Sa Segada, l’Alberghiero di Sassari alla Sagra della fragola

Sabato il convegno realizzato assieme al Comitato di Borgata per parlare di potenzialità e futuro della Nurra, e domenica la Grande torta di beneficenza

ALGHERO – La decima edizione della Sagra della Fragola di Sa Segada (Alghero), il 9 e il 10 maggio vedrà l’Alberghiero di Sassari tra i protagonisti dell’evento agroalimentare, confermando il legame dell’Istituto con il territorio della Nurrae il costante impegno nello sviluppo culturale ed economico del nord-ovest dell’Isola.

Sabato pomeriggio, alle 16, dopo l’apertura degli stand espositivi ed enogastronomici, l’Ipsar-Ipseoa Sassari e il Comitato di Borgata Sa Segada – Tanca Farrà presentano il convegno a tema “La Nurra: Potenzialità e Futuro”, dedicato alle prospettive di crescita e alle sfide del territorio. L’incontro, che si terrà nella tensostruttura appositamente adibita, riunisce istituzioni, esperti e operatori per discutere di accoglienza turistica, innovazione agricola e gestione sostenibile delle risorse idriche.

All’incontro, moderato dal docente Fabio Zago, interverranno l’enogastronomo e docente Mario Sechi (Turismo rurale: al di là dell’offerta turistica); l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Agus (PAC: risorse e limiti); il direttore generale AGRIS Giovanni Piras e il dirigente Agris, Marco Dettori (Il ruolo della ricerca e dell’assistenza tecnica); la titolare del Mulino di Ozieri, Sonia Galleu (La Filiera del grano nella Nurra); il presidente ANBI Sardegna, Gavino Zirattu (Gestione delle acque); il rappresentante Laore, Francesco Mura (La coltivazione delle fragole: produzione, commercializzazione e futuro).

A porgere i saluti istituzionali saranno il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, e il presidente del Comitato di Borgata Sa Segada – Tanca Farrà, Antonio Gavino Zidda.

A chiusura dei lavori, gli studenti di Sala Bar, Accoglienza ed Enogastronomia proporranno uno speciale momento conviviale. In particolare, gli allievi guidati dal docente Pietro Canu offriranno gustosi aperitivi a base di fragole, per valorizzare il prodotto principe della borgata coniugando creatività culinaria e professionalità nel servizio.

La Sagra, che animerà l’intero fine settimana con musica live, mostre fotografiche e attività per bambini, domenica 10 maggio alle 13 proporrà anche un momento di importante valore sociale, con la Grande Torta di Beneficenza preparata dagli studenti dell’Alberghiero e dall’Associazione Cuochi della provincia di Sassari, i cui proventi saranno devoluti dal Comitato di Borgata alle associazioni Lega del Filo d’Oro e Fondazione IEO Monzino.




Daniela Ferolla madrina del Porto Cervo Wine & Food Festival 2026

La giornalista e conduttrice televisiva inaugurerà venerdì 8 maggio alle 14:30
la 15esima edizione dell’evento dedicato alle eccellenze
vitivinicole ed enogastronomiche sarde e nazionali

Sarà Daniela Ferolla la madrina del Porto Cervo Wine & Food Festival 2026. Giornalista e conduttrice televisiva, tra i volti più eleganti e autorevoli della televisione italiana, inaugurerà ufficialmente la 15esima edizione della manifestazione, venerdì 8 maggio, alle 14:30 al Cervo Conference Center di Porto Cervo, con il tradizionale taglio del nastro.
Il Festival, in programma dal 7 al 10 maggio 2026, rappresenta uno degli appuntamenti più glamour dedicati al mondo del vino e del food nel Mediterraneo.
Organizzato dall’Hotel Cala di Volpe e dal Cervo Hotel, il Porto Cervo Wine & Food Festival si conferma anche quest’anno come una piattaforma di incontro tra aziende, buyer nazionali e internazionali, stampa specializzata e appassionati del settore.

