Un anno di attività della Polizia locale

Questa mattina il sindaco Nanni Campus e il comandante Gianni Serra hanno illustrato il report sulle attività di un anno della Polizia locale. Un documento importante e articolato che mette in risalto la qualità del lavoro e la quantità delle azioni svolte dagli agenti in 12 mesi. I dati evidenziano il ruolo centrale assunto dalla Polizia locale di questa città capoluogo nelle politiche di sicurezza urbana, intesa non solo come sicurezza reale, ma anche come percezione di sicurezza da parte della comunità.

Nel campo della sicurezza stradale emergono due punti su cui soffermarsi: la recrudescenza degli incidenti stradali e allo stesso tempo la riduzione dei reati legati alla violazione delle norme comportamentali di guida che maggiormente incidono sulla sicurezza della circolazione; quest’ultimo dato è il risultato dell’efficacia delle azioni di sensibilizzazione, di prevenzione, di comunicazione, delle campagne di sicurezza stradale che annualmente promuoviamo: 1330 incidenti stradali, nove decessi.

L’analisi sull’incidentalità nel nostro territorio è stata realizzata scomponendo i dati macro aggregati in singole fattispecie (incidenti stradali per fascia oraria, per condizioni meteorologiche, per fasce di età, per strade a più alto indice di sinistrosità, per caratteristiche dei veicoli coinvolti, per cause scatenanti, ecc.), e ciò allo scopo di disporre di elementi di valutazione che permettano di studiare strategie di contrasto di questo fenomeno particolarmente incisive.

Il dedalo di strade del consorzio a Predda Niedda si conferma l’area più esposta ai rischi di incidentalità; seguono le direttrici di traffico di collegamento tra il centro urbano e le località periferiche.

La causa scatenante gli incidenti si conferma l’imprudenza, quasi sempre correlata all’uso del cellulare, mentre calano gli incidenti provocati dall’alterazione psico-fisica dei conducenti (responsabile in percentuale dell’8,7% sul totale delle cause scatenanti gli incidenti stradali).

Il report si sofferma anche sulle sempre più rilevanti attività di polizia giudiziaria affidate dall’autorità giudiziaria al Comando, ma anche quelle svolte di iniziativa dagli agenti.

Il dato del 2023 registra una crescita sia delle comunicazioni di reato trasmesse alla Procura della Repubblica per reati contro il patrimonio e per reati correlati allo spaccio di sostanze stupefacenti, sia il costante aumento degli arresti in flagranza di reato e delle misure cautelari nei confronti dei soggetti responsabili degli stessi; ciò a dimostrazione di una sempre maggiore specializzazione degli agenti nelle azioni rivolte a rafforzare la sicurezza urbana, il sentimento di giustizia e legalità: 462 denunce in stato di libertà, 268 deleghe ricevute dall’autorità giudiziaria, 40 tra arresti in flagranza e misure cautelari, 57 sequestri penali di sostanza stupefacenti, 54 soggetti denunciati/segnalati per spaccio e consumo di sostanze.

Spazio anche alle attività di polizia ambientale (grazie alle fototrappole i verbali sono aumentati rispetto al 2022 del 117,6 percento), i controlli di polizia commerciale e di polizia edilizia, la mappatura del quartiere di San Donato, il ruolo delle tre stazioni mobili di Polizia locale che operano stabilmente nel centro storico rappresentando tre presidi di legalità irrinunciabili per la sicurezza del quartiere: 1220 sanzioni per illeciti ambientali, ventisette sale VLT sanzionate, 3.800 giochi illegali sequestrati. 

Il report illustra anche l’impegno nel campo della formazione e della solidarietà, dall’esperienza del campo scuola Polizia locale – unica nel suo genere in Italia -, ai laboratori di legalità in cui si è affrontato il tema drammatico del bullismo, dalla formazione al personale sanitario sull’infortunistica in età pediatrica, alle campagne di sensibilizzazione su come difendersi dai tentativi di truffa rivolte agli anziani.

Infine, le campagne di sicurezza stradale rivolte a preservare l’integrità fisica degli utenti della strada, tra i cui numeri spiccano le oltre 500 sanzioni elevate per l’uso del cellulare alla guida. 

Sono state 615 le sanzioni comminate per sosta illeciti sugli stalli per disabili, 1629 le sanzioni per la sosta sul marciapoiedi.

