POSTE ITALIANE – NOTA SANTA MARIA LA PALMA
In riferimento alla manifestazione che si è svolta ieri, 23 novembre, a Santa Maria La Palma, Poste Italiane comunica che, in collaborazione e sinergia con l’Amministrazione Comunale di Alghero, sono stati individuati i nuovi locali presso i quali sarà riposizionato l’ufficio postale della frazione.
L’immobile, valutato come idoneo per dimensioni, conformazione degli spazi e adeguata luminosità, è privo di barriere architettoniche ed è situato a circa cento metri dall’attuale sede dell’ufficio postale di piazza Olbia. Nei prossimi giorni i tecnici dell’azienda, congiuntamente a quelli comunali, effettueranno un ulteriore sopralluogo per completare tutte le attività propedeutiche all’apertura dell’ufficio postale nei nuovi locali.
Poste Italiane coglie l’occasione per precisare che la chiusura dell’up di Santa Maria La Palma, ubicato in locali di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna, si è resa necessaria a causa delle condizioni strutturali non più idonee a garantire la sicurezza del personale e della clientela. A questo proposito, è stato valutato come insostenibile e non funzionale, sia in termici economici sia per quanto concerne le tempistiche, il ripristino delle idonee condizioni strutturali dell’immobile che peraltro potevano essere avviate solo successivamente alla produzione della documentazione attestante l’agibilità dello stabile, condizione quest’ultima imprescindibile a fini della riapertura della sede in conformità con la normativa vigente.
L’Azienda, infine, precisa di aver messo in atto tutte le misure praticabili per garantire i servizi per i clienti dell’ufficio postale. In particolare, nei giorni immediatamente successivi alla chiusura, ha predisposto uno sportello, tuttora operativo, dedicato ai clienti di piazza Olbia presso la sede di via Orsera 16 a Fertilia, al fine di consentire lo svolgimento regolare delle operazioni postali e finanziarie e il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario.





NUOVA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO – PASSAGGIO DEFINITIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE – VIA LIBERA ALLA REALIZZAZIONE
Alghero, 24 novembre 2021 – Passo definitivo da parte del Comune verso la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco ad Alghero. Ieri è arrivato il risolutivo via libera del Consiglio Comunale con l’approvazione dello schema di contratto, che sarà stipulato nei prossimi giorni, per la cessione del terreno di proprietà del Comune di Alghero. L’area, situata nella zona La Scaletta, ha una superficie catastale complessiva di metri quadrati 4187, risulta in posizione favorevole rispetto al potenziale bacino di utenza, è posizionata nella zona edificabile in prossimità del centro cittadino, presenta una viabilità adeguata al traffico pesante ed è facilmente raggiungibile, essendo ben collegata e collocata sia rispetto al centro cittadino che rispetto ad importanti arterie di traffico statali, provinciali e comunali. Una struttura operativa di primaria importanza che finalmente trova la sua collocazione adeguata. L’impegno dell’Amministrazione fin dall’insediamento è stato continuo, per avviare tutte le attività che hanno portato alla definizione della procedura che consente ora al Ministero dell’Interno di procedere. “L’obbiettivo reciproco – spiega il Sindaco Mario Conoci – è quello di passare quanto prima alla realizzazione del distaccamento per dotare Alghero finalmente di una struttura moderna e consona alla preziosa attività dei Vigili del Fuoco”. Per la costruzione dell’immobile verranno investiti circa 3 milioni di euro dal Ministero, con il raddoppio della iniziale somma di 1,5 milioni. La cessione del terreno da parte del Comune a favore del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, tramite l’Agenzia del Demanio, viene disposta per la esclusiva finalità della realizzazione della nuova sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Alghero. L’Amministrazione comunale riconosce il valore rilevante ed essenziale del servizio per il territorio e per la collettività. “I Vigili del Fuoco – aggiunge il Sindaco – rappresentano un essenziale presidio per la sicurezza pubblica e privata, in particolare durante gli eventi calamitosi, ed era ormai improcrastinabile dotare Alghero di una nuova struttura”.
Santa Maria la Palma, Basta con i disagi.
Manifestazione contro il disagio, tanti residenti presenti all’iniziativa. I comitati di borgata uniti.
Le serrande dei commercianti abbassate per 30 minuti, i residenti della borgata insieme alle rappresentanze dei comitati di Guardia Grande- Villassunta, Sa Segada-Tanca Farrà, Maristella e del comitato di S.M. La Palma e con la partecipazione di persone provenienti dalle borgate vicine di Palmadula e Tottubella, hanno dato vita martedì 23 Novembre ad una manifestazione contro il disagio. In particolare disagio creato dalle poste che sono chiuse dal 3 Giugno.
“ Chiediamo a tutti di supportarci per tenere alta l’attenzione sull’iter che l’amministrazione comunale di Alghero ha avviato con Poste Italiane tempo fa – ha esordito il portavoce Mario Nonne – “.
Amabile Simbula delegato alle attività sportive del comitato di S.M. La Palma ha messo in luce anche il disagio della mancanza di fruizione del campo sportivo, “ i nostri ragazzi giocano nell’asfalto perché i cancelli del campo sono chiusi”.
Angelo Sanna presidente del comitato di Guardia Grande ha esortato i residenti a rafforzare la loro unione per contrastare il possibile smantellamento di altri servizi della borgata.
Mimmo Pirisi presente per rappresentare il consiglio comunale di Alghero, ha rimarcato la situazione delle chiese presenti nelle borgate che sono in condizioni pietose. Villassunta chiusa, Sa Segada chiusa – le funzioni religiose svengono svolte all’interno del salone che ospita le iniziative del comitato locale.
Guarda il video della manifestazione









Sassari, Lotta al Covid, aumentano i controlli della Polizia locale
Sassari rinforza le difese contro il diffondersi del coronavirus. Nel fine settimana la Polizia locale ha intensificato i controlli nei locali cittadini: in oltre settanta esercizi gli agenti si sono assicurati che fossero rispettate le norme e in particolare proprio quelle contro la pandemia. Anche Sassari ha registrato negli ultimi giorni un drastico aumento dei contagi: oggi i positivi residenti in città sono 79, con 26 casi in più rispetto a venerdì, e sette ricoverati; soltanto una settimana fa i positivi erano 34 e 4 i ricoverati. «I controlli si faranno sempre più serrati per la sicurezza di tutta la cittadinanza – ha commentato il sindaco Nanni Campus -. L’Amministrazione è particolarmente attenta all’assoluto rispetto delle norme a tutela della salute in luoghi pubblici e nelle attività ed esercizi aperti al pubblico. Non ci sarà tolleranza e le maglie dei controlli saranno ancora più strette. Il rischio di incorrere in nuove restrizioni è elevatissimo e farò di tutto per tutelare la salute della collettività, l’economia e quelle attività che con grande attenzione stanno rispettando le regole e non voglio che paghino per le violazioni di pochi».