LA MADRINA. Dopo una prima fase nel mondo della moda, Daniela Ferolla ha intrapreso un percorso televisivo solido, affermandosi sulle reti Rai con programmi dedicati a informazione, territorio, intrattenimento e lifestyle. Il suo stile sobrio ed elegante, unito a una narrazione attenta e misurata, la rende una figura credibile e distintiva nel racconto dell’eccellenza italiana. Attualmente è uno dei principali volti del day time di Rai1, alla guida con successo di UnoMattina, il buongiorno degli italiani. 

LE DATE DEL FESTIVAL. La manifestazione si articolerà in quattro giornate. Giovedì 7 e venerdì 8 maggio saranno riservati agli operatori del settore, ai buyer e alla stampa specializzata, mentre sabato 9 a domenica 10 maggio gli spazi espositivi saranno aperti al pubblico.
La Costa Smeralda continua così a rafforzare il proprio ruolo di ambasciatrice delle eccellenze enogastronomiche della Sardegna, della Penisola e del panorama internazionale. Il Porto Cervo Wine & Food Festival rappresenta infatti una vetrina di respiro globale, capace di offrire visibilità e opportunità di networking agli espositori, anche attraverso il circuito deli hotel, ristoranti e bar più esclusivi della destinazione.

IL CALENDARIO.
Giovedì 7 maggio
15:00 – 18:00 | Degustazioni riservate agli operatori del settore al Cervo Conference Center
Dalle 18:30 | Eventi “Fuori Fiera” aperti al pubblico al Nuna al Sole, nella Piazzetta di Porto Cervo
Venerdì 8 maggio
10:00 – 12:00 | PCWFF Spirits Challenge al Matsuhisa at Cala di Volpe
14:30 | Taglio del nastro al Cervo Conference Center
15:00 – 18:00 | Degustazioni riservate agli operatori del settore
Dalle 18:30 | Eventi “Fuori Fiera” aperti al pubblico al Nuna al Sole
Sabato 9 maggio
15:00 – 18:00 | Degustazioni aperte al pubblico al Cervo Conference Center
Dalle 18:30 | Eventi “Fuori Fiera” aperti al pubblico al Nuna al Sole
Domenica 10 maggio
15:00 – 18:00 | Degustazioni aperte al pubblico al Cervo Conference Center
Dalle 18:30 | Eventi “Fuori Fiera” aperti al pubblico al Nuna al Sole

I PREMI. Tra i momenti più attesi va annoverata la consegna dei PCWFF Award, che includono riconoscimenti dedicati ai vini, a seguito di degustazione alla cieca, agli spirits e alle personalità che si sono distinte nel panorama enogastronomico.

FUORI FIERA. Anche per il 2026 tornano gli appuntamenti “Fuori Fiera”, format che negli ultimi anni ha riscosso grande successo e che accompagnerà il Festival con una serie di eventi glamour aperti al pubblico.
Dal 7 al 10 maggio, a partire dalle 18:30, il Nuna al Sole nella Piazzetta di Porto Cervo ospiterà brand esclusivi, dj set, cocktail d’autore e momenti di intrattenimento in un’atmosfera esclusiva e coinvolgente.
Ad aprire il calendario, giovedì 7 maggio, sarà l’evento Fuori Fiera creato in collaborazione con Pernod Ricard. Il dj della serata sarà Andrea Satta, dj e producer emergente dal sound energico e contemporaneo, capace di fondere influenze tech house e groove elettronici.
Venerdì 8 maggio, il secondo evento Fuori Fiera sarà firmato da Bonaventura Maschio. La dj protagonista sarà Asia Nardi, musicista apprezzata per la sua sensibilità artistica e per una ricerca sonora che attraversa repertori classici e contemporanei.
Sabato 9 maggio, lo sponsor del terzo evento Fuori Fiera sarà Martini. Il dj della serata sarà Arianna Triassi, giovane dj italiana già protagonista nei principali club europei, da Positano a Mykonos.
Gran finale domenica 10 maggio, con l’evento Fuori Fiera organizzato in collaborazione con Astoria. Dj della serata Helena Bujor, artista contemporanea che sviluppa la propria ricerca tra pittura, installazione e sperimentazione visiva.
I “Fuori Fiera” rappresentano il lato più dinamico e mondano del Porto Cervo Wine & Food Festival: un’occasione per vivere la Costa Smeralda tra musica, brindisi e convivialità, in una serie di appuntamenti gratuiti aperti al pubblico.