Sul fronte della sicurezza urbana si citano i 24 ordini di allontanamento di persone che occupavano aree pubbliche pregiudicandone la libera fruibilità, gli undici esercizi di vicinato denunciati per aver aperto oltre l’orario consentito, la dotazione del Taser come dotazione di reparto per gli agenti, terzo Comando in Italia ad essersi dotato di questo dispositivo di prevenzione. 




Elezioni Regionali Sardegna: Una Gara Incerta e Competitiva

Solinas e Todde in Vantaggio, Ma la Situazione Rimane Fluida

Sardegna 9 Gen 2024 – Secondo il quotidiano online affari italiani, Le elezioni regionali in Sardegna, previste per il 25 febbraio, attirano l’attenzione di tutta la scena politica italiana. Con le principali coalizioni ancora divise e l’assenza di sondaggi ufficiali, il panorama rimane incerto.

Secondo Livio Gigliuto, presidente dell’Istituto Piepoli, Alessandra Todde del M5S, sostenuta dal Pd nazionale, godeva di una buona approvazione mesi fa. Tuttavia, l’ingresso di Renato Soru, supportato da alcuni dirigenti del Pd, potrebbe modificare l’equilibrio attuale.

Nel campo del Centrodestra, il presidente uscente Christian Solinas (Lega-Partito Sardo d’Azione) e il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu (Fratelli d’Italia) sono entrambi ben conosciuti. Solinas, in particolare, potrebbe avere un vantaggio per il suo ruolo attuale.

Nonostante l’assenza di sondaggi chiari, Gigliuto suggerisce che i candidati ufficiali, Todde e Solinas, sembrano al momento favoriti. Tuttavia, se le elezioni dovessero vedersi un confronto a quattro, la competizione risulterebbe estremamente serrata​​.




Campionato serie C – girone B Torres vs Recanatese 3-2

Prima giornata del girone di ritorno – Stadio ” Vanni Sanna”

Torres: Zaccagno, Antonelli, Giorico, Liviero, Dametto, Idda, Liviero (18’ st Zambataro), Zecca, Ruocco, Mastinu (18’ st Center), Scotto (18’ st Goglino), Fishnaller (37’ st Nunziatini). A disposizione: Petriccione, Pinna R., Fabriani, Masala, Lora, Verduci, Sanat, Menabò, Siniega, Kujaby, Garau. Allenatore Alfonso Greco   

Recanatese: Meli, Veltri, Pelamatti (7’ st Ferretti), Carpai, Melchiorri, Sbaffo, Lipari (27’ st Pesaresi), Ricci, Raparo (1’ st Morrone), Longobardi, Peretti. A disposizione: Mascolo, Quacquarelli, Topa. Allenatore  Giovanni Pagliari

Arbitro: Caldera di Como

Assistenti: Landoni di Milano e Chichi di Palermo

Quarto uomo: Cherchi di Carbonia

Reti: 10’ pt Dametto (TRS), 24’ pt Lipari (RCN), 29’ pt Mastinu (TRS); 16’ st Melchiorri (RCN), 21’ st Idda (TRS)

Ammoniti: Raparo, Longobardi, Giorico, Lipari 

Note: 3142 spettatori

SASSARI. Una Torres bella e letale, poi distratta e raggiunta due volte da un avversario per nulla arrendevole, quindi determinata e vincente con Riccardo Idda che sigla il decisivo 3-2 costruito sulle reti di Dametto e Mastinu. Il 2024 si apre con una vittoria, la corsa continua.

Prima del 2024 al Vanni Sanna. Pioggia battente e prima giornata del girone di ritorno per gli uomini di mister Alfonso Greco che riaprono da dove tutto era cominciato, dalla sfida alla Recanatese che arriva a Sassari con qualche problema di influenza ma determinata a fare risultato, con in campo sin dal primo minuto l’ex di turno Pelamatti. Torres che presenta in panchina il neo acquisto Zambataro. Mastinu in mediana al fianco di Giorico, Fishnaller batte l’influenza ed è in attacco con capitan Scotto, Liviero sulla fascia sinistra.

