A San Pietro in Silki la musica antica di Prometeus sabato chiude il festival “Note senza tempo…”

La manifestazione organizzata da “Dolci Accenti” è inserita nel cartellone di “Salude & Trigu” e nella Rete europea dei festival di musica antica (REMA)

SASSARI. Sabato 5 ottobre alle 20 nella chiesa di San Pietro in Silki, l’ensemble Prometeus presenta le “Sonate italiane del Seicento e le musiche spagnole del siglo de oro” per l’ultimo appuntamento del VI festival di musica antica “Note senza tempo…”.

A proporre suggestioni mediterranee in una cascata di note zampillanti saranno i musicisti Alberto Sanna e Alessandro Puggioni al violino, Federica Are al violone, Calogero Sportato alla chitarra barocca, Stefano Demicheli al clavicembalo e Andrea Lubino alle percussioni.

Dopo 29 anni la reunion rimette insieme proprio a Sassari talenti che negli anni sono diventati professionisti affermati a livello internazionale. Tra i principali protagonisti della serata ci sarà Alberto Sanna, violinista e musicologo sassarese da tanti anni residente in Gran Bretagna, direttore artistico ed educativo della Early Music as Education (ente di beneficenza con sede a Liverpool che promuove il valore della musica antica come strumento di sviluppo culturale, sociale ed economico) e della sua orchestra giovanile, la Early Music Youth Orchestra (EMYO).

Pro.Me.Te.U.S è nato  a Sassari nel 1995 come acronimo di Progetto Mediterraneo Terre Uomini Suoni, per una proposta di sviluppo culturale destinata ad aree geografiche escluse dal grande circuito economico e a quelle fasce della società che generalmente non sono interessate da eventi musicali che non siano di massa.

Il concerto cercherà di ricreare le condizioni per poter riascoltare i suoni nella prospettiva più simile all’originale, con tutti gli accorgimenti tecnici ed espressivi degli strumenti antichi, di cui sono state ricostruite copie fedeli e indagate le sonorità. Con il concerto di Prometeus l’associazione Dolci Accenti di Sassari chiude un’edizione intensa del festival “Note senza tempo…” che quest’anno ha portato, in numerosi centri del Nord Sardegna momenti culturali di alto spessore attraverso personalità di acclarata fama.

«L’inserimento della manifestazione nella rete internazionale dei festival di musica antica REMA ha permesso di proiettare Sassari e il nord Sardegna in tutta Europa dando grandissima visibilità non solo agli addetti ai lavori ma a tutti gli appassionati di musica antica d’Europa – ha spiegato Calogero Sportato, presidente dell’associazione Dolci Accenti –. Quest’anno abbiamo dato la possibilità a diversi Comuni del circondario di avere una forte visibilità non solo regionale, attirando un turismo itinerante culturale sempre più assiduo».

«Chiudere questa sesta edizione del festival significa per noi festeggiare anche i venti anni della associazione Dolci accenti – ha specificato il direttore artistico Daniele Cernuto –. Quest’anno abbiamo avuto modo di avere molte soddisfazioni grazie ad una internazionalizzazione maggiore dei nostri ensemble che ci hanno proposto programmi raffinati e magistralmente eseguiti. Tra i molti l’Ensemble del calibro di Concerto soave, con artisti quali Maria Cristina Kiehr e, sempre per citarne alcuni, il gruppo vocale Hof-Musici diretti dal Maestro Ondrej Macek. L’esecuzione in prima mondiale il vespro della beata vergine di Scarlatti ha portato la Sardegna al centro dell’Europa con una proposta culturale e artistica di qualità che il nostro sempre crescente pubblico ha avuto modo di apprezzare».

Il festival è organizzato dall’associazione “Dolci Accenti” di Sassari con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres e Bulzi, ed è inserita nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna.




CineMartist 2024: una prima giornata tra arte contemporanea, documentari e racconti corali

Martis, 27 settembre 2024. La settima edizione di CineMartist è iniziata con un’affascinante combinazione di arte contemporanea e cortometraggi locali e internazionali, offrendo al pubblico uno sguardo ricco e diversificato sulla cultura, in cui arte concettuale e cinema si intrecciano in modo profondo e stimolante. Alle 18:30, presso il Museo Paleobotanico, è stata inaugurata l’esposizione Eutimia, curata da Gloria Perra e Gavino Puggioni. L’evento ha offerto al pubblico un percorso espositivo che unisce due forme d’arte distinte: la prima, intitolata “Ambiguità è passaggio”, esplora concetti astratti legati a stati d’animo complessi attraverso le opere “Limbo” di Giuseppe Cossu e “Smarrito” di Luisa Pistidda. La seconda sezione è invece dedicata al cinema, con i cortometraggi di Sergio Areste Binario Y e di Stefania Porcheddu Argento vivo. Eutimia include anche una dimensione letteraria che evoca la fragilità dell’essere umano. La mostra resterà aperta fino alla mezzanotte di sabato 28.

