2025-04-17 TODDE E MELONI SU LEGGE STABILITA.docx

Approvata la Legge di Stabilità Regionale 2025 

TODDE: “UNA FINANZIARIA POLITICA, UN CAMBIO DI PASSO NETTO” 

Giuseppe Meloni: “una manovra da 10 miliardi per lo sviluppo della Sardegna” 

 

 

Cagliari, 17/04/2025 

Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato oggi la Legge di Stabilità 2025 e il Bilancio di previsione 2025-2027, segnando un importante traguardo per la crescita e lo sviluppo dell’Isola. Con una manovra da circa 10 miliardi di euro, la Legge rappresenta il primo bilancio organico dell’attuale Legislatura, frutto di un lavoro condiviso e orientato agli obiettivi del Programma regionale di sviluppo 2024/2029. Nonostante i tagli imposti dalla legge finanziaria nazionale, la Sardegna dimostra resilienza e capacità di programmazione, incrementando le risorse finanziarie in tutti i settori strategici e ponendo le basi per un nuovo ciclo di crescita e sviluppo. 

Nel corso del dibattito consiliare, che si è svolto con toni costruttivi e con un ampio confronto tra le diverse forze politiche, sono emerse le principali sfide che il bilancio regionale deve affrontare, a partire dalla rigidità strutturale dovuta agli accantonamenti imposti dallo Stato e ai vincoli del patto di stabilità. 

  

“Una legge finanziaria politica e non tecnica”, è il commento della presidente Alessandra Todde. 

“È una manovra che affronta le sfide coraggiosamente, con trasparenza e competenza, per costruire le basi di una ripresa solida”, commenta l’assessore del Bilancio e vicepresidente della Giunta, Giuseppe Meloni. 

 

“Questa Legge di Stabilità nasce in un contesto complesso, ma dimostra la nostra volontà di agire con responsabilità e visione. Abbiamo ereditato un bilancio con vincoli stringenti: oltre 340 milioni di euro in accantonamenti imposti dallo Stato e 28 milioni per il rispetto delle regole europee sul contenimento della spesa. Nonostante queste difficoltà, abbiamo scelto di lavorare con rigore per ottimizzare ogni risorsa disponibile, garantendo servizi essenziali, tutelare i diritti e i bisogni dei Sardi, pianificare il futuro con investimenti mirati, perché la Sardegna non si fermi”, sottolineano la presidente e il vicepresidente della Giunta. 

  

“In questo scenario – sottolinea Meloni – il Consiglio ha condotto una discussione seria e approfondita, segno di una volontà condivisa di affrontare le difficoltà senza sottrarsi alle responsabilità. Nonostante i margini ridotti, siamo riusciti a mantenere un’impostazione che garantisce la sostenibilità dei servizi essenziali, a partire dalla sanità, che assorbe oltre la metà delle risorse complessive. Abbiamo inoltre previsto misure importanti a sostegno degli enti locali, per rafforzarne la capacità amministrativa, intervenire su infrastrutture, servizi e digitalizzazione”. 

  

“Fin dal nostro insediamento, come Giunta, abbiamo lavorato per colmare i ritardi ereditati dalla precedente amministrazione. Solo nell’ultimo anno abbiamo dovuto approvare due variazioni di bilancio per garantire la continuità dei servizi essenziali ai cittadini. Abbiamo sbloccato oltre 800 milioni di euro – risorse ferme da troppo tempo – restituendole ai Comuni, alla sanità e ai territori. E abbiamo siglato l’accordo sui 3,7 miliardi dei Fondi di coesione e sviluppo”, specifica Todde.  

  

La manovra 2025, pur in un quadro di risorse fortemente vincolate, garantisce la copertura dei servizi fondamentali e punta su alcune priorità chiave. In ambito sanitario, si conferma il sostegno al sistema ospedaliero e territoriale, all’assistenza sociosanitaria e alla rete di emergenza-urgenza. Parallelamente, gli enti locali ricevono nuove risorse, con stanziamenti mirati per infrastrutture, manutenzioni, mobilità e transizione digitale. 

Accanto a queste priorità, il bilancio prevede interventi per il sostegno sociale, con il rafforzamento del Fondo per la non autosufficienza e del Reddito di inclusione, e azioni mirate su cultura, formazione e sviluppo locale. 

  

“Abbiamo potenziato il Reddito di inclusione sociale (Reis), stanziato oltre 20 milioni per la Continuità territoriale, e confermato la nostra priorità assoluta: la sanità, a cui destiniamo quasi la metà dell’intero bilancio. Accanto a questi settori chiave – evidenzia la presidente Todde – non trascuriamo cultura, turismo e scuola, che completano una visione organica di sviluppo e rinnovamento. Abbiamo destinato, inoltre, 80 milioni per le strade, gli edifici pubblici e la rigenerazione urbana, risorse per i medici di base nei territori, interventi per la Blue tongue e un incremento del Fondo unico per i Comuni, per dare maggiore stabilità e programmazione agli enti locali”. 

  

Con l’approvazione della Legge di Stabilità 2025 e del Bilancio, la Sardegna si dota di uno strumento che consente di affrontare le difficoltà con equilibrio, garantendo stabilità e continuità ai servizi, accompagnando la ripresa e promuovendo coesione sociale e territoriale. 

  

“Un cambio di passo netto, non più risorse distribuite senza visione, ma investimenti orientati verso obiettivi chiari, misurabili, con ricadute concrete per tutta l’Isola. Ogni euro speso dovrà fare la differenza. Non sprechi ma scelte”, sottolinea la presidente Todde. 

