Porto Torres, ZwoZwoEins scoprono il “ballu tundu” e omaggiano la Sardegna cantando “Non potho reposare”

Al festival Voci D’Europa il coro polifonico tedesco si è legato idealmente all’isola

PORTO TORRES. Una celebrazione del dialogo tra i popoli attraverso la musica: un ponte di note e culture ha unito la Sardegna e la Germania alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres (il 7 settembre) per il festival Voci d’Europa, coinvolgendo i cantori tedeschi dello ZwoZwoEins in uno spettacolare “ballu tundu” con il gruppo folk turritano Intragnas e il gruppo folk “Città di Ossi”.

Al suono di chitarra e fisarmonica, con i loro splendidi costumi, i danzatori sardi hanno trascinato i cantori tedeschi in una vivace danza tradizionale, che ha rappresentato simbolicamente il movimento dell’universo in cui si uniscono tutti i componenti del gruppo di ballo.

La formazione maschile del Tölzer Knabenchor diretta da Marco Barbon ha offerto anche un’emozionante performance, culminata con la sorprendente esecuzione in lingua sarda di “A Diosa” – nota anche come “Non potho reposare” – un omaggio e una manifestazione d’amore per la Sardegna, che ha scaldato i cuori dei presenti guadagnando applausi scroscianti.

Il concerto ha preso il via con l’esibizione del Coro Polifonico Turritano, andato in scena con un repertorio di brani internazionali per promuovere l’idea di unione e scambio culturale al centro della manifestazione. La direttrice artistica Laura Lambroni, ribadendo il messaggio lanciato nei giorni scorsi dal maestro Barbon, ha sottolineato il profondo significato dell’evento: «La musica è armonia, è costruzione di accordi ed è un veicolo di dialogo e di pace».

Una targa di partecipazione è stata consegnata dalla presidente del CPT, Maria Maddalena Simile, a Gianni Nieddu, presidente del gruppo folk Intragnas, a Veronica Martinez per il gruppo folk “Città di Ossie ad Anna Maria Zara, presidente della proloco di Porto Torres.

I visitatori hanno avuto l’opportunità di immergersi nella cultura locale, esplorando le esposizioni di artigianato e i laboratori di giochi antichi e di strumenti musicali tradizionali. Un momento di forte attrattiva è stato offerto anche dalle proposte della gastronomia isolana, con la degustazione di piatti tipici tra i quali il più richiesto è stato il pane frattau, per completare il viaggio sensoriale nella cucina sarda con le seadas, le tiricas e gli amaretos.

In mattinata, il Coro Polifonico Turritano ha accompagnato i turisti sul traghetto per l’Asinara, allietando il viaggio dei presenti con alcuni dei brani più significativi del suo repertorio.

Lunedì 8 settembre, alle 20.30, l’appuntamento è alla Basilica di San Gavino, a Porto Torres, con il Coro Polifonico Algherese diretto dal maestro Ugo Spanu, il Coro Lux Nova di Ossi diretto da Salvatore Spanedda e la Polifonica Santa Cecilia di Sassari diretta da Alessio Manca.

Gran finale venerdì 12 settembre, alle 21, nella basilica di San Gavino, dove si esibiranno il Coro Polifonico Turritano, il Coro dell’Università degli Studi di Sassari, e l’Orchestra Sinfonica dell’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt in arrivo dalla Germania, diretta da Uwe Sochaczewsky.

Il festival “Voci d’Europa” è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, da Grimaldi lines e dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

La consegna delle targhe ai gruppi folk e alla Proloco di Porto Torres



Libri, mercoledì a Cagliari “La torre d’amore” di Rachilde

Nella Sala Rossa dell’Hostel Marina un nuovo appuntamento con le Anteprime del Festival Premio Emilio Lussu

CAGLIARI. Le “Anteprime del Festival Premio Emilio Lussu – XI edizione” ritornano a emozionare il pubblico grazie alla lettura delle opere e l’incontro con gli autori. L’appuntamento, dopo la pausa estiva, è per mercoledì 10 settembre, alle 19, nella Sala Rossa dell’Hostel Marina di Cagliari -Scalette Santo Sepolcro 3- con la presentazione de “La torre d’amore” di Rachilde (Ed. Croce 2024), un provocatorio romanzo francese del 1899 finalmente disponibile per il mercato italiano nella traduzione di Sara Concato.

