Ad Alghero è tempo di MAMATITA FESTIVAL [22-29 Dicembre 2021]

Dal 22 dicembre al 29 la città di Alghero si fa teatro con installazioni, performance e arte da strada. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero. In allegato una breve dichiarazione video liberamente utilizzabile. Il programma completo degli eventi della Fondazione Alghero e dell’Amministrazione comunale è disponibile sul sito dedicato https://capdany.algheroturismo.eu/.




Nuovi eventi natalizi per i più piccoli

Il Natale a Sassari offre altri due preziosi regali ai più piccoli: il Mercato civico storico, oltre al presepe vivente, ospiterà da oggi, mercoledì 22 dicembre, spettacoli di animazione e laboratori culturali dedicati ai bambini e alle famiglie. S’Arza Teatro interverrà con spettacoli di animazione chiamati “Il trenino delle storie di Natale”. L’evento è rivolto a tutti i bambini e alle loro famiglie. Di fronte a ogni stazione del presepe vivente saranno raccontate storie legate al Natale e ai personaggi della natività che si incontrano nel percorso. Per informazioni è possibile contattare il numero 347 1948043.
L’associazione La Volpe Bianca proporrà un laboratorio-teatro indirizzato a un massimo di 20 bambini di un’età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Le attività verteranno sull’espressività del corpo e sull’immaginazione attraverso tecniche narrative. È prevista una piccola performance finale. Per informazioni è possibile contattare il numero 328 2750753.
Gli spettacoli si terranno mercoledì 22 dicembre dalle 16; giovedì 23 e 24 venerdì dalle 10 e dalle 16. L’ingresso è subordinato alle attuali misure di contenimento anti Covid-19.




Natale con El Cant de la Sibil•la
mercoledì nel duomo di Alghero

Il suggestivo rito è patrimonio immateriale dell’umanità Unesco. Un evento promosso dall’Associazione Culturale Arte in Musica in collaborazione con il Coro Polifonico Algherese

Il Festival del Mediterraneo, edizione 2021, si avvia verso il gran finale. Domani, mercoledì 22 dicembre, con inizio alle 20,30, il duomo di Alghero accoglierà l’ultimo evento in calendario, il Canto della Sibilla, patrimonio immateriale dell’umanità Unesco. L’Associazione Culturale Arte in Musica e il Coro Polifonico Algherese, che nel tempo hanno acquisito il compito di custodire ma anche di divulgare il suggestivo rito, lo riproporranno al pubblico. Interverranno Gabriele Catalano (sibiller), Fabio Frigato (organo), Jasmin Ghera (tromba), Alessia Sassu (violoncello), Alessia Pischedda (percussioni) e Carmela Mura Monfardino (ricerca iconologica e voce narrante). Il complesso corale sarà diretto da Ugo Spanu.
Il Canto viene eseguito ininterrottamente dal Medioevo solo ad Alghero e a Maiorca. El Senyal del Judici o El Cant de la Sibil•la è un canto paraliturgico. Ad Alghero si esegue fin dal XIV secolo, in occasione della Missa del Gall della notte di Natale. Il testo è documentato da una trascrizione, conservata nell’Archivio Storico Diocesano, fatta dal canonico Antonio Michele Urgias nel 1828.
In origine il Canto era diffuso in tutto il Mediterraneo. Preannunciava il ritorno, alla fine dei tempi, di Cristo nelle vesti di Re, Giudice e Salvatore, ovvero uno dei messaggi fondamentali legati alle festività e al Natale. Dopo il Concilio di Trento del 1563 il Cant de la Sibil•la fu ritenuto una tradizione profana e i vescovi ne proibirono l’esecuzione. Il canto scomparve così dalle celebrazioni liturgiche, tranne che a Maiorca e ad Alghero, dove la tradizione popolare prevalse. Il canto viene ancora oggi eseguito grazie anche ai Sibillers che ne hanno preservato il rito. Tra i Sibillers algheresi sono da ricordare don Giovanni Gallo e don Antonio Nughes.
Una secolare continuità di esecuzione pervenuta sino a noi e che il 16 novembre del 2010 l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio immateriale dell’umanità. Per motivi legati al covid l’Associazione Arte in Musica può celebrare solo adesso la ricorrenza, ma con una data che coincide con i festeggiamenti natalizi.
L’evento di mercoledì è organizzato dall’Associazione Arte in Musica nell’ambito della programmazione del Festival del Mediterraneo, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e del Comune di Alghero.
All’ingresso e durante la serata saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid.