Oltre l’Estate: La Nuova Visione che Sta Trasformando il Nord Sardegna (e perché riguarda tutti noi)

Per decenni, la Sardegna è stata vittima di un paradosso non solo geografico, ma psicologico: un’isola con potenzialità infinite percepita come una meta “a tempo determinato”. Nell’immaginario collettivo, e purtroppo spesso anche nelle strategie politiche, la regione ha vissuto in funzione del turismo balneare, scivolando in un letargo economico e sociale non appena i termometri scendevano sotto i venticinque gradi.

Oggi, questa visione limitante viene sfidata da un cambiamento strutturale che parte dal Nord dell’isola. Il nuovo protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Alghero, la Camera di Commercio di Sassari, Confcommercio Nord Sardegna e Sogea (la società di gestione dell’aeroporto di Alghero) non è l’ennesimo annuncio burocratico. È il segnale di uno slancio inedito verso la creazione di una vera Area Vasta, un sistema integrato che punta a trasformare la Sardegna in una destinazione viva 365 giorni l’anno. Non si tratta solo di marketing, ma di un metodo di lavoro che sposta l’asse dalla semplice accoglienza alla gestione scientifica del territorio.

Il sistema “a due piste”: la fine dei campanilismi aeroportuali

Il primo, grande tabù a cadere è quello della rivalità tra gli scali del Nord. Per anni, la dialettica tra Alghero e Olbia ha frammentato le risorse e indebolito la capacità contrattuale del territorio. La nuova visione, propugnata con forza da Stefano Visconti (Presidente della Camera di Commercio) e Silvio Pippo Bello (AD di Sogea), rovescia completamente questa prospettiva.

L’aeroporto del Nord Sardegna viene oggi pensato come un unico organismo dotato di “due piste”: una a Olbia e una ad Alghero. Non più concorrenti, ma componenti complementari di un’unica strategia di accesso all’isola. Questa sinergia è il pilastro su cui poggia l’intero sistema dei trasporti regionale.

“Lo facciamo insieme all’aeroporto di Olbia perché la sinergia fra i due aeroporti è fondamentale e l’abbiamo visto: in questi ultimi due anni siamo riusciti a incrementare significativamente il traffico passeggeri. Quest’anno dovremmo arrivare ai 2 milioni di passeggeri o arrivarci molto vicino.” — Silvio Pippo Bello, AD Sogea

Colonizzare l’inverno: oltre la dittatura del turismo balneare

L’obiettivo strategico dichiarato è quello di “colonizzare” le stagioni inusuali. Non si parla più di prolungare l’estate di qualche settimana, ma di aggredire i mesi di autunno, inverno e l’inizio di marzo. È una sfida all’immaginario collettivo che vuole la Sardegna deserta e inaccessibile fuori dal periodo balneare.

La destagionalizzazione diventa così un piano d’azione concreto con benefici che vanno oltre il PIL turistico:

  • Diritto alla mobilità: Incrementare i voli in bassa stagione significa garantire ai residenti sardi la possibilità di viaggiare e connettersi con l’Europa tutto l’anno a costi sostenibili.
  • Attrazione esperienziale: Valorizzare l’enorme patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico che non dipende dal clima estivo.
  • Stabilità economica: Trasformare un’economia di picchi e valli in un flusso costante e prevedibile.

Il capitale umano: perché la stabilità contrattuale è un fattore di competitività

Uno dei punti più qualificanti del protocollo riguarda il legame inscindibile tra durata della stagione e qualità del lavoro. Come sottolineato da Stefano Visconti, la brevità del periodo turistico attuale impone l’uso massiccio di contratti stagionali. Questa precarietà non è solo un problema sociale, ma un limite industriale: indebolisce le professionalità.

In un mercato globale dove l’eccellenza del servizio fa la differenza, l’impossibilità di offrire contratti stabili spinge i migliori talenti a lasciare l’isola. Allungare la stagione significa poter offrire contratti più lunghi, trattenere le competenze e, di conseguenza, alzare il livello qualitativo dell’offerta territoriale. Senza capitale umano stabile, non può esserci sviluppo turistico di alto livello.