Rachilde, pseudonimo di Marguerite Eymery (1860 – 1953), è una scrittrice dalla penna pungente e sfrontata, la cui figura è stata riscoperta in questi anni anche grazie al lavoro di ricerca di Marina Geat, docente ordinaria di Roma Tre (una delle massime esperte dell’autrice), che a Cagliari incontrerà il pubblico in qualità di curatrice del volume, per dialogare con Lorella Costa. L’evento è organizzato dall’associazione culturale l’Alambicco. L’ingresso è libero e gratuito.

Protagonisti del libro sono i due guardiani del faro di Ar-Men, in Bretagna, che vivono asserragliati in una lotta continua contro il mare impetuoso e soprattutto a contatto con le proprie ossessioni, paure e follie. “La mer”, che al francese è femminile, affascina e aggredisce, seduce e vendica le ingiustizie di un mondo plasmato dalla supremazia maschile.

Eymery rappresenta una delle più complesse e irriverenti figure letterarie emerse alla fine del XIX secolo, tra decadentismo e modernismo letterario.




Sassari, domenica al Civico il concerto finale del “Solista con Orchestra”

Il 7 settembre appuntamento a Palazzo di Città per il III Concorso di pianoforte organizzato dal Cism, una formula unica per scoprire i talenti musicali

SASSARI. Domenica 7 settembre alle 20.30, il Teatro Civico di Sassari accoglierà il Concerto finale della terza edizione del Concorso di Pianoforte “Il Solista con Orchestra”. Un progetto che presenta una formula del tutto innovativa per determinare il valore dei musicisti, che sono stati selezionati nell’arco di diverse giornate di lavoro.

I tre finalisti, oltre a esibirsi sul palcoscenico di Palazzo di Città, avranno la possibilità di partecipare a un tour di concerti nella stagione 2025-2026 in Italia (in particolare in Sardegna) e all’estero, con tappe previste in Spagna e Bulgaria. Sarà un’occasione importante per colmare il gap che spesso caratterizza il passaggio tra la formazione accademica e il mondo professionale.

Due fasi hanno permesso ai candidati di mostrare le proprie abilità nel rapporto tra solista e orchestra, guidati dagli approfondimenti al secondo pianoforte dal direttore, il maestro Pio Salotto del Conservatorio di Cagliari. Il comitato artistico, presieduto dallo stesso Salotto e da altre figure di spicco come i maestri Marco Ligas, Gianluca Paschino e Filippo D’Angelo, ha selezionato i semifinalisti, che hanno potuto esibirsi con l’Orchestra Ars Musicandi. In questi tre giorni, la giuria ha valutato la capacità dei giovani di adattarsi, evolvere e crescere sotto la guida del direttore d’orchestra. L’iniziativa è realizzata dal Cism (Centro internazionale studi musicali) con il patrocinio e il contributo del Comune di Sassari, al finanziamento della Fondazione di Sardegna e alla collaborazione con l’associazione Musicando Insieme.




