Il presidente Salvatore Sechi: “Troppo odio intorno alla Torres. Ora si faccia avanti chi ha parlato di grandi progetti”.

“A conclusione di questo mio quarto anno alla guida della Torres e in vista di un imminente e necessaria programmazione per la prossima stagione sportiva desidero fare chiarezza sulla mia posizione in merito al futuro della Torres.

Questa avventura non è stata sostenuta da tutti ed è stato chiaro sin da subito, anche all’indomani della vittoria del campionato di Eccellenza. E ciò è stato un fattore di distorsione che è proseguito.

La Torres ha sempre rappresentato un motivo di discussione e divisione, favorito da chi ha voluto, scientemente, giorno dopo giorno, con attacchi personali, illazioni, menzogne e cattiverie gratuite, separare in fazioni il mondo dei tifosi. Su questo aspetto credo che più di qualcuno debba farsi un esame di coscienza e io devo sottolinearlo, perché tanta responsabilità, anche di ciò che sono stati questi anni, è di chi ha avvelenato i pozzi in questa città, allontanando anche tanti imprenditori che avrebbero potuto contribuire a far crescere questo progetto.

Mai nella storia della Torres un presidente, un imprenditore sassarese, è stato osteggiato, attaccato sul piano personale, con vigliaccheria, con scritte sui muri, con volgarità, con una cattiveria inaudita, tanto quanto sono stato io in questi quattro anni e non sono più disposto a fronteggiare questa ondata di odio che non è motivata solo da risultati sportivi ma da interessi esterni sul mondo Torres su cui, con coscienza, ho sempre vigilato.

Oggi sono pronto a farmi da parte e sono disponibile ad esaminare le progettualità tecnico finanziarie degli imprenditori, spero sassaresi, ma non solo, che vorranno avvicinarsi per discutere di futuro, che vorranno acquisire la Torres come proprietà e presidenza e che avranno la volontà di avviare un nuovo percorso.

È arrivato il momento che la Torres sia protagonista per puntare a un campionato di vertice per la prossima stagione, cosa non più procrastinabile, sempre rispettando il crono programma di tutte le attività di ricondizionamento previste per le strutture sportive a disposizione della Torres. Sottolineo questo aspetto perché se oggi la Torres ha una casa, il Vanni Sanna, è perché ci sono state garanzie da parte del sottoscritto che devono essere rispettate anche in futuro da chi arriverà.

Ho sempre detto di avere, da tifoso prima ancora che da imprenditore, il sogno, legittimo, di riportare la Torres nei campionati professionistici. Questo deve essere l’obiettivo unico, con o senza di me, e ne sento talmente forte la responsabilità che non lascerò nulla di intentato perché questo si realizzi. Per questo vorrò conoscere progetti e potenzialità di chi vorrà farsi avanti, non a parole, ma con fatti concreti.
Nel mentre io sto lavorando perché tutte le scadenze siano rispettate e perché proseguano i lavori iniziati allo stadio.

Sono stato accusato di aver osteggiato i grandi progetti per la Torres, ora è arrivato il momento perché queste promesse, fatte da qualcuno alla tifoseria, possano trovare compimento. Valuterò, pertanto, come precondizione la solidità economica di chi vorrà farsi avanti sia in relazione all’eventuale acquisizione della società e sia per quanto concerne gli obiettivi e i progetti sportivi.

Al termine di questa difficile stagione sportiva desidero ringraziare i dirigenti che mi sono stati vicini con passione, tenacia e altruismo, i collaboratori, i direttori, tutto lo staff, dai magazzinieri, alla segreteria, all’ufficio stampa.

Ringrazio i tecnici mister Mauro Giorico e il preparatore dei portieri e vice allenatore Simone Deliperi che, con un comportamento da veri padri di famiglia e una grande professionalità, hanno accompagnato questi ragazzi al risultato finale. Ringrazio il direttore Alessandro Degli Esposti, un professionista che si è immerso da subito nel mondo Torres riuscendo a gestire una situazione tutt’altro che facile.

Ringrazio i giocatori che hanno dovuto sopportare il carico della responsabilità. È stato un incubo, per tutti noi, e per me un peso talvolta insopportabile, perché sono stati mesi di black out su tutti gli altri miei interessi imprenditoriali. E’ stato difficile anche dal punto di vista emozionale. In un momento di gravità assoluta per la pandemia non sono mancate sofferenze strettamente personali, perché il Covid ha inciso, purtroppo, pesantemente sulla mia famiglia.