Il programma di CineMartist è proseguito al centro polivalente “Vincenzo Migaleddu” con la proiezione dei cortometraggi vincitori dell’ultima edizione del concorso “La Caja de Pandora”, svoltosi al Festival del Cinema di Santafé de Antioquia in Colombia. Il pubblico ha potuto apprezzare Inhóspito di Melissa Bolaños Carabalí, premiato come “Miglior Film di Animazione”, e Las Maripósas di Mariana Posada, che ha vinto il “Premio del Pubblico”. 

La serata si è poi conclusa con la sezione “Storie e racconti dell’isola“, dedicata alle produzioni cinematografiche legate al territorio sardo. Il primo corto proiettato è stato l’originale documentario Harder times – storia di un mito di Irene Atzeni, parte di una ricerca antropologica che indaga il contenuto mitico della narrazione sul movimento Harder Times, crocevia di nottambuli che, nei primi anni Novanta, trovò nel Kilton il luogo ideale dove mettersi a nudo senza condizionamenti né limiti espressivi. All’epoca, l’arrivo di nuovi generi musicali, come l’acid house, diede una svolta elettronica alla nightlife cagliaritana. “L’idea era quella di raccontare il mondo delle discoteche di Assemini, città in cui sono nata – ha spiegato Atzeni – ma poi mi sono resa conto che c’era una storia molto più interessante da raccontare”. 

In chiusura, il regista Marco Antonio Pani ha presentato il suo documentario etnografico Padenti (che in sardo significa “foresta”): un’opera osservativa che esplora il lavoro di estrazione del sughero nella foresta di “Is Pranus” di Escalaplano: una ventina di minuti immersivi in un’affascinante foresta di sugherete in cui si realizza un sogno. 

Stasera, venerdì 27, la seconda serata di CineMartist proseguirà con un’altra ricca programmazione. Alle 21.00 proseguirà la proiezione dei cortometraggi vincitori dell’ultima edizione del concorso “La Caja de Pandora”. In particolare, il pubblico potrà assistere a We are almost there di Carlos Prias, vincitore del premio “Miglior Film di Finzione”.

Alle 22.00, all’interno della sezione “Storie e racconti dell’isola”, Enrico Salvatore Porcheddu presenterà il cortometraggio Manos de fainas pro s’affidu – riti del matrimonio ittirese degli anni Cinquanta. Oltre al regista, sarà presente anche Massimiliano Marongiu Trini, direttore artistico dell’associazione culturale Itifallico, che ha prodotto il documentario.

La serata si concluderà con un omaggio al cinema di Marco Antonio Pani. Verrà trasmesso il documentario Arturo torna dal Brasile, che racconta la storia di un emigrante sardo, Arturo Usai, con una toccante ricostruzione della sua vita. Il regista sarà presente per un dibattito con il pubblico.

L’ingresso a tutte le serate della rassegna è libero e gratuito.

CineMartist è un progetto del comune di Martis. L’edizione 2024 è organizzata in collaborazione con l’associazione Hypergamma e l’Accademia di Belle Arti di Sassari. La direzione artistica è affidata a Davide Bini, docente dell’Accademia di Belle Arti. La direzione organizzativa è a cura di Francesca Panu, presidente dell’associazione Hypergamma. Direzione logistica e progettazione: Davide Tuseddu. Direzione tecnica: Massimo Spanu e Attilio Lombardo. Ufficio stampa: Daniela Piras.




Premio Giornalistico della Sardegna: Riconoscimento al giornalista enogastronomico Gilberto Arru

Un riconoscimento che celebra l’eccellenza nel giornalismo enogastronomico sardo

Negli anni ’80, il Premio Giornalistico della Sardegna nasceva in un periodo d’oro per la stampa italiana, quando milioni di copie venivano vendute quotidianamente nelle edicole e l’informazione autorevole era considerata una risorsa indispensabile. Tuttavia, con l’avvento di nuove fonti d’informazione e il crescente impatto dei social media, anche questo prestigioso premio aveva conosciuto un periodo di declino. Oggi, però, è tornato in auge con un obiettivo preciso: riaffermare l’importanza del giornalismo di qualità, in un’epoca in cui la verifica delle fonti è spesso messa in secondo piano.

