Colture colpite dalle gelate, sopralluogo di Laore che riconosce l’incidenza dei danni. Avanti con il bando per i rimborsi alle imprese agricole

Alghero, 10 giugno 2021 – Prosegue l’iter per il riconoscimento dei danni subiti dal comparto agricolo algherese a causa delle gelate notturne del 7-8-9 aprile scorso. I tecnici dell’Agenzia Laore hanno tempestivamente eseguito i rilievi in campo per la determinazione dell’incidenza dei danni sulle diverse colture. I sopralluoghi sono eseguiti e supportati dai dati georeferenziati delle temperature minime, registrate ed elaborate dall’Agenzia Arpas. “Seguiremo l’iter con sollecitudine fino ad una conclusione che ci auguriamo possa essere positiva, per garantire ai produttori agricoli i ristori che la legge prevede in circostanze come questa”, spiega il Sindaco Mario Conoci. Ora, l’Assessorato regionale all’Agricoltura pubblicherà l’avviso che consentirà ai singoli imprenditori di presentare la documentazione necessaria per il riconoscimento del danno sofferto e del conseguente rimborso. All’indomani dell’evento, la Giunta Conoci chiese immediatamente alla Regione Autonoma della Sardegna il riconoscimento dello stato di calamità naturale di eccezionale gravità con l’approvazione di una apposita delibera. Contestuale, la richiesta di concessione di aiuti economici da quantificare ai sensi della normativa in vigore per i danni subiti. L’atto venne inviato alla Presidenza della Regione, all’Assessorato della Difesa all’Ambiente e all’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Autonoma della Sardegna, nonché ai competenti servizi territoriali delle Agenzie LAORE e ARGEA. In particolare nella notte e fra il 7 e l’9 aprile fu imponente abbassamento delle temperature e che determinò il patologico fenomeno della “gelata”, particolarmente dannoso sulle specie coltivate che in quel periodo creavano i germogli per le produzioni dell’annata agraria. Diverse furono le piantagioni colpite e per le quali la Giunta chiese il riconoscimento di calamità, che in quel periodo avviavano la ripresa vegetativa (es.: vite, olivo, fruttiferi vari). L’Amministrazione si mosse da subito, anche a seguito delle presa d’atto delle comunicazioni varie provenienti da associazioni di categoria agricole e di comitati di imprenditori che subirono ingenti danni alle. I danni sono stati certamente di notevole entità, come attestato dalle recenti relazioni di Laore in base alle quali la Regione sta dando seguito all’iter. Danni che hanno compromesso le produzioni dell’annata agraria sia per le produzioni primarie che per le filiere di trasformazione.




Stop al consumo di alcolici nelle aree pubbliche

Stop, 24 ore su 24, in tutto il territorio comunale di Sassari, al consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in aree pubbliche e private aperte a uso pubblico. Lo ha stabilito stamattina il sindaco Nanni Campus con un’ordinanza in vigore da subito.
La decisione è stata presa perché, si legge nel provvedimento, «è compito dell’Amministrazione comunale assicurare nella comunità una serena e civile convivenza, mettendo in campo gli strumenti più efficaci atti a rafforzare la sicurezza urbana». «Il consumo di alcol – prosegue l’ordinanza – nelle aree pubbliche della città incide in misura fortemente negativa sulla qualità della vita della comunità poiché alimenta fenomeni devianti correlati all’aggressività che manifestano coloro che abusano di bevande alcoliche e superalcoliche, aggressività che sfocia frequentemente in condotte violente» pregiudicando le comuni regole di convivenza civile.
L’atto spiega che «si intende per consumo di bevande il possesso di contenitori di queste a cui sia stato rimosso il dispositivo di chiusura del contenitore (tappo, linguetta della lattina, etc.), ovvero in bicchiere» e chiarisce: «Il divieto non si estende al consumo nelle aree esterne concesse in uso ai titolari di pubblici esercizi per la somministrazione in loco».




