La governatrice del Rotary 2080 incontra il sindaco
Visita di cortesia questa mattina a Palazzo Ducale della governatrice del Rotary del Distretto 2080 (Sardegna-Lazio) Maria Carla Ciccioriccio che ha incontrato il sindaco Nanni Campus. L’esponente dell’associazione è stata accompagnata dai presidenti del Rotary Club Sassari, del Rotary Club Sassari Silki, e del Rotary Club Sassari Nord e dall’assessore al Bilancio e Infrastrutture della Mobilità, Carlo Sardara. L’incontro è stata l’occasione per la condivisione e un confronto sui progetti che il Rotary intende portare avanti nel territorio, anche con il supporto del Comune. Durante la visita, il sindaco ha donato alla governatrice una monografia sul Padiglione Tavolara e sono stati scambiati, come da cerimoniale, i rispettivi guidoni.
Sardegna, Ettore Licheri (M5S): “Soru è il principale alleato della destra, il suo unico obiettivo è far perdere Todde”
“In Sardegna siamo al paradosso più totale. Diversi partiti, soliti vantarsi di orbitare nel campo del centrosinistra, si sono accordati con forze di centrodestra pur di evitare la raccolta delle firme necessarie per poter competere alle elezioni regionali del prossimo 25 febbraio. Infatti, le liste che appoggiano la variopinta coalizione di Renato Soru – Rifondazione Comunista, Azione, Liberu, + Europa, Vota Sardigna – hanno deciso di siglare, all’oscuro dei loro elettori, accordi tecnici con sardisti, riformatori, grande centro e UDC evitando quindi la faticaccia di raccogliere le firme. Trovo sconcertante che tutte le liste che appoggiano Soru potranno partecipare alle elezioni grazie a esponenti del centrodestra. È evidente, dopo aver letto sulla stampa chi ha sottoscritto le adesioni tecniche, che Soru è il principale alleato della destra. E’ evidente che il suo unico obiettivo, insieme a Calenda, è quello di favorire la destra per provare in tutti i modi a far perdere Alessandra Todde. Renato Soru, avendo capito di non giocare per vincere ma solo per partecipare, si è levato la maglia da titolare per indossare direttamente quella dell’avversario. Ma i sardi non hanno l’anello al naso e sanno bene che gioco sta facendo”, dichiara in una nota il senatore del M5S Ettore Licheri
“La Guirlande” a Sassari per riscoprire la musica del passato
Venerdì 19 gennaio nell’Aula Magna dell’Università centrale un’anteprima del VI festival “note senza tempo” proporrà un grande concerto dell’ensemble fondato da Luis Martínez Pueyoalla Schola Cantorum Basiliensis, con artisti di fama internazionale e strumenti originali
SASSARI. È uno degli ensemble più versatili e geniali nell’interpretare le musiche del diciottesimo e del diciannovesimo secolo. “La Guirlande”, il gruppo fondato da Luis Martínez Pueyo durante il suo soggiorno in Svizzera alla Schola Cantorum Basiliensis, sarà a Sassari venerdì 19 gennaio alle 18.30 per esibirsi nell’Aula Magna dell’Università centrale con un repertorio dedicato ai grandi virtuosi del passato.
Un registro consacrato a musicisti di impareggiabile valore che, a partire soprattutto dalla Spagna di quegli anni, fecero conoscere la loro arte viaggiando tra le grandi città e le capitali d’Europa come Parigi, Lipsia, Londra, Vienna e Dublino, trascinati dal progresso illuminista verso un pubblico sempre più moderno e internazionale.
L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione Sardegna e dall’Acción Cultural Española (AC/E), ed arriva come anteprima del VI Festival internazionale di musica antica “note senza tempo” organizzato dall’associazione APS Musicale “Dolci Accenti”, che nel 2024 festeggia i vent’anni di attività.
«Siamo felici di portare a Sassari la rievocazione di melodie antiche con programmi innovativi dallo straordinario interesse storico-musicale – ha affermato il direttore artistico Daniele Cernuto –. In questa edizione i concerti saranno distribuiti nell’intero anno solare a partire da gennaio per permettere di seguire al meglio tutte le esibizioni che, come sempre, saranno ad ingresso gratuito».
“La Guirlande” prende il nome da uno dei simboli più importanti del dio Apollo, segno di gloria e riconoscimento nelle arti, nella saggezza e nei giochi, ed è composta da musicisti rinomati a livello internazionale per rappresentare in modo straordinariamente preciso le grandi opere del passato.