Nel 2024, la Giuria del Premio Giornalistico della Sardegna ha deciso di assegnare il Premio per il Giornalismo Enogastronomico a Gilberto Arru, coordinatore regionale della guida Vinibuoni d’Italia. La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 6 settembre 2024 presso la libreria Cyrano di Alghero, alle ore 12:00. Un momento in cui Arru avrà l’occasione di raccontare il suo impegno pluriennale nella promozione e valorizzazione delle cantine e dei vini sardi.

Chi è Gilberto Arru?

Gilberto Arru è una delle figure di riferimento nel panorama enogastronomico sardo. Coordinatore regionale della guida Vinibuoni d’Italia, si è distinto per il suo costante lavoro nella promozione dei vini autoctoni italiani, con un’attenzione particolare alle eccellenze dell’Isola. Con una carriera che abbraccia diversi decenni, Arru ha saputo raccontare e promuovere la cultura vitivinicola della Sardegna, contribuendo alla sua crescita e visibilità su scala nazionale e internazionale. La sua passione per il territorio e i suoi prodotti lo rende un ambasciatore ideale dei valori di autenticità e qualità che la guida Vinibuoni d’Italia vuole rappresentare.

Il Premio: una sfida al giornalismo moderno

Il ritorno del Premio Giornalistico della Sardegna rappresenta una sfida importante in un contesto in cui l’informazione è sempre più mediata dai social network. Con questo premio, si intende ricordare l’importanza della mediazione giornalistica e della verifica delle fonti, fattori fondamentali per un’informazione corretta e consapevole.

L’assegnazione del premio a Gilberto Arru evidenzia l’importanza del giornalismo enogastronomico nel preservare e diffondere le tradizioni locali e la qualità dei prodotti sardi, temi centrali per l’isola e il suo futuro.

Domande per riflettere:

  1. Quanto è importante oggi il ruolo del giornalismo di qualità in un mondo dominato dai social media?
  2. In che modo riconoscimenti come il Premio Giornalistico della Sardegna possono contribuire a promuovere le eccellenze locali?
  3. Che impatto può avere la valorizzazione dei vini e delle cantine sarde sulla cultura e sull’economia dell’Isola?



Il Rapporto Draghi, Competitività Europea: La Sfida per il Futuro. documento integrale in italiano

Fausto Farinelli

Settembre 2024 – Un rapporto scritto da Mario Draghi, ex Presidente della Banca Centrale Europea e Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, delinea le sfide e le opportunità che l’Unione Europea deve affrontare per mantenere la sua competitività nel contesto globale.

Mario Draghi, economista di fama internazionale, ha ricoperto ruoli cruciali nella gestione economica mondiale. Presidente della Banca Centrale Europea dal 2011 al 2019, è noto per aver guidato l’Europa fuori dalla crisi finanziaria con la storica frase “whatever it takes”. Dal 2021 al 2022 è stato Presidente del Consiglio italiano, gestendo la crisi pandemica e il rilancio economico del Paese. La sua lunga carriera e la sua visione per l’Europa sono oggi al centro di un nuovo rapporto che analizza il futuro della competitività europea.

Una Nuova Era di Competitività

Nonostante i suoi punti di forza, l’Europa sta perdendo terreno in termini di produttività e innovazione rispetto ai concorrenti globali. L’UE rappresenta il 17% del PIL mondiale, con un mercato unico di 440 milioni di consumatori e 23 milioni di imprese, ma la sua crescita economica è rallentata rispetto agli Stati Uniti e alla Cina. Tra il 2002 e il 2023, il divario del PIL pro capite tra l’UE e gli Stati Uniti è cresciuto dal 15% al 30%, con l’Europa che fatica a mantenere il passo.

Uno dei fattori chiave di questo rallentamento è la produttività. Oggi, la produttività dell’UE è inferiore all’80% del livello statunitense. Inoltre, si prevede che la forza lavoro dell’UE diminuirà di 2 milioni di persone ogni anno entro il 2040. La crescita economica futura sarà fortemente dipendente dall’innovazione tecnologica, ma attualmente l’Europa sta arrancando rispetto alle altre potenze. Il 70% dei modelli di intelligenza artificiale sviluppati dal 2017 proviene dagli Stati Uniti, mentre l’Europa vanta solo 4 delle 50 principali aziende tecnologiche a livello mondiale.

