Silvio Carta crea il blend “Kusidura”: il primo vino rosso a base vernaccia

Nuove prospettive per il vitigno che ha fatto la storia del comparto nell’Oristanese

Il progetto nasce per volontà dell’azienda di Baratili in collaborazione con l’Ateneo cagliaritano, l’impresa agricola Mario Perra e la LM Consulting di Sassari

CAGLIARI – 09.08-2024. La vernaccia vince ma non vende. Senza un’azione mirata questo vitigno autoctono che ha fatto la storia del comparto vinicolo oristanese rischia di scomparire. Con l’intento di garantire nuove prospettive alla coltivazione di questa varietà pregiata e unica nel 2021 ha preso il via Prinveor, un progetto di ricerca ambizioso e innovativo che ha permesso di creare il blend “Kusidura”, il primo capace di “cucire” i più importanti rossi dell’isola assieme alla vernaccia, che è un bianco ossidativo, offrendole un valore aggiunto e una spinta per sopravvivere alle nuove esigenze di mercato.

L’iniziativa nasce per volontà dell’azienda Silvio Carta di Baratili San Pietro (capofila) in collaborazione con l’Università degli studi di Cagliari, l’impresa agricola Mario Perra e la LM Consulting di Sassari, che stamani hanno presentato i dettagli del progetto (finanziato con i fondi Psr 2014-2020 – sottomisura 16.2) in conferenza stampa alla Cittadella universitaria di Monserrato.

Un momento della conferenza stampa alla Cittadella Universitaria di Monserrato

IL PRODOTTO. “Kusidura” è un blend a base di una vernaccia giovane e di un’altra raffinatissima e strutturata con vent’anni di invecchiamento in botti di castagno, tagliate con rossi sardi altrettanto importanti, cannonau, carignano e cagnulari, al fine di percepire con equilibrio quel sentore caratteristico di mandorla amara che ne rende sublime il gusto al palato. Insomma, un mix che può sembrare avveniristico ma che nella sua complessità risulta ben bilanciato e armonico e, a giudicare dai primi test, sta dando ottimi risultati in termini di apprezzamento.

Un ruolo fondamentale nello sviluppo del prodotto lo ha avuto il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’ambiente l’Università di Cagliari. Come ha spiegato Alberto Angioni, docente di Chimica degli alimenti e responsabile del progetto di ricerca, «sono state investigate le caratteristiche chimiche, microbiologiche e organolettiche delle uve e dei vini vernaccia per ottenere il miglior blend con i rossi che portassero a un prodotto unico di elevata qualità. Gli studi hanno permesso di evidenziare le caratteristiche di salubrità e le aromaticità peculiari e uniche del vino “Kusidura”».

LA VERNACCIA. Già Gran medaglia d’oro in Canada (unico vino Italiano), Medaglia d’oro in Germania, Inghilterra e Giappone, e primo vino della Sardegna a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata nel 1971, quest’anno la Vernaccia di Oristano Doc Riserva 2004 Silvio Carta ha vinto il premio come miglior bianco @5starwines con il punteggio di 96/100 al Vinitaly. Ma sono lontani i tempi in cui i bar in Sardegna richiedevano dai trecento ai cinquecento litri in media a settimana. «I nuovi mercati prediligono vini freschi e leggeri – ha precisato il docente di Microbiologia Agraria, Severino Zara –. L’invecchiamento in un legno neutro come il castagno provoca un’importante evaporazione, aumentandone la gradazione fino a 19° e mezzo e a questa si aggiunge l’ossidazione biologica. Ciò che in altri tempi sarebbe stato un pregio ulteriore, oggi ai fini del consumo può essere un ulteriore ostacolo. Oltretutto la vernaccia è tanto resistente come prodotto finito quanto delicato come vitigno». Tutto questo spinge i produttori a optare per la coltivazione di varietà più resistenti e remunerative. Numeri alla mano, dai 1500 ettari lavorati tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento si è passati ai 435 del 2002 e, nel 2021 gli ettari totali dichiarati tra produzioni Doc e Igt sono stati solo 67 (fonte Laore), seguendo un passo che, senza interventi di alcun genere, potrebbe portare in pochi anni la coltivazione della vernaccia a essere solo un ricordo.