Molti gli esercizi che ancora una volta hanno dimostrato attenzione per le regole e rispetto per la collettività, ma gli agenti hanno anche dovuto registrare alcune violazioni, da viale Italia a viale Trieste, da via Volontè a piazza Caduti del Lavoro, fino a Li Punti. Le sanzioni sono state comminate tutte a seguito di segnalazioni per il mancato rispetto delle norme – sintomo di una sensibilità e attenzione generale contro il coronavirus che a Sassari sono ancora molto alte – arrivate al Comando di via Carlo Felice dagli stessi cittadini e da alcune associazioni di categoria. Tra le violazioni riscontrate, la mancanza del controllo del green pass e un numero superiore di clienti rispetto a quello previsto per il contrasto al diffondersi del coronavirus.
Proprio per la violazione delle norme anti-Covid, tra venerdì mattina e sabato sono stati sanzionati due bar: una nota pasticceria e un bar, che non controllavano il green pass ai clienti, e due locali per feste abusive e assembramenti. Anche un bar nella periferia cittadina, già sottoposto a sequestro preventivo dall’autorità giudiziaria, ha peggiorato la propria condizione perché era ancora aperto negli orari di chiusura imposta e ora incorrerà in ulteriori conseguenze penali.
In città, l’ordinanza sindacale prevede per chi non rispetta le norme anti-Covid, oltre alle sanzioni disposte a livello nazionale, anche la chiusura dei locali già dalla prima violazione.
Tra le situazioni più preoccupanti, un bar, dove la Polizia locale è intervenuta su segnalazione e ha trovato una festa universitaria con un centinaio di giovani, tra spazi interni ed esterni, che consumavano in piedi, senza mantenere le distanze e ovviamente senza mascherina. Un numero di clienti molto superiore rispetto a quanto indicato per il contenimento del diffondersi del Covid dallo stesso bar all’esterno, come impone l’ordinanza sindacale firmata la scorsa settimana. Gli agenti hanno immediatamente fermato la festa e sanzionato il proprietario che non ha rispettato i limiti imposti dalla normativa d’urgenza connessa al contenimento della diffusione pandemica. Ora rischia una sanzione tra i 400 e i mille euro.
Ancora peggiore il quadro che la Polizia locale ha trovato, su segnalazione di numerosi cittadini della zona che non riuscivano a riposare per il forte rumore, in una discoteca abusiva. Gli agenti hanno scoperto una festa privata abusiva, senza alcuna autorizzazione, con balli di gruppo, musica oltre la una e mezza di notte (con la normativa che impone lo stop a mezzanotte) e senza la relazione di impatto acustico prevista dalla legge. Un centinaio di persone in piedi che non rispettavano le norme anti-Covid. Ora il proprietario del locale, per le mancate autorizzazioni e per le violazioni alle norme anti-Covid, oltre alla sanzione pecuniaria amministrativa, rischia gravi conseguenze penali.
Il potere antimicrobico dell’olio d’oliva
Ricerca dell’Università di Sassari sulla rivista “Food Control”
in collaborazione con il CNR
22 novembre 2021
SASSARI. L’olio d’oliva costituisce un ingrediente fondamentale della dieta mediterranea. Grazie alla sua elevata concentrazione di acidi grassi monoinsaturi e composti fenolici che contribuiscono a incrementarne le proprietà nutrizionali e antiossidanti, può essere considerato un alimento nutraceutico. Una recente ricerca dell’Università di Sassari conferma finalmente anche il potere antimicrobico dell’olio d’oliva, capace di ridurre gli agenti patogeni.
Una difesa contro le tossinfezioni alimentari
Sebbene sia noto da tempo che diversi componenti dell’olio d’oliva possiedono attività antimicrobica, finora pochissimi studi dimostrano le proprietà antimicrobiche dell’olio d’oliva in sé, e quindi la capacità di eliminare o di inibire i batteri patogeni causa di tossinfezioni alimentari. Inoltre, ancora più limitate sono le conoscenze dell’effetto dell’olio d’oliva sui batteri cosiddetti benefici, come i batteri probiotici.
Rivista internazionale “Food control”
Il lavoro scientifico pubblicato sulla rivista internazionale “Food Control” da un gruppo di ricercatori dell’Università di Sassari fa opportunamente chiarezza in un periodo nel quale aumenta la richiesta di ridurre l’uso di antimicrobici sintetici e conservanti chimici negli alimenti. In particolare, i test sono stati eseguiti sulle insalate di IV gamma, cosiddette insalate in busta.
Testate 13 varietà di olio d’oliva
Coordinato da Severino Zara, professore di Microbiologia Agraria nel Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, il gruppo di ricerca ha testato, in vitro e su matrice alimentare, 13 diverse varietà di olio d’oliva appartenenti al germoplasma nazionale e a quello della Sardegna.
I campioni di frutti appartenenti alle diverse varietà sono stati raccolti e trasformati presso l’Azienda Didattico Sperimentale “A. Milella” del Dipartimento di Agraria situata in loc. “San Quirico Fenosu”ad Oristano.
Gli esperimenti in vitro
Gli esperimenti in vitro hanno dimostrato la potente azione antimicrobica degli oli su Staphylococcus aureus, Salmonella, Listeria monocytogenese Escherichia coli, che sono tra i principali microrganismi responsabili di tossinfezioni alimentari; di contro – risultato per certi aspetti sorprendente – gli oli testati mostravano una limitata attività antimicrobica contro batteri probiotici come Lacticaseibacillus paracasei, Lacticaseibacillus rhamnosus e Limosibacillus reuteri, meglio conosciuti come lattobacilli.
Le varietà sarde Bosana e Sivigliana da olio sono le più efficaci
Inoltre, gli studi statistici effettuati hanno dimostrato una significativa correlazione tra il contenuto di alcuni composti fenolici e l’attività antimicrobica degli oli contro i microrganismi testati, facendo emergere in particolare due varietà sarde: la Bosana e la Sivigliana da olio, che si sono distinte per un potere antimicrobico maggiore rispetto alle altre varietà testate nello studio.
L’olio d’oliva elimina quasi del tutto la salmonella nelle insalate in busta
I test antimicrobici su matrice alimentare sono stati eseguiti aggiungendo ad un’insalata in busta, precedentemente inoculata con due batteri patogeni Listeria monocytogenes e Salmonella, gli oli ottenuti dalla varietà Bosana e Sivigliana da olio in quantità simili a quelle normalmente utilizzate nelle monodosi che troviamo abitualmente nei ristoranti. Si è concluso che gli oli d’oliva sono capaci di ridurre di più del 90% la concentrazione iniziale dei patogeni delle insalate, dopo solo 15 minuti dall’aggiunta dell’olio all’insalata stessa.
Il gruppo di ricerca
Il team di ricerca coordinato al professor Zara è composto da Francesco Fancello, Chiara Multineddu, Mario Santona, Giacomo Zara, Sandro Dettori, Pierfrancesco Deiana (Università di Sassari) e da Maria Giovanna Molinu del CNR.