Ringrazio i tifosi della Torres e in particolar modo, coloro che, al di là delle simpatie o antipatie nei miei confronti, sono andati oltre ogni personalismo, mettendo al primo posto sempre e soltanto il bene della Torres e il progetto che ho difeso sempre con senso di responsabilità e coerenza.

Ho preso la società quando i giocatori stavano in mezzo alla strada, la situazione sembrava irrecuperabile e nessuno voleva sporcarsi le mani; al di là degli sviluppi futuri, non la lascerò mai dove l’ho trovata ma oggi dico basta.
Lascio una società sana, con tanti progetti in cantiere e che, in tutta Italia, tutti guardano con rispetto.

La mia speranza è che in futuro si mettano da parte le divisioni, le ostilità, gli attacchi personali, pesanti e subdoli, che hanno caratterizzato questi miei quattro anni di mandato. Senza questa condizione qualsiasi progetto, anche il più ambizioso, è destinato a lottare contro un vento contrario, ciò che ho subito io, e non è quello che voglio augurare alla Torres che verrà”.

Salvatore Sechi




Hotel col Marchio di Qualità del Parco: ripartenza

Riaprono le strutture ricettive certificate del Parco di Porto Conte. Hotel Punta Negra, Hotel Dei Pini, Hotel Corte Rosada e Hotel El Faro in prima linea nella promozione delle aree di riserva terrestre e marina e soprattutto nel sostegno delle produzioni e aziende del territorio

Ripartono anche gli hotel col marchio del Parco naturale regionale di Porto Conte. Punta Negra, Hotel Dei Pini, Corte Rosada, El Faro. Queste le strutture ricettive certificate per la loro qualità e per l’utilizzo di produzioni del territorio facente capo a Casa Gioiosa. Qui gli ospiti possono gustare e godere dei prodotti dell’area di riserva terrestre con una ricaduta positiva anche per le aziende locali e per l’immagine delle strutture stesse e di Alghero. Un rapporto prolifico che vede anche gli hotel promuovere il Parco anche su importanti riviste. “Prenota le tue vacanze nel cuore naturale di Porto Conte” è il pay-off della pagina pubblicata sul settimanale “F” di moda, natura e benessere di Cairo Editore per l’Hotel Corte Rosada. Prima struttura “only adults” di Alghero la struttura in sinergia con il Parco-AMP promuove l’area protetta e la “racconta” ai propri ospiti anche con la predisposizione di una cartellonistica allestita nei suoi ampi spazi verdi. Sinergia anche con l’Hotel El Faro; la prestigiosa e storica struttura ricettiva che si affaccia davanti all’ingresso della Baia delle Ninfe, entrata recentemente a far parte delle imprese concessionarie del marchio di qualità ambientale, ha stretto una fattiva collaborazione con il M.A.S.E. ospitato nella Torre Nuova e dedicato al noto scrittore-aviatore Antoine de Sant’Exupery, per offrire un’esperienza culturale unica nel suo genere. L’Hotel Punta Negra, la prima struttura ricettiva ad ottenere la certificazione con il marchio del Parco, promuove costantemente il territorio produttivo con l’organizzazione di eventi “a tema” che coinvolgono gli ospiti in esperienze sensoriali singolari e preziose. Anche l’Hotel Pini fa ampio uso dei prodotti del Parco e nello specifico miele, vini e olio, inoltre tramite il suo sito internet e a documentazione diffusa diffonde il Marchio di qualità. “La ripresa del nostro Territorio e in particolare dell’Azienda Speciale del Parco naturale regionale di Porto Conte passa anche attraverso l’interazione tra l’Ente e le imprese che ad esso fanno capo e con cui ci saranno sempre più interazioni e progetti per valorizzarne le loro produzioni e attività”, commentano dall’Ente Parco. 




Da oggi il ponte di Fertilia chiude per 2 settimane. Riaprirà probabilmente senza l’utilizzo delle passerelle.

Oggi inizio dell’estate chiude per due settimane il ponte di Fertilia per la posa in opera delle passerelle esterne al ponte.



Da fonti della ditta che ha vinto l’appalto quando il ponte verrà riaperto, le passerelle realizzate in lastroni di vetro resina, non saranno disponibili in quanto si sono verificati forti ritardi dal fornitore per carenza di materia prima dalla Cina.

Dunque nonostante i ritardi nella consegna dei lavori, questo comporterà ancora una volta disagi nel transito da parte dei pedoni e probabilmente verrà ristabilito il senso di circolazione a senso alternato con l’utilizzo del semaforo.

alle 7 del mattino si “cantierizza”.



