Ad Alghero il Rally Italia Sardegna è Green
In occasione dell’appuntamento mondiale la Riviera del Corallo sarà il centro promotore di una serie di attività declinate al “green”. Nel Piazzale della Pace un veicolo Extreme E, al Parco di Porto Conte esibizione di veicoli da gara full electric

Il futuro del Rally mondiale è ad Alghero. In occasione dell’edizione 2021 del Rally Italia Sardegna la Riviera del Corallo sarà la vetrina per il progetto di ingresso delle auto elettriche nel Wrc sulla base di un accordo siglato tra l’amministrazione comunale algherese, l’Aci e il Parco di Porto Conte. Nei prossimi giorni Alghero sarà il centro promotore di una serie di attività declinate al “green”, anche nell’ambito più strettamente sportivo e proprio dell’evento Rally Mondiale, di forte impatto comunicativo e promozionale.

L’esposizione di una vettura Extreme E. Nell’area del Piazzale della Pace, riservata al “Rally Italia Sardegna Green”, sarà esposto un veicolo elettrico Extreme E, che proprio recentemente ha attirato l’attenzione del principe William in Scozia. Extreme E è una serie automobilistica di rally ideata dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) dedicata esclusivamente a SUV elettrici prodotti dalla Spark, che si chiamano Odyssey 21. Le vetture sono uguali per tutte le squadre e le gare si svolgono in parti remote del pianeta come la foresta amazzonica o l’Artico, scelte per aumentare la consapevolezza su alcuni aspetti del cambiamento climatico.

Convegni dedicati alle scuole. Sempre nel Piazzale della Pace saranno organizzati mini convegni aperti prevalentemente alle scuole che avranno come tema la sostenibilità ambientale, l’utilizzo e la produzione delle energie da fonti rinnovabili, i traguardi raggiungibili entro il 2025. Grazie alla disponibilità di alcuni mezzi ad emissione “0”, verranno organizzate inoltre piccole escursioni per alcune classi scolastiche da svolgersi all’interno del Parco di Porto Conte con particolare attenzione al rispetto del contesto naturalistico.

Il ruolo centrale del Parco di Porto Conte. Proprio la riserva naturalistica avrà un ruolo di prim’ordine in questa occasione. Perché nelle giornate di venerdì 4 e sabato 5 giugno verranno organizzate delle esibizioni con veicoli da gara full electric. Auto che molto presto potremo vedere nel campionato mondiale. In programma, inoltre, dei tour promozionali ACI in collaborazione con MC WATT per autorità e giornalisti nei vari centri cittadini della Rete Metropolitana del Nord Sardegna con l’utilizzo di veicoli di produzione di serie “full electric”, ibridi e/o alimentati con biometano e/o idrogeno.

I dettagli del “progetto Green” per il Rally Italia Sardegna 2021 verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma mercoledì 2 giugno alle ore 10 a Porta Terra, sede del Comune di Alghero. Interverranno il sindaco di Alghero, Mario Conoci, l’Assessora allo Sport del Comune di Alghero, Maria Grazia Salaris, l’Assessore al Turismo del Comune di Alghero, Marco Di Gangi, il presidente dell’Aci Sassari, Giulio Pes, il Presidente della Commissione Mobilità Sostenibile – Energie Alternative presso l’Aci Italia, nonché vice presidente della Commissione Energie Alternative presso la F.I.A., Angelo Raffaele Pelillo, il presidente del Parco di Porto Conte, Raimondo Tilloca, e il direttore del Parco di Porto Conte, Mariano Mariani.