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Il Rally Mondiale ad Alghero dal 2 al 5 giugno 2022. Incontro ieri a Monza del Sindaco Mario Conoci con ACI
Alghero, 21 novembre 2021 – Accordo chiuso per il rally d’Italia “WRC Sardegna 2022” ad Alghero. Questo fine settimana a Monza, nell’incontro che il Sindaco Mario Conoci ha avuto con il Presidente nazionale ACI Angelo Sticchi Damiani, il Presidente di ACI Sassari Giulio Pes e il coordinatore generale della gara Antonio Turitto, c’è stato il via libera definitivo con partenza da Olbia e base ad Alghero, secondo il principio dell’alternanza fra le due città. Quest’anno, dunque, Alghero dal 2 al 5 giugno sarà il teatro del “WRC Sardegna 2022”. “Un grandissimo evento sportivo con un valore promozionale straordinario ed una ricaduta economica milionaria sulla nostra città proprio in avvio di stagione” afferma il Sindaco di Alghero. “L’accordo – spiega – è stato possibile grazie all’intervento decisivo del Presidente della Regione Christian Solinas, che ha voluto la conferma del mondiale in Sardegna, insieme all’assessore al turismo Gianni Chessa. Adesso, insieme alla Fondazione Alghero, diamo il via all’organizzazione della gara mondiale collaborando con ACI Sassari e ACI Sport e aspettando la definizione dei meravigliosi “sterrati” della Sardegna che nascono dall’estro di Tiziano Siviero, piu volte campione mondiale di Rally insieme a Miki Biasion”.



Alghero, CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 NOVEMBRE
Il Consiglio Comunale è convocato, in sessione ordinaria, in prima convocazione, presso i locali della Sala riunioni del Quarter il giorno martedì 23 novembre 2021 alle ore 16.00, per discutere e deliberare sui seguenti argomenti all’ordine del giorno.
1. Approvazione verbale seduta C.C. 28.10.201 e 04.11.2021;
2. Piano di valorizzazione ed alienazione di immobili comunali, ai sensi dell’art. 58 della legge 133/2008 e ss.mm.ii. – aggiornamento 2021;
3. Cessione in proprietà di area a favore del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, tramite l’Agenzia del Demanio, per la realizzazione della nuova sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Alghero, già ceduta in diritto di superficie. Modifica deliberazione C.C. n. 70 del 26.09.2019;
4. Estinzione anticipata del mutuo posizione n. 921-93044184 concesso dal Banco di Sardegna;
5. Estinzione anticipata di mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti;
6. Approvazione regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata sul territorio del comune di Alghero;
7. Approvazione regolamento servizio pubblico da piazza taxi e noleggio con conducente con autoveicolo;
8. Conferimento cittadinanza onoraria al Milite ignoto;
9. Mozione presentata dai Conss. Esposito e più avente ad oggetto: “concessione beni demaniali”;
10. Mozione presentata dai Conss. Cacciotto e più avente ad oggetto: “opportunità ecobonus 110%”;
11. Mozione presentata dai Conss. Mulas e più avente ad oggetto: azioni di salvaguardia dei fondali a posidonia oceanica di tutela dell’habitat e di contrasto dei processi di erosione costiera”;
12. Mozione presentata dai Conss. Sartore e più avente ad oggetto: Manutenzione straordinaria strade urbane”;
13. Mozione presentata dai conss. Cacciotto e più avente ad oggetto “Società in house”;
14. Mozione presentata dai conss. Pirisi e più avente ad oggetto: “cancellazione TARI 2021 Aziende agrituristiche”;
15. Mozione presentata dai Conss. Di Nolfo e più avente ad oggetto “Adesione del Comune di Alghero alla Carta Europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale – per l’adozione del bilancio di genere”;
16. Mozione presentata dai capigruppo di maggioranza avente ad oggetto “mozione sulla situazione emergenziale di devianza giovanile”;
17. Mozione presentata dai conss. Pirisi B. e più avente ad oggetto “annessione ai beni comunali faro di Capo Caccia”;
18. Mozione presentata dai Conss. Esposito e più su “Piano di sviluppo dell’area di Surigheddu –Mamuntanas”.
La sala è predisposta per garantire la presenza di un numero massimo di 40 persone, secondo le vigenti norme sanitarie.
Si precisa che la partecipazione del pubblico sarà garantita mediante collegamento in diretta sul canale Youtube del Comune di Alghero
L’archivio del Premio Ozieri dichiarato d’interesse storico particolarmente importante
La Soprintendenza archivistica della Sardegna diretta da Monica Grossi ha dichiarato l’interesse culturale dell’archivio del “Premio Ozieri di Letteratura sarda”, il più antico premio letterario sardo fondato nel 1956 per volontà di Tonino Ledda.
L’archivio comprende le opere poetiche e in prosa raccolte nello svolgimento delle 61 edizioni del premio e rappresenta una importante testimonianza della produzione letteraria in lingua sarda, attestandone l’evoluzione sia dal punto di vista linguistico che socio-culturale.
Conservato con cura dall’associazione omonima nel Centro di documentazione della Letteratura sarda “Tonino Ledda” in via Amsicora ad Ozieri, l’archivio sarà al più presto interessato da interventi di riordinamento supervisionati dalla Soprintendenza per renderlo accessibile a studiosi e appassionati.
Foto 1, da destra: il presidente dell’Associazione “Premio Ozieri” Vittorio Ledda, la funzionaria della Soprintendenza archivistica responsabile dell’istruttoria Consuelo Costa, il segretario dell’associazione Antonio Canalis e il socio Pierluigi Saba.
Foto 2: sede della Soprintendenza archivistica della Sardegna, via Marche 17, Cagliari.
Soprintendenza archivistica della Sardegna
Intervista ad Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia research
Trascrizione integrale della puntata nr 97 di “alle9”.
“alle9” Intervista ad Alessandra Ghisleri con la partecipazione di Sandro Usai.