Elio Carta

NUOVA COLLOCAZIONE. «Il nostro tentativo è quello di offrirle una nuova collocazione, proponendo il nostro blend come vino da tavola per il segmento Premium», ha affermato Elio Carta, CEO dell’azienda di Baratili e figlio del fondatore. La ditta, che oggi produce oltre ottanta etichette (tra vini, liquori e distillati), non vuole rinunciare a tutelare il prodotto che l’ha vista decollare nel 1951 e che nell’Oristanese ha fatto la storia dell’intero comparto. «Non possiamo abbandonare la nostra storia – ha proseguito Elio Carta – dobbiamo salvare questo vitigno che magari fra venti o trent’anni, se non prima, potrebbe tornare a vendere in modo sorprendente».

TEST DI MERCATO. Kusidura” è stato sottoposto a un’indagine di mercato a cura della LM Consulting che, come ha illustrato il CEO Antonio Lorenzoni, ha coinvolto esperti e consumatori attraverso focus group per degustazione e confronto con prestigiosi vini internazionali, nazionali e regionali di fascia super premium. Nonostante l’ardua comparazione, il riscontro è stato decisamente positivo. Anche l’indagine svolta al Vinitaly ha mostrato ottimi risultati di gradimento sensoriale. «”Kusidura” ha le carte in regola per trovare una giusta collocazione nel segmento di mercato Premium Price – ha evidenziato Lorenzoni –. La cosa ci fa ben sperare perché, nonostante la crisi dei vini rossi tradizionali, i prodotti premium e luxury continuano a crescere, ma occorre investire in comunicazione e in storytelling, perché raccontare il territorio, la sua storia, la sua cultura attraverso il vino è un modo potente per creare valore e differenziarsi».

Nella relazione illustrata dagli export manager della Silvio Carta, Alberto Mason e Nino Mason, la Germania è stato il primo paese estero sottoposto a indagine di mercato su un pubblico internazionale, con esiti che fanno ben sperare. Nelle prossime settimane si farà un piccolo tour europeo che interesserà diverse nazioni, e sarà fondamentale per sondare i mercati ricevendo feedback da operatori del settore e consumatori di cultura, gusti e abitudini differenti. «Internazionalizzare i vini sardi vuol dire non solo divulgare i prodotti, le vicende e la filosofia di un’azienda – ha concluso Elio Carta – ma anche tutto ciò che è Sardegna con la sua cultura e la sua storia millenaria».




Banari in festa per due giorni con la “Sagra della Cipolla dorata”

Il 20 e 21 luglio ritorna l’attesa manifestazione tra laboratori del gusto, stand enogastronomici ed eventi artistici e culturali

Il premio speciale va a Gianfranco Zola per aver promosso la Sardegna nel mondo

BANARI – 08.07.2024. Due giornate per consacrare, attraverso un bulbo dorato dalle mille proprietà, un evento dedicato alla gastronomia, all’arte, alla musica e all’ambiente con la voglia di promuovere le eccellenze del territorio facendo cultura. Il 20 e 21 luglio ritorna a Banari la “Sagra della cipolla dorata”, un appuntamento imperdibile per gli appassionati di finezze culinarie, desiderosi di sperimentare le possibilità di utilizzo di questo prodotto immancabile in cucina, il cui sapore dolce e amabile lo rende adatto a innumerevoli utilizzi.

L’iniziativa è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Banari e con il Patrocinio della Regione Sardegna, e rientra nel circuito Salude&Trigu della Camera di commercio di Sassari. Il programma è stato presentato stamani nella sede dell’ente camerale da Danilo Spano dell’ufficio progetti strategici, dalla presidente della Proloco, Luciana Sassu e dal sindaco Francesco Basciu, che hanno annunciato l’assegnazione del Premio Cipolla Dorata 2024 a Gianfranco Zola.

La manifestazione sarà impreziosita da numerosi allestimenti artistici. Oltre venti studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sassari renderanno omaggio alla Cipolla attraverso opere tematiche e installazioni suggestive. Il fotografo e architetto Mario Villa presenterà i suoi scatti nella mostra “Feminas B&W” che vede protagoniste le donne sarde in una personale visione in bianco e nero. Il pittore Luigi Carta esporrà i suoi oli all’interno della mostra “Al Chiaro di Luna”. Giovanna Licheri presenterà il nuovo spazio d’arte “Carta Creations & Design dedicato all’opera di Giuseppe Carta, in cui le creazioni dell’artista si uniscono all’ambiente e alla natura circostante.