Longevity Fest Costa Smeralda 2025

L’annuncio: Arzachena inserita tra le Blue Zones della Sardegna

Porto Cervo, 6 settembre 2025 – Arzachena sarà inserita tra le Blue Zones della Sardegna. L’annuncio è arrivato durante la prima giornata del Longevity Fest 2025, in corso dal 5 al 7 settembre a Porto Cervo, promosso dal Consorzio Costa Smeralda, in partnership con Smeralda Holding e con il patrocinio della Regione Sardegna e del Comune di Arzachena. L’attesa notizia è stata comunicata da Gianni Pes, medico e ricercatore dell’Università di Sassari, fondatore del concetto di Blue Zone, al termine della proiezione in Piazza Risorgimento del documentario “Arzachentos” e la preview di un estratto del nuovo “Finding the Blue”, firmati da Pietro Mereu, creatore e direttore artistico del Festival. Il centro della Costa Smeralda entra nel novero delle Blue Zones della Sardegna insieme a Barbagia e Ogliastra.
Il filmato indaga gli elementi che hanno portato al riconoscimento di Arzachena come nuova Blue Zone, includendo figure di spicco come il sacerdote don Francesco Cossu, da oltre cinquant’anni, parroco e viceparroco di Arzachena e Porto Cervo e autore di oltre trenta libri sul passato e le tradizioni locali. La serata è stata moderata da Benedetta Rinaldi, giornalista e conduttrice della trasmissione televisiva Elisir, con l’intervento di Pietro Mereu e del neurologo e biochimico Giovanni Scapagnini. Un traguardo storico per Arzachena e per tutta la Costa Smeralda.
“Accogliamo con immenso piacere i risultati del grande lavoro di ricerca storica e scientifica che riconoscono ad Arzachena le caratteristiche uniche che la accomunano alle altre, rare, Blue Zones del mondo – sottolinea il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda -. Attendiamo di leggere la pubblicazione scientifica integrale del dottor Gianni Pes, pioniere nell’individuazione delle Blue Zones in Sardegna, per scoprire i dettagli che confermano come la nostra destinazione vanti il potenziale per l’inclusione tra quelle aree geografiche in cui la qualità della vita e le condizioni sociali e naturali favoriscono la longevità. Da questo annuncio, si aprono nuove opportunità per il territorio e nuove sfide che, come amministratori, ci impegnano ancor di più nella tutela del patrimonio materiale e immateriale di cui abbiamo la fortuna di beneficiare. Grazie a questi elementi puntiamo a delineare un modello di sviluppo sostenibile che coniughi sempre più turismo e benessere”.
Il festival, che si propone di aprire un dialogo internazionale sul tema della longevità e della qualità della vita, si è affermato negli anni come un momento di confronto scientifico e di divulgazione culturale, capace di unire ricerca, innovazione e tradizioni locali. L’obiettivo non è soltanto indagare come vivere più a lungo, ma soprattutto come vivere meglio, attraverso la prevenzione, la promozione di stili di vita sani, l’attenzione all’ambiente e alle relazioni sociali, senza dimenticare il ruolo della genetica.
“Siamo onorati che questo annuncio sia arrivato durante un evento che, anno dopo anno, si conferma un punto di riferimento per la divulgazione scientifica e per la promozione di uno stile di vita consapevole e sostenibile – conferma Mario Ferraro, vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda -. Il Longevity Fest è un’occasione unica per mettere in dialogo esperti di fama internazionale, comunità locali e cultura del territorio, creando un ponte tra ricerca scientifica e

tradizione. Un appuntamento che contribuisce a rafforzare il ruolo della Costa Smeralda non solo come destinazione turistica d’eccellenza, ma anche come polo di innovazione e laboratorio naturale nel campo del turismo del benessere”.

Tra i protagonisti di questa quarta edizione, alcuni dei massimi esperti mondiali nei campi della nutrizione, della genetica e della medicina preventiva, coinvolti nel panel “Harvard Meets Porto Cervo”, previsto per domenica 7 settembre, dalle 18,30, al Cervo Conference Center di Porto Cervo.

Tra questi Frank Hu, professore di Nutrizione ed Epidemiologia alla Harvard T.H. Chan School of Public Health e professore di Medicina alla Harvard Medical School, che ha aperto il festival con una lectio magistralis dal titolo “Food as medicine for a longer, healtier life” ed è intervenuto sui legami tra alimentazione, salute pubblica e prevenzione delle malattie croniche. Immaculata De Vivo, docente di Medicina alla Harvard Medical School e di Epidemiologia alla Harvard T.H. Chan School of Public Health, approfondirà i temi di epigenetica e longevità femminile; Giovanni Scapagnini, neurologo e biochimico, parteciperà a diversi momenti tra cui i panel su segreti delle alghe, epigenetica e destino e sulla ricerca condivisa con Harvard, portando la sua esperienza sui meccanismi cellulari dell’invecchiamento; Giuseppe Passarino, ordinario di Genetica presso l’Università della Calabria, sarà protagonista della sessione dedicata a genetica ed epigenetica dell’invecchiamento, presentando le sue ricerche sui centenari; Gianni Pes, medico e ricercatore dell’Università di Sassari, fondatore del concetto di Blue Zone, venerdì 5 settembre ha affrontato con Andrea Cabiddu, ricercatore di Agris Sardegna, il tema delle erbe sarde e delle proprietà nutraceutiche e ha dialogato sul concetto di Blue Zone da lui stesso elaborato. Il programma si arricchirà anche di ulteriori contributi sul rapporto tra longevità e intelligenza artificiale, sul ruolo del cibo tradizionale dei centenari e sulle nuove frontiere della comunicazione e imprenditoria della longevità, con uno spazio dedicato alle start-up impegnate nello sviluppo di soluzioni innovative per una vita lunga, sana e di qualità.

