RAFFI in concerto a La Maddalena il 24 luglio

Raffi, artista nota per aver aperto i concerti di Vasco nel grande Tour, porterà il suo concerto a La Maddalena il 24 luglio in Piazza Umberto I.

Il progetto artistico di Raffi, nasce dal produttore Roberto Casini, storico collaboratore e autore con Vasco Rossi dei tempi di Va bene va bene così, Eh…già, ed altre ancora… fino ad oggi con L’amore l’amore e La pioggia alla domenica.
RAFFY e la sua mitica band, XXENERGY sono pronti per quella che la giovane rocker definisce una festa, da vivere e condividere con il suo pubblico.
È una tipa tosta come il rock che ama e che “indossa” come una seconda pelle e i suoi concerti, un viaggio nelle emozioni: “Mi piace definire il nostro concerto una Festa, un ritrovo per chi come noi ama la musica dal vivo. Un live intenso dove facciamo le nostre canzoni, ma anche brani che ci hanno fatto crescere e che hanno nutrito la nostra passione con per esempio un medley con La nostra relazione di Vasco, Anna e Marco di Dalla, Firenze di Ivan Graziani fino a Pensiero stupendo di Patty Pravo, ma anche Bon Jovi, Radiohead e tanti altri. Tanto rock, ma in tutte le sue sfumature con qualche ballad a dare profondità alle emozioni. Un vero viaggio da condividere, dove vogliamo mostrare quello che siamo, in un viaggio attraverso il quale scopriamo, ogni volta, qualcosa di nuovo grazie allo scambio meraviglioso con il pubblico che è artefice della magia”.

Ad accompagnare RAFFI, come sempre, gli XXENERGY con Tommy Baldini chitarra, Luca Giavon alla batteria, Alessandro Polidori tastiere, Nicola Fratini al basso, Giorgio Martini chitarra.
RAFFI dal 2022 apre tutti i concerti del Tour di Vasco Rossi, ha un fan club che oggi vanta 20.000 iscritti.
“RAFFI spacca” – dice Vasco ed è ormai un must perché essere accolti e applauditi dai fans di un’icona così, non è per niente scontato.

Inoltre, dall’8 maggio è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in video, il nuovo singolo di RAFFI, Bang Bang Bang, brano prodotto da Roberto Casini, scritto dallo stesso con Andrea Righi e Miki Porru. (Casini è lo storico collaboratore e autore con Vasco Rossi dai tempi di Va bene va bene così, Gabri, Eh…già, ed altre ancora… fino ad oggi con L’amore l’amore e La pioggia alla domenica).
Sonorità rock contemporanee, con sfumature a tratti più dure e intense, per raccontare una storia emotiva che indaga nel complesso mondo delle relazioni tossiche e l’amore.

Un viaggio introspettivo dentro dinamiche sentimentali complesse, dove attrazione, dipendenza e fragilità si intrecciano, dando vita a rapporti sbagliati, segnati da violenza psicologica e da un equilibrio instabile.
Bang Bang Bang se da una parte amplifica e dà voce ad una realtà che purtroppo è all’ordine del giorno, non rinuncia a farne una narrazione sensuale e provocatoria, in cui il desiderio e il corpo diventano elementi centrali in una interpretazione di RAFFI, personale e per niente scontata.
Il titolo stesso richiama qualcosa di esplosivo, ripetuto, quasi ossessivo, proprio come certe dinamiche da cui è difficile liberarsi.

“Bang Bang Bang rappresenta pienamente il mio oggi – racconta RAFFI – E’ una canzone che mi rispecchia totalmente. È una sensualità sdoganata, l’invito ad amare liberamente, sempre. Quando la canto mi sento forte, mi sento me stessa. È un grido che rivendica il diritto di amare ma soprattutto di farlo nel modo che riteniamo giusto, senza essere condizionati dall’altrui giudizio, cercando di evitare situazioni sbagliate”.
Il brano si inserisce nel percorso artistico di RAFFI come una vera e propria dichiarazione identitaria. Bang Bang Bang segna così, oggi, una fase più intensa, consapevole e diretta.
Una fotografia autentica del presente che diventa anche un messaggio universale destinato a tutti e per tutti.

Il videoclip, prodotto da Selvaggia Music, fotografia e montaggio a cura di ADAGIO Studio, accompagna il brano traducendone in immagini la carica emotiva e l’intensità narrativa, rafforzando il contrasto tra forza, sensualità e vulnerabilità.

Bang Bang Bang rappresenta così l’inizio di un nuovo capitolo artistico per RAFFI, un progetto più ampio in cui musica e vissuto personale si fondono, dando voce a emozioni reali e condivise.




Banari, la Cipolla Dorata che sorprende tra chef e mixology

Dall’aperitivo di Mangatia e Cuccuru ai piatti di chef Cozzina, l’appuntamento con la sagra ha mostrato la grande versatilità del prodotto identitario non solo nell’utilizzo in cucina, ma anche nei cocktail

BANARI. È buona, dolce, croccante e non fa piangere: la Cipolla dorata è un ingrediente prodigioso che può stare ovunque, anche nei cocktail. A dirlo e a dimostrarlo sono due fuoriclasse come Pinuccio Mangatia e Francesco Cuccuru, nel secondo giorno di attività della Sagra dedicata alla regina tra i prodotti identitari di Banari, attraverso un abbinamento audace ma vincente: il “Golden Hour: Aperitivo con la dorata”.

I prodotti classici come la salsiccia, il pecorino e la peretta locali, normalmente accompagnati da vini rossi o birre artigianali, sono stati abbinati a un drink originale, il Cuccurucuccù Paloma, che ha preso il cognome dell’inventore, ispirato al cocktail Paloma messicano. Originario di Banari, Cuccuru è un blasonato campione di mixology molto legato alla propria comunità.

La sua idea è stata quella di sostituirela tequila con il gin, poi ha utilizzato un miele di agave aromatizzato alla cipolla caramellata, la dorata di Banari, definita senza timore «un alleato formidabile perché sa stare al suo posto, arriva al palato con garbo ma accompagna la bevuta in modo persistente». Notevole la sorpresa del pubblico di Piazza Umberto I, che ha apprezzato appieno un laboratorio focalizzato sulla mixology contemporanea accostata alla tradizione.

Il clou della serata è arrivato con Pier Paolo Argiolu Cozzina, chef e volto noto televisivo, che ha utilizzato i prodotti del territorio per valorizzare l’ingrediente protagonista. La pecora e la patata hanno suggerito un piatto tipico come la pecora in cappotto. Quindi gli gnocchetti di Thiesi, «perché in qualunque cosa cuciniamo – ha detto Cozzina – in un soffritto, a crudo, o in un pane o in una minestra o in un pesce, la cipolla, è una pietanza di valore, e in questo caso la cipolla di Banari è favolosa».