COSTA SMERALDA SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE
Completati i nuovi collegamenti pedonali tra le aree consortili
che consentiranno di camminare, correre e di beneficiare in sicurezza
di un percorso che costeggia le bellezze naturali del comprensorio

Il progetto rientra negli obiettivi di sostenibilità ambientale del Consorzio Costa Smeralda

Porto Cervo, 10 giugno 2021 – La Costa Smeralda diventa sempre più sostenibile grazie al completamento di percorsi pedonali, il primo di 800 metri tra Cala di Volpe e il bivio di Liscia Ruja, e il secondo, già iniziato nel 2020, tra Cala Granu e Capo Ferro.

Il Consorzio Costa Smeralda gestisce una delle aree più belle e attrattive del Mediterraneo, di cui circa il 96% è rappresentato da un territorio integralmente naturale. Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore che garantisce l’unicità e l’appeal della destinazione sul mercato turistico globale. È per questo che la tutela del paesaggio e il costante miglioramento delle performance ambientali, connesse allo svolgimento delle attività di valorizzazione e di gestione dell’area, rappresentano punti cardine della strategia del Consorzio che ha posto al centro del proprio piano strategico l’impegno verso l’eco-sostenibilità.
I due marciapiedi, sono stati realizzati dal Consorzio Costa Smeralda in virtù della Convenzione con il Comune di Arzachena stipulata nel 2018, che conferisce la gestione di gran parte delle rete stradale della Costa Smeralda al Consorzio.

Grazie al completamento della rete di marciapiedi, i consorziati, i visitatori e la popolazione locale potranno percorrere 9 km (via Del Galeone km 1,5, via Romazzino km 2, via Cala di Volpe km 2, SP 59 km. 2, Cala Granu km 1,5) di area completamente pedonalizzata e usufruire di questi passaggi per raggiungere le varie aree del comprensorio o per fare jogging immersi nella bellezza e nella natura. I lavori per terminare le opere di infrastrutturazione sono stati eseguiti esclusivamente con maestranze locali.

“La grande ricchezza della Costa Smeralda – commenta Mario Ferraro, Vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda e Amministratore Delegato della Servizi Consortili Costa Smeralda Spa – risiede proprio nella bellezza ancora in larga parte incontaminata del suo paesaggio. Il Consorzio ha posto al centro del proprio piano strategico l’impegno verso l’eco-sostenibilità, una sfida che il Consorzio sta portando avanti fin dalla sua fondazione, guidando l’intero comparto verso scelte eco-sostenibili, attraverso la realizzazione di una serie di progetti e iniziative volte alla valorizzazione e salvaguardia del patrimonio naturale e gestione dell’area e un costante miglioramento delle performance ambientali. La costruzione dei marciapiedi è un obiettivo primario per aumentare la vivibilità e la sicurezza della destinazione Costa Smeralda e si inserisce nelle attività che sono in via di definizione nel piano strategico di sostenibilità, attraverso cui perseguiamo il duplice obiettivo di diminuire le nostre emissioni di CO2 e creare economie circolari, valorizzando il territorio e le risorse umane locali.”




Rally Mondiale, sinergia positiva per l’intera Sardegna. L’edizione 2022 torna ad Alghero

Alghero, 9 giugno 2021 – “Un’altra grande edizione del Rally caratterizzata da collaborazione e sinergia va in archivio con risultati più che positivi in questa fase di avvicinamento alla normalità. Alghero e Olbia hanno messo da parte i campanilismi rispondendo alla grande, c’è entusiasmo e voglia di fare bene. L’anno prossimo il mondiale torna ad Alghero, come previsto, con il coinvolgimento di Olbia e della Gallura in un collaudato progetto di collaborazione che può solo fare bene al turismo e alla promozione dei territori e dell’intera Sardegna”, così il Sindaco Mario Conoci, al termine della manifestazione iridata conclusasi domenica scorsa. Nella cerimonia conclusiva, Mario Conoci ha incontrato il Presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani, insieme al Sindaco di Olbia Settimo Nizzi, con i quali si è messo a punto il proseguo della programmazione frutto dell’accordo tra Aci e Regione Sardegna. “Siamo pronti a riabbracciare il mondiale – afferma Mario Conoci – sicuri che sarà ancora un evento straordinario e ancora più coinvolgente. Quest’anno abbiamo avviato un ambizioso programma che guarda al futuro con il “Rally Green”, anche in vista dell’esordio delle vetture ibride nel mondiale. Lavoriamo per preparare Alghero riabbracciare il Rally con la consapevolezza di aver alle spalle un gioco di squadra collaudato ed efficace, grazie all’Aci Sassari e al Presidente Giulio Pes”.




