Sardegna, tour di due giorni del viceministro all’Ambiente Vannia Gava: focus su transizione e investimenti

Il viceministro all’Ambiente e Sicurezza Energetica Vannia Gava, nella due giorni di incontri pubblici svoltisi nei comuni di Villamassargia e Portoscuso, ha illustrato il lavoro che il MASE sta portando avanti su vari fronti: dall’economia circolare alla transizione energetica, dalla valorizzazione del patrimonio naturale sardo al grande tema delle bonifiche (la Sardegna è stata destinataria di quasi 27 milioni di euro per la riqualificazione di ben quattro siti), oltre alla decisa rivoluzione in tema di semplificazione e snellimento della burocrazia. Accompagnata dal consigliere regionale della Lega, Michele Ennas, ha poi fatto visita al consorzio industriale di Portovesme per verificare le criticità del comparto. Presenti anche i sindaci di Villamassargia e Portoscuso, Debora Porrà e Ignazio Salvatore Atzori.




COLDIRETTI SARDEGNA: CAMPAGNE A SECCO DA SETTIMANE CON SOLO 4 EVENTI SIGNIFICATIVI NEGLI ULTIMI 3 MESI. È EMERGENZA PASCOLI.

NELLE ZONE PIÙ COLPITE DICHIARARE STATO CALAMITÀ CON AIUTI ALLE AZIENDE AGRICOLE IN GRANDE DIFFICOLTÀ.

Mentre gli occhi sono tutti puntati sulla campagna elettorale per le prossime elezioni regionali, le aziende agricole e di allevamento in Sardegna continuano a essere attanagliate da una crisi idrica che sta diventando tra le peggiori vissute in inverno. Le campagne sono a secco da settimane, mentre a cadere in Sardegna non è più l’acqua ma i numeri sulle precipitazioni, con solo 4 eventi significativi di piogge negli ultimi 70 giorni in Sardegna. Lo denuncia Coldiretti Sardegna con il suo rilevamento (su dati Arpas) sulle precipitazioni nell’isola. 

2024. Una situazione che sta mettendo in grande sofferenza le aziende agricole. Se si eccettua, infatti, la prima settimana di dicembre 2023, la prima decade di gennaio e i giorni a ridosso dell’8 febbraio con gli unici eventi piovosi di una certa intensità, per il resto è grande sete per i campi e la vegetazione, con le difficoltà sui pascoli e le zone non irrigue. Il bilancio sulle precipitazioni rilevato da Coldiretti Sardegna, mostra una quasi totale assenza di piogge tra la seconda e terza decade di dicembre e un breve momento di ristoro per le piogge cadute nei primi giorni di gennaio. Poi ci sono i picchi di siccità rilevati non solo nella parte centrale di dicembre, ma anche da fine gennaio a oggi, se si eccettua solo una breve parentesi ai primi di febbraio. Baronia, Nurra, Ogliastra, Sarrabus, Basso Campidano e Sulcis tra le zone più in sofferenza.

COLDIRETTI. “La siccità e la grave crisi idrica stanno mettendo a dura prova le nostre aziende agricole e questa situazione non solo minaccia la stabilità economica delle aziende stesse, ma anche il benessere delle nostre comunità rurali – sottolinea Battista Cualbu, presidente Coldiretti Sardegna – purtroppo sembra che l’attenzione sulla campagna elettorale stia portando a ignorare la gravità della situazione che stiamo affrontando. Per questo crediamo sia necessario dichiarare lo stato di calamità per le zone che stanno soffrendo maggiormente – conclude – è fondamentale che i sindaci dei Comuni interessati si uniscano a questa richiesta partendo dai loro territori per affrontare questo momento così delicato”. 

Per il direttore Coldiretti Sardegna, Luca Saba, inoltre “questa situazione è sempre più grave per le aziende isolane che nonostante continuino silenziosamente a lavorare per garantire il cibo a tutti, dall’altra vedono ridurre in maniera drastica i loro guadagni a causa del significativo aumento dei costi di produzione come sanno bene i nostri allevatori costretti a ricorrere a foraggi e mangimi per il loro bestiame – sottolinea – bisogna pensare a un sistema di aiuti per queste aziende in difficoltà, in particolare modo in quelle situate nelle zone dove sono mancati i pascoli e che oggi fronteggiano pesanti problemi sulla loro marginalità”.