ALGHERO: RAPINE IN CENTRO. OPERAZIONE CONGIUNTA DI CARABINIERI E POLIZIA DI STATO. ARRESTATO UN RAPINATORE SERIALE.

IERI POMERIGGIO, AD ALGHERO, LA COMPAGNIA CARABINIERI DI ALGHERO ED IL LOCALE COMMISSARIATO DI P.S. HANNO ARRESTATO, SU ORDINE DEL TRIBUNALE DI SASSARI, M.P. ALGHERESE DI CINQUANT’ANNI, RITENUTO RESPONSABILE DI UNA RAPINA CONSUMATA E DI UNA TENTATA, ENTRAMBE COMMESSE NEL CENTRO STORICO AI DANNI DI DUE DIVERSE DONNE: GLI EPISODI RISALGONO ALLA SETTIMANA SCORSA.
IL PRIMO EPISODIO HA VISTO COME VITTIMA UNA GIOVANE DONNA, LA QUALE, DOPO AVER PRELEVATO DEL DENARO CONTANTE, SI È VISTA AVVICINARE DA UN UOMO, CHE CON LA MINACCIA DI UN COLTELLO, SI È FATTO CONSEGNARE LA SOMMA APPENA PRELEVATA. IMMEDIATO L’INTERVENTO DEL PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO, CHE AVVIANDO IMMEDIATE LE INDAGINI È RIUSCITO AD OTTENERE SUFFICIENTI ELEMENTI PER L’INDIVIDUAZIONE DEL RESPONSABILE, NEL FRATTEMPO DILEGUATOSI PER LE VIE DEL CENTRO.
IL SECONDO EPISODIO RISALE ALLO SCORSO SABATO: NEL CORSO DI QUEL POMERIGGIO, UN UOMO SI È INTRODOTTO ALL’INTERNO DI UN NEGOZIO DI FRUTTA E VERDURA E, COL MEDESIMO MODUS OPERANDI, HA TENTATO DI IMPOSSESSARSI DELL’INCASSO DELLA GIORNATA. NELLA CIRCOSTANZA, LA COMMESSA, APPROFITTANDO DI UN MOMENTO DI DISTRAZIONE DEL RAPINATORE, È RIUSCITA AD ALLONTANARSI E CHIEDERE AIUTO. IMMEDIATO L’INTERVENTO DEI MILITARI DELL’ARMA DEI CARABINIERI I QUALI, SIN DALLE PRIME TESTIMONIANZE RACCOLTE, SI SONO SUBITO MESSI ALLA RICERCA DELL’AUTORE DEL REATO. ANCHE IN QUESTO CASO IL MALVIVENTE ERA RIUSCITO A DILEGUARSI OLTRE IL CENTRO CITTADINO FACENDO PERDERE LE PROPRIE TRACCE.
NE È SCATURITO UN LAVORO SINERGICO DA PARTE DI ENTRAMBE LE FORZE DI POLIZIA DELLA RIVIERA DEL CORALLO, UNITE NELLA RICERCA DELL’UOMO E DI TUTTI GLI ELEMENTI DI PROVA CHE POTESSERO FORNIRE ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA VALIDA SOSTANZA PER EMETTERE UN ORDINE DI CATTURA: FONDAMENTALI AL RIGUARDO SONO STATE L’ANALISI DEI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA DELLA CITTÀ E LA RACCOLTA DI NUMEROSE TESTIMONIANZE. ENTRAMBE LE INDAGINI HANNO QUINDI CONSENTITO DI RACCOGLIERE PRECISI E CONCORDANTI INDIZI DI COLPEVOLEZZA NEI CONFRONTI DI UN ALGHERESE DI CINQUANT’ANNI, CON PRECEDENTI SPECIFICI, IERI FINALMENTE TRATTO IN ARRESTO E CONDOTTO NELLA CASA CIRCONDARIALE DI SASSARI.




