NASCE IN SARDEGNA BUSSOLADIRITTI: LA PIATTAFORMA CIVIC TECH CHE SEMPLIFICA L’ACCESSO AI DIRITTI SU DISABILITÀ E WELFARE

Dalla Sardegna un nuovo progetto digitale per orientare cittadini, persone con disabilità, caregiver e famiglie tra invalidità civile, Legge 104, prestazioni economiche, sanità, agevolazioni e servizi territoriali

Sardegna, settembre 2026 – Capire quali diritti spettano, quali prestazioni è possibile richiedere, quali documenti servono e quali scadenze non bisogna dimenticare può trasformarsi, per una persona con disabilità o per una famiglia che assiste un proprio caro, in un vero e proprio percorso a ostacoli.

È da questa esigenza che nasce BussolaDiritti.it, piattaforma digitale di civic tech sviluppata in Sardegna con l’obiettivo di rendere più comprensibili e accessibili le informazioni riguardanti disabilità, invalidità, welfare e servizi pubblici.

Il progetto nasce dall’esperienza diretta del suo fondatore, Davide Fiume, e dalla volontà di trasformare una difficoltà personale in uno strumento utile a una comunità molto più ampia: quella delle persone con disabilità, dei caregiver e delle famiglie che ogni giorno devono confrontarsi con norme, circolari, modulistica, scadenze e servizi spesso distribuiti tra numerosi enti e piattaforme differenti.

DAL “LABIRINTO” BUROCRATICO A UN UNICO PUNTO DI ORIENTAMENTO

Il problema affrontato da BussolaDiritti non è la mancanza di informazioni.

Le informazioni esistono, ma sono spesso frammentate tra siti istituzionali, normative, circolari, amministrazioni regionali e locali, INPS, servizi sanitari e differenti uffici pubblici.

Per chi deve affrontare contemporaneamente una condizione di disabilità, una malattia o il carico assistenziale di un familiare, riuscire a comprendere cosa spetta, come richiederlo, a chi rivolgersi e quali scadenze rispettare può diventare estremamente complesso.

BussolaDiritti nasce proprio per ridurre questa distanza tra il diritto riconosciuto dalla legge e la possibilità concreta del cittadino di comprenderlo e utilizzarlo.

UN ECOSISTEMA DIGITALE PER I DIRITTI

La piattaforma riunisce in un unico ambiente numerosi strumenti dedicati all’orientamento e alla gestione delle principali problematiche legate a disabilità e welfare.

Tra le funzionalità disponibili figurano:

Orientamento e verifica dei diritti

Il Check-up dei diritti consente all’utente di rispondere a una serie di domande per ottenere un primo orientamento sulle prestazioni, agevolazioni ed esenzioni potenzialmente pertinenti alla propria situazione.

Il sistema comprende inoltre strumenti dedicati alla consultazione delle principali prestazioni legate a invalidità civile, Legge 104, pensioni, accompagnamento, bonus e agevolazioni.

Traduzione del linguaggio burocratico

Uno degli strumenti del progetto è dedicato alla comprensione dei documenti della Pubblica Amministrazione.

L’obiettivo è aiutare il cittadino a trasformare il linguaggio tecnico e burocratico in informazioni più semplici e comprensibili, facilitando la lettura di comunicazioni, provvedimenti e documentazione amministrativa.

Fascicolo digitale e gestione delle scadenze

La piattaforma prevede strumenti per organizzare documenti e informazioni personali e per tenere sotto controllo le principali scadenze.

Gli avvisi sono pensati, ad esempio, per ricordare rinnovi, revisioni, aggiornamenti e altri adempimenti che possono essere facilmente dimenticati.

Strumenti per le pratiche

BussolaDiritti raccoglie inoltre modulistica, guide operative e strumenti di supporto per alcune delle pratiche più frequenti.

Sono presenti anche strumenti per la generazione di documenti, tra cui modelli di lettere e diffide.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL SERVIZIO DEL CITTADINO

Uno degli elementi distintivi del progetto è l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale come strumento di supporto alla consultazione e all’organizzazione delle informazioni.

Il portale integra un assistente digitale con possibilità di interazione vocale e strumenti pensati per rendere più semplice la ricerca delle informazioni.

L’approccio adottato punta tuttavia a distinguere l’utilizzo dell’AI dalla fonte del diritto: l’intelligenza artificiale viene utilizzata come tecnologia di supporto, mentre le informazioni vengono ricondotte a fonti istituzionali e normative.

BussolaDiritti non nasce quindi con l’obiettivo di sostituire medici, avvocati, patronati o professionisti, ma di offrire al cittadino un primo strumento di orientamento e comprensione.

ACCESSIBILITÀ DIGITALE

Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità.

La piattaforma integra strumenti e impostazioni destinati a facilitare la navigazione da parte di persone con differenti esigenze, tra cui modalità ad alto contrasto, caratteri e impostazioni orientate alla leggibilità, dettatura vocale e contenuti informativi accessibili.

Il progetto prevede inoltre contenuti e video-guide dedicati alla Lingua dei Segni Italiana (LIS).

L’obiettivo dichiarato è rendere l’accesso alle informazioni sui diritti il più possibile inclusivo.

LA SARDEGNA COME FASE PILOTA

La Sardegna rappresenta attualmente il territorio di sperimentazione del progetto.

Accanto alle informazioni di carattere nazionale, BussolaDiritti sta sviluppando una componente territoriale dedicata ai servizi presenti sull’isola.