IL PROGRAMMA. La sagra prende il via sabato alle 11 del mattino in Piazza Umberto con la presentazione del libro “Grazia Deledda e il cibo”, occasione per allestire un simposio in compagnia dell’autore Giovanni Fancello che, assieme alla giornalista Sara Chessa, tratterà il tema della cipolla come alimento quotidiano.

Alle 12.30 in Piazza della Palma (fronte Largo Gramsci) sarà il momento del Laboratorio del gusto DOC realizzato in collaborazione con Slow Food. Le proposte culinarie dello chef Mauro Solinas diventeranno opportunità per degustare e conoscere le tecniche e il contesto culturale in cui nasce la cipolla dorata, esaltando in maniera sublime i sapori più caratteristici e abbinandola ai vini Doc del territorio e ad altri prodotti tipici quali la fresa di Ittiri, il pecorino di Osilo e il vermentino Doc e moscato-passito delle Vigne Deriu di Codrongianos. Il laboratorio è riservato a un massimo di trenta persone e si consiglia di prenotare per tempo sul sito web. Per il grande Pranzo in piazza sarà predisposto uno stand gastronomico dove acquistare panini con salsiccia, cipolle arrosto e bibite fresche.

Nel pomeriggio alle 18 la Coldiretti regionale predisporrà una Tavola rotonda rivolta alla promozione, presentazione e vendita dei prodotti del territorio. Alle 18.30 uno spazio sarà dedicato alle “Erbe in Sardegna” per un’esperienza sensoriale alla scoperta del mondo delle erbe sacre e delle piante più particolari dell’isola.

Alle 19 sarà quindi il momento della cerimonia di consegna del Premio Cipolla Dorata di Banari 2024 a Gianfranco Zola, per aver fatto onore all’immagine della Sardegna nel mondo. Il prestigioso riconoscimento è un’opera realizzata dell’artista Giuseppe Carta. Altre premiazioni saranno assegnate a chi con il proprio contributo abbia saputo valorizzare la Cipolla di Banari, e al produttore che abbia coltivato il bulbo più grande. Subito dopo si terrà  l’inaugurazione ufficiale degli stand enogastronomici alla presenza delle autorità e di tutte le associazioni, e l’esibizione del coro “Su Cuncordu Banaresu”.  Il menù sarà un tripudio di specialità proposte dalle proloco di Banari, Usini, Uri, Cheremule, Thiesi, Porto Torres e Villanova Monteleone, oltre al comitato di San Lorenzo Martire.

Dalle 21 musica dal vivo con i Gonzales e dalle 23 fino a tarda notte Dj set con Martina Cannas.

Domenica 21 luglio la prima mattinata sarà particolarmente apprezzata dagli amanti della natura: alle 8.30 si parte per un’esperienza unica in sella alla mountain bike, alla scoperta del territorio accompagnati dall’associazione “Trumabikers” e, in contemporanea, si farà un’escursione a piedi lungo i sentieri incantevoli che circondano il paese, sotto la guida di Beniamino Carta. Si consiglia un abbigliamento tecnico e una scorta d’acqua personale.

Alle 11.30 per i più piccoli arriva il Baby Master Chef, il laboratorio di cucina per bambini per imparare a fare la pizza con Lello giocando, impastando e assaggiando. Seguirà uno spazio di intrattenimento per i bimbi e pizza per tutti. La manifestazione si conclude alle 12.30 con il pranzo in piazza. Per partecipare al laboratorio del gusto e alle escursioni è possibile prenotare online sul sito www.sagracipollabanari.it.




Al Verdi di Sassari successo trionfale per “Lo Schiaccianoci”

Sharon Podesva: «Il sogno mia nonna Jaguše Vrankova è realtà»

A dieci anni dalla scomparsa, la Dansoul Studio ha celebrato tra gli applausi la donna che da Praga portò la danza classica a Sassari

Tra i protagonisti Angelo De Serra, il danzatore sardo che ha conquistato l’America

SASSARI. Con “Lo Schiaccianoci” al Teatro Verdi l’atmosfera del Natale ritorna per magia in una notte di luglio attraverso uno spettacolo che, dovendo rappresentare un caloroso tributo a un’icona della danza classica nel decennale dalla scomparsa, diventa soprattutto un omaggio all’amore e alla passione per questa forma d’arte che Jaguse Vrankova ha lasciato in eredità alla città di Sassari. Un amore fatto di studio, passione, tecnica, e in particolar modo di disciplina e determinazione, la stessa che spinge a dare tutto come vuole Tersicore, la dea greca della danza: umiltà e impegno totale.