2023. Se oggi la situazione è diventata ormai insostenibile con il picco di problemi sulle precipitazioni vissuto in queste ultime settimane, è da diversi mesi che il trend registra un andamento preoccupante, già dalla seconda metà del 2023. Tra Luglio e dicembre dello scorso anno, infatti, i problemi maggiori erano stati registrati nel Sarrabus (da 64 a 100 millimetri di piogge cadute nel periodo di riferimento) e in Ogliastra e Sulcis (tra 81 a 140 millimetri di precipitazioni). Il tutto aggravato da anomalie sulle precipitazioni che hanno portato, sempre nel semestre di riferimento, a un calo di piogge attestate tra 239 e 320 millimetri in meno su queste zone (Sarrabus-Gerrei con il picco rilevato alla stazione di Escalaplano e Ogliastra sino a Baunei e Urzulei anche se nelle prime settimane del 2024 il picco di calo è stato rilevato a Siniscola). Se il Campidano di Cagliari continua a mantenere un livello di precipitazioni abbastanza basso, ma più o meno costante, va meglio in tutta la costa occidentale con le precipitazioni cadute nell’ultimo semestre 2023 che hanno portato tra 260 e picchi di 430 millimetri tra l’Oristanese, il Montiferru e Planargia. Reggono le zone montane del Gennargentu.




ASL GALLURA | Direzione Aziendale, puntualizzazioni sullo sciopero del 19 febbraio

L’adesione allo sciopero di lunedì 19 febbraio si attesta sul 13%

Le puntualizzazioni della Direzione Aziendale e i dati provenienti dalle strutture sanitarie galluresi

Olbia, 20 febbraio 2024 – Si attesta attorno al 13% la partecipazione dei dipendenti allo sciopero proclamato nella giornata di ieri da alcune sigle sindacali. «Sono dati pervenuti alla Direzione Aziendale questa mattina, molto lontani dai numeri che abbiamo letto sulla stampa che parlavano del 60% di adesione dei dipendenti della nostra azienda», commenta il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro. 

«È opportuno precisare anche altro, a cominciare dalle Progressioni economiche orizzontali: già al tavolo con la Prefettura avevamo dimostrato che la questione Peo era in via di una soluzione positiva. Nella busta paga del mese di febbraio verrà riconosciuto agli aventi diritto il passaggio di fascia per competenza e al massimo entro marzo saranno accreditate le somme arretrate». Uno dei temi della rivendicazione era l’organizzazione dell’area di degenza dipartimentale. «Come ho spiegato più volte ai sindacalisti – aggiunge il Direttore Generale della Asl Gallura – si tratta di un modello usato in tutta Italia e che funziona. Non vedo perché non dovrebbe funzionare anche negli ospedali galluresi. In tutti i numerosi incontri con i rappresentanti dei lavoratori ho chiarito che questo tipo di organizzazione avrebbe portato benefici alle nostre strutture, mettendoci in grado di dare risposte ai pazienti, perché l’assistenza infermieristica non è differente se praticata in un reparto piuttosto che in un altro».