«Siamo partiti con la peculiarità della Blue Zone sarda facendola dialogare con Okinawa e Nicoya, arrivando quest’anno a confrontarci con i massimi esperti a livello mondiale. Il Longevity Fest diventa così un riferimento internazionale nel campo della longevità», aggiunge Pietro Mereu, direttore artistico del Festival.

A rendere ancora più speciale questa edizione sarà la serata conclusiva del Festival, condotta dalla giornalista Barbara Carfagna, durante la quale verrà assegnato al regista Pupi Avati il Longevity Award 2025. Il riconoscimento che ogni anno celebra una personalità di spicco, scelta per l’eccezionale continuità, impatto e longevità della propria opera nel tempo.

Il Longevity Fest si conferma così non solo come un evento di alto profilo scientifico e culturale, ma anche come un motore di valorizzazione del territorio, capace di raccontare la Costa Smeralda come destinazione che coniuga bellezza naturale, cultura dell’ospitalità e nuove tendenze nel turismo esperienziale e del benessere.

Tutti gli eventi saranno ad ingresso libero, previa prenotazione a [email protected] .
Per maggiori informazioni: www.consorziocostasmeralda.com




Voci d’Europa, dal canto corale un messaggio di pace con gli ZwoZwo Eins

Tra i brani proposti a San Gavino le composizioni dell’autrice ucraina Galina Grigorjeva

Sabato mattina viaggio musicale sul traghetto per l’Asinara e serata alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres con ospiti internazionali

PORTO TORRES. ”Voci d’Europa” come messaggio di pace, come metafora del canto polifonico che ha la capacità di creare armonie tra le note per incontrare, nell’accordo, la forma più alta di bellezza.

È questo il messaggio lanciato a San Gavino di Porto Torres durante l’esibizione del coro tedesco ZwoZwoEins, la formazione maschile del Tölzer Knabenchor diretto da Marco Barbon, che ha proposto Soul strings (Anime gemelle nella versione italiana), una sorta di viaggio dell’anima che dal buio porta fino alla luce, coinvolgendo anche brani di talenti contemporanei come Giovanni Bonato e, in particolare, la compositrice ucraina Galina Grigorjeva, la cui presenza tra gli autori ha voluto significare anche una forte presa di posizione contro la guerra in atto da troppi anni.

Forti emozioni ha suscitato Signum Magnum, un brano di Bonato estremamente evocativo, in cui i cantori, distribuiti intorno al pubblico, si sono esibiti utilizzando bicchieri di cristallo riempiti di acqua, suonati facendo scorrere il dito umido sul bordo superiore, producendo un effetto quasi ultraterreno e catapultando gli ascoltatori in una sorta di mondo magico, in cui le voci sono accompagnate da una sorta di vento cosmico, dal ”canto delle stelle”. Ogni bicchiere ha generato una nota diversa a seconda della forma e della differente quantità di liquido contenuto.Ad impreziosire l’accompagnamento è stato il violoncello del virtuoso bavarese Felix Stross. L’introduzione della serata è stata affidata al Coro Polifonico Turritano.