PUNTA GIGLIO – INTERVIENTO DELL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE ANDREA MONTIS

Benché   qualcuno all’ occasione  faccia finta di non saperlo, esiste una netta separazione (per legge) tra la politica (che da indirizzi) e le funzioni gestionali (di cui si occupano dirigenti tecnici  ed enti amministrativi ). Detto ciò, nessuna delle funzioni politiche oggi in carica ha avallato alcunché, posto che non esiste un riferibile atto politico  sul   caso Punta Giglio. Sfido chiunque a trovarne uno. Esiste semmai un trentennio di mancate scelte, mancate adozioni di strumenti di pianificazione anche a causa dei tanti che oggi si lamentano e che hanno goduto nel frattempo dell’ incertezza per devastare il territorio. E se anche esistesse, come esiste, da parte dei vecchi amministratori, e se anche all’ epoca sarebbe potuta andare diversamente,  cosi come  giustamente chiedevano le allora opposizioni con in testa Usai e Tedde  che spingevano per il passaggio di quei beni dallo stato alla Regione, nulla cambierebbe rispetto ai progetti selezionati  che son stati selezionati dallo Stato e non certo dall’Amministrazione comunale (e non devo difendere certo io la passata Amministrazione). Un merito invece va ai dirigenti(che non sono mai nè di questa nè di quella parte in quanto autonomi nel portare avanti la “burocrazia”) . Perché se non fosse stato   per le osservazioni apportate, quello sarebbe davvero un albergo con 70 e non 22 posti letto!  Perché quel bando, a cui si giunse  con intesa, accettava praticamente tutto e il rilascio della concessione è preliminare a qualsiasi altra autorizzazione.   Un iter procedurale tecnico a seguito di una concessione rilasciata dallo stato nel 2018,per l approvazione di un progetto e per l  avvio dei lavori e su cui nessuna parte politica può e deve interferire! Perché non ne ha competenze!  Perché facendolo potrebbero pure ravvisarsi  specifici reati contro la pubblica amministrazione! (chiedete a chi ci ha provato..)Esistono quindi esclusivamente atti propri delle funzioni gestorie su cui la politica ha l’ obbligo di non interferire, ripeto, non avendone competenze. Per essere chiari :se viene rilasciata un autorizzazione si da per certo (sino a prova contraria) che chi la firma lo fa a norma di legge! E nessuno, neanche un sindaco, può e deve interferire. Se la Soprintendenza dice No, è No,! Ma  si accetta anche quando dice si, e questo vale per tutti gli enti coinvolti.Qua invece sembra che siano tutti buoni o tutti cattivi in base a ciò che si spera di ottenere! Ed è semplicemente la differenza tra la morale (soggettiva) e il diritto(certo) che, benché a qualche nostalgico rivoluzionario non piaccia, rimangono fortunatamente separati!! Tutto il resto sono opinioni (comprese le mie) da Pomeriggio 5, fino a prova contraria. Se dovessi dubitarne, comunque, non spetterebbe  a me giudicare l’ efficacia dei provvedimenti . Spetterebbe, eventualmente, a un tribunale amministrativo o penale se si ravvisano anche profili d altra natura. E nel frattempo che si arriva a chiarezza(che è giusto pretendere) non la si butta in caciara, con toni e modi classici del più spicciolo populismo (che fa ribrezzo sia quando si parla di salvare  vite umane in mare, che di salvare uccelli). Cosi come non si lanciano accuse o si lascia intendere che qualcuno stia “permettendo” qualcosa di “illegale” che ad ora invece risulta  autorizzato, o ci si spinge ad immaginare scenari corruttivi o di asservimento ai privati delle forze dell’ ordine. Perché altrimenti domani potrei permettermi di mettere in dubbio qualsiasi cosa e dire, ad esempio, magari pubblicamente, che secondo me tu,  che ora stai leggendo,  svolgi la tua attività abusivamente, senza rispettare le regole, per poi magari scoprire che era tutto in regola ma sottoponendoti comunque a pubbliche barbarie(perché di questo stiamo parlando). Questo per dire che aldilà dell’ opinione personale che posso avere o della visione sulla vicenda, ciò che non è tollerabile è la mancanza di rispetto, accompagnata da un continuo screditamento delle istituzioni  o dalla mancanza di consapevolezza sulla certezza del diritto. Il racconto distorto, l uso delle parole volutamente inadeguate per fomentare le folle non è accettabile. Come non sono accettabili e irritanti le sostituzioni lessicali di chi dipinge come vasca ludica una piscina, che se comunque è autorizzata lo è a prescindere dal nome! Son tutte mancanze che possono derivare anche dalle scarsa conoscenza del funzionamento delle cose che però, ora, pur se in maniera semplice, ho provato a spiegare.  Dietro questa vicenda, comunque, ritrovo uno spirito encomiabile di una comunità che limpidamente cerca di difendere i suoi “luoghi del cuore” ma in mezzo vedo anche tanta ipocrisia e opportunismo con intenzioni di mero screditamento politico e di rivalsa personale, e anche qualche partito che si maschera sotto altre forme. Qualcuno domani, a furia di gridare, potrebbe esser anche preso sul serio per poi scoprire che anche la sua casa, a tutela del bene comune ( passato o futuro che sia) va buttata giù. E se cosi non fosse pazienza, intanto lo diciamo, che lanciare  accuse è gratis. Per concludere, affinché anche i più comprendano, sarò sempre dalla parte di chi ricerca la verità e la legalità purché lo si faccia nei luoghi nei modi e nei tempi stabiliti e  si abbia sempre rispetto di tutti gli esiti, anche quelli che non piacciono. Rivolgo invece ai consiglieri di Amministrazione del Parco,  al Presidente  al Direttore, al Sindaco e ai dirigenti la mia totale solidarietà per le barbarie umane (a cui son comunque sempre più sensibile rispetto a tutto il resto) che stanno subendo. Ai comitati e alle persone che in maniera disinteressata portano avanti le proprie ragioni rivolgo invece l’ augurio di aver sempre la forza di sollevare le questioni senza mai scadere nel giudizio in attesa di quello vero. Chi avrà questo approccio avrà sempre la mia massima collaborazione super partes incentrata al dialogo e alla ricerca di mediazione tra le parti che, seppur discordanti, in uno stato democratico, non possono divenire nemiche.
Andrea Montis Assessore all’Ambiente del Comune di Alghero 




