto il candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru che, ieri a Sassari e oggi a Cagliari, ha presentato i candidati di Progetto Sardegna per le due circoscrizioni elettorali.
«Pensiamo – ha detto ancora Soru – che non ci sia bisogno di un altro movimento o di un’altra lista per eleggere qualcuno, ma di una storia diversa rispetto a quella che ci stanno proponendo i partiti italiani. Che sono ormai chiusi in se stessi e fossilizzati attorno a gruppi dirigenti che cercano di perpetuarsi per i loro destini personali. Pensiamo invece che la partecipazione democratica si possa allargare per mettere a frutto le capacità, le idee e l’entusiasmo di ogni cittadina e cittadino. In Val d’Aosta, nel Trentino, in Catalogna o nei Paesi baschi i partiti regionali hanno dato una forte spinta per lo sviluppo e vogliamo che succeda così anche da noi, così che la Sardegna diventi una regione che possa confrontarsi alla pari con quelle più avanzate d’Europa»
«Il primo obiettivo – ha continuato – sono le prossime elezioni regionali. Ma possiamo dire che abbiamo già vinto perché abbiamo imposto l’agenda politica. Abbiamo imposto i temi e qualche volta ce li copiano perché è facile con lo streaming. Non credo però che le stesse parole abbiano la stessa convinzione abbiano la stessa capacità di essere messe dentro un’idea collettiva e una visione di Sardegna. Quello che propongono gli altri candidati in campo sono progetti confusi.»
Per il candidato della Coalizione sarda, «quello della destra non lo conosciamo, a Roma hanno deciso pochi giorni fa che il candidato è Truzzu. Ma stiamo vedendo quello che sta facendo il governo di Giorgia Meloni. Vuole portare a Roma competenze sulle zone economiche speciali e quelle sui parchi nazionali, porta avanti un progetto di autonomia differenziata che ci renderà una Regione speciale in negativo, pensa di portare nelle basi militari sarde le scorie nucleari. Come potrebbe Truzzu intervenire a difesa della Sardegna? È il rappresentante scelto da Giorgia Meloni, del partito di Giorgia Meloni, anzi amico di Giorgia Meloni.»
«Dall’altra parte, il Pd subisce in silenzio il primato dei 5Stelle. In Sardegna – ha detto Renato Soru – nulla hanno saputo fare. Lo potete chiedere a Porto Torres o a Carbonia. Oppure ad Assemini, dove il Campo largo ha perso contro un’esperienza civica. La candidata 5Stelle non conosce la Sardegna, non ha idee originali ed è stata imposta. Dietro di lei c’è una classe dirigente usurata. Ma c’è di peggio: se a livello nazionale lo scontro tra Schlein e Conte dovesse andare avanti, sappiamo che Conte può cercare alleanze diverse da un giorno all’altro, per mera gestione del potere. L’ha già fatto: ha governato con la destra di Salvini, è passato col Pd e ha cambiato ancora idea aprendo la strada a Meloni. Se l’alleanza col Pd si rompe, cosa direbbe a chi governa la Sardegna?»
«Noi dobbiamo perseguire una strada diversa, senza ambiguità, perché abbiamo bisogno di una visione chiara, coerente e consapevole per il futuro, di civismo che i partiti non hanno voluto accogliere, di forze nuove che sono state escluse e che ora si aggregano. Siamo a un bivio – ha concluso Soru – , dobbiamo sentirci tutti in mobilitati nella costruzione di una Sardegna nuova che negozi i propri poteri e li utilizzi. Oppure possiamo scegliere un viceré a piacere a cui consegnare il nostro oggi e il futuro, la gestione e il governo del nostro territorio, del nostro ambiente, delle nostre risorse e ogni nostra decisione. La Sardegna deve scegliere se tornare indietro ai viceré o andare incontro all’Europa avanzata, a una Sardegna più ricca e felice una Sardegna. Per essere orgogliosi di quello che facciamo noi oggi. Non dei nuraghe di 4000 anni fa, ma di quello che saremo capaci di fare noi ed è tanto.»
AGENDA ELETTORALE. Domani la Coalizione sarda apre la sua campagna elettorale a Ula Tirso (Or), nei pressi della diga Santa Chiara (strada provinciale 11, km 40, località Cantinedda). Appuntamento alle ore 11 con partiti e movimenti della Coalizione, coi candidati e i sostenitori. Chiuderà Renato Soru.
Roma, 26 gennaio 2024 – “Cresce il radicamento nazionale di CONFASSOCIAZIONI con la creazione di Confassociazioni Sardegna.
| Roma, 26 gennaio 2024 – “Cresce il radicamento nazionale di CONFASSOCIAZIONI con la creazione di Confassociazioni Sardegna. A capo della nuova divisione Giulio GALLERI”. Lo ha dichiarato in una nota il Presidente di CONFASSOCIAZIONI, Angelo DEIANA. |
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| “La comprovata esperienza e competenza professionale del neo presidente della branch sarda – ha proseguito DEIANA – unita alla sua reputazione di elevata qualità hanno spinto alla creazione della branch sarda scindendola da quella del Lazio, presieduta egregiamente da Franco SAVASTANO. L’obiettivo manifestato da GALLERI è favorire nuove opportunità di business e investimento tra gli associati e le imprese locali, nonché assicurare il massimo collegamento con scenari nazionali e internazionali tramite lo sviluppo di nuove partnership commerciali e imprenditoriali”. “È nostra intenzione – ha proseguito il neo-Presidente di Confassociazioni Sardegna Giulio GALLERI – rivolgerci immediatamente al business locale, partendo dal mondo delle eccellenze produttive sarde, per lo più di natura e dimensione artigianale, e creare una piattaforma unificante anche attraverso la rete di imprese e l’applicazione di modelli di management e comunicazione già sperimentati in altri contesti. Studieremo i collegamenti, non solo digitali, con Università e Istituzioni, sensibilizzando, laddove necessario anche il fronte politico, per analizzare la destinazione di fondi appositi con progetti e leggi di incentivazione. Cosa che, ritengo, potrà offrire la grande opportunità di stabilire collegamenti importanti anche con grandi contesti esteri, fra cui quello del Nord America (area in cui peraltro ho un’esperienza personale significativa). L’attività della branch spazierà poi in altri settori e verso tutti gli interlocutori possibili, sfruttando al massimo il nostro network e le enormi possibilità che CONFASSOCIAZIONI può offrire ad un territorio come il nostro”. Accanto al Presidente di Confassociazioni Sardegna, Giulio Galleri, ci sono altri giovani professionisti e imprenditori sardi quali: Roberto Mulas, Segretario e Vice Presidente con delega agli Affari Generali; Francesca Correddu, Vice Presidente con delega ai Rapporti con Pubblica Amministrazione ed Enti; Federico Pili, Vice Presidente con delega al Turismo e all’Artigianato; Marco Desogus, Vice Presidente con delega al Commercio e all’Industria; Salvatore Saiu, Vice Presidente con delega ad Università, Ricerca e Innovazione; Adriana Pili, Vice Presidente con delega alla Cultura e alle Pari Opportunità; Simona Muntoni, Vice Presidente con delega ad Ambiente e Territorio; Gianpaolo Vidili, Vice Presidente con delega alla Sanità. “Gli obiettivi manifestati dal presidente Galleri – ha concluso il Presidente di CONFASSOCIAZIONI Angelo DEIANA – sono diversi e tutti importanti, perfettamente in linea con lo spirito della nostra Confederazione, ovvero l’essere azionisti del Paese. Nell’augurare buon lavoro a tutta la branch sarda auspico ad un forte continuum collaborativo non solo con la regione Lazio, di cui finora è stata parte, ma con tutte le branch nazionali e internazionali di CONFASSOCIAZIONI. Utilizzando un altro nostro hashtag perché solo #unitisivince”. |
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Trattamento dell’infarto miocardico acuto, l’Emodinamica di Olbia operativa 24 ore su 24
Una nuova riorganizzazione consente da circa un mese di coprire anche il turno notturno della domenica
Olbia, 27 gennaio 2024 – La luce nell’Unità Operativa di Emodinamica dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia resta sempre accesa: da circa un mese il reparto garantisce l’assistenza h24, sette giorni su sette, ai pazienti che devono essere trattati per infarto miocardico acuto a S-T sopraslivellato, grazie alla copertura anche del turno domenicale notturno, l’unico che non era garantito.
«Attraverso una riorganizzazione interna, con la fondamentale collaborazione del Servizio delle Professioni Sanitarie, si è creata l’opportunità di mantenere sempre aperto il reparto. Siamo riusciti a coprire anche il turno della domenica notte – sottolinea il Direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia, Giuseppe Sabino – e ciò ci permette, dallo scorso mese di dicembre, di fornire un’assistenza senza interruzioni. Nel giro di un anno siamo passati, quindi, da aperture solo su dodici ore ad aperture in tutto l’arco della giornata. In questo modo i pazienti in Gallura possono contare su un’assistenza integrale per una patologia tempo-dipendente come l’infarto miocardico acuto».
L’infarto miocardico con sopraslivvelamento del tratto ST, cosiddetto STEMI, è un’occlusione coronarica causata da un trombo che conduce all’arresto totale del flusso sanguigno nella zona irrorata dall’arteria interessata. «Maggiore è la durata dell’evento ischemico e più grave sarà l’infarto. Per questo è importante intervenire nel tempo più breve possibile per ristabilire il corretto circolo sanguigno. L’apertura h24, sette giorni su sette, è finalizzata proprio a garantire una pronta risposta ai bisogni di salute dei pazienti. Inoltre ci consentirà di fornire i servizi di Emodinamica anche ai pazienti dei territori in capo ad altre Aziende Sanitarie Locali che dovessero avere necessità del nostro supporto», conclude il dottor Sabino.
Paolo Truzzu: Intensa Giornata di Incontri per la Candidatura a Presidente della Regione
Il candidato presidente Paolo Truzzu tra incontri e dibattiti a Sassari, dopo aver formalizzato la sua candidatura al Tribunale di Cagliari.
Paolo Truzzu, candidato alla presidenza della Regione Sardegna, ha vissuto una giornata intensa e significativa. Dopo aver ufficializzato la sua candidatura al Tribunale di Cagliari e partecipato a una riunione operativa con i rappresentanti della coalizione nella sede cagliaritana di via Lo Frasso, Truzzu ha proseguito il suo percorso a Sassari.
La sua giornata sassarese è iniziata con la partecipazione all’incontro “Rigenerazione umana e urbana” organizzato dall’Ance a Villa Mimosa, seguito da un confronto con il Tips (Tavolo istituzioni parti sociali per lo sviluppo economico del nord-ovest Sardegna) presso la Camera di commercio. Questi incontri hanno offerto a Truzzu l’opportunità di tuffarsi nelle questioni e nei problemi reali dell’Isola, con un focus particolare su argomenti come sanità, trasporti, energia e turismo.
Sul fronte sanitario, Truzzu ha evidenziato l’importanza di potenziare la medicina territoriale e il sistema di prevenzione, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse per garantire un risparmio a lungo termine. Ha inoltre sottolineato la necessità di una governance pubblica del sistema aeroportuale, collegandolo direttamente al settore del turismo, e ha proposto un approccio più strategico nella valutazione delle stagioni turistiche, puntando a un turismo che rispetti e valorizzi il patrimonio isolano.
In merito alla questione energetica, Truzzu ha criticato l’approccio ideologico e la rapidità dell’attuale transizione verde, sostenendo che questa può rappresentare un costo insostenibile per i cittadini. Secondo lui, la strategia regionale dovrebbe mirare a ridurre il costo dell’energia, sostenendo l’uso del gas come elemento equilibratore nel sistema durante la transizione.
Queste dichiarazioni delineano una visione chiara di Truzzu su alcuni dei temi più importanti per la Sardegna, offrendo un’idea del tipo di approccio e politiche che potrebbe adottare se eletto presidente della Regione.