Tra le informazioni e gli strumenti disponibili rientrano:

mappa delle strutture sanitarie;
informazioni sui Pronto Soccorso;
farmacie di turno;
Guardia Medica;
mappa dei defibrillatori DAE;
informazioni sulle strutture e sui servizi sanitari territoriali;
Commissioni Mediche per l’invalidità;
fornitori di protesi e ausili;
informazioni relative a lavoro, bandi e servizi locali.

La sperimentazione sarda rappresenta il primo passo di un progetto concepito con una prospettiva più ampia.

LAVORO, TUTELE E TERZO SETTORE

L’ambito di BussolaDiritti non si limita alle prestazioni economiche.

La piattaforma comprende sezioni dedicate anche al lavoro, alla tutela delle persone fragili e al Terzo Settore.

Tra gli strumenti figurano una bacheca dedicata alle opportunità lavorative, informazioni su bandi e iniziative territoriali, strumenti per la realizzazione di un curriculum inclusivo e guide su tematiche quali l’amministrazione di sostegno e il “Dopo di noi”.

Sono inoltre disponibili risorse informative dedicate alla costituzione e alla gestione delle associazioni e al mondo del volontariato.

UNA PIATTAFORMA COSTRUITA CON L’AI

BussolaDiritti rappresenta anche un esempio di come le nuove tecnologie possano consentire a un singolo progetto indipendente di affrontare problemi tradizionalmente associati a strutture tecnologiche molto più grandi.

Il progetto è stato ideato e sviluppato utilizzando in maniera estesa strumenti di Intelligenza Artificiale per la programmazione, l’architettura e l’implementazione della piattaforma.

L’obiettivo non è utilizzare l’AI per sostituire le istituzioni o gli esperti, ma sfruttarla per costruire strumenti digitali capaci di organizzare, semplificare e rendere più accessibili informazioni già esistenti.

IL TEMA DELL’AFFIDABILITÀ

In un settore delicato come quello della disabilità e del welfare, l’affidabilità delle informazioni rappresenta uno degli aspetti centrali del progetto.

BussolaDiritti dichiara di basare i propri contenuti su fonti istituzionali e normative, tra cui informazioni provenienti da INPS, Ministero della Salute, Regione Sardegna, Gazzetta Ufficiale e Normattiva.

Il principio alla base del progetto è quello di non creare nuovi diritti o interpretazioni arbitrarie, ma di aiutare il cittadino a comprendere meglio quelli già previsti dalle norme.

PRIVACY E DATI PERSONALI

La gestione dei dati rappresenta un ulteriore elemento centrale della piattaforma.

Considerata la particolare delicatezza delle informazioni che possono essere trattate nell’ambito della disabilità e della salute, il progetto pone attenzione alla tutela dei dati personali e al rispetto della normativa sulla privacy, compreso il Regolamento europeo GDPR e le disposizioni relative alle categorie particolari di dati.

L’obiettivo è garantire un utilizzo trasparente degli strumenti digitali, senza trasformare le informazioni personali degli utenti in uno strumento di profilazione commerciale.

UN PROGETTO NATO DA UN’ESPERIENZA PERSONALE

Alla base di BussolaDiritti c’è un’esperienza personale.

Il fondatore del progetto ha vissuto direttamente le difficoltà legate alla gestione della disabilità e della burocrazia, arrivando alla conclusione che uno dei problemi più grandi non fosse soltanto ottenere un diritto, ma sapere che quel diritto esiste e capire come esercitarlo.

Da questa consapevolezza è nata l’idea di costruire una piattaforma che partisse non dalla singola amministrazione o dalla singola normativa, ma dalla persona.

Una sorta di “bussola” all’interno di un sistema nel quale le informazioni possono essere corrette, ma difficili da trovare, comprendere e collegare tra loro.

DALLA SARDEGNA A UN MODELLO NAZIONALE

BussolaDiritti si trova attualmente nella propria fase pilota in Sardegna, dove vengono sviluppati e testati strumenti e servizi destinati a essere progressivamente ampliati.

L’ambizione del progetto è costruire un modello digitale replicabile anche in altri territori italiani, mantenendo un approccio centrato sulla persona e sulla semplificazione dell’accesso alle informazioni.

La sfida è trasformare la tecnologia in uno strumento concreto di cittadinanza: non aggiungere ulteriore complessità digitale, ma utilizzarla per ridurre la complessità burocratica.

Perché un diritto che esiste sulla carta è realmente accessibile soltanto quando il cittadino riesce a comprenderlo, riconoscerlo e sapere come esercitarlo.

Sarei onorato di potervi mostrare direttamente le potenzialità della piattaforma, e resto a vostra completa disposizione per interviste, approfondimenti o materiale grafico per le vostre redazioni.

Ringraziandovi per l’attenzione e per il prezioso lavoro di informazione che svolgete per la nostra isola, vi porgo i miei più cordiali saluti.

Davide Fiume Fondatore di BussolaDiritti 379/1085114




Quartu Sant’Elena va oltre il mare Su Loquis un viaggio audio tra litorali da bandiera blu, oasi naturalistiche, grande sport e tradizioni millenarie

Un affascinante microcosmo dove il mare azzurro dialoga con le saline, la storia militare incontra la preistoria e le antiche tradizioni artigianali rivivono nella quotidianità di un territorio sorprendente. Apre oggi su Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcasting, che nel corso del 2025 ha superato i 10 milioni di ascolti complessivi e gli oltre 2,2 milioni di ascoltatori unici, il nuovo canale “Quartu Sant’Elena – oltre il mare”, una serie audio geolocalizzata ideata per guidare i viaggiatori alla scoperta del patrimonio culturale, naturale, sportivo ed enogastronomico di uno dei territori più ricchi di fascino della Sardegna meridionale.