Un imprinting preso in carico con convinzione da Sharon Podesva, nipote di Vrankova, che continua a perseguire il sogno della nonna, quello di creare a Sassari una scuola di formazione per talenti a livello mondiale.

Grazie alla DanSoul il sogno può dirsi realizzato. Per “Lo Schiaccianoci” il pubblico è rimasto letteralmente estasiato. L’intero teatro di via Politeama, fra galleria, balconi e platea gremita, ha suggellato tra gli applausi uno spettacolo di oltre due ore e mezzo in cui coreografie, luci, effetti, costumi e movenze si sono fuse alla perfezione con le musiche sublimi di Ciaikovski. Nessun dettaglio è stato lasciato al caso.

Grande protagonista dell’evento è stato Angelo de Serra, un artista sassarese che ha conquistato l’America dopo essere entrato a far parte della prestigiosa Complexions Contemporary Ballet di New York. Ora è ritornato a danzare per il pubblico della sua città, omaggiando la memoria di Jaguse Vrankova non solo nello “Schiaccianoci”, ma in una speciale performance a fine serata.

Nel saluto conclusivo Sharon ha dichiarato che il sogno di sua nonna «continua a vivere in tutti gli artisti a cui ha trasmesso questo prezioso lascito, che si propaga di generazione in generazione». In un misto di gioia e commozione, la coreografa applauditissima ha menzionato gli altri suoi studenti che ora si stanno facendo onore oltremare come Elena Idini, danzatrice nella produzione italiana di Anastasia, alla quale Broadway ha ceduto i diritti. Poi Emma Lizza e Laura Coni, ammesse ai corsi intensivi dell’English National Ballet School in Gran Bretagna e della Dutch National Ballet Academy in Olanda.

Quindi Flavia Pisuttu, altra promettente allieva che all’età di soli undici anni è stata selezionata per il secondo corso per ballerini professionisti della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, superando brillantemente l’audizione.

Tanti successi che già di per sé restituiscono orgoglio e soddisfazione a un’avventura iniziata negli anni Settanta, quando da prima ballerina del Teatro nazionale dell’Opera di Praga, Jaguse Vrankova aveva portato a Sassari le sue passioni, costituendo la prima e unica scuola di danza classica riconosciuta dal Ministero dell’istruzione.

«Quest’arte è capace di fornire scopo, di fare ardere la motivazione e di portare a esplorare se stessi – ha affermato Sharon dal palcoscenico –, ma regala anche situazioni meravigliose e di livello che, oltre alla bellezza e serietà dell’arte in sé, donano esperienze di vita e di confronto internazionale, aprendo mente e cuore».

Jaguse Vrankova da giovane



La Corte Costituzionale Respinge il Ricorso del Governo sulla Legge Regionale 9 del 2023

Confermato il Riordino delle Province in Sardegna

La Corte costituzionale ha respinto il ricorso del governo contro la legge regionale 9 del 2023, nota come Collegato alla Manovra finanziaria, che includeva norme sul riordino delle province. Gli alti magistrati hanno accolto tutte le eccezioni di inammissibilità sollevate dall’avvocatura regionale al ricorso del consiglio dei ministri.

Lo Schema delle Province Rimane Intatto

Il riordino prevede sei Province e due Città metropolitane. Le eccezioni sollevate dai legali del governo sulla legittimità costituzionale non hanno trovato accoglimento: la Corte ha stabilito che le norme in questione non alterano sostanzialmente l’assetto degli enti intermedi. Si tratta di elementi marginali e di dettaglio della fase transitoria, che non richiedono una consultazione referendaria.

Un Lungo Percorso Legislativo

Il tema del riordino delle province ha coinvolto le maggioranze nelle scorse legislature. La legge 7 del 2021, voluta dal centrodestra, aveva approvato il nuovo schema di sei Province più due Città metropolitane. Tuttavia, questo cammino era stato bloccato da una sentenza della Corte costituzionale su richiesta del governo Draghi, e successivamente sospeso dal governo Meloni, che aveva sollevato nuove opposizioni contro il Collegato alla legge finanziaria del 2023.

Commenti e Prospettive Future

Roberto Deriu, capogruppo del PD in Consiglio regionale, ha commentato la decisione: “È l’ennesima riprova che finalmente l’onda negativa contro le province, proveniente da ambienti centralisti dei vari governi al di là del colore politico, è stata ricacciata indietro dalla Corte, fedele ai valori della Carta. Ora i cittadini dei centri urbani, costieri, montani e rurali devono recuperare il loro livello di governo autonomo che è appunto la Provincia.”