- Fausto Farinelli: Amiche e amici di Alle Nove benvenuti, bentornati in questo episodio numero 97 di questo lungo podcast che si chiama appunto Alle Nove nato il Alessandra Ghisleri febbraio di quest’anno e viene dopo il primo podcast che è stato concepito e andato in onda durante il Lockdown, era il quattordici marzo Alessandra 2020 quando abbiamo iniziato con Iceberg on Air alle 23 di notte, stalkerizzavamo i nostri ospiti, li tenevamo svegli fino a quell’ora perchè era rigorosamente in diretta. Oggi parliamo di numeri, parliamo di sondaggi, parliamo di interpretazione di numeri, parliamo insomma di cose interessanti, lo facciamo con una gradita ospite, una bravissima professionista, il suo nome è Alessandra Ghisleri direttrice di Euromedia research, buongiorno Alessandra. –
- Alessandra Ghisleri: Buongiorno, buongiorno a tutti e grazie per questo invito. –
- Grazie a te per la tua partecipazione, che sicuramente darà uno score, uno score ancora più alto al nostro podcast. E poi abbiamo Sandro Usai, che quando si parla di numeri non può mancare, io lo chiamo scherzosamente Alessandro il big data umano, perchè lui è un patito di numeri, di estrattori, di grafici, lo fa per lavoro per cui, è abbastanza competente. –
- Sandro Usai: Buongiorno a tutti, grazie, buongiorno Alessandra. –
- Alessandra Ghisleri: Buongiorno. –
- Fausto Farinelli: Sandro è collegato da Cagliari, Sandro com’è il tempo lì? Qui ad Alghero è nuvoloso-
- Sandro Usai: No è eccezionale, c’è un bellissimo sole, quindi oggi parleremo delle nuvole che vede sull’Italia un po’ Alessandra ma anche del bel sole che c’è in Sardegna e vediamo un po’ che contrasti ci sono. –
- Alessandra Ghisleri: Comunque anche a Milano c’è un bel sole eh voglio dire. Oggi Milano è colorata di blu. –
- Fausto Farinelli: Che bella Milano, io mi ricordo quando ero fidanzato a Milano andavamo a prendere gli aperitivi nel quartiere Brera. –
- Sandro Usai: Eh vabbè, bellissimo. –
- Alessandra Ghisleri: Oh fantastico. Un grande classico. –
- Fausto Farinelli: Allora bene veniamo subito al lavoro. Alessandra, Regan diceva: “abbi fiducia ma verifica”. Gli Italiani si fidano o meglio, quanto si fidano dei medici e dei politici? –
- Alessandra Ghisleri: Allora, sono due categorie ovviamente in contrapposizione in questo momento pandemico. Si fidano dei medici sì, hanno una fiducia molto stretta legata in maggioranza al medico di base, al medico che consultano da anni, quindi quella figura istituzionalmente molto vicina. Noi dobbiamo pensare che l’Italia è formata principalmente dalla provincia, dove risiedono più di 10 milioni di persone quindi quasi 26 milioni di nuclei familiari, quindi quella è l’Italia che testo. Su 50 milioni, più di 50 milioni di maggiorenni, poco più di 50 milioni, noi dobbiamo pensare che quei medici che chiamano solamente invece per… che sentono lontani, che dicono che siglano solamente le ricette sono molto lontani, quindi la fiducia nei medici è alta. La fiducia nei politici invece è un pochino più in crisi, molto più in crisi rispetto a quella dei medici. Più che altro ci sono tante sigle ma ci sono anche tanti personalismi e spesso e volentieri il politico parla più per se stesso no? Quando dice io racconto, secondo me… Quindi questo fa pensare all’elettore, al cittadino che lo ascolta che non ci sono linee di partito condiviso e questo è una tattica sbagliata. Qui la necessità di linee strategiche, di partito, molto più solide, molto più da condividere. –
- Fausto Farinelli: Alessandra, volevo chiederti per far capire un attimino a chi ci ascolta, come nasce un sondaggio? La genesi, qual è? Soprattutto il famoso campione come viene costruito? Perchè la gente si chiede: “come fanno a dare un’indicazione quando intervistano mille persone”. Proviamo a spiegare bene questo. –
- Alessandra Ghisleri: Allora, intanto un sondaggio nasce dall’esigenza conoscitiva di aziende, politici, personaggi, eccetera. Un’esperienza conoscitiva riguarda un qualcosa che non si conosce evidentemente, quindi l’obbiettivo è sempre quello di andare a scrutare un mondo, un universo di riferimento per conoscerne le sfaccettature e le eterogeneità. Per fare questo bisogna innanzitutto costruire un rapporto definendo bene quelli che sono gli obbiettivi senza uscire dai temi. Secondariamente bisogna costruire un questionario fondamentale che non sia fazioso, che riesca ad entrare proprio nelle viscere di quelle che sono le materie che si vogliono studiare senza avere ripetizioni, perchè tanto più è obiettivo e tanto più riesce a ricavare risposte asettiche, migliore è il risultato ovviamente. E poi c’è il campione, il campione è fatto secondo delle regole precise demografiche che raccontano una mini-struttura dell’universo che si vuole intervistare. Se noi vogliamo intervistare l’universo Italia si fa un campione anche di mille casi suddividendolo esattamente nelle stesse proporzioni per le variabili presenti. Non so, 52% di donne e 48% di uomini come la distribuzione italiana di tutto. Si divide per fascia di età con la stessa rappresentazione, quindi si parte per i maggiorenni dagli 8 ai 24 anni, 25 35 e così via di scala in scala e si divide anche per fascia d’età. Per presenza geografica, quanti sono residenti in Lombardia avranno la loro rappresentazione, quanti in Molise e così via. Ad esempio noi lo facciamo ad esempio anche per altimetria, perchè noi sappiamo che il nostro paese è molto più complicato di altri paesi. Abbiamo pianure, zone in alto, parti costiere. Per provincia e capoluogo. Insomma. Il campione deve rappresentare bene tutte le eterogeneità, perchè il vantaggio di essere diverso è una risposta utile per chi vuole conoscere quelle diversità, quelle presenza differenti. Tanto più un campione è ben delineato, tanto minore è l’errore statistico che ne comporta. E questo ovviamente è il valore di uno studio. Poi viene inserito sia il campione con queste quote, dovrò intervistare x donne che lavorano, x donne che non lavorano, x uomini che sono in pensione e così via, studenti… che risiedono in provincia… a quel punto rispettando tutte le quote ottengo tutti i risultati, in un record, cioè in un file, con delle codifiche e a quel punto grazie a strumenti che sono strumenti di tecnologia abbastanza evoluti, i software, si fanno analisi. Dopo le analisi si stabiliscono queste griglie e si inizia la lettura dei dati cercando di incrociare le risposte per leggerle nel più profondo i valori che ne possono emergere. –
- Fausto Farinelli: Cioè è un lavoraccio. –
- Alessandra Ghisleri: Eh si, ci sono tante personalità, tante strutture, soprattutto la necessità è quella di essere sempre aggiornati, di leggere, di studiare, perchè la tecnologia aumenta e ovviamente devi essere al passo. Quando io ho iniziato questo lavoro i miei mentori, coloro che erano i dirigenti dell’azienda dove io lavoravo mi raccontavano che loro erano entrati a far questo lavoro e si vidimavano le tessere con la perforatrice. Quando io sono entrata il 70% delle rilevazioni veniva fatto sulla telefona fissa. Oggi l’85/90% viene fatto attraverso il mobile, il cellulare, la mail, online, i social. Quindi se noi non ci manteniamo aggiornati non riusciamo ad avere quella tempestività, quella come dire, quella capacità di poter raccogliere tutte le risposte, oltre che la rappresentazione delle eterogeneità. Ti faccio un esempio, è più semplice raccontare un’Italia con mille interviste che un paese di mille anime perchè lì devo fare proprio un censimento, cioè raccoglierli tutti, perchè un paese di mille persone, ogni individuo ha una sua eterogeneità che è difficilissima da associare ad altri perchè nel piccolo numero ognuno rappresenta un universo più distinto dagli altri, mentre con le grandi proporzioni è più semplice. Questa è una delle particolarità ad esempio. –
- Sandro Usai: Bellissimo, bellissima spiegazione. Complimenti Alessandra. –
- Alessandra Ghisleri: Io spero più che altro chiara, confido che sia chiara. –
- Sandro Usai: Assolutamente sì. E’ un lavoro difficile, per capire l’Italia e l’Italiano. –