La produzione audio, strutturata in 10 episodi, è nata da un’idea del Comune di Quartu Sant’Elena ed è interamente a cura della Loquis Factory. Il travel podcast è progettato per favorire una frequentazione lenta e consapevole del territorio, svelando aneddoti e dettagli storici sia sul posto – attivando i contenuti direttamente nei punti di interesse – sia da remoto.

“La produzione, e conseguente pubblicazione, dei podcast è un altro tassello che si aggiunge all’interno della cornice del piano della comunicazione previsto nel Piano strategico del Turismo approvato di recente dall’Amministrazione – spiega il ViceSindaco e Assessore al Turismo del Comune di Quartu Sant’Elena Tore Sanna -. Un tassello importante che mette insieme informazioni e percorsi conoscitivi del nostro territorio e della nostra comunità. Un’ulteriore vetrina per la città, che rende un utile e importante servizio ai nostri ospiti e ai turisti”.

Il racconto parte dai suoi ventisei chilometri di costa, un litorale unico che si distende dal celebre Poetto – un’enorme piazza di sabbia aperta dodici mesi all’anno – fino alle intime calette di Sant’Andrea e Flumini. Superato il promontorio di Is Mortorius, la costa si apre sulla magnifica spiaggia di Mari Pintau (letteralmente “mare dipinto”), premiata più volte con la Bandiera Blu per la limpidezza delle sue acque. Proseguendo lungo la litoranea, la costa svela la località di Kal’e Moru, una cala riparata che rievoca antichi sbarchi saraceni, caratterizzata da un arenile di ciottoli e sabbia bagnati da un mare che digrada rapidamente in spettacolari tonalità azzurre, per poi concludere il percorso verso est nella rinomata località di Geremeas, dove la roccia granitica si apre per accogliere un ampio arenile di sabbia dorata.

“Quartu Sant’Elena rappresenta perfettamente il tipo di destinazione che amiamo valorizzare su Loquis: un territorio stratificato e sorprendente, dove la bellezza del paesaggio costiero si intreccia con una storia millenaria e tradizioni ancora vive”, dichiara Bruno Pellegrini, CEO di Loquis. “L’audio geolocalizzato serve esattamente a questo: permette di alzare lo sguardo dallo schermo dello smartphone per connettersi profondamente con l’ambiente circostante. Siamo orgogliosi di affiancare l’Amministrazione comunale in questo progetto, dando finalmente voce all’anima più autentica di Quartu, per invitare chi la visita a spingersi, per l’appunto, ben oltre il suo splendido mare”.

Accanto ad attività tradizionali come il trekking e il birdwatching, Quartu Sant’Elena si afferma oggi come un polo d’eccellenza per lo Sport. L’Amministrazione comunale ha infatti attuato un importante piano di investimenti per ristrutturare e creare nuovi impianti e palestre all’avanguardia. Questa forte vocazione sportiva ha già permesso alla città di ospitare eventi di rilievo internazionale e nazionale, consolidandone la presenza nei calendari agonistici futuri con manifestazioni di assoluto prestigio come il Campionato mondiale di Vela, il Campionato mondiale di Kitesurf e i Campionati nazionali di Judo e di Ginnastica artistica.

Tra le principali tappe e tematiche approfondite nella serie audio figura il Parco di Molentargius-Saline. L’area umida protetta ha rilievo internazionale ed è tutelata dalla Convenzione di Ramsar. Per secoli fulcro dell’estrazione dell’oro bianco (il sale), oggi l’area verde ospita stabilmente i nidificanti fenicotteri rosa. Vi si accede comodamente dagli ingressi urbani, attrezzati con percorsi ciclopedonali, in particolare dagli ingressi di via Marconi e via della Musica. Lungo il cordone di Is Arenas, inoltre, affiora una spiaggia fossile risalente a 125.000 anni fa, contenente il fossile dello Strombus bubonius, eccezionale testimone di un antichissimo mare tropicale.

Il viaggio sonoro prosegue esplorando il Nuraghe Diana e le Batterie Faldi sul promontorio di Is Mortorius, dove l’insediamento dell’età del Bronzo (XIV sec. a.C.) e i bunker della Seconda Guerra Mondiale testimoniano tremila anni di difesa del Golfo degli Angeli. Spazio anche a L’arte dei forni nell’antico centro urbano, un legame profondo con l’economia domestica che rivive nelle storiche case campidanesi. Qui si tramanda la sacralità della panificazione – in particolare i più tipici coccoi e civraxiu – e una raffinata tradizione dolciaria a base di mandorle, che dà vita a capolavori tra i quali spiccano i candelaus. A completare l’itinerario sono le Chiese Romaniche e la Basilica di Sant’Elena: un percorso che unisce cinque chiese medievali del Giudicato di Cagliari e culmina nel cuore urbano con la maestosa Basilica, celebre per il campanile gotico-catalano scampato all’incendio del 1775. E non troppo distante brilla anche il seicentesco Ex Convento dei Cappuccini, oggi centro culturale e sede istituzionale.

Grazie alla tecnologia di Loquis, i contenuti sono geolocalizzati e possono essere ascoltati direttamente nei luoghi raccontati, trasformando la visita in un’esperienza immersiva che unisce scoperta, approfondimento e racconto del territorio.

Il canale “Quartu Sant’Elena – oltre il mare” è disponibile sia nella versione desktop sia attraverso l’app Loquis, scaricabile gratuitamente da tutti gli store.