Tra gli altri appuntamenti della kermesse, molto partecipati sono stati anche il laboratorio di torrone sardo artigianale di Antonello Monte e l’incontro con Gianpaolo Demartis dedicato a “Erbe e magia nella tradizione popolare sarda”.

Più volte è stato ricordato l’importate impegno profuso da donne e uomini della Proloco, indispensabile per la buona riuscita dell’evento. Hanno inoltre collaborato le proloco di Uri, Usini e Porto Torres, e il comitato di San Lorenzo martire.

Si è chiusa così una intensa due giorni iniziata con la premiazione conferita alla violinista Anna Tifu, e proseguita fra stand gastronomici, premi, mostre d’arte, escursioni e concerti dal vivo. La manifestazione è coordinata dalla Proloco, sostenuta dal Comune di Banari, patrocinata dalla Regione Sardegna e inserita nel network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




A Villanova Monteleone ritorna “Chenamos in Carrela”

Dal 31 luglio un ricco programma di eventi tra musica, folklore, letteratura e arte

Il 6 agosto la grande cena sociale in piazza per celebrare ospitalità e condivisione

VILLANOVA MONTELEONE (SS) – L’evento di social-eating più attesto dell’estate festeggia i diciotto anni con un ricco calendario di appuntamenti che rievoca le antiche tradizioni dell’ospitalità e del buon vicinato. Dal 31 luglio a Villanova Monteleone ritorna “Chenamos in carrela”, portando tra le vie del centro storico laboratori del gusto, artigianato, musica folk e balli della tradizione, per trovare il clou nella grande cena sociale del 6 agosto in Piazza Generale Casula.

L’idea affonda le radici nelle calde serate estive in cui le famiglie apparecchiavano la tavola direttamente “in carrela”, all’aperto, condividendo la cena con l’intera comunità. La manifestazione è diventata un punto di riferimento enogastronomico, culturale e turistico per l’intera isola grazie all’instancabile impegno di decine di volontari della Pro Loco, al sostegno e al patrocinio dell’Amministrazione comunale, e alla lungimiranza della Camera di Commercio di Sassari,che l’ha inserita nel network di promozione del territorio “Salude & Trigu”.

I dettagli sono stati presentati oggi in conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio di Sassari dal presidente della Proloco di Villanova, Pietro Fois e dal comunicatore gastronomico Tommaso Sussarello.

Già nel corso dell’anno sono state proposte numerose anteprime attraverso una serie di “Giornate del cibo” dedicate alle eccellenze del territorio, dalle erbe selvatiche al pane cerimoniale, il lievito madre, il miele e tanto altro. A rendere speciali le esperienze gastronomiche sono state le sessioni di cucina dal vivo firmate dallo chef Fabio Zago. Tra gli eventi collaterali, nelle sale di “Su Palatu”, fino al 9 agosto è possibile visitare la speciale mostra fotografica “Macrocosmo Sardo. L’isola che non ti aspetti” di Salvatore Canu.

IL PROGRAMMA.

La manifestazione prende il via ufficialmente venerdì 31 luglio, alle 21, in “Sa Pigada ‘e su Cantaru”, accogliendo la serata conclusiva del Festival “In Biddas Noas” con il gruppo musicale “Folk&Roll”, a cura dell’associazione Teatro d’Inverno. Alle 23 in Piazza Generale Casula, spazio alla presentazione ufficiale di “Chenamos in Carrela” con musica, degustazioni a cura della Pro Loco e l’esibizione dei “Lavori in Corso”.

Martedì 4 agosto alle 19, in Piazza Generale Casula sarà presentato il libro di Tore Quartu, “La Sardegna nell’anima – Storia di un emigrato”, accompagnato dai balli in piazza con la fisarmonica di Alberto Caddeo. Alle 22 si esibiranno sul palco i “cantadores a chiterra” Emanuele Bazzoni, Franco Dessena e Matteo Dore, accompagnati da Alberto Caddeo alla fisarmonica e Nino Manca alla chitarra.

Mercoledì 5 agosto alle 19, nei Campetti Scuole Elementari, a dare spettacolo sarà l’anteprima del Mamatita Festival e lo spettacolo di circo contemporaneo “La Piedra de Madera”. Seguirà l’esibizione folcloristica itinerante che vedrà protagonisti il Gruppo Folk Villanova Monteleone, Sos Corriolos di Neoneli e Sa Maschera e’ Cuaddu di Neoneli, con una sfilata che convergerà in Piazza Casula. Culmine della serata alle 22 con i Tenores di Neoneli e l’Orchestra Popolare Sarda che presentano lo spettacolo musicale “Battor ‘e Battor ’Oto”.

Giovedì 6 agosto, la serata sarà dedicata alla convivialità, all’allegria e al divertimento. Si parte alle 18 in Piazza Casula con il grande raduno e le esibizioni coreografiche delle Scuole di Ballo della Sardegna. Alle 19, tra via Sassari e Piazza Casula, prenderà il via l’attesa Cena sociale di “Chenamos in Carrela” con una lunga tavolata sotto il cielo, dove gustare i piatti della tradizione locale. Dopo le 22, la festa continuerà con lo spettacolo musicale “Chi balla vive meglio” animato da Antonio Tanca e la sua fisarmonica, per balli in piazza aperti a tutti.

Per informazioni visitare il sito ufficiale www.prolocovillanovamonteleone.it o contattare il numero 338 277 5286.




Il Miracolo tra Pietra e Mare: I Segreti della Costa Smeralda nei Ricordi di Antonello Verona.

Porto Cervo Luglio 2026 – Intervista a cura di Fausto Farinelli.

foto credit: Emanuele Perrone

Arrivo a Villa Anna alle 18 in punto. Ad accogliermi fuori, nel patio, è Antonello Verona, uno dei pilastri storici della Costa Smeralda. Lui l’ha vista nascere, ancor prima sulla carta e poi nella realtà delle strade, delle costruzioni, della polvere. Oggi è l’occasione per una reunion insieme ad altri amici dopo la presentazione del libro Costa Smeralda – Il Sogno di un Principe avvenuta a Cagliari il 16 maggio. Lì, Antonello e la sua compagna Elena ci avevano invitato a cena proprio a casa loro, sulla collina di Pantogia a Porto Cervo. Seduti nella splendida veranda, con un’altrettanto splendida e a dir poco commovente vista sul golfo, Antonello si mette comodo, mi guarda con il suo sorriso magnetico e cominciamo a navigare nei ricordi…

Antonello, chiuda gli occhi e torniamo indietro. Da dove inizia esattamente la sua avventura e quella della Costa Smeralda?