IL RALLY ITALIA SARDEGNA 2021 SI PRESENTA
“ORGOGLIOSI DI TRASMETTERE L’ITALIA E LA SARDEGNA AL MONDO”

I vertici di ACI, della Regione Sardegna e delle autorità locali hanno aperto le porte della 18^ edizione della gara sull’Isola. 102 equipaggi iscritti, per il Mondiale Rally ma anche per il Campionato Italiano Rally Terra e Junior, attesi alla sfida in un percorso unico al mondo. Copertura TV mondiale in diretta

Olbia, 31 maggio 2021 – Si alza il sipario sul Rally Italia Sardegna 2021 con la conferenza stampa nazionale di presentazione svolta presso la sala consiliare del Comune di Olbia. Nel lunedì che apre la settimana di gara è stata illustrata la 18a edizione della tappa italiana del FIA World Rally Championship sull’Isola. Un rally organizzato dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna, valido come quinta prova iridata, che propone 58 iscritti, arricchita dai 44 partecipanti attesi per il secondo round del Campionato Italiano Rally Terra e del Campionato Italiano Rally Junior. 102 vetture attese al via per l’evento tornato quest’anno ad Olbia come location centrale, che partirà giovedì 3 giugno da Alghero e si concluderà domenica 6 giugno sempre nella località gallurese.
In totale 25 nazionalità rappresentate per un rally che produce un indotto di circa 88 milioni di euro a fronte di un investimento di oltre 3,5 mln di euro. Un prodotto sportivo trasmesso in diretta e visibile in tutto il mondo, che raggiungerà oltre 55 milioni di spettatori attraverso la piattaforma WRC+ del promoter per la serie iridata ed in chiaro su RAI Sport in virtù dell’accordo con ACI.

Il Rally Italia Sardegna è pronto di nuovo a rappresentare al meglio il territorio ricco di luoghi e paesaggi unici della Regione Sardegna, gli stessi che andranno a caratterizzare il percorso. Diverse prove speciali nuove, inedite come la conclusiva Power Stage “Aglientu – Santa Teresa”. Alcuni passaggi classici, seppur rivisitati, delle ultime edizioni come la “Monte Lerno” e “Coiluna-Loelle”. In totale 303,10 km su 20 prove speciali immerse in 1.299,02 km di percorso complessivo diviso su tre giorni di gara. Le sfide per i campionati nazionali invece si svolgeranno unicamente sulla 1^Tappa, nella giornata di venerdì 4 giugno.

Dalla prima ad Olbia nel 2004, poi ad Alghero fino ad un anno fa, quindi, il ritorno oggi sul versante nord orientale della Sardegna, nel cuore della Gallura. “Un’opportunità per promuovere la nostra terra attraverso una manifestazione sportiva di estrema rilevanza internazionale”. “Un orgoglio per la Sardegna”. “Un patrimonio eccezionale in una fase storica così difficile” sono solo alcune delle descrizioni dei relatori, rappresentanti della Regione Sardegna, delle autorità locali e dell’organizzazione ad opera dell’Automobile Club d’Italia e di ACI Sport che hanno illustrato le caratteristiche di questo rinnovato appuntamento.
In quest’ordine gli interventi:

Angelo Sticchi Damiani, Presidente Automobile Club d’Italia: “grazie alla Regione Sardegna, all’Assessorato Regionale al Turismo, che continua a sostenere questa strategica iniziativa del Rally d’Italia, grazie al Sindaco Nizzi che ha tenuto molto al fatto che tornassimo nella Gallura e grazie al grande lavoro del Presidente AC Sassari Giulio Pes, che da sempre prova di lavoro concreto. Grazie ai miei dello staff ACI Sport che è al lavoro. Ci vedremo giovedì, avremo con noi il Presidente della FIA Jean Todt, una presenza che darà ulteriore lustro alla nostra manifestazione nazionale”.