RAFFI in concerto a La Maddalena il 24 luglio

Raffi, artista nota per aver aperto i concerti di Vasco nel grande Tour, porterà il suo concerto a La Maddalena il 24 luglio in Piazza Umberto I.

Il progetto artistico di Raffi, nasce dal produttore Roberto Casini, storico collaboratore e autore con Vasco Rossi dei tempi di Va bene va bene così, Eh…già, ed altre ancora… fino ad oggi con L’amore l’amore e La pioggia alla domenica.
RAFFY e la sua mitica band, XXENERGY sono pronti per quella che la giovane rocker definisce una festa, da vivere e condividere con il suo pubblico.
È una tipa tosta come il rock che ama e che “indossa” come una seconda pelle e i suoi concerti, un viaggio nelle emozioni: “Mi piace definire il nostro concerto una Festa, un ritrovo per chi come noi ama la musica dal vivo. Un live intenso dove facciamo le nostre canzoni, ma anche brani che ci hanno fatto crescere e che hanno nutrito la nostra passione con per esempio un medley con La nostra relazione di Vasco, Anna e Marco di Dalla, Firenze di Ivan Graziani fino a Pensiero stupendo di Patty Pravo, ma anche Bon Jovi, Radiohead e tanti altri. Tanto rock, ma in tutte le sue sfumature con qualche ballad a dare profondità alle emozioni. Un vero viaggio da condividere, dove vogliamo mostrare quello che siamo, in un viaggio attraverso il quale scopriamo, ogni volta, qualcosa di nuovo grazie allo scambio meraviglioso con il pubblico che è artefice della magia”.

Ad accompagnare RAFFI, come sempre, gli XXENERGY con Tommy Baldini chitarra, Luca Giavon alla batteria, Alessandro Polidori tastiere, Nicola Fratini al basso, Giorgio Martini chitarra.
RAFFI dal 2022 apre tutti i concerti del Tour di Vasco Rossi, ha un fan club che oggi vanta 20.000 iscritti.
“RAFFI spacca” – dice Vasco ed è ormai un must perché essere accolti e applauditi dai fans di un’icona così, non è per niente scontato.

Inoltre, dall’8 maggio è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in video, il nuovo singolo di RAFFI, Bang Bang Bang, brano prodotto da Roberto Casini, scritto dallo stesso con Andrea Righi e Miki Porru. (Casini è lo storico collaboratore e autore con Vasco Rossi dai tempi di Va bene va bene così, Gabri, Eh…già, ed altre ancora… fino ad oggi con L’amore l’amore e La pioggia alla domenica).
Sonorità rock contemporanee, con sfumature a tratti più dure e intense, per raccontare una storia emotiva che indaga nel complesso mondo delle relazioni tossiche e l’amore.

Un viaggio introspettivo dentro dinamiche sentimentali complesse, dove attrazione, dipendenza e fragilità si intrecciano, dando vita a rapporti sbagliati, segnati da violenza psicologica e da un equilibrio instabile.
Bang Bang Bang se da una parte amplifica e dà voce ad una realtà che purtroppo è all’ordine del giorno, non rinuncia a farne una narrazione sensuale e provocatoria, in cui il desiderio e il corpo diventano elementi centrali in una interpretazione di RAFFI, personale e per niente scontata.
Il titolo stesso richiama qualcosa di esplosivo, ripetuto, quasi ossessivo, proprio come certe dinamiche da cui è difficile liberarsi.

“Bang Bang Bang rappresenta pienamente il mio oggi – racconta RAFFI – E’ una canzone che mi rispecchia totalmente. È una sensualità sdoganata, l’invito ad amare liberamente, sempre. Quando la canto mi sento forte, mi sento me stessa. È un grido che rivendica il diritto di amare ma soprattutto di farlo nel modo che riteniamo giusto, senza essere condizionati dall’altrui giudizio, cercando di evitare situazioni sbagliate”.
Il brano si inserisce nel percorso artistico di RAFFI come una vera e propria dichiarazione identitaria. Bang Bang Bang segna così, oggi, una fase più intensa, consapevole e diretta.
Una fotografia autentica del presente che diventa anche un messaggio universale destinato a tutti e per tutti.

Il videoclip, prodotto da Selvaggia Music, fotografia e montaggio a cura di ADAGIO Studio, accompagna il brano traducendone in immagini la carica emotiva e l’intensità narrativa, rafforzando il contrasto tra forza, sensualità e vulnerabilità.

Bang Bang Bang rappresenta così l’inizio di un nuovo capitolo artistico per RAFFI, un progetto più ampio in cui musica e vissuto personale si fondono, dando voce a emozioni reali e condivise.




Prima Nazionale della presentazione del libro del Prof. Sergio Astori “Dizionario poetico dell’umano. 140 racconti” a Villanova Monteleone.

Associazione Culturale Interrios
COMUNICATO STAMPA

Spett.le Redazione

Prima Nazionale della presentazione del libro del Prof. Sergio Astori “Dizionario poetico dell’umano. 140 racconti” a Villanova Monteleone.