Antonello Verona: “Inizia tutto al Jolly di Olbia, nel 1960. Lì passavano tutti i pionieri, da Jacques a Savin Couëlle . La strada panoramica non esisteva ancora, l’avrebbero aperta solo nel ’65. Per arrivare verso la zona del Cala di Volpe si passava via Palau-Arzachena, poi si prendeva una strada bianca dalle parti di Demuro e si proseguiva su una mulattiera fino ad Abbiadori. Liscia di Vacca non era nemmeno collegata. Pensi che quando aprimmo il Cala di Volpe, d’estate uscivamo fuori ad aspettare che arrivasse qualche cliente, perché non passava nessuno!

Ma la vera magia succedeva dal notaio Altea. L’Aga Khan adottò una strategia d’acquisto ‘all’ingrosso’. I proprietari terrieri erano tutti parenti, famiglie storiche locali come gli Orecchioni o gli Azara. C’erano file indiane di 15-20 persone per firmare gli atti rigorosamente a mano. L’emissario diceva chiaramente: ‘O vendete tutti, o non compriamo niente’. Se un parente non voleva vendere, andavano a convincere i cugini pur di chiudere l’affare.”

In quel Jolly di Olbia lei incontra per la prima volta il Principe Aga Khan. Che impressione le fece?

Antonello Verona: “Me lo ricordo benissimo. Era al bar con Andrè Ardoin. Entrò questo ragazzo bellissimo, avremo avuto più o meno la stessa età, io 22 e lui forse 25. Stavano parlando, mi guardarono e mi chiesero: ‘Lei lo sa che stiamo aprendo il Cala di Volpe? Viene a lavorare con noi?’. Dissi di sì all’istante. C’era un’atmosfera incredibile. La principessa Ira von Fürstenberg faceva da sponda tra il Cala di Volpe e Porto Rotondo, tenendo le fila della mondanità. Il Principe spesso parcheggiava all’hotel le sue giovanissime fidanzate, come una bellissima ragazza di nome Anuska, per poi tornare a prenderle a fine giornata.

E poi c’era il mare. Molte serate al Cala di Volpe arrivavano in barca i Conti Donà delle Rose, Luigino e Nicolò, per fare festa. Ricordo un aneddoto del primo o secondo anno, quando c’era la gestione francese Le Luche: mi chiesero se sapevo guidare il motoscafo Riva. Li portai via mare a Porto Cervo, facendo tutto il giro largo da Mortorio per paura delle secche. All’epoca non c’era quasi nessuno, trovammo ad accoglierci solo il grande architetto Gigi Vietti, sua moglie e il loro cagnolino che si chiamava Spazzola.”

Oggi si parla della nascita della Costa Smeralda come di un “miracolo”. Qual è stato il segreto di questa esplosione turistica e finanziaria?

Antonello Verona: “Il segreto è stato il carisma del Principe: era una calamita. Arrivarono investitori con disponibilità immense, come il gruppo belga dei Pobięski (che comprarono a Liscia di Vacca dopo aver venduto le miniere di diamanti nel Congo), o i Guinness. Succedevano cose surreali. La famiglia Mentasti, ad esempio, comprò l’isola di Mortorio e l’isola di Soffi. Un giorno la moglie Mariella scese col gommone. Arrivò la Guardia Costiera per cacciarli e lei protestò: ‘Ma il Mortorio è mio, l’ho comprato io, sono Mentasti!’, ma la guardia fu irremovibile. E poi c’erano le feste folli a Poltu Quatu, prima che facessero saltare un monolite enorme in mezzo alla baia: una sera il conte Acquarone diede una festa in barca a fiumi di champagne. Un cameriere che portava scatole di caviale scivolò sulla passerella e cadde. Il giorno dopo dovettero recuperare le latte dal fondale marino!

L’impatto fu tale che la Sardegna intera veniva su con noi. All’estero la gente chiedeva: ‘Dov’è la Sardegna?’ e rispondevano: ‘Dove c’è la Costa Smeralda!’. Eppure, noi che vivevamo lì ogni giorno vedevamo un contrasto meraviglioso: la baia era bellissima, e capitava di vedere le vacche che passeggiavano tranquille sulla sabbia bianca della spiaggia di Liscia Ruja. Ma oltre ai soldi, il vero colpo di genio dell’Aga Khan fu il Consorzio. Un organo di controllo pazzesco che vincolava i proprietari e tutelava il paesaggio. Era un modello così perfetto che anni dopo, per il progetto del Bagaglino, ne copiammo lo statuto pari pari.”

Non solo lusso, ma anche radici. Dopo un passaggio all’Hotel Cervo, lei è stato l’ideatore de “La Fattoria”, un luogo che è entrato nel mito.

Antonello Verona: “Sì, dopo quattro anni passati all’Hotel Cervo, ne parlai con il maitre Sergio Grassi, di Parma. C’erano solo alberghi di lusso, mancava un ristorante sardo autentico. Creammo La Fattoria. C’era un camino lungo sei metri dove arrostivamo porcetti e agnelli a vista, un’idea ripresa decenni prima che lo facessero locali come Zuma. Servivamo la carne sui piatti di sughero, un’invenzione tutta nostra. In cucina c’era zia Peppina che preparava ravioli, pane frattau e tantissima zuppa cuata con il formaggio filante locale. Si lavorava a ritmi folli: facevamo 700 o 800 coperti al giorno, tra pranzo e cena. Arrivavano i pullman di turisti e si pagavano circa 30.000 lire per mangiare a crepapelle. Ma la vera mascotte era il nostro asinello: di solito stava fuori a mangiare gli scarti del pinzimonio, ma a volte saliva i gradini, entrava in sala e si metteva a mangiare la verdura direttamente dai tavoli. Finimmo persino in una fotografia sulla rivista americana Life!”

Lei ha plasmato anche la vita notturna tracciando letteralmente le strade del Sottovento e del Sopravento. Come andarono le cose?

Antonello Verona: “Comprai il terreno del Sottovento da zio Pasquale Orecchioni; era una vecchia cava di pietre che era servita per fare le strade della Gallura. Il progetto iniziale dell’architetto Busiri Vici prevedeva un albergo, ma mancava un po’ di cassa, così con il costruttore Giancarlo decidemmo di trasformarlo in appartamenti. Sotto aggiungemmo i campi da tennis e un locale. Non sapevo come chiamarlo. Passò l’allora parroco, Don Fresi, che rientrava da un locale di Porto Rotondo chiamato Sottocoperta. Mi guardò e disse: ‘Antonello, perché non lo chiama Sottovento? In fondo è riparato dal vento’. Lo presi al volo. Tutta la viabilità contorta di quella zona l’ho studiata io, bloccando le strade.

E il Sopravento? È nato essenzialmente per problemi di spazio, personale e parcheggio! Al Sottovento c’era troppa gente, dovevo mandare via i clienti in continuazione. All’inizio avevo pensato di chiamarlo ‘Blue Jeans’, ma alla fine rimase Sopravento.”