  

“Ringraziamo sentitamente gli uffici dell’Assessorato al Bilancio e della Programmazione per l’impegno tecnico e operativo profuso in questi mesi, la Giunta per il lavoro collegiale svolto e tutti i consiglieri regionali, di maggioranza e opposizione, che con le loro osservazioni e proposte hanno arricchito il dibattito, contribuendo a migliorare il testo finale. È stato un lavoro corale, che dimostra quanto la politica, se guidata dal senso di responsabilità, possa offrire risposte concrete ai cittadini sardi”, concludono la presidente e il vicepresidente della Giunta. 

  

“Questa finanziaria è solo il primo passo”, conclude Todde, “ora possiamo guardare avanti, concentrandoci sulle sfide dei prossimi mesi: dal cambio di passo indispensabile per la sanità alla nuova Continuità territoriale, dall’Einstein Telescope fino alla vertenza con lo Stato, per recuperare i 1,7 miliardi di euro sottratti ai sardi tra il 2010 e il 2024”. 

 




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AGNELLO DI SARDEGNA IGP. LA DOMANDA CONTINUA A CRESCERE: PASQUA CON IL SEGNO POSITIVO

Sarà una Pasqua con il segno più per il mercato dell’Agnello di Sardegna Igp che si concentra sui mercati locali ed europei in occasione di queste festività: una rassicurazione per il comparto agricolo sardo anche davanti alle incerte previsioni sull’andamento dei mercati internazionali. La carne ovina sarda a marchio mantiene un trend di crescita e conferma che le azioni di promozione messe in campo con il progetto europeo “Agnello di Sardegna IGP: buono, sano e garantito”, co-finanziato nell’ambito del programma europeo per la promozione di prodotti agroalimentari sotto lo slogan “Enjoy, It’s from Europe” hanno dato frutti più che positivi. “Il mercato locale ed europeo e in particolare quello spagnolo – spiega il direttore del Contas Alessandro Mazzette – si sono confermati nel 2024 lo sbocco principale e questo rappresenta una rassicurazione all’interno del difficile quadro mondiale che si va creando. In un contesto globale in cui le politiche commerciali, inclusi i dazi americani, possono influenzare le esportazioni, diventa ancora più importante valorizzare il ruolo del mercato europeo e nazionale per i prodotti sardi. Il nostro Agnello di Sardegna IGP si conferma un’eccellenza capace di soddisfare una domanda crescente, grazie a un consumatore sempre più attento alla qualità, alla tracciabilità e alla garanzia di un prodotto genuino”.

“L’Europa e l’Italia – gli fa eco Battista Cualbu, presidente del Contas – rappresentano oggi degli sbocchi fondamentali, offrendo opportunità concrete che compensano le sfide imposte da restrizioni o dazi su mercati extraeuropei. Investire nella promozione sul mercato europeo non solo tutela la nostra produzione, ma esalta il valore aggiunto di un prodotto che affonda le radici in una tradizione secolare, rappresentando un punto di riferimento stabile per l’intero settore”. Le carni ovine sarde a marchio infatti, possono contare su numeri forti, e in crescita sia sulle quotazioni all’origine che sulle quotazioni all’ingrosso. Nel 2024 l’impatto regionale in Italia sulle carni certificate è stato di 56 milioni di euro con la Sardegna che si è imposta come leader nazionale ed europeo nel settore delle carni ovine. In particolare il 2024 ha visto un significativo aumento del prezzo alla produzione, pari al 29,6% rispetto al 2023 con una redistribuzione del valore aggiunto verso le aziende agropastorali che hanno beneficiato di una remunerazione più equa rispetto agli anni precedenti. 

Sono in crescita anche le esportazioni di carni a marchio. Cresce quindi la domanda internazionale per l’Agnello di Sardegna Igp e ciò rafforza la posizione dell’Italia nel mercato globale delle carni di qualità. Nel 2024, la produzione  ha raggiunto un livello significativo, con un totale di 732.428 agnelli macellati, grazie alla componente associativa CONTAS che si attesta a 4.951 aziende socie. Tra queste, la partecipazione femminile è del 20%, un dato che riflette una presenza significativa delle donne nel settore. 

“Nel 2024 la filiera ha dimostrato di essere un punto di riferimento stabile per tutto il settore ovino nazionale – spiega ancora Mazzette -. Lo sappiamo dai risultati ottenuti sul mercato, sia a livello nazionale che internazionale che premiamo le strategie di promozione e valorizzazione del marchio che abbiamo adottato”. Strategie che seguono il filone della promozione, sia con la continua partecipazione a fiere di settore sia con la pubblicità diretta che ha aperto le porte a collaborazioni importanti con i gruppi della grande distribuzione organizzata in vaste zone dell’Italia.

Ufficio Stampa – Michela Columbu




Hotel Cala di Volpe e Cervo Hotel inaugurano la stagione in Costa Smeralda

I due alberghi gestiti da Marriott International per conto di Smeralda Holding

inaugurano ufficialmente la stagione estiva 2025 in Costa Smeralda

L’Hotel Cala di Volpe apre le porte il 18 aprile. Il Cervo Hotel ha inaugurato la stagione lo scorso 28 marzo. I due alberghi che Marriott International gestisce per conto di Smeralda Holding, società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority, insieme al Pevero Golf Club e diversi bar e ristoranti, lanciano un segnale forte, con l’apertura per i lunghi ponti pasquali, seguiti dal 25 aprile e il Primo Maggio. Una stagione sempre più lunga per la Costa Smeralda, che andrà avanti fino a ottobre. 