- Fausto Farinelli: Ecco, con l’arrivo di Berlusconi è cambiato tutto no? La concezione di leadership diciamo così è stata ribaltata perchè prima il leader dava, diciamo così, la rotta e chiedeva al popolo di seguirlo, “fidatevi di me, si fa così”. Invece adesso i leader sonda il popolo e poi traccia la rotta, c’è stata un’inversione. Questo da che cosa è dovuto? Da una mancanza di conoscenza delle problematiche? Si vive fuori dalla realtà, non si è più nel territorio? I partiti non hanno più le segreterie, non hanno più le sezioni? Che cos’è successo, perchè c’è stato questo ribaltamento della situazione? –
- Alessandra Ghisleri: Beh intanto il cambiamento è multiplo nel senso che con la prima repubblica, prima dell’avvento di Berlusconi c’erano i comizi, c’era una situazione diciamo dove le persone nelle piazze ascoltavano, sentivano, c’era una raccolta di tessere per essere rappresentati all’interno dei partiti. Berlusconi cambia questo sistema dicendo: “partecipate al mio progetto e io ovviamente cercherò di perseguire una strada per migliorare il benessere di tutti, per aiutare questo paese a toglierlo da un mondo politico…”, arrivavamo da tangentopoli no? Quindi con corruzione eccetera. Allora questo progetto prevedeva ovviamente la possibilità come dire di parlare con la gente ma bisognava conoscerla e per conoscerla Berlusconi sdogano’ l’utilizzo dello strumento sondaggio e lui lo faceva proprio, lo studiava, perchè tanto più veritiero, presente e immerso nella società, l’analisi, più a lui era utile, per tanti motivi. Da una parte perchè ovviamente nessuno di noi può conoscere l’intero universo se non quello che lo circonda e quello che è vicino a lui. Dall’altra la necessità era quella che lui insomma comunque era già un uomo molto ricco che viveva in un ambiente diverso da quello in cui viviamo, vivono i cittadini italiani, per lui era fondamentale riuscire a costruire dei dettagli e degli studi per… Con il passaggio ad esempio a seguire, c’è stato un ulteriore passaggio, quello di ad esempio Beppe Grillo che dice: “guardate vi porto io, il cittadino può fare politica”, cioè da spettatore può diventare il palco della politica no? Quindi a quel punto c’è stata un’evoluzione ulteriore dove il sondaggio sì è utilizzato, ma attenzione, spesso e volentieri i politici dicono “guardate io…” ma noi ce lo sentiamo di dire: “io penso che ho più, ho più, come dire, il polso della situazione di…” e lì ci sono perchè si vuole magari imporre più il proprio pensiero che ascoltare e cercare di trovare una strada per poter comprendere le utilità. Da lì il fatto ad esempio del cambio del PD, che dalle periferie è andato nella zona ZTL. Della lega, che invece con Fratelli d’Italia ha iniziato ad approfondire i temi delle periferie, proprio per quel motivo, perchè ognuno cerca invece di presenziare con le proprie diciamo idee, con le proprie proposte piuttosto che ovviamente studiare una società e valutarne i profili, le esigenze, perchè è un lavoro come abbiamo visto prima molto complesso che richiede tempo, studi, analisi. –
- Fausto Farinelli: E’ comunque un lavoro che ha pagato. –
- Alessandra Ghisleri: Ma certo, ma ha pagato perchè il sondaggio non è solamente il ranking del voto, la ricerca è lo studio di quello che sono gli universi attenti, come ci informiamo, come valutiamo quello che sta accadendo. E in un tempo come questo, così complicato, così pandemico è molto difficile, bisogna riuscire a stare molto attenti, perchè le persone sono molto più sensibili, proprio perchè arrivano da una crisi sanitaria così importante. –
- Fausto Farinelli: Prima di dare la parola a Sandro, volevo farti una domanda, volevo chiederti questo. Sempre Regan diceva che la politica alla fine non è altro che percezione, sei d’accordo su questo? –
- Alessandra Ghisleri: L’analisi delle percezioni ci dice tantissimo. Emozioni, come noi valutiamo. Perchè anche a nostra insaputa, quando esprimiamo un giudizio, sicuramente alla base c’è sempre un che di pregiudizio, un che di percezione che consapevolmente o inconsapevolmente mettiamo sul piatto del giudizio e della nostra opinione, quindi è molto importante e proprio per quello io credo che la ricerca sociale sia importante, ascoltare le persone, condividerne anche le sensazioni. Quei sensi di malessere, quelle indisponibilità a comprendere magari le necessità di un paese. Pensiamo ad esempio ai No Vax, molti di loro hanno semplicemente paura, perchè pensano che non tanto perchè il vaccino ci inietta cose strane eccetera, più che altro hanno paura degli effetti e le rassicurazioni non sono arrivate in maniera sufficiente a convincere quella parte di popolazione che invece magari poteva essere …Come dire più coinvolta da un sistema di questo tipo. –
- Fausto Farinelli: Ho capito. Sandro a te. –
- Sandro Usai: Grazie, sono molto contento oggi di parlare con Alessandra perchè io ti seguo ogni volta che porti il tuo pensiero anche a La7 dove ti seguo nelle altre trasmissioni lì c’è il buon senso di chi studia e non la partigianeria e quindi questo rimette a posto un po’ le cose. Quindi oggi per me è veramente un piacere e un onore ascoltarti e poterti fare delle domande. Io sono rimasto colpito anche sta mattina leggendo l’intervista che ti ha fatto Antonello Caporale sul Fatto Quotidiano e quando tu dichiari che la terza dose è come se sta aumentando la sfiducia, forse la gente è stanca e quindi quei venti punti percentuali che perdiamo tra quelli che sono vaccinati anche con la seconda dose e la terza dose, mi induce qualche domanda. Secondo te qual è la spiegazione di questo risultato delle tue indagini? Perchè venti punti? E’ un valore molto alto nella comunità eh. –
- Alessandra Ghisleri: Eh allora, sull’85% dei vaccinati alla domanda “lei è disponibile a farsi la terza dose” nelle classi inferiore al 50% c’è una certa riluttanza, che coinvolge il 20% della popolazione. Questo perchè? Perchè proprio per quelle sensazioni e percezioni che abbiamo studiato. Intanto perchè il cittadino e le persone sono stanche. Una pandemia che allunga il passo, una perplessità che aumenta sull’indice del fatto che pensavamo che potevamo raggiungere ad esempio un’immunità di gregge invece ci stanno adesso raccontando che l’immunità di gregge non si raggiunge perchè come per l’influenza il vaccino antinfluenzale ogni anno bisogna farlo perchè l’influenza muta e anche questo virus nelle sue mutazioni non ci permette ancora di raggiungere l’immunità nonostante noi abbiamo la popolazione che quasi all’85% ha ricevuto almeno una dose di vaccino. E quindi è come se non ci fosse mai una prevedibilità con questa situazione e la sensazione di smarrimento aumenta. Di sicuro la comunicazione in sovrapposizione dei diversi virologi, immunologi, non ha aiutato nè nella prima parte della pandemia, confidiamo che in questa parte siano molto più in linea tra di loro e meno in lite su queste idee, perchè dimostrerebbero che è vero che la scienza ovviamente va avanti a prove, a test, perchè è così no? Dal metodo galileiano e quindi dall’opportunità di testare e sperimentare. Ma è anche vero che una comunicazione compatta, semplice, capace di infondere anche una certa sicurezza sui metodi, aiuterebbe la popolazione quali sono i veri valori, perchè poi non è che tutta la popolazione è No Vax eh anzi, se l’85% si è sottoposta a farsi inoculare almeno una dose di vaccino vuol dire che insomma siamo una popolazione che è attenta anche alla sua comunità. –
- Fausto Farinelli: Ecco prima Alessandra hai detto che i No Vax hanno sostanzialmente paura, io adesso … –
- No principalmente. –
- Fausto Farinelli: Principalmente, ti faccio sentire, sono Alessandra Ghisleri5 secondi di un’intervista fatta ad Alberoni, era il 15 aprile del 2020, senti cosa dice poi ti aggancio la domanda. Fausto Farinelli: “Come spiega lei dal suo punto di vista il comportamento degli Italiani, delle persone che violano le disposizioni impartite dal governo? Che cosa esattamente li spinge a farlo?” Francesco Alberoni: “Mah in parte anche l’incertezza che ha avuto il governo all’inizio eh. Di tutte le cose che hanno detto i virologi tra cui che era solo influenza. Insomma c’è stata un po’ di confusione nella fase iniziale di questa vicenda tanto è vero che, voglio dire, anche i politici si sono fatti vivi, no le notti, si la gente. Quindi non dico che abbia giocato anche l’esempio dei politici ma… e poi c’è quell’indisciplina un po’ cronica degli Italiani. Però nel complesso il Paese è stato ordinato“.