Fino ad arrivare ai fasti di Villa Harmony e agli eccessi degli ultimi decenni…

Antonello Verona: “Esatto, a Villa Harmony facemmo una grande spa che gestivo assieme a Elena. Lì ospitammo una festa pazzesca voluta da un magnate russo, spese ‘no limits’. Portarono il corpo di ballo del Lido di Parigi e ingaggiarono Zucchero per cantare davanti a sole 80 persone. Ricordo Zucchero che, scendendo, mi strinse la mano e disse: ‘Ma chi sono questi che mi pagano per cantare per 80 persone? Vabbè, a me non me ne frega niente, io canto’. La vera follia fu il giorno dopo: spostammo la stessa festa sulla spiaggia di Liscia Ruja senza Zucchero, ma con cantanti e DJ. Prendemmo tre camion per trasferire lì tutto il ristorante, portammo i gruppi elettrogeni, sistemammo la sabbia e mettemmo cuscini per terra con un buffet enorme ad aspettare i russi che arrivavano dal mare coi gommoni. Un lavoraccio, ma pagarono benissimo.”

Antonello, ripensando a quei giorni febbrili, c’è un ricordo dolce o un’emozione amara che le stringe ancora il cuore?

Antonello Verona: “Parto dal ricordo più bello. Per il Principe ho sempre avuto una devozione assoluta. I primi tempi gli servivo io la colazione. Abitava nella zona residenziale del Cala di Volpe e io gliela portavo direttamente a letto. Mi conosceva benissimo, era una familiarità bellissima, mi salutava e io mi sentivo onorato, avrei voluto fargli da maggiordomo.

Il ricordo più amaro è legato proprio alla fine di quell’epoca. C’era un progetto enorme di sviluppo, il ‘Masterplan’, che come ricordavano anche l’ex Sindaco Piero Filigheddu e l’architetto Satta, venne bloccato dalla burocrazia per 25 anni. Quella fu la fine. L’Aga Khan si smontò. Il nostro ultimo incontro avvenne fuori dal Sottovento, dopo una festa dello Yachting Club. Arrivò su un Maggiolino bianco, accompagnato dalla signorina Maffei che guidava. C’era ressa all’ingresso, lui entrò a salutare e uscì quasi subito. Gli andai incontro: ‘Principe, buonasera, come sta?’. Lui mi guardò, forse già consapevole che non c’era più nulla da fare, e mi rispose con una frase che non dimenticherò mai: ‘Bene Antonello… però a me i sardi non mi vogliono bene’.

È un peccato. Abbiamo perso un’occasione tutti. E la cosa che mi dispiace di più è che lui aveva scelto il suo angolo di paradiso, la Spiaggia del Principe, per fare il suo quartier generale, la sua casa. Non gli hanno permesso di costruirci nemmeno un garage. Ecco, quello rimane il più grande peccato di questa straordinaria avventura.”

La cena è pronta, mentre ripongo i microfoni nella valigetta penso alle tante interviste fatte per raccontare Costa smeralda®, e come sempre mi avvolge la solita domanda: Ma perchè siamo diventati all’improvviso così ciechi e sordi da non riuscire più a vedere quello che sarebbe accaduto se il progetto del Principe si fosse realizzato? Cosa sarebbe oggi l’intera Sardegna? Cosa saremmo noi, oggi?




EVENTI COSTA SMERALDA 2026: CULTURA, MUSICA E TRADIZIONI

DA LUGLIO A OTTOBRE

Prosegue fino a ottobre il calendario 2026 del Consorzio Costa Smeralda: concerti, Porto Cervo Libri, appuntamenti per le famiglie e iniziative dedicate all’arte, alle tradizioni della Sardegna e alla valorizzazione del territorio

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Porto Cervo, 17 luglio 2026 – Cultura, musica, letteratura, arte e tradizioni della Sardegna animano il calendario 2026 del Consorzio Costa Smeralda, già iniziato nel mese di luglio e destinato a proseguire fino a ottobre. Un ricco programma di appuntamenti rivolto a consorziati, residenti e visitatori, ospitato in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio: dalla Piazza Karim Aga Khan IValla Spiaggetta Sottopiazza, dalla Passeggiata di Porto Cervo alla Chiesa Stella Maris, fino alle spiagge di Capriccioli e Cala del Faro, a Liscia di Vacca e ad Abbiadori.

La stagione degli eventi si è aperta ad aprile con il prestigioso Premio Costa Smeralda, uno degli appuntamenti culturali più autorevoli e rappresentativi della destinazione.

Il programma propone un’offerta ampia e articolata, pensata per coinvolgere pubblici diversi: incontri con autori e personalità del panorama culturale e giornalistico, concerti, spettacoli per bambini e famiglie, iniziative dedicate all’arte e appuntamenti che raccontano l’identità, la storia e le tradizioni dell’isola.

Tra i momenti più attesi figurano i concerti di Spagna, Francesco Demuro, Nina Zilli e Tiromancino Trio, il DJ set con Rocco Hunt e Fred De Palma, gli appuntamenti musicali immersi nella natura, la rassegna letteraria Porto Cervo Libri, i Concerti di Musica Classica e la nuova edizione di Longevity Weeks Costa Smeralda e Longevity Fest, il progetto che pone al centro il tema della longevità e il ruolo della Sardegna come una delle Blue Zone più studiate al mondo.

Un calendario capace di coniugare intrattenimento, cultura, tradizioni e approfondimento, che conferma la vocazione della Costa Smeralda a essere non soltanto una destinazione turistica conosciuta e apprezzata a livello internazionale, ma anche un luogo di incontro, confronto culturale e valorizzazione delle eccellenze e del patrimonio locale.

Dichiara Renzo Persico, Presidente del Consorzio Costa Smeralda: “La Costa Smeralda è riconosciuta nel mondo per la bellezza dei suoi paesaggi e la qualità dell’accoglienza, ma desideriamo che sia sempre più anche luogo di incontro, dialogo e produzione culturale: dai concerti agli appuntamenti letterari, dalle iniziative dedicate alle famiglie ai progetti sulla longevità e sulla musica classica, ogni evento è pensato per generare valore per residenti, consorziati e visitatori e per rafforzare il legame tra il territorio e la sua comunità.

Promuovere la cultura significa investire nel futuro della destinazione, contribuendo a valorizzarne l’identità e a renderla sempre più viva e attrattiva. È questa la visione che guida l’impegno del Consorzio e che intendiamo perseguire attraverso un’offerta sempre più qualificata e capace di interpretare l’evoluzione della Costa Smeralda nel rispetto della sua storia e delle sue tradizioni.”