IL CALA DI VOLPE. L’hotel più iconico della Costa Smeralda riapre le porte il 18 aprile per la stagione 2025. Concepito negli anni ’60 dal celebre architetto e scultore Jacques Couëlle, l’Hotel Cala di Volpe nel corso degli ultimi anni è stato sottoposto ad un imponente piano di ristrutturazione guidato dagli architetti francesi Bruno Moinard e Claire Bétaille di 4BI & Associés, con un’armoniosa fusione di tradizione e innovazione, dalle caleidoscopiche pareti in vetro, legno e intonaco decorato alla terracotta setosa e ai tessuti che adornano la proprietà.

Le 121 camere e suite meticolosamente rinnovate – alcune delle quali riprogettate dallo studio di architettura italiano Dordoni Architetti – esaltano lo splendore e il design eccezionale, elevando l’esperienza degli ospiti a livelli senza pari.

Tra le stanze, la Harrods Suite brilla come la gemma più preziosa. Disegnata da Harrods Interior Design Studio, è un capolavoro di eleganza che comprende tre suite distinte, ciascuna con bagno privato, ampie zone giorno, una cantina con una collezione di vini e bar in marmo completato da tecnologie all’avanguardia, mentre all’ultimo piano svetta la terrazza privata con piscina a sfioro e vista mozzafiato sulla baia. 

Per gli amanti della cucina, l’hotel propone un viaggio che inizia con l’esclusivo BeefBar, rinomato per la sua carne di prima qualità, e l’acclamato Matsuhisa, che porta l’eccezionale cucina giapponese in stile Nobu nel cuore della Costa Smeralda. Prosegue poi con Le Grand, pluripremiato ristorante dell’hotel, che invita gli ospiti a concedersi una cucina raffinata in un ambiente senza tempo e il Cala di Volpe Barbeque, che quest’anno rivela nuovi elementi grazie a recenti lavori di restyling. L’esperienza continua con gli aperitivi sulla terrazza panoramica dell’Atrium Bar e i piatti mediterranei di Ai Due Mari, al Pevero Golf Club.

Anche il benessere è al primo posto. La pluripremiata Shiseido Spa invita gli ospiti a concedersi un’evasione olistica che fonde rituali giapponesi e scienza moderna, offrendo una gamma di trattamenti esclusivi pensati per ritrovare equilibrio e tranquillità. Circondata da rilassanti elementi di design, è un rifugio per la mente e il corpo. Per chi ama fare sport anche in vacanza, l’hotel offre aree fitness interne ed esterne, watersports, campi da tennis e da padel all’avanguardia, e l’esclusiva Academy di Mouratoglou, campi da calcetto e la Juventus resort experience per i più piccoli, dove divertimento e apprendimento vanno di pari passo. 

IL CERVO HOTEL. Immerso nel cuore di Porto Cervo, il Cervo Hotel ha riaperto il 28 marzo, invitando gli ospiti a immergersi in un’incantevole estate sarda. Progettato nel 1962 dal famoso architetto Luigi Vietti, l’hotel fonde perfettamente il fascino rustico con il comfort moderno. Con le sue affascinanti facciate color pastello e l’elegante architettura in pietra rosa, le 80 camere e suite dell’hotel sono una celebrazione del design tradizionale mediterraneo. All’interno, piastrelle in terracotta, artigianato sardo e decorazioni su misura creano un’atmosfera di calore e autenticità. Ogni camera è un vero e proprio santuario, dotato di balconi privati ​​con viste mozzafiato sulla scintillante Marina o sulla vivace Piazzetta, offrendo un mix coinvolgente di lusso, comfort e tradizione locale.

Per gli amanti della buona cucina, il Cervo Hotel eleva l’esperienza culinaria con una vasta gamma di opzioni. Il Bar Cervo, con vista sulla Piazzetta, offre aperitivi e cocktail dopo cena con musica dal vivo al pianoforte, mentre La Pergola regala un’elegante esperienza culinaria sempre con vista mozzafiato sulla Piazzetta di Porto Cervo. 

Nuna al Sole sarà il cuore pulsante di Porto Cervo. Aperto tutto il giorno, è un locale glamour e vivace, il luogo ideale per uno spuntino leggero o un cocktail rinfrescante dopo lo shopping, mentre il Pomodoro renderà omaggio al cuore della cucina italiana, esaltando la ricchezza dei piatti tradizionali a base di pomodoro con un’attenzione particolare all’autenticità e al sapore.




La danza di Asmed incanta il Civico di Sassari con Oscure Luminescenze

Molto apprezzati anche i giovani danzatori di Hip Hop che Primavera a Teatro ha messo in connessione con i professionisti per condividere lo spazio e le emozioni

SASSARI. Il palcoscenico è immerso nelle tenebre. Bagliori irrompono in una notte profonda e, nel crepuscolo della vita, un cordone ombelicale che non si vuol tagliare. È un quadro in movimento. Sono le “Oscure Luminescenze” di Asmed Balletto di Sardegna, lo spettacolo di danza che sabato (12 aprile) sera al Teatro Civico di Sassari è andato in scena tra gli applausi nell’interpretazione di Flavia Dule e Manolo Perazzi, in calendario per la rassegna “Primavera a Teatro” 2025.

Due entità si muovono di fronte alla platea e si percepiscono sensazioni di aldilà, di resurrezione, di reincarnazioni. Nelle coreografie di Lucas Delfino Monteiro e Valeria Angela Russo si intuisce il tentativo di rappresentare l’illusione di crearsi una vita in una zona di conforto. Ma in fondo è la vita a portare sempre dove vuole lei, e non si può chiudere nemmeno la porta, perché viene sfondata dal destino.