Al 2’ Ruocco in profondità per Liviero, cross con il contagiri, stacco e impatto perfetto di Fishnaller ma senza la forza necessaria per far male: la difesa tocca e manda la sfera sul palo prima di liberare, buona l’occasione. Al 4’ ci prova Giorico dalla lunga, palla alta e Torres già propositiva sin dalle prime battute. Azione insistita di Mastinu che regge agli assalti degli avversari e allunga a Ruocco in area: conclusione bassa, para a terra Meli. Ancora Torres, stavolta è Scotto a tentare il gol di testa in tuffo: intenzione ok, pallone fuori bersaglio. 

Piove a dirotto su Sassari, Recanatese attendista e arroccata davanti ad una Torres che sta letteralmente sommergendo l’avversario. Ennesima azione pericolosa, conclusione di Ruocco fa schizzare in piedi gli spalti, ma il risultato non si sblocca. Al 9’ Meli salva in corner allungandosi in tuffo. Gara a senso unico: 10 minuti di dominio rossoblù. E proprio al 10’ arriva il gol torresino: ennesimo cross, colpo di testa di Dametto puntuale, insidioso ma apparentemente alla portata del portiere del club di Recanati. La sfera però termina la sua corsa in rete, e la Torres passa in vantaggio.

Il ritmo cala appena, la Recanatese tenta l’affondo sulla destra ma Antonelli spazza in angolo per non lasciare spazio all’immaginazione avversaria. La doccia fredda però è in agguato. Su una ripartenza – non c’è fuori gioco – la Recanatese si allunga: il traversone pesca in mezzo Lipari che elude la marcatura di Liviero, calcia il pallone e regala il pareggio alla sua squadra, 1-1 al 24’.

Giallo a rapa, punizione di Mastinu dal lato destro dell’area avversaria, pallone a giro ma fuori. Prove tecniche del gol che lo stesso Mastinu mette magistralmente a segno al 29’ con una conclusione che scatena il Vanni Sanna e i tamburi dei Candelieri: 2-1 Torres. Diagonale di Zecca che corre verso la porta ma sfiora il palo e termina a lato. Sabato resta a terra, soccorso dallo staff medico della Recanatese. Nel frattempo la Torres si propone ancora una volta in avanti: Zecca ha il pallone buono dopo svincolata di un difensore: tiro teso, respinge di piede Meli. 

Ruocco salta avversari come birilli sulla linea mediana: la squadra continua a spingere, consapevole dei suoi mezzi e del suo gruppo. Ammonizione per Longobardi e un minuto di recupero segnalato dal tabellone luminoso e metà campo. Fischio dell’arbitro e squadre negli spacciatori con Sassari avanti 2-1.

Si riparte con il cross di Zecca e il colpo di testa di Scotto: par Meli, ma la Torres c’è. Al 6’ st Scotto scatta sul filo del fuorigioco, avanza solo davanti al portiere: calcia preciso, supera Meli ma centra il palo e l’azione da gol sfuma. Ferretti rileva l’ex rossoblù Pelamatti, applaudito dal Vanni Sanna. Ammonizione a Giorico. Al quarto d’ora la beffa: una azione che sembrava destinata a sfumare, condizionata da una disattenzione torresina, mette Melchiorri nelle condizioni di calciare a rete: 2-2. 

Triplo cambio rossoblù: dentro Cester, Goglino e il neo acquisto Zambataro. Giusto il tempo di risistemarsi in campo che improvviso e voluto arriva il nuovo vantaggio della Torres. A segnare è Idda, che libera l’urlo della squadra, dello staff e dell’intero stadio: 3-2. Brutto fallo di Lipari su Zambataro: giallo. Doppio corner per i biancorossi, carica sul portiere e si riparte con una rimessa torresina. 

Dentro Nunziatini per Fishnaller, fasi di possesso alterne. Si arriva al 90’ e l’arbitro segnala al quarto uomo 4 minuti di recupero. Al 91’ su azione insistita sulla sinistra di Goglino il pallone sbatte sul palo, e il quarto gol non arriva. Si chiude con la Torres in avanti: il fischio finale dice Torres vincente e momentanea capolista, in attesa della sfida tra Cesena e Olbia.

Comunicazione Torres




Regionali 2024 Riformatori in Campo.

In qualità di coordinatore cittadino dei Riformatori Sardi, sono lieto di annunciare I Candidati di Alghero: gli algheresi Francesco Marinaro e Maria Vittoria Porcu (nota Mavi) che saranno presenti nella lista della nostra circoscrizione. 