GUARDIA DI FINANZA LA MADDALENA: SEQUESTRO DI SOSTANZE STUPEFACENTI AI FINI DI SPACCIO. DENUNCIATO UN 29ENNE.

Nell’ambito di una mirata attività finalizzata a contrastare l’annoso fenomeno connesso al traffico di sostanze stupefacenti, i finanzieri della Sezione Operativa Navale di La Maddalena, dopo accurate indagini, hanno sequestrato 1,8 Kg. di marijuana e denunciato a piede libero un soggetto di 29 anni, residente a La Maddalena, con precedenti penali.

L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine, deteneva tranquillamente presso la propria abitazione l’ingente quantitativo di marijuana per lo spaccio locale. Dopo una serie di perquisizioni domiciliari, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, i militari hanno rinvenuto la droga, abilmente occultata all’interno di uno zaino chiuso da un lucchetto e nascosto in una scatola.

Al momento della perquisizione, in casa era presente solo la sorella del soggetto denunciato la quale, ignara delle attività illecite del fratello, dichiarava la propria estraneità ai fatti, confermata successivamente dall’uomo che, oltre ad assumersi la totale responsabilità delle azioni, dichiarava di possedere un’altra piccola quantità di marijuana in un’altra sua abitazione.

Il 29enne è stato denunciato a piede libero ai sensi dell’art.73 comma 1 del D.P.R. 309/90 che prevede, per tale reato, la reclusione da sei a venti anni e la multa da 26 mila a 260 mila euro.

Il risultato di servizio – dichiara il Colonnello Bucci – Comandante del ROAN Cagliari – è l’ennesimo colpo inflitto ai piccoli spacciatori di droga che negli ultimi anni stanno dilagando in Sardegna, ove la Guardia di Finanza è costantemente presente, sia in mare che sul territorio, non solo per le attività di polizia economico – finanziaria ma anche per contrastare il traffico illecito delle sostanze stupefacenti che, purtroppo, continua a dilagare e a mettere in serio pericolo i nostri ragazzi.




IN VACANZA CON IL JAZZ
In Sardegna due campus jazz estivi unici in Italia
dedicati all’educazione musicale dei più piccoli.
Da un’idea di Paolo Fresu e Sonia Peana, insieme nella vita e nell’arte.

Comunicato stampa

Da 33 anni si tiene a Berchidda il festival Time in Jazz, una delle più importanti manifestazioni mondiali dedicate alla musica Jazz, nel 2020 insignito dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Ideato dal jazzista Paolo Fresu, ha ospitato nel corso degli anni musicisti di fama mondiale diventando appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati.

Nelle ultime edizioni spazio sempre più rilevante è stato dato all’educazione musicale delle bambine e dei bambini, sotto l’attenta direzione di Sonia Peana, violinista dall’intensa attività concertistica in Italia e all’estero cui affianca da molti anni la didattica musicale rivolta ai bambini. Sonia Peana “portatrice dei doni dei grandi ai bambini”, come sua madre che era maestra elementare, è la moglie di Paolo Fresu con cui condivide il progetto all’interno del quale cura Time to Children tutta la parte dedicata ai più piccoli.

È nato così TIME TO CAMPUS, il cui progetto è stato presentato in conferenza stampa, introdotto da un video messaggio della Ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti che ha commentato: «Una bellissima iniziativa, uno spazio per educare in una dimensione di comunità, di condivisione, di creatività e d’incontro. Sono grata in particolare ai direttori artistici Paolo Fresu e a Sonia Peana, alla direttrice generale Mattea Lissia e a tutti i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine che l’animeranno e che potranno scoprire, attraverso la musica, un modo bello per entrare in relazione con sé e con gli altri, dopo questo momento difficile. Questo progetto» ha proseguito la Ministra «è stato finanziato dal dipartimento delle politiche della famiglia, all’interno del bando EduCare, che ha voluto mettere al centro la creatività e l’innovazione del terzo settore, così attivo nel nostro paese nell’ambito dell’educazione non formale, che è un processo davvero di comunità che si sta consolidando sempre più. La musica è uno strumento straordinario in questa direzione perchè può valorizzare le competenze personali, ma soprattutto può creare quello spazio di fiducia e di speranza nei confronti dei più piccoli, capace di riattivare i loro sogni e le loro ambizioni, facendo si che trovino uno spazio, una cittadinanza all’interno della nostra comunità.»