Il “War Chest” finanziario: un volano da milioni di euro

A differenza di molti patti d’intenti che restano sulla carta, questo accordo è sostenuto da un impegno economico preciso e coordinato. La Camera di Commercio di Sassari ha deliberato un fondo triennale modulato (400.000 euro per il primo anno, 300.000 per il secondo e 200.000 per il terzo per ogni scalo).

Tuttavia, la vera forza finanziaria risiede nell’effetto moltiplicatore: gli aeroporti si sono impegnati a co-finanziare l’iniziativa con un valore analogo, raddoppiando di fatto l’impatto dei fondi camerali. A queste risorse si sommeranno i proventi dell’imposta di soggiorno dei Comuni aderenti. Si crea così un fondo d’intervento capace di dare garanzie ai vettori aerei, rendendo finalmente sostenibile l’investimento su rotte invernali che fino a ieri erano considerate un rischio eccessivo.

Dallo “zappare l’orticello” alla Destination Management Organization (DMO)

Edoardo Oggianu di Confcommercio ha usato un’immagine potente: la necessità di smettere di “zappare il proprio orticello”. Il sogno, che questo protocollo inizia a concretizzare, è quello di un’isola percepita come un’unica destinazione. Un sistema in cui un turista possa atterrare ad Alghero e ripartire da Cagliari senza frizioni logistiche.

Questo “metodo di lavoro” è la palestra per la nascita di una DMO (Destination Management Organization). Il passaggio è fondamentale: significa muoversi dalla speranza estemporanea di attirare turisti alla gestione scientifica, armoniosa e professionale della destinazione Sardegna, integrando le necessità degli imprenditori con quelle delle infrastrutture.

L’infrastruttura come esperienza: l’aeroporto cambia volto

Infine, c’è il tema della “porta d’ingresso”. Per essere attrattivo verso i vettori internazionali e i viaggiatori esigenti, l’aeroporto di Alghero ha intrapreso una profonda ristrutturazione strutturale. Non si tratta di piani futuri, ma di realtà imminenti:

  • Restyling dei terminal: Dopo il rifacimento della sala arrivi, è stata completata la prima fase della sala partenze, con una seconda fase di lavori già programmata per quest’anno.
  • Viabilità moderna: Un intervento cruciale per superare le difficoltà di accesso per i non residenti. La nuova rete viaria, progettata per standard internazionali, verrà messa in attività nei prossimi giorni.
  • Efficienza operativa: Procedure più snelle e affidabili per ridurre i costi dei vettori e migliorare il comfort dei passeggeri.

Un nuovo inizio

Il protocollo siglato ad Alghero è il primo seme di un futuro diverso. È una sinergia aperta, un invito ad altri enti e territori a superare la frammentazione per fare massa critica.

La domanda che resta non è più se la Sardegna abbia le potenzialità per vivere tutto l’anno, ma se il territorio sarà capace di rendere permanente questo metodo di lavoro. La sfida è lanciata: trasformare l’isola da paradiso stagionale a destinazione moderna, produttiva e accessibile, ogni singolo giorno del calendario.




Sassari, il “cuore nelle mani” di Lindsay Kemp: al Civico il trionfo del Romeo & Juliet Project

Nel gran finale di Primavera a Teatro 2026, Daniela Maccari ha ricordato il grande affetto che legava l’artista scozzese alla Sardegna

SASSARI – C’è un momento in cui il confine tra palcoscenico e platea svanisce, in cui la danza smette di essere pura esecuzione tecnica per farsi rito, emozione, dono e libertà. È il mondo magico di Lindsay Kemp, quellocheil 4 maggio è arrivato sul palcoscenico del Teatro Civico di Sassari con il debutto del “Romeo & Juliet Project”, portato in scena dalla compagnia Borderline Danza diretta da Claudio Malangone.

L’evento ha siglato il gran finale della rassegna coreutica “Primavera a Teatro” (giunta alla XV edizione e organizzata da Estemporada), riportando in Sardegna l’anima sognatrice di un artista poliedrico che ha segnato la storia della cultura pop e teatrale.