Settimo Nizzi, Sindaco di Olbia: “esprimo la felicità della comunità olbiese per la collaborazione riscontrata dai vertici dell’Automobile Club Nazionale e provinciale di Sassari, in particolare la collaborazione di Giulio Pes. Questa non è una manifestazione sportiva che interessa la sola città di Olbia, ma evento dell’intera Sardegna e vuole continuare a rappresentare tutta la Regione. Quindi, in qualunque luogo sia il quartier generale, la gara è dell’Isola. Lo dico da olbiese perché ci credo fortemente. Siamo grati ad Antonio Turitto ed a tutti i collaboratori per quanto fatto in questo periodo. Continueremo a sostenere la gara come abbiamo fatto. Ringrazio a nome della città e dell’intero territorio per aver creduto nella manifestazione. Abbiamo un concreto dialogo con la nostra Amministrazione Regionale. Il ringraziamento va a quanti sono al fianco dell’evento. Come sempre abbiamo fatto, anche questa volta non deluderemo gli interessi della Sardegna tutta”.

Giovanni Chessa, Assessore Turismo Regione Sardegna: “Il mio ringraziamento è per tutti, per ciò che insieme si sta facendo per la Sardegna ed il territorio sardo. Grazie ai colleghi Amministratori della Gallura per il costruttivo dialogo. Siamo riusciti a mettere d’accordo ogni realtà, per questo sono grato ai Sindaci di Alghero e di Olbia. Avremo una visibilità senza pari, poiché la gara porterà la Sardegna nel mondo. Dobbiamo camminare insieme, i nostri competitor sono al di fuori della Regione. Occorre ripartire e noi ripartiamo col ‘botto’. Mi risulta che Olbia in questo momento registra il tutto esaurito e da Olbia si toccano altri comuni, oltre 20. Il nostro indotto è ampio. Promuoviamo unicità. Occorre fornire un biglietto da visita che sia all’altezza. Sulla base dell’entusiasmo che porta la gara mi sento di dire “ripartiamo dal Rally”.

Giuseppe Calvisi, Capo Gabinetto Assessorato Turismo Regione Sardegna: “questa gara è alla sua 18ma volta in Sardegna e vi è un gradito ritorno in Gallura. Tutto il territorio coinvolto offre uno scenario unico. L’evento apre quella che speriamo sia una stagione importante per l’Isola. L’auspicio è che l’evento possa avere uno svolgimento sereno ma soprattutto proficuo”.

Giuseppe Fasolino, Assessore alla Programmazione e Bilancio Regione Sardegna: “il nostro territorio si è sempre sposato con questo sport ed in particolare con questo evento, il Rally Italia Sardegna. Noi lo accogliamo appieno per la straordinaria ricaduta. È importante che la competizione sia svolta in Sardegna, la Regione sarà sempre al fianco di questo ed altri eventi che portino benefici reali al tessuto economico. Il rally si fonda sulla passione, che ne amplifica gli effetti positivi. È il primo evento che ci dà l’opportunità di festeggiare questo inizio di ripartenza. La Regione investe 1 milione di euro stanziati e poi un’altra parte in itinere di circa €300.000”.

Giulio Pes, Presidente AC Sassari: “il Rally d’Italia compie 18 anni in Sardegna, segno che l’Isola ha risposto bene e c’è. La Regione ha sempre supportato adeguatamente l’evento, un investimento importante al fianco dell’Automobile Club D’Italia che ne compie la parte più importante. Fondamentale è che la gara rimanga in Sardegna con i sardi, l’evento porta una ricaduta di 88 mln di euro, come evidenzia uno studio (su base 2019 n.d.r.) dell’Università di Sassari. Lo scorso anno abbiamo dovuto spostare l’evento da giugno ad ottobre. Con una nuova collocazione anche delle prove speciali. È stata un’occasione per conoscere altri comuni ed il loro amministratori, che si sono subito posti al fianco della gara. Segno che la Sardegna la sente propria. Nel Parco Assistenza saranno allestiti degli stand che promuoveranno il territorio sardo nella sua interezza. Altre manifestazioni collaterali sono previste con l’Associazione Mirtò, rivolte all’artigianato ed all’enogastronomia. La collaborazione la vediamo da parte di tutti ed a tutti va il nostro ringraziamento”.