Antonello Peru, consigliere regionale di Sardegna al Centro 20 Venti, ha aggiunto: “Per la seconda volta la Consulta ha dato ragione alla Regione Sardegna respingendo il ricorso del governo sulla legge che istituisce la città metropolitana di Sassari e istituisce le quattro province un tempo soppresse. Non c’è più tempo da perdere. Ci sono tutte le condizioni per dare attuazione finalmente a quella riforma degli enti locali che, come primo firmatario della legge, avevo fortemente sostenuto facendo mie le indicazioni arrivate dai territori. C’era e c’è la necessità di poter avere enti intermedi con funzioni e risorse per erogare servizi fondamentali per i cittadini. L’istituzione della città metropolitana di Sassari è un’altra novità fortemente voluta dal nord ovest della Sardegna per garantire infrastrutture e collegamenti tra zone urbane, costiere e aree interne e portare avanti una efficace politica di area vasta. Alla giunta Todde chiediamo ora di affrettare il più possibile i tempi di attuazione perché di tempo per i vari ricorsi se n’è perso fin troppo. È arrivato il momento di dare gambe alla mia norma che equipara Sassari a Cagliari in termini di risorse e disegna una nuova più equilibrata architettura istituzionale della Sardegna.”




Riaperto il Bando per i Servizi Aerei di Continuità Territoriale in Sardegna

Nuove Scadenze per le OfferteL’Assessorato Regionale dei Trasporti ha deciso di riaprire il bando per l’affidamento in esclusiva dei servizi aerei di linea in continuità territoriale per la Sardegna. La nuova scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per l’11 luglio alle 16.30, dando una settimana di tempo agli operatori interessati.

Motivi del Rinvio
La decisione di riaprire la gara è stata presa dopo il rinvio della seduta per l’apertura delle buste, che era prevista per ieri. Il rinvio è stato necessario a causa di verifiche tecniche sul sistema di caricamento Cat Sardegna. L’Assessorato ha ricevuto segnalazioni di difficoltà nel caricamento di un documento sulla piattaforma, il che ha portato la stazione appaltante a richiedere approfondimenti presso l’assistenza tecnica responsabile.

Validità delle Offerte Presentate
L’Assessorato ha chiarito che le offerte già presentate rimangono valide. Tuttavia, gli operatori hanno la possibilità di sostituirle o modificarle entro i nuovi termini. Questa misura è stata presa per garantire la massima trasparenza e equità nel processo di gara.

Processo di Gara Trasparente
È stato precisato che, fino all’apertura delle buste tramite la piattaforma informatica, la stazione appaltante e l’Assessorato non hanno conoscenza delle effettive partecipazioni o del numero di operatori che potrebbero aver incontrato difficoltà tecniche nel perfezionare la propria offerta.




Tecnologie Alimentari, depositato un brevetto nazionale e internazionaleLa sfera commestibile e organica made in Italy4 luglio 2024

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari, all’interno del progetto IDOLI, in collaborazione e dietro ispirazione dell’azienda capofila Accademia Olearia (Innovation in Dairy and OLive Industry – Programma di ricerca e sviluppo della Regione Sardegna – Area di specializzazione: AGROINDUSTRIA – POR FESR Sardegna 2014-2020 Asse I – Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico e Innovazione) ha ottenuto il brevetto nazionale e internazionale per invenzione industriale, attraverso lo studio e la realizzazione di un metodo innovativo per una sfera edibile (cioè commestibile) contenente una matrice liquida. Questa invenzione apporterà un approccio innovativo nel panorama dei processi tecnologici del settore chimico e farmaceutico, potendo risultare interessante anche per il settore alimentare e della ristorazione.

In seguito a un lavoro di squadra svolto dai ricercatori Maria Grazia Farbo, Elisabetta Avitabile e Roberto Cabizza, sotto la guida del professor Costantino Fadda della sezione di Tecnologie Alimentari del Dipartimento di Agraria, è stato possibile mettere a punto una matrice sferica edibile in grado di contenere matrici liquide idrofobiche o idroalcoliche dalle caratteristiche chimico-fisiche innovative. Gli esperimenti sono stati condotti nei laboratori della sezione di Tecnologie Alimentari del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari.
Due anni dopo l’ottenimento del brevetto per invenzione industriale in Italia, la domanda di brevetto è stata estesa in campo internazionale, mediante il deposito della domanda in Spagna e Grecia.

“L’invenzione proposta pone le basi per la realizzazione di sistemi di contenimento, stoccaggio, trasporto e conservazione che siano del tutto edibili, in grado di contenere al proprio interno matrici liquide idrofobiche e idrofile”, spiega Costantino Fadda. “L’invenzione vuole dare inoltre due risposte al mercato, sia di natura tecnica, dunque legata al processo di produzione, sia di natura alimentare, relativa alla possibilità di racchiudere, conservare e proteggere diverse matrici liquide senza alterarne le caratteristiche in modo innovativo”.

Attualmente sul mercato non sono presenti sistemi di sferificazione “Made in Italy” di natura esclusivamente organica e rispettosi dell’ambiente, in grado di contenere l’olio extravergine d’oliva e bevande alcoliche in forma liquida. L’innovativa invenzione di processo potrà essere fruibile dal settore alimentare, chimico e farmaceutico, rispondendo appieno alle richieste sempre più stringenti per la realizzazione, stoccaggio e diffusione di prodotti biocompatibili e sicuri per il consumatore e l’ambiente.




Sarà Mariah Carey la star mondiale che si esibirà il 13 agostodurante l’esclusivo Gala Night all’Hotel Cala di Volpe.

Scenografie mozzafiato, effetti speciali e un ricco programma di performance
artistiche per l’evento più glamour del Mediterraneo
nell’hotel icona della Costa Smeralda

Il Gala Night più esclusivo dell’estate torna ad accendere le luci sull’Hotel Cala di Volpe con una data unica, il prossimo 13 agosto, e un’artista di livello planetario: Mariah Carey.
La cantante icona della musica pop mondiale si esibirà in un unico concerto esclusivo organizzato dall’Hotel Cala di Volpe, l’hotel simbolo della Costa Smeralda gestito da Marriott International e di proprietà di Smeralda Holding, società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (“QIA”), il fondo sovrano dello Stato del Qatar.
L’EVENTO. Una notte indimenticabile e un evento straordinario che combinerà la sontuosa cena di gala firmata dall’Executive chef dell’Area Costa Smeralda, Maurizio Locatelli e dall’Executive Chef dell’Hotel Cala di Volpe, Michele Bacciu, ad allestimenti, performance artistiche, effetti speciali e ad un concerto esclusivo: guadagnandosi così il titolo di uno degli eventi più prestigiosi del Mediterraneo che, anno dopo anno, rafforza il suo fascino e la sua identità.
L’ARTISTA. Mariah Carey è una cantautrice, attrice e produttrice discografica statunitense. Con oltre 200 milioni di album venduti è annoverata fra gli artisti di maggior successo nella storia della musica pop. Tuttavia, l’impronta del suo talento ha influenzato anche altri generi musicali come l’hip hop. Carey ha infatti contribuito alla sua ascesa con il brano Fantasy, rendendo popolari le collaborazioni tra cantanti e rapper, divenute oggi sempre più comuni nell’industria discografica. Fu proprio con Fantasy che divenne la prima donna a debuttare con un singolo al primo posto della classifica statunitense.
È la cantante con più dischi venduti negli anni Novanta, con 467 settimane nella Billboard Hot 100 e 21 hit certificate. I suoi album in studio, dal 1990 ad oggi, hanno sempre raggiunto la top 5 della Billboard 200, così come i suoi singoli, tutti entrati nelle più alte posizioni delle classifiche di vendita.
La sua ragguardevole estensione vocale l’ha resa una delle artiste di maggior talento e più ammirate e sostenute dal grande pubblico. Questo ha fatto sì che il settimanale TIME la eleggesse nel 2014 come la cantante più popolare di sempre, mentre l’anno successivo venne ufficialmente insignita di una stella sulla Hollywood Walk of Fame. Nel corso della sua carriera si è aggiudicata 5 Grammy Awards, 18 World Music Awards e 89 candidature ai Billboard Music Awards, di cui 31 vinte.
È nota come Queen of Christmas per la sua hit natalizia All I Want for Christmas Is You, brano del 1994 che ogni anno torna regolarmente in vetta alle classifiche nel periodo del Natale. Proprio grazie al raggiungimento del primo posto in classifica di quest’ultima, l’artista ha esteso il suo record di singoli numero uno in classifica, raggiungendo quota 19. Più di qualsiasi altro artista solista.