Due saranno i campus settimanali gratuiti, rivolti ai bambini tra gli 8 e gli 11 anni, in una nuovissima e originale modalità educativa, che ha nel jazz il principale strumento di didattica musicale. In ciascuno di essi i bambini vivranno una settimana intensa e ricca di appuntamenti: laboratori di avvicinamento e sensibilizzazione di tecniche di improvvisazione, ascolto/lettura di fiabe africane, altri tipi di reading, alcuni dei quali anche musicati, escursioni, percorsi didattici ed esperienziali, attività sportive e nella natura, attività tradizionali/artigianali/manuali.

Tante le opportunità per i bambini di incontrare artisti e artigiani che dialogheranno con loro accompagnandoli in questo percorso culturale. Da Ambrogio Sparagna, tra i più importanti musicisti della musica popolare europea, fondatore dell’Orchestra Popolare Italiana, con all’attivo numerosi progetti realizzati con artisti e solisti da tutto il mondo, ad Alien Dee, il migliore beatboxer italiano in assoluto (l’arte di sostituire alla musica il solo utilizzo dell’apparato respiratorio/vocale) che dal 2003 è il rappresentante italiano nella scena del beatbox mondiale, a tantissimi altri grandi artisti compresi ovviamente Paolo Fresu e Sonia Peana.

«L’Associazione culturale Time in Jazz è da sempre attenta ai bisogni delle comunità e ha trasformato in 34 anni il festival internazionale di jazz in un perenne laboratorio culturale. “Time to campus” e “Time to children” rientrano perfettamente in questo progetto, sviluppando i temi della musica, della natura, della sostenibilità ambientale e del sociale che esprimono i nuovi bisogni dettati dalla pandemia. Il tema dell’infanzia suggerisce una riflessione sul bisogno di cultura e creatività utile a costruire la società del futuro e pone istanze alle quali, tutti, dobbiamo dare impellenti risposte» commenta Paolo Fresu, mentre Sonia Peana aggiunge: «Time to campus inaugura, quest’anno, la stagione estiva dedicata ai bambini, che continuerà poi con Time to children. Mai come in questi ultimi mesi, bambini e ragazzi sono stati privati di occasioni collettive in cui poter sviluppare l’aspetto creativo e sociale. Utilizzando linguaggi quali il jazz e le musiche improvvisate, la musica tradizionale e la tecnica beatbox, ascoltando le esperienze di vita di personaggi dello sport e dell’arte, si favorirà lo sviluppo del bambino come individuo “cosmico”, termine caro in ambito filosofico-educativo e in tema col Festival Time in Jazz, quest’anno dedicato alle stelle».

TIME TO CAMPUS riserva anche uno spazio agli anziani del paese con il progetto S’aradio de minores e mannos: un ponte ideale che unisce le case e le persone, dando l’opportunità a sos mannos (gli anziani) di Berchidda di partecipare a distanza a ciò che faranno sos minores (i ragazzi). Ogni giorno, infatti, alcuni laboratori saranno trasmessi in RADIO e raggiungeranno le 250 famiglie sintonizzate sulle frequenze della radio parrocchiale.

TIME TO CAMPUS è un nuovo originale servizio di welfare di comunità ed è realizzato con il sostegno del Dipartimento per le Politiche della Famiglia del Consiglio dei Ministri e sotto la direzione artistica di Paolo Fresu e Sonia Peana.

Sulle orme di Time in jazz e la sua anima green, anche TIME TO CAMPUS è attento all’ambiente e alla sostenibilità, e si svolgerà con il sostegno di Mereu Auto con le sue auto ibride e Rau Arte Dolciaria che continua a realizzare artigianalmente i suoi prodotti prediligendo l’utilizzo di materie prime locali.