Porto Cervo Libri

La stagione si è aperta il 3 luglio con il consorziato Paolo Curto, protagonista dell’incontro dedicato ai suoi libri L’ultima vita, pubblicato da Paolo Sorba Editore, e Le mie sette vite, edito da Castelvecchi. A dialogare con l’autore, nella cornice della Spiaggetta Sottopiazza, è stata Laura Savio.

Il 6 luglio è stata la volta della giornalista e scrittrice Antonella Boralevi, che ha presentato il suo ultimo romanzo L’amore può succedere, pubblicato da Baldini+Castoldi, in dialogo con Giorgio Fresu.

Il 29 luglio il fotografo dei personaggi più noti della Costa Smeralda Riccardo Frezza presenterà Storia di un mercante di immagini, edito da Nemapress, ripercorrendo attraverso immagini e ricordi personaggi, luoghi e momenti legati alla storia della destinazione. Modererà l’incontro Giovanni Corbia.

Il 6 agosto il giornalista sportivo Amedeo Goria e la giornalista de Il Tempo Maria Monsè presenteranno I 50 sono i nuovi 30, pubblicato da PAV Edizioni. A moderare sarà Fulvio Giuliani.

Il 16 agosto l’ex Direttore Generale della Rai Mauro Masi e Ingrid Muccitelli, conduttrice di UnoMattina su Rai 1, presenteranno Promemoria. Un viaggio nella modernità, da Internet all’IA, e molto altro, edito da Class Editori. L’incontro sarà moderato da Pamela D’Amico di Rai Radio.

Il 19 agosto arriverà a Porto Cervo Zahi Hawass, tra gli egittologi più conosciuti al mondo, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’antico Egitto attraverso il volume L’uomo con il cappello, pubblicato da FAS Editore. Modererà l’incontro l’interprete e archeologa Stefania Sofra.

Spazio anche al giornalismo d’inchiesta con Lirio Abbate, che il 21 agosto, a Cala del Faro, presenterà I diari del boss, pubblicato da Rizzoli, in dialogo con il giornalista Giuseppe Scarpa. L’incontro sarà moderato da Davide Mosca.

Chiuderà la rassegna, il 26 agosto, la consorziata e giornalista del Quotidiano Nazionale Claudia Marin, autrice de Il futuro che eravamo. A dialogare con lei sarà Giacomo Bedeschi, direttore de La Nuova Sardegna.

La musica tra mare e natura

La musica sarà protagonista dell’estate smeraldina con appuntamenti capaci di unire interpreti di richiamo e scenari naturali di particolare suggestione.

Il 19 luglio la Piazza Karim Aga Khan IVospiterà il concerto di Spagna, artista che ha segnato la storia della musica pop italiana e internazionale.

Il 22 luglio tornerà il Concerto all’Alba sulla spiaggia di Capriccioli, uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate, durante il quale la musica accompagnerà il sorgere del sole in uno degli scenari più conosciuti della Costa Smeralda.

Il 24 luglio, alla Spiaggetta Sottopiazza, si terrà il concerto letterario di Veronica Demuro e Franco Demontis, che unirà musica, lettura recitata de La festa maledetta e una sfilata di abiti di alta moda.

Il 31 luglio la Piazza Karim Aga Khan IVaccoglierà il tenore Francesco Demuro, protagonista di una serata dedicata alla grande tradizione lirica.

Il 3 agosto, a Liscia di Vacca, si rinnoverà l’appuntamento con il Concerto alla Luna, nel quale musica e paesaggio si incontreranno in un’atmosfera particolarmente evocativa.

Il 10 agosto sarà la volta di Nina Zilli, una delle interpreti più originali e apprezzate del panorama musicale italiano contemporaneo, che si esibirà nella Piazza Karim Aga Khan IVdi Porto Cervo.

Il 13 agosto Cala del Faro farà da cornice al Concerto al Tramonto, un appuntamento pensato per accompagnare con la musica uno dei momenti più affascinanti della giornata.

Il 21 agosto la Chiesa Stella Maris di Porto Cervo ospiterà il Concerto d’organo del maestro Stefano Melis Sechi, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum insieme alla Parrocchia Stella Maris. Un appuntamento che unirà il fascino della musica d’organo alla particolare atmosfera di uno dei luoghi simbolo di Porto Cervo.

Il 24 agosto il Campo di Abbiadori ospiterà Fabrizio Moro e Rocco Hunt, protagonisti di un DJ set che porterà in Costa Smeralda l’energia e i successi di due artisti molto amati dal pubblico italiano.

Il programma musicale di agosto si concluderà il 31 con il concerto dei Tiromancino Trio, formazione guidata da Federico Zampaglione che porterà nella Piazza Karim Aga Khan IValcuni dei brani più rappresentativi del proprio repertorio.

Arte, storia e tradizioni della Sardegna

Particolare attenzione sarà riservata alla valorizzazione dell’identità culturale e delle tradizioni dell’isola.

Il 20 luglio, negli spazi della Passeggiata di Porto Cervo, sarà inaugurata la mostra “Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia”, un viaggio a ritroso alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo attraverso mappe e carte geografiche d’epoca. L’esposizione promossa dal Consorzio Costa Smeralda, con il sostegno di Smeralda Holding, ideata dall’APS Mare Nostrum e dalla Parrocchia di Stella Maris, in collaborazione con l’associazione Culturale La Scatola Del Tempo e l’Istituto Euromediterraneo, racconterà l’evoluzione della rappresentazione cartografica del territorio e il profondo legame tra la Sardegna, il mare e la storia della navigazione nel Mediterraneo. La mostra resterà aperta al pubblico sino al 20 agosto. 

Il 25 luglio, nella Piazza Karim Aga Khan IV, si terrà il talk “Sardegna Terra di Cavalli”, dedicato a uno degli elementi più autentici del patrimonio culturale e identitario dell’isola.

Il 27 luglio in Piazza Karim Aga Khan IVsarà la volta del Galà della Sardegna, una celebrazione della musica, del folklore e delle tradizioni popolari che raccontano l’anima e la ricchezza culturale del territorio.

Il 28 luglio, Piazza Stella Maris ospiterà l’incontro “Da Newman a Tolkien: l’umilta’ della storia”, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum e patrocinato da Istituto Euromediterraneo e Chiesa Stella Maris. Relatore dell’evento sarà il professor Giuseppe Pezzini, docente di Filologia latina al Corpus Christi College dell’Università di Oxford. L’appuntamento sarà introdotto dai saluti istituzionali di don Mauro Moretti, parroco di Stella Maris, e di don Giorgio Diana, direttore dell’Istituto Euromediterraneo.

Il 1° agosto Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Maria Livia Brunelli saranno protagoniste di un incontro dedicato all’arte, in occasione del terzo anniversario della presenza in Sardegna della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Il talk offrirà l’opportunità di riflettere sul ruolo dell’arte contemporanea nella crescita culturale e sociale del territorio.