«Abbiamo lavorato su queste percezioni ed emozioni senza darci risposte troppo precise, perché non ne abbiamo – ha spiegato il drammaturgo Senio Giovanni Barbaro Dattena, che ha curato la regia –. Però è interessante anche la reazione del pubblico, ho visto molta attenzione a Sassari e mi ha colpito davvero positivamente. Gli spettacoli di danza contemporanea o, di teatro danza in questo caso, sono interessanti perché tu guardi, ti fai un’idea che non è per forza l’idea del regista, del drammaturgo, del coreografo. Ma è ciò che è arrivato alla tua sensibilità». Grande apprezzamento è stato espresso dagli spettatori in sala.

Subito dopo si sono esibiti i giovani artisti del corso di Hip Hop e Street dance curato da Daniela Simula, un progetto sulla vita nella strada eseguito da ragazzi dai quindici ai venticinque anni, che hanno mostrato talento e abilità. Come di consueto, la rassegna ha messo in connessione con i professionisti i giovani che frequentano ancora la scuola di danza, per far condividere lo spazio scenico, il teatro, le emozioni.

«Questa operazione sta funzionando molto– ha affermato la direttrice artistica Livia Lepri – perché vediamo i ragazzi crescere, il pubblico ritornare in sala ma in una veste nuova, curioso di osservare questa sinergia tra un’architettura professionale ben consolidata e il futuro che sarà. Sono molto contenta anche di questa serata al Civico, perché ritorniamo finalmente a dare spettacolo a Palazzo di Città dopo tanti anni di assenza, ed è una cosa che mi emoziona perché Primavera a Teatro è iniziata proprio in questo luogo quattrodici anni fa».

Il prossimo appuntamento sarà il 3 maggio, alle 20.30, in Sala Estemporada con “Harmless” della compagnia casertana Arb Dance Companyin. La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada di Sassari con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].

La direttrice artistica Livia Lepri dialoga con il pubblico



Sassari, lo “Stabat Mater” di Pergolesi a Santa Caterina

Mercoledì 16 aprile Alberto Sanna con l’orchestra del Festival “Note senza tempo” presenta l’opera religiosa interpretata dal soprano italo-argentino Cyntia Tamara Franchini e dal contralto Lara Rotili

SASSARI. Mercoledì 16 aprile alle 20, nella chiesa di Santa Caterina a Sassari, l’orchestra del Festival Note senza tempo diretta da Alberto Sanna presenta lo “Stabat Mater, l’ultimo canto della madre” di Giovanni Battista Draghi detto “Pergolesi” (Jesi 1710 – Pozzuoli 1736). Il concerto per soprano, contralto, orchestra d’archi e basso continuo, sarà eseguito con strumenti d’epoca in forma paraliturgica per la Settimana Santa 2025. L’ingresso è libero e gratuito.
A interpretare le note del Pergolesi saranno le voci sublimi del soprano italo-argentino Cyntia Tamara Franchini e il contralto Lara Rotili, accompagnate da Alberto Sanna al primo violino concertatore, con Attilio Motzo al secondo violino, Alessandro Puggioni alla viola, Daniele Fiori al violoncello, Calogero Sportato alla tiorba e Cipriana Smarandescu al clavicembalo.
La sequenza liturgica in latino attribuita al francescano Jacopo dei Benedetti, detto “Jacopone da Todi”, è
senz’altro la canzone sacra più celebre della Riforma Cattolica. La versione musicata da Pergolesi è non solo tra le più note, ma anche tra le più riuscite.

Esponente di spicco del periodo artistico barocco, Pergolesi fu compositore, organista e violinista di grande levatura, una figura significativa ed enigmatica del suo periodo, capace di produrre capolavori assoluti in diversi generi musicali sacri e profani. Tanto che, se non fosse morto prematuramente a soli ventisei anni, oggi sarebbe annoverato tra i massimi compositori di tutti i tempi.
Gli interpreti sono tutti professionisti chi chiara fama. Nata in Argentina, Cyntia Tamara Franchini ha iniziato i suoi studi musicali alla Scuola Superiore di Musica "María de Torres", Posadas-Misiones, ottenendo il titolo di professoressa di Arte: Musica. Ha ottenuto poi una seconda laurea in Licenciada en canto lirico all’Universidad Nacional de Cuyo, a Mendoza. Ha studiato un anno accademico al conservatorio Luigi Canepa di Sassari. Non si contano le partecipazioni ad eventi prestigiosi.
Lara Rotili ha iniziato giovanissima lo studio della danza classica e del pianoforte, e si è laureata all’Università di Bologna in Discipline dell’Arte della Musica e dello Spettacolo (DAMS), in canto lirico con 110 e lode e menzione d’onore; e in pianoforte al Conservatorio "Luigi Canepa" di Sassari. Da quel momento ha intrapreso un lungo curriculum professionale.

Alberto Sanna invece è violinista, musicologo ed educatore musicale di origini sarde che risiede a Oxford,
esperto di musica del Seicento e del Settecento, con un particolare interesse per la tradizione italiana. La
sua carriera lo ha visto ricoprire il ruolo di professore di musicologia e interpretazione musicale in diverse
università britanniche. Inoltre, ha diretto numerose formazioni vocali e strumentali in tutto il mondo. Sotto la sua guida, la “Early Music Youth Orchestra” (EMYO) di Liverpool ha eseguito concerti in vari paesi
europei, tra cui Italia, Spagna, Scozia, Francia e Paesi Bassi, contribuendo a diffondere l’interesse per la
musica antica tra le nuove generazioni.
Il festival, diretto artisticamente da Daniele Cernuto, è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il
contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it .