Ed è stata Daniela Maccari – musa e collaboratrice di Kemp per oltre vent’anni, nonché depositaria ufficiale del metodo del maestro – a trasmettere ai dieci danzatori campani non solo i passi, ma la gestualità simbolica e gli sguardi vibranti dell’estetica kempiana. Una visione corale che ha riplasmato il conflitto tra Capuleti e Montecchi in uno specchio della vita, fatta di passioni, lotte e relazioni universali.

«Lindsay diceva ‘don’t act, be’. Non recitare, devi essere –ha ricordato Maccari –, e l’obiettivo fedele al suo testamento spirituale è che nessuno, interprete o spettatore, esca da teatro uguale a come vi è entrato. In questa creazione del 2013, il dramma shakespeariano viene spogliato del superfluo – ha spiegato ancora la coreografa –. Non c’è un solo Romeo o una sola Giulietta, tutti i ragazzi e le ragazze incarnano i protagonisti abbandonandosi alla musica, che per lui era la guida assoluta».

Il ritorno, seppur incorporeo, di Kemp a Sassari (città che aveva già ospitato le sue ultime produzioni) ha un sapore particolare. Nonostante le origini scozzesi, il danzatore si sentiva profondamente latino e mediterraneo, e nutriva per la Sardegna un amore ricambiato da un popolo che ne ha sempre compreso il calore e la passione.

Nel saluto introduttivo, la direttrice artistica Livia Lepri ha espresso una profonda emozione, dichiarandosi fortunata per aver lavorato con un maestro dal profilo così elevato: «Oggi portiamo la storia sul palco – ha detto – con la speranza che questa storia possa vivere ancora nel futuro». Un futuro rappresentato a fine serata dalle giovanissime allieve della compagnia, capitanate da una danzatrice storica di Estemporada, Marta Bullitta, che a fine serata hanno condiviso lo stesso palco dei professionisti in un simbolico passaggio di testimone.

Anche l’Amministrazione comunale ha dato lustro all’evento. L’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni ha definito Palazzo di Città come lo «scrigno ideale per ospitare tesori di richiamo internazionale, confermando Sassari come centro nevralgico della cultura coreutica».

Il messaggio finale resta quello della generosità sintetizzato in un gesto: il saluto al pubblico protendendo i palmi in avanti, come se portassimo in dono il cuore per offrirlo agli spettatori. E lunedì sera, a Sassari, quel cuore è arrivato dritto al pubblico, trasformando l’emozione in un applauso scrosciante. La rassegna “Primavera a Teatro” è sostenuta da MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e Artemide.




Cronaca di una Trasformazione: Alghero Inaugura l’Impianto per il Trattamento della Posidonia

L’inaugurazione dell’impianto per il trattamento della Posidonia ad Alghero non rappresenta soltanto un traguardo tecnico, ma segna un cambio di paradigma nella gestione del capitale naturale sardo. Per decenni, la biomassa spiaggiata è stata trattata come un’emergenza da occultare, un “rifiuto” che pesava sulle casse comunali e sul decoro urbano. Oggi, quel paradigma viene ufficialmente scardinato: l’evento odierno sancisce il passaggio da una logica di smaltimento a una di asset management industriale.

Come sottolineato dalla Direzione del CIPS (Consorzio Industriale Provinciale di Sassari), l’impianto non è un semplice sito di stoccaggio, ma un nuovo asset patrimoniale inserito nel solco dell’economia circolare. La Posidonia passa da criticità irrisolta a “materia prima seconda”, una risorsa capace di generare valore economico e ambientale. Questo traguardo è il risultato di una visione strategica che ha saputo trasformare un limite geografico in un vantaggio competitivo, stabilendo un modello di gestione dei sedimenti che punta direttamente al de-risking ambientale del litorale.

2. L’Architettura del Progetto: Fondi PNRR e Continuità Amministrativa

La realizzazione di questa infrastruttura è l’esito di un complesso “labirinto amministrativo” superato grazie a una rara ed efficace continuità politica. Non si tratta di un’opera estemporanea, ma di un progetto che affonda le radici in una programmazione decennale, capace di resistere ai cambi di legislatura.