Cisl Gallura: Rosa Casto confermata segretaria Fnp Cisl Gallura

Rosa Casto confermata al vertice della Fnp Cisl gallurese
Sanità malata e legge sulla non autosufficienza i problemi da risolvere.
I pensionati Fnp Cisl alla politica: “Ascoltateci”

Tra i temi più urgenti da risolvere nel territorio, la segretaria ha indicato il necessario rafforzamento dei presidi sanitari in tutti i Comuni del nord-est e la rivalutazione delle pensioni “per fare in modo che siano commisurate al costo della vita contemporaneo”.

Rosa Casto è stata confermata al vertice della Federazione dei pensionati iscritti alla Cisl Gallura, al termine dell’undicesimo congresso che si è svolto oggi nella sala conferenze dell’hotel Pausania Inn di Tempio. All’appuntamento hanno partecipato Emilio Didonè, della Segreteria nazionale della Fnp Cisl; Alberto Farina, segretario generale regionale della Fnp Cisl Sardegna e Mirko Idili, segretario generale Cisl Gallura. “Esploratori del futuro” è stato lo slogan scelto dalla Fnp Cisl Gallura per il Congresso territoriale e che disegna il futuro della federazione dei pensionati che rivendica un ruolo da protagonista nelle scelte progettuali e sociali legate al PNRR.

“I temi centrali di questo congresso – ha spiegato Rosa Casto – rappresentano le battaglie che la Fnp Cisl Gallura intende portare avanti: la riforma delle pensioni, necessaria per porre un freno all’imposizione fiscale; la stesura di una legge nazionale per regolamentare la non autosufficienza; il riordino del sistema socio sanitario completamente assente in Gallura con la mancanza quasi totale della medicina di prossimità”. Nella sua relazione, la segretaria dei pensionati della Cisl Gallura ha criticato con forza la situazione devastante della sanità territoriale, uno status quo dovuto certamente alla pandemia del Covid ma anche alla riforma sanitaria regionale, che la Casto definisce “sciagurata, sono stati accentrati la maggior parte dei servizi nell’ospedale di Olbia e depotenziati i nosocomi di La Maddalena e Tempio. Questa scelta ha lasciato scoperta un territorio vasto e impervio collegato da una infrastruttura stradale già pessima, e in ulteriore decadimento. In moltissimi dei nostri paesi mancano i medici di famiglia, i pediatri e questa estate anche alcune guardie mediche. Mancano le case della salute e tutti quegli altri presidi sanitari che permettono di esercitare il diritto alla salute”.
Emilio Didoné, segretario nazionale della Fnp Cisl, ha detto: “La politica è totalmente assente in questo Paese, lo è da decenni. Perché i problemi che stiamo affrontando ora, in termini di sostenibilità del sistema pensionistico, non nascono oggi. Nasce 50 anni fa. Ora però bisogna muoversi: negli anni ’70 c’era un pensionato ogni 4 lavoratori, ora il rapporto è quasi 1 a 1. Come si può andare avanti? I pensionati sono 16 milioni e gli occupati sono circa 23 milioni. È una questione da affrontare subito: gli anziani al giorno d’oggi vivono per lo più soli, non sono autosufficienti e devono tirare avanti con le pensioni più basse e più tassate d’Europa. Per questo motivo il problema del lavoro è la priorità da risolvere anche per noi pensionati: stiamo lasciando in eredità ai nostri figli e nipoti una bomba sociale”.

Sul tema della riforma delle pensioni Alberto Farina, segretario regionale della Fnp Cisl Sardegna, dichiara: “Per superare lo scalone della Fornero, è necessario che il Governo accetti la proposta del sindacato: pensione a 62 anni compiuti, indipendentemente dai contributi versati, e pensione a 41 anni di contributi indipendentemente dall’età”.