La Sfida della Decarbonizzazione

Un altro punto cruciale è il costo dell’energia. Le aziende europee continuano a pagare prezzi dell’elettricità 2-3 volte superiori a quelli degli Stati Uniti e prezzi del gas 4-5 volte superiori, ostacolando la loro competitività. La decarbonizzazione rappresenta un’opportunità per l’Europa di assumere un ruolo di leadership nelle tecnologie pulite, ma il successo dipenderà da una strategia coerente che supporti le industrie energetiche e ad alta intensità energetica nel processo di transizione.

Sicurezza e Dipendenze Economiche

Il panorama geopolitico si sta evolvendo rapidamente, con l’Europa che si trova a dover affrontare dipendenze strategiche che minano la sua sicurezza economica. La spesa europea per la difesa è attualmente un terzo di quella statunitense, e l’industria della difesa europea ha subito anni di sotto-investimenti. Inoltre, le dipendenze dell’UE da fornitori esterni per materie prime critiche, come quelle necessarie per le tecnologie verdi, pongono il rischio di pressioni geopolitiche da parte di paesi terzi.

Per affrontare queste sfide, l’UE deve coordinare meglio le politiche industriali e gli investimenti tra gli Stati membri, evitando la frammentazione che ha finora indebolito l’efficacia collettiva. Una maggiore cooperazione potrebbe consentire all’Europa di sviluppare una capacità industriale di difesa indipendente e di ridurre le vulnerabilità nelle catene di approvvigionamento.

Investimenti: La Chiave per il Futuro

Per sostenere la crescita economica, l’Europa dovrà aumentare significativamente il proprio livello di investimenti. Il rapporto stima che il tasso di investimenti sul PIL dovrà aumentare di 5 punti percentuali all’anno per digitalizzare e decarbonizzare l’economia. Questo livello di investimenti non si vede dagli anni ’60 e ’70. Tuttavia, sarà necessario mobilitare sia il settore privato che quello pubblico. Un aumento della produttività del 2% in 10 anni potrebbe coprire fino a un terzo delle spese pubbliche necessarie.

La sfida sarà anche quella di ridurre il carico normativo che grava sulle imprese europee. Più del 60% delle aziende considera la regolamentazione un ostacolo agli investimenti, e il 55% delle PMI segnala che gli ostacoli normativi sono tra le principali difficoltà che devono affrontare. Ridurre questo carico sarà essenziale per liberare il potenziale di crescita del settore privato.

L’Europa ha la possibilità di mantenere il proprio ruolo di leader globale, ma solo se riuscirà a colmare il divario di innovazione, ridurre la dipendenza energetica e rafforzare la sicurezza economica. Il tempo per agire è ora, e le decisioni prese nei prossimi anni saranno cruciali per garantire un futuro di prosperità per i cittadini europei.




Alghero, da Firenze e Bari per danzare a Lo Quarter: la Compagnia degli Istanti e Res Extensa a “Corpi in movimento”

Il duplice appuntamento coreutico ha animato il palcoscenico in occasione del Festival della danza d’autore

SASSARI. Koi no Yokan è la sensazione di aver incontrato la persona per cui si è destinati. Un’espressione giapponese straordinariamente suggestiva da cui è nato lo spettacolo che nei giorni scorsi a Lo Quarter di Alghero ha animato il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”, assieme a Muse Rewind/Lay Bare della compagnia Res Extensa di Bari.

Ideato e diretto da Simona Bucci, Koi no Yokan è interpretato da Luca Campanella e Françoise Parlanti, per una produzione Simona Bucci/Compagnia degli Istanti di Firenze.

Sul palcoscenico a pochi passi da Largo San Francesco, gli spettatori hanno potuto assistere a due assoli iniziali i cui due individualità si muovono singolarmente, esprimendo solitudini che a un certo punto si incontrano e sviluppano gli alti e i bassi della vita. I due interpreti hanno creato un loro dialogo attraverso le forme, la relazione con il tempo e lo spazio, tra contatti sfiorati, tremanti, delicati, caldi e forti che conducono ad un vortice di smarrimento l’uno nell’altro.

Muse Rewind/Lay Bare ha invece esplorato la ricerca corporea dell’immaginario delle muse, attraverso l’interpretazione delle giovani danzatrici Antonella Albanese e Cassandra Bianco. È stato un connubio in cui costumi e musica inediti si sono sviluppati insieme durante tutto il percorso della performance. Il progetto Lay Bare è nato in Puglia nel 2021 da un’idea di Elisa Barucchieri, ed è sostenuto dalla compagnia Res Extensa/Porta d’Oriente Centro di produzioni della danza. Le performer hanno incarnato il ruolo delle muse, figure mitologiche dell’ispirazione artistica, con un focus particolare sull’interpretazione femminile. Le coreografie hanno invitato gli spettatori a percorrere un viaggio attraverso il tempo, esaminando il ruolo e l’evoluzione del trascendente nell’ispirare e plasmare l’arte.