Flavio Briatore, Ambasciatore di Buona Volontà 2025: Monaco celebra il suo protagonista più visionario

Il riconoscimento ufficiale del Principato di Monaco a un uomo che ha lasciato il segno. L’omaggio del Principe Alberto II, un’intervista esclusiva realizzata da Fausto Farinelli, e una riflessione sincera sul contrasto con l’Italia e la Sardegna.

di Fausto Farinelli

Montecarlo, 4 aprile 2025. Nell’incantevole cornice dell’Empire Room dell’Hôtel de Paris, tra luci soffuse, personalità internazionali e un’atmosfera di autentica celebrazione, si è svolta una delle serate più significative dell’anno per il Principato di Monaco: Flavio Briatore è stato ufficialmente nominato Ambasciatore di Buona Volontà 2025.

Un titolo che va ben oltre la celebrazione simbolica: è il riconoscimento concreto di un percorso fatto di visione imprenditoriale, dedizione e di un legame autentico con il Principato, di cui Briatore è da anni uno degli interpreti più dinamici.


Le parole del Principe Alberto II: un tributo diretto a Briatore

Durante la cerimonia, Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II ha voluto rivolgere personalmente un messaggio sentito e diretto al nuovo Ambasciatore:

“Siamo qui per celebrare quest’uomo straordinario, che è stato un grande amico del Principato per molti anni.
Non serve ripercorrere la sua carriera — che tutti conosciamo — ma voglio ricordare quanto sia stato attivo qui, a Monaco, creando grandi imprese e realtà di intrattenimento di livello.
Flavio, ti ringraziamo sinceramente per tutto ciò che hai fatto: per aver contribuito alla nostra comunità, per aver portato qui persone da ogni parte del mondo, e per averle fatte incontrare.
È con grande piacere che ti conferiamo il titolo di Ambasciatore di Buona Volontà 2025.”

Un tributo pubblico e sentito, che sancisce la stima istituzionale nei confronti di uno dei protagonisti della Monaco contemporanea.


Un riconoscimento che viene dal cuore

“Essere riconosciuto per quello che fai nel Paese in cui vivi è un’emozione fortissima,” racconta Briatore in una lunga intervista esclusiva rilasciata a Fausto Farinelli subito dopo la cerimonia.

“Questo riconoscimento è il segno che il mio impegno, la mia presenza costante nel Principato, sono stati apprezzati.
Sono onorato, e lo dico con sincerità. Non sono uno che si commuove facilmente, ma quella sera… beh, è stato diverso.”

Un’emozione condivisa anche dagli ospiti della serata, che ha avuto uno scopo benefico: raccogliere fondi a favore della fondazione Frankie’s Children, attiva nell’assistenza a bambini vulnerabili tra Monaco e la Francia. Tra i pezzi più apprezzati dell’asta solidale, anche le esclusive creazioni di “couture chocolate” firmate da Briatore.


Monaco, un modello da esportare

Flavio Briatore ha contribuito in modo determinante a definire l’identità moderna di Monaco, soprattutto nell’ambito del food & beverage e dell’intrattenimento di lusso.

“Siamo stati tra i primi a portare brand di prestigio come Cipriani. Poi sono arrivati Nobu, Hyatt, Accor… Gli alberghi sono migliorati, le spiagge valorizzate. Abbiamo creato Rose des Vents, portato Crazy Pizza, Twiga, Billionaire.
Ma soprattutto, abbiamo superato il concetto di ‘stagione’: Monaco oggi funziona 12 mesi l’anno. Questo è costruire valore.”

Un modello d’impresa sostenibile e continuativo, costruito con investimenti reali, visione e capacità di attrarre grandi nomi e nuovi flussi di turismo internazionale.


Il ritorno in Formula 1 e lo sguardo ai giovani

Il 2025 segna anche un altro momento simbolico per Briatore: il ritorno in Formula 1, questa volta alla guida del team Alpine, con l’obiettivo di riportarlo al vertice entro il 2026.

“A Monaco ho imparato che chi lavora bene viene aiutato. Le istituzioni sono presenti, c’è visione e concretezza.
La Formula 1 è il mio primo amore, l’ho vissuta per vent’anni. Ora torno con l’energia giusta e con la consapevolezza che si può fare ancora molto.”

Durante il gala è stato inoltre presentato il Young Ambassador Club, un progetto rivolto ai giovani tra i 16 e i 30 anni per promuovere l’impegno civico e i valori del Principato.

“Ai ragazzi dico: impegnatevi. Imparate a fare turismo, eventi, a costruire cose nuove. Il futuro è loro, ma devono essere pronti.
Monaco ha centinaia di congressi anche nei mesi bassi. C’è organizzazione, c’è un sistema. È questo che dobbiamo insegnare.”


La ferita aperta: la Sardegna che non ha voluto ascoltare

Accanto alla gratitudine per Monaco, c’è anche l’amarezza per una terra che Briatore ha cercato di valorizzare per oltre vent’anni: la Sardegna.

“Per 26 anni abbiamo portato Porto Cervo sotto i riflettori del mondo. Abbiamo creato eventi, posti di lavoro, visibilità internazionale.
Ma lì non interessa a nessuno. Nessun riconoscimento, nessuna visione. Si continua a pensare che la stagione debba durare 25 giorni e poi basta.”

Una critica diretta, ma fondata, che trova eco nella storia. S.A. Karim Aga Khan, padre nobile della Costa Smeralda, visse le stesse difficoltà: ostacolato dalla politica dell’epoca e da settori dell’ambientalismo ideologico, fu costretto ad abbandonare parte dei suoi progetti. Briatore lo ricorda con lucidità.

“In 30 anni non si è capito che bisognava investire nei collegamenti, non nelle cave.
Ancora oggi è difficile arrivare in Sardegna. E la politica non ha fatto nulla per cambiare le cose.
A Monaco chi lavora viene supportato, in Sardegna — e in Italia — è l’opposto.
Quest’anno forse andrò per due o tre giorni, l’ho promesso a mio figlio… ma è finita lì.
Ognuno raccoglie quello che semina.
“

Una riflessione amara, ma necessaria, su una terra che ha perso l’occasione di evolversi e valorizzare chi, con coraggio, voleva costruire.