Antonio Turitto, General Manager Rally Italia Sardegna: “parto dalla figura dell’indimenticato Nicola Imperio, uno dei personaggi che ha segnato la storia dell’organizzazione del Rally d’Italia in Sardegna. Persona appassionata di questo sport, cercò meticolosamente tutte le maniere affinché il passaggio da Sanremo alla Sardegna fosse indolore. Con chilometri e chilometri di ricognizioni. L’evento alla fine ha conquistato il territorio ed è stato conquistato dal territorio. Ogni comune, anche il più piccolo, quando ha la possibilità di essere coinvolto, offre quanto ha a disposizione. Noi siamo una realtà che come prerogativa dell’Automobile Club d’Italia promuove il territorio ospitante. Avremo il 25% della capienza, pertanto diverse persone hanno pianificato l’arrivo in Sardegna. Scopriremo dei nuovi luoghi con le prove inedite, cerchiamo di trarre il massimo dalla produzione TV e dalla promozione in genere. Cercheremo di creare una situazione che possa promuovere al massimo la Sardegna e le sue peculiarità. Abbiamo una copertura TV importante, grazie allo sforzo dell’ACI che ha acquisito i diritti per la RAI che trasmetterà in diretta ben 4 prove speciali. La produzione del promotore garantisce un seguito di circa 50 milioni di spettatori nel mondo. Il Campionato Italiano Rally Terra arricchisce il RIS e porta ì 44 concorrenti, tra i quali figurano i migliori specialisti. La gara costa ogni anno €3.598.000. L’ACI in 18 anni ha investito circa 2 milioni di euro per ciascuna edizione”.




Posidonia, al lavoro sul rinnovo del servizio più adeguato alle esigenze della città.

Alghero, 28 maggio 2021 – Incontro questa mattina dell’Assessore Andrea Montis con i vertici di Confesercenti rappresentati dal Direttore Gianni Simula, dal neo componente del direttivo Enrico Daga e da Francesco Pedrini, rappresentante della Federazione Balneari Confesercenti.

Si è affrontato il tema della posidonia e della sua gestione a seguito della sentenza della corte costituzionale che ha parzialmente demolito la Legge regionale 1/2020 e dell’emendamento approvato di recente con il DL Sostegni che esclude le foglie di posidonia dalla categoria dei rifiuti, a patto che venga riemessa nell’ambiente marino, utilizzata in agricoltura o in processi virtuosi di economia circolare non dannosi per l’ambiente.
Sul tema si è concordato sulle soluzioni attuate temporaneamente che stanno rendendo le spiagge fruibili in attesa di una più accurata lettura del contesto normativo e di dettami specifici applicabili sui territori interessati.
Si è concordato, inoltre, sulla necessità di ampliare il servizio di pulizia delle spiagge rispetto al contratto esistente, di prossimo rinnovo, scaturito dalle precedenti attività gestionali, che appare sottodimensionato rispetto alle reali esigenze.
E’ stato illustrato e condiviso dalla Confesercenti il progetto di realizzazione dell’impianto dedicato presso la zona Industriale di San Marco che, se pur di complessa realizzazione, può rappresentare una soluzione definitiva del problema, e che avrà capacità di attrarre ulteriori investimenti di filiera, riguardanti l’utilizzo della posidonia lavata con contestuale restituzione della sabbia all’arenile.
Concordi le valutazioni sul fatto che il complesso sistema di gestione della posidonia, vista l’alta onerosità, necessità di uno stanziamento adeguato di risorse, che non possono essere demandate ai soli comuni e che devono dunque provenire da fonti sia del Governo che della Regione. “Il Governo, inoltre- è stato detto – dovrà rendere attuabili anche le norme di recente emanazione attraverso una programmazione ( “cucita” sulle esigenze dei territori) che sappia scandire correttamente le operazioni da svolgersi”.