L’avvocato Francesco Marinaro, conosciuto tra l’altro nell’ambito sportivo come rugbista e pallanuotista, si è sempre distinto per il suo impegno locale con il nostro partito. 

Dottoressa Mavi Porcu, Laureata in Giurisprudenza, si occupa di progetti di tutela e promozione della lingua e cultura sarda ed algherese, nonché di progetti contro la dispersione scolastica e progetti europei.

In particolare, si concentreranno su questioni cruciali per Alghero e l’intero territorio del nord-ovest della Sardegna, quali sanità, trasporti e infrastrutture, disabilita, rispondendo alle attese della comunità da troppo tempo trascurate.

L’ obiettivo è fare squadra con la città, unendo le forze per portare in modo più incisivo le istanze del nostro territorio. 

Con la partecipazione attiva e l’impegno di tutti, lavoreranno per affrontare le sfide locali e assicurare che le voci della nostra comunità siano ascoltate e rappresentate con determinazione in Regione.




Soru: a proposito di unità.

Ritengo utile fare chiarezza su alcune notizie apparse nella stampa in queste ore. 

Lo scorso giovedì pomeriggio, su iniziativa dei Progressisti e nella loro sede di Cagliari, insieme a Eliseo Secci, Luciano Uras e Massimo Zedda, ho incontrato Alessandra Todde, candidata presidente da M5S e PD,  accompagnata da Ettore Licheri, Piero Comandini e Giuseppe Meloni.

A fronte della proposta avanzata dai Progressisti nell’intento di assicurare la vittoria alle prossime regionali contro lo schieramento di destra a guida Fratelli d’Italia, ho espresso la mia disponibilità per un progetto comune e per convergere sul nome di una candidatura di mediazione diversa dalle due attualmente in campo.

Purtroppo, analoga disponibilità non è stata manifestata da Alessandra Todde, per la quale il suo rimane l’unico nome possibile per la presidenza della Regione.

Mentre andiamo avanti con sempre maggiore impegno e fiducia, continuo a ritenere che nessuno sia indispensabile. Per questo rimane la mia disponibilità a mettermi al servizio di una proposta politica unitaria, che individui una nuova candidatura capace di rappresentare la sintesi di un programma di profondo cambiamento della Sardegna.

Queste stesse cose ho detto ieri anche a Elly Schlein, rispondendo a una sua chiamata.

Renato Soru




Settima vittoria stagionale per il Sassari Calcio Latte Dolce

sotto un violento acquazzone, batte 1-0 il Budoni e sale a 23 punti in classifica: decide la partita il primo gol stagionale di Kaio Piassi.I biancocelesti iniziano, quindi, nel migliore dei modi il 2024 con un successo tra le mura amiche e ora si apprestano ad affrontare, in trasferta, il COS, seconda forza del campionato.

Primo tempo

Parte bene il Budoni, che dopo 2’ si rende pericoloso con Lancioni, ma il giocatore argentino a tu per tu con Carboni non inquadra lo specchio della porta. La reazione del Sassari Calcio Latte Dolce non si fa attendere e dopo 2’ i ragazzi di mister Giorico trovano il vantaggio: Grassi con un passaggio magistrale serve Kaio Piassi, che da due passi supera Marano (1-0 al 4’). La rete del vantaggio dà fiducia ai padroni di casa che un minuto più tardi vanno a un passo dal raddoppio con Scognamillo, ma stavolta Marano è attento e para la conclusione del centravanti algherese.
Nella mezz’ora successiva le due squadre giocano prevalentemente a centrocampo trovando delle difese attente e che non si fanno cogliere impreparate. Al 34’ Muscas ci prova dalla distanza, ma la sua conclusione si spegne alta sopra la traversa. Nei minuti finali della prima frazione doppia occasione per il Budoni, prima con Leveh, poi nel recupero Cabeccia è abile ad anticipare proprio l’ex attaccante della Vogherese. Il primo tempo termina così con il Sassari Calcio Latte Dolce avanti 1-0. 