Il riconoscimento di un uomo che crea

Flavio Briatore è molto più di un imprenditore: è un creatore di sistemi, un anticipatore, un catalizzatore.
Ovunque arrivi, qualcosa si muove. Qualcosa cambia. E se oggi il Principato di Monaco lo celebra come Ambasciatore di Buona Volontà, è perché riconosce il valore di chi trasforma le idee in azioni, e le azioni in visione.

Un riconoscimento che viene da un Paese che non ha paura di dire: “Grazie. Hai fatto la differenza.”

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PREMIO COSTA SMERALDA 2025, Una nuova edizione all’insegna del dialogo tra letteratura e arte

Björn Larsson vince il Premio Internazionale,

Adrian Paci si aggiudica il Premio Cultura del Mediterraneo,

a Giorgio Spanu il Premio Speciale

Annunciate le terne finaliste del 2025

Per la Narrativa: Claudia Lanteri, Wanda Marasco e Fiammetta Palpati

Per la Saggistica: Giuseppe Antonelli, Riccardo Falcinelli e Tommaso Spazzini Villa

I due vincitori assoluti saranno proclamati sabato 26 aprile

durante la cerimonia pubblica di premiazione a Porto Cervo

Milano, 09 aprile 2025 – Il Premio Costa Smeralda 2025 si conferma come un appuntamento culturale di grande rilievo nel panorama nazionale, portando ancora una volta la contemporaneità e i suoi protagonisti al centro della scena. Organizzato e promosso dal Consorzio Costa Smeralda, l’evento celebra l’eccellenza della grande cultura e l’incontro tra diversi linguaggi, attraverso il confronto sui grandi temi del nostro tempo e in particolare il dialogo tra la scrittura e l’arte. Queste le caratteristiche della nuova edizione, delineate nel

corso della conferenza stampa, che ha avuto luogo oggi, alla presenza di Renzo Persico, Presidente del Consorzio Costa Smeralda, Mario Ferraro, Vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda, e Stefano Salis, Direttore Artistico del Premio.

Il Premio Costa Smeralda 2025 si distingue ancora una volta per la straordinaria qualità delle opere e degli autori selezionati, testimoniata nelle terne finaliste annunciate nelle due categorie premiate, Narrativa e Saggistica, e scelte come di consueto da una giuria di indiscutibile qualità composta da Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio, guidati da Stefano Salis, all’interno del vasto panorama della produzione editoriale italiana nell’arco dell’anno, tra una edizione e l’altra.

I finalisti di questa edizione, tra i quali sabato 26 aprile al Conference Center di Porto Cervo sarà annunciato il vincitore assoluto nel corso della cerimonia pubblica di premiazione, vedono per la Narrativa: Claudia Lanteri conil suo primo romanzo“L’isola e il tempo” (Einaudi), un’opera capace di evocare con grande maestria le emozioni e i paesaggi di un’isola che diventa metafora di riflessioni esistenziali e temporalità sospese;  Wanda Marasco con“Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza), una narrazione che si confronta con la memoria e il significato di appartenere a una terra complessa e ricca di storie, esplorando le sfumature di un’identità in continuo divenire; Fiammetta Palpati con “La casa delle orfane bianche” (Laurana Editore), romanzo vincitore nel 2024 del Campiello Opera prima, che esplora un conflitto generazionale tutto al femminile. La Saggistica, invece, si arricchisce di autori che affrontano temi di grande attualità: Giuseppe Antonelli con “Il mago delle parole” (Einaudi), un viaggio nell’universo della linguistica e delle parole; Riccardo Falcinelli con “Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie” (Einaudi), che riflette sulla nostra percezione visiva e la realtà in trasformazione, e Tommaso Spazzini Villa con “Autoritratti” di (Quodlibet), un progetto di arte partecipativa che chiama in causa inconscio e letteratura.

“Con orgoglio, il Consorzio promuove questa nuova edizione del Premio Costa Smeralda, che rappresenta ormai un momento fondamentale per la cultura contemporanea. Ogni anno, grazie al contributo di grandi autori e artisti, siamo in grado di accendere i riflettori su temi di estrema attualità, attraverso una visione che unisce diverse forme di espressione culturale” – ha dichiarato Renzo Persico, Presidente del Consorzio Costa Smeralda. “Il Premio è diventato un punto di riferimento nell’agenda culturale nazionale, e rappresenta il perfetto connubio tra l’eccellenza culturale e la bellezza naturale della Costa Smeralda”.

Mario Ferraro, Vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda, ha dichiarato: “Anche quest’anno, il Premio Costa Smeralda si inserisce perfettamente nell’avvio della stagione turistica, confermando la sua vocazione internazionale e celebrando la cultura e l’arte in questo angolo di mondo. L’evento cresce ogni anno in prestigio e arricchisce l’attrattività della destinazione a livello internazionale, grazie al lavoro accurato nella selezione di autori e opere e alla grande partecipazione del pubblico e di tutti gli amanti della letteratura”