Olbia: Jungle Tree. Sabato dimostrazione sull’utilizzo delle “palestre verticali” del Lungomare.

28/05/2021 – Grande attesa in città per l’inaugurazione del nuovo Lungomare. Diverse le attività previste durante la giornata, dopo l’inaugurazione istituzionale che si terrà al mattino.
«Alle ore 17.30 faremo una prova dimostrativa dell’utilizzo del Jungle Tree, le “palestre verticali” posizionate sul nuovo Lungomare. – afferma l’assessora allo sport Monica Fois – L’ideatore del progetto farà una dimostrazione, spiegherà come funzionano e inviterà i presenti a provare gli attrezzi. Abbiamo inviato l’invito a tutte le associazioni sportive e alle palestre del territorio per coinvolgerle, essendo anche loro parte attiva in questo progetto. Auspichiamo davvero che la partecipazione sia massima poiché si tratta di un’occasione unica per provare personalmente queste fantastiche “palestre verticali” che offrono, tra l’altro, l’opportunità di allenarsi all’aperto, modalità che sta avendo sempre più successo da un anno a questa parte».
Successivamente, durante la serata e fino alle 22.30 circa, il Jungle Tree sarà inoltre utilizzato da alcuni atleti ed acrobati che intratterranno i presenti con le loro evoluzioni.




Olbia: Ordinanza sindacale n. 33/2021




Sopralluogo dell’Assessore Peru con gli insegnanti della scuola elementare del Lido.

Alghero, 28 maggio 2021 – Sopralluogo alla scuola elementare del Lido, stamattina, da parte dell’Assessore alle manutenzioni Antonello Peru con i tecnici del Comune per verificare quanto avvenuto martedì sera con un cedimento di un infisso nel corso delle pulizie post lezione. La presenza immediata dell’assessore dei tecnici si è svolta insieme agli insegnanti e dei bidelli per una verifica puntuale e precisa in ogni classe dell’edificio. È stato appurato che l’infisso è stato aperto dalla bidella dopo le lezioni, nel pomeriggio, e che a seguito dell’apertura ha mostrato la rottura del cardine. Depositato per terra, mercoledì mattina ha generato giustificata preoccupazione da parte dei genitori. Informata del fatto la dirigenza scolastica, che ha relazionato all’Amministrazione dell’accaduto, l’Assessore Peru ha immediatamente avviato ogni azione che domani, nel corso di un ulteriore sopralluogo insieme allo stesso dirigente e al responsabile della sicurezza, verrà concordata e attuata da subito, anticipando il previsto intervento di sostituzione generale degli infissi, che l’Amministrazione effettuerà entro l’estate, terminate le lezioni, per consegnare la scuola con una più adeguata condizione anche in considerazione delle esigenze di efficientamento energetico. Intanto, per il proseguo delle lezioni, è prevista ogni attività d’urgenza di messa in sicurezza di eventuali situazioni di potenziale rischio per lo svolgimento delle attività scolastiche.




RIAPRE LA GROTTA DI NETTUNO

Meta imprescindibile della Riviera del Corallo, dopo otto mesi di chiusura, sarà visitabile a partire da domani 29 maggio

Riapre finalmente al pubblico uno dei gioielli naturalistici più apprezzati dell’Isola: situata nel cuore del Parco naturale regionale di Porto Conte, la Grotta di Nettuno sarà di nuovo visitabile grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale e della Fondazione Alghero che la gestisce e che ha concluso le operazioni di messa in sicurezza rese necessarie per garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e le modalità di visita che dovranno essere gestite solo su prenotazione.

Dallo scorso fine settimana sono nuovamente fruibili al pubblico anche il Museo Archeologico e quello del Corallo, e i siti archeologici di Palmavera e Anghelu Ruju.

