Il futuro della ricerca in agricoltura
L’eredità di AISSA#under40
7 luglio 2021

SASSARI. I nuovi orientamenti strategici del programma Horizon Europe, il rinnovato “Green deal” europeo, la strategia “Farm to fork”, la banca dati dei progetti in agricoltura “Innovarurale.it”, le tecnologie Smart Farming e il nodo del digital divide, l’applicazione del Life Cycle Assessment alle filiere agro-alimentari. Questi e molti altri argomenti sono stati approfonditi nel corso della due giorni dedicata alla sostenibilità dei sistemi agro-forestali, organizzata all’Università di Sassari da AISSA#under40. L’Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie ha proposto un ampio dibattito, che si è contraddistinto per il suo taglio pratico e partecipativo, con esperti di numerose università italiane, centri di ricerca e Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (MIPAAF).

Per quanto riguarda il tema della progettualità scientifica, caro ai giovani ricercatori, si è discusso delle opportunità del nuovo programma Horizon Europe che mette a disposizione ben 95,5mln di euro per la ricerca e l’innovazione tecnologica e che guiderà la transizione verso un’economia circolare a basse emissioni di carbonio puntando su una bioeconomia sostenibile. La digitalizzazione in agricoltura sta assumendo un ruolo di primo piano all’interno delle politiche comunitarie: nel 2020, si è ricordato nel corso del convegno, il mercato dell’agricoltura 4.0 in Italia ha raggiunto un giro d’affari di 540 milioni di euro (in crescita del 20% sul 2019. Dati- Osservatorio Smart Agrifood).

Silvia Baralla dell’Ufficio ricerca e sperimentazione del MIPAAF ha sottolineato, tra le altre cose, quanto sia fondamentale “approfondire e mettere in pratica le recenti indicazioni dell’Unione Europea e incentivare una maggiore integrazione degli obiettivi direttamente collegati alla politica agricola con gli obiettivi di ricerca, in un’ottica di coordinamento e sinergia delle politiche per il settore agricolo e non solo”.

Diversi contributi dei giovani ricercatori hanno approfondito il tema dell’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi agrari e forestali, in particolare degli eventi estremi (in aumento per frequenza e intensità) e dello sviluppo di pratiche agronomiche indirizzate ad accrescere la sostenibilità e ridurne gli impatti negativi, sia dal punto di vista delle emissioni di gas climalteranti che dei prodotti chimici quali agrofarmaci e fertilizzanti. Su questa tematica è stato presentato un caso studio che ha illustrato come l’aumento dell’efficienza dei sistemi di irrigazione riesca a mitigare l’impatto delle ondate di calore nei meleti del Trentino Alto Adige. La ricerca ha dimostrato che l’efficienza dell’uso idrico cala del 15% durante l’estate e di un ulteriore 10% durante le ondate di calore. In quest’ultimo caso è stato osservato un significativo aumento del consumo idrico disaccoppiato dall’assimilazione di carbonio. L’assenza di stress idrico ha quindi permesso al meleto di superare le ondate di calore verificatesi degli ultimi anni (temperature massime inferiori a 37°C) senza conseguenze negative in termini produttivi.

In chiusura, ricercatori e operatori partecipanti hanno dato vita a una tavola rotonda sul tema “Sostenibilità dei sistemi agrari e forestali”. Durante il dibattito, esplorando diversi ambiti della ricerca (quali genetica e genomica applicate alla zootecnia, gestione forestale, coltivazioni a basso input, recupero della funzionalità dei suoli e tecniche statistiche avanzate) si è fatto il punto su quella che è la sfida più significativa per l’agricoltura del futuro: aumentare la produttività garantendo la sostenibilità ambientale, senza tralasciare la sostenibilità economica e sociale. Per i giovani ricercatori intervenuti è possibile riuscire a coniugare la sostenibilità dei sistemi agrari e forestali (intesa come uso razionale delle risorse acqua, suolo, atmosfera) con la necessità di assicurare il fabbisogno alimentare per 8 miliardi di persone investendo sull’utilizzo combinato di tutte le tecnologie a disposizione, dalle nuove tecniche genetiche al digitale, all’agricoltura 4.0, favorendo un’elaborazione e un uso intelligente dei dati ed informazioni.

“La seconda edizione di AISSA#under40, primo convegno svoltosi in presenza dall’inizio della pandemia, è stata fortemente partecipata, con oltre 100 contributi scientifici presentati da giovani ricercatori provenienti da 18 atenei e 5 centri di ricerca. Il filo conduttore dei lavori – ha commentato il presidente del comitato organizzatore, Università degli Studi di Sassari, Bruno Scanu – è stato il tema della sostenibilità dei sistemi agrari e forestali, declinato nei diversi ambiti della ricerca, quali produzioni vegetali, difesa delle piante, produzioni zootecniche, sicurezza alimentare, ambiente, ecc. Tra gli aspetti scientifici più rilevanti è emersa l’importanza della progettualità, del trasferimento tecnologico alle aziende agricole-forestali, e della comunicazione scientifica intesa come scambio delle conoscenze e sensibilizzazione su temi di rilevanza ambientale: tutti elementi imprescindibili per affrontare le nuove sfide legate al miglioramento della qualità dei prodotti, sostenibilità ecologica delle produzioni e redditività delle aziende”.

“I giovani ricercatori AISSA#under40 hanno capito il grande valore insito nella condivisione delle conoscenze interdisciplinari in ambito agrario”, ha dichiarato il presidente di AISSA Massimo Tagliavini. “Con il loro contributo si potrà formare una futura generazione di professori delle discipline agrarie, dotati di piena maturità scientifica e con una mentalità aperta al dialogo sui problemi complessi legati alla didattica e alla ricerca in agricoltura”.

Partner
Il Convegno Aissa under 40, svoltosi in modalità mista in presenza e a distanza, è stato realizzato grazie all’impegno del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari in collaborazione con Coldiretti e con l’Ordine dei Dottori agronomi e forestali della Provincia di Sassari, Casificio Todde, GMR Strumenti, Cantina Dorgali, NaturaSì Sassari, ESCA Dolciaria, Vivaio Peterle, Cooperativa Dorgalipastori, Coldiretti Nord Sardegna, Campagna Amica Nord Sardegna, Acqua San Martino, Carpante Azienda Agricola, Laboratori Eudermica, Elighes srl, Bioecopest Domus Lattea, Ferruccio Deiana Vini, Bioss.




FAITA FEDERCAMPING SARDEGNA. L’ISOLA SESTA IN ITALIA PER ARRIVI E SETTIMA PER NUMERO DI PRESENZE: POTENZIALE INESPRESSO E SISTEMA ACCOGLIENZA VECCHIO

Dieci mila siti archeologici distribuiti in 24 mila chilometri quadri a testimonianza di una delle più grandi e importanti civiltà del Mediterraneo con una densità abitativa di neanche 70 persone per chilometro quadro. Oltre 2000 chilometri di costa per 250 spiagge censite, a cui si sommano le cale non riportate nelle guide ufficiali. 93 Siti di Importanza Comunitaria per un totale di 475 mila ettari di superficie (il 19% della superficie totale dell’isola). 377 Comuni che esprimono 377 diverse identità culturali, innumerevoli personalità che hanno fatto la storia della Sardegna. Un premio nobel per la letteratura che ha ben descritto nelle sue opere la realtà sopra riportata. Diversi riconoscimenti Unesco. Blue zone nel centro Sardegna per l’alto numero dei centenari. L’isola del sole con una stagione turistica che potrebbe esprimere il suo potenziale per 12 mesi l’anno.

Basterebbe questo breve elenco di elementi qualificanti per mettere a sistema un meccanismo che permetta alla Sardegna di vivere di solo turismo. E invece nel 2019 l’isola è stata la sesta regione italiana per flussi di arrivi e la settima per numero di presenze rispetto alle altre regioni italiane.

“Significa che abbiamo un potenziale che esprimiamo solo in minima percentuale – commenta il presidente di Faita Sardegna Nicola Napolitano -, poiché viviamo di rendita rispetto ai grandi investimenti che furono fatti a partire dagli anni ’70 e ’80, quando cioè venne strutturato il sistema Costa Smeralda, che innegabilmente sta ancora fruttificando. Da allora nulla più è stato fatto. E nonostante abbiamo numeri da far invidia a tutto il bacino del Mediterraneo, continuiamo a vivacchiare, e a non comandare i meccanismi che regolano i flussi turistici”.

Sul banco degli imputati non solo la legge regionale 16 del 2017 che si dovrebbe occupare di Turismo, e dovrebbe rappresentare uno strumento che accompagna investimenti di pubblico e privato con una visione almeno ventennale, ma non lo fa; ma anche il nodo forse più importante, che rappresenta il primo vero limite alla fruizione di una Regione che è prima di tutto una isola: i trasporti.

Venire e andare via dalla Sardegna costa e incide ancora dal 30 al 40% rispetto al budget totale di una famiglia media che volesse scegliere la destinazione turistica al centro del Mediterraneo. “A stagione 2021 ormai a regime, nulla si è fatto e nulla si sta pensando di fare – denuncia Faita – per abbattere una barriera che di fatto funge da regolatore negativo dei flussi turistici verso la nostra isola”.

E se risolvere il nodo trasporti bastasse già ad alzare l’asticella dell’attrattività dell’isola, una volta arrivato il turista cosa trova? Un sistema ricettivo purtroppo ancora fermo a venti o trent’anni fa.

“Perché? È semplice: l’unica vera svolta si ebbe con la legge sul turismo del 1984, che diede un impulso non indifferente ai meccanismi di accoglienza – commenta Napolitano – accompagnando gli investimenti dei privati, e nello specifico che mi compete nel settore dell’open air, e incoraggiando una strutturazione degna di un’isola che poteva e doveva lavorare anche con questo sistema. Ora invece, con i cambiamenti a livello globale, e una pandemia che speriamo presto sconfitta, ci ritroviamo sì ad avere tutto ciò che un turista post covid può desiderare (grandi spazi, distanziamento, contatto con la natura), ma con un sistema normativo che di fatto scoraggia l’adeguamento dell’accoglienza a quelli che sono i canoni di ora”.

“Come Faita crediamo che la Sardegna abbia tutto il potenziale per scalare la classifica che la porti da sesta regione in Italia per flussi di arrivi, al podio, se chi ci governa avrà il coraggio di affiancarsi al privato e ascoltasse le esigenze di chi realmente si occupa di accogliere il turista. Diversamente, sarà inevitabile scendere ancora più in basso in quella classifica”.

Ufficio stampa Faita Federcamping Sardegna




Al via i lavori di riqualificazione del cimitero

Con l’approvazione del progetto esecutivo da parte del Comune di Sassari, inizia la seconda fase dell’affidamento in concessione del sistema cimiteriale che sarà caratterizzata da importanti investimenti per il miglioramento del servizio. Si tratta di un primo lotto di interventi che ammonta a circa 1,8 milioni di euro completamente a carico della società concessionaria. I lavori inizieranno entro la metà di luglio con la volontà di terminare gli interventi più significativi entro le festività dei Santi.
Dopo l’avvio di un percorso di informatizzazione, il censimento dell’intero patrimonio immobiliare cimiteriale e la definizione del nuovo modello gestionale, si passa ora agli interventi strutturali nell’area dell’ingresso principale e nel tempio crematorio.
«Saranno ristrutturati completamente gli uffici e le camere ardenti e sarà realizzata una nuova e confortevole sala d’attesa a disposizione dell’utenza – afferma Paolo Zanghieri, presidente della Sevizi Cimiteriali Sassari -. Il tempio crematorio subirà una grande trasformazione, con l’installazione di un nuovo forno, il rifacimento complessivo degli impianti e un adeguamento strutturale sia dell’immobile sia dell’area esterna».
L’obiettivo di questi primi investimenti è quello di garantire un servizio migliore con la diminuzione dei tempi d’attesa e il potenziamento delle performance ambientali per quanto concerne la cremazione e una riqualificazione delle aree destinate all’utenza al fine di mettere a disposizione locali rinnovati e in linea con i più alti standard qualitativi.
«Ci scusiamo sin d’ora per i disagi che inevitabilmente ci saranno: la programmazione dei lavori – concludono Comune e Società Concessionaria – sarà comunque effettuata cercando di limitare al massimo le problematiche all’utenza; la collaborazione fra pubblico e privato sta dando buoni risultati e finalmente funziona».
Con l’avvio dei lavori al tempio crematorio sarà istituito un servizio di trasporto dei feretri al crematorio di Olbia allo scopo di limitare i disagi alle famiglie e di garantire continuità del servizio: per i residenti di Sassari il servizio sarà gratuito.




GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI: DENUNCE E SANZIONI PER LA PESCA ILLEGALE A STRASCICO NEL CANALE DI SARDEGNA.

Sono stati colti in flagranza dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari i pescherecci intenti a praticare l’attività di pesca a strascico in zone e tempi vietati dalla normativa vigente e, in alcuni casi, senza i previsti sistemi di ausilio alla navigazione.
Determinanti sono state le attività di volo condotte dai piloti della Sezione Aerea di Elmas che, avvalendosi dei moderni e performanti sistemi di missione installati a bordo dei nuovi elicotteri del Corpo, sono stati in grado di rilevare, soprattutto in tempo di notte ed in condizioni meteo particolari, le condotte illecite dei pescatori.
Con il calare della notte, lontano da occhi indiscreti, diverse imbarcazioni di medie dimensioni, posizionate tutte a breve distanza dalla costa, erano intente a praticare l’attività di pesca a strascico, alcune delle quali, hanno addirittura tentato di occultare la propria posizione spegnendo il sistema di bordo AIS (Automatic Identification System) allo scopo di non rispettare le distanze dalla costa oppure per pescare nelle zone interdette nel periodo di fermo biologico.
In un’altra occasione, il Comandante di un motopesca è stato colto, nottetempo, mentre era intento a pescare con i fanali regolamentari di navigazione spenti, proprio per non essere intercettato dall’elicottero delle fiamme gialle. Ma l’infelice tentativo è andato vano.
Con le loro reti non regolamentate, i pescatori abusivi raschiano il basso fondale creando un danno incalcolabile alla fauna marina, se si considera l’assoluta mancanza di selettività delle specie marine che cadono nelle trappole e che spesso diventano strumenti di morte per esemplari allo stato giovanile che non hanno ancora raggiunto la maturità per la riproduzione.
Ai pescatori professionisti e ai relativi armatori delle imbarcazioni sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 10.000 euro. In altri casi, si è giunti anche al deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria per la violazione delle disposizioni sulla sicurezza della navigazione di notte.
Tali interventi – sottolinea il Colonnello Alessandro Bucci, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari – sono il frutto del costante monitoraggio condotto dagli uomini e dalle donne del comparto aeronavale della Guardia di Finanza che, in tutta la Sardegna, operano di giorno e di notte anche per la salvaguardia dell’ecosistema marino, che sovente viene aggredito da molti pescatori abusivi, sempre pronti a violare le regole, procurando danni economici anche agli onesti imprenditori del settore che operano nel rispetto delle norme per la tutela del mercato e della filiale ittica.




Sono 158 i nuovi insegnanti di sostegno abilitati: questa settimana gli esami finali

SASSARI. L’Università degli studi di Sassari si appresta a conferire ad altri 158 insegnanti di sostegno il titolo di specializzazione a conclusione di un intenso percorso formativo iniziato a settembre 2021. 

Nella settimana tra il 5 e il 10 luglio, dopo gli esami finali alla presenza di una commissione costituita da docenti del corso e due membri designati dal Ministero, i corsisti saranno effettivamente abilitati a prendere servizio come insegnanti di sostegno nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado, notoriamente bisognose di figure professionali di questo tipo. 

“La qualità delle lezioni e delle esercitazioni è da ritenersi molto positiva, nonostante si sia trattato di un percorso a distanza – chiarisce il direttore del corso prof. Filippo Dettori – I corsisti hanno dimostrato ottime competenze e saranno pronti a rispondere alle necessità di un territorio che cerca in loro dei punti di riferimento”. 

L’Università di Sassari è impegnata in questa attività dal 2018; finora ha abilitato oltre 500 insegnanti di sostegno specializzati.




A Massimo Galli il Premio Stintino per la divulgazione scientifica 2021
L’infettivologo ha ritirato il riconoscimento sulla terrazza del Museo della Tonnara

Assegnato a Massimo Galli, infettivologo e divulgatore scientifico, il Premio Stintino per la Divulgazione scientifica 2021. Il riconoscimento, giunto alla quarta edizione, è stato consegnato ieri, 4 luglio, sulla terrazza del Mut, Museo della Tonnara di Stintino.

«Un volto familiare e rassicurante, un punto di riferimento saldo per la comunità scientifica e per la popolazione italiana, sempre disponibile e capace di spiegare in maniera chiara e puntuale concetti complessi, quali le modalità di trasmissione del virus SARS-CoV2 e delle sue varianti, indicando in maniera ferma le misure da adottare per contrastare il diffondersi della pandemia». Con queste motivazioni Massimo Galli, infettivologo di fama internazionale, ha ricevuto ieri, 4 luglio, sulla terrazza del Mut, il Premio Stintino per la Divulgazione Scientifica 2021.
«Mi considero un insegnante, che ha lavorato per tutta la vita per formare giovani medici – ha commentato – e che ha impiegato parte del tempo che aveva a disposizione cercando di svolgere una funzione di divulgatore».
Galli, professore ordinario di Malattie Infettive presso l’Università Statale di Milano e direttore della struttura di Malattie Infettive dell’Ospedale “Luigi Sacco” di Milano, è stato premiato «per la sua attività di comunicazione al grande pubblico degli studi relativi a malattie infettive poco conosciute, a partire dagli anni 80 del secolo scorso con la dedizione al contrasto di HIV e AIDS in Italia e la lotta in favore dei diritti delle persone con HIV, fino ad arrivare ai giorni nostri, con l’impegno costante durante la pandemia, sia sul fronte della ricerca che su quello della divulgazione», come si legge nelle motivazioni della giuria presieduta da Piero Cappuccinelli, Accademico dei Lincei e professore emerito dell’Università di Sassari. Il professor Galli ha dialogato con Simona De Francisci, vicedirettrice di Videolina e con Luigi Soriga, giornalista de La Nuova Sardegna.
Giunto alla quarta edizione, il premio, realizzato dal Comune di Stintino e dal Centro Studi sulla Civiltà del Mare in partnership con l’Università degli Studi di Sassari, è stato assegnato, negli anni precedenti, alla trasmissione di Videolina 40° Parallelo, al Museo Egizio e al suo direttore Christian Greco e al fisico Guido Tonelli.
«Il Mut ha dato in questi anni molto spazio alla divulgazione scientifica – ha sottolineato la direttrice del Museo della Tonnara Esmeralda Ughi – non solo con il Premio Stintino ma anche con tanti momenti di approfondimento dedicati al grande pubblico. Quest’anno il riconoscimento assume ancor più valore, perché la pandemia, e il flusso di informazioni che la ha accompagnata, rende ancora più importante, e necessaria, la presenza di voci chiare, esplicative, rassicuranti, come quella del professor Galli». Nel corso della serata è stato consegnato, inoltre, un riconoscimento speciale alla Fondazione Dinamo, al Banco di Sardegna e alla Fondazione di Sardegna per il supporto al sistema sanitario regionale nel contrasto alla pandemia causata dal Covid-19. A ritirarlo il direttore generale della Fondazione di Sardegna Carlo Mannoni, il direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese e il presidente della Fondazione Dinamo Stefano Sardara.




Sopralluogo del Sindaco con sindacati all’Hotel Green. Si avvicina la consegna della casa migliore per gli anziani.

Alghero, 5 luglio 2021 – Sta nascendo a grandi passi la nuova casa degli anziani presso il Green Hotel, nelle due palazzine del complesso alberghiero oggetto del contratto di affitto tra Amministrazione e proprietà. L’immobile acquisito in locazione temporanea per alloggiare gli ospiti del Centro Anziani attualmente accolti, ancora per poco, nell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia è al centro di avanzati lavori di adeguamento che metteranno a disposizione camere confortevoli e con terrazzo, ampi spazi, in un luogo più accogliente e in grado di garantire il pieno rispetto delle norme sull’organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, con aree per socialità, zone all’aperto e comfort. Il sopralluogo svolto oggi dal Sindaco Mario Conoci è stato accompagnato dalle rappresentanze sindacali che hanno voluto sincerarsi dei lavori e dei progressi in corso sulla tabella di marcia che prevede per fine agosto la consegna dell’opera finita. Giudizio positivo e soddisfazione per questa scelta di qualità fatta dall’Amministrazione, soprattutto in raffronto alla struttura in cui soggiornano gli anziani attualmente. La struttura del Green, peraltro, potrà far compiere anche un salto di qualità per ciò che riguarda il numero degli ospiti, attualmente fermi a circa 50, mentre le stanze dell’Hotel Green saranno in grado di ospitarne fino a novanta. “Un altro impegno che abbiamo assunto e che viene mantenuto, nel rispetto dei tempi. Siamo soddisfatti della scelta, che ci consente di cambiare radicalmente la qualità del soggiorno dei nostri anziani”, ha detto oggi Mario Conoci. Il nuovo centro anziani ha livelli decisamente superiori alla media, sia per la qualità della vita che per il benessere degli ospiti.




BOOKSHOP E CAFFETTERIA AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI ALGHERO

BOOKSHOP E CAFFETTERIA AL MŪSA

Rafforzare il ruolo del Museo Archeologico nell’ambito del panorama culturale cittadino, regionale e nazionale a beneficio della città e del territorio; aumentare la fruizione dell’intero complesso museale di Alghero; ottimizzare le attività, i costi ed i relativi investimenti; arricchire con un nuovo servizio le attività offerte a visitatori e turisti. E’ questa la finalità con cui la Fondazione Alghero ha pubblicato la manifestazione d’interesse rivolta a soggetti singoli o raggruppati per la gestione sperimentale (5 mesi, dal 1 agosto 2021 al 31.12.2021) della Caffetteria e del Bookshop situato nel cortile interno del MŪSA, il Museo Archeologico di Alghero: si tratta dello spazio costituito da un locale di mq. 20 circa, avente ingresso dal piazzale del Quarter, ed accessibile e comunicante con l’ingresso principale del Museo Archeologico, ubicato in via Carlo Alberto 72.

Il concessionario, nell’ambito degli spazi assegnati, oltre ai servizi di caffetteria e vendita di pubblicazioni, gadget e souvenir dei principali attrattori culturali cittadini del Sistema Museale Algherese, potrà inoltre offrire servizi riservati (es. welcome coffee, coffee break, merende per bambini, aperitivi, ecc.) in occasione di manifestazioni culturali o altri eventi organizzati dalla Fondazione Alghero e dal Museo. Il locale risulta già dotato dell’attrezzatura necessaria all’espletamento di tutti i servizi richiesti, provvisto dei servizi igienici, e l’eventuale concessionario dovrà garantire l’avvio dell’attività, inderogabilmente, entro il giorno 1 agosto 2021. La sub-concessione sarà aggiudicata sulla base del criterio dell’offerta con il miglior rapporto qualità/prezzo in conformità dell’art. 95, comma 6 del D.lgs. 50/2016, valutando le offerte tecniche ed economiche pervenute.

Scadenze. Le manifestazioni d’interesse, complete della documentazione richiesta, dovranno pervenire al protocollo generale a mano o a mezzo posta raccomandata A/R, indirizzata alla Fondazione Alghero (Musei Eventi Turismo Arte) Largo Lo Quarter – 07041 Alghero (SS) oppure tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo [email protected] entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 15 luglio 2021. Eventuali quesiti potranno essere inviati via posta elettronica ai seguenti indirizzi: [email protected] o [email protected]. La presentazione delle manifestazioni di interesse dovrà essere inderogabilmente preceduta, pena esclusione, da un sopralluogo dello spazio destinato alle attività di Caffetteria e Bookshop. L’avviso con planimetria, completo con la modulistica da utilizzare è scaricabile dal sito istituzionale www.fondazionealghero.it, sezione “Amministrazione Trasparente”.




GIUGNO: NETTA RIPRESA DEL TRAFFICO ALL’AEROPORTO DI CAGLIARI

L’estate è partita nel migliore dei modi all’Aeroporto di Cagliari: i numeri di giugno 2021 indicano 261.366 passeggeri tra arrivi e partenze, una performance migliore sia di quella di giugno che di luglio 2020 ed in linea con i numeri del 2019. Lo scorso anno i viaggiatori erano stati appena 59.504 a giugno e 243.892 a luglio.
Buone notizie anche sul fronte movimenti dove si registrano in totale 2.300 aeromobili, ovvero +205% rispetto allo stesso mese dello stesso anno.
La ripresa va di pari passo con l’adozione di regole più precise per gli spostamenti in Italia e all’estero. Nell’ultimo mese il traffico passeggeri è cresciuto in maniera esponenziale, sia sulle rotte nazionali (226.780 passeggeri in totale,) che su quelle internazionali (34.586 passeggeri).
L’Aeroporto di Cagliari si è fatto trovare pronto per la Summer 2021 e ha messo in campo un network di destinazioni collegate molto ricco e capace di stimolare la domanda: per quanto riguarda i voli di linea, un totale di 85 rotte attive, di cui 46 internazionali (in 17 Stati) e 39 nazionali, e ben 20 nuovi collegamenti. Ampia anche la scelta di vettori, 22, inclusi i maggiori player europei low cost e leisure, che opereranno al ‘Mario Mameli’ quest’estate.
Renato Branca, amministratore delegato di SOGAER, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, ha dichiarato: “I numeri mostrano in maniera inequivocabile la capacità del Sud Sardegna di attrarre flussi turistici anche in periodi non semplici come quello che stiamo attraversando. I tanti viaggiatori italiani e stranieri che ci hanno scelto, lo hanno fatto per la bellezza della nostra Isola e per ciò che abbiamo dimostrato in termini di accoglienza e sicurezza, anche dal punto di vista della gestione dei protocolli contro la pandemia. E’ un bel segnale per l’intero comparto e fa ben sperare per il prosieguo della stagione estiva”.




Covid, domani e mercoledì nella palestra di via Corsica lo screening per operatori e dipendenti del settore turistico e del commercio ad Alghero

Alghero, 5 luglio 2021- Ad Alghero, per due giorni, domani 6 Luglio e mercoledì 7 luglio, verrà messa in atto una campagna di screening dedicata agli operatori e dipendenti del settore del turismo, delle attività commerciali, della grande distribuzione. L’Ats, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, effettuerà i tamponi molecolari, il principale strumento diagnostico per la rilevazione dei positivi al Covid, anche per quelli vaccinati. Lo screening rivolto alle categorie produttive della città sarà attivo dalle 10,00 alle 18,00 nella palestra della scuola primaria La Pedrera, in via Corsica. “Una campagna quanto mai opportuna che abbiamo voluto insieme ad Ats – precisa il Sindaco di Alghero Mario Conoci – fondamentale per lo svolgimento della stagione turistica in sicurezza, in particolare in questo momento in cui sta progredendo la fase di ripresa”. Per potersi sottoporre a tampone sarà necessario esibire il documento d’identità e la tessera sanitaria.