Mirko Idili, segretario generale della Cisl Gallura, ha sottolineato il ruolo fondamentale del sindacato in questo momento così critico: “La crisi sanitaria dovuta alla pandemia ha generato una crisi occupazionale tragica in Gallura. Quest’anno il settore trainante del territorio, ossia il turismo, ha avuto delle perdite enormi: il 30 per cento in meno rispetto al 2019. Perciò ecco che la crisi occupazione è diventata crisi sociale e le organizzazioni territoriali come la Caritas, come il servizio di assistenza sociale dei Comuni e come anche i sindacati, hanno dovuto garantire il sostegno alla comunità. Spesso comprando anche generi di prima necessità. Questo è stato ed è il ruolo del sindacato in questo momento, ma da ora dobbiamo pensare alla fase successiva, ossia il rilancio. Dobbiamo essere capaci di trasformare questa grande sciagura in una grande occasione da cogliere riprogrammando il sistema territoriale”.




ALGHERO, ORDINANZA SINDACALE OBBLIGO MASCHERINA ALL’APERTO. RISPONDE SARTORE CON UN VIDEO.

Pubblicata oggi l’ordinanza del Sindaco Mario Conoci n° 52 che prevede l’obbligo di uso della mascherina in tutti i luoghi all’aperto in condizioni contingenti che determinino assembramenti. 
“Considerato che i recenti dati relativi al Covid 19 evidenziano la necessità di elevare  l’attenzione e le misure di prevenzione e raccomandando che la misura principale è soprattutto la vaccinazione – è scritto nell’ordinanza –  al fine di contenere la diffusione del virus sono disposte le seguenti misure di prevenzione” :  
1) è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche in tutti i luoghi all’aperto, allorquando le circostanze e le situazioni contingenti determinino assembramenti tali da richiedere l’impiego dei suddetti dispositivi, nei seguenti giorni e con i seguenti orari:
– dalle ore 16.00 alle 22.00 di ciascun giorno dal 23 al 24 dicembre (compreso) e dalle 10.00 alle 22.00 di ciascun giorno dal 25 al 26 dicembre (compreso);
– dalle ore 16.00 alle 22.00 di giovedì 30 dicembre e dalle 10.00 del 31 dicembre fino alle ore 02.00 del 1° gennaio 2022;
– dalle ore 16.00 alle ore 22.00 di giovedì 6 gennaio 2022;
2) non hanno l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie esclusivamente:
a) i minori di età inferiore ai sei anni;b) le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei dispositivi;c) le persone che devono comunicare con un disabile in modo da non poter far uso del dispositivo;d) i soggetti che svolgono attività sportiva e motoria;3) restano ferme le consolidate disposizioni tese a garantire il distanziamento interpersonale e quelle previste per i casi in cui non sia

in allegato il testo dell’ordinanza pubblicata oggi 




ELIO CI VUOLE ORECCHIO ELIO CANTA E RECITA ENZO JANNACCI

drammaturgia GIORGIO GALLIONE
arrangiamenti musicali PAOLO SILVESTRI

con SEBY BURGIO pianoforte, MARTINO MALACRIDA batteria, PIETRO MARTINELLI basso e contrabbasso, SOPHIA TOMELLERI sassofono, GIULIO TULLIO trombone

light designer ALDO MANTOVANI
scenografie LORENZA GIOBERTI
costumi ELISABETTA MENZIANI

regia GIORGIO GALLIONE

Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente.
Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale.
“Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.
Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio.
Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, troveremo assieme a Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Seby Burgio al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco Presta, a Michele Serra.
Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.

• Presskit: http://bit.ly/CVO_PressKit
Ufficio stampa FRANCESCA DOATI | [email protected] | 338.9478790

NOTE DI REGIA di Giorgio Gallione

“Saltimbanco non guardare, saltimbanco non toccare, non cercare di capire, che un sorriso dalla terza fila non arriva mai. E il teatro non si tenta, e la vita non si inventa, saltimbanchi si diventa si… ma poi… saltimbanchi si muore. Opla!”
Enzo Jannacci

Uno spettacolo un po’ circo un po’ teatro canzone, dove una band di cinque musicisti, grazie agli arrangiamenti di Paolo Silvestri, permetterà ad Elio, filosofo assurdista e performer eccentrico, di surfare sul repertorio dell’amato Jannacci, nume tutelare e padre putativo di quella parte della storica canzone d’autore che mai si è vergognata delle gioie della lingua e del pensiero o dello sberleffo libertario, e che considera il Comico, anche in musica, non come un ingrediente ciecamente spensierato ma piuttosto un potente strumento dello spirito di negazione, del pensiero divergente che distrugge il vecchio e prepara al nuovo. Sovversione del senso comune, mondo alla rovescia, ludica aggressione alla noia e ai linguaggi standardizzati e che, contemporaneamente, non teme di creare disagio o generare dubbi.
Così, nel panorama infinito delle figure che abitano l’universo Jannacci trovano posto anche personaggi dolenti, clown tristi e inadeguati che spesso inciampano nella vita. Il nostro spettacolo sarà perciò un viaggio in questo pantheon teatralissimo, dove per vivere “ci vuole orecchio” e dove, da saltimbanchi si vive e si muore… Opla!