In linea con la tradizione del Premio Costa Smeralda, oltre ai libri scelti dalla giuria, anche quest’anno sono previsti tre ulteriori riconoscimenti: il Premio Internazionale quest’anno è assegnato allo scrittore svedese Björn Larsson, autore poliedrico che ha saputo affermarsi come una delle voci più interessanti e originali del panorama letterario internazionale. Larsson ha ricevuto durante la sua carriera numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Grinzane Biamonti, il Premio Elsa Morante, il Premio Internazionale di Letteratura la Cultura del Mare, il Premio Boccaccio Europa e il prestigioso Prix Médicis in Francia. Tra i suoi titoli di maggior successo, tutti pubblicati in Italia da Iperborea, “La vera storia del pirata Long John Silver”, “Il Cerchio Celtico”, “Il porto dei sogni incrociati”, “La saggezza del mare”, “I poeti morti non scrivono gialli” e “Nel nome del figlio”. La sua opera si caratterizza per un profondo intreccio tra letteratura e riflessione culturale ed è proprio di quest’anno la pubblicazione, sempre per Iperborea, del breve e divertente pamphlet “Filosofia minima del pendolare”. Il Premio Cultura del Mediterraneo va invece per il 2025 ad Adrian Paci, che ha presenziato alla conferenza stampa di questa mattina. Tra gli artisti più importanti della scena contemporanea, noto per le sue opere che esplorano le complesse dinamiche culturali e sociali del Mediterraneo, Paci è nato in Albania nel 1969 ma da tempo risiede a Milano. La sua arte, che è stata esposta in alcuni dei musei più prestigiosi del mondo, come il MoMA di New York e il Centre Pompidou di Parigi, affronta temi legati all’identità, alla migrazione e alla memoria. Tra le sue opere più suggestive, ricordiamo la recente installazione video «The Bell Tolls Upon The Waves» nel sotterraneo della galleria Cukrarna, centro pulsante d’arte contemporanea della capitale slovena e l’opera site-specific «Il vostro cielo fu mare, il vostro mare fu cielo» realizzata per l’Agorà del MUDEC di Milano. Sempre per celebrare il dialogo tra letteratura e arte, il Premio Speciale il Premio Speciale viene conferito a Giorgio Spanu, co-fondatore insieme a Nancy Olnick della Magazzino Italian Art Foundation di New York. Spinti dalla passione per l’arte e la cultura italiana, Olnick e Spanu hanno costituito una delle collezioni più prestigiose di vetri di Murano del XX secolo e di arte italiana del dopoguerra, con particolare attenzione all’Arte Povera. Nel 2014 hanno dato vita a Magazzino Italian Art, un museo e centro di ricerca situato a Cold Spring, a pochi passi da New York City. In riconoscimento del loro eccezionale sostegno all’arte e alla cultura italiane, Nancy Olnick e Giorgio Spanu sono stati recentemente insigniti della Medaglia di Cavaliere, Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Anche quest’anno il Premio Costa Smeralda cerca di aprire la stagione portando in Sardegna la grande cultura. Con una particolare attenzione all’arte, nell’idea che il confronto tra le arti, l’ambiente, lo sviluppo sostenibile e la riflessione su di esso possa essere auspicio di un futuro migliore. I grandi personaggi, come lo scrittore esperto di navigazioni Björn Larsson, l’artista Adrian Paci, autore di una delle opere più emozionanti degli ultimi anni sul mare e un isolano doc come Giorgio Spanu che diffonde instancabilmente la migliore cultura italiana in America (con un occhio alle eccellenze sarde, come Lai e Nivola) sono ulteriore motivo di orgoglio e convincimento che siamo sulla strada giusta per fare crescere ancora il Premio” – dichiara Stefano Salis, Direttore Artistico del Premio.

Durante la cerimonia di premiazione, condotta dalla giornalista Roberta Floris, a simbolo dell’attribuzione del Premio Costa Smeralda, oltre a un premio in denaro i vincitori riceveranno un’opera esclusiva di Giuseppe Sanna. Anche per l’edizione 2025 lo scultore ha realizzato un premio unico per ciascuna categoria, un simbolo della connessione tra il Premio e il territorio della Sardegna, utilizzando pietre locali che rappresentano la solidità, la resistenza e la bellezza senza tempo della cultura e della natura dell’isola.

Partner e sponsor principale della manifestazione è Smeralda Holding. L’organizzazione operativa, l’allestimento scenografico e la produzione dell’evento di premiazione è affidata a Filmmaster, che ha inoltre realizzato il logo, l’immagine grafica coordinata e il concept del premio materiale.

L’appuntamento con la cerimonia pubblica di premiazione è sabato 26 aprile alle ore 17.30 al Conference Center di Porto Cervo. L’evento è a ingresso libero.

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Il Consorzio Costa Smeralda è un’associazione senza fini di lucro nata il 14 marzo del 1962 per gestire, controllare e proteggere i territori della Gallura denominati Costa Smeralda a beneficio dei suoi Consorziati. Il suo ruolo si concretizza nella tutela ambientale del territorio, nell’erogazione di servizi ambientali e di attività di sicurezza e la realizzazione di opere di urbanizzazione garantendo uno standard qualitativo tale da valorizzare sia il patrimonio immobiliare che l’immagine della destinazione turistica. Costa Smeralda non è un toponimo ma il nome che riunisce e definisce solo i territori delle proprietà associate al Consorzio Costa Smeralda. L’area geografica gestita dal Consorzio si trova in Gallura, nel nord-est della Sardegna, ed è delimitata da un confine simbolico costituito da due rocce di granito, che recano il nome Costa Smeralda: una a sud, sulla strada panoramica che viene da Olbia, dopo la località Portisco, l’altra a nord, subito dopo la località Liscia di Vacca, sulla strada per Baja Sardinia. I territori appartenenti al Consorzio Costa Smeralda sono distribuiti su un’area non omogenea di circa 3.114 ettari, di cui 96,3% di superficie verde, che interessa i comuni di Arzachena e di Olbia con un’estensione costiera di circa 55 km. 