Il Festival della danza d’Autore “Corpi in Movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari.




A Sassari ritorna Fiera Promo Autunno: il più importante polo fieristico in Sardegna

La manifestazione si terrà il 18, 19 e 20 ottobre negli spazi di Promocamera

SASSARI. Dopo il successo dello scorso anno per la ripartenza post-covid, la Pubblicover ha messo in moto il conto alla rovescia della VI edizione di Promo Autunno, la Fiera regionale della Sardegna, che si terrà il 18, 19 e 20 ottobre negli spazi di Promocamera in Predda Niedda a Sassari.

La manifestazione vuol essere ancora una volta una vetrina impareggiabile per le eccellenze del mondo imprenditoriale sardo, che entreranno in contatto con decine di migliaia di visitatori su una superficie totale di ottomila metri quadri. Sarà un’edizione green, con l’utilizzo di attrezzature ecosostenibili come stampe e banner per migliaia di metri quadri, realizzate con materiali e inchiostri naturali. Come aiuto concreto alle imprese aderenti, per il secondo anno consecutivo la Camera di commercio di Sassari fornirà il suo apporto conferendo a ogni standista un rimborso spese del 50 per cento.

Si riparte dai settori Silver, Gold e Platinum dell’“Allestimento vincente”, dove troveranno spazio tutti i comparti istituzionali e commerciali, dai centri bellezza agli acconciatori, dalla gioielleria alla fashion, quindi agroalimentare e artigianale, arredo, design e quindi industria, assicurazioni, agenzie immobiliari e di viaggi, scuole di lingue, tecnologia, settore auto, fotovoltaico, energia e tanto altro.

Novità assoluta, nel Platinum, al centro della fiera in posizione strategica verrà allestito un grande stand di 400 metri quadri interamente dedicato alla Camera di commercio di Sassari, dove saranno espletati lavori camerali, servizi alle aziende, eventi, convention impreziosite da relatori di livello nazionale.

La sesta edizione di Promo Autunno è stata presentata oggi (16 settembre) in conferenza stampa nella sede dell’ente camerale alla presenza dell’ideatore e organizzatore Claudio Rotunno, del presidente della Camera di Commercio di Sassari, Stefano Visconti, del sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, del presidente di Promocamera, Francesco Carboni, dell’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, e dell’assessore alle Attività produttive del Comune di Sassari, Antonio Panu.

«Io ho creduto fin dall’inizio in questo progetto – ha affermato Rotunno – continuo a crederci e le aziende finora hanno risposto con ottimismo, lo spirito di positività ripaga sempre. Il format ha restituito risultati eccellenti sia per quanto riguarda il numero di aziende che di visitatori, quindi riproponiamo l’ingresso gratuito e continuiamo su questa strada».

Nelle parole di Stefano Visconti: «La continuità di Promo Autunno anno dopo anno rappresenta un segnale forte e importante per tutta l’Isola, dando valore a quel tessuto fondamentale per lo sviluppo dell’economia che ci impegniamo a valorizzare e promuovere come Ente camerale. Le aziende del territorio che intendono prendere parte a fiere ed eventi possono utilizzare come valido strumento di supporto il voucher del fondo fiere camerale».

«La struttura di Promocamera ha già dimostrato straordinarie potenzialità nel valorizzare la crescita del sistema economico del nord Sardegna – ha ribadito il presidente Francesco Carboni –. Il nostro impegno è finalizzato a riportare Sassari a essere polo attrattore attraverso manifestazioni di successo, affinché Promocamera possa rappresentare una vera e propria Cittadella delle attività del nord Sardegna».

«La valenza di una manifestazione come Promo Autunno è duplice – ha spiegato il sindaco Giuseppe Mascia –. Da un lato questa iniziativa rappresenta ormai stabilmente un’occasione per mettere in vetrina e far conoscere anche oltre i confini locali e regionali le potenzialità di questo territorio, le eccellenze su cui può contare e su cui deve investire per intraprendere un duraturo cammino di crescita economica e occupazionale. D’altro canto Promo Autunno indica un’altra strada possibile: quella attraverso cui Sassari può trasformarsi in un hub fieristico e convegnistico dedicato a temi e ambiti a lei congeniali, dal turismo alla cultura, dall’innovazione all’enogastronomia, diventando la sede di preziose occasioni di confronto e di dialogo a livello internazionale, con particolare riferimento alla dimensione euro mediterranea».