NOTE DI ELIO

“Ci vuole orecchio” non è un omaggio, ma una ricostruzione di quel suo mondo di nonsense, comico e struggente (…)
È un viaggio dentro le epoche di Jannacci, perché non è stato sempre uguale: tra i brani c’è La luna è una lampadina, L’Armando, El purtava i scarp del tennis, canzoni che rido mentre le canto. Ne farò alcune snobbate, Parlare con i limoni, Quando il sipario calerà. Perché c’è Jannacci comico e quello che ti spezza il cuore di Vincenzina o Giovanni telegrafista, risate e drammi. Come è la vita: imperfetta. E nessuno meglio di chi abita nel nostro paese lo sa.
(…)
Una volta ci siamo incrociati negli studi Rai. Lui ha bofonchiato qualcosa, io pure, lui non ha capito, io nemmeno. Sono un timido. Mai avrei avuto il coraggio di dirgli “sono un tuo fan”. Questo è il solo contatto che ho avuto con Enzo Jannacci. (…) Ma una curiosità c’è: mio papà era stato suo compagno di classe, me ne parlava, me lo faceva ascoltare e mi faceva già ridere. Da adulto mi ha affascinato la dignità del comico che ha portato nella canzone d’autore e lo stile surreale della sua risata, che poi era il clima del Derby, il cabaret di Milano, che per ragioni anagrafiche ho mancato. Col senno di poi rimpiango di non avere avuto dieci anni di più: gli anni 70, dilaniati dal terrorismo, sul piano artistico sono stati tra i più liberi e rivoluzionari. In quegli anni ci sono tutti i miei dèi, uno di questi è proprio Enzo Jannacci.
(dall’intervista ad Anna Bandettini, su Repubblica)

I BRANI DELLO SPETTACOLO, DI ENZO JANNACCI

Saltimbanchi
Ci vuole orecchio
Silvano
Sopra i vetri
Taxi nero
La luna è una lampadina
T’ho compraa i calsett de seda
L’Armando
El purtava i scarp del tennis (estratto)
Faceva il palo
Son s’ciopaa
Parlare con i limoni 
Vivere 
Quando il sipario calerà

ELIO, biografia

Nato in una zona di Milano, in tenera età si trasferisce in un’altra zona di Milano, ma sempre in periferia. Poi dopo tanti anni va ad abitare fuori Milano, ma non tanto, dove abita tuttora, ma in periferia nella zona dove era andato in tenera età che ho detto prima.
Milano, città che ha dato i natali ad Elio, è anche la città dove va a scuola, elementari, medie, liceo scientifico Einstein, con Mangoni, università di ingegneria (politecnico) terminata con calma, scuola civica di musica dove suona il flauto traverso e si diploma anche al conservatorio G. Verdi di Milano, che però G. Verdi è nato a Busseto ma non c’è neanche da fare il paragone per scherzo. In più gioca a pallone nella Milanese, nel Fatima, nel Corsico fino all’età di 18 anni, poi gioca a baseball nell’Ares, sport che gli piace tuttora. Obblighi militari assolti dall’86 all’88, dal 1979 cerca di far divenire realtà il sogno di Elio e le Storie Tese.


CI VUOLE ORECCHIO

una co-produzione AGIDI – International Music and Arts

regia e drammaturgia GIORGIO GALLIONE
arrangiamenti musicali PAOLO SILVESTRI

con ELIO

SEBY BURGIO pianoforte
MARTINO MALACRIDA batteria
PIETRO MARTINELLI basso e contrabbasso
SOPHIA TOMELLERI sassofono
GIULIO TULLIO trombone

light designer ALDO MANTOVANI
scenografie LORENZA GIOBERTI
costumi ELISABETTA MENZIANI

regia GIORGIO GALLIONE

Un ringraziamento a
MARCO PRESTA, FRANCESCO PICCOLO, MICHELE SERRA




POSTE ITALIANE: LE “LETTERINE” INDIRIZZATE A BABBO NATALE DAI BAMBINI DI SASSARI E PROVINCIA

Nei messaggi indirizzati a Santa Claus le immancabili liste di regali, ma anche pensierini dedicati ai meno fortunati e all’emergenza sanitaria:

“Caro Babbo Natale – scrive la piccola Giulia nella sua letterina – vorrei insieme a te fa sparire il virus con la magia così potrò finalmente abbracciare tutta la mia famiglia”

Sassari, 20 dicembre 2021 – Anche quest’anno molti bambini di Sassari e provincia si sono rivolti ai 121 Uffici Postali, ai portalettere o utilizzando le cassette “rosse” per spedire le lettere di Babbo Natale.