Arrivano anche chiarimenti su La Maddalena: «Quando sono diventato Direttore Generale, nel 2022, l’ospedale di La Maddalena aveva completamente chiuso tutte le attività di degenza e molti servizi erano in difficoltà. Oggi, invece, grazie a un nuovo modello organizzativo abbiamo riattivato i servizi interrotti. L’attività del Pronto Soccorso è passata da 4508 accessi del 2021 a 7707 del 2022, fino agli 8630 del 2023. Il reparto di Medicina Generale era stato chiuso nel 2021, mentre a inizio 2023 è stato aperto il reparto Mobi con 16 posti letto favorendo il percorso di presa in carico dei pazienti cronici. In dieci mesi sono stati eseguiti 240 ricoveri ordinari e 91 in day hospital con un forte incremento rispetto allo storico, quando si registravano 144 ricoveri ordinari e nessuno in day hospital. È ripresa anche l’attività chirurgica ambulatoriale, con 170 interventi, e quella della dialisi. Stiamo lavorando al consolidamento del Laboratorio analisi e all’avvio progressivo di altri 10 letti di Ospedale di Comunità a gestione infermieristica. Presto anche Radiologia avrà un proprio responsabile di riferimento. Il mio sincero ringraziamento va a tutti gli operatori della sanità gallurese. Tutto quanto è stato fatto finora è merito loro. Stanno dando dimostrazione di grande volontà e abnegazione, supportando questo difficile momento nazionale, e non solo locale, permettendo di implementare soprattutto nei tre ospedali di Olbia, Tempio Pausania e La Maddalena le attività di ricovero e dei servizi. Anche il territorio, con le Case di Comunità di imminente avvio su tutta la Gallura darà il suo contributo per un significativo miglioramento dei servizi. Mi auguro che ora si apra una riflessione e che il confronto con i sindacalisti torni sui binari giusti – conclude Marcello Acciaro – nel rispetto dei ruoli e senza personalismi, per il bene dell’azienda e soprattutto dei cittadini che usufruiscono dei servizi sanitari».

— 
ASL Gallura
Ufficio Comunicazione Istituzionale




ELIO E LE STORIE TESE

“MI RESTA UN SOLO DENTE E CERCO DI RIAVVITARLO”

Uno spettacolo travolgente, coinvolgente, avvolgente e “salvagente”

Festival Abbabula 

31 luglio 2024 (h 21 30), anfiteatro “Ivan Graziani” di Alghero

Dopo il successo del tour teatrale, con oltre 40 date andate sold out in tutta Italia – Sassari e Cagliari comprese – l’estate isolana riporta a grande richiesta ELIO E LE STORIE TESE sul palcoscenico di Sardegna con la versione summer dello spettacolo “Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo“.

L’imperdibile appuntamento con Elio & Co. è fissato per il 31 luglio 2024 alle ore 21:30 negli spazi dell’anfiteatro Ivan Graziani di Alghero, evento organizzato dalla Cooperativa Le Ragazze Terribili e da Shining Production in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Alghero. L’evento è inserito nel cartellone del festival Abbabula 2024 ed è parte del programma dell’Alguer Summer Festival. 

Apertura vendita biglietti oggi, mercoledì 21 febbraio 2024, a partire dalle ore 14 sui circuiti di biglietteria Ticketmaster e TicketOne, presso la sede delle Ragazze Terribili in via Roma 144 a Sassari e presso l’Atelier#3 via Carlo Alberto 84 ad Alghero. Costo del singolo posto: 50 euro poltronissima gold; 45 euro poltronissima; 40 euro poltrona e tribuna.

L’evento è patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo, dalla Fondazione Alghero e dalla Fondazione di Sardegna.

“Cari Amici, vi annunciamo una novità incredibile: nella ripresa estiva dello spettacolo “Mi Resta Un Solo Dente E Cerco Di ‘Riavvitarlo”, il batterista non sarà Christian Meyer! Interrogato sui motivi della sua defezione, Meyer ha dichiarato: Elio e Le Storie Tese sono l’esperienza più importante della mia vita, al gruppo mi legano ricordi teneri e affettuosi, darei la vita per ogni singolo membro della band, ma sono impossibilitato a partecipare a questa nuova entusiasmante avventura. La mia nota passione per i pinoli mi ha condotto infatti ad un consumo eccessivo di pinoli non italiani, ormai diffusissimi nel nostro Paese, consumo che può provocare effetti imprevedibili ed indesiderati, come è accaduto a me. Tali effetti mi impediranno di partecipare allo spettacolo estivo di Elio e Le Storie Tese ma sarò pronto a tornare in sella dopo aver seguito una dieta bilanciata a base di miele, fave di cacao e fichi d’india. Noialtri degli Elio e le Storie Tese rispetteremo un periodo di silenzio radio, che un po’ caratterizza la nostra carriera visto che le radio non suonano quasi mai le nostre canzoncine, al termine del quale vi comunicheremo la novità ancora più incredibile che non possiamo comunicarvi ora proprio a causa del silenzio radio: chi suonerà al posto di Christian Meyer! Cordiali saluti”. Silenzio Radio

“Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo” è uno show tra il sacro e il profano, che si apre come una messa laica, in cui vari personaggi di attualità vengono invitati a pregare per i fan degli EelST, e che si chiude con la certificazione che tutto è stato suonato in diretta “senza basi, senza campionamenti, senza autotune, insomma senza un cazzo, tutto fatto in casa”. Elio e le Storie Tese, vestiti di bianco, su una scenografia studiata nel dettaglio, con la preziosa regia di Giorgio Gallione, sanno raccontare il nostro tempo in modo ironico e affascinante. Da “La terra dei cachi” a “Supergiovane”, da “Servi della gleba” a “Valzer transgenico” il repertorio del complessino è sempre attuale, perché in fondo la mentalità italiana non cambia mai, c’è sempre un buon motivo per scandalizzarsi. Lo spettacolo unisce alla musica i racconti e le immagini originali di una creatività senza limiti, per un viaggio attraverso le contraddizioni del nostro paese condotto con maestria e humour senza pari dagli Elio e le Storie Tese. Il tour è prodotto da Hukapan e Imarts. Costumi a cura di Paolo Marcati. Realizzazione costumi Sartoria Contemporanea di Luca Rondoni.




“LA GALLURA DICE NO ALLA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO” ASSEMBLEA PUBBLICA

ASSEMBLEA PUBBLICA TEMPIO PAUSANIA 24 FEBBRAIO 2024 ORE 16 PRESSO ISTITUTO EUROMEDITERRANEO

Cosa c’è dietro i numerosi progetti relativi a mega impianti eolici e fotovoltaici presentati in Sardegna? Perché si parla di vera e propria speculazione? Cosa possiamo fare per difendere i nostri territori da questo assalto in tinte green?

Sono solo alcuni dei punti che verranno affrontati nell’assemblea pubblica, organizzata per portare la popolazione a conoscenza di ciò che si cela dietro progetti devastanti, spacciati per sostenibili e persino auspicabili per la nostra Isola.

Il Coordinamento Gallura contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica invita a riflettere su una questione che riguarda tutti. L’obiettivo dell’inconto pubblico è quello di far emergere in maniera chiara, attraverso interventi qualificati, le contraddizioni della transizione ecologica e le incompatibilità tra gli impianti industriali e i territori, dal punto di vista ambientale, naturalistico, economico e urbanistico, nell’ottica di una necessaria tutela dei luoghi.

Sabato 24 Febbraio ore 16.00 presso i locali dell’Istituto Euromediterraneo, Viale Don Sturzo 41.

Seguirà dibattito pubblico.




A SANLURI LA PRIMA CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DELLA COALIZIONE SARDA. SORU: L’ALTERNATIVA ALLA DESTRA SIAMO NOI.

Cagliari, 19 febbraio 2024. «Coraggio, coraggio, coraggio». Con queste tre parole il candidato presidente Renato Soru ha concluso ieri sera tra gli applausi il suo intervento al teatro degli Scolopi di Sanluri, dove la Coalizione sarda ha celebrato la prima chiusura della sua campagna elettorale in vista delle imminenti elezioni regionali del 25 febbraio. La seconda è in programma martedì domani, martedì 20 febbraio, al Teatro Garau di Oristano.

Nella città natale di Soru, la coalizione composta da Progetto Sardegna, Liberu, +Europa-Azione-Upc, Rifondazione comunista-Sinistra europea, Vota Sardigna ha iniziato la corsa finale verso il voto con un evento, “Un mattino nuovo”, che ha visto la partecipazione di 400 persone e dato spazio ai contributi di musicisti e artisti sardi prima di lasciare palco e microfono al candidato presidente.

L’apertura è stata affidata a Piero Marras con “Si deus cheret”, “Mere manna” (diventato vero e proprio inno della campagna elettorale) e “Quando Gigi Riva tornerà”, eseguita col pluristrumentista Vincenzo Cannova alle launeddas. «Stiamo definendo i destini di questa bella terra che ci ospita – ha detto Marras dando il benvenuto il pubblico – ed è meglio che questi destini li gestisca una persona che lo sappia fare. Io personalmente ne vedo solo una che possa rappresentare me e abbia la dignità di rappresentare tutti i sardi.»