SETTORI FIERISTICI. A ospitare i grandi eventi sarà ancora una volta il settore Gold, riservato alle istituzioni e alle più importanti associazioni di categoria, strutturato per essere occasione di incontri e talk show in compagnia di esperti di settori quali design, architettura, istituzioni, food, mobilità ecosostenibile e altro. Il format è ormai consolidato per implementare le sinergie tra i piccoli e i grandi imprenditori, le organizzazioni istituzionali e gli esperti.

Massimo riferimento fieristico per raffinatezza e pregio sarà invece il settore Platinum, all’interno del quale saranno collocate le aziende più prestigiose. Fiore all’occhiello della manifestazione sarà il padiglione wedding con le sue sfilate di moda sempre gremite di pubblico, un vero e proprio set fotografico in cui, a dare spettacolo, sono la bellezza e l’accuratezza degli abiti e il fascino delle indossatrici. Altro punto di forza sarà il padiglione food events, ormai immancabile con i suoi cooking-show sempre molto richiesti.

Tra le altre attività sono da evidenziare i convegni dedicati al lavoro, al green e alle novità del settore automobilistico, che saranno presentati nella sala stampa appositamente predisposta dalla Regione Autonoma della Sardegna. Stretto riserbo sulla presenza di ospiti di fama nazionale, i cui nomi saranno rivelati a sorpresa a ridosso della manifestazione.

La fiera Promo Autunno è sostenuta dapartner ormai storici come Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Consorzio industriale provinciale di Sassari, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina (media-partner), Torres Calcio, La Nuova Sardegna, Atp di Sassari, Confcommercio.




Nexim, dal Cuore Tecnologico a Sassari alla Copertura Globale per Media e Finanza grazie all’accordo siglato con Telecom Italia Sparkle

Con sede principale a Milano e uffici a New York, il datacenter sassarese gioca un ruolo cruciale nell’ottimizzazione della rete CDN globale

SASSARI. Nexim ha siglato un accordo strategico con Telecom Italia Sparkle, società del gruppo Tim, che detiene il monopolio globale di infrastrutture in fibra ottica. Questo accordo permette alla Società che ha il suo datacenter a Sassari di ottenere una presenza globale nella distribuzione dei contenuti, garantendo in tal modo la sicurezza dell’infrastruttura più vicina all’utente finale, la resilienza della Rete. Oltretutto il nuovo cavo sottomarino blu med appena arrivato a Golfo Aranci permetterà alla Sardegna di avere un’altissima capacità di connessione verso la penisola.

Fondata dall’imprenditore sassarese Simone Dore, Nexim si distingue oltretutto come l’unico operatore di telecomunicazioni a rappresentare l’Italia all’IBC 2024 di Amsterdam, uno dei più grandi eventi globali dedicati ai settori dei media, del broadcasting e delle tecnologie.

La partecipazione all’IBC 2024, fiera di rilevanza mondiale che riunisce migliaia di operatori nel settore dei media e della tecnologia, permette a società di rafforzare la sua posizione di leadership, offrendo soluzioni avanzate di connettività e distribuzione multimediale.

Il datacenter di Sassari gioca un ruolo cruciale nell’ottimizzazione della rete CDN globale, garantendo prestazioni elevate e affidabilità per la gestione di contenuti in tempo reale. Con la sua sede principale a Milano e uffici a New York, la società continua a espandere la propria presenza internazionale. La sede operativa a Sassari ospita un datacenter strategico che supporta l’infrastruttura tecnologica dell’azienda, con una CDN completamente sviluppata in Italia.

«Grazie a un’infrastruttura globale, Sparkle garantisce a Nexim la capacità di distribuire servizi e prestazioni senza precedenti. Afferma Matteo Mulas, Head of Network Infrastructure –. A differenza di molte CDN, solitamente estere, la nostra rete è interamente progettata e sviluppata in Italia, offrendo una soluzione locale e competitiva».

Oggi la soluzione di Nexim Global è utilizzata dai maggiori broadcaster europei, da istituzioni finanziarie globali e per eventi di portata internazionale. L’accordo siglato con Telecom Italia Sparkle rafforza ulteriormente l’infrastruttura di Nexim, migliorando la capacità di offrire connettività globale a bassa latenza. Con radici a Sassari e una visione internazionale che comprende Milano e New York, Nexim continua a innovare nel settore delle telecomunicazioni, distinguendosi con una CDN interamente italiana, al servizio di clienti globali.