Il percorso realizzativo si fonda su tre pilastri fondamentali:

  • Il Precedente Storico (2017): Il seme del progetto risale al 2017, con l’esperimento della vagliatura a secco presso il molo di sottoflutto. Quella “proof of concept”, che permise la creazione di una nuova spiaggia, dimostrò tecnicamente che il recupero era possibile, ponendo fine all’era dei costosi e inefficienti trasporti verso i siti di Quartu Sant’Elena.
  • L’Effetto PNRR: L’accesso ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato il catalizzatore finanziario. La complessità dell’iter di aggiudicazione ha richiesto una progettazione di alto profilo tecnico da parte del CIPS, dimostrando la capacità del territorio di intercettare e mettere a terra investimenti strutturali.
  • Sinergia Istituzionale: L’Assessore Selva ha giustamente lodato la “continuità amministrativa”. Il passaggio di testimone tra la vecchia e la nuova giunta non ha subito rallentamenti ideologici, privilegiando l’interesse collettivo e la risoluzione definitiva del problema.

3. Impatto Ambientale e Decoro Urbano: Il Bilancio Sedimentario e il Recupero dell’Oro Bianco

Il cuore tecnologico dell’impianto risiede nella sua capacità di separare la Posidonia dalla sabbia, restituendo a quest’ultima il suo ruolo naturale di difesa della costa. Il recupero dell’”oro bianco” è essenziale per contrastare l’erosione e preservare l’attrattività internazionale di Alghero.

Situazione Precedente Benefici Futuri e Obiettivi Strategici
Logistica insostenibile: Trasferimento coatto dei materiali a Quartu Sant’Elena con elevati costi energetici e ambientali. Filiera a KM 0: Trattamento localizzato presso il CIPS, riduzione drastica delle emissioni e abbattimento dei costi di trasporto.
Degrado Urbano: Accumuli storici e maleodoranti nei siti critici di Fertilia, Cugutto e San Giovanni. Ripristino del Decoro: Liberazione definitiva dei siti di stoccaggio e restituzione degli spazi alla cittadinanza.
Erosione Costiera: Perdita sistematica di metri cubi di sabbia “intrappolata” nella biomassa e rimossa dalle spiagge. Equilibrio Sedimentario: Recupero meccanico della sabbia e sua reimmissione sui litorali per il ripascimento naturale.
Immagine Critica: Percezione di una città soffocata dai propri scarti naturali. “Città Ritrovata”: Rilancio del brand Alghero come destinazione turistica ecosostenibile e d’avanguardia.

4. Prospettive Future: Verso una Filiera Industriale della Posidonia

L’avvio odierno non è un punto di arrivo, ma l’inaugurazione di una nuova stagione industriale. Il CIPS si prepara a gestire l’impianto con una logica di scalabilità operativa, guardando oltre la semplice pulizia degli arenili.

  • Evoluzione Occupazionale: La fase di start-up prevede l’impiego di 3-5 operai specializzati. Tuttavia, l’assetto è progettato per essere implementato e “tarato” nei prossimi mesi, con una crescita della forza lavoro proporzionale all’entrata a regime del sistema.
  • Messa a Riserva e Continuità: Nei prossimi mesi sarà completata la struttura di “messa a riserva”. Questo passaggio tecnico è cruciale: permetterà di stoccare la materia prima per trattarla durante tutto l’anno, trasformando un’attività stagionale in un processo industriale continuo.
  • Oltre il Trattamento: L’Assessore ha accennato ad “altri mondi”. Il riferimento è alla creazione di una filiera corta dove la Posidonia trattata diventi input per nuove applicazioni (bio-edilizia, agricoltura, packaging), stimolando la nascita di start-up e impianti satellitari.

5. Alghero come “Caso Particolare” e Modello Nazionale

Alghero si conferma oggi un laboratorio di innovazione territoriale. Tuttavia, la gestione di volumi così imponenti di Posidonia rende la città un “caso particolare”, come definito dal Sindaco. Per questo motivo, il successo di questo impianto non può prescindere da un sostegno strutturale e costante da parte della Regione Sardegna e del Ministero dell’Ambiente.