Dopo oltre otto mesi, uno dei più preziosi tesori naturali di cui dispone Alghero, sarà accessibile sia via terra attraverso la “Escala del Cabirol”, la spettacolare scalinata di 654 scalini scavata sul costone del promontorio, che via mare attraverso le compagnie di navigazione attive presso il Porto di Alghero.

Considerata una delle grotte tra le più affascinanti di tutto il bacino mediterraneo, la Grotta di Nettuno è una vera e propria meraviglia geologica e richiama ogni anno migliaia di visitatori.

A partire da domani 29 maggio, sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15 e nel fine settimana, sabato e domenica, dalle 10 alle 16. L’accesso sarà possibile previa prenotazione obbligatoria 24 ore prima della visita attraverso le seguenti modalità:

· telefonicamente ai numeri dell’Ufficio di Informazioni Turistiche +39 079 979054 (sequenza tasti 1-1-1) dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 19 e della Biglietteria della Grotta +39 079 946540 dalle ore 10 alle ore 15
· via mail all’indirizzo [email protected]

Al momento della prenotazione sarà necessario specificare un nominativo di riferimento della prenotazione, numero totale dei visitatori, giorno e fascia oraria della visita, specificando almeno due opzioni orarie.

L’ingresso del biglietto ha un costo di 14 euro, il biglietto ridotto da 10 euro per i residenti di Alghero, pensionati oltre 65 anni di età e ai bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 7 anni, i portatori di handicap e un accompagnatore, docenti in accompagnamento scolaresche, guide turistiche in accompagnamento gruppi, studiosi e ricercatori scientifici.

Tutte le informazioni relative agli orari, modalità di prenotazione, biglietti, storia e curiosità sulla Grotta sono consultabili sul sito www.grottadinettuno.it e seguendo gli aggiornamenti disponibili sulle pagine Facebook e Instagram ufficiali della Grotta https://www.facebook.com/Grottadinettunofficial e https://www.instagram.com/grottadinettuno/




Sassari dice No alla violenza

Dire insieme un forte No alla violenza, in tutte le sue forme, e allo stesso tempo programmare iniziative di sensibilizzazione condivise e che vadano oltre i confini sassaresi. Con questo obiettivo la Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Sassari, in collaborazione con la presidenza del Consiglio comunale, ha organizzato per sabato 29 maggio, alle 11, in piazza d’Italia una manifestazione a cui invita a partecipare tutta la cittadinanza. “Violenza: No Grazie” è il titolo dell’iniziativa a cui sono stati chiamati a intervenire anche le istituzioni locali, regionali e nazionali, le autorità, le forze di polizia e tutto il mondo dell’associazionismo, che a diverso titolo opera nel territorio contro ogni tipo di violenza.

Saranno proprio loro che, attraverso brevi interventi, daranno spunti di riflessione su un tema sempre attuale, al di là delle singole giornate di sensibilizzazione nazionale e internazionale e dei fatti di cronaca.

Al termine della manifestazione, che si svolgerà in forma statica e nel rispetto di tutte le norme anti-Covid, le commissarie della Cpo saranno a disposizione per presentarsi, accogliere proposte per altre iniziative e segnalazioni.

La Commissione si è insediata alla fine del gennaio 2020 e poco dopo la pandemia ha drasticamente rallentato qualsiasi attività. L’obiettivo dichiarato dalle commissarie al momento dell’insediamento era stato quello di creare un organismo che desse voce a tutte le donne della città, tenendo conto del tessuto sociale e delle diversità presenti. Sabato si terrà la prima iniziativa ufficiale, che va oltre questo scopo e punta a unire tutta la popolazione per dire No a ogni tipo di violenza.

