Porto Cervo, pattuglie in e-bike per l’estate: più controlli tra centro e Costa Smeralda

Con l’arrivo della stagione estiva, a Porto Cervo entra in servizio un nuovo modello di vigilanza più agile e vicino alle persone. Le biciclette elettriche permetteranno di presidiare con maggiore rapidità le aree più frequentate, dalle vie del centro ai percorsi pedonali della località turistica.

La stagione turistica porta con sé un aumento delle presenze e, insieme, la necessità di rafforzare i controlli nelle zone più battute di Porto Cervo. Per questo, durante l’estate, i servizi di vigilanza potranno contare anche sull’impiego delle e-bike, pensate per garantire spostamenti rapidi e una presenza costante nei punti più frequentati della località.

Le biciclette elettriche consentiranno di muoversi con più facilità lungo le strade del centro, nelle aree pedonali e in quei tratti dove i mezzi tradizionali risultano meno pratici. Una soluzione che punta a rendere i controlli più dinamici, ma anche più discreti, in un contesto urbano e turistico dove rapidità e flessibilità fanno la differenza.

L’obiettivo è rafforzare il contatto diretto con residenti, operatori economici e visitatori, soprattutto nei mesi in cui Porto Cervo e l’intera Costa Smeralda registrano il maggior afflusso di persone. Una presenza più capillare sul territorio potrà favorire sia la prevenzione dei comportamenti illeciti sia interventi più tempestivi nelle aree maggiormente frequentate.

La scelta di puntare su mezzi elettrici si inserisce anche in una visione più ampia, che unisce sicurezza, attenzione all’ambiente e qualità della vita. In una delle mete turistiche più note della Sardegna, il presidio del territorio si adatta così alle caratteristiche del luogo, con strumenti moderni capaci di coniugare efficienza, sostenibilità e vicinanza alla comunità.




Cronaca di un Consiglio: Alghero tra Emergenze Urbane, Tensioni Burocratiche e lo Stallo Finale

L’Editoriale: Lo Stato della Città al 30 Giugno

La seduta del Consiglio Comunale del 30 giugno 2026 si è aperta sotto l’ombra di un paradosso istituzionale: l’assemblea si è riunita tra le mura di Villa Maria Pia, un luogo che il consigliere Cocco ha denunciato come “occupato senza titolo” nei giorni immediatamente precedenti alla delibera di concessione del 12 giugno. Questo velo di presunta irregolarità ha dato il tono a una seduta iniziata con 23 presenti, ma destinata a naufragare nel disinteresse. Come un analista attento non può ignorare, l’aula ha oscillato tra l’ordinaria amministrazione di una città turistica e una cronica incapacità di gestire la propria macchina burocratica. Le segnalazioni iniziali sono state il termometro di un malessere profondo, dove il decoro e la legalità non sono stati solo temi di dibattito, ma capi d’accusa contro una gestione che sembra arrancare dietro le proprie stesse scadenze.


Decoro e Sicurezza Urbana: Il Paradosso dei Monopattini e l’Inerzia sui Rifiuti

Per una città che punta sull’accoglienza internazionale, la sicurezza e l’igiene sono i primi biglietti da visita. Eppure, la discussione ha messo a nudo una realtà fatta di sanzioni e ritardi infrastrutturali che minano la competitività del territorio.

Dagli interventi dei consiglieri Pais, Caria e Cocco, emergono criticità sistemiche analizzate nei seguenti punti:

  • Il Paradosso del Casco e della Mobilità: Il servizio di noleggio monopattini è finito sotto accusa perché privo di caschetti, esponendo i turisti a sanzioni inevitabili. Il Sindaco ha risposto con una difesa che sa di resa: i caschi sono stati forniti ma decimati dai vandali. I dati 2026 parlano chiaro: 38 sanzioni elevate, spesso per guida in coppia o mancanza di protezione. La soluzione prospettata — la sostituzione dei monopattini con le biciclette — appare più come un ritiro strategico che come una risoluzione del problema sicurezza.
  • Igiene Urbana e il Fallimento dei Sei Mesi: Nonostante l’avvio del nuovo appalto, la città sconta l’incapacità del gestore di raggiungere il pieno regime entro il termine contrattuale di sei mesi. Il simbolo di questa stasi sono i “cestini intelligenti” PNRR: mentre i B&B soffrono per la mancanza di mastelli (alimentando l’abbandono di rifiuti non conformi), le isole ecologiche smart restano ferme a Galboneddu per “criticità tecniche”.
  • Blackout e Infrastrutture Energetiche: Il centro storico continua a subire interruzioni elettriche nei weekend di picco. Sebbene il Sindaco citi un piano Enel da 12 milioni di euro per una nuova cabina primaria, l’incapacità di individuare spazi idonei nel cuore della città suggerisce un conflitto irrisolto tra tutela del suolo e necessità di potenziamento tecnologico.