Sarà il Prof. Sergio Astori psichiatra, psicoterapeuta e docente presso la Facoltà di Psicologia dell’Università del Sacro Cuore di Milano a intervenire a Villanova Monteleone al secondo incontro del Progetto “Prevenire – Educare – Formare” inserito nel Festival “La cultura oltre i confini”. L’incontro è rivolto a tutti ma in modo particolare alle famiglie, a insegnanti, operatori pastorali, educatori, animatori, catechisti e formatori. L’ appuntamento, organizzato dall’Associazione Culturale Interrios e dalla Parrocchia San Leonardo con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Unione dei Comuni del Villanova dell’Associazione Misericordia, si terrà venerdì 24 luglio 2026 a Villanova Monteleone alle 19:30 nella Piazza Raimondo Piras adiacente “Su Palatu”.
Questo appuntamento sarà l’occasione per il lancio dell’ultimo libro del Professore “Dizionario poetico dell’umano. 140 racconti” (Castelvecchi Editore) nelle librerie da qualche giorno e sarà anche la prima presentazione pubblica a livello nazionale.
Per sei anni, le parole sono arrivate così: senza fretta. Alcune sono nate durante un colloquio, altre lungo una strada percorsa ogni mattina; altre ancora mentre qualcuno cercava il nome giusto per una ferita o per una speranza. Tutte hanno fatto emergere volti, storie, incontri, così scrive Sergio Astori. Centoquaranta “parole buone”, brevi racconti organizzati come un vocabolario esistenziale. Da “Abbraccio” a “Vela”, i testi – nati nell’arco di sei anni – attingono all’esperienza quotidiana delle relazioni, della cura, della fragilità e della meraviglia.
Durante la serata si avrà modo di riflettere su queste tematiche, ora più che mai attuali, dove l’autore dialogando con il Vescovo della Diocesi Alghero-Bosa Mons. Mauro Maria Morfino cercheranno di comunicare come la parola scritta, le “parole della nostra epoca”, e la poesia possano diventare veri e propri strumenti di cura, orientamento e pacificazione interiore e non solo, con qualche riferimento all’Enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leona XIV.
Sergio Astori, psichiatra, psicoterapeuta e docente presso la Facoltà di Psicologia dell’Università del Sacro Cuore di Milano è autore di numerosi libri tra i quali: “Resilienza. Andare oltre: trovare nuove rotte senza farsi spezzare dalle prove della vita”, “Senza sconti. 12 incontri con l’energia del Vangelo”, “Effetti desiderati. Parole, psicofarmaci e relazioni quando l’anima fa male”, “Parole Buone. Pillole di resilienza per superare la crisi” e “Lessico resiliente”.
Ringrazio e porgo cordiali saluti.

Bastianino Monti – 3487424621




Giampaolo Cassitta e Pier Luigi Piredda saranno protagonisti a Villanova Monteleone della Rassegna “Libriamoci, Incontriamoci: Libri per uscire” con la presentazione del libro “Aria mossa. Storia di una protesta e delle sue ombre nel carcere di Sassari”.

Giampaolo Cassitta e Pier Luigi Piredda saranno protagonisti a Villanova Monteleone della Rassegna “Libriamoci, Incontriamoci: Libri per uscire” con la presentazione del libro “Aria mossa. Storia di una protesta e delle sue ombre nel carcere di Sassari”.

Altro appuntamento a Villanova Monteleone per la sesta edizione della Rassegna “Libriamoci, Incontriamoci: Libri per uscire” inserita nel Festival “La cultura oltre i confini”.
A questo terzo incontro parteciperanno Giampaolo Cassitta e Pier Luigi Piredda che presenteranno il loro libro “Aria mossa. Storia di una protesta e delle sue ombre nel carcere di Sassari”.
L’incontro, organizzato dall’Associazione Culturale Interrios e dalla Parrocchia San Leonardo con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Unione dei Comuni del Villanova con la collaborazione della libreria Il Labirinto di Alghero e dell’Associazione Misericordia, si terrà venerdì 03 luglio 2026 a Villanova Monteleone alle 19.30 nella Piazza Raimondo Piras adiacente Su Palatu.
Cosa è accaduto dentro il carcere di San Sebastiano a Sassari il 3 aprile del 2000? Perché, in un luogo dove l’aria è immobile da anni, qualcosa improvvisamente si agita fino a diventare protesta? E cosa raccontano quelle macchie di sangue rappreso nella “rotonda”, nella sala colloqui, nelle celle e nei corridoi? E quei silenzi provenienti dalle stanze del potere? Tutto parte da una lettera che arriva nelle mani di un penalista, di un giornalista e di una magistratura che decide di varcare quelle mura. E lì dentro si scopre un’atroce verità: una storia sbagliata, difficile da raccontare. Venticinque anni dopo, le voci di questa storia tornano a farsi sentire. C’è il giornalista, Pier Luigi Piredda, che per primo ascoltò madri e mogli che urlavano domande e pretendevano risposte sui loro figli e mariti. C’è l’educatore, Giampaolo Cassitta del carcere di Alghero, che si trovò davanti, tra i carcerati, il Provveditore dell’amministrazione penitenziaria e diversi poliziotti. Ci sono le testimonianze delle donne, dei detenuti, degli avvocati, tutti uniti dalla volontà di spezzare il silenzio. Di voce in voce, come in un romanzo, la verità riemerge. Saranno presenti gli autori del libro. Giampaolo Cassitta dirigente del Ministero della Giustizia. Ha iniziato come educatore nello storico carcere dell’Asinara, esperienza che ha ispirato gran parte della sua produzione letteraria, tra cui i romanzi Asinara, il rumore del silenzio e Supercarcere Asinara. È noto per essere un “custode di storie” carcerarie, raccontate con un approccio che mira a restituire umanità a luoghi spesso dimenticati.
Pier Luigi Piredda professionista dal 1983, è stato una firma storica de La Nuova Sardegna, quotidiano per cui è stato caposervizio e inviato. Nella sua carriera ha seguito i più rilevanti fatti di cronaca sarda e internazionale, dai sequestri di persona alla guerra in Bosnia ed Afghanistan.