“Come da tradizione – afferma Stefano Corrias, direttore dell’ufficio postale di Sassari Centro – sono stati tantissimi i bambini, anche molto piccoli, che hanno raggiunto il nostro ufficio postale di via Brigata Sassari in compagnia dei genitori e dei nonni per consegnare a mano la loro personalissima letterina indirizzata a Santa Claus. Come sempre, le missive sono molto colorate e i bambini si raccomandano che arrivino per tempo al destinatario, al Circolo Polare Artico. Come sempre, i piccoli sono curiosissimi, e ci chiedono anche se abbiamo mai incontrato il vecchietto dal caratteristico vestito rosso e dalla barba bianca, o se fa tutto il lavoro da solo o con l’aiuto degli elfi. E’ un momento magico per loro, ma anche per noi.”

Alle immancabili richieste e liste di regali, sempre molto lunghe, variegate e puntuali, i bambini associano, anche quest’anno, pensierini dedicati all’emergenza sanitaria ed ai coetanei meno fortunati. Giulia nella sua letterina, attribuisce a Babbo Natale poteri magici e dice”vorrei insieme a te fa sparire il virus con la magia. Oltre ai regali che ho chiesto questo è più importante per me così potrò finalmente abbracciare tutta la mia famiglia, perché la mia famiglia è dentro il mio cuore”, così come la piccola Chiara vorrebbe “che il Covid non tornasse mai più”. Non mancano, come tutti gli anni, le richieste di più ampio respiro, anche in tema sociale, come quella del piccolo Marco che per Natale vorrebbe “che guarissero i bimbi malati” o quella della piccola Ilaria che chiede “Caro Babbo Natale per i bambini potresti portargli dei vestiti e poi della roba da mangiare da bere?”. C’è anche chi, come nel caso di Tommaso, ammette i propri errori e dice “sono stato bravo, a parte quella volta al campo estivo, però sai non sapevo che quella parola poteva offendere perciò io ho capito l’errore che ho fatto” e chi, come la piccola Giulia, fa una sola richiesta, puntuale e precisa, chiedendo “una valigia rosa per andare a Roma” ma, al contempo, spiega che nel caso in cui non dovesse arrivare, sarebbe “felice lo stesso”. Immancabili, infine, le classiche liste di doni, come nel caso dei piccoli Eleonora e Francesco.

“Anche quest’anno sono arrivate tantissime letterine – afferma Mauro Bachiddu, responsabile del Centro di Recapito di Sassari – da tutta la provincia attraverso gli uffici postali, i nostri portalettere e le cassette “rosse”, indirizzate correttamente al villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi, in Lapponia. Qualcuna, in maniera più generica, è indirizzata a “La Posta di Babbo Natale, Polo Nord”, ma per noi cambia poco: sappiamo quanto i bambini tengano a questo momento e conosciamo il nostro ruolo, per la buona riuscita del loro Natale!”.

Poste Italiane – Media Relations




ARTIGIANI IN AEROPORTO
Tre giornate alla scoperta delle eccellenze dell’artigianato sardo in esposizione

OLBIA, 17 dicembre 2021 – La Geasar, società di gestione dell’aeroporto di Olbia, in collaborazione con l’Assessorato del Turismo della Regione Sardegna, organizzano tre giornate di dimostrazione degli artigiani sardi al lavoro per mostrare ai passeggeri i saperi degli antichi mestieri.
Nella Hall Centrale dell’Aeroporto Olbia Costa Smeralda sarà allestita un’esposizione colorata e significativa che offrirà al passeggero un’occasione per conoscere in diretta le lavorazioni di oggetti di artigianato artistico. Sarà così possibile assistere alla trasformazione di un’idea, personale e originale, in una creazione ed osservare come prende forma una delle più interessanti e autentiche attività della tradizione isolana tramandata dai maestri del “saper fare”.