L’inaugurazione odierna restituisce l’immagine di una “città ritrovata”, capace di guardare al futuro con pragmatismo industriale senza rinunciare alla tutela del proprio patrimonio biologico. È un modello virtuoso di come la tecnica, quando supportata da una politica lungimirante, possa trasformare un onere in un volano di sviluppo.




A Sassari ritornano gli “Incontri ravvicinati con la scienza”: Si parte il 7 maggio con Antonio Galdo

La rassegna dedicata alla letteratura divulgativa esplorerà le sfide della contemporaneità che vanno dal mito della sostenibilità alla crisi climatica, dai segreti del plancton alle utopie marziane

SASSARI. Gli “Incontri ravvicinati con la scienza” ritornano a Sassari dal 7 maggio con un primo appuntamento che vedrà protagonista Antonio Galdo e la sua ultima fatica letteraria: “Il mito infranto. Come la falsa sostenibilità ha reso il mondo più ingiusto” (Codice edizioni 2025).

Il volume sarà presentato giovedì alle 11 nell’Auditorium del Liceo Azuni in via De Carolis, nel corso di un incontro specificamente riservato alle scuole.

Giornalista di lungo corso e fondatore del portale Non Sprecare, Galdo proporrà un’analisi critica del concetto di sostenibilità, a suo dire, ormai profondamente abusato, ma del quale si è perduto il significato essenziale: quello di ridurre le diseguaglianze. Sotto questa etichetta, infatti, sarebbe in atto una vera e propria deriva che lo scrittore individua, dati alla mano, in molti settori chiave della nostra società.

Questo primo evento farà da apripista a una serie di incontri, fra maggio e giugno, con alcuni tra i più autorevoli protagonisti della comunicazione scientifica nazionale, capaci di spaziare dalla sociologia ambientale all’esplorazione spaziale.

I prossimi appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico: il 21 maggio, l’astrofisica e divulgatrice Silvia Kuna Ballero presenterà “Rapsodia marziana”; il 26 maggio sarà la volta di Silvano Fuso, chimico e socio emerito del CICAP, con l’incontro “Naturale=buono? Miti e leggende del vivere secondo natura”; il 4 e 5 giugno Giorgia Bollati e Marta Musso chiuderanno la sessione primaverile con “I vagabondi del mare”, un viaggio alla scoperta del plancton.

Nata nel 2017 per abbattere il muro che separa il grande pubblico dal sapere specialistico, la rassegna è promossa dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana, in rete con il festival Mediterranea. Culture, scambi, passaggi e il Muniss di Sassari, e in partenariato con le case editrici Codice e Il Mulino.

L’edizione 2026 degli “Incontri ravvicinati con la scienza” presenta un format rinnovato, ripartito in due fasi (primaverile e autunnale), con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e, in particolare, le nuove generazioni, verso tematiche che richiedono competenze specifiche ma che influenzano direttamente la nostra vita comune.

Gli incontri sono stati pensati per essere interattivi, impreziositi da strumenti critici utili a interpretare la complessità del presente, con l’intento di ottenere un esempio virtuoso di sinergia territoriale e creare un punto di riferimento per la cultura divulgativa in Sardegna. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 347 6841647.




PARTITO COMUNISTA ITALIANOCOMITATO REGIONALE – SARDEGNA

Comunicato stampa 1/2026

Eletto il nuovo segretario regionale PCI Sardegna

Il Comitato Regionale del PCI Sardegna, riunitosi venerdì 24/04/2026 alla presenza del segretario nazionale
Mauro Alboresi, della compagna responsabile dell’organizzazione Sonia Pecorilli e del compagno responsabile
naziole sanità Carlo Romagnoli, ha scelto il nuovo segretario regionale, Stefano Fonnesu, segretario uscente
della Federazione PCI Sulcis Iglesiente – Medio Campidano.
La nomina si inserisce nel percorso avviato con la Conferenza di Organizzazione Nazionale, svoltasi a Roma il
18 e 19 aprile, in un più ampio quadro di verifica e rilancio organizzativo del Partito.