Le novità dell’Is.Be: il Silent reading party e il Book Club filosofico

SASSARI. Dopo l’avvio delle attività di Sportello linguistico l’Istituto Camillo Bellieni propone in calendario due novità assolute: il Silent Reading e il Book club filosofico, che vanno ad impreziosire il campionario di iniziative tra corsi di lingua sarda e i laboratori dell’Officina filosofica.

Il 14 settembre a partire dalle 16.30, a Mandra Antine di Thiesi si terrà il Silent Reading Party per vivere un pomeriggio indimenticabile con la visita guidata alla necropoli delle domus de janas e godere di due ore di lettura immerso nella tranquillità del contesto naturalistico. Altri due Silent Reading Party sono in programma nel mese di ottobre a Martis e a novembre a Ossi.

Altra grande novità, a partire dal 21 settembre, sarà il Book Club filosofico “Il salotto dei filosofi” che coinvolgerà un gruppo di pensatori e lettori a Sassari attraverso incontri mensili a cadenza ogni secondo martedì del mese, sempre alle 17.30. L’iniziativa vuole offrire l’opportunità di esplorare temi filosofici complessi in modo più approfondito e sistematico per essere da stimolo al pensiero critico. Saranno esplorati diversi ambiti, dalla Filosofia della musica all’Intelligenza artificiale fino all’argomentazione socratica.

Dal 17 settembre, nella Biblioteca di Piazza Fiume a Sassari prenderà il via un Laboratorio di lingua sassarese B1 pre-intermedio, che costituisce il terzo livello dei corsi svolti nel 2023 e 2024 e permette di approfondire la conoscenza riguardo le norme ortografiche con finalità soprattutto pratiche sul versante del parlato e su quello dello scritto. L’obiettivo è quello di perfezionare sempre più il proprio sassarese quotidiano. Le lezioni prevedono l’insegnamento delle regole ortografiche, con lettura, traduzione e conversazione nonché l’accrescimento e la conoscenza di altre discipline.

Dal 18 settembre a Sassari si terrà un Corso base livello A1 rivolto a chi conosce la lingua sarda e desidera imparare a scrivere a norma, attraverso l’apprendimento delle regole ortografiche della LSC, con lettura, ascolto, traduzione e conversazione. Tutti i corsi sono a titolo gratuito e si concluderanno prima del 24 novembre, data in cui saranno consegnati tutti gli attestati in occasione dell’evento annuale “L’ischis ma no l’ischis”, che si terrà all’hotel Grazia Deledda di Sassari.

A grande richiesta ritorna il Laboratorio filosofico, a tema “Intranquillità“, che si terrà a Sassari nelle date 14 settembre, 17 ottobre, 7 e 21 novembre. Le attività sono realizzate con il contributo della Regione Sardegna LR 3/2009, art.9. Annualità 2024. Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 079230268.




Voci D’Europa “modello per un’Europa dei popoli”

Il festival internazionale di musica polifonica si è concluso a Monteleone Roccadoria dopo cinque giornate di attività e di scambi culturali

PORTO TORRES. «Questo festival ci ha regalato tantissime emozioni e momenti di condivisione tra popoli e culture. È un esempio visibile attraverso il quale si porta avanti il concetto di cittadinanza europea attiva, realizzata non con i trattati ma attraverso relazioni, incontri e confronti culturali. È così che costruiamo l’Europa. Perché la musica ha la grande potenza di un linguaggio comune che tutti conosciamo». Con queste parole la sindaca di Monteleone Roccadoria, Giovannina Fresi, ha reso omaggio all’appuntamento conclusivo di ”Voci D’Europa” che ha visto esibirsi il Coro Polifonico Turritano e l’Amalgamation Choir di Cipro all’interno della chiesa di Santo Stefano.

Le due formazioni hanno cantato singolarmente le melodie più importanti del proprio repertorio per concludere tra gli applausi fondendosi in un solo gruppo che ha proposto i brani di lingua greca ‘Apo paparouna’ e ‘Militza’. Una targa a sorpresa è stata consegnata alla maestra Laura Lambroni per il decimo anniversario da direttrice del Coro Polifonico Turritano.

La serata ha preso il via nel pomeriggio per le vie del paese, dove nonostante il maltempo sono stati presentati brani suggestivi in un pregevole contesto storico e naturalistico. Tra le attività collaterali sono stati proposti laboratori di panificazione tradizionale e visite al museo e al castello. Una targa di partecipazione è stata consegnata anche alla sindaca Fresi e alla direttrice dell’Amalgamation Choir, Vasiliki Anastasiou.