TIME TO CAMPUS in pratica:
sono previsti due campus riservati a 21 bambini ciascuno della durata di una settimana: uno dal 5 al 9 luglio e uno dal 12 al 16 luglio.
Tutte le attività ludico-educative (pranzo e merenda inclusi) sono gratuite e si svolgeranno dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì.
I luoghi delle attività saranno quasi totalmente all’aperto per recuperare la socialità e il rapporto con l’ambiente.

Tutte le informazioni sul sito www.timeinjazz.it al link https://timeinjazz.it/timetocampus e sulle pagine Facebook e Instagram dedicate a Time to Campus.

Ci si iscrive inviando una mail a [email protected].

A Berchidda ci sono strutture convenzionate con l’associazione Time in Jazz che offrono pacchetti di vitto e alloggio per le famiglie. Per info su luoghi, eventi, servizi, ristoranti, strutture ricettive e simili contattare Laura Pes, E-mail: [email protected], telefono 334 58 77 178.

La 33esima edizione di Time in Jazz, festival ideato e diretto da Paolo Fresu a Berchidda, dove è nato, si tiene dal 7 al 16 agosto. A Berchidda pulsa il cuore dell’organizzazione e della manifestazione. Time in Jazz si snoda anche attraverso una quindicina di altri comuni e località del nord dell’isola facendo tappa con i suoi concerti del mattino e del pomeriggio in spazi e scenari sempre differenti, tra chiesette di campagna, scorci di mare, piazze, boschi, siti archeologici. Al suo interno da qualche anno si svolge – con il patrocinio dall’associazione Il Jazz va a Scuola e il sostegno del Banco di Sardegna – anche Time to Children dedicato all’educazione musicale dei bambini. Tra gli sponsor di Time to Campus il prezioso contributo di Sardinia Ferries.

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Monopattini elettrici, avviso per la concessione di licenze per il servizio free -floating
Dieci aree di scarico, tre licenze previste con 80 mezzi ciascuna. Domande entro il 23 giugno

Alghero, 8 giugno 2021 – Il Comune di Alghero avvia una selezione finalizzata all’individuazione di soggetti interessati a svolgere e gestire il servizio sperimentale di noleggio di monopattini elettrici mediante il sistema “free floating”, nel centro abitato. Le aree individuate dalla Giunta, le cosiddette aree di scarico, per il servizio in via sperimentale fino al 27 luglio 2022 sono quelle Piazza della Mercede, Piazza Sulis, Banchina Dogana, Fertilia, Pietraia, Via Lido, Piazza S. Agostino, Viale A. Moro, Balaguer, Ospedale Marino. Il numero massimo di licenze attivabili in questa fase di sperimentazione è di tre, ciascuna delle quali potrà avere fini ad un massimo di 80 monopattini, per un totale di 240 mezzi da mettere in circolazione in città.
Il sistema innovativo di noleggio, utilizzo e gestone di monopattini elettrici avverrà in modalità free-floatng ( a flusso libero, ovvero con possibilità di restituire i mezzi in punti diversi da quello di prelievo) da mettere a disposizione di residenti, city-user ( pendolari per lavoro e fruizione di attività e servizi) e turisti; la modalità di pagamento dovrà avvenire mediante l’utilizzo di una app dedicata su supporti digitali. “Un servizio molto richiesto e diffuso di mobilità sostenibile che nella nostra città si può adattare, visto che non ci sono grandi distanze da percorrere – afferma l’Assessore all’Urbanistica e viabilità Emiliano Piras – ma al contempo, viste le esperienze degli altri comuni d’Italia, va anche utilizzato per questa fase sperimentale con gradualità, tenendo presente l’esigenza del decoro e della sicurezza”. Il sistema di gestione sperimentale dovrà inoltre consentire il monitoraggio continuo dei flussi, fornire informazioni in tempo reale agli utenti, anche attraverso forme innovative di comunicazione ( web, app per smartphone, social media ). La flotta dovrà essere composta da mezzi dotati di regolatore di velocità, avente la possibilità di bloccare la velocità da remoto vincolandola al massino di 25 km/h.
L’avviso pubblico è reperibile sul sito istituzionale del Comune di Alghero all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it alla sezione bandi di gara. Le domande dovranno essere presentate entro il 23 giugno.