Analisi “So What?” Dalle strade del centro ai registri dei servizi sociali, il filo conduttore è lo scollamento tra programmazione e realtà. La scelta di “tornare alla bicicletta” e l’accumulo di hardware tecnologico (cestini smart) mai attivato rivelano un’amministrazione che acquista innovazione ma non possiede la competenza burocratica per metterla a terra, declassando l’offerta turistica di Alghero rispetto ai competitor mediterranei.


Politiche Sociali: Il Fondo Affitti tra Successo Finanziario e Omissioni Tecniche

In un mercato immobiliare teso dai canoni turistici, i sussidi alla locazione sono la barriera che impedisce l’espulsione delle fasce deboli. Il caso sollevato dal consigliere Cocco riguardo alla mancata applicazione dell’incremento ISE del 25% per disabili e anziani evidenzia una gestione che privilegia la semplificazione amministrativa rispetto alla tutela sartoriale dei vulnerabili.

Anno Domande Pervenute Domande Accolte Fondi RAS Stanziati (€) Contributo Medio (€)
2021 500 482 879.537,79 1.824,77
2022 643 575 1.194.203,96 2.076,88
2023 740 646 528.000,00 817,96
2024 665 645 1.152.733,00 1.787,18
2025 739 707 2.055.658,89 2.900,38

L’Analisi Tecnica: L’assessora Salaris ha ammesso che l’omissione dell’incremento ISE è stata una scelta dettata dalla “complessità dell’istruttoria”. Sebbene il fondo record di oltre 2 milioni di euro abbia permesso di coprire il 100% del fabbisogno quest’anno, l’analista deve notare come questa “semplificazione” abbia rischiato di escludere nuclei familiari situati appena sopra la soglia minima, corretta solo ex-post dopo la pressione dell’opposizione.


La Macchina Amministrativa: Errori Matematici e Tensioni Sindacali

Il cuore del malessere algherese risiede nella gestione del personale e nella trasparenza. Due fronti caldi testimoniano una “approssimazione” che sfocia nel grottesco.

  1. Progressioni Verticali: Il concorso interno è stato sospeso per errori tecnici imbarazzanti. La Segretaria Generale ha ammesso che “la matematica non è un’opinione”: la sommatoria dei punteggi per i titoli (master, lauree, corsi) superava il tetto massimo di 20 punti previsto dal regolamento, creando una sproporzione valutativa insostenibile. A ciò si aggiunge una frizione sindacale evidente: all’incontro decisivo del 18 giugno erano presenti solo 5 componenti RSU su 12, un segnale di sfiducia che l’amministrazione non può ignorare.
  2. Accesso agli Atti: Mentre il Sindaco rivendica un tempo medio di risposta di 5,63 giorni nel 2026 (un miglioramento del 65%), la polemica politica resta accesa. Il Sindaco ha tentato di minimizzare i ritardi attuali citando il proprio “calvario” durante la precedente amministrazione, quando attese “5 anni più 2” per una risposta.

Innovazione nel PAO 2026: Nel tentativo di arginare l’inerzia, l’amministrazione ha inserito il “rispetto dei tempi di riscontro alle istanze dei consiglieri” come obiettivo trasversale. Il mancato raggiungimento peserà direttamente sulla retribuzione di risultato dei dirigenti, istituzionalizzando la sanzione per il ritardo burocratico.


Risorsa Idrica e Sovranità Alimentare

L’allarme lanciato dalle associazioni di categoria sulla diga del Cuga ha evidenziato un preoccupante “information gap” nell’ufficio del Sindaco, il quale ha inizialmente ammesso di non aver visto le segnalazioni, per poi rassicurare l’aula: “nessun agricoltore rimarrà senza acqua”.

Sul fronte della tutela del prodotto, il Consiglio ha trasformato una risoluzione unanime in un atto deliberativo formale (punto 62) su pressione delle lobby agricole. L’obiettivo è spingere l’UE a escludere i prodotti agricoli dall’Art. 60 del Codice Doganale, sostituendo il criterio dell’ultima trasformazione con l’obbligo di indicazione dell’origine geografica, a difesa della trasparenza per i consumatori sardi.