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–18-06-21-EDILIZIA–In Sardegna il “sistema casa” riparte trainato da bonus e incentivi

EDILIZIA – In Sardegna il “sistema casa” riparte trainato da bonus e
incentivi ma mancano le figure professionali adeguate. 29mila imprese
e 48mila addetti: metà sono artigiani. Sul Superbonus110% il dilemma
della burocrazia. Meloni (Presidente Confartigianato Edilizia
Sardegna): “La questione licenziamenti? Non ci riguarda: ci teniamo
ben stretti i nostri addetti formati e qualificati”.

Il “sistema casa” della Sardegna “respira” nuovamente trainato dagli
incentivi statali e da una ritrovata capacità di spesa dei sardi per
la cura delle abitazioni.

Nell’Isola, bonus, superbonus, sgravi e incentivi, infatti, stanno
dando ossigeno a un settore che sta facendo da propulsore per
l’economia nazionale e regionale. Il “fermento” è dimostrato dallo
sviluppo delle imprese delle costruzioni, settore cresciuto di ben 130
unità, di cui 34 artigiane, tra il 2019 e 2021. Il comparto, infatti,
è rappresentato da 29mila realtà, di cui oltre 15mila (il 51%)
artigiane. L’85,8% di queste ultime, appartengono al comparto delle
costruzioni, mentre il restante 14% a quello del manifatturiero come i
produttori di prodotti in legno, terracotta, calcestruzzo, gesso,
elementi in metallo e tagliatori di pietre. Il sistema,
complessivamente, offre lavoro a 48 mila addetti, che nel 47,3%
(22.714 lavoratori) dei casi sono occupati in imprese artigiane del
settore.

Sono questi i numeri dell’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna, sul “Comparto delle Costruzioni in
Sardegna e del “sistema casa”, su dati (fine 2020-inizio 2021)
rilevati da Istat, Unioncamere ed Excelsior.

Il settore delle Costruzioni, comparto chiave del “sistema casa”, può
rappresentare anche un’opportunità per i giovani dell’Isola: sono
oltre mille le imprese delle Costruzioni gestite da under 35 di cui
889 artigiane. In particolare nell’artigianato si osserva che
un’impresa su tre (35%) con a capo un giovane imprenditore opera
proprio in questo settore.

Esaminando il trend delle nuove assunzioni previste dalle imprese
sarde con dipendenti rileviamo che a livello settoriale è nelle
Costruzioni che si rileva una contrazione meno pesante (-1,0%) delle
entrate previste nei primi sei mesi del 2021 rispetto ai primi sei
mesi del 2019 (anno pre crisi Covid-19). La riduzione dell’1%
registrata risulta di gran lunga migliore rispetto alla riduzione del
-43,8% rilevata per il totale e del -70,2% registrata da uno dei
settori più colpiti dalla pandemia come quello dell’alloggio,
ristorazione e servizi turistici.