Musica barocca a Porto Torres, alla Basilica di San Gavino arriva lo “Scarlatti project”

Il 14 luglio Dolci Accenti di Sassari e Hof-Musici di Praga presentano “Scarlatti project – Vespro della Beata Vergine” per il festival “Note senza tempo…”

Il 16 luglio il maestro Ondřej Macek terrà una masterclass sulla vocalità barocca

PORTO TORRES. Un viaggio affascinante fatto di ricerca minuziosa e di scoperte sorprendenti tra le biblioteche d’Italia e Germania, per portare al ritrovamento di manoscritti preziosi e di inediti di Alessandro Scarlatti rimasti nascosti per secoli. Un patrimonio musicale inestimabile restituito alla luce grazie all’incontrodell’ensemble “Dolci Accenti” di Sassari con “Hof-Musici” di Praga diretto da Ondrej Macek, che domenica 14 luglio, alle 20.30, nella basilica di San Gavino a Porto Torres presentano in prima assoluta il concerto “Scarlatti project – Vespro della Beata Vergine” quale evento clou del VI festival internazionale di musica antica “Note senza tempo…”. L’ingresso è libero e gratuito.

I due gruppi si cimenteranno all’unisono nell’esecuzione appassionata delle opere ritrovate, permettendo al pubblico di fare un viaggio indietro nel tempo e di apprezzare queste melodie per la prima volta in tempi moderni. Macek è stato capace di rigenerare un percorso musicale collegando sapientemente insieme i diversi salmi e le antifone, ricostruendo così un rinnovato concerto.

«È un vero omaggio all’ingegno artistico del compositore siciliano, tra i più illustri della storia musicale italiana – ha affermato Calogero Sportato, presidente “Dolci accenti” –. A questo genio è dedicato il nostro “Scarlatti project” partito lo scorso anno, che sarà sviluppato all’interno del festival in vista del 2025, quando si celebreranno i trecento anni dalla morte. Dobbiamo ringraziare il comune di Porto Torres per la sua lungimiranza nell’accogliere è la tappa più importante del festival in un luogo ricco di storia e di suggestioni».

L’unione tra i due ensemble diretti per l’occasione dal maestro Ondřej Macek è formata dai soprani Kamila Zbořilová e Jana Kuželová, dal contralto Veronika Mráčková, il tenore Tomáš Kočan, il basso Ivo Michl, con Daniele Cernuto al violoncello, Federica Are al violone, Calogero Sportato e Antonio Fresi alla tiorba e all’arciliuto.

Alcuni manoscritti, essendo mancanti di alcune parti, hanno avuto necessità di una ricostruzione, come l’inno Ave maris stella custodito nella biblioteca di San Giovanni in Laterano mancante delle parti del tenore e del contralto in alcune pagine. All’interno del programma si trovano l’Antifona I “Dum esset rex” nella ricostruzione di Macek; il Salmo I “Dixit Dominus” a 5 e l’Antifona II “Leva ejus”; il Salmo II “Laudate pueri” a 5; l’Antifona III “Nigra sum”; il Salmo III “Laetatus sum” a 4; Antifona IV “Jam hiems transiit”; Salmo IV “Nisi Dominus” a 4; Antifona V “Speciosa facta es” a 3; Salmo V “Lauda Jerusalem” a 4; Inno “Ave Maris Stella” a 5; Magnificat a 5.

Il lavoro, frutto di passione e di impegno incessante per il mondo della musica barocca, lo scorso anno si era concentrato sulla rara e meravigliosa “Messa in Canone a 5 Parti” di Scarlatti, che era stata riportata per la prima volta sulle scene moderne a Sassari, aprendo le porte alle nuove ricerche.

L’intento dell’iniziativa è duplice: da una parte la ricerca musicologica nelle biblioteche, dall’altra l’impegno nella trascrizione accurata e nell’esecuzione appassionata di queste opere per riportarle in vita permettendo al pubblico di riscoprirle. Ondřej Macek è specializzato nel repertorio operistico italiano del quindicesimo e sedicesimo secolo, e dal 1996 vive e lavora al castello di Český Krumlov, dove si occupa di ricerca e interpretazione dell’opera barocca, e oltre all’attività concertistica ricopreil suolo di insegnante.