Il calendario proseguirà il 1° settembre con un incontro dedicato a Grazia Deledda, nel centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura, attraverso le testimonianze e gli approfondimenti di Vanna Fois e Franca Carboni.

Il 28 agosto la tradizionale Festa Patronale di Porto Cervo organizzata dalla Parrocchia di Stella Maris: alle ore 18:00 la Santa Messa in onore della Madonna di Stella Maris a seguire la suggestiva processione a mare, fuochi di artificio, cena per la comunità e intrattenimento musicale.

Gli appuntamenti per bambini e famiglie

Anche quest’anno il programma dedica ampio spazio ai più piccoli, con spettacoli e momenti di animazione pensati per coinvolgere bambini e famiglie.

L’8 luglio la Spiaggetta Sottopiazza ha ospitato il Circolander di Priamo Casu, con animazione, zucchero filato e popcorn.

Il 23 luglio torneranno mascotte, palloncini e giochi con Lucy & Friends, mentre il 4 agosto Natalie Belli e Dina Petrucci presenteranno Mr Clip, una favola proposta anche in lingua inglese, capace di unire fantasia, creatività e valori educativi.

Il 12 agosto sarà la volta dello spettacolo della compagnia Circo Bow Tie. Il programma dedicato alle famiglie si concluderà il 27 agosto con le marionette della compagnia Kronicokab.

Tutti gli appuntamenti per bambini si svolgeranno alla Spiaggetta Sottopiazza.

Gli appuntamenti di settembre e ottobre

A settembre tornerà il Classic Music Festival Costa Smeralda in programma nelle serate del 5, 7, 9 e 11 settembre: quattro appuntamenti dedicati ai grandi interpreti e ai capolavori del repertorio internazionale.

Dal 24 settembre all’11 ottobre si svolgerà la prima edizione di Longevity Weeks Costa Smeralda, iniziativa ricca di eventi sportivi, gare agonistiche e amatoriali, con talk  alla salute e allo stile di vita sano guidato in primis da una corretta alimentazione. 

Il 3 e il 4 ottobre ci sarà la quinta edizione del Longevity Fest Costa Smeralda con un’attenzione particolare alle biotecnologie e con l’assegnazione del Longevity Award al fotografo internazionale Steve McCurry.




Prima Nazionale della presentazione del libro del Prof. Sergio Astori “Dizionario poetico dell’umano. 140 racconti” a Villanova Monteleone.

Associazione Culturale Interrios
COMUNICATO STAMPA

Spett.le Redazione

Prima Nazionale della presentazione del libro del Prof. Sergio Astori “Dizionario poetico dell’umano. 140 racconti” a Villanova Monteleone.

Sarà il Prof. Sergio Astori psichiatra, psicoterapeuta e docente presso la Facoltà di Psicologia dell’Università del Sacro Cuore di Milano a intervenire a Villanova Monteleone al secondo incontro del Progetto “Prevenire – Educare – Formare” inserito nel Festival “La cultura oltre i confini”. L’incontro è rivolto a tutti ma in modo particolare alle famiglie, a insegnanti, operatori pastorali, educatori, animatori, catechisti e formatori. L’ appuntamento, organizzato dall’Associazione Culturale Interrios e dalla Parrocchia San Leonardo con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Unione dei Comuni del Villanova dell’Associazione Misericordia, si terrà venerdì 24 luglio 2026 a Villanova Monteleone alle 19:30 nella Piazza Raimondo Piras adiacente “Su Palatu”.
Questo appuntamento sarà l’occasione per il lancio dell’ultimo libro del Professore “Dizionario poetico dell’umano. 140 racconti” (Castelvecchi Editore) nelle librerie da qualche giorno e sarà anche la prima presentazione pubblica a livello nazionale.
Per sei anni, le parole sono arrivate così: senza fretta. Alcune sono nate durante un colloquio, altre lungo una strada percorsa ogni mattina; altre ancora mentre qualcuno cercava il nome giusto per una ferita o per una speranza. Tutte hanno fatto emergere volti, storie, incontri, così scrive Sergio Astori. Centoquaranta “parole buone”, brevi racconti organizzati come un vocabolario esistenziale. Da “Abbraccio” a “Vela”, i testi – nati nell’arco di sei anni – attingono all’esperienza quotidiana delle relazioni, della cura, della fragilità e della meraviglia.
Durante la serata si avrà modo di riflettere su queste tematiche, ora più che mai attuali, dove l’autore dialogando con il Vescovo della Diocesi Alghero-Bosa Mons. Mauro Maria Morfino cercheranno di comunicare come la parola scritta, le “parole della nostra epoca”, e la poesia possano diventare veri e propri strumenti di cura, orientamento e pacificazione interiore e non solo, con qualche riferimento all’Enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leona XIV.
Sergio Astori, psichiatra, psicoterapeuta e docente presso la Facoltà di Psicologia dell’Università del Sacro Cuore di Milano è autore di numerosi libri tra i quali: “Resilienza. Andare oltre: trovare nuove rotte senza farsi spezzare dalle prove della vita”, “Senza sconti. 12 incontri con l’energia del Vangelo”, “Effetti desiderati. Parole, psicofarmaci e relazioni quando l’anima fa male”, “Parole Buone. Pillole di resilienza per superare la crisi” e “Lessico resiliente”.
Ringrazio e porgo cordiali saluti.

Bastianino Monti – 3487424621




Premio Cipolla Dorata, Anna Tifu fa sognare Banari

Le note di “Non potho reposare” risuonano tra le vie del centro storico. La grande violinista ha ricevuto il prestigioso riconoscimento sul palco di Piazza Umberto I dalle mani dell’artista Giuseppe Carta, e ha ricordato il lungo legame con la comunità banarese, nato venticinque anni fa durante un’esibizione da enfant prodige

BANARI. Le note di un violino del Settecento suonano “Non potho reposare”, elevandosi tra le vie del centro storico con un’intensità rara e commovente, un vibrato che riesce a toccare i cuori nel profondo. È il violino di Anna Tifu, insignita sabato (18 luglio) a Banari del Premio Cipolla Dorata 2026 «per il suo straordinario talento, per l’eccellenza con cui onora la Sardegna nel mondo e per l’emozione che, attraverso la sua musica, dona a tutti noi». Intorno al palco di Piazza Umberto I esplode un’ovazione da parte del pubblico, accorso numeroso nonostante il caldo torrido blocchi anche il respiro.

La grande musicista sarda ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalle mani del maestro scultore Giuseppe Carta, assieme alla presidente della Proloco, Sabrina Fiori, al sindaco Francesco Basciu e al giornalista Salvatore Taras che ha condotto la serata.