Va inoltre osservato che se si effettua un confronto tra gli ingressi
previsti dalle imprese nei primi tre mesi del 2020 (nell’anno della
pandemia non è stata effettuata alcuna rilevazione nei mesi di
aprile-giugno) e quelli previsti nei mesi di gennaio, febbraio e marzo
di quest’anno si conferma essere proprio il settore delle Costruzioni
quello con performance previsionali occupazionali migliori, l’unico
con trend di crescita. A fronte di una crescente ricerca di nuove
figure da inserire nelle imprese del settore in esame, si rileva anche
che la quota di entrate ritenute di difficile reperimento per Operai
specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici, pari
al 43,3%, risulta di 13,3 punti superiore alla quota media rilevata
per il totale (30,0%); Inoltre, nell’anno in corso (2021) la
difficoltà di reperimento di figure chiave per il settore è
addirittura raddoppiata passando, dal periodo pre-Covid-19 ad oggi,
dal 22,3% al 43,3%.

“L’edilizia può fare da volano per il rilancio dell’economia dopo una
crisi drammatica cominciata nel 2008 e continuata negli anni a seguire
– commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Edilizia
Sardegna – misure come il superbonus stanno rimettendo in moto un
comparto che è stato a lungo fermo, creando un doppio effetto
positivo: gli edifici diventano più sicuri ed efficienti dal punto di
vista energetico, a guadagnarne sarà anche l’estetica dei nostri
centri grazie alla presenza di strutture più moderne”.

E le ultime rilevazioni di metà maggio del Super Ecobonus 110% in
Sardegna, dicono come questo valga 56milioni di euro di detrazioni,
frutto delle 451 le pratiche approvate, quindi risultate in regola con
i documenti e le asseverazioni. Nei primi 9 mesi di vita del bonus,
nell’Isola il 9,5% degli interventi è risultato relativo ai condomini,
il 37,5% alle unità immobiliari indipendenti e ben il 52,8% agli
edifici unifamiliari (come le ville), per un  valore medio a
intervento di 124.563 euro, contro gli oltre 126mila della media
nazionale. “Però, incertezza sulla proroga rischiano di vanificare le
buone intenzioni – aggiunge – serve per questo un’estensione di
qualche anno dell’agevolazione, almeno fino al 202. In caso contrario
gli effetti positivi del provvedimento potrebbero essere
ridimensionati e molti non riusciranno a completare in tempo gli
interventi”. Oltre a questo, piomba sul settore l’immancabile
burocrazia ovvero la fatica nel produrre la documentazione necessaria
per mandare avanti le pratiche, situazione che incide anche, con
lunghi tempi di attesa, anche per l’accesso agli atti nei vari comuni.

Il fermento che quindi sta caratterizzando il comparto, ovvero la
spinta data dagli incentivi, che potrebbe contrastare gli effetti
economici negativi della pandemia, si scontra però con un gap del
sistema occupazionale. Le imprese sarde sono pronte a rincorrere la
ripresa, ma lo sviluppo è frenato dalla mancanza di personale. Le
aziende edili sono in continua ricerca di muratori, carpentieri,
manovali specializzati. Figure che si trovano con estrema difficoltà
nell’odierno mercato del lavoro.

“Il vero problema è che è la carenza di manodopera qualificata: dai
pavimentisti agli intonacatori, dai “cappottisti” agli impiantisti,
dagli idraulici ai termotecnici – denuncia Meloni – sono tante le
figure professionali di cui necessita il settore. Proprio perché
l’edilizia è rimasta bloccata per oltre dieci anni, non c’è stato un
adeguato ricambio generazionale di risorse umane. Bisogna agire sulla
formazione e magari potrebbe essere un’occasione per lavoratori
provenienti da altri settori in crisi, che vogliono rimettersi in
gioco, a causa della pandemia”.

Tutto ciò si scontra con la polemica innescata da qualche giorno sulla
questione del blocco o dello sblocco dei licenziamenti.