La 41esima edizione del festival internazionale di musiche polifoniche ha saputo coniugare il pregevole livello artistico degli ospiti nazionali e internazionali con un alto spirito di condivisione e di amicizia. Dopo l’avvio nell’Abbazia di San Pietro di Sorres a Borutta con la performance del Coro Maschile dell’Accademia Vocale di Genova diretto da Roberta Paraninfo, la kermesse ha celebrato la bellezza del Parco Litu di Santa Maria Coghinas per proseguire alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres. Quindi, dopo un passaggio singolare ed emozionante del Coro Polifonico Turritano sulla rotta per l’Asinara, la kermesse ha fatto tappa nella Chiesa di San Gavino di Porto Torres, grazie anche all’impegno del parroco monsignor Salvatore Masia. Tra le altre formazioni hanno partecipato l’ensemble svizzero Thélème, il Coro Canta la Gioia diretto da Giusy Lazzarini e accompagnato dalla fisarmonica di Pinuccio Sechi, i cori Ghentiana di Ruinas e Sa Pintadera di Oristano diretti dal maestro Gianni Puddu e il gruppo folk Intragnas di Porto Torres.

Voci D’Europa è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines e Marmo.it. Per maggiori info visitare il sito www.vocideuropa.it.




A Ittireddu “La danza dell’acqua” dei Physical Dance diventa spettacolo vulcanico per Corpi in movimento

La compagnia di Mvula Sungani sul palcoscenico dell’ex cava offre una rappresentazione che nel piccolo paese del Logudoro resterà certamente a lungo nella memoria

ITTIREDDU. Al Vulcano di Ittireddu il festival “Corpi in movimento” diventa spettacolare con “La danza dell’acqua” del Mvula Sungani Physical Dance diretto da Eleonora Bianchini, un’opera grandiosa in cui la danza classica si fonde con l’arte e l’acrobalance circense passando per le tecniche fisiche come la contact improvisation fino ai passaggi ginnici più impensabili. Per gli spettatori c’è stupore, incredulità, ma soprattutto emozioni in movimento. Il tutto con una scenografia da set cinematografico come il costone illuminato del Vulcano spento alle spalle dei performer.

La tecnica della physical dance è stata elaborata dal maestro Mvula Sungani e dall’étoile Emanuela Bianchini, che si è esibita con la compagnia offrendo una rappresentazione che nel piccolo paese del Logudoro resterà certamente a lungo nella memoria. Lo spettacolo è stato pensato come un viaggio all’interno di tutti i luoghi, di tutti i paesi toccati dal Mediterraneo attraversando i temi in cui viene rappresentata in modo scarno una società che pone la donna al centro, una società in cui tutto è possibile soprattutto nella cooperazione tra persone.

Attraverso coreografie fluide e armoniose, i danzatori hanno accompagnato il pubblico in un viaggio sensoriale che esplora le diverse nature dell’acqua e dei luoghi, dove la danza rappresenta la fluidità dell’elemento primordiale per un’armoniosa celebrazione della nascita e della vita. In cui la tradizione classica, la plasticità e le possibilità del corpo risultano innovative e che regalano emozione con una grandissima qualità artistica.

«Quando siamo arrivati abbiamo visto questo paesaggio lunare, un paesaggio in cui sembra di essere in un altro mondo o in un non luogo – ha affermato Mvula Sungani –. Ci piace molto unire il lato artistico a quello naturalistico e soprattutto a luoghi che non sono generalmente preposti allo spettacolo dal vivo. Ci siamo cimentati in molte installazioni inside specific, ma devo dire che nella cava del vulcano di Ittireddu, carico di energia magnetica, pensiamo di aver toccato un momento veramente molto alto».

Il 13 settembre il festival propone una prima coproduzione tra la compagnia Estemporada, la Dinamo Banco di Sardegna e la Fondazione Dinamo: Cyber-call, un’opera a tema “Interconnessioni #tecnologic” in chiusura del triennio dedicato all’incontro tra gli umani e la tecnologia. L’appuntamento è alle 18 al Baretto di Porto Ferro dove gli Asmed Balletto di Sardegna daranno il via alla serata con “Four/ Now Loading” e “Corazze chiedono carezze”.

Il 14 settembre alle 21 si va in scena a Lo Quarter di Alghero con la Compagnia degli Istanti di Simona Bucci che propone Koi no Yokan, e Res Extensa Dance Company di Elisa Barucchieri che presenta la coproduzione con Danzeventi.

Il Festival della danza d’Autore “Corpi in Movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari. Per maggiori informazioni contattare Danzeventi al numero 3406517531 o per email all’indirizzo [email protected].