«Il messaggio profondo è che senza ascoltare gli altri è impossibile cantare questo brani – ha spiegato Barbon – perché gli altri cantori e anche il violoncello danno le note che servono per cantare la battuta successiva. Quindi questa sorta di geomerie sonore è una profonda forma di comunicazione e di ascolto, che ti aiuta anche a diventare una persona migliore, che dà spazio agli altri. Secondo me questo è anche il valore aggiunto nel canto polifonico». Il 6 settembre il ZwoZwoEins, alle 19.30, sarà nell’abbazia di San Pietro di Sorres, a Borutta, assieme al coro Floret Flamma di Cagliari.

Sabato 7 settembre alle 8.30 sul traghetto da Porto Torres all’Asinara ritorna l’annuale appuntamento con il Coro Polifonico Turritano che, nel viaggio suggestivo in direzione di Cala Reale, proporrà alcune delle più suggestive melodie del proprio repertorio. L’appuntamento musicale con il festival Voci d’Europa proseguirà in serata alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres dove alle 19 si terrà il concerto con ospiti internazionali: “formula del Terzo tempo corale”; esposizione di prodotti tipici, enogastronomici e artigianali della Sardegna; esibizione di un gruppo folk che eseguirà balli sardi con accompagnamento di organetto. L’evento è stato ideato per far conoscere agli artisti ospiti e ai turisti la cultura sarda in diversi campi. Sono in programma visite guidate all’Antiquarium Turritano e Basilica di San Gavino

Lunedì 8 settembre, alle 20.30, l’appuntamento è alla Basilica di San Gavino, a Porto Torres, con il Coro Polifonico Algherese diretto dal maestro Ugo Spanu, il Coro Lux Nova di Ossi diretto da Salvatore Spanedda e la Polifonica Santa Cecilia di Sassari diretta da Alessio Manca.

Gran finale venerdì 12 settembre, alle 21, nella basilica di San Gavino, dove si esibiranno il Coro Polifonico Turritano, il Coro dell’Università degli Studi di Sassari, e l’Orchestra Sinfonica dell’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt in arrivo dalla Germania, diretta da Uwe Sochaczewsky.

Il festival “Voci d’Europa” è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, da Grimaldi lines e dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Felix Stross



Monteleone, “Voci d’Europa” sperimenta il coro spazializzato

La 42esima edizione del festival ha preso il via con la sezione maschile del Complesso Vocale di Nuoro, che ha proposto una modalità musicale sperimentale

Ottima performance del Corpo Polifonico turritano, che ha dato il via alla serata

MONTELEONE ROCCA DORIA. L’atmosfera di un luogo magico, ricco di storia e bellezze paesaggistiche come Monteleone Rocca Doria ha dato il via alla 42esima edizione del festival internazionale di musiche polifoniche Voci d’Europa. Le melodie del Coro Polifonico Turritano hanno animato il paese fin dal pomeriggio (del 4 settembre), attraverso un tour itinerante a tappe gente tra gli slarghi, le piazze e i contesti panoramici dell’antico borgo fondato dai Doria. Un passaggio suggestivo è stato quello proposto all’interno del Museo del pane.

In serata, la formazione diretta dal maestro Laura Lambroni ha aperto il concerto polifonico nella chiesa romanica di Santo Stefano, con l’accompagnamento del virtuoso tedesco Christian Antwerpen al violoncello e della bravissima Chiara Manca al pianoforte. Subito dopo, i due strumentisti hanno proposto alcuni applauditissimi brani in duetto, resi ancor più suggestivi grazie alla pregevole acustica dell’edificio sacro, un unicum in Sardegna per la presenza di due navate con due absidi affiancate.

Christian Antwerpen e Chiara Manca

Protagonista del finale è stata la sezione maschile del Complesso vocale di Nuoro diretto dal maestro Franca Floris, che ha proposto un repertorio vario, con l’esecuzione di due mottetti, tratti da codici del 13esimo e 14esimo secolo, seguiti da un inno gregoriano molto famoso, il Crux fidelis, prima in modalità gregoriana e poi cantato in modalità per coro spazializzato. Quest’ultima è un’esperienza musicale rara e molto interessante, ispirata da un brano scritto da Giovanni Bonato, compositore contemporaneo, il quale sperimenta le varie possibilità della voce, facendola interagire anche con le diverse acustiche, e posizionando i cantori in varie parti del luogo che funge da palcoscenico. Alla fine della serata sono state consegnate delle targhe di partecipazione agli artisti partecipanti e alla sindaca Giovannina Fresi.