Secondo tempo

Al ritorno dagli spogliatoi entrambi gli allenatori attingono dalla panchina e al 1’ il Budoni si rende nuovamente pericoloso con Lancioni, ma Carboni respinge la conclusione del giocatore ex Vigevano. Tre minuti più tardi si fa vedere in avanti il Sassari Calcio Latte Dolce con un tiro-cross di Kaio Piassi, su cui deve intervenire Marano. I galluresi provano ad alzare il proprio baricentro e al quarto d’ora si rendono pericolosi prima con l’ex Imoh, poi con Stefanoni, ma Carboni si dimostra ancora una volta attento e salva il risultato. I due allenatori inseriscono forze fresche per provare a cambiare la partita e all’80’ arriva una grande occasione per i padroni di casa: tiro da posizione defilata di Marras, sul pallone si avventa Orlando, che realizza quella che sarebbe la rete del 2-0. Il guardalinee, però, annulla il gol per una dubbia posizione di fuorigioco e si rimane sull’1-0. Nei minuti finali il Budonitenta il consueto forcing, ma la difesa biancoceleste è attenta e il Sassari Calcio Latte Dolce vince il derby sardo per 1-0.

Tabellino

Sassari Calcio Latte Dolce: Carboni; Canu, Cabeccia, Aru, Salaris (1’ st Aru, 25’ st Marras); Piga, Orlando; Muscas (16’ st Faye), Kaio Piassi (14’ st Saba), Grassi; Scognamillo (46’ st Patacchiola). A disposizione: Congiunti, Pireddu, Piredda, Di Paolo. Allenatore: Mauro Giorico

Budoni: Marano; De Paola (35’ st Bammacaro), Barboza, Casale, Iodice; D’Amico (1’ st Stefanoni), Toskić (14’ st Basualdo), Ortenzi (14’ st Spano), Lancioni; Leveh, Quintero (1’ st Imoh). A disposizione: Ammirati, Mauriello, Farris, Demoleon. Allenatore: Andrea Castricato (sostituisce lo squalificato Petrone)

Ammonizioni: Salaris (SLD), Canu (SLD),  Grassi (SLD), Kaio Piassi (SLD), Saba (SLD), Barboza (B), D’Amico (B), Iodice (B).

Espulsioni: Andrea Castricato (vice all. Budoni)

Arbitro: Daniele Benevelli (sez. Modena)

Assistenti: Matteo Lauri (sez. Modena), Mariano Pascale (sez. Bologna)




Alessandra Todde Incanta Sassari: Un Manifesto di Sogni e Speranze. Discorso integrale.

Fausto Farinelli

La Candidata del Campo Largo Progressista Presenta la Sua Visione in un Teatro Verdi Stracolmo

Intervento di apertura della manifestazione.

Arrivo in anticipo, intorno alle 17:30, prendo posizione in uno dei palchi per meglio osservare il pubblico, le loro espressioni e notare chi sono i presenti delle personalità politiche. È importante notare in queste occasioni dove ci si incontra chi parla con chi, notare gli atteggiamenti e le strette di mano. Il clima che si respira è quello delle grandi occasioni o forse è meglio scrivere delle grandi rivincite. Il popolo progressista ha voglia di tornare determinato alla guida della Sardegna.

Sassari, 5 gennaio 2024 – Nel cuore pulsante della città, il Teatro Verdi, si è tenuta una manifestazione politica che ha segnato un momento cruciale per la campagna elettorale di Alessandra Todde, candidata del campo largo progressista. In una serata carica di aspettative e speranze, il teatro, con una capienza di 1200 posti, si è trasformato in un crogiolo di passione politica, con persone in piedi ovunque per assistere all’evento.

L’evento ha preso il via con l’energica performance del cantante Beppe Dettori, che ha scaldato il cuore dei presenti con una canzone che risuonava di passione e impegno civico. Seguendo questa apertura emotiva, la Todde è salita sul palco, accolta da un’ovazione che ha riecheggiato tra le mura storiche del teatro.

Con un eloquio chiaro e diretto, la Todde ha presentato quello che sembrava un vero e proprio “libro dei sogni”, delineando una visione progressista per il futuro. Le sue parole hanno risuonato non solo come promesse elettorali ma come un manifesto di cambiamento e speranza per la comunità.

Tra i presenti, si notavano volti noti del panorama politico, tra cui Gianfranco Ganau, Mariano Brianda, Alessandra Casu, l’avvocato Perantoni, ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, Ettore Licheri, Desire’ Manca, Franco Cuccureddu, Mario Bruno, Giacomo Spissu, Antonio Manca, Silvio Lai. Michele dei Pino e gli anticorpi ha portato una ventata di umorismo e leggerezza che ha aperto la serata.