“Sblocco dei licenziamenti? La questione riguarda solo marginalmente
l’artigianato e l’edilizia – sottolinea il Presidente – le nostre
aziende cercano continuamente personale qualificato e si tengono
strette le maestranze già formate”. “Bisogna sempre tener presente che
per formare un addetto qualificato, partendo da un semplice manovale –
rimarca Meloni – bisogna investire migliaia di euro e di ore di
formazione diretta e indiretta, per circa 5 o 6 anni. Nessuna impresa
artigiana seria pensa di licenziare anzi, la necessità è esattamente
quella contraria e quindi di assumere. L’edilizia è alle prese con gli
effetti positivi del superbonus. Ma per agganciare la ripresa ha
bisogno di contare su personale qualificato e costantemente
aggiornato, che in questo momento scarseggia”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




ITI Sassari Living Lab, il 25 giugno la presentazione dei progetti
Ore 11:00 – Sala “Nino Langiu”, via Carlo Felice, 8 – Sassari

Sassari Living Lab, il progetto del Comune di Sassari che ha l’obiettivo di trovare nuove soluzioni innovative ai problemi del centro storico attraverso l’adozione di un modello partecipativo, è arrivato alla fase finale.
Venerdì 25 giugno 2021 alle 11, nella Sala Langiu del Comando di Polizia Municipale in via Carlo Felice 8 a Sassari, saranno presentati agli stakeholder locali e alla cittadinanza le fasi del programma e gli obiettivi raggiunti.
I progetti, selezionati attraverso una convocazione pubblica, hanno seguito in questi mesi un’intensa attività di formazione e sperimentazione che li ha portati a raggiungere un ottimo livello di maturazione e sono pronti ora a essere condivisi con il territorio.
L’evento sarà realizzato in presenza, e sarà possibile seguirlo anche attraverso la diretta streaming nella pagina Facebook ITI Sassari Storica.
All’incontro parteciperanno Niccolò Lucchi Clemente, assessore alle Attività produttive ed Edilizia privata, Debora Greco e Patrizia Saroglia della Fondazione Giacomo Brodolini, i partecipanti al percorso, che presenteranno le proprie idee per il quartiere, e gli stakeholder locali che hanno apportato il loro contributo in diverse fasi del progetto. Modera l’evento Graziano Di Paola, direttore della Primaidea Srl.
Per prendere parte all’iniziativa è necessario registrare la propria partecipazione al link bit.ly/ITISS_Demo-Day
L’accesso alla sala sarà consentito solamente con mascherina correttamente indossata e saranno garantiti 45 posti a sedere, nel rispetto della distanza di sicurezza.
L’evento è promosso nell’ambito del progetto ITI (Interventi Territoriali Integrati) Sassari Storica.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa all’indirizzo email [email protected]




Impianto di potabilizzazione di Truncu Reale, approvato il progetto esecutivo per il potenziamento dell’impianto

Via libera da parte dell’Ente di governo dell’ambito della Sardegna ai lavori di potenziamento dell’impianto di potabilizzazione di Truncu Reale. Ieri è stato approvato il progetto esecutivo, presentato da Abbanoa, che prevede interventi per circa due milioni di euro.

Si tratta di un ulteriore passo avanti verso l’incremento della capacità del potabilizzatore che, utilizzando l’acqua in arrivo dal bacino del Coghinas, costituisce la principale fonte di approvvigionamento idrico per i territori di Sassari, Porto Torres e Stintino.

I lavori, che saranno avviati entro pochi mesi, prevedono, la realizzazione di un impianto di sollevamento delle acque ossidate al nuovo chiariflocculatore, che consentirà l’utilizzo dello stesso alla massima potenzialità, la realizzazione ex novo di quattro filtri a sabbia e delle opere civili necessarie al posizionamento di un’ulteriore batteria di filtrazione. L’intervento prevede inoltre la realizzazione di tutti gli impianti elettrici e di telecontrollo necessari alle nuove installazioni.

I lavori consentiranno l’incremento della capacità di trattamento dell’impianto che passerà dai 750 litri/secondo attuali a ben 1000 litri/secondo.

“Con l’approvazione di questo progetto si danno risposte alle richieste di un territorio per il quale il potabilizzatore di Truncu Reale è di importanza vitale- commenta il presidente dell’Egas, Fabio Albieri- I lavori permetteranno sia di aumentare la capacità dell’impianto per un maggiore soddisfacimento della richiesta idropotabile dei comuni serviti, sia di avere un’acqua di migliore qualità”.