2025-04-17 TODDE E MELONI SU LEGGE STABILITA.docx

Approvata la Legge di Stabilità Regionale 2025 

TODDE: “UNA FINANZIARIA POLITICA, UN CAMBIO DI PASSO NETTO” 

Giuseppe Meloni: “una manovra da 10 miliardi per lo sviluppo della Sardegna” 

 

 

Cagliari, 17/04/2025 

Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato oggi la Legge di Stabilità 2025 e il Bilancio di previsione 2025-2027, segnando un importante traguardo per la crescita e lo sviluppo dell’Isola. Con una manovra da circa 10 miliardi di euro, la Legge rappresenta il primo bilancio organico dell’attuale Legislatura, frutto di un lavoro condiviso e orientato agli obiettivi del Programma regionale di sviluppo 2024/2029. Nonostante i tagli imposti dalla legge finanziaria nazionale, la Sardegna dimostra resilienza e capacità di programmazione, incrementando le risorse finanziarie in tutti i settori strategici e ponendo le basi per un nuovo ciclo di crescita e sviluppo. 

Nel corso del dibattito consiliare, che si è svolto con toni costruttivi e con un ampio confronto tra le diverse forze politiche, sono emerse le principali sfide che il bilancio regionale deve affrontare, a partire dalla rigidità strutturale dovuta agli accantonamenti imposti dallo Stato e ai vincoli del patto di stabilità. 

  

“Una legge finanziaria politica e non tecnica”, è il commento della presidente Alessandra Todde. 

“È una manovra che affronta le sfide coraggiosamente, con trasparenza e competenza, per costruire le basi di una ripresa solida”, commenta l’assessore del Bilancio e vicepresidente della Giunta, Giuseppe Meloni. 

 

“Questa Legge di Stabilità nasce in un contesto complesso, ma dimostra la nostra volontà di agire con responsabilità e visione. Abbiamo ereditato un bilancio con vincoli stringenti: oltre 340 milioni di euro in accantonamenti imposti dallo Stato e 28 milioni per il rispetto delle regole europee sul contenimento della spesa. Nonostante queste difficoltà, abbiamo scelto di lavorare con rigore per ottimizzare ogni risorsa disponibile, garantendo servizi essenziali, tutelare i diritti e i bisogni dei Sardi, pianificare il futuro con investimenti mirati, perché la Sardegna non si fermi”, sottolineano la presidente e il vicepresidente della Giunta. 

  

“In questo scenario – sottolinea Meloni – il Consiglio ha condotto una discussione seria e approfondita, segno di una volontà condivisa di affrontare le difficoltà senza sottrarsi alle responsabilità. Nonostante i margini ridotti, siamo riusciti a mantenere un’impostazione che garantisce la sostenibilità dei servizi essenziali, a partire dalla sanità, che assorbe oltre la metà delle risorse complessive. Abbiamo inoltre previsto misure importanti a sostegno degli enti locali, per rafforzarne la capacità amministrativa, intervenire su infrastrutture, servizi e digitalizzazione”. 

  

“Fin dal nostro insediamento, come Giunta, abbiamo lavorato per colmare i ritardi ereditati dalla precedente amministrazione. Solo nell’ultimo anno abbiamo dovuto approvare due variazioni di bilancio per garantire la continuità dei servizi essenziali ai cittadini. Abbiamo sbloccato oltre 800 milioni di euro – risorse ferme da troppo tempo – restituendole ai Comuni, alla sanità e ai territori. E abbiamo siglato l’accordo sui 3,7 miliardi dei Fondi di coesione e sviluppo”, specifica Todde.  

  

La manovra 2025, pur in un quadro di risorse fortemente vincolate, garantisce la copertura dei servizi fondamentali e punta su alcune priorità chiave. In ambito sanitario, si conferma il sostegno al sistema ospedaliero e territoriale, all’assistenza sociosanitaria e alla rete di emergenza-urgenza. Parallelamente, gli enti locali ricevono nuove risorse, con stanziamenti mirati per infrastrutture, manutenzioni, mobilità e transizione digitale. 

Accanto a queste priorità, il bilancio prevede interventi per il sostegno sociale, con il rafforzamento del Fondo per la non autosufficienza e del Reddito di inclusione, e azioni mirate su cultura, formazione e sviluppo locale. 

  

“Abbiamo potenziato il Reddito di inclusione sociale (Reis), stanziato oltre 20 milioni per la Continuità territoriale, e confermato la nostra priorità assoluta: la sanità, a cui destiniamo quasi la metà dell’intero bilancio. Accanto a questi settori chiave – evidenzia la presidente Todde – non trascuriamo cultura, turismo e scuola, che completano una visione organica di sviluppo e rinnovamento. Abbiamo destinato, inoltre, 80 milioni per le strade, gli edifici pubblici e la rigenerazione urbana, risorse per i medici di base nei territori, interventi per la Blue tongue e un incremento del Fondo unico per i Comuni, per dare maggiore stabilità e programmazione agli enti locali”. 

  

Con l’approvazione della Legge di Stabilità 2025 e del Bilancio, la Sardegna si dota di uno strumento che consente di affrontare le difficoltà con equilibrio, garantendo stabilità e continuità ai servizi, accompagnando la ripresa e promuovendo coesione sociale e territoriale. 

  

“Un cambio di passo netto, non più risorse distribuite senza visione, ma investimenti orientati verso obiettivi chiari, misurabili, con ricadute concrete per tutta l’Isola. Ogni euro speso dovrà fare la differenza. Non sprechi ma scelte”, sottolinea la presidente Todde. 