Siddùra con Luogosanto ai vertici delle Città del Vino sarde
La cantina gallurese conquista quattro medaglie d’oro

Nell’ultima edizione del concorso internazionale l’azienda vinicola è stata la più premiata della Sardegna
L’ad Massimo Ruggero: “Abbiamo costruito un binomio vincente”

Nell’ultima edizione del concorso internazionale Città del Vino, la Cantina Siddùra ha vinto ben quattro medaglie d’oro ed è risultata l’azienda vitivinicola più premiata della Sardegna. I successi dei vini Siddùra hanno determinato un altro rilevante esito: il Comune di Luogosanto è in cima alla speciale classifica delle Città del Vino sarde. “Siamo orgogliosi di rappresentare il Comune di Luogosanto in questa importante manifestazione. Abbiamo costruito un binomio vincente” commenta Massimo Ruggero, amministratore delegato della cantina gallurese.

Le quattro medaglie d’oro certificate dalla giuria di Città del Vino sono andate al Cannonau riserva Fòla, al Vermentino di Gallura Docg Maìa, all’autoctono Bàcco e al passito di Moscato Nùali. Al concorso internazionale hanno partecipato realtà produttive provenienti da tutto il mondo, tra cui 39 aziende sarde.

Il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda, si dice “fiero del risultato ottenuto da Siddùra e, di conseguenza, da Luogosanto. I sapori, il gusto e i profumi dei vini prodotti nel nostro territorio hanno portato il nostro paese in cima alla classifica delle città del vino sarde. È un grande risultato che ci riempie di orgoglio. Un ulteriore riconoscimento che conferma la qualità dei prodotti galluresi e di tutte le cantine sarde, a dimostrazione della notevole crescita del vitivinicolo in tutti i territori dell’Isola”.

Massimo Ruggero sottolinea “l’importanza del sistema Sardegna, premiato grazie all’organizzazione di Città del Vino, l’associazione che nell’Isola è coordinata da Giovanni Antonio Sechi. Possiamo dire che sopra Siddùra sventolano tre bandiere: quella del Comune di Luogosanto, della Gallura e della Sardegna”. Secondo l’amministratore delegato di Siddùra, i riconoscimenti ottenuti “contribuiranno al potenziamento dell’enoturismo, un volano in continua crescita. Inoltre rafforzeranno il sistema dei consorzi e soprattutto metteranno in risalto l’identità del terroir di ogni piccolo angolo della nostra isola. L’obiettivo è dimostrare al mondo che il “made in Italy” in campo enologico può essere rappresentato, oltre che dalla Toscana e dal Piemonte, anche dalla Sardegna e dalla grande qualità dei vini prodotti in questa terra” conclude Ruggero.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–07-06-21–WEDDING-Il “si” dei matrimoni per far ripartire l’economia sarda.

WEDDING – Il “si” dei matrimoni per far ripartire l’economia sarda.
Nell’Isola oltre 13mila imprese impegnate in matrimoni e più di 30
figure professionali coinvolte. Matzutzi e Serra (Confartigianato
Sardegna): “Incentiviamo il wedding tourism con interventi mirati di
promozione dei territori e delle loro bellezze”.

Anche un “si” può aiutare la ripartenza delle piccole imprese, far
crescere l’economia della Sardegna e arginare la perdita di posti di
lavoro. Il “si” in questione è quello dei matrimoni, un circuito
virtuoso che nell’Isola coinvolge 13.613 le imprese del wedding, di
cui 5.108 artigiane (37,5%), con oltre 30.848 addetti; un piccolo
esercito di aziende e addetti che, con la zona bianca da poco meno di
una settimana, hanno ricominciato a lavorare e quindi a organizzare
gli eventi.

Un mondo di professionisti altamente specializzati che lavorano sempre
in tandem e sinergia per rendere unico il giorno delle nozze. Il
tutto, comunque, appeso al meccanismo del “green pass”, la
“certificazione verde” per la modalità di gestione degli eventi.