La commissione è un organo consultivo e di proposta del Consiglio e della Giunta che esercita le sue funzioni in piena autonomia, operando in un rapporto di collaborazione con amministratori e consiglieri comunali. Tra i suoi compiti ha anche quello di promuovere e attuare indagini e ricerche sui percorsi dell’identità femminile e sulla condizione delle donne nel territorio comunale; opera per favorire l’accesso alle donne nel mercato del lavoro e per incrementare le opportunità di formazione e di progressione professionale delle stesse; sviluppa e promuove interventi nel mondo della scuola e favorisce la costituzione di reti di relazione con l’associazionismo femminile a livello nazionale, ma anche a livello comunitario ed extracomunitario per rendere operante il diritto alla diversità nella comunanza di genere.




Riapre al pubblico il Mut, Museo della Tonnara di Stintino
Dal 1 giugno accesso consentito dal martedì alla domenica

È pronto alla ripartenza il Mut, Museo della Tonnara di Stintino, che apre le porte al pubblico martedì 1 giugno. Per tutto il mese sarà possibile visitare lo spazio espositivo dal martedì alla domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15:30 alle 19, con accesso contingentato in base alle prescrizioni nazionali per il contenimento e il contrasto alla diffusione del COVID-19.
Il cartellone degli eventi, curato dal Centro studi sulla Civiltà del Mare con il sostegno del Comune di Stintino, prenderà il via nel mese di luglio, e proseguirà fino all’autunno. Come di consueto, si alterneranno approfondimenti storici e scientifici, con focus sull’antichità sarda, l’archeologia, l’antropologia culturale, la cultura del mare. Temi cari al museo stintinese, che nei momenti di chiusura imposti dalla pandemia non ha interrotto le sue attività. Mentre le sale del Mut ospitavano le fasi della somministrazione del vaccino anti Covid-19, offrendo un servizio alla comunità stintinese, gli spazi virtuali accoglievano una serie di attività online. Il Mut ha infatti partecipato durante la stagione invernale, all’iniziativa “Piccoli musei narranti” dell’Associazione Nazionale Piccoli Musei, di cui è socio, offrendo al pubblico della rete un ciclo di letture sul mare, sempre disponibili sui canali social del museo.
Per informazioni è possibile consultare il sito www.mutstintino.com.