A testimoniare queste abilità e ad animare i tavoli di lavoro sono stati selezionati sedici professionisti tutti certificati dalla piattaforma della Regione Sardegna. Gli “Artigiani in aeroporto” sono infatti un condensato delle categorie presenti nel sito sardegnartigianato.com gestito dalla struttura dell’Assessorato regionale del Turismo, Commercio e Artigianato.

I professionisti delle botteghe si trasferiranno per tre giorni, dalle ore 14 alle ore 20, nell’area centrale dell’aerostazione di Olbia, trasformando la corsia prima degli imbarchi in un percorso di bellezza dove sarà anche possibile acquistare direttamente dagli artigiani.

A partecipare con le loro dimostrazioni saranno per la categoria della lavorazione della ceramica: Doriana Usai di Assemini (CA), Arianna Leoni di Santa Teresa Gallura (OT) e Gruppo Interno di Rosaura Sanna di Nuoro; per la tessitura e la lavorazione di tessuti, Sartapp di Samugheo (OR), Tessile Prof Cannas di Aggius (OT), La Robbia di Atzara (NU), Atelier Marinella Staico di Assemini (CA), King George di Grazia De Vita di Quartu Sant’Elena (CA); per la scultura e lavorazione della pietra, Atiartisticu di Narbolia (OR); per la modellazione del legno, InWood Cun Sa Linna di Villanovaforru (VS) e Satodà di Mamoiada (NU); per l’oreficieria i due orafi Giuseppe Flore di Sassari e i fratelli Nieddu di Dorgali (NU); a rappresentare la categoria della lavorazione del vetro la Vetro Tiffany Alcoa di Simaxis (OR), mentre per il metallo Roberto Ziranu di Nuoro e AV Metal di Sarule (NU).

Nei tre giorni di “Artigiani in aeroporto” si alterneranno le voci di tre interpreti della musica etnica e pop italiana diretti dello speaker radiofonico Max Borrelli che, con la neonata rassegna “Borrelli &

friends” creerà l’atmosfera giusta per stabilire con i maestri artigiani un contatto ancora più riservato ed uno scambio più empatico rafforzato dai collegamenti radio in collaborazione con Radio Supersound.
L’iniziativa si unisce ad altri eventi pensati e ideati dalla Geasar per la divulgazione e la conoscenza di quell’evoluzione e innovazione che la tradizione artigianale sarda esprime confrontandosi con il passato e adattandosi ai gusti e alla cultura dei nostri giorni.




Acquisti online: i consigli della Polizia di Stato per i regali natalizi

Anche a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, la digitalizzazione del Paese e, più in particolare gli acquisti on line, si è avuta un’impennata dell’uso degli strumenti digitali nella quotidianità di ognuno di noi.

Proprio gli acquisti online, secondo un sondaggio di “Subito”, sono diventati la normalità per il 44 per cento degli intervistati.

Un’abitudine per le famiglie italiane, che hanno apprezzato semplicità, velocità e comodità di questa modalità di acquisto.

Per questo la Polizia postale ha sviluppato una collaborazione con “Subito”, piattaforma per vendere e comprare in modo sostenibile con oltre 13 milioni di utenti unici mensili in Italia.

Con questa partnership La Polizia di Stato scende in prima linea per assistere i cittadini sulla sicurezza in Rete, aiutandoli a individuare possibili rischi e ad acquisire maggiore dimestichezza con i canali di acquisto, sviluppando degli strumenti di difesa.

Ed ecco i “5 consigli per gli acquisti” online tra privati, a distanza e in sicurezza realizzati da Polizia postale e delle comunicazioni e Subito:

1. Informarsi

Informati sempre su ciò che vuoi acquistare basandoti sulle tre caratteristiche fondamentali di un annuncio:

Prezzo: confronta sempre diversi annunci per farti un’idea più precisa del prezzo senza farti allettare da un importo troppo basso.

Foto: prediligi annunci con foto chiare e dettagliate e, quando possibile, con video o tour virtuali.

Descrizione: orientati sempre su annunci ben strutturati e scritti correttamente, in grado di fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

2. Contattare l’inserzionista con la chat ufficiale

Usa sempre la chat ufficiale della piattaforma che stai utilizzando, integrata nell’App.