- Fausto Farinelli: Ecco Alessandra, la domanda è questa che ti voglio fare è questa: perchè esistono, c’è ancora questa resistenza, tu dici la paura, ma la paura da che cosa è dettata? Da una mancanza di, diciamo così, di regole certe e regole date oppure è solo una sensazione quella che hanno i No Vax? –
- Alessandra Ghisleri: No allora è più di una sensazione. Intanto quel 15% che manca ancora all’appello è dettato da una parte di No Vax tout court, cioè al disotto del 9%, di coloro che non hanno partecipato neanche ad altre vaccinazioni, che quindi credono in una maniera differente, che sono molto reticenti e quel valore non cambierà. Il resto invece, quel 7-8% mancante all’appello è stato come diceva Alberoni in una prima parte della pandemia confuso tra le diverse informazioni che arrivavano e anche dall’incapacità di introdurre una linea unica e quindi anche si guardava agli altri e pure avendo noi, siamo stati i primi in molte variabili: con il lockdown coatto siamo stati i primi chiusi e quelli che sono usciti prima dalla prima fase, siamo con il green pass siamo stati i primi predecessori adesso anche in altri paesi. Tuttavia non siamo stati in grado di dare un’informazione chiara e definita ma è stata molto altalenante. Si sono giocati tra di loro spesso ruoli in antitesi senza senso perchè poi il ruolo della comunità è quello di sopravvivere a se stessa, anche quello di aiutarsi, perchè la nostra vaccinazioni non vale solo per noi, vale anche per gli altri. Qualcuno di loro ha detto anche “Beh se si vaccinano tutti e raggiungiamo l’immunità di gregge perchè lo devo fare io?”. Vabbè ma sono grazie a Dio sono molto pochi rispetto al resto della popolazione. Però temo che la paura unitamente, la paura di quelli che possono essere gli effetti del vaccino stesso, unitamente anche a questa mancanza di un’informazione in un unico filone, quindi non tanto come dire indottrinata, ma più che altro che abbia un’unica via, invece il fatto che “sì i vaccini sì, i vaccini no, Astrazeneca prima over 60 poi noi, poi agli under 50 poi invece over 60 e il vaccino sotto i 12 e sopra i 12”. Insomma più che parlare sarebbe necessario riuscire a condividere un’informazione quando si ha il test e quindi la prova che deve andare in una sola direzione. Tutto questo chiacchiericcio prima è stato deleterio. –
- Fausto Farinelli: Bisognerebbe usare il metodo Draghi: io parlo quando ho qualcosa da dire no? Altrimenti… soprattutto qualcosa di definitivo. Senti Stefano Puzzer che tra l’altro è sparito dai radar è come Greta Thunberg? –
- Alessandra Ghisleri: E’ diverso, nel senso: da un certo punto di vista il suo sit in silenzioso e il suo voler dimostrare il valore della diversità, perchè parliamoci chiaro, coloro che non si vogliono vaccinare comunque fanno parte di una comunità che comunque va compresa, va integrata in una maniera o nell’altra. A loro è stata data la possibilità di farsi i tamponi, a loro sono state date molte altre situazioni e lui difende una minoranza. Greta si è posta il punto di partenza nella difesa dell’ambiente però attenzione perchè anche il suo “bla bla bla” che ha una capacità di penetrazione nel mondo dell’informazione efficacissima non tiene conto di una cosa: che un grande cambiamento a livello internazionale, pone anche la necessità di evolvere i lavori, la conoscenza delle persone, l’istruzione, la società nella stessa direzione. Non è un cambio che si può fare dall’oggi al domani, ma sono cambi che prevedono tanti soldi. Pensiamo solamente, se tutto il mondo dell’automobile diventasse elettrico i meccanici, le pompe di benzina, le importazioni, cioè è tutto un mondo che deve evolvere in un’altra direzione perchè sono mondi che poi vanno a perdere il loro potere d’acquisto, la loro presenza lavorativa. Allo stesso sistema diciamo, nella stessa maniera anche Puzzer deve riuscire come dire, da una parte a rappresentare coloro che non sono favorevoli al Green Pass, coloro che non vogliono vaccinarsi, ma allo stesso tempo deve anche capire che la comunità deve essere salva e sanata e quindi bisogna trovare quel giusto compromesso che permette a tutti di convivere bene e se ci riuscisse anche ad ammazzare questo virus. –
- Fausto Farinelli: Sandro. –
- Sandro Usai: Sì. Sono veramente interessato a questi ragionamenti, perchè un po’… caro Fausto, Alessandra, un po’ trovi la spiegazione di quello che si legge su Facebook, dove vedi le polarizzazioni fortissime delle comunità che sono da una parte e dall’altra che come ha detto Alessandra non aiutano ad integrare. Noi dobbiamo cercare di integrare, boh io non lo so, almeno la penso così e credo che ci voglia uno sforzo. E proprio in termini di integrazione Alessandra, è interessante anche quello di cui tratto ogni tanto relativo alla transizione digitale che io vedo nei clienti che seguo, dove c’è una certa resistenza che non lo so se è un fatto culturale, non è neanche un problema di età come ti accennavo. E poi adesso ce ne arrivano due, la seconda, la transizione ecologica, non abbiamo neanche fatto la prima e adesso dobbiamo fare la seconda e allora tutto questo credo che un po’ stresserà le persone soprattutto quelli che vogliono vivere un po’ più tranquilli no? Cioè come sono nati vorrebbero ancora continuare a vivere. Secondo te ce la facciamo? Che sensazione hai dati tuoi sondaggi? –
- Alessandra Ghisleri: Ma allora intanto bisogna dire che è tutto sempre in divenire quindi come dicevo prima io ho iniziato a fare questo lavoro dove c’era un mondo che adesso non c’è più e adesso ci sarà un mondo che ci sarà che una ricerca americana dice che più del 65% dei nostri figli farà un lavoro di cui adesso non conosciamo neanche il perimetro e l’azione. E’ ovvio che il mantenersi aggiornati, lo studiare, l’essere sempre interessato aiuta sicuramente una comunità a crescere, aiuta i nostri figli a comprendere quello che dovrà essere il domani. Aiuta a inserirli in una società futura perchè aiuta l’esperienza del passato a capire quella che potrà essere l’evoluzione futura ma sicuramente è l’impegno nell’essere sempre, come dire, sul pezzo, a conoscere quello che è l’evoluzione dei metodi di rilevazione per quello che riguarda il mio campo d’azione, a conoscere gli sviluppi dell’intelligenza artificiale ad esempio che ci aiuta anche nell’agire preventivamente ad esempio su quelle che possono essere, come dire, le manifestazioni anche della natura no? L’intelligenza artificiale analizza e poi assume come sua quelli che possono essere degli eventi pregressi che poi riporta studiando i valori e le caratteristiche che si ripresentano e si possono dare degli alert e dire: “attenzione che se il fiume si innalza sopra di, ci potrebbe esserci un’esondazione in quest’area” e così via. Ecco questo lo abbiamo solamente grazie all’istruzione, grazie allo studio, grazie all’essere sempre preparati e non pensare che tutto arrivi in maniera facile. Quando io ho iniziato era l’olio di gomito, adesso invece è la capacità di capire il digitale. –