COLDIRETTI SARDEGNA. RICONOSCIUTO IL PIÙ GRANDE BIODISTRETTO D’ITALIA

Via libera per il più grande Bio-distretto d’Italia. E’ arrivata ieri la comunicazione dell’assessorato all’Agricoltura sull’accoglimento della domanda di riconoscimento del distretto “Sardegna bio”, il primo biodistretto sardo.
“Un risultato storico per la Sardegna e per chi ha sempre creduto nel biologico e nella sostenibilità – esulta Andrea Campurra, presidente dell’Associazione Sardegna-Bio capofila del comitato promotore del biodistretto –. Finalmente abbiamo a disposizione uno strumento di unione che ci consentirà di fare sistema, programmare e catalizzare i finanziamenti crescenti che ci sono per i distretti e per il biologico. Il biologico è ormai al centro delle politiche comunitarie ed italiane – sottolinea Campurra – per questo è ancora più importante questo strumento che garantisce coesione. Siamo già pronti e abbiamo gli strumenti per giocare la nostra partita a favore dei nostri soci. Nel piano nazionale di resistenza e resilienza hanno previsto 11,3 miliardi per il bio e le filiere. L’obiettivo stabilito dal Green Deal europeo è di portare nel giro dei prossimi 10 anni al 25% le superfici coltivate a biologico nell’Unione. Il Ministero delle Politiche agricole ha stanziato 40 milioni, da utilizzare nell’ambito dei programmi di promozione all’estero dei prodotti bio. E si aggiunge agli incentivi europei previsti da tutti i piani regionali di sviluppo rurale. Inoltre nella prossima PAC almeno il 20% della dotazione nazionale degli aiuti diretti dovrà essere dedicata a incentivi per pratiche agronomiche verdi”.
LE TAPPE DEL DISTRETTO BIO. Il Biodistretto ha preso avvio sei mesi fa a novembre con la costituzione del comitato promotore che vede capofila l’Associazione dei produttori Sardegna-Bio coadiuvata da Coldiretti Sardegna, la Città metropolitana di Cagliari, il Comune di Cagliari, Anci Sardegna e la Fondazione Its Filiera Agroalimentare della Sardegna. Un percorso nato dal basso che è andato anche oltre i sei incontri di animazione canonici arrivando a farne 20, tutti online in rispetto delle prescrizioni anti Covid, ma che non hanno comunque impedito al progetto di andare avanti e coinvolgere numerosi portatori di interesse di tutta la Sardegna, rappresentati dalle aziende agricole soprattutto ma anche attori del settore turistico e artigiane oltre che diverse associazioni. Per garantire la massima condivisione e coinvolgimento ed entrare nel dettaglio delle singole filiere si sono svolti anche gli incontri tematici su latte e formaggi, vitivinicolo, apicoltura, lana, carne, ortofrutta, cereali, olivicolo. Grazie al supporto prezioso dei tecnici dell’agenzia Laore insieme ai portatori di interesse si sono analizzati punti di forza e debolezza delle diverse filiere biologiche sarde arrivando a costruire gli obiettivi da portare avanti con il biodistretto che si è costituito in Fondazione.
I NUMERI DEL BIO. La Sardegna – secondo una analisi Coldiretti Sardegna – è al settimo posto in Italia per superficie biologica: nel 2019 ha superato i 120mila ettari (il 10,2% della superficie agricola utilizzata –SAU -), in crescita dello 0,8% rispetto all’anno prima. Le aziende agricole impegnate nel biologico sono invece circa 2mila. Le coltivazioni principali sono le colture foraggere (circa 16.500 ettari) e i cereali (oltre 6mila ettari). Seguono le colture seminative (5.500 ettari), vite (oltre 1.600 ettari), olivo (circa 3.600), ortaggi (circa 800 ettari), frutta (circa 300), per citare le principali.
L’Italia – sempre secondo Coldiretti – ha il record europeo di campi bio con il 15,8% della Superficie agricola utilizzata (SAU) a livello nazionale nel 2019 contro il 10,1% della spagna, il 9,07% della Germania e l’8,06% della Francia. Ed è anche il primo Paese europeo per numero di aziende agricole impegnate nel biologico, salite a ben a 80.643 gli operatori coinvolti (+2%) mentre anche le superfici coltivate a biologico sono arrivate a sfiorare i 2 milioni di ettari (+2%)
“Il biodistretto arriva in un momento storico sicuramente favorevole per il biologico e non potrà che dare un sostegno importante a tutto il settore – afferma il presidente provinciale di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas che conduce una azienda che certifica bio –. Intanto perché, come risulta da nostri studi, con il covid c’è stata una svolta green in Italia che rafforza un trend positivo degli ultimi dieci anni, con i consumi bio domestici che hanno segnato la cifra record di 3,3 miliardi di euro. Inoltre è di pochi giorni fa l’approvazione da parte del Senato del disegno di legge sull’agricoltura biologica che prevede anche l’introduzione di un marchio per il bio italiano, come richiesto dalla Coldiretti, per contrassegnare come 100% Made in Italy solo i prodotti biologici ottenuti da materia prima nazionale”.
Il provvedimento in attesa dell’approvazione definitiva alla Camera, prevede tra l’altro – spiega Coldiretti – anche l’impiego di piattaforme digitali per garantire una piena informazione circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti con una delega al Governo per rivedere la normativa sui controlli e garantire l’autonomia degli enti di certificazione.
“Il distretto conta già oltre 100 soci ma le adesioni sono sempre aperte – ricorda Andrea Campurra -. E’ fondamentale riuscire a coinvolgere un numero sempre maggiore di aziende e operatori del settore per garantire più forza al distretto e dunque alle singole aziende”.
Per informazioni si può visitare il sito www.distrettobiosardegna.it e scrivere all’indirizzo mail [email protected].