L’Epilogo: Il Crollo Tecnico e Politico

La seduta è deflagrata sul punto 63, relativo alla concessione Medea per la rete del gas. Il consigliere Peru, in veste di whistleblower tecnico, ha smascherato un atto amministrativo ai limiti dell’illegittimità: la delibera conteneva errori materiali fatali nei mappali catastali (confusione tra i mappali 957, 1497, 1500 e 1501), arrivando al paradosso di concedere una servitù su un mappale (1500) che l’atto stesso dichiarava accorpato e trasformato in un altro (1501).

Il momento di massima tensione si è toccato quando la Segretaria Generale ha tentato di spingere per una votazione “sulla fiducia”, scatenando la rivolta del consigliere Pais e la successiva sospensione. Al rientro, l’emorragia di consiglieri è stata totale: dai 23 iniziali si è passati a 9, per poi chiudere con soli 4 presenti al secondo appello.

Analisi Finale La caduta del numero legale non è stata un incidente di percorso, ma l’esito naturale di una “administrative sloppiness” (trascuratezza amministrativa) che ha logorato la pazienza dell’aula. Una maggioranza che non garantisce i numeri su una delibera viziata da errori catastali elementari dimostra una fragilità politica preoccupante. Per Alghero, la sfida non è solo politica, ma di rigore tecnico: senza una burocrazia capace di distinguere tra un mappale e l’altro, ogni ambizione di sviluppo resterà sepolta sotto le macerie dello stallo amministrativo.




Giampaolo Cassitta e Pier Luigi Piredda saranno protagonisti a Villanova Monteleone della Rassegna “Libriamoci, Incontriamoci: Libri per uscire” con la presentazione del libro “Aria mossa. Storia di una protesta e delle sue ombre nel carcere di Sassari”.

Giampaolo Cassitta e Pier Luigi Piredda saranno protagonisti a Villanova Monteleone della Rassegna “Libriamoci, Incontriamoci: Libri per uscire” con la presentazione del libro “Aria mossa. Storia di una protesta e delle sue ombre nel carcere di Sassari”.

Altro appuntamento a Villanova Monteleone per la sesta edizione della Rassegna “Libriamoci, Incontriamoci: Libri per uscire” inserita nel Festival “La cultura oltre i confini”.
A questo terzo incontro parteciperanno Giampaolo Cassitta e Pier Luigi Piredda che presenteranno il loro libro “Aria mossa. Storia di una protesta e delle sue ombre nel carcere di Sassari”.
L’incontro, organizzato dall’Associazione Culturale Interrios e dalla Parrocchia San Leonardo con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Unione dei Comuni del Villanova con la collaborazione della libreria Il Labirinto di Alghero e dell’Associazione Misericordia, si terrà venerdì 03 luglio 2026 a Villanova Monteleone alle 19.30 nella Piazza Raimondo Piras adiacente Su Palatu.
Cosa è accaduto dentro il carcere di San Sebastiano a Sassari il 3 aprile del 2000? Perché, in un luogo dove l’aria è immobile da anni, qualcosa improvvisamente si agita fino a diventare protesta? E cosa raccontano quelle macchie di sangue rappreso nella “rotonda”, nella sala colloqui, nelle celle e nei corridoi? E quei silenzi provenienti dalle stanze del potere? Tutto parte da una lettera che arriva nelle mani di un penalista, di un giornalista e di una magistratura che decide di varcare quelle mura. E lì dentro si scopre un’atroce verità: una storia sbagliata, difficile da raccontare. Venticinque anni dopo, le voci di questa storia tornano a farsi sentire. C’è il giornalista, Pier Luigi Piredda, che per primo ascoltò madri e mogli che urlavano domande e pretendevano risposte sui loro figli e mariti. C’è l’educatore, Giampaolo Cassitta del carcere di Alghero, che si trovò davanti, tra i carcerati, il Provveditore dell’amministrazione penitenziaria e diversi poliziotti. Ci sono le testimonianze delle donne, dei detenuti, degli avvocati, tutti uniti dalla volontà di spezzare il silenzio. Di voce in voce, come in un romanzo, la verità riemerge. Saranno presenti gli autori del libro. Giampaolo Cassitta dirigente del Ministero della Giustizia. Ha iniziato come educatore nello storico carcere dell’Asinara, esperienza che ha ispirato gran parte della sua produzione letteraria, tra cui i romanzi Asinara, il rumore del silenzio e Supercarcere Asinara. È noto per essere un “custode di storie” carcerarie, raccontate con un approccio che mira a restituire umanità a luoghi spesso dimenticati.
Pier Luigi Piredda professionista dal 1983, è stato una firma storica de La Nuova Sardegna, quotidiano per cui è stato caposervizio e inviato. Nella sua carriera ha seguito i più rilevanti fatti di cronaca sarda e internazionale, dai sequestri di persona alla guerra in Bosnia ed Afghanistan.