Sono, infatti, circa 30 le figure che, direttamente e indirettamente,
vengono abitualmente impegnate in ogni matrimonio; si parte dai
Wedding planner,  dalle agenzie di service, di eventi, di viaggi, di
organizzazione di cerimonie, e dai produttori di bomboniere, si passa
per i sarti, i parrucchieri, gli estetisti, i fioristi, gli orafi, i
fotografi, gli autisti, si arriva ai cuochi, ai camerieri, e ai
gestori di ristoranti e dimore e si conclude con i musicisti di ogni
genere e gli organizzatori di spettacoli e di intrattenimento.

Sono questi alcuni dei numeri sui matrimoni e le cerimonie nell’Isola
che emergono dal dossier realizzato dall’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna, su dati Istat 2019-2020, analisi che
fa emerge anche come i matrimoni si siano quasi dimezzati (-47,4%) nel
2020 (2.349) rispetto a quelli celebrati nel 2019 (4.469).

Come detto, tra i settori a vocazione artigiana legati al mondo delle
cerimonie e matrimoni spiccano i segmenti che si occupano di
benessere, come parrucchieri ed estetiste, l’alimentare tra produzione
di cibi, pasticceria fresca, gelati e quant’altro, le attività
fotografiche, il settore moda e il settore artistico; aree che
dall’esplosione della pandemia ad oggi hanno registrato cali di
fatturato che viaggiano dal 20% in meno quando è andata benissimo fino
al 60% in meno.

“Il settore del wedding, anche in Sardegna, ha subito pesanti effetti
della crisi Covid-19 a causa dei provvedimenti introdotti per il
contenimento del virus – commentano Antonio Matzutzi e Daniele Serra,
Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – inoltre
le imprese operanti in questo segmento sono state ulteriormente
penalizzate, seppur con intensità differenti, dal crollo di eventi,
congressi, fiere e delle attività culturali e di attrazione
turistica”. “Il settore ha bisogno di lavorare e incassare, anche per
disinnescare la bomba ad orologeria sociale attivata con lo sblocco
dei licenziamenti – continuano Matzutzi e Serra – soprattutto per il
settore matrimoni, infatti, questo è il periodo cruciale”.

Nel perimetro dei settori interessati dalla domanda di beni e servizi
per cerimonie e wedding, dall’analisi emerge anche come tra i settori
in esame, quelli a più elevata vocazione artigiana sono: Servizi dei
parrucchieri e di altri trattamenti estetici (90,8%), Produzione di
pasticceria fresca (80,3%), Gelaterie e pasticcerie (78,7%), Attività
fotografiche (78,3%), Trasporto mediante noleggio di autovetture da
rimessa con conducente (72,9%), Fabbricazione di altri articoli, quali
cesti floreali, bouquet e corone di fiori artificiali o secchi (69,2).

Nelle imprese dei settori potenzialmente coinvolti in cerimonie e
wedding lavorano nell’Isola quasi 13mila addetti, con una dimensione
media di 2,2 lavoratori per azienda.

Sulla base delle rilevazioni di Confartigianato Sardegna, molti dei
settori rientranti nella perimetrazione del settore del wedding
figurano tra quelli che nel 2020, rispetto all’anno pre-crisi (2019),
hanno registrato cali di fatturato delle MPI superiori a quello medio
del -25,5%: Trasporto persone (-73,8%), Pasticcerie (-36,7%), Moda
(tessile, abbigliamento, calzature, occhiali e gioielleria) (-35,9%),
Comunicazione: grafici e fotografi (-33,7%) e Area benessere
(acconciatori ed estetica) (- 33,6%).

“Sono dati che descrivono un settore in caduta libera – riprendono
Matzutzi e Serra – quelli che affiorano da studi e ricerche, oltre
dalla constatazione quotidiana che ciascuno può effettuare tra i
propri contatti diretti”. “Dal lungo elenco di attività che ruotano
attorno al settore delle cerimonie e in particolare dei matrimoni –
sottolineano Presidente e Segretario – si capisce quanto sia
importante il peso economico del comparto sull’economia del
territorio. Le attività in questione sono in gran parte artigiane e
nello svolgimento del loro lavoro, racchiudono tutta l’attenzione, la
cura e la passione necessari a rendere indimenticabile e perfetto uno
dei giorni più importanti della vita di chi si affida a questi
servizi”. “Finalmente i nostri artigiani stanno tornando a lavorare –
concludono Presidente e Segretario – e i loro collaboratori stanno
tornando a operare a pieno ritmo regalandoci emozioni e prodotti
preziosi. Ci auguriamo che questo sia solo l’avvio di una strada in
discesa e senza più ostacoli per uno dei settori più duramente colpiti
dalla crisi pandemica”.