- Fausto Farinelli: Siamo arrivati alla fine, ci sono tante altre domande che avrei voluto farti Alessandra ma il tempo purtroppo è quello che è e magari ci sarà una seconda puntata, però un paio te le voglio fare: è di oggi che Elon Musk, insomma tu che fai sondaggi, ha fatto un sondaggio via twitter e ha chiesto, ovviamente è una provocazione però lui dice che poi darà seguito a questo risultato, siccome Biden in america vuole cominciare a far pagare un po’ più di tasse a questi paperoni, lui ha fatto un sondaggio su Twitter e ha detto: cosa devo fare, insomma, ha fatto una domanda e il 58% gli ha detto sì vendi il 10% delle tue azioni Tesla, stiamo parlando di 15,2 miliardi di dollari. Cosa ne pensi di questa mossa di Musk? Va in una direzione dove gli altri potranno seguirlo? Al di là dei sondaggi che si fanno su Facebook, non c’è un campione, qua c’è un campione ovviamente su quello che ha fatto Musk. –
- Alessandra Ghisleri: Beh la massa. Intanto è una modalità per capire quello che gli utenti suoi, e quindi all over the world, cioè tutto il mondo pensano. Poi un campione una volta che tu… allora scientificamente una volta che tu hai una massa di dati sufficiente tu puoi anche riproporzionarlo rispetto a quelli che sono i pesi statistici effettivi delle diverse nazioni a posteriori. Quindi questo è un po’ valido. Lui sta interpellando la sua comunità. Attenzione anche perchè non tutti seguono Elon Musk e non tutti possono esprimere il giudizio nel merito, quindi oltre a questo che sicuramente è una di quelle mosse a doppio utilizzo perchè da una parte intanto ha informato l’opinione pubblica e l’informazione che lui ha un pensiero, cioè quello, sta pensando anche di poter vendere la sua azienda. E questa è la prima notizia. La seconda è quella di cosa ne pensa la sua società ma credo che sia più un fatto come dire di evoluzione perchè lui è stato il primo a puntare sul mondo dell’elettrico e adesso molte case automobilistiche ad esempio quelle tedesche quasi tutte hanno dato dei timing dove entro il 2030 la loro produzione sarà solo elettrica, quindi Volkswagen, Mercedes, Bmw eccetera. Quindi anche questo. Anche noi facciamo sondaggi attraverso i social e chiediamo la partecipazione. E’ la nuova modalità e questa evolverà ulteriormente. Ma io credo che Musk lo abbia fatto più che altro per informare il mondo dei suoi pensieri attuali e quindi di dire “attenzione non stressate così tanto anche i nostri investimenti perchè noi possiamo anche pensare di vendere la società e di investire in altro”. Poi pensiamo anche lui ha già deciso di andare nello spazio, ha fatto i suoi voli. Noi invece ad esempio abbiamo anche i nuovi droni di trasporto per il momento immagino sperimentali che da Fiumicino attraverso… come taxi portano verso Roma. E quindi c’è tutta una nuova evoluzione. E’ quello che dicevo prima cioè la necessità è quella di essere sempre informati, di avere quella curiosità e quel desiderio di guardare oltre e credo che Musk l’abbia dimostrato e utilizza anche dei termini di comunicazione per dimostrarlo. –
- Fausto Farinelli: La notizia di ieri, anche Salvini ha cambiato strategia comunicativa visto il suo calo di interazione di consensi sulla rete adesso ha messo due o tre persone nuove che andranno in tv, sono tre persone giovanissime tra l’altro. Come lo vedi questo cambio di strategia del Leader della Lega? Era necessario? –
- Alessandra Ghisleri: Beh diciamo che la necessità è quella di far capire anche che non ci sono solamente loro come punti di riferimento ma che ci sono molte più anime. Ho visto che nell’elenco sono anche delle persone molto giovani e i giovani sono quelli che oggi si sentono meno coinvolti dalla politica e quindi proprio questo risulta un dato più complicato, quello di riuscire a coinvolgere i ragazzi perchè la politica poi è quella che formerà anche, questi ragazzi sono quelli che saranno la nostra classe dirigente del futuro e quindi la necessità è anche quella di conoscere nuove facce per capire chi sono e che la Lega non è fatta solamente da quei volti che noi siamo abituati a conoscere. Questo è stato fatto… ma anche Silvio Berlusconi continuava a cambiare nell’evolversi di elezione in elezione le sue figure rappresentanti. –
- Fausto Farinelli: I suoi frontman. –
- Alessandra Ghisleri: Sì i suoi frontman, per far capire anche che c’è un’evoluzione all’interno del partito, che c’è un dibattito, che c’è un cambio. E poi insomma non bisogna muoversi di sola tattica ma anche di linee strategiche importanti, questo è forse quello di cui i cittadini sentono più la mancanza nella politica nazionale. –
- Fausto Farinelli: Bene. Sandro cosa ne pensi? Siamo arrivati alla fine. –
- Sandro Usai: Siamo arrivati alla fine. Entusiasmante questa chiacchierata. Io volevo chiedere ad Alessandra un’ultima domanda. Alessandra noi ci chiediamo spesso, e vediamo anche, che i cittadini non vanno più a votare. Cioè tu stessa ne hai trattato di questo tema e allora ti volevo chiedere: hai capito quanti sono i giovani che non vanno a votare tra quel 60% che non si sono recati alle urne? Si è capito? Pechè secondo me c’è una grande disaffezione da parte dei giovani, però è una mia sensazione. –