Oltre a dirigere il concerto di domenica, il maestro terrà una masterclass martedì 16 luglio nella basilica di San Gavino sulla vocalità barocca, rivolta a coristi e direttori di coro. La masterclass è organizzata assieme alla Accademia di musica antica Cristóbal Galán di Sassari.

Il festival “Note senza tempo” è realizzato sotto la direzione artistica di Daniele Cernuto ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.

Il maestro Macek



La “Regata della Solidarietà” giunge alla sua 18^ edizione

Sassari. Si ripete anche quest’anno la classica veleggiata nata nel 2004 con lo scopo benefico di raccolta fondi per lo studio, la prevenzione e la cura dei tumori. La “Regata della solidarietà”, ormai “maggiorenne” domenica 7 luglio alle 12 affronterà il mare partendo da Cala Reale, all’Asinara, per approdare a Stintino. A fine evento è prevista la premiazione sponsorizzata dal Comune di Stintino e Farmasinara, con rinfresco al Circolo Nautico Torres.

Il buon esito dell’iniziativa è consentito grazie al supporto tecnico del Circolo Nautico Torres, della Lega Navale Italiana e della Cormorano Marina. La manifestazione quest’anno è inserita nel programma del diciottesimo Congresso di Medicina e Cardiologia dello sport. Il ricavato sarà devoluto al Progetto Dragon Rosa che si occupa della riabilitazione delle donne operate di tumore al seno.




Villanova Monteleone, che spettacolo le maschere della tradizione

L’Anteprima di “Chenamos in carrela” 2024 ha affascinato e incuriosito il pubblico per i riti ancestrali del carnevale sardo fra tipicità gastronomiche e artigianali

VILLANOVA MONTELEONE. Le maschere del carnevale sardo sono state le grandi protagoniste della serata conclusiva di un’Anteprima di “Chenamos in carrela” ricca di fascino e tradizioni. A dare spettacolo lungo le vie di Villanova Monteleone i Mamutzones di Samugheo, S’Urtzu e sos Bardianos di Ula Tirso e i Boes e Merdules di Ottana, accuratamente accompagnate dalla presentazione di Lucia Cossu.

I gruppi hanno prima mostrato le fasi della vestizione nei giardini dedicati a Veronica Fadda. Dopo aver carbonizzato (in sicurezza) col fuoco alcuni pezzi di sughero per ricavare “su tintieddu”, hanno dipinto di nero il volto, le mani e le braccia. Dando un tocco di colore sul volto anche ai ragazzini divertiti. I gruppi hanno quindi sfilato per le strade del paese, producendo curiosità e stupore attraverso le loro cadenze, i suoni dei campanacci e i loro riti ancestrali.

«Non deve sembrare strano vedere questi riti antichi e queste maschere in questo territorio e in un periodo diverso da quello invernale – ha spiegato la presentatrice Cossu – perché è anche un modo per far conoscere le nostre tradizioni. Portare questi gruppi in un paese che non vive in proprio queste maschere è piaciuto tanto e il feedback è stato assolutamente positivo».

Altro grande protagonista è stato il menù gastronomico e in particolare un gustoso vitello allo spiedo, servito assieme a gnocchetti della tradizione e melanzane.

Non sono mancate chicche e prodotti artigianali dell’economia villanovese come i tappeti, presentati in un apposito laboratorio di tessitura negli spazi Isola, dove i curiosi hanno potuto cimentarsi nell’utilizzo del telaio a mano sotto la guida di esperti. Oltre alla “Mostra dei tappeti artigianali” è stata molto apprezzata anche la “Mostra di strumenti musicali antichi”.

«Confido che anche nel futuro iniziative come questa possano essere riproposte – ha affermato il sindaco Quirico Meloni – perché sono finalizzate da una parte alla promozione alla valorizzazione delle nostre eccellenze, e dall’altra a creare gruppo, a creare festa, a creare attrattività anche nei confronti dei turisti che vogliono visitare il paese».

Il prossimo appuntamento di “Chenamos in carrela” si svolgerà tra il 7 e il 9 agosto con gli eventi conclusivi della manifestazione che troveranno il clou nella grande cena all’aperto lungo le strade di Villanova.

L’iniziativa è inserita nell’ampia attività del progetto “Chenamos in carrela” prevista dalla linea d’azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale – Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone”, promosso dal Comune di Villanova e finanziato con i fondi del PNRR. Tutti gli eventi collegati alla manifestazione sono inseriti nel programma Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.