“Roma criminale”, Giuseppe Scarpa presenta il suo romanzo a Sassari

Il 22 aprile inizia il tour sardo del giornalista d’inchiesta di Repubblica originario di Sassari: una narrazione potente dei meandri più reconditi della malavita romana

Appena pubblicato da Newton Compton, Roma criminale romanzo d’esordio di Giuseppe Scarpa,sta già riscuotendo un enorme successo. Il libro è un ritratto spietato e profondo delle spire occulte con le quali la malavita organizzata stritola nell’ombra la capitale d’Italia.

E c’è un pizzico di Sardegna in tutto questo: la caparbietà e la determinazione di un cronista sassarese trapiantato a Roma per diventare uno dei più scrupolosi giornalisti d’inchiesta, una delle massime firme di giudiziaria per le pagine di Repubblica, autore di articoli esplosivi sulla mala romana. Il volume sarà presentato per la prima volta in Sardegna il 22 aprile, alle 18, nella Sala conferenze della Camera di commercio di Sassari. Un omaggio dell’autore alla sua città natale, dove Giuseppe Scarpa illustrerà i contenuti del suo lavoro affiancato dal giornalista Salvatore Taras.

La copertina del romanzo “Roma Criminale” in libreria. Sopra Giuseppe Scarpa

Brutale e angosciante, ispirato liberamente a fatti realmente accaduti, questo potente romanzo di fantasia ripropone una cruda rappresentazione della Roma criminale. Tutto ruota attorno alla storia del Boia, al secolo Sandro Marinelli, capo degli ultras più violenti dell’Olimpico e signore della coca, che da braccio destro del mafioso più temuto nella capitale, inizia a scalare le gerarchie del crimine fino a prendersi tutto, o quasi. Fino a diventare il bersaglio numero uno di nemici e alleati. Sotto il benestare della ‘Ndrangheta, all’ombra del cupolone si consuma una scia di violenze, di omicidi e rapimenti per accaparrarsi il monopolio della polvere bianca.

Lo stile asciutto del cronista e l’efficacia narrativa dello scrittore si fondono per svelare gli intrecci nascosti di un mondo parallelo che viene a galla solo grazie all’opera di chi, con coraggio, prova a scalfire il velo di silenzio e omertà.

Alla prima nazionale del 3 aprile a Roma (con il contributo di Marco Mesurati e Lirio Abate), il successo è stato enorme. Un tutto esaurito alla libreria Feltrinelli di largo Torre Argentina, affollata di magistrati, giornalisti, investigatori, avvocati, curiosi e appassionati del genere.

Giuseppe Scarpa è noto per le sue inchieste su criminalità organizzata, neofascismo, corruzione e misteri italiani ancora irrisolti, tra i quali spiccano l’omicidio di Simonetta Cesaroni e la scomparsa di Emanuela Orlandi. È stato artefice di documentari di grande effetto come Stefano Cucchi – La Seconda Verita, che denuncia insabbiamenti nel caso Cucchi, e Tagli, dedicato all’autolesionismo giovanile. Ha firmato In quanto donne, serie sulla violenza di genere, e Sara, docufilm sul femminicidio di Sara Di Pietrantonio premiato ai Nastri d’Argento. Ex cronista di giudiziaria per «Il Messaggero», ha collaborato inoltre con «Wired Italia» e «L’Unione Sarda».

Da straordinario conoscitore dei fatti, Scarpa continua a indagare la verità anche attraverso la finzione, trovando lo strumento più efficace per arrivare fino in fondo alla coscienza dei lettori.

Le presentazioni in Sardegna proseguiranno il 23 aprile alle 19, alla libreria Cyrano di Alghero; il 24 aprile alle 18, nella Sala polivalente di Banari; il 25 aprile alle 18, si terrà un firmacopie alla libreria Giunti al Punto del Centro Commerciale Porte di Sassari; il 26 aprile, alle 18, all’Ex prefettura di Ittiri.




Danza a Sassari, a Palazzo di Città le “Oscure Luminescenze” di Asmed

Sabato 12 aprile la compagnia cagliaritana sarà ospite di Primavera a Teatro, la rassegna coreutica diretta da Livia Lepri

SASSARI. Sabato 12 aprile alle 20.30 il palcoscenico di Palazzo di Città si tinge di “Oscure Luminescenze” con il nuovo spettacolo della compagnia Asmed Balleto di Sardegna. La compagine cagliaritana si esibisce a Sassari ospite di “Primavera a Teatro”, la rassegna coreutica diretta da Livia Lepri, che sotto la firma di Estemporada ha ormai raggiunto la 14esima edizione.

Le coreografie di Lucas Delfino Monteiro e Valeria Angela Russo, interpretate al Civico da Flavia Dule, porteranno l’attenzione del pubblico verso “un luogo interiore e liminale”, dove le movenze andranno alla ricerca della persistenza di una sensazione, di un’esigenza inespressa in cui riscoprire “lo stralcio di un pensiero rimasto impigliato all’esistere”. Lo spettacolo è una co-produzione realizzata da Asmed con Danzeventi di Sassari con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna.

Dule danzerà sui fili dell’inquietudine, un sentimento che nell’oscurità pare inafferrabile ma non evanescente, stipato in qualche angolo remoto ma tanto forte da deviare il corso di una decisione.

È la stessa trepidazione che incombe “inattesa, e aggrovigliandosi diviene più forte, lega, costringe e trattiene”. Eppure, infine la vita irrompe comunque inarrestabile e richiama al disordine.

Nelle espressioni drammaturgiche incitate dalla regia di Senio Giovanni Barbaro Dattena, l’esistenza strappa i legacci e dissipa il torpore, porta in acque libere ad intravvedere nuovi impensati approdi.

“Primavera a Teatro” è organizzata dall’associazione Danza Estemporada di Sassari con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].