- Alessandra Ghisleri: Non è solo una tua sensazione. C’è una disaffezione forte alla politica dettata da una mancanza di rappresentanza, c’è anche un cambio della politica, perchè la politica si è evoluta proprio anche nella necessità di dover evolvere attraverso i nuovi mezzi di comunicazione di cui disponiamo, che sono anche i social, che permettono tutti i giorni, tutti i momenti, tutte le ore di essere presenti con delle dichiarazioni. Spesso queste dichiarazioni sono talmente tante che vanno anche in contraddizione tra di loro all’interno o dello stesso partito rispetto ai propri rappresentanti o addirittura della stessa persona fra un giorno e l’altro. Allora questo genera poi una raccolta di informazioni confusa, non organizzata, che non permette neanche di comprendere se si è a favore o contro il Green Pass in maniera definitiva. Se si è a favore o contro determinati provvedimenti perchè magari ogni politico parla di sè o di per sè, allora nello stesso momento si pone anche magari in contraddizione alla linea politica di qualcun altro all’interno dello stesso partito. E questo è il primo punto. Il generare una confusione che non introduce una linea strategia unica rispetto a quelle che sono le linee guida del partito. Secondariamente la mancanza di rappresentanza e di interesse perchè nell’ultimo tempo la politica ha parlato molto di sè, della diminuzione del numero di parlamentari, delle leggi elettorali e ha parlato poco di quelle che potevano essere le linee strategiche per quello che riguarda la popolazione. E questo il cittadino… da questo si sente escluso e dall’altro punto di vista i giovani soprattutto quelli delle aree più periferiche, quelli che magari vogliono fare quel salto di qualità, che vogliono anche aver accesso a servizi, non vedono delle politiche atte a tutelare il loro lavoro. Pensiamo solamente ad esempio che spesso ad esempio tra gli iscritti dei sindacati troviamo una percentuale molto ampia di pensionati e i giovani invece sono una percentuale molto bassa e su questo dobbiamo riflettere. Perchè non è l’apertura al mondo del lavoro come dire come dichiarazione. E’ la necessità di poterli far accedere a dei servizi, a dei sistemi, che gli permettano di costruirsi una vita. E questo è più difficile perchè un giovane che fa un primo lavoro spesso e volentieri ha la difficoltà di potersi costruire una casa o una famiglia, perchè non ci sono nè incentivi nè servizi atti a potergli permettere questo. Infatti noi abbiamo quel tasso di giovani che vive in famiglia fino a età molto superiori alla media internazionale, questo proprio perchè non c’è questa, come dire, questa voglia forse e anche perchè le categorie che sono più avanti negli anni cercano ovviamente di tutelare i loro interessi e i loro privilegi, questo è un altro sguardo interessante di cui bisognerebbe tenere conto perchè non basta più dire apriamo il mondo del lavoro ai giovani perchè qui si deve aprire una comunità a dei servizi verso una comunità di persone che poi saranno i nostri dirigenti del futuro, saranno filtrati tra di loro e quindi questo manca sicuramente. –
- Fausto Farinelli: Bene. Incerneriamo questa puntata. Alessandra proprio telegrafica: gli Italiani hanno bisogno di essere nuovamente ispirati o lo sono già ma sono solo svogliati? –
- Alessandra Ghisleri: Ispirati? –
- Fausto Farinelli: Si’. –
- Alessandra Ghisleri: Sì devono essere coinvolti, devono sicuramente essere coinvolti da nuovi progetti che guardano avanti e soprattutto da queste stanchezza che la pandemia ci sta lasciando sulle spalle. Perchè la pandemia è stato un grande acceleratore di molte situazioni e allo stesso tempo ha anche spesso in molti casi spento quell’energia che invece avevamo in tempi pre-pandemici e di cui oggi abbiamo una grande nostalgia, perchè ci rendiamo conto di quello che abbiamo perso. –
- Fausto Farinelli: Manca un leader, manca un nuovo leader, a parte Draghi che è stato… ma Draghi non durerà tutta la vita. Manca un, diciamo così, un nuovo Berlusconi. –
- Alessandra Ghisleri: Ne mancano tanti, mancano dei leader perchè non possiamo pensare ad una sola forza politica. Dobbiamo pensare a quelle che sono le capacità di essere rappresentati a 360 gradi che non è una cosa… –
- Fausto Farinelli: Non ce la farà Renzi a prendere, a fare da guida a questo nuovo grande centro che pare che ancora non ci sia nei radar? –
- Sandro Usai: Così sfascia anche quello, visto che è riuscito a sfasciare il resto. –
- Alessandra Ghisleri: Questo non lo sappiamo, questo non lo sappiamo. Però sappiamo benissimo che Renzi è un abilissimo politico nelle situazioni no? –
- Fausto Farinelli: Eh si. Grandissima abilità. Va bene.
- Fausto Farinelli: Alessandra, hai fatto una piccola lectio magistralis , su questo mondo fantastico, perchè tu sei anche una… non solo sondi il popolo no? ma ne sei anche una profonda conoscitrice. A me quello che ha colpito in te è che quando, cioè non solo dai i numeri, ma soprattutto li interpreti e tracci un po’ quello che è il profilo delle cose che verranno-
- Alessandra Ghisleri: Mah è l’analisi. –
- Fausto Farinelli: E’ l’analisi è vero. –
- Alessandra Ghisleri: L’analisi degli scenari quello che deve portarci avanti, cercare di capire sotto quali spinte si muove la nostra società e quindi quali sono le direzioni che potremmo prendere. –
- Fausto Farinelli: Molto bene. Grazie, ringrazio Alessandra Ghisleri, direttrice ricordiamo di Euromedia Research e ringrazio anche Sandro Usai che è il Ceo di Ablativ. Grazie Sandro. –
- Sandro Usai: Grazie a te Fausto per l’invito, grazie e il piacere di aver potuto dialogare con Alessandra Ghisleri. Grazie. –
- Alessandra Ghisleri?: Posso ringraziare anch’io? Io vi ringrazio, grazie ancora per questa bella bella chiacchierata insieme che ha permesso anche forse di conoscere un poco di più di quello che è il mondo del nostro lavoro. Grazie a tutti. –
- Sandro Usai: Grazie a te. Buona giornata Alessandra. –
- Fausto Farinelli: Bene bene benissimo. Grande puntata. Ascoltatela, riascoltatela con attenzione perchè la Ghisleri ha dato delle indicazioni molto importanti e interessanti e come diciamo sempre siate curiosi. Noi cerchiamo di contribuire ad allargare l’informazione però anche chi ascolta deve essere curioso, deve andare a cercarsi notizie, fare l’approfondimento. Approfondite, approfondite, approfondite e come dice il mio amico Sandro Usai “studiate, studiate, studiate”. Alla prossima puntata.