Il PCI è impegnato a rimettere al centro la battaglia per un’alternativa di società, a partire dalla riaffermazione
della centralità del Lavoro e dei suoi diritti, per la difesa della Costituzione, della scuola pubblica e della sanità pubblica, per un’opposizione ferma alle privatizzazioni e tagli dei servizi pubblici, contro le politiche guerrafondaie e repressive, per i diritti sociali e civili per tutte e tutti.

Il Comitato Regionale si impegnerà fin da subito a costruire un fronte di alternativa che si opponga alle politiche
neoliberiste che hanno messo radici profonde anche in quelle forze che si ritengono progressiste e di sinistra: la
politica delle alleanze guarderà all’unità delle forze di alternativa e di classe, non rinunciando al dialogo nelle
battaglie comuni che possono essere sostenute anche da altre forze progressiste quando si parli di difesa della
Costituzione, Antifascismo, Pace.

Dentro questo quadro, è indispensabile riaffermare il contributo e la mobilitazione delle compagne e dei compagni del PCI affinché i movimenti sardi contro la guerra si radichino per opporsi alla deriva bellicista che sta trascinando il mondo verso la violenza e la recessione economica.

Rivolgiamo infine la nostra solidarietà ai popoli del medioriente per le atroci sofferenze che stanno subendo, in primis quello palestinese, devastato dalla furia genocida sionista.
Rivolgiamo la nostra solidarietà al popolo cubano, che subisce da decenni il vergognoso embargo statunitense, e a tutti i popoli oppressi dal giogo dell’oppressione imperialista.

W La Resistenza! W La Liberazione! W il 25 Aprile!

30/04/2026

Il Comitato Regionale PCI Sardegna




Wet Floor”, ultimo appuntamento di stagione coi Teatri di Prima Necessità al Civico Teatro di Alghero

Domenica 03 maggio alle ore 20:30 al Civico Teatro “Gavì Ballero” di Alghero in scena “Wet Floor”, ultimo appuntamento con la stagione Teatri di Prima Necessità _ Primavera 2026 a cura del Teatro d’Inverno.

Il testo, scritto nel 2018 dal pluripremiato giovane drammaturgo Fabio Pisano, interpretato da Daniel Dwerryhouse e Federico Giaime Nonnis per la regia di Maria Assunta Calvisi, pone la questione, quantomai attuale, dell’informazione, della verità delle notizie e non solo del giornalismo ma dei social che le amplificano senza una verifica seria e puntuale generando, a volte, drammi irreparabili.
Ben è un giornalista rampante, sicuro di sé, Ruth un signore delle pulizie intento a pulire il pavimento. Ben si sta interessando ad un fatto di cronaca, il rapimento di quattro giornalisti. Ruth pulisce con impegno e accuratezza e quando Ben fa per uscire, Ruth glielo impedisce perché il pavimento è bagnato.
Inizia un dialogo serrato tra i due e man mano affiorano le vere intenzioni di Ruth: sequestrare Ben, punirlo per l’uso dell’informazione, approssimativa e scorretta. E se all’inizio sembra un’azione ideologica e “morale”, pian piano affiora la realtà vera: Ruth ha avuto il crollo della propria vita (licenziamento, divorzio) per una notizia infondata che proprio Ben aveva scritto qualche tempo prima.
Il rapimento è reso pubblico su una piattaforma web dove vengono invitati i lettori a decidere della sorte del giornalista. E questi si scatenano, danno il peggio di sé inneggiando alla morte di Ben.
Intanto all’esterno le forze speciali sono pronte a fare irruzione…
A questo punto verità e finzione si confondono. E la verità di Ruth fa i conti con una realtà che sovrasta le sue intenzioni.
Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia L’Effimero Meraviglioso, ha debuttato il 30 agosto 2024 al Festival di Todi Off.

Teatri di Prima Necessità è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna _ Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, della Fondazione di Sardegna, e il patrocinio della Fondazione Alghero M.E.T.A e del Comune di Alghero.

Per info e prenotazioni: WhatsApp 3762486698 – 3338578630 – [email protected]
Biglietti disponibili nei giorni di spettacolo presso il botteghino del Civico Teatro “Gavì Ballero” dalle ore 19:00 al costo di € 12 intero e € 10 ridotto