Il repertorio è incentrato sulla musica dei secoli XVIII e XIX e prevede l’utilizzo di autentici strumenti d’epoca o di repliche del tutto simili, servendosi di un’approfondita ricerca storica sulla prassi esecutiva proveniente da una varietà di trattati e di fonti. Lo scopo principale è quello di ottenere un’esecuzione del repertorio il più vicino possibile all’idea originale di ciascun compositore.
Nel programma della serata saranno rievocate le melodie dei fratelli Josep e Joan Baptista Pla, tra i virtuosi spagnoli più celebri del XVIII secolo, le armonie del violinista di AlicanteJoaquín Nicolás Ximénez Brufal, le note del flautista Felipe Lluch, poi quelle delcompositore Giacomo Facco, violinista della Cappella Reale alla corte di Felipe V e insegnante del principe Don Luis, e infine quelle di Joan Cabanilles, organista nella cattedrale di Valencia nel 1655, dove aveva sostituito Jerónimo de la Torre.
A svolgere un ruolo fondamentale nelle sonate è il flauto, accompagnato da clavicembalo o pianoforte, così come dal basso continuo, includendo ogni tipo di combinazione di musica da camera. Nel lungo curriculum de “La Guirlande” è annoverato il Premio GEMA 2018 per il Miglior Ensemble Giovane di Musica Antica in Spagna, il secondo premio nei concorsi CREAR 2021 e CREAR 2018 per Giovani Talenti d’Aragona, e altri primi premi in competizioni come il XVIII Biagio-Marini Wettbewerb e il V Concurso Internacional de Música Antigua de Gijón.
L’Incertezza Domina il Sentimento Italiano nel 2024: Tra Politica e Sfide Sociali
Un nuovo sondaggio rivela l’ansia degli italiani di fronte al futuro incerto e la crescente polarizzazione politica.
14 Gen. 2024 – Nel cuore dell’Italia del 2024, un sentimento di incertezza e preoccupazione si è diffuso tra i cittadini. Secondo recenti dati di Euromedia Research – attraverso un articolo di Alessandra Ghisleri su” la stampa ” – l’incertezza emerge come l’emozione predominante per il 27,7% degli italiani intervistati, mentre l’ottimismo e la fiducia cedono il passo al dubbio, registrando un calo al 13,7%. In questo clima di incertezza, un italiano su tre si dichiara smarrito e ansioso riguardo al futuro.
La natura umana, tendente alla ricerca di sicurezza e controllo, si scontra con una realtà di sfide impreviste e decisioni difficili. Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico mostrano i livelli più alti di inquietudine tra i loro elettori, rispettivamente al 37,4% e al 35,2%. Al contrario, la generazione Z sembra più focalizzata sull’attesa, vedendo l’incertezza non come un ostacolo ma come un’opportunità di crescita personale.
L’indagine evidenzia anche un aumento del pessimismo (47,5%), alimentato da problemi concreti come l’inflazione, l’aumento dei prezzi, la sanità e le tasse elevate. Queste preoccupazioni si traducono in una paura diffusa verso il disordine e la confusione legati a situazioni imprevedibili.
Sul fronte politico, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ottiene un giudizio positivo dal 37,1% degli intervistati, mentre il 53,2% si esprime negativamente. Tuttavia, escludendo gli indecisi e i non votanti, il sostegno a Meloni sale al 44,4% contro il 50,3% di detrattori. Si stima che tra i 19 e i 21 milioni di italiani siano riluttanti ad esprimere una preferenza politica, prospettando un’affluenza inferiore ai 30 milioni, in linea con le elezioni Europee del 2019.
Il confronto politico tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein potrebbe giocare un ruolo chiave nel delineare le scelte degli elettori. Il 56,1% degli italiani si dichiara interessato a seguire l’evento, con un particolare coinvolgimento tra i giovani e gli over 65. Meloni avrà l’opportunità di difendere il suo operato e i successi del suo governo, mentre Schlein potrà dimostrare la sua leadership e la sua empatia, ancora poco evidente.
Entrambe si preparano a candidarsi alle elezioni europee, con l’obiettivo di raccogliere il maggior numero di preferenze per i loro partiti. Queste elezioni potrebbero essere decisive, essendo le ultime nazionali per i prossimi tre anni e mezzo.
Verso l’Unità nel Centro-Destra: Riflettori su Quartu Sant’Elena: Zedda, Conoci e Truzzu.
Appelli di Truzzu e Conoci a Quartu Sant’Elene: la politica sarda punta all’unità in vista delle regionali.
di Fausto Farinelli – direttore editoriale di Sardegna Press
Cagliari, 13 Gen. 2024 – In un momento cruciale per il panorama politico sardo, Paolo Truzzu, Sindaco di Cagliari, si è presentato agli elettori durante la manifestazione “C’è del buono in questo mondo” a Quartu Sant’Elena. L’evento ha visto la partecipazione di diversi esponenti di rilievo dei partiti della coalizione di centro-destra tra cui Forza Italia rimasta “neutra” fino a ieri. Assenti i rappresentanti di Lega e Sardisti.
Presenti Il Sindaco di Alghero Mario Conoci in compagnia con altri sindaci della sardegna, Alessandro Cocco, assessore al turismo e Marco Di Gangi coordinatore cittadino di FDI, Emilio Floris storico esponente di Forza Italia e tanti altri protagonisti della politica Sarda del centro destra. Alessandra Zedda, deputata di Fratelli d’Italia (FDI) e coordinatrice regionale, ha espresso un messaggio significativo, dicendo:
“la politica di buoni propositi con il centro-destra, con tutta la coalizione, senza simboli, uniti, sempre e comunque. Per chi come me e tanti altri in questa sala siamo dei fanatici di Tolkien, sappiamo bene che il capitolo della Compagnia dell’Anello si chiude con Gandalf che fa il quadro sulla Compagnia. E io, pensando a quel quadro, voglio fare un appello a Lega e al Partito Stato d’Azione. Della Compagnia ne fate parte anche voi. Il nostro obiettivo è chiaro, uno, unico, che è vincere le regionali per il bene dei Sardi e della Sardegna. Fate parte della Compagnia, vi aspettiamo, le porte sono aperte, noi siamo qui.”
Mario Conoci, nel suo discorso, ha sottolineato la responsabilità del governare, affermando:
“governare vuol dire anche affrontare le difficoltà, metterci la faccia, avere la capacità di superare le difficoltà per arrivare ai risultati e noi sappiamo che annunciare le cose senza puoi farle ti porta a perdere la credibilità e a perdere la fiducia dei cittadini, noi abbiamo, penso, un dovere grandissimo ovvero quello di trasformare le cose che diciamo, le cose che programmiamo, le cose che ideiamo in incontri come questo, poi in realizzazioni concrete e noi abbiamo la capacità di farlo con unità che sicuramente nel centro-destra esiste e è giunta l’ora di abbandonare queste conflittualità che sono anche fisiologiche in politica, perché il confronto che poi porta a un risultato positivo è sempre auspicabile, però poi alla fine ci si ritrova, non ci si divide e io penso che questo sia il valore che noi dobbiamo avere.”
L’intervento di Paolo Truzzu, durato circa venti minuti, ha chiuso la mattinata, dopo quelli dei rappresentanti delle liste che hanno deciso di appoggiare la sua candidatura.
Partendo dal titolo dell’evento, una citazione del libro “Il Signore degli Anelli” di Tolkien (”C’è del buono in questo mondo: è giusto combattere per questo”), Truzzu ha sottolineato come in questa frase ci sia
«il significato delle nostre vite, del nostro impegno e delle nostre gioie. Le nostre decisioni hanno un unico fine: il tentativo di migliorare la nostra comunità. Il mondo che abbiamo ereditato dai nostri genitori e che noi vogliamo lasciare migliore ai nostri figli».
Truzzu, in questo appuntamento, ha scelto di non approfondire i temi del programma della coalizione, ma di concentrarsi sulla visione complessiva del ‘fare politica’:
«I programmi sono importanti ma serve anche un’idea complessiva della nostra comunità. Oggi non parlerò di programmi perché non mi voglio unire al nutrito coro di chi, soprattutto in questi giorni e in queste settimane, mostra la bacchetta magica e soluzioni salvifiche. Preferisco invece partire dall’ascolto dei territori e delle comunità: la politica è ascoltare tutti, anche chi la pensa diversamente, fare una sintesi, scegliere e agire. Scelte che devono essere fatte pensando al futuro della Sardegna, senza fare calcoli sul consenso, facendo a volte anche scelte impopolari ma che riteniamo giuste. E partirò dai sindaci, che sono i portatori degli interessi dei territori e che incontrerò e ascolterò in gran numero durante il mio giro elettorale».
«Il nostro obiettivo – ha aggiunto Truzzu – non è quello di battere le sinistre, ci interessa governare coi sardi per il bene dei sardi. Abbiamo davanti scelte coraggiose, da prendere tutti insieme, per il futuro della nostra isola, che necessitano di condivisione, anche al di là di idee e schieramenti politici».
Truzzu ha più volte richiamato il concetto di comunità, soprattutto parlando parlando della visione che guiderà questa campagna elettorale:
«La mia e la nostra idea è quella di comunicare che in Sardegna si può vivere, si può mettere su una famiglia, si può far studiare i propri figli, si può creare un’impresa, si può avviare una professione, si può invecchiare con serenità. Il nostro compito come classe politica è questo, semplicemente: mettere tutti i sardi nelle condizioni di vivere».
In conclusione, un appello all’unità della coalizione di centrodestra, rivolto a Lega e Partito Sardo d’Azione:
«Il vostro posto è qui, non c’è nessun altro posto in cui potreste stare meglio. Abbiamo una storia comune, abbiamo fatto politica assieme in questi anni, vogliamo continuare a farla. State al nostro fianco. Se proprio avete un dubbio, scioglietelo subito per rispetto verso gli elettori, verso i Sardi e verso la Sardegna. Il continuo tira e molla non aiuta nessuno e non è percepito in maniera positiva da chi guarda la politica. La politica in generale, e soprattutto chi ricopre incarichi istituzionali, deve dare l’esempio perché c’è qualcosa di più importante dell’interesse del singolo».
ELEZIONI, SORU A MACOMER: LA SARDEGNA DEVE TORNARE A CONTARE, DOPO IL 25 FEBBRAIO L’IMPEGNO CONTINUERÀ A CAGLIARI E SASSARI.
Macomer, 12 gennaio 2024. «Vogliamo partecipare e vincere queste elezioni regionali perché pensiamo che ci sia una situazione confusa e un’offerta politica inaccettabile da entrambe le parti e perché Vogliamo che la Sardegna torni a contare. Non torneremo più indietro, non saremo più sotto la politica italiana: dopo le regionali, ci presenteremo anche alle elezioni di Cagliari e Sassari». L’ha detto Renato Soru oggi a Macomer nel corso dell’incontro “La Sardegna di oggi e di domani”, durante il quale ha risposto alle domande di Paolo Maninchedda e del pubblico in sala.
«Pensiamo – ha detto il candidato della Coalizione sarda – che la Sardegna abbia bisogno d’altro, in questo momento di particolare crisi ma anche di grandi opportunità che dobbiamo cogliere con un progetto, la capacità di governo e la garanzia di fare ciò che diciamo per portare l’isola fuori dall’emergenza e da quel ritardo di sviluppo che sembra una condanna che non riusciremo mai a scrollarci di dosso.»
Soru si è poi soffermato sugli schieramenti in lizza per le prossime elezioni regionali: «Da una parte – ha detto – abbiamo la Destra, che si richiama nei riferimenti, nelle immagini e anche nei gesti, come abbiamo visto qualche giorno fa, al Movimento sociale italiano e ad Alleanza nazionale. La proposta di Fratelli d’Italia è chiarissima: sappiamo da dove viene e sappiamo dove ci vuole portare.»
«Orgogliosi e forti, come dice Giorgia Meloni dai cartelloni pubblicitari – ha attaccato il candidato – perché ci vogliono deboli e rassegnati: poche settimane fa, il ministro della Difesa Crosetto è venuto a Cagliari a dire che la Sardegna ha la vocazione naturale a fare il poligono militare. Quindi forti e orgogliosi, ma ci vogliono bersaglio. E così forti e orgogliosi che stanno centralizzando tutto a Roma: la gestione delle zone economiche speciali, quella dei fondi di coesione e sviluppo o dei parchi naturali come quelli di La Maddalena o dell’Asinara. A Roma scelgono anche il candidato del centrodestra: in futuro cosa potrà decidere questo ipotetico presidente quando andrà a Roma a confrontarsi con Meloni o con un ministro o col governo. Rappresenterà noi o loro che l’hanno messo là?»
Il tema è analogo e speculare dall’altra parte perché, ha osservato Renato Soru, «c’è una proposta altrettanto inaccettabile: populista, massimalista, giustizialista, antieuropeista, qualche volta terrapiattista, qualche volta con la destra, qualche volta con la sinistra e domani chissà dove, fuori da ogni affidabilità politica , fuori da ogni progetto chiaro. Anche in questo caso, quando sarà il momento, la presidente 5stelle andrà a Roma a rappresentare la Sardegna o chi l’ha voluta in quel ruolo con la complicità del Partito democratico?»
Perciò, dice Renato Soru, «in Sardegna vogliamo tornare a contare: non possiamo tornare all’idea che si decide tutto a Roma. E se ci dicono che è sempre stato così, lo cambiamo: anche perché sta diventando sempre peggio. Quanto è accaduto in questi mesi i partiti degli anni 70 e 80 non l’avrebbero mai accettato, perché avevano un pensiero autonomista. Vogliamo – ha concluso – una libertà che non abbiamo mai avuto e la vogliamo per oggi e per domani: decidere sulla nostra politica, mettere al centro gli interessi e i bisogni della Sardegna per risolvere i problemi del presente e progettare le opportunità del futuro.»
«Non torneremo più indietro ha concluso Soru -: ci presenteremo alle elezioni di Cagliari e Sassari. Come le altre regioni europee con una forte identità e autonomia, la Sardegna deve avere una sua proposta politica non residuale rispetto a Elly Schlein e Giuseppe Conte, a Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Noi abbiamo cuore, testa, capacità, forza per rappresentarci da soli, per confrontarci con l’esterno in maniera moderna, istruita e consapevole. In maniera onesta: leale e aperta a tutti quanti, ma veramente mai più sotto nessuno, nemmeno sotto la politica italiana»
consegnata questa mattina, alla presenza del sindaco di Alghero Mario Conoci, l’area di cantiere all’impresa che eseguirà le operazioni di bonifica ambientale all’Arenosu, dove in passato era presente il campo nomadi. Intervento di circa 700mila euro dalla durata di 120 giorni lavorativi. “Un’operazione davvero importante di riqualificazione ambientale, che ha seguito un iter particolarmente difficile e complesso, e contribuirà a rendere decorosa l’area rientrante nel Parco regionale di Porto Conte interessata da un elevato tasso d’inquinamento, così da restituirla alla libera fruizione”. Parole del sindaco, che ha voluto ringraziare la struttura comunale per la dedizione nell’ottenere le numerose autorizzazioni progettuali necessarie e propedeutiche all’avvio delle operazioni. Tutta la terra asportata seguirà i rigidi protocolli normativi di smaltimento e verrà parzialmente sostituita da quella movimentata dal cantiere della nuova Circonvallazione della città in corso di realizzazione. In allegato alcuni stralci video liberamente condivisibili con le dichiarazioni di Mario Conoci
Prosegue l’operazione Trasparenza della Polizia locale
Dal 12 gennaio e sino al 31 marzo, la campagna di sicurezza stradale della Polizia locale “operazione trasparenza” riguarderà via Predda Niedda, via Buddi Buddi, via Budapest, via Milano, viale Porto Torres, via Don Sturzo, via Prati, la ex s.s. 131, località Ottava, la ss 200 (Sassari-Sorso), via Domenico Millelire, via De Martini, S.P. 18 Bancali e a Palmadula – S.P. 4 S.P. 18, via Buddi Buddi, S.P. 42 Campanedda. Le pattuglie del nucleo di sicurezza stradale si concentreranno, prevalentemente, nelle strade che nel 2023 hanno registrato i più elevati livelli di incidentalità. Inoltre saranno presto installate tre postazioni fisse per rilevare la velocità in alcune strade comunali. L’operazione Trasparenza si caratterizza in controlli sul rispetto dei limiti di velocità, realizzati sulle strade individuate tenendo conto del livello di incidentalità che emerge dalle statistiche elaborate annualmente dal Comando di Polizia locale, ovvero sulla base di valutazioni correlate alle dinamiche del traffico veicolare e pedonale. I controlli saranno estesi alle ore serali e notturne e saranno rafforzati nei fine settimana. Gli obiettivi sono duplici: sensibilizzare l’utenza sull’importanza che assume il rispetto delle norme per preservare la sicurezza della circolazione stradale; creare la consapevolezza nel conducente di aver violato i limiti di velocità per effetto della contestazione immediata dell’illecito: il “telelaser” permette infatti di fermare il conducente che supera i limiti di velocità a cui è immediatamente contestata la condotta illecita. I dati sull’incidentalità dell’anno 2023 registrano un aumento preoccupante del numero complessivo di sinistri, specie di quelli verificatisi nell’area urbana del territorio comunale. Tra le cause scatenanti si colloca al primo posto la guida distratta imputabile all’uso dissennato del cellulare. L’analisi dei dati fa emergere che il maggior numero di incidenti si sono verificati lungo le direttrici di traffico di collegamento tra il centro urbano e la periferia e proprio su queste strade saranno rafforzati i controlli di velocità. Appare particolarmente preoccupante la crescita rispetto al 2022 dei decessi lungo le strade comunali; si sono, infatti, registrati 9 incidenti mortali. Nel 2023, in uno scenario caratterizzato dall’aumento significativo dei sinistri stradali, è emerso anche un dato apprezzabile, ovvero la riduzione degli illeciti correlati alla guida sotto l’effetto dell’alcol e delle sostanze stupefacenti, frutto delle azioni di sensibilizzazione e di contrasto promosse dagli agenti del comando di via Carlo Felice. Dall’analisi complessiva dei dati sull’incidentalità nel territorio comunale è emersa la necessità di rafforzare, ulteriormente, le campagne di sicurezza stradale per l’anno 2024; sono già state avviate le campagne di sensibilizzazione; i controlli rivolti ad accertare lo stato psico fisico dei conducenti dei veicoli a motore, sul corretto utilizzo dei sistemi di ritenuta, sull’uso del cellulare alla guida e da parte dei pedoni mentre attraversano la carreggiata e la campagna “pedoni sicuri” rivolta a liberare dalla sosta selvaggia le aree dedicate alla mobilità dei pedoni. Con l’operazione trasparenza si vuole puntare sulla prevenzione per arginare una delle principali cause scatenanti gli incidenti stradali; infatti, attraverso la comunicazione delle strade in cui saranno effettuati i controlli di velocità si punta al contenimento di questo fenomeno che anche nelle strade del territorio comunale ha assunto una dimensione preoccupante.
Istituto Bellieni, cinque comuni per “Limba e identidade”
Il progetto vedrà capofila Pozzomaggiore e coinvolgerà anche Cossoine, Bonorva, Mara e Padria: in programma tante attività a partire dagli sportelli linguistici all’archeologia sperimentale con il coinvolgimento di scuole e biblioteche
POZZOMAGGIORE. L’Istituto Camillo Bellieni di Sassari presenta il progetto “Limba e identidade”, un insieme di iniziative culturali e di promozione della lingua sarda che, nei prossimi mesi, coinvolgeranno il comune di Pozzomaggiore come capofila assieme a Cossoine, Bonorva, Mara e Padria.
Grande importanza nel progetto avranno le attività di Sportello linguistico, per una durata complessiva di 520 ore sotto la guida dall’operatrice Lucia Sechi. Si svolgeranno poi due corsi di formazione linguistica di livello base e intermedio, ciascuno di trenta ore.
L’attività di promozione linguistica sarà estesa a due iniziative in cui il sardo avrà la funzione di lingua veicolare. Il primo è una novità: un laboratorio di archeologia sperimentale condotto dalle archeologhe Giuseppina Ruggiu e Maria Laura Melas, che coinvolgerà tutti i comuni e sarà documentato attraverso brevi video.
Il secondo è un laboratorio di scrittura creativa dal titolo “M’ammento chi in bidda”, guidato da Adriana Cocco, che prevede il coinvolgimento di anziani o altri portatori di memorie storiche che si renderanno disponibili per condividerle con i ragazzi. Alle fasi di riscontro delle testimonianze seguirà l’elaborazione dei testi.
«Da sindaco sono orgoglioso di aver contribuito a questo grande progetto dell’Istituto Bellieni – ha affermato il sindaco di Pozzomaggiore, Mariano Soro –. Come Comune ho messo subito a disposizione tutto il necessario al fine di una buona riuscita delle attività. Sono soddisfattissimo di tutto ciò che è stato fatto sinora collaborando ottimamente con il compianto direttore scientifico Is.Be Michele Pinna, e sono sicuro che la collaborazione proseguirà altrettanto proficuamente, fiero di essere comune capofila per i progetti in arrivo. La popolazione è rimasta estasiata dei lavori svolti finora, e questo grazie alla professionalità acquisita sul campo dal Bellieni nel territorio sardo e, in questo caso, nel mio paese».
Sono in programma inoltre collaborazioni con le biblioteche, attraverso attività di animazione e incontri immersivi nella lingua e cultura della Sardegna a caratterizzazione storica e letteraria.
Con gli istituti scolastici proseguiranno le iniziative già intraprese lo scorso anno e sarà implementata la cooperazione con l’Unitre di Bonorva. Inoltre saranno creati opuscoli su argomenti di attualità, cultura e tradizioni locali, e materiale informativo che abbraccerà le tradizioni enogastronomiche e i personaggi che hanno dato lustro al territorio.
Attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99.