A seguire, il sanlurese Cannova ha proposto un pezzo alle launeddas e salutato il pubblico con uno dei suoi aforismi, apprezzati sui social da decine di migliaia di followers: «Bisogna avere radici forti per non andare dove tira il vento», ha detto. È toccato poi a Lello Porru, il pittore e scultore di Sanluri che ha arricchito il paese con le sue opere e attivista dei comitati contro la speculazione energetica, ricordare l’importanza dei paesaggi interni della Sardegna, che andrebbero tutelati come già successo per le coste, e infine ha parlato Tonino Murru, autore teatrale di Is Mascareddas, per il quale «gli artisti sono quelli che sanno parlare agli altri e la politica è l’arte di unire.»

Dopo una lettera di Michelangelo Soru al padre, il microfono è passato al leader della coalizione. Soru ha ricapitolato il cammino percorso dai primi incontri nell’estate 2023 e le principali proposte del programma politico della Coalizione sarda condivise in quelli che sono ormai diventati un centinaio di appuntamenti in tutta la Sardegna. «Ho iniziato – ha detto – ad andare in giro da solo per parlare di questi temi e siamo cresciuti, siamo diventati tanti e abbiamo capito, strada facendo l’importanza di quello che facevamo. Non erano parole da regalare a chi non le voleva ascoltare e non sono sono pensieri per chi aspetta ispirazioni romane, non considera i nostri e non sa ascoltare quello che pensiamo realmente nelle nostre comunità, nelle nostre piazze, nei nostri posti di lavoro.»

«È allora giusto – ha continuato – che questi pensieri li mettiamo al servizio di una storia nuova, in cui la comunità sarda mette da parte gli estremismi di destra e l’ambiguità 5stelle. Prendiamo una strada nuova e un pensiero politico che guardino agli interessi della Sardegna e nient’altro, che non ne fanno pedina o oggetto di scambio ma hanno cuore, gambe, speranze, confronto, partecipazione in Sardegna. Una storia nostra che non ha più bisogno di un Salvini o di una Schlein o di Conte che viene a dirci che sono molto belli i pesci del mercato di San Benedetto e, siccome siamo fortunati, ci canta anche una canzone perché è tanto simpatico.»

«Credo che abbiamo bisogno di qualcos’altro, prima di tutto di rispetto. Non saremo più – ha detto il candidato presidente – alla mercé romana sulla sulla nostra politica e tanto meno saremo alla mercé delle decisioni romane sul nostro modello di sviluppo, sul nostro governo del territorio, sull’utilizzo sulla valorizzazione dei nostri beni culturali o su come aprire o chiudere le scuole. Siamo arrivati a un punto della campagna elettorale in cui le cose emergono con chiarezza. L’alternativa per battere la destra siamo noi. Non può certo essere la faccia di Giuseppe Conte, che ha governato con Matteo Salvini e che ora viene a dirci cosa è il centrosinistra. Giuseppe Conte non è mai stato il centrosinistra, ha governato con la destra, e ha cambiato strada solo quando pensava che Salvini potesse prendergli il potere.»

«Il pericolo che corre la Sardegna – ha detto infine Renato Soru – è quello di proseguire altri cinque anni con una giunta di destra, uguale a quella di Christian Solinas. Vogliono sostituire Solinas con Truzzu. L’ultimo presidente di Regione in Italia per indice di gradimento, con il terzultimo sindaco d’Italia. Truzzu ha ricordato che ora al governo c’è Giorgia Meloni, che lui conosce e che ci darà una mano. Ma dobbiamo continuare a vivere di amicizie? Questa è l’idea poverissima della destra sarda: è l’idea di 200 anni fa, l’idea di una Sardegna a capo chino, timida, impaurita, con una piccola considerazione di sè stessa. Quella Sardegna si affidava alla benevolenza del sovrano e cantava Cunservet Deus Su Re, per farselo amico. Nel 2024 la Sardegna si vuole presentare ancora così, basando la sua politica sulla benevolenza del sovrano di turno, che in questo caso si chiama Giorgia Meloni. Abbiamo un’alternativa migliore, più dignitosa, più solida di prospettiva: che è quella di rivendicare e pretendere i nostri diritti come singoli, come persone, come famiglie, come comunità regionale. È quello che è al centro del nostro programma, è quello che faremo al governo della Regione.»