Per qualsiasi tipo di comunicazione rimanere all’interno della piattaforma ufficiale ti garantisce sempre una maggiore sicurezza e protezione.

Per evitare brutte sorprese, diffida da chi ti chiede con insistenza di esser contattato su email o chat alternative.

3. Proteggere dati personali e sensibili

Proteggi sempre i tuoi dati personali e sensibili. Valuta sempre attentamente quali dati fornire pensando se siano davvero necessari per quello che stai facendo.

Presta sempre attenzione a rimanere all’interno della piattaforma ufficiale, seguendo passo dopo passo le indicazioni per completare la compravendita in modo sicuro e garantito.

Non utilizzare mai link esterni o non sicuri in cui ti vengono richiesti dati di pagamento o sensibili.

Per qualsiasi dubbio contatta sempre il centro assistenza ufficiale della piattaforma.

4. Scegliere sempre sistemi di pagamento e spedizione ufficiali

Scegli sempre i sistemi di pagamento e spedizioni ufficiali, integrati nel processo di acquisto in App.

Con questi sistemi ogni fase della compravendita sarà interamente gestita e garantita dalla piattaforma.

Grazie alla protezione acquisti il denaro sarà trattenuto dalla piattaforma e inviato al venditore solo dopo che avrai confermato la ricezione dell’oggetto.

Scegli sempre la spedizione integrata per concludere un affare in sicurezza, potendo monitorare lo stato della spedizione e seguire l’intero processo di compravendita.

5. Dare la propria opinione

Prediligi gli affari con utenti valutati positivamente e collabora anche tu a rendere la tua piattaforma di compravendita preferita più sicura e connessa.

Valuta sempre gli utenti con cui concludi gli affari. La tua recensione è importante perché permette agli altri utenti di conoscersi tra loro, di fidarsi e di creare un ambiente più sicuro.

Con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero di cittadini, i “5 consigli per gli acquisti” online tra privati sono disponibili anche su Subito Magazine (www.subito.it/magazine)18/12/2021




Il Comune entra in possesso dei beni requisiti alla criminalità organizzata, il Consiglio Comunale approva il regolamento per la gestione

Alghero, 18 dicembre 2021 – Approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta di mercoledì scorso il regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata sul territorio di Alghero. Il regolamento è strutturato in base al D.lgs. 159/2011, istitutivo del Codice Antimafia, che all’art. 48 dispone che i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata sono trasferiti per finalità istituzionali o sociali, in via prioritaria, al patrimonio del Comune ove l’immobile è sito, ovvero al patrimonio della Provincia o della Regione. Lo strumento approvato da maggioranza e opposizione si compone di 28 articoli e dispone che la destinazione dei beni venga decisa dalla Giunta comunale che emana un atto di indirizzo per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata facenti parte del patrimonio indisponibile del Comune di Alghero. “Un atto importante che ci consente di valorizzare i beni e di ampliare l’utilizzo sociale del patrimonio pubblico”, commenta il Sindaco Mario Conoci. La delibera di approvazione del regolamento fa riferimento alla comunicazione dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione di Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, che ha disposto il trasferimento al patrimonio indisponibile del Comune di Alghero, per fini istituzionali e/o sociali una unità immobiliare ad uso abitativo. Il procedimento è stato seguito dall’Assessore al Demanio, Giovanna Caria e dall’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris. “Il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati ad ogni forma di criminalità rappresenta un grande esempio di civiltà e che trasformare il frutto di condotte illecite ed antisociali in azioni a servizio della comunità attesta l’affermazione dei principi di legalità su ogni forma di criminalità” commenta così l’Assessore al Demanio e Patrimonio Giovanna Caria. Sarà un ufficio preposto appositamente ad occuparsi dei “beni confiscati alla criminalità organizzata” e di tutte le problematiche inerenti la concreta applicazione della Legge 109/96, ed è il Servizio Patrimonio, il quale opera con il supporto di tutti i settori comunali e, segnatamente per i fini sociali, il Servizio competente. “Crediamo sia oltremodo meritorio che la restituzione alla collettività dei beni confiscati avvenga attraverso la gestione di tutti i beni da parte delle Organizzazioni di volontariato, le Cooperative sociali ed il mondo del terzo settore in genere, tutti soggetti che svolgono una funzione sociale, culturale solidaristica di fondamentale importanza per l’intera Comunità”, aggiunge l’Assessore Maria Grazia Salaris.