Al cospetto del pubblico, Anna ha ricordato il lungo affetto che la lega alla comunità banarese, dove venticinque anni fa si esibì da enfant prodige con il chitarrista Luigi Puddu. E ora è tornata da professionista internazionale, per ritirare uno dei premi più importanti che il territorio conceda a chi abbia saputo portare orgogliosamente nel mondo il nome della propria terra.

Dal palco, la violinista ha ricordato gli esordi, gli studi intensi a Filadelfia e a Parigi, i primi successi, le gioie e le amarezze di un mestiere che richiede tanto impegno e dedizione. Quindi gli aneddoti su una vita che, al di fuori dei palcoscenici, è del tutto normale. Ha parlato dell’amore per la musica romantica e per il tango.

Non poteva mancare un accenno alla doppia anima. Da un lato quella ereditata dalla madre sarda, che le ha donato l’amore per l’isola in cui è cresciuta, “una terra che aiuta a ritrovare il giusto equilibrio al ritorno da ogni concerto”. Quindi l’anima romena, figlia di un musicista che ha saputo istillargli la prima passione, quando esibirsi era come un gioco che l’ha portata, quasi inaspettatamente, a calcare i palcoscenici più prestigiosi a livello planetario, utilizzando sempre strumenti di grande valore, tra i quali uno Stradivari.

Taras ha posto l’accento sul contributo dato alla rottura di uno stereotipo duro a morire, quello per cui una bella donna non possa essere anche brava e intelligente, e ottenere successo grazie al suo puro talento. Anna ha eseguito dal vivo anche un pezzo più tecnico, un’applauditissima Ciaccona di Bach in Re minore, prima di salutare gli spettatori, lasciando a Banari un ricordo che resterà forte negli anni a venire.

Premio Cipolla più grande 2026

La serata è proseguita con il conferimento del Premio Cipolla più grande 2026, ritirato da Antonietta Derudas di Ossi. La serata ha preso il via nel segno della tradizione con l’esibizione del “Cuncordu Banaresu” diretto da Silvio Nappi, ed è proseguita con l’apertura ufficiale degli stand in cui gustare le specialità gastronomiche delle proloco di Banari, Uri, Usini e Porto Torres, accompagnati dalla musica live dei The 90’s Hits e DJ set, in attesa dell’appuntamento di domenica con Antonello Monte, Gianpaolo Demartis, Pinuccio Mangatia, Francesco Cuccuru e lo show cooking di Pier Paolo Argiolu, conosciuto al pubblico televisivo sardo con il nome di Cozzina.

La manifestazione è organizzata dalla Proloco con il sostegno del Comune di Banari e il patrocinio della Regione Sardegna, parte integrante del network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Per info e prenotazioni consultare il sito www.sagracipollabanari.it.

La Proloco di Banari al lavoro



“Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia”

Un viaggio a ritroso, alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo

Dal 20 luglio al 20 agosto, alla Passeggiata di Porto Cervo, una mostra di antiche carte nautiche racconta un luogo che per secoli ha accolto i naviganti del Mediterraneo.

Porto Cervo, 17 luglio 2026 – Sarà inaugurata lunedì 20 luglio alle ore 19.00, presso La Passeggiata di Porto Cervo, la mostra “Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia. Un viaggio a ritroso alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo”, promossa dal Consorzio Costa Smeralda, con il sostegno di Smeralda Holding, ideata dall’Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum e dalla Parrocchia Stella Maris, in collaborazione con l’Associazione Culturale La Scatola del Tempo e l’Istituto Euromediterraneo. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 20 agosto.

Attraverso una preziosa selezione di antiche carte nautiche e portolaniche, la mostra conduce il visitatore in un viaggio nella storia del Mediterraneo, alla scoperta di un Porto Cervo che esisteva ben prima della nascita della Costa Smeralda®. Dal Medioevo in poi, le mappe testimoniano infatti l’importanza di questo approdo naturale lungo le coste della Gallura, conosciuto e utilizzato dai naviganti come luogo sicuro dove trovare riparo durante la navigazione.

Le carte esposte raccontano un Mediterraneo fatto di rotte commerciali, esplorazioni, traffici marittimi e approdi strategici. I cartografi dell’epoca non rappresentavano semplicemente paesaggi, ma luoghi essenziali alla sopravvivenza dei marinai: baie protette, punti di rifornimento, approdi sicuri. Tra questi compare anche Porto Cervo, a testimonianza di una storia che affonda le proprie radici molto prima dello sviluppo della destinazione turistica contemporanea.

Frutto di anni di ricerca e del recupero di preziose carte antiche provenienti da collezioni private e mercatini antiquari di tutta Europa, la mostra restituisce profondità storica a un luogo spesso identificato esclusivamente con la sua storia più recente, offrendo ai visitatori una prospettiva inedita sulle origini di Porto Cervo e sul suo legame con la navigazione mediterranea.

Al termine della presentazione inaugurale è prevista una visita guidata della mostra, durante la quale saranno illustrate le principali carte esposte e il loro significato storico, accompagnando i visitatori alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo

«La Costa Smeralda® è conosciuta nel mondo per la sua capacità di coniugare bellezza, ospitalità e qualità della vita. Ma un territorio vive anche della propria storia e della propria identità. Per questo il Consorzio sostiene con convinzione iniziative come questa, che permettono di riscoprire e condividere un patrimonio culturale spesso poco conosciuto, arricchendo il racconto della destinazione e rafforzando il legame tra la comunità, i suoi luoghi e la loro memoria.», dichiara Mario Ferraro, Vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda.

L’iniziativa nasce dalla passione e dall’attività di ricerca di Mario Sotgiu, che nel corso degli anni ha raccolto e studiato numerose carte nautiche antiche, ricostruendo la presenza di Porto Cervo nella cartografia storica del Mediterraneo.

«Questa mostra nasce dalla passione per la storia del territorio e da un lungo lavoro di ricerca che, nel corso degli anni, ha portato al recupero di preziose carte nautiche provenienti da collezioni private e mercatini antiquari di tutta Europa. Riunirle oggi in un’unica esposizione significa restituire a Porto Cervo una parte della sua memoria, raccontando una storia che precede di secoli quella della Costa Smeralda®. Non è soltanto una mostra di carte portolaniche, ma un viaggio nella memoria di un luogo antico chiamato Porto Cervo. L’obiettivo è offrire un piccolo contributo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale di questo straordinario angolo della Gallura», spiega Mario Sotgiu, Presidente dell’Associazione Culturale La Scatola del Tempo.

Con questa iniziativa il Consorzio Costa Smeralda rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio, promuovendo una conoscenza più profonda delle sue radici e della sua identità. La mostra rappresenta il risultato della collaborazione tra associazioni culturali e realtà del territorio unite dall’obiettivo comune di preservare e raccontare la memoria storica di Porto Cervo, offrendo ai visitatori un viaggio nel tempo alla scoperta delle origini di uno dei luoghi più iconici del Mediterraneo.