AGENDA ELETTORALE MARTEDÌ 20 FEBBRAIO 2024.
Domani, martedì 20 febbraio 2024, il candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru parteciperà all’evento “Un mattino nuovo”, in programma al teatro Garau di Oristano (via Parpaglia 16) con inizio alle ore 18.00.




INAUGURATO IL 462° ANNO ACCADEMICO DELL’UNIVERSITA’ DI SASSARI CON IL CARDINALE ZUPPI

questa mattina al teatro Comunale di Sassari il Magnifico Rettore Gavino Mariotti ha inaugurato il 462° anno accademico dell’Università degli Studi di Sassari. Ospite d’onore il presidente della Conferenza Episcopale Italiana Cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha pronunciato una lectio magistralis intitolata “I pilastri per una convivenza pacifica alla luce dell’enciclica Fratelli tutti, di Papa Francesco“. Sono intervenuti il Sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, l’Arcivescovo Mons. Gian Franco Saba, l’assessore alla Sanità della Regione Sardegna Carlo Doria, Alessio Cudoni in rappresentanza degli Studenti e Alma Cardi in rappresentanza del personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo. Presenti il Prorettore Vicario dell’Università di Cagliari, Gianni Fenu, e il Rettore dell’Università di Tolosa.

Hanno partecipato il Coro dell’Università di Sassari diretto dal Maestro Fabio Fresi, Maria Giovanna Cherchi con il chitarrista Federico Fresi e i Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu.

In chiusura, dopo l’allocuzione dell’Associazione Goliardica Turritana, il Magnifico Rettore ha proclamato ufficialmente l’apertura dell’anno accademico 2023-2024.

La manifestazione ha avuto il patrocinio del Comune di Sassari.

A seguire, il Rettore assieme al Cardinale Zuppi, all’Arcivescovo Saba e all’ingegnere Simone Loddo hanno inaugurato il nuovo palazzo Porta Nuova.




L’Università degli Studi di Sassari inaugura il 462° anno accademico

il 19 febbraio al Teatro Comunale con il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Maria Zuppi

18 febbraio 2024

SASSARI. Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari Gavino Mariotti inaugurerà ufficialmente il 462° anno accademico dell’ateneo lunedì 19 febbraio alle 11.00 al Teatro Comunale di Sassari (piazzale Cappuccini 1). Ospite d’onore il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Maria Zuppi. 

La cerimonia

Dopo l’ingresso del corteo accademico sulle note dell’inno universitario “Gaudeamus igitur”, sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco Gian Vittorio Campus, dell’Arcivescovo Metropolita di Sassari Mons. Gianfranco Saba, del Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas.

A seguire, il Rettore pronuncerà la relazione inaugurale. Interverranno successivamente Alessio Cudoni, in rappresentanza degli studenti, e Alma Cardi in rappresentanza del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario.

Subito dopo, il Cardinale Zuppi terrà una lectio magistralis intitolata “I pilastri per una convivenza pacifica alla luce dell’enciclica Fratelli tutti, di Papa Francesco”.

Seguirà la tradizionale allocuzione del nuovo Pontefice Massimo dell’Associazione Goliardica Turritana, Pantaleone I Magister Artium (al secolo Andrea Lubrano). In chiusura il Magnifico Rettore proclamerà l’apertura dell’anno accademico 2023-2024, 462° dalla fondazione.

Interverranno il Coro dell’Università di Sassari diretto dal Maestro Fabio Fresi, i Tenores di Bitti “Remunnu ‘e Locu” e la cantante Maria Giovanna Cherchi assieme al musicista Federico Fresi.