Apre a Tempio Pausania un nuovo sportello informativo per le imprese e di orientamento per i nuovi imprenditori

Grazie alla collaborazione tra l’Assessorato alle Attività produttive del Comune di Tempio e la Confartigianato Gallura, e la disponibilità di uno spazio adeguato presso la Casa comunale di Piazza Gallura, sarà operativo a partire da martedì 22 giugno uno Sportello informativo per le imprese e di orientamento per i nuovi imprenditori.
Si tratta di un servizio di sportello di assistenza e informazione dedicato all’artigianato e alla piccola impresa, per soggetti già operanti sul mercato e per animazione e consulenza di orientamento a potenziali start up, un nuovo strumento di supporto a chi opera nel settore dell’artigianato e delle piccole imprese, utile anche e soprattutto, a fornire strumenti di valutazione/decisione anche a chi ancora non ha un’attività ma vorrebbe averla.
Lo sportello, gratuito e destinato a tutti ma particolarmente a giovani e non occupati, sarà aperto con cadenza quindicinale una volta alla settimana, il martedì, dalle 15 alle 18 e gli utenti potranno ricevere informazioni, consulenze e pareri dagli esperti messi a disposizione da Confartigianato. Nell’auspicabile eventualità che lo sportello riscuota il gradimento degli utenti, la presidente Marina Manconi dà la disponibilità di Confartigianato a riconsiderare una maggiore presenza in caso di necessità.
Attraverso il dialogo con gli esperti, gli utenti potranno ricevere adeguata formazione economica, conoscere in modo approfondito le condizioni del mercato e costituire un’attività che abbia la possibilità di creare lavoro per i nuovi imprenditori e per eventuali dipendenti. Si tratta, dunque, di un servizio di grande utilità nell’aiutare un imprenditore a capire l’importanza di attivare processi produttivi nuovi e alternativi per diversificare l’offerta del mercato locale, particolarmente dove si riscontrano vuoti imprenditoriali, come nel caso delle tante attività artigianali, di cui si sente la mancanza e rispetto all’apertura delle quali Confartigianato Gallura potrà dare indicazioni e suggerimenti utili.
Vario e di grande interesse l’ambito delle attività di supporto, informazione e orientamento tra cui, ma solo a titolo esemplificativo e non esaustivo: requisiti professionali per avvio attività artigianali e piccole imprese (acconciatura, estetica, autoriparazione, impianti, trasformazione agroalimentare, alimenti e bevande, legno arredo, manifattura, trasporto merci e persone, ecc.); fonti di finanziamento, bandi specifici, agevolazioni; formazione professionale sulla sicurezza e di specializzazione e qualificazione, mercato elettronico della PA; gestione del trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali da parte delle attività economiche; tematiche di interesse per le diverse categorie di mestiere; progetti di sviluppo e animazione economica per il territorio.

Per info e prenotazioni è possibile contattare Confartigianato Gallura al numero 342 0228289 (telefono e whatsapp), e-mail [email protected], messenger alla pagina Confartigianato Gallura Imprese.




San Pantaleo, tra lavori e ripartenza. Il sindaco Settimo Nizzi incontra i cittadini.

«Entro la prossima settimana apriremo la strada»
Dichiarazione del primo cittadino di Olbia

18/06/2021 – Il sindaco Settimo Nizzi ha incontrato ieri i cittadini di San Pantaleo, preoccupati rispetto ai lavori in corso nel tratto di strada provinciale di accesso al borgo.
«Entro la prossima settimana apriremo la strada. – ha dichiarato il primo cittadino – Avremmo voluto che i lavori venissero effettuati più rapidamente, ma purtroppo, tra Covid e altre problematiche che, nostro malgrado, spesso interessano i lavori pubblici, i tempi si sono dilatati. Siamo consapevoli dei sacrifici che i nostri concittadini hanno fatto e stanno facendo a causa delle conseguenze sul piano socio-economico della situazione sanitaria e noi ci stiamo adoperando perché le attività commerciali possano tornare immediatamente a vivacizzarsi. San Pantaleo è uno dei fiori all’occhiello del nostro Comune e, se il lavori sono necessari e vanno ultimati, è altrettanto importante la valorizzazione dal punto di vista turistico del borgo. Una volta ultimato e restituito alla città il primo lotto la settimana prossima, i lavori riprenderanno a settembre».
L’incontro di ieri si è svolto in un clima estremamente sereno. Gli abitanti di San Pantaleo si sono sentiti rassicurati dalla visita del primo cittadino e, certamente, le buone notizie portate dallo stesso, hanno contribuito a rasserenare completamente anche gli animi più agitati.
I lavori di riqualificazione di San Pantaleo, ha ricordato Nizzi, non riguardano solo le infrastrutture per le acque bianche, ma anche l’ampliamento del cimitero, i nuovi parcheggi al campo sportivo e i nuovi marciapiedi. Un impegno notevole per il Comune, necessario a segnare una svolta importante dal punto di vista della fruibilità e della sicurezza, per il borgo turistico.