Informazioni

Mostra
Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia. 

Un viaggio a ritroso alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo

Promossa da
Consorzio Costa Smeralda

Sostenuta e sponsorizzata da
Smeralda Holding

Ideata da
Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum
Parrocchia Stella Maris

In collaborazione con
Associazione Culturale La Scatola del Tempo
Istituto Euromediterraneo

Inaugurazione
Lunedì 20 luglio 2026, ore 19.00

Sede
La Passeggiata, Porto Cervo

Periodo di apertura
Dal 20 luglio al 20 agosto 2026




Da Morricone a Piazzolla, il Ludus Quartet in concerto ad Alghero

Il 20 luglio la grande musica da camera va in scena nella cattedrale di Santa Maria per il Festival Internazionale Contrasti

ALGHERO. Un’occasione imperdibile per gli appassionati di musica da camera: ascoltare un ensemble di violini, viola e violoncello all’interno di uno dei luoghi più affascinanti di Alghero, dove l’eleganza della musica dialogherà con la bellezza dell’architettura e della storia, regalando al pubblico un’esperienza culturale di forte intensità. Lunedì 20 luglio alle 20.30, nella Cattedrale di Santa Maria il Ludus Quartet, prestigioso quartetto d’archi in arrivo dal Trentino-Alto Adige, presenta IDIOMA, un interessante percorso concertistico che arriva in Sardegna nel calendario del Festival Internazionale Contrasti 2026 – Spring Edition diretto da Laura Cocco.

Il progetto musicale esplora il concetto di idioma come linguaggio espressivo, mettendo in dialogo la tradizione popolare con la scrittura colta contemporanea. Il quartetto d’archi diventa un unico organismo sonoro, con un programma è originale e coinvolgente, capace di creare atmosfere suggestive attraverso l’incontro tra melodie antiche, ritmi popolari e ricerca musicale contemporanea. L’ingresso è gratuito.

La serata si aprirà con Strum della compositrice americana Jessie Montgomery, pagina costruita sull’energia dei pizzicati e ispirata agli idiomi folkloristici americani. Seguirà una selezione di Wood Works, raccolta di melodie tradizionali danesi, norvegesi e svedesi rielaborate dal Danish String Quartet, per proseguire con i suggestivi Sonnets en Rondeaux di Giovanni Sollima. A concludere il programma saranno due autentici capolavori del Novecento: Oblivion di Astor Piazzolla e C’era una volta il West di Ennio Morricone, in un finale capace di emozionare e coinvolgere il pubblico.

Fondato nel 2001, il Ludus Quartet è composto da Ivo Crepaldi e Andrea Ferroni ai violini, Alexander Monteverde alla viola e Ivo Brigadoi al violoncello. In oltre vent’anni di attività il quartetto si è perfezionato con alcuni tra i più importanti maestri della scuola quartettistica internazionale, tra cui Piero Farulli, Milan Škampa, Hatto Beyerle e Norbert Brainin, distinguendosi inoltre in prestigiosi concorsi nazionali e internazionali.

La manifestazione continua a promuovere l’eccellenza musicale, portando in Sardegna interpreti di rilievo nazionale e internazionale e valorizzando, attraverso la musica, alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio storico e artistico dell’isola.

Il Festival Internazionale Contrasti è realizzato dall’associazione Contrapunctum con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari nell’ambito del network Salude & Trigu, con il patrocinio del Comune di Alghero.




Banari, domani Anna Tifu riceve il premio Cipolla Dorata

La consegna del prestigioso riconoscimento ideato e donato da Giuseppe Carta inaugura due giorni di itinerari del gusto, musica, arte e natura

Domenica l’appuntamento è con chef Cozzina, Pinuccio Mangatia, Francesco Cuccuru, Antonello Monte e Giampaolo Demartis

BANARI. La Sagra della Cipolla Dorata di Banari prende il via domani (sabato 18 luglio) alle 18.30, in Piazza Umberto I, con il conferimento del premio speciale ad Anna Tifu, violinista sarda di fama mondiale che ha portato il prestigio e la cultura della Sardegna sui palcoscenici più importanti a livello globale.

Ideato e donato dall’artista banarese Giuseppe Carta, il premio speciale Cipolla Dorata ogni anno apre i festeggiamentidedicati al gusto, alla convivialità e all’arte, per essere assegnato a un sardo che abbia reso onore al nome della Sardegna nel mondo. Tra le personalità già insignite del prestigioso riconoscimento ci sono il tenore Francesco Demuro, lo chef Luigi Pomata, il calciatore Gianfranco Zola e la cantante Elena Ledda.

La sigla d’apertura è affidata, come da tradizione, a “Su Cuncordu Banaresu” diretto da Silvio Nappi, che proporrà dal vivo alcuni brani suggestivi. Ad accogliere Anna Tifu sul palco saranno il sindaco Francesco Basciu, la presidente della Proloco Sabrina Fiori e naturalmente, il maestro Carta, apprezzato a livello internazionale e riconosciuto per essere il caposcuola “dei peperoncini e dei grandi frutti della Terra”. A moderare l’incontro sarà il giornalista Salvatore Taras.

Subito dopo sarà assegnato il premio al produttore del bulbo più grande coltivato nella stagione 2026. Quindi l’inaugurazione ufficiale degli stand enogastronomici che, quest’anno, coinvolgono le proloco di Banari, Uri, Usini e Porto Torres, con un menù ricco di specialità a base di cipolla e non solo. Alle 21 Musica live con The 90’s Hits e, dalle 23 DJ set in piazza.

Domenica alle 8.30 partono le escursioni nel territorio a piedi e in MTB, alle 11 il laboratorio di Torrone sardo artigianale con l’antica ricetta di Antonello Monte e, alle 13, pranzo nel giardino alberato.

Alle 17 si riparte con animazione per bambini in Piazza della Palma e con i grandi giochi in legno di Sanna&Mele (ingresso libero). Alle 17.30 Gianpaolo Demartis proporrà l’incontro “Erbe e magia nella tradizione popolare sarda”, alle 18.30 sarà la volta di “Golden Hour: Aperitivo con la dorata” condotta da Pinuccio Mangatia e Francesco Cuccuru.

Alle 19.30 sarà il momento dello show cooking dello chef Pier Paolo Argiolu Cozzina, con una ricetta speciale proposta in degustazione insieme a una selezione di vini locali. Chiusura di serata sulle note del progetto “Regina Ornella”, tributo a Ornella Vanoni di Elisa Carta con la chitarra di Francesco Ogana.

La manifestazione è organizzata dalla Proloco con il sostegno del Comune di Banari e il patrocinio della Regione Sardegna, parte integrante del network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Sono gli ultimi giorni per prenotare online le varie esperienze. Per info e prenotazioni consultare il sito www.sagracipollabanari.it.