«In questa chiesa c’è un’ottima acustica, per cui sia i brani della prima parte, quelli sacri, medievali, rinascimentali sono stati veramente piacevoli da eseguire, ma anche la parte romantica – ha affermato Franca Floris –. Questo è un paese veramente straordinario, ed è altrettanto straordinario che il coro polifonico turritano abbia pensato di inserirlo come una delle località privilegiate del festival».

Il festival prosegue il 5 settembre a San Gavino di Porto Torres, il 6 San Pietro di Sorres a Borutta e nel Parco Littu di Santa Maria Coghinas, il 7 sul traghetto per l’Asinara e quindi di nuovo a Porto Torres nella Tenuta Li Lioni. Quindi gran finale con il ritorno alla basilica di  San Gavino.

Il festival Voci d’Europa è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, da Grimaldi lines e dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Il Coro Polifonico Turritano; in alto la sezione maschile del Complesso Vocale di Nuoro



Santa Maria Coghinas, “Voci d’Europa” al Parco Littu

Sabato 6 settembre si esibiranno il Coro “Bisos e Chertos” di Ittiri, i Tenores di Orosei Antoni Milia e il gruppo folk “Cittá di Dolianova”

SANTA MARIA COGHINAS. Sabato 6 settembre, alle 19.30, gli spazi naturalistici del Parco Littu a Santa Maria Coghinas, a poca distanza dal Castello dei Doria, saranno il palcoscenico di un nuovo appuntamento del 42esimo festival Voci d’Europa, con le esibizioni del Coro “Bisos e Chertos” di Ittiri diretto da Salvatore Spanedda, i Tenores di Orosei Antoni Milia, e il gruppo folk “Cittá di Dolianova”.

Bisos e Chertos

Nato a Ittiri nel 2021 per volontà di un gruppo di appassionati di lingua e canto corale sardo provenienti da diverse esperienze musicali, “Bisos e Chertos” ha l’obiettivo di valorizzare le tradizioni e la cultura del proprio territorio, musicando il ricco patrimonio delle poesie Ittiresi e non solo, e di esportare la cultura sarda a livello internazionale. La direzione artistica è affidata al maestro Marco Solinas, che si è formato nel conservatorio di Sassari. Il nome prende spunto dalla cultura poetica dell’Ittirese Giovanni Fiori, e si compone di due varianti: i Bisos che rappresentano i sogni e i Chertos che rappresentano i contrasti e le fatiche per perseguire i propri obiettivi. Dal 2023 fa parte della FERSACO, federazione regionale sarda associazioni corali.
I Tenores di Orosei Antoni Milia sono una delle più note formazioni vocali sarde che, con il tempo è riuscita a ritagliarsi un posto di preminenza per la peculiarità del repertorio che abbraccia entrambe le forme della tradizione vocale di Orosei: quella del canto sacro, tipica delle confraternite religiose con il repertorio liturgico e para liturgico e quella profana del canto a tenore e per l’interpretazione vocale che poco si scosta da quella antica e originale. Questa combinazione fa dei Tenores di Orosei i custodi fedeli dell’eredità musicale ricevuta dagli anziani, Con il tempo il gruppo si è aperto a vari incontri musicali che lo hanno portato a girare l’Italia e il mondo.

Gruppo folk Città di Dolianova

Il gruppo folk “Cittá di Dolianova” fu fondato da un gruppo di giovani nel 1967 grazie all’amore per le tradizioni e le attente ricerche storiche sugli indumenti tipici del paese. Per oltre cinquant’anni il gruppo ha divulgato in tutta la Sardegna e nel mondo i suoi colori e le sue tradizioni attraverso i balli e i canti tipici del Parteolla. Il gruppo ha l’onore di partecipare stabilmente ai più importanti appuntamenti folkloristici della dell’isola.
Il festival Voci d’Europa è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines.