Confartigianato Sardegna, per questo, propone nello specifico di
incentivare il wedding tourism con interventi mirati di promozione dei
territori e delle loro bellezze, al fine di migliorare ancora le
performance delle cerimonie realizzate nei nostri territori da parte
di cittadini appartenenti ad altre ed importanti nazioni europee ed
extra Ue; di promuovere le imprese del settore nei mercati esteri con
manifestazioni specifiche all’interno di contesti fieristici,
organizzando incontri con operatori commerciali e opinion leader di
agenzie specializzate.




La transizione ecologica al centro della Conferenza 

sul Futuro dell’Europa Il ruolo propulsivo dell’Università di Sassari

4 giugno 2021

SASSARI. Le tematiche ecologiche sono al centro dell’agenda della conferenza appena partita sul futuro dell’Europa, un evento nel quale l’Università di Sassari assume un ruolo di primo piano.

Ovunque in Europa la transizione ecologica diventa un tema centrale per la partecipazione di cittadini e cittadine nel definire il proprio futuro dentro uno scenario di sviluppo più sostenibile. I principali Paesi europei e il Regno Unito scelgono il coinvolgimento delle persone per definire le proprie strategie e così fa l’Unione Europea, con la Conferenza sul Futuro dell’Europa.

La Sardegna, attraverso l’Università degli Studi di Sassari, è impegnata con un ruolo di primo piano nella Conferenza appena iniziata.  L’Ateneo turritano è partner tecnico italiano dello Europe’s Peoples Forum, organizzazione paneuropea per la diffusione della democrazia partecipativa che ha svolto un importante lavoro di supporto tecnico per la prossima Conferenza sul Futuro dell’Europa. 

La Conferenza è stata avviata il 19 di aprile in un clima di fiduciosa attesa da parte dei cittadini e delle cittadine. Il Parlamento europeo, insieme alla Commissione, infatti, ha appena pubblicato un’indagine Eurobarometro sull’atteggiamento degli europei verso la Conferenza sul futuro dell’Europa in cui i dati mostrano che un numero elevato di persone (76%) crede che la Conferenza sul futuro dell’Europa avrà un impatto positivo sulla democrazia nell’Unione.

Un dato molto significativo anche perché per molti anni gli Eurobarometri hanno mostrato che almeno la metà degli europei pensavano che le loro voci non fossero ascoltate, la democrazia fosse troppo debole e la distanza tra le persone e l’Unione troppo grande.

Con la dichiarazione comune delle tre maggiori istituzioni europee – il Consiglio dei Ministri, il Parlamento e la Commissione europea – la Conferenza sul futuro dell’Europa è finalmente partita.

La piattaforma attraverso la quale saranno realizzate le sue attività in remoto è raggiungibile al sito https://futureu.europa.eu/ ma in ogni Paese membro verranno realizzate anche diverse attività con i cittadini e le cittadine presenti, attraverso dei panel nazionali.

Si tratta di un’occasione epocale di coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine nel ridisegno delle Istituzioni europee supportata fortemente dallo Europe’s Peoples Forum.

Lo Europe’s Peoples Forum, con i suoi oltre 27 partner tecnici senza scopo di lucro e più di 60 organizzazioni della società civile come partner in tutta Europa è dunque pronto ad aiutare la Conferenza per fare in modo che raggiunga i suoi obiettivi nei tempi e nei modi stabiliti.

Il Forum vede molte delle sue raccomandazioni riflesse nella metodologia generale della grande iniziativa di ascolto ed è fermamente convinto che essa sarà il primo passo per coinvolgere i cittadini e le cittadine su base stabile nella definizione delle politiche europee nei periodi tra le elezioni. 

Lo Europe’s Peoples Forum è stato fondato nella convinzione che coinvolgendo tutti i cittadini e le cittadine dell’UE nel processo decisionale e garantendo l’ascolto dell’UE, si potesse dare a tutti un senso di appartenenza ai futuri cambiamenti e miglioramenti dell’Unione.