  

“Ringraziamo sentitamente gli uffici dell’Assessorato al Bilancio e della Programmazione per l’impegno tecnico e operativo profuso in questi mesi, la Giunta per il lavoro collegiale svolto e tutti i consiglieri regionali, di maggioranza e opposizione, che con le loro osservazioni e proposte hanno arricchito il dibattito, contribuendo a migliorare il testo finale. È stato un lavoro corale, che dimostra quanto la politica, se guidata dal senso di responsabilità, possa offrire risposte concrete ai cittadini sardi”, concludono la presidente e il vicepresidente della Giunta. 

  

“Questa finanziaria è solo il primo passo”, conclude Todde, “ora possiamo guardare avanti, concentrandoci sulle sfide dei prossimi mesi: dal cambio di passo indispensabile per la sanità alla nuova Continuità territoriale, dall’Einstein Telescope fino alla vertenza con lo Stato, per recuperare i 1,7 miliardi di euro sottratti ai sardi tra il 2010 e il 2024”. 

 




La Nuova Icom inizia a Mantova il cammino dei playoff




Arzachena: Marco Quaglia che presenta al pubblico il libro “/Per tornare a sorridere/”

 

*Arzachena (SS) 25 marzo 2025.* Il Comune di Arzachena ospita l’imprenditore e scrittore di Vercelli Marco Quaglia che presenta al pubblico il libro “/Per tornare a sorridere/” nello Spazio Nexus in via San Pietro, *venerdì 28 marzo 2025, alle 18:00*. L’iniziativa è promossa dal delegato alla Cultura, Giovanni Carta, e vanta il patrocinio dell’Ente.

Dalla vicenda giudiziaria che l’ha travolto con l’accusa di pedofilia, al tentato suicidio in un albergo di Olbia, fino alla rinascita dopo anni di tormento in attesa dell’assoluzione, Marco Quaglia ha reso noti i dettagli della sua toccante storia nelle pagine del libro pubblicato lo scorso ottobre. Con determinazione ha raccontato anche di una Sardegna a cui è profondamente legato e che lo ha ispirato, restituendogli la voglia e la forza di ricominciare.

L’autore introduce “/Per tornare a sorridere/” nell’appuntamento a ingresso libero insieme al delegato alla Cultura del Comune di Arzachena, Giovanni Carta.In programma anche la proiezione del servizio sulla vicenda andato in onda nella trasmissione televisiva Le Iene.

 

www.comune.arzachena.ss.it
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Il Ministro Abodi a Oristano. Impegno per il completamento del Palasport di Sa Rodia e per l’impiantistica scolastica.doc

Attenzione alle esigenze della comunità oristanese e in particolar modo alle segnalazionidel Sindaco Massimiliano Sannasul progetto dicompletamento del palazzetto dello sportdi Sa Rodia, per gli impianti sportivi scolastici e per le politiche giovanili.Il Ministroper loSporte i giovaniAndrea Abodi, a Oristano per la partita Italia-Lettonia,valida per le qualificazioni ai campionati europei di pallamano,incontrando le autoritàcittadine ha garantito il suo impegno per affrontare alcune delle problematiche illustratedal Sindaco Sanna.A Palazzo Campus Colonna, ha incontrato il Sindaco Sanna e gli Assessori AntonioFranceschi, Maria Bonaria Zedda e Carmen Murru, il Prefetto Salvatore Angieri, il DeputatoFrancesco Mura, l’Assessore regionale Ilaria Portas, il Presidente regionale del CONI BrunoPerra e il delegato provinciale Simone Carrucciu, il Presidente nazionale della FIGH StefanoPodini e il commissario regionale Sandro Pagaria.“Questo incontro ha fornitol’occasione per conoscere meglio i problemi e le necessità diquesta città–ha detto il Ministro Abodi-. Prima fra tutte il palazzetto dello sport di SaRodia, una bella struttura che oggi ospita un evento sportivo di livello internazionale e chemeritail massimo dell’attenzione per essere completata. La stessa attenzione è rivoltaanche all’impiantistica sportiva scolastica e alle problematiche giovanili, temi che abbiamoaffrontato con il Sindaco Sanna che mi ha dato tanti buoni motivi per tornare. Riparto perRoma con il buon ricordo di questa città, ma anche con la volontà di concretizzare i diversiprogettiaffrontati”.Soddisfazione per l’incontro con il Ministro è stata espressa dal Sindaco Sanna edall’Assessore allo Sport Antonio Franceschi: “Oggi è un giorno di festa per la città che hal’onore di ospitare la nazionale maggiore di pallamano. Il Ministro Abodi ha voluto seguirequesto evento sportivo discutendo con noi delle esigenze dello sport oristanese. Abbiamotrovato un interlocutore sensibile e disponibile. Abbiamo focalizzato la nostra attenzionesui problemidegli impianti sportivi scolastici edel Palazzetto dello Sport. Questastruttura,ospitando l’incontro della nazionale di pallamano,anche oggiconferma grandi potenzialità.Ma è unpalasportche necessita di nuove risorse per essere completata. Bisognaintervenire all’interno e all’esterno della struttura, nella parte delle palestrine diallenamento, in quella degli uffici e dei locali di accoglienza,nell’acustica interna,nellarecinzione e nei parcheggi. In questi anni il Palasportè stato capace di accogliere tantieventi sportivi di grande importanza e sarebbe un peccato non riuscire a trovare un modoper completare una struttura tanto apprezzata in tutta l’isola”.Per il Deputato Francesco Mura “la presenza del Ministroper loSporte i giovanièilsegnodell’attenzione verso la nostra città al fine di dare a Oristano un ruolo sempre più daprotagonista nello sport”.“Il Ministro Abodi ha già dimostrato altre volte attenzioneper i territori–ha dettol’Assessore regionale allo sport Ilaria Portas-. Siamo entrambi convinti delle necessità diinvestire sullo sport e sui giovani. Più si investe sullo sport, sulla salute delle persone, emeno necessità c’è di spendere nella sanità”.Al termine dell’incontro a Palazzo Campus Colonna, il Sindaco Massimiliano Sanna hadonato al Ministro Abodi una copia della Carta de Logu e una maschera della Sartiglia




la saga della lottizzazione Calabona, Abuso edilizio ad Alghero: una battaglia legale lunga quarant’anni.