Musica, da Fermo a Sassari e Alghero per il festival “Contrasti”

Il 10 e l’11 settembre il Festival Internazionale Contrasti – Autumn Edition presenta “La serva padrona” e lo “Stabat Mater”, due concerti-evento imperdibili dell’Orchestra da Camera del Conservatorio Pergolesi

SASSARI – ALGHERO.  Il 10 e l’11 settembre l’Orchestra da camera del Conservatorio Pergolesi di Fermo sbarca in Sardegna per due appuntamenti d’eccezione a Sassari e Alghero in occasione dell’Autumn Edition del Festival internazionale Contrasti.

Mercoledì 10 settembre, alle 20.30, al Teatro Verdi di Sassari andrà in scena “La Serva Padrona“, intermezzo di Giovanni Battista Pergolesi, in una coproduzione con la Cooperativa Teatro e Musica. A interpretare i ruoli principali saranno il soprano Alessia di Quirico nel ruolo di Serpina e il basso Emanuele Rosetti in quello di Uberto, con Gianluca Bocchino nei panni di Vespone preparati dal Maestro Andrea Concetti. L’esecuzione sarà affidata all’Orchestra da Camera del Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo. Le musiche saranno accostate alle riproduzioni delle opere del celebre pittore marchigiano Licini per le scene ed i fondali in particolare alla sua celebre Amalassunta.

I biglietti si possono acquistare scansionando il QR code disponibile sulla locandina, direttamente online sul sito anyticket.it oppure presso la biglietteria del Teatro Verdi (aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 20).

Giovedì 11 settembre, alle 20.30, la Cattedrale di Santa Maria, ad Alghero, sarà la suggestiva cornice di un concerto che vedrà l’Orchestra da Camera del Conservatorio di Fermo esibirsi in una selezione di brani per tromba e archi, tra cui “Prayer of Saint Gregory” di Hovhannes Alan e il “Concerto per tromba, archi e basso continuo in Mi bemolle maggiore” di Jean Baptist Georg Neruda. La tromba solista è affidata a Laura Cocco. Quindi l’orchestra eseguirà lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi, accompagnando le voci del soprano Alessia di Quirico e del mezzosoprano Anastasia Pirogova. Questa pietra miliare della musica sacra sarà accostata alle opere del pittore Crivelli. L’ingresso è libero e gratuito.

Il duplice evento è organizzato dall’associazione Contrapunctum e sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, nonché dal Comune di Alghero, dalla Fondazione Alghero e dalla Banda Musicale Antonio Dalerci per il concerto di giovedì. L’iniziativa è inserita nel più ampio progetto Metaverso Raffaello, che coinvolge quattro università e quattro conservatori delle Marche con il patrocinio del Ministero della Cultura. Tra queste figurano il Poliarte – Politecnico della Arti, Accademia delle Belle Arti di Urbino, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, i conservatori Pergolesi di Fermo e Rossini di Pesaro, con l’obiettivo di supportare una ricerca artistica che valorizzi il patrimonio musicale attraverso l’eccellenza accademica, con un approccio multidisciplinare legato all’innovazione tecnologica.




A Borutta il canto corale degli ZwoZwoEins per una magica serata con i Floret Flamma di Cagliari

Sabato 6 settembre nel suggestivo contesto dell’abbazia di San Pietro di Sorres

BORUTTA. Il coro maschile del Tölzer Knabenchor, lo ZwoZwoEins, prosegue a dare spettacolo con i suoi virtuosismi corali nelle chiese del Nord Sardegna in occasione del Festival internazionale “Voci d’Europa”. Sabato 6 settembre, alle 19.30, l’ensemble tedesco sarà nell’abbazia di San Pietro di Sorres, a Borutta, assieme al coro Floret Flamma di Cagliari, per proporre un suggestivo repertorio di musiche polifoniche.

La formazione corale maschile proveniente da Bad Tölz, in Alta Baviera, è un insieme di voci bianche, tenori e bassi. Proprio grazie all’amalgama di voci differenti, riesce a proporre un tipico suono corale. Le sonorità prodotte dai ragazzi si fondono in modo omogeneo quelle maschili adulte.