Il clima della serata è stato uno di fervore politico, un misto di aspettativa e speranza per il futuro. La Todde ha saputo incantare il suo pubblico, mostrando una visione chiara e dettagliata per Sassari e per il suo elettorato.

Al termine della serata, abbiamo colto l’opportunità di raccogliere le prime impressioni sulla candidata Alessandra Todde. Tra i vari commenti, molti hanno elogiato il contenuto del suo programma, sottolineando la profondità e l’innovazione delle sue proposte. Tuttavia, alcuni partecipanti hanno evidenziato che la Todde deve ancora affinare le sue capacità comunicative, trovandola a tratti un po’ impacciata davanti al pubblico. Personalmente, mi è sembrata una donna molto preparata, che dedica tempo e attenzione a studiare ciò che poi deve esprimere pubblicamente.

In particolare, sul tema della sanità, la Todde ha espresso un messaggio chiaro e diretto: “Non faremo una nuova riforma sanitaria, ma faremo funzionare quello che adesso non funziona”. Questa dichiarazione ha rivelato un approccio pragmatico e concreto ai problemi attuali. Riguardo ai trasporti e alla questione della continuità aerea, ha espresso la volontà di investire più risorse per garantire una maggiore mobilità a tutti i sardi, elogiando il sistema misto in atto.

Con la conclusione dell’evento, la serata si è chiusa in un clima di riflessione e aspettativa. Mentre mi allontanavo dal Teatro Verdi, non ho potuto fare a meno di fermarmi per gustare una deliziosa e croccante Fainè, riflettendo sugli eventi della serata e sulle potenzialità del futuro politico della Sardegna.




Scontro nel centro destra Sardo: Braccio di ferro tra sardegna al centro e lega/sardisti

Paolo Truzzu in bilico nonostante il suo nome sia stato reso ufficiale nella giornata di ieri. A neanche 24 ore, dopo le dichiarazioni del presidente uscente Solinas che ” aspetta la decisione finale da prendersi a Roma” Antonello Peru di Sardegna al centro ha dichiarato:

Il tavolo sardo ieri è stato determinante nell’assumere una decisione in piena autonomia e a larghissima maggioranza. I sardi sono maturi per scegliere da soli chi debba essere il candidato, senza imposizioni da nessuno e senza tener conto di ripartizioni che niente hanno a che vedere con la Sardegna. Quella di ieri è stata una giornata per certi versi storica perché per la prima volta hanno deciso i sardi, ora niente e nessuno può modificare quella scelta che ormai deve essere considerata come ufficiale e definitiva.

Risponde Michele Pais dichiarando:

Cagliari, 5 gen. – “Restiamo fermi sulla posizione che la continuità sia una scelta di buonsenso. Non è logico cambiare gli amministratori di centrodestra uscenti, governatori o sindaci, senza motivo. Avanti con Solinas e il centrodestra unito

Anche il deputato della lega Mauro Crippa non la manda a dire

Incomprensibile la proposta di cambiare in maniera così repentina i candidati che hanno sempre ben governato i loro territori. Proposta che tra l’altro non era prevista da nessun accordo preso in precedenza. La linea della Lega è chiara: vogliamo garantire la continuità e rinnovare la fiducia nei confronti di sindaci e governatori uscenti di centrodestra.

Si prospetta una vera e propria battaglia all’ultimo sangue e intanto gli elettori del centro destra in Sardegna rimangono alquanto sbigottiti perchè a pochissimi giorni dalle elezioni non sanno chi andranno a votare.




Paolo Truzzu Candidato Governatore in Sardegna: Tra Consensi e Dissenso Interno

Il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, Designato dal Centrodestra, ma la Coalizione Affronta Divisioni Interne

Cagliari, 5 Gennaio 2024 – di Fausto Farinelli

Il centrodestra sardo ha ufficialmente designato Paolo Truzzu, attuale Sindaco di Cagliari e esponente di Fratelli d’Italia, come il suo candidato alla carica di governatore della Sardegna per le elezioni del 25 febbraio 2024. La decisione, annunciata dopo una lunga giornata di discussioni e trattative, segna un momento significativo nel panorama politico regionale.

Antonella Zedda, coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia, ha espresso il suo entusiasmo per la scelta, affermando che Truzzu è stato scelto a grande maggioranza dalla coalizione, la quale comprende diversi partiti, tra cui il più influente è proprio Fratelli d’Italia. La designazione di Truzzu rappresenta una scelta di discontinuità rispetto al presidente uscente Christian Solinas, segretario del Partito Sardo d’Azione (Psd’Az) e rappresenta un tentativo di rinnovamento all’interno della coalizione di centrodestra.

Gianfranco Rotondi, presidente della “Dc con Rotondi”, che sostiene la candidatura di Paolo Truzzu. Rotondi ha dichiarato: “Truzzu è la candidatura giusta per portare il centrodestra alla vittoria e la Sardegna in una nuova fase politica”​

Tuttavia, la candidatura di Truzzu non è stata esente da controversie interne alla coalizione. Nonostante il sostegno di una larga parte della coalizione, Lega e Psd’Az hanno mostrato riserve, decidendo di rimandare una decisione definitiva ad un successivo incontro a livello nazionale. Questa spaccatura interna evidenzia le tensioni e le dinamiche complesse all’interno della coalizione di centrodestra, dove diverse visioni politiche e interessi locali giocano un ruolo importante nella scelta dei candidati.

In attesa della formalizzazione della candidatura di Truzzu a livello nazionale, la situazione attuale presenta un quadro di incertezza per il centrodestra in Sardegna, che deve ora affrontare le sfide di una coalizione non completamente unita e delle dinamiche politiche in evoluzione. La prossima fase delle trattative e delle decisioni a livello nazionale sarà cruciale per determinare l’effettiva solidità della candidatura di Truzzu e per capire se la coalizione riuscirà a superare le sue divisioni interne in vista delle elezioni regionali.

In questo contesto politico emergente, è fondamentale riflettere sulle dichiarazioni del governatore uscente Christian Solinas. La sua posizione, apparentemente ambivalente, solleva interrogativi cruciali: sta Solinas semplicemente cercando di mantenere salda la sua base elettorale di fronte a un cambiamento di leadership, o sta adottando una tattica politica più calcolata per alzare la posta in gioco a favore di Truzzu? Le sue mosse possono essere viste come un’abile manovra per influenzare il corso degli eventi a suo vantaggio, ricordandoci che, in politica, le strategie e le tattiche sono spesso più complesse e sfaccettate di quanto appaiano in superficie. Questo gioco di potere, dove ogni mossa è ponderata e ogni dichiarazione è un potenziale pedone in una scacchiera politica, evoca il celebre aforisma: “In politica, come nel gioco degli scacchi, la tattica è cruciale, e a volte, come affermava Napoleone, ‘battere l’avversario è due volte più soddisfacente quando si usa la strategia’”. Gli elettori sono invitati a considerare attentamente queste dinamiche, poiché le decisioni prese oggi plasmeranno il futuro politico della Sardegna.

Contrasto tra le Dichiarazioni di Antonello Peru e Michele Pais: Preannuncio di una Possibile Frattura?

Un aspetto particolarmente interessante della situazione politica attuale in Sardegna è il netto contrasto tra le dichiarazioni di Antonello Peru, esponente di “Sardegna al Centro”, e quelle di Michele Pais, coordinatore regionale della Lega. Da un lato, Peru esalta il fatto che la scelta del candidato governatore sia stata fatta in Sardegna e in autonomia, suggerendo un processo decisionale radicato nel contesto regionale e libero da influenze esterne. Dall’altro, Pais afferma chiaramente che sarà Roma a dare l’ultima parola sulla scelta, implicando un controllo significativo dei vertici nazionali sulle decisioni regionali.

Questo contrasto non è solo una differenza di percezione, ma può anche essere interpretato come il preludio di una possibile spaccatura all’interno della coalizione di centrodestra. La Lega e il Partito Sardo d’Azione, noti per la loro capacità di cambiare campo politico come già avvenuto in passato, potrebbero trovare in questa discrepanza una ragione per riconsiderare le loro alleanze attuali. La dissonanza nelle loro dichiarazioni sottolinea le tensioni esistenti all’interno della coalizione e anticipa potenziali conflitti futuri.

In questo contesto, gli elettori sardi si trovano di fronte a un quadro politico in rapida evoluzione, dove le alleanze possono essere fluide e le strategie politiche sono in costante adattamento. Il contrasto tra le visioni di autonomia regionale e controllo centralizzato potrebbe essere un fattore chiave nelle dinamiche e nelle decisioni future del panorama politico sardo.




Istruzione, Soru a Siniscola: «Scuola dev’essere la più importante infrastruttura della Sardegna»

«L’istruzione è la massima forma di giustizia sociale e la più importante infrastruttura su cui la Sardegna deve investire per assicurarsi un futuro, anche grazie a un piano straordinario per la scuola». Con queste parole, Renato Soru ha chiuso ieri sera a Siniscola l’incontro dedicato a “Dispersione scolastica e politiche attive del lavoro”. Nella sala della Fondazione Farris Tedde, con l’organizzazione del Partito della Rifondazione comunista, il candidato presidente della Coalizione sarda ha partecipato a un dibattito che ha visto intervenire insegnanti, sindacalisti, esponenti politici locali e il segretario regionale del PRC Enrico Lai. Tutti hanno ribadito le condizioni disastrose del sistema dell’istruzione e formazione nell’isola e richiamato l’attenzione sulle azioni che la Regione può intraprendere per combattere la dispersione scolastica e mettere in moto iniziative di inclusione sociale e rafforzamento delle competenze utili per l’ingresso nel mondo del lavoro.

«Negli anni ‘60 e ‘70 – ha detto Soru – pensavamo che la petrolchimica e la grande industria avrebbero permesso alla Sardegna di uscire dal sottosviluppo. Oggi invece, anche con l’opportunità data dai 10 miliardi di euro di risorse europee da spendere entro il 2027, la nostra intelligenza deve diventare la nostra grande industria intangibile. Nasce nelle nostre case e nelle nostre famiglie come in tutto il resto d’Italia e del mondo, ma dobbiamo avere la pazienza di accudirla e alimentarla fin dai primi anni di vita dei nostri ragazzi per metterla a frutto e costruire un futuro migliore».

«La scuola è la prima infrastruttura che dobbiamo fare, più importante di qualsiasi opera pubblica», ha spiegato il candidato presidente, che poi ha passato in rassegna le proposte in merito della Coalizione sarda: «Ci vogliono – ha detto – una nuova legge regionale sulla scuola e un piano straordinario per l’istruzione, che prenda per mano i bambini della prima elementare, impedisca che non si perdano, fornisca le competenze necessarie nel mondo di oggi e li accompagni fino alla laurea».

L’istruzione, secondo Renato Soru, «è la massima forma di giustizia sociale, un patrimonio da garantire a tutti soprattutto a chi parte da condizioni più difficili: dobbiamo aiutare le famiglie, i genitori e fare in modo che anche i ragazzini usciti dalla scuola possano fiorire, anche andandoli a recuperare uno per uno. Perché contrastare la dispersione scolastica è la prima e fondamentale politica attiva per il lavoro: se non interveniamo sulla dispersione, stiamo creando nuovi problemi per il futuro».

«Dal 2000, con la riforma del titolo V– ha continuato Renato Soru -, la Sardegna ha la competenza concorrente con lo Stato in tema di scuola ma l’ha utilizzata poco o nulla. Abbiamo visto come lo Stato si sta ritirando da tutto e pensa con cinismo solo a tagli, come per il nuovo piano di dimensionamento scolastico di cui si discute in questi mesi. Ecco – ha aggiunto –, va discussa una norma di attuazione che chiarisca questa competenza concorrente regionale nella scuola: in modo che anche su cose come il dimensionamento scolastico possiamo dire la nostra e nel caso intervenire, anche con risorse. Perché non ha senso che un dirigente gestisca 12 plessi scolastici: così la scuola è solo un meccanismo che non è attento ai bisogni dei bambini».

Poi, «vogliamo una scuola che sia sempre aperta: a tempo pieno e aperta fino a tardi per sottrarre i ragazzi dai bar in tutti dai bar ed essere, soprattutto nei paesi, un luogo aperto, un presidio culturale e sociale per i giovani e anche per i meno giovani, dove si possano fare laboratori e seguire attività. E sono d’accordo con quanto è stato detto stasera: le scuole devono essere belle, perché la bellezza educa e così i ragazzi potranno imparare a vivere diversamente la scuola e ci torneranno volentieri».

Infine, ha concluso il candidato presidente, «è fondamentale che la lingua, la cultura e l’arte sarda vengano insegnate nelle scuole: i ragazzi devono conoscere i luoghi dove crescono e devono avere quel pezzo di cultura che a noi, nei nostri percorsi scolastici, è mancata».