La cerimonia sarà trasmessa in diretta web streaming sul sito www.uniss.it e in diretta su Teleregione Live, canale 88 HD, in tutta la Sardegna. l’hashtag ufficiale è #uniss462. Si accede al teatro con invito o accredito entro le 10.00.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Sassari.

Inaugurazione palazzo “Porta Nuova”

Dopo la cerimonia verso le 13.15, verrà inaugurato il palazzo Porta Nuova in Largo Porta Nuova (pressi piazza Università), recentemente restaurato, alla presenza del Rettore, del Cardinale Matteo Maria Zuppi, dell’Arcivescovo Gianfranco Saba e del Dirigente dell’area Appalti ed edilizia dell’Università di Sassari, Simone Loddo (informazioni di tipo storico: https://www.uniss.it/sites/default/files/2024-02/Il_palazzo_di_porta_nuova_Bagella_(con_copertina).pdf ).




Campionato serie C – girone B Torres vs Perugia 1-0

Torres: Garau, Siniega, Giorico, Dametto, Idda, Zambataro, Zecca (45’ st Pinna) , Scotto(16’ st Ruocco), Cester, Mastinu (33’ st Masala), Fishanller. A disposizione: Petriccione, Nunziatini, Goglino, Liviero, Lora, Diakite, Verduci, Rosi. Allenatore Alfonso Greco  

Perugia: Adamonis, Iannoni (35’ st Matos), Paz (45’ st Cudrig), Seghetti, Dell’Orco (35’ st Polizzi), Lisi (25’ st Cancellieri), Torrasi  (35’ st Giunti), Kouan, Lewis, Sulla, Mezzoni. A disposizione: Abii, Ricci, Souare, Viti. Allenatore Alessandro Formisano 

Arbitro: Crezzini di Siena

Assistenti: Fine di Battipaglia e Munerati di Rovigo

Quarto uomo: Maccarini di Arezzo

Reti: 32’ st Diakite (TRS) (rig.)

Ammoniti: Iannoni, Diakite, Zecca, Idda, Kouan, Adamonis; espulsi 

Note: 3444 spettatori

SASSARI. Un rigore di Diakite, lo stadio che esplode al ritorno dei tamburi dei Candelieri. Una Torres attenta che soffre e azzanna. Una grande squadra come il Perugia costretta alla sconfitta e la corsa, al vertice del campionato di serie C girone B, che continua ricaricata di entusiasmo e di voglia. Finisce 1-0: risultato bello da festeggiare. Tosto da centrare. Meritato.

Lo 0-2 di Lucca ha sparato dritta in vena una scarica di adrenalina e entusiasmo che ha ravvivato lo spirito della Torres, guerriera in partenza, alle prese con un campionato tostissimo e le difficoltà del mantenere la barra dritta, sempre, anche in piena tempesta. Out Antonelli, squalificato Zaccagno (Garau fra i pali), si ferma Fabriani e nel riscaldamento anche Fishnaller (dentro dal primo minuto Diakite). Siniega in difesa, Cester in mezzo al campo, Mastinu dietro le due punte. Perugia pronto a procurare battaglia sportiva. Bello stadio. Minuto di raccoglimento per le vittime dell’incidente nel cantiere di via Meriti a Firenze. Nutrita pattuglia di tifosi perugini sin curva sud. Si comincia.

Terzo minuto, incursione in area: boato degli spalti, palla fuori ma sassaresi subito sul pezzo. Giallo a Iannoni. Perugia in avanti, pallone in mezzo a sfilare sul fondo. Grande fisicità umbra, Torres in controllo. Ancora avversari in avanti, la difesa ribatte ma è fuori gioco si riparte di rimessa. Al 15’ palla rubata in mediana, fuga verso la porta di Seghetti, solo davanti a Zaccagno, brivido sugli spalti ma pallone a lato. Torres miracolata. 

Zambataro evita il fallo laterale, serve Scotto: il capitano guarda, calcia, la sfera si abbassa ma oltre la traversa. Grinta e applausi. Kouan di testa: palla pericolosamente nello specchio, tuffo di Garau e minaccia sventata. Cester: resiste anche al contatto: mette in mezzo, difesa in corner. Giallo a Diakite. Perugia solido, squadra dichiaratamente costruita per il gran salto. 

Torres che regge. Gioca di fino ed esperienza. Battaglia aperta e difficilissima. Ci prova Giorico (39), tiro basso e fuori bersaglio. Sciabolata tesa di un eccellente Dametto: pugno di Adamonis: calcio d’angolo. Giorico la mette con il contagiri a centro area: Diakite ci arriva, sembra gol ma il pallone termina ancora a lato. Due i minuti di recupero segnalati. 

Si riparte senza cambi. Giallo a Zecca. Punizione dai 30 metri, Scotto e Mastinu sulla palla, ribatte la difesa. Sta per entrare Ruocco. Out Scotto fra gli applausi. Al 18’ st filtrante in area e giocatore rossoblù a terra: proteste ma nulla di fatto. Giallo a Idda, discutibile. Mastinu dopo una fuga in ripartenza viene anticipato al limite da Adamonis. Rossoblù propositivi. Partita godibilissima. Ruocco, in area, salta un uomo, non tira ma finisce a terra. Rigore al 31’ st. Diakite sul dischetto: gol, 1-0. 

Triplo cambio Perugia. Atmosfera elettrica al “Vanni Sanna”. Difesa attenta. Centrocampo organizzato. Perugia che cerca di sfruttare qualità e fisicità. Elementi di un copione non scontata che corre verso le sue battute finali. Pinna dà fiato a Zecca: applausi dagli spalti. Quattro minuti di recupero decretati. Giallo ad Adamonis. Vittoria!




La Rivoluzione dei Trasporti e l’Impatto di Ryanair: L’Analisi di Umberto Borlotti

di Fausto Farinelli

Nella 16° puntata di Iceberg24, Umberto Borlotti, ex direttore generale di Sogel, discute le sfide e le prospettive future del settore dei trasporti, con un focus particolare sul ruolo di Ryanair.

Alghero – Amiche e amici di Iceberg, l’ultima puntata ci ha portato nel cuore pulsante dei trasporti in Sardegna, un tema di vitale importanza per l’isola, attraverso le parole di Umberto Borlotti. Con la sua esperienza decennale nel settore, Borlotti non si è limitato a descrivere la situazione attuale, ma ha offerto spunti di riflessione sul futuro dei trasporti, con un occhio di riguardo alla presenza dominante di Ryanair nel panorama aereo sardo.

Le parole di Borlotti hanno toccato vari aspetti del settore, dalla storia della compagnia Sogeaal, da lui diretta, fino alle recenti evoluzioni del mercato aereo, segnate dall’ascesa delle compagnie low-cost. L’ex direttore generale ha espresso preoccupazione per il rischio di un monopolio nel settore, evidenziando come la presenza soverchiante di Ryanair possa limitare la diversità e la competitività, con possibili ripercussioni negative per l’accessibilità e l’economia dell’isola.

Un punto di particolare interesse è stata l’analisi sulla gestione degli aeroporti e sulle politiche di tassazione che influenzano le dinamiche di mercato. Borlotti ha criticato l’approccio a volte miope delle autorità locali e nazionali, sottolineando come decisioni poco ponderate possano avere effetti a lungo termine sull’offerta di trasporto e sulla qualità del servizio offerto ai passeggeri.

L’intervista ha anche offerto l’opportunità di riflettere sul ruolo delle politiche regionali e sulla necessità di una visione strategica che tenga conto delle specificità del territorio sardo. La discussione sull’eventuale privatizzazione degli aeroporti ha messo in luce le complesse dinamiche tra pubblico e privato, con Borlotti che ha difeso la necessità di mantenere un controllo pubblico o regionale per garantire lo sviluppo equilibrato del settore.

L’intervento di Umberto Borlotti a Iceberg24 ha aperto una finestra su un mondo complesso e in rapida evoluzione, dove le scelte di oggi determineranno il volto dei trasporti in Sardegna di domani. Mentre l’isola si appresta a navigare questi cambiamenti, la voce esperta di Borlotti rimane un faro nel dibattito su come garantire un futuro sostenibile e accessibile per tutti i sardi.