La direzione artistica è affidata, dal 2024, a Marco Barbon, pianista e formatore vocale del Tölzer Knabenchor, si occupa anche della preparazione vocale dei cantanti durante e dopo la muta della voce.

Il nome dell’ensemble significa 221, un omaggio al capolavoro Singet dem Herrn di Bach, il cui ultimo movimento è proprio la battuta 221, divenuta per eccellenza il gran finale dei concerti dei Tölzer. Tra i principi del coro maschile figurano l’interpretazione fedele delle opere scelte e il piacere, coltivato fin dall’infanzia, di fare musica insieme. Nei loro concerti e spettacoli si dedicano alla letteratura per coro maschile rinascimentale, romantica, moderna e contemporanea.

Ad accompagnare la formazione ci sarà il violoncellista Felix Stross, proveniente da Monaco di Baviera, che collabora con numerosi ensemble di musica antica, come La Visione, La Banda, Hofkapelle München, Balthasar-Neumann-Ensemble.

Nella seconda parte della serata, il coro polifonico femminile Floret Flamma di Cagliari, diretto da Emanuele Piras. Quello sardo è un giovane ensemble femminile caratterizzato dalla capacità di riuscire a fare sperimentazioni musicali insieme al pubblico.

Voci d’Europa è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines.

Tölzer Knabenchor, in alto i Floret Flamma



ZwoZwoEins a Porto Torres, coro tedesco di fama mondiale a San Gavino per “Voci d’Europa”

Il 5 settembre si esibisce la formazione maschile del Tölzer Knabenchor in arrivo dalla Germania

Il 6 settembre sarà a Borutta assieme alla Floret Flamma di Cagliari

PORTO TORRES. Un punto di riferimento del canto corale europeo sbarca in Sardegna per il festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’Europa”: venerdì 5 settembre, alle 20.30, lo ZwoZwoEins, formazione maschile del Tölzer Knabenchor in arrivo dalla Germania, alle 20.30 si esibirà negli ambienti suggestivi della basilica romanica di San Gavino a Porto Torres.

Marco Barbon

Nel corso della serata, a partire dalle 18, è in agenda un laboratorio “Choraloading” che prevede formazione e intrattenimento per voci bianche e giovanili, attività per bambini, visite guidate all’Antiquarium Turritano e alla Basilica di San Gavino, azioni di divulgazione culturale e turistica: esposizione di artigianato tradizionale e degustazione enogastronomica.

Il nome dell’ensemble ZwoZwoEins significa 221, tre cifre dietro alle quali si cela un omaggio al capolavoro Singet dem Herrn di Bach, il cui ultimo movimento – a partire dalla battuta 221 – è diventato il pezzo di bravura e il gran finale dei concerti dei Tölzer per eccellenza. La formazione corale maschile è un misto di voci bianche, tenori e bassi. Le melodiose sonorità corali dei ragazzi si fondono senza soluzione di continuità e in modo omogeneo con quelle delle voci maschili adulte. Caratteristica a cui il coro tende particolarmente è l’interpretazione fedele delle opere scelte e permettere ai ragazzi di coltivare fin dall’infanzia il piacere di fare musica in gruppo.

Felix Stross

La direzione artistica è affidata, dal 2024, a Marco Barbon, pianista e formatore vocale del Tölzer Knabenchor, si occupa anche della preparazione vocale dei cantanti durante e dopo la muta della voce. Nei concerti e negli spettacoli si dedica alla letteratura per coro maschile rinascimentale, romantica, moderna e contemporanea. Ad accompagnare la formazione ci sarà il violoncellista Felix Stross, proveniente da Monaco di Baviera, virtuoso strumentista checollabora con numerosi ensemble di musica antica, come La Visione, La Banda, Hofkapelle München, Balthasar-Neumann-Ensemble.

Sabato 6 settembre, il gruppo tedesco farà tappa all’abbazia di San Pietro di Sorres di Borutta, dove presenterà il suo suggestivo repertorio di musiche polifoniche assieme al coro cagliaritano Floret Flamma, un giovane ensemble femminile diretto dal maestro Emanuele Piras, con la capacità di riuscire a fare sperimentazioni musicali insieme al pubblico.

Voci d’Europa è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines.