COLDIRETTI COMPIE 80 ANNI,  CON OLTRE 1.500 AGRICOLTORI TUTTA LA SARDEGNA SI UNISCE ALLE 96 ASSEMBLEE NAZIONALI E A DORGALI CON IL SEGRETARIO NAZIONALE. 

DAL FALSO MADE IN ITALY ALLE ETICHETTE, PASSANDO PER I DANNI DA FAUNA SELVATICA. AL CENTRO LE POLITICHE PER IL FUTURO

Il contrasto al falso made in Italy e la lotta per la trasparenza nelle etichette, passando per le battaglie sul cibo sintetico e le farine di insetti sino alla difesa del ruolo degli agricoltori in tema di politiche nazionali e soprattutto in Ue con la nuova Pac, per arrivare alle necessarie azioni sulle politiche di sostegno contro i danni da una fauna selvatica che in tutta Italia costa agli agricoltori circa 200 milioni di euro.

TEMI. È passata da questi grandi temi la giornata dedicata a Orgoglio Coldiretti, che ha visto in tutta Italia in 96 province, la partecipazione record di oltre cinquantamila agricoltori, per chiedere soluzioni immediate in una giornata cruciale per un’organizzazione che quest’anno festeggia i suoi ottanta anni. Anche in Sardegna nelle quattro province con oltre 1.500 agricoltori e allevatori si sono messi al centro i temi più importanti dell’agricoltura sarda e nazionale, con uno sguardo importante alle battaglie future. Quattro le assemblee regionali tra Cagliari e Sassari, Oristano e Dorgali che ha visto anche la partecipazione del segretario generale Vincenzo Gesmundo. 

CUALBU. “Coldiretti da 80 anni può fregiarsi dello stesso logo e stesso nome e oggi queste assemblee hanno permesso di mettere a confronto dirigenti e la base sociale in un momento fondamentale per la vita della nostra associazione – sottolinea Battista Cualbu, presidente Coldiretti Sardegna – un momento importantissimo per ascoltare e condividere le esigenze dei nostri produttori in un dialogo costante e focalizzato a uscire dalle vertenze attuali – conclude – davanti abbiamo tante sfide da vincere e possiamo raggiungere gli obiettivi solo programmando il futuro migliore tutti insieme e spingendo la politica sarda, nazionale ed europea a mettere l’agricoltura al centro delle sue decisioni”.

SABA. “Quello di oggi è stato un momento importante per discutere insieme delle azioni fatte grazie a un’associazione sempre giovane – sottolinea Luca Saba, direttore regionale – oggi rilanciamo l’Orgoglio Coldiretti che portiamo avanti per una associazione presente e protagonista di tante battaglie. Non ci sono stati anni, mesi e giorni, in cui Coldiretti non si sia contraddistinta nelle sue attività e nella difesa dei suoi soci e del mondo agropastorale con autorevolezza conquistata nel tempo – continua – cerchiamo di valorizzare il sistema agricolo e tutelare i consumatori ed essere presenti nei tavoli istituzionali in cui abbiamo già ottenuto importantissime vittorie come i 74 milioni di euro della legge del 2022 dopo la manifestazione di Cagliari – conclude Saba – fu un momento fondamentale in un periodo difficile della nostra regione. C’è ancora tanto da fare ma andiamo avanti con questo spirito che rappresenta la nostra forza al fianco di agricoltori e allevatori”.

FOCUS. Tanti i focus fatti in tutta la Sardegna con la partecipazione dei tantissimi soci, donne e giovani, allevatori e agricoltori con i presidenti provinciali e direttori Giorgio Demurtas e Luca Saba a Cagliari, Leonardo Salis e Alessandro Serra da Dorgali (Nuoro-Ogliastra) insieme al presidente nazionale Cualbu; Antonello Fois ed Ermanno Mazzetti a Sassari e Paolo Corrias con Emanuele Spanò da Osristano. Tra i punti esaminati quello sulla fauna selvatica che vede in testa i cinghiali che rappresentano il maggior pericolo anche per i cittadini, con 170 incidenti stradali con morti e feriti causati nel 2023 proprio dall’impatto con cinghiali e altri animali selvatici, secondo l’analisi Coldiretti su dati Asaps, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Senza dimenticare gli ingenti danni alle coltivazioni. Altro problema che pesa sui bilanci delle imprese è il crollo dei prezzi pagati alla produzione in molti settori simbolo, a partire dal grano, aggravato peraltro dal fenomeno delle pratiche sleali. Da qui anche l’approfondimento sul falso made in Italy con le importazioni di cibo che sono aumentate del 60% nell’ultimo decennio raggiungendo il valore record di 65 miliardi di euro, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat. Un fenomeno drammatico contro la quale la Coldiretti ha portato diecimila agricoltori alle frontiere del Brennero, lanciando una grande mobilitazione per una proposta di legge europea di iniziativa popolare sulla trasparenza di quanto portiamo in tavola, con la raccolta di un milione di firme. La campagna potrà essere sostenuta firmando in tutti i mercati contadini di Campagna Amica e negli uffici Coldiretti e sarà promossa anche sui social media con l’hashtag #nofakeinitaly.




Presentato il libro “La Torres 2003/2023 è per sempre”

Ieri in una affollatissima Hospitality all’interno dello stadio “Vanni Sanna” Giovanni Tola ha raccontato la “sua” Torres

Un manuale d’amor calcistico che non può mancare alla biblioteca del torresino doc. 

Stefano Udassi presidente della Torres: “Parlare di Torres per me è sempre emozionante. Sono onorato di fare parte della storia di questa squadra ma ora conta il presente. In questa bellissima nuova sala è davvero emozionante parlar di questo libro. Parto dal sogno di questi ragazzi, i ragazzi di Abinsula, che sono riusciti a realizzare quello che si erano promessi quando studiavano all’Università: un giorno prenderemo la Torres“. 

Il libro è stato presentato ieri pomeriggio negli spazi della nuovissima Hospitality sita all’interno dello stadio “Vanni Sanna” alla presenza del presidente rossoblù Stefano Udassi, di Pierluigi Pinna (direttore Generale di Abinsula e Torres), dell’editore Carlo Delfino, dell’assessora allo Sport del Comune di Sassari e dell’autore Giovanni Tola, talentuoso scrittore chiamato a raccontare genesi, retroscena e sensazioni racchiuse in ogni capitolo. 

L’assessora allo sport Arru: “Per me è importante vivere questo momento della squadra della città. Anche noi come Amministrazione abbiamo vissuto il percorso di questi ragazzi e ora abbiamo uno stadio bellissimo e una squadra che sta facendo sognare una città. Grazie a tutti”.

Pierluigi Pinna della proprietà Abinsula “Abbiamo scritto la storia degli ultimi tre anni ma abbiamo questo sogno da quando studiavano tutti insieme a Cagliari e giocavamo a calcio con una squadra che abbiamo chiamato Acquedotto.. Ci siamo riusciti. Abbiamo voluto dare il nostro taglio aziendale al progetto. Ci sono molti ingegneri che lavorano per la Torres, caso probabilmente unico. Abbiamo affidato la presidenza a Stefano Udassi, a noi non piace stare in prima linea ma condividere il momento. La storia di questi anni la conoscete, abbiamo spesso dovuto correre ma siamo riusciti a fare tutto quello che volevamo. Ora siamo qui a goderci quest’annata che ancora non è finita. Un’annata da nove e mezzo, il mezzo punto lo dobbiamo conquistare nei playoff”.

L’editore Carlo Delfino ha il messaggio del sindaco di Sassari Nanni Campus, già presente nell’introduzione del libro. Aggiungendo poi che “la Torres è un bene della città di Sassari e di tutti noi. Giovanni Tola ha concentrato perfettamente in 94 pagine il senso di 120 anni di storia della Torres”.

L’autore, Giovanni Tola: “La storia della Torres è una grande storia, più di altre squadre che magari hanno fatto la serie A o la serie B. La Sef Torres quando nacque era all’avanguardia in tutta Italia e di esempio per tantissimi a livello sportivo. La Torres ha avuto  un ruolo fondamentale per la diffusione dello sport in Sardegna e non solo. Il libro ripercorre la storia dalla prima partita giocata nel 1903 fino ai nostri tempi, nasce come società di educazione fisica e si ritrova a giocare in tutte le regioni d’Italia. Ora c’è un nuovo entusiasmo, una nuova consapevolezza anche da parte dei tifosi: questa è una nuova epoca che ci auguriamo possa darci grandi soddisfazioni”.

Il libro è disponibile già oggi presso gli Store Torres al costo di 20 euro.

Comunicazione Torres




Franco Cuccureddu lascia la presidenza della Rete Porti nelle mani di Matteo Molinas

CAGLIARI – Si è tenuta ieri (venerd) l’Assemblea della Rete Porti Sardegna. Oltre agli adempimenti statutari, quali l’approvazione del bilancio entro il termine del 30 aprile, l’argomento principale, ed a suo modo “storico”, era l’elezione del nuovo presidente, dopo le dimissioni di Franco Cuccureddu, presentate lo scorso 9 aprile, nella stessa giornata nella quale è stato nominato assessore regionale del turismo. 

Franco Cuccureddu fondatore della Rete dei Porti nel 2001 e da allora presidente per 23 anni, in apertura di seduta ha voluto ricordare la genesi del Consorzio turistico, i progetti, i finanziamenti europei, le attività di marketing e sindacali, la recente trasformazione della natura giuridica nella forma associativa. Si è poi voluto soffermare su due figure, recentemente scomparse, che hanno svolto un ruolo fondamentale per la costituzione e lo sviluppo della Rete Porti Sardegna: Gege Russino e Carmine Sanna, quest’ultimo vera anima organizzativa per tanti anni e direttore di alcuni fra i più prestigiosi porti turistici italiani, da Capri a Porto Cervo.

Su proposta di Cuccureddu è stato eletto alla presidenza, all’unanimità, Matteo Molinas, che rappresenta nella Rete quattro marine: Porto Rotondo, Portus Karalis, Cala Bitta e Marana. Matteo Molinas 34 anni, laurea in economia e management del turismo, all’interno del Molinas Group, è il manager che si occupa del settore nautico, marine e cantieri. 

Sempre all’unanimità, l’Assemblea dei soci ha deciso di istituire la figura del Presidente onorario e di assegnarla a Franco Cuccureddu, tale carica non comporta alcun ruolo gestionale ma soltanto la possibilità di partecipare alle assemblee, senza diritto di voto.

Sono stati confermati nel Consiglio Direttivo, fino alla scadenza naturale del mandato, i sindaci di La Maddalena, Fabio Lai, Posada, Salvatore Ruiu, Bosa, Piero Casula, il vicesindaco di Santa Teresa Gallura, Nello Mura, l’Avv. Sebastiano Tronci, e gli imprenditori: Franco Ammendola e Gianni Onorato.

I porti turistici aderenti alla Rete, equamente ripartiti fra gestioni pubbliche e gestioni private, sono: Santa Teresa Gallura, Cala Gavetta (La Maddalena), Cala Bitta (Arzachena), Marina di Portorotondo, Marana (Golfo Aranci), La Caletta (Posada/Siniscola), Santa Maria Navarrese, Arbatax, Porto Corallo (Villaputzu), Marina Piccola (Cagliari), Portus Karalis (Cagliari), porto fluviale di Bosa, alle strutture portuali si aggiungono i prestigiosi campi boe smeraldini di Cala di Volpe e del Grande Pevero.  

Diverse altre strutture portuali (porti, approdi e campi boe) hanno fatto, anche recentemente, richiesta di adesione alla Rete Porti Sardegna..

Fra i primi adempimenti del nuovo presidente e del Consiglio direttivo ci saranno quelli di aprire un dialogo con la Regione per affrontare il tema delle concessioni del demanio portuale; della organizzazione di propri stand ad alcune delle principali fiere nautiche europee, in primis Dusseldorf, dove si intende partecipare in sinergia con l’UPPC (Union Ports de Plaisance de Corse), l’omologa rete dei porti della Corsica, con la quale si collabora da tanti anni, per una più efficace promozione del bacino di navigazione sardo-corso, che resta una delle principali destinazioni al mondo del turismo nautico, specie per il target dei maxi e dei giga yacht.

Molti dei gestori dei porti della Rete si ritroveranno già nei prossimi giorni a Porto Rotondo per la terza edizione della Fiera Nautica di Sardegna, che sarà inaugurata il primo maggio.




PARLARE DI TRANSIZIONE ENERGETICA NELLE SCUOLE: IL SENSO, IL RUOLO E LE ATTIVITÀ DEL COORDINAMENTO GALLURA CONTRO LA SPECULAZIONE EOLICA E FOTOVOLTAICA

Siamo in piena fase di “Transizione energetica”, mirata alla fine della dipendenza dalle fonti fossili di energia. Proprio in questa fase, le multinazionali del sole e del vento stanno sferrando alla Sardegna un vero e proprio assalto, con un proliferare di progetti spregiudicato e senza freni.

Questa situazione richiede analisi serie, proposte eque e alternative valide ma soprattutto richiede conoscenza e consapevolezza dei processi in atto e, coinvolgendo le popolazioni interessate, decisione e senso di responsabilità nell’affrontarli. Tra i vari gruppi di lavoro nel quale è articolato il Coordinamento Gallura contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica, c’è anche il Nucleo Educazione: costituito da una decina di membri – persone con esperienze e competenze diverse, tutte preziose – ha il compito di fornire ai ragazzi informazioni e strumenti affinché possano sapere cosa succede e autonomamente capire che è necessario coinvolgersi nella difesa della propria terra, della propria cultura, quindi della propria identità, nel diritto all’autodeterminazione in un ambiente sano e produttivo.

La prima azione del Nucleo Educazione è stata la realizzazione del progetto “Ambiente, paesaggio, territorio sardo nella Transizione energetica”. Il progetto ambisce a sensibilizzare le coscienze dei ragazzi al rispetto della natura e alla tutela della nostra terra ed è mirato all’informazione sullo stato attuale della situazione della nostra Isola in merito ai progetti e alle richieste di installazione di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici. Progetti che dovrebbero essere funzionali ad una transizione rispettosa delle indicazioni europee per la produzione di energie alternative e pulite ma che, ad oggi, per le immani proporzioni e il numero di richieste avanzate, rischiano di stravolgere i luoghi, il suolo e la stessa cultura della Sardegna.

L’incontro-dibattito, rivolto agli studenti, si sviluppa in tre momenti. Il primo è quello di uno sguardo generale sulle bellezze, il valore e le potenzialità del nostro territorio attraverso la visione di immagini dei tesori paesaggistici della Sardegna e una relazione sul paesaggio storico patrimonio della Gallura. Per contro vengono mostrate anche le immagini di una Sardegna già segnata dall’impatto degli impianti cosiddetti “Green” ma che, in realtà, tanto green non sono.                                                                                                                                                Nella fase successiva vengono illustrate quali siano le richieste giunte dall’Europa, attraverso il Governo, a proposito della transizione energetica; ma anche quanti e quali siano i progetti presentati alla nostra regione e, nella fattispecie, quelli ricadenti nel nostro territorio. Vengono presentati rischi e benefici degli impianti proposti, con le osservazioni sui rischi di speculazione e di danni a carico della nostra isola.                                                     Il terzo momento, quello più importante, è quello dell’interazione degli studenti con i relatori attraverso domande, opinioni, richieste specifiche. 

A tutt’oggi il progetto è stato presentato agli studenti dell’ I.I.S.T.C.G. “Don Gavino Pes” nelle sedi di Tempio TCG, ITI e nell’IPIA di Calangianus.

Il Nucleo ha contattato le dirigenze di diverse scuole del territorio e attende la definizione delle date degli incontri da:

  • Istituto Professionale per l’agricoltura e l’ambiente di Perfugas
  • Liceo Scientifico di Olbia
  • Liceo Artistico e musicale “Fabrizio De André” sedi di Tempio ed Olbia
  • Liceo Ginnasio G.M. Dettori di Tempio
  • Istituto Professionale Servizi Alberghieri e Ristorazione di Arzachena
  • Istituto di istruzione superiore Amsicora di Olbia ( IPIA )

Alcuni componenti del Nucleo Educazione portano avanti iniziative simili nelle scuole in cui lavorano.




 LA PIANA DI CHILIVANI VERSO UNA STAGIONE IRRIGUA MIGLIORE DEL 2023

 A BREVE I LAVORI PER AUMENTARE CAPACITA’ DELL’INVASO DEL LERNO

Un mese di maggio che porterà due importanti novità per i consorziati del distretto irriguo di Chilivani. Le circa 670 aziende, dislocate nei 13.200 mila ettari del distretto quest’anno potranno contare su una disponibilità idrica maggiore rispetto all’anno scorso. Nel mese di maggio, con l’assegnazione dell’appalto, vedranno inoltre la luce i lavori di messa in sicurezza della diga sul rio Mannu di Pattada a Monte Lerno, invaso da cui attinge la rete irrigua del distretto. Saranno lavori che permetteranno dopo tanti anni di raddoppiare la capienza autorizzata, ossia a circa 70 milioni di metri cubi d’acqua (attualmente è autorizzata fino a un massimo di 34 milioni).

“La campagna irrigua nel distretto irriguo della piana di Chilivani quest’anno sarà meno difficoltosa rispetto all’anno scorso – è quanto comunica ai consorziati del distretto irriguo di Chilivani, il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, tramite il vice presidente Francesco Pala -. Abbiamo in diga un milione di metri cubi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e questo ci regala un po’ più di tranquillità. Inoltre è attesa una perturbazione che potrebbe far aumentare i livelli di risorsa presenti in diga. Se pensiamo che fino a qualche mese fa c’era il rischio di non dover proprio irrigare perché l’acqua era pochissima, ora possiamo solo vedere alla stagione con maggiore tranquillità”. 

L’acqua attualmente invasata, a fronte di una capacità massima autorizzata di 34 milioni di metri cubi, è di 23,2 milioni di metri cubi (al 67%). Un mese fa il bollettino regionale sulla situazione degli invasi indicava una percentuale di riempimento al 45%, mentre un anno fa era di 22,2 milioni di metri cubi (65%).

“Un milione di metri cubi che fanno la differenza – commenta Toni Stangoni, presidente dell’ente consortile con sede a Chilivani – dal momento che l’autorità di bacino si riunirà nei primi dieci giorni di maggio per stabilire le assegnazioni di risorsa da destinare al comparto irriguo: fra qualche giorno infatti avremo l’ufficialità”. 

Ma la notizia tanto attesa da tutto il territorio riguarda invece i lavori di messa in sicurezza della diga sul rio Mannu di Pattada, lavori importantissimi in capo a Enas Sardegna, che a breve appalterà i lavori. Un intervento che gode dell’attenzione governativa nazionale per il tramite della Commissaria competente su Dighe e infrastrutture idriche Angelica Catalano. Con un costo stimato in 7 milioni di euro finanziati dal Piano operativo Infrastrutture Fsc 2014-20.

“Una notizia attesa che aumenta le possibilità di incamerare risorsa importantissima. È bene che da parte del Governo l’attenzione per le dighe sia alta, e la situazione del Lerno a metà delle proprie capacità rappresenta un limite alla capacità produttiva di uno dei territori più importanti dal punto di vista agricolo – spiega infine Giosuè Brundu, direttore del Consorzio -, ma non possiamo che continuare a rivolgere l’attenzione alla rete di distribuzione idrica. Come spiegato durante l’incontro di qualche giorno fa a Valledoria, durante il quale si è affrontato la drammatica situazione causata dalla rottura della paratia sulla diga del Coghinas, occorre al più presto programmare una piano di interventi sulle reti. Sono reti vecchie dove si perde oltre il 40% della risorsa idrica. Basti pensare che dal 2015 ad oggi il Consorzio ha eseguito ben 13 mila interventi di riparazione. Un numero enorme che con una radicale manutenzione delle reti che ci porti a non inseguire l’emergenza, rappresenterà un risparmio per le casse regionali, oltre che dei consorzi e quindi dei nostri consorziati”.




BACHI DA PIETRA Venerdì 03 maggio 2024 (h 22) sul palco del FABRIK di Cagliari

In collaborazione con Locusta Booking e Garrincha Dischi

Il ritorno è di quelli che spiazzano.

La notizi è di quelle che impazzano fra chat e siti specializzati.

Riportare in Sardegna i Bachi di Pietra, iconica band del rock made in Italy talmente impattante e cangiante nel suo sviluppare la sua essenza da essere non catalogabile entro generi definiti e rigidi schemi stilistici.

I Bachi da Pietra sono un a espressine unica, punto: il resto è da lasciare all’ascolto di fan della prima ora e di altri che con lo scorrere delle playlist li hanno scoperti o riscoperti, sino a fissarli in alto sui motori di ricerca delle varie app e spararli in cuffia o in cassa al volume che meritano. E che valgono.

I Bachi da Pietra, è ufficiale, il 3 maggio 2024 alle ore 22 celebreranno il loro grande e atteso ritorno in Sardegna. Accadrà a Cagliari, negli spazi dello storico Fabrik, uno dei templi della musica live sarda, spazio che ha ospitato i più grandi ed apre le sue porte a chi ha sete di musica, a chi è ormai dipendente dalla musica e a chi si accosta per la prima volta alla musica.

Luca Zoccheddu, Ceo di Altrove agenzia creativa: “Si tratta di evento collaterale del festival letterario Forse alla Luna – progetto di Altrove con Libreria Emmepi Ubikdi Macomer – e sarà facile capire perché.. ma è anche e il primo capitolo di una nuova rassegna curata, ma volutamente in maniera disordinata, da Altrove: “Altrove do it better”, progetto cui lavoriamo da diverso tempo e che ora prende forma di concerto. E che concerto”.

Ma c’è di più. Alle 12 di sabato 4 maggio appuntamento esclusivo di Forse alla Luna realizzato in collaborazione con il Bar Florio: Giovanni Succi presenta il suo romanzo d’esordio “Amaro Succi“, dialoga con lui il giornalista Claudio Loi.

Biglietti disponibili online e presso alcune rivendite amiche (a Cagliari presso Alta Fedeltà, Bar Florio, Potente Records e Sa Braberìa; a Macomer presso Libreria Emmepi Ubik): link utili all’acquisto e informazioni sui profili social Altrove [nda e in corpo mail].

Accetta & Continua (Tour 2023/2024) è il titolo del nuovo lavoro in studio dei Bachi Da Pietra – uscito a novembre 2023 – il cui tour a supporto è partito lo scorso novembre toccando i più importanti club della penisola, isole comprese. Il disco segna un’altra pietra miliare nel percorso evolutivo che fin dagli esordi ha caratterizzato questa particolarissima band, unica e non catalogabile nel panorama del rock italiano degli ultimi vent’anni. Una discografia che traccia ormai i contorni di una saga multiforme ma coerente, dall’estetica precisa e spesso spietata: “Chi vi accede Accetta il confronto senza filtri con un microcosmo in metamorfosi Continua, perfettamente a fuoco e sempre sintonizzato sul presente”.

Giovanni Succi (ex Madrigali Magri, ad oggi attivo anche con il progetto solista), Bruno Dorella (ex Wolfango, attualmente Ronin, Sigillum S e OvO) e, dal 2021,Marcello Batelli (ex Il Teatro Degli Orrori, attualmente Non Voglio Che Clara) sono i Bachi da Pietra. “ACCETTA & CONTINUA” è l’ottavo album in studio della band, la cui discografia parte da “Tornare Nella Terra” del 2005 e conta anche un Live, due EP e varie collaborazioni (Massimo Volume, Afterhours). Come sempre musica e testi sono di Giovanni Succi mentre gli arrangiamenti sono a cura del gruppo. 




Proiettato al Teatro comunale Parodi di Porto Torres il docufilm “Sardinia-Dakar, circondati dall’acqua”

Imparare a percepire il mare e l’acqua non come pericolo ma come elemento che unisce, come spazio in cui sentirsi liberi e tutti uguali e come ponte tra mondi e culture differenti. È il cuore del progetto sportivo-umanitario Sardinia-Dakar realizzato in Senegal lo scorso novembre dall’Associazione Sportiva Progetto ALbatroSS con il sostegno della Uisp di Sassari, dell’Aquatic Team di Porto Torres e della Fondazione di Sardegna e documentato nel docufim “Sardinia-Dakar, circondati dall’acqua” che questa mattina è stato proiettato al Teatro Comunale Andrea Parodi di Porto Torres.  Manolo Cattari, Loredana Barra e Giuseppe Salis Farina, protagonisti del docufilm insieme a Baro Ka Der e Mattia Uldanck, hanno spiegato alle studentesse e agli studenti degli istituti scolastici cittadini che hanno partecipato alla proiezione, gli obiettivi del progetto che mira a costruire un legame culturale e circolare tra la città di Porto Torres e il Senegal per il potenziamento reciproco della capacità di educazione e di inclusione grazie allo sport. In particolare, nel docufilm, si sottolinea il collegamento, attraverso il concetto di privazione della libertà poi riconquistata, tra le isole dell’Asinara e di Gorée da dove partivano le navi schiaviste dirette nelle Americhe. All’evento, patrocinato dal Comune di Porto Torres, ha preso parte l’assessora alle Politiche sociali e giovanili Simona Fois che ha sottolineato l’attenzione dell’amministrazione comunale nella promozione di tutte quelle iniziative che rafforzino i principi di uguaglianza e di solidarietà tra popoli e individui. Rivolgendosi alle studentesse e agli studenti ha parlato dell’importanza, in un periodo storico come quello in cui stiamo vivendo, di coltivare amicizie tra culture diverse. «Viaggiare, anche solo con la mente e con la fantasia – ha detto – consente di riempire una valigia ideale di tanti bei valori che vi accompagneranno e vi aiuteranno nel corso di tutta la vostra vita e grazie ai quali vi sentirete parte integrante di una comunità che non ha confini». Alla proiezione hanno preso parte anche alcuni ospiti del progetto Sai (Sistema Accoglienza Integrazione) di Porto Torres, gestito da Arci Meditterraneo, che hanno offerto una toccante testimonianza del loro viaggio per arrivare in Italia e della loro esperienza di integrazione nel territorio turritano. «Siamo felici di averli qui con noi oggi – ha aggiunto Simona Fois – perché testimoniano come il progetto Sai permetta a persone che nel loro paese vivono in situazioni di grande difficoltà di avere le nostre e le vostre stesse tutele. Siamo più fortunati ed è giusto condividere la nostra fortuna  con chi non ce l’ha»




Innovazione & AI, Mater Olbia Hospital partner di Maker Faire Sardinia

Il 26 e 27 aprile si terrà a Olbia la Maker Faire Sardinia, appuntamento biennale dedicato all’innovazione e al movimento dei Makers. Tra i partner dell’evento anche il Mater Olbia Hospital, che porta la sua esperienza in tema di innovazione e sanità. 

Olbia, 24 aprile 2024. Mancano pochi giorni all’appuntamento con Maker Faire Sardinia, evento biennale dedicato all’innovazione, che quest’anno sarà incentrato sull’Intelligenza Artificiale – con un partner d’eccellenza, il Mater Olbia Hospital. 

Dalle 10:00 alle 20:00 di venerdì 26 e sabato 27 aprile al Museo archeologico di Olbia si discuterà di “AIRevolution > Intelligenze in Evoluzione” con una serie di esposizioni, talk e laboratori dedicati ai makers nell’ambito dell’innovazione tecnologica. 

Il giorno 27 aprile alle ore 17:00, il Dott. Davide Cusumano, Responsabile dell’Unità Operativa di Fisica Medica e Radioprotezione del MOH, interverrà nel panel dedicato a esplorare gli impatti dell’intelligenza artificiale per il settore medico e ospedaliero, portando la sua esperienza con l’AI in campo radiologico e radioterapico. 

“Siamo orgogliosi di essere stati scelti da Maker Faire Sardinia come partner dell’edizione di quest’anno,” ha commentato Marcello Giannico, amministratore delegato del Mater Olbia Hospital. “L’innovazione è per noi un faro strategico: dedichiamo un attenzione sempre crescente alle opportunità e alle sfide presentate dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale, ambiti sui quali continuiamo a investire a beneficio dei nostri pazienti, della comunità ospedaliera e del nostro territorio di riferimento.” 

Tra i progetti più recenti, il Mater Olbia Hospital ha da poco inaugurato l’innovativa risonanza magnetica a 3 Tesla, il primo macchinario in Sardegna ad avvalersi dell’intelligenza artificiale per garantire prestazioni molto più accurate abbattendo la durata della procedura diagnostica.

L’evento è aperto a tutti. È possibile prenotarsi tramite la piattaforma: .




L’associazione politico-culturale Liberanimos di Oristano. Per il 25 aprile ha organizzanto una marcia contro la guerra da Oristano a Torre Grande.




Sassari aderisce al festival internazionale “Jane’s Walk”

Conversazioni a piedi e in movimento lungo le vie delle città. Per la prima volta, anche la città di Sassari aderisce al festival internazionale “Jane’s Walk” che ogni anno promuove passeggiate cittadine in tutto il mondo per osservare, discutere e re-immaginare in maniera collettiva i luoghi in cui si trascorre gran parte delle nostre esistenze. “Jane’s Walk 2024: Camminare per il Clima a Sassari” si terrà sabato 4 maggio, alle 16:30, nel piazzale della vecchia sede della chiesa Gesù Buon Pastore in via Ludovico Ariosto, per una durata di circa due ore con un percorso che si svolgerà all’interno del quartiere di Monte Rosello.

Il festival Jane’s Walk celebra la figura di Jane Jacobs, studiosa e attivista statunitense che ha incentrato la sua ricerca accademica sulle funzioni sociali e aggregative della “strada” e su come, anche una semplice camminata, possa trasformarsi in occasione di confronto, di scambio culturale e di riflessione sugli spazi delle città.

Le Jane’s Walk non sono tour guidati della città ma, al contrario, vogliono essere un momento di dialogo e ascolto tra i partecipanti sui temi che riguardano gli spazi pubblici e la loro fruizione.

Sassari ha inoltre scelto di inserire la sua “Camminata per il clima” all’interno del processo di aggiornamento del Piano di adattamento ai cambiamenti climatici”; la Jane’s Walk Sassari 2024 vuole rappresentare un’opportunità unica per esplorare e discutere insieme le sfide climatiche che ci attendono, identificando le vulnerabilità e i punti di forza del quartiere che attraverseremo.

I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di prendere parte ad una esperienza di mappatura partecipativa del territorio. Utilizzando il proprio smartphone e uno strumento intuitivo che sarà possibile scaricare, si potranno rilevare potenziali situazioni di vulnerabilità in modo rapido ed efficiente, ma anche fare emergere punti di forza del territorio in relazione ai rischi climatici come ondate di calore, alluvioni e siccità.

L’aggiornamento del Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, realizzato dal Comune di Sassari e finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, mira a sviluppare azioni e interventi per l’adattamento al cambiamento climatico nella nostra città. Con il supporto scientifico della Fondazione CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), l’iniziativa vuole sensibilizzare i cittadini sui rischi climatici e promuovere una partecipazione attiva e consapevole della cittadinanza nella co-definizione delle azioni di adattamento per la città.

La camminata è riservata agli adulti e a minori solo se accompagnati; la partecipazione è libera ed è gratuita ma è necessario iscriversi utilizzando il qrcode e il link presente nel sito del Comune www.comune.sassari.it .

Ogni partecipante è tenuto a rispettare le regole della strada, prestare attenzione a camminare lungo i marciapiedi e attraversare la strada solo sulle strisce pedonali per garantire la propria sicurezza e quella degli altri partecipanti; valutare la propria capacità di partecipare in sicurezza, poiché il percorso della camminata potrebbe presentare difficoltà per persone con mobilità ridotta; assumersi la responsabilità del proprio comportamento e delle proprie azioni, prestando la massima attenzione e agendo con prudenza per garantire un’esperienza sicura e piacevole per tutti.