Giancarlo Scognamillo denuncia un abuso edilizio sin dagli anni ’80, ma il Comune respinge la richiesta di intervento. La vicenda si intreccia con complesse questioni amministrative e giuridiche.

Un contenzioso senza fine
Un contenzioso edilizio che si protrae da oltre quarant’anni sta infiammando la città di Alghero, tornando recentemente alla ribalta in seguito alla richiesta di intervento dell’ufficio legale di Giancarlo Scognamillo e alla risposta ufficiale del Comune, che ha negato l’adozione di misure correttive. Protagonista della vicenda è, appunto, Giancarlo Scognamillo, cittadino e noto imprenditore Algherese che sin dal 1984 segnala un presunto abuso edilizio su un lotto di terreno in località Calabona. Nonostante le sue ripetute istanze e diverse sentenze che confermerebbero le irregolarità, il Comune ha recentemente deciso di non procedere con atti di autotutela, lasciando irrisolta la questione.

Le sentenze e le irregolarità contestate
Secondo quanto denunciato , il complesso edilizio edificato dal Mariani sarebbe stato realizzato in violazione delle distanze previste dal regolamento edilizio comunale, con conseguenze significative in ambito legale. Le sentenze del Tribunale Civile di Sassari, della Corte d’Appello di Cagliari e della Cassazione hanno confermato tali violazioni, riconoscendo la posizione difforme rispetto al progetto originario e aprendo la strada alla richiesta di eventuali misure correttive da parte dell’amministrazione.

Nonostante ciò, il Comune di Alghero, in una risposta ufficiale del settore Edilizia Privata, ha affermato che non vi sarebbero presupposti per contestare la violazione edilizia. Secondo l’amministrazione, infatti, il complesso edilizio risulterebbe conforme alle concessioni rilasciate negli anni ’80 e l’assenza di strumenti di progettazione avanzati all’epoca non consentirebbe un accertamento puntuale sulle presunte difformità.

Un aspetto che desta perplessità è l’argomentazione del Comune secondo cui, all’epoca, non vi erano strumenti adeguati per verificare misurazioni e distanze. Sorge quindi un interrogativo: le perizie effettuate dai tribunali per accertare l’abuso edilizio con quali strumenti sono state condotte?

Il rifiuto dell’autotutela e le contestazioni
Un punto centrale del rifiuto di procedere con l’autotutela è il trascorrere del tempo: il Comune sostiene che, dopo quarant’anni, non sussista più un interesse pubblico concreto e attuale alla rimozione dell’opera, specialmente considerando che gli attuali proprietari hanno acquistato gli immobili in buona fede, confidando nella legittimità delle autorizzazioni concesse all’epoca.

Il legale ha contestato questa decisione, sottolineando come il tempo non possa legittimare una situazione di abuso e che l’amministrazione abbia il dovere di verificare la fondatezza delle contestazioni prima di rilasciare o confermare un titolo edilizio. Tuttavia, il Comune sembra deciso a non intervenire, ritenendo il caso chiuso.

La questione dei terreni comunali e le reazioni politiche
La vicenda mette in evidenza le difficoltà di far valere il rispetto delle normative urbanistiche a distanza di decenni e solleva interrogativi sulla tutela dei diritti dei cittadini di fronte a presunti abusi edilizi: il passare del tempo può giustificare il condono di un abuso edilizio?

A tal proposito, Raffaele Cadinu, cittadino algherese, ha recentemente risposto in un post su Facebook all’Assessore al Demanio Enrico Daga, sollevando ulteriori questioni legate ai terreni comunali edificabili in località Calabona. Cadinu ha evidenziato come la bocciatura della lottizzazione abbia potenzialmente causato un danno erariale, chiedendo se l’Assessorato abbia esaminato il caso presso la Corte dei Conti.

La lottizzazione Calabona prevede anche 5.500 mq di proprietà del Comune che, oltre a vedere aumentato il proprio valore, potrebbe ospitare dai 60 agli 80 alloggi in edilizia convenzionata, rispondendo così all’esigenza sempre più pressante della mancanza di alloggi in città. Una situazione che continua ad inasprirsi, anche in vista della risposta dell’amministrazione all’interrogazione del consigliere di FDI Alessandro Cocco in occasione del consiglio comunale del 18 Febbraio.

Una vicenda ancora aperta
Questo caso sta suscitando preoccupazioni tra alcuni politici, che, secondo le nostre fonti, sarebbero entrati in fase di allarme. Una cosa è certa: se la giustizia è uguale per tutti, ora più che mai è il caso di dimostrarlo, anche se lo ha già fatto con le tre sentenze emesse, l’ultima della Cassazione nel 2016. Per Scognamillo e gli altri lottizzanti, la battaglia legale non sembra ancora conclusa: resta da vedere se il suo legale intraprenderà ulteriori azioni per ottenere giustizia.