BLUE AIR
NUOVO COLLEGAMENTO PER OLBIA
DAL 01 GIUGNO 2021

La rotta sarà servita due volte a settimana

28 maggio 2021 – Blue Air annuncia l’avvio della nuova rotta Torino-Olbia. Il collegamento prenderà il via dal prossimo 01 giugno 2021 con prezzi a partire da €19,99 (tasse incluse), e sarà effettuato due volte a settimana, con partenze martedì e venerdì.
Il nuovo volo si inserisce nel piano di investimenti sul segmento nazionale che Blue Air ha avviato in Italia, collegando la città con 10 tra le principali destinazioni italiane: Alghero, Bari, Cagliari, Catania, Lamezia Terme, Napoli, Olbia, Palermo, Reggio Calabria, Trapani.
Gli orari della nuova rotta Torino-Olbia sono i seguenti:
Giorno
Torino – Olbia
Olbia – Torino
Martedì
18:50 – 19 :50
20:35 – 21:35
Venerdì
18:50 – 19 :50
20:35 – 21:35
Krassimir Tanev, Direttore Commerciale di Blue Air, ha dichiarato: “Siamo lieti di annunciare il nostro nuovo servizio ultra-low cost tra Torino e Olbia che offre ai nostri clienti destinazioni ancora più entusiasmanti quest’estate. Blue Air si impegna a fornire prezzi più bassi e opzioni ancora migliori operando su tutti gli scali della Sardegna”

A proposito di Blue Air
Blue Air è la prima compagnia aerea rumena per numero di passeggeri trasportati, con un modello di business Ultra-Low-Cost (ULC) e con un approccio incentrato sulle esigenze dei passeggeri. La flotta è composta da Boeing 737. Nei suoi 16 anni di attività, Blue Air ha trasportato oltre 32 milioni di passeggeri e ha volato per oltre 340 milioni di chilometri. L’azienda è certificata IATA Operational Safety Audit (IOSA) dall’International Air Transport Association (IATA) per gli standard operativi eccezionali ed è membro IATA.




A Oristano la prima nave gasiera GNL in Italia. Il Presidente Solinas: “Si apre una nuova prospettiva di sviluppo per la Sardegna”
Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas che ha presieduto la cerimonia di ormeggio della prima nave carica di gnl, nel porto di Oristano.
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ORISTANO, 26 MAGGIO 2021 – Un momento importante non solo per la Sardegna, ma anche nella storia dei traffici commerciali che solcano da millenni il Mare Nostrum.
Si tratta di una tappa fondamentale per la realizzazione del processo di transizione ecologica della Sardegna.

Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas che ha presieduto la cerimonia di ormeggio della prima nave carica di gnl, nel porto di Oristano.

L’approdo del Tanker è il primo tangibile passo della strategia di sviluppo energetico della giunta regionale, che ha un duplice obiettivo: abbassare le tariffe energetiche dei sardi e colmare il gap infrastrutturale in ottica pienamente green, ha detto il Presidente Solinss.
Questa giornata, ha sottilineato, segna l’avvio della realizzazione concreta di uno dei miei principali obiettivi, primo tangibile passo del progetto di sviluppo energetico sostenibile per colmare il gap infrastrutturale che separa la Sardegna dal resto del Paese e restituire alla nostra Isola una competitività energetica pari a quella delle regioni continentali.

Il progetto è parte della strategia energetica della Regione, che ha l’obiettivo di porre la Sardegna sulla strada della neutralità climatica e conseguentemente della totale decarbonizzazione entro il 2050.
È il frutto di un accordo con la società Britannica Avenir LNG per la fornitura di Gas GNL per mezzo del terminale navale di rigassificazione “Avenir Accolade” che, di fatto, fungerà da rigassificatore offshore.
La nave gasiera ha consegnato oggi il primo carico di GNL al terminale HIGAS al porto di Oristano, con un volume del carico di circa 7.000 metri cubi.

Il GNL ha caratteristiche di economicità nei costi, potere calorifico con ridotto impatto ambientale e versatilità nei molteplici utilizzi: si presta all’uso industriale e all’autotrazione, ma è adattabile anche agli impianti domestici. Inoltre, è fondamentale per la capacità di riduzione media del 25 % delle emissioni di Co2 in atmosfera rispetto ai combustibili tradizionali derivati dal petrolio; pertanto si ha un sensibile abbattimento di polveri sottili e di altre sostanze nocive o inquinanti dell’aria.
La Sardegna, ha sottolineato il Presidente Solinas, sta attraversando una fase di sviluppo energetico particolarmente delicata. Il Piano di metanizzazione della Regione si inserisce tra gli obiettivi primari del programma di questa Giunta.

Fin dal nostro insediamento, ha detto, abbiamo lavorato all’implementazione delle infrastrutture energetiche dell’Isola a favore di una progressiva decarbonizzazione del territorio. Non guardiamo al gas solo come obiettivo, ma anche come forma di transizione verso l’idrogeno. Non si può più tollerare una discriminazione che porta i Sardi a pagare l’energia il 30-35 per cento in più.

Oggi la Sardegna ha fatto un effettivo passo in avanti verso la decarbonizzazione dell’isola entro i termini prestabiliti al 2050, – ha detto ancora il Presidente Solinas – creando un virtuale ma consistente ponte di transizione verso lo stop definitivo all’utilizzo del carbone, in perfetta armonia con i principali obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in materia di transizione ecologica.
Nonostante la nostra Isola sconti la presenza sul proprio territorio di 2 delle prime 3 aziende “energivore” del Paese, nei settori petrolchimico e metallurgico, il processo di metanizzazione impatterà in maniera significativa sul piano industriale delle grandi industrie.

È un passo verso il superamento di varie circostanze che in passato hanno determinato la chiusura di poli industriali per via di costi energetici non più sostenibili.
Anche il deposito costiero di Gnl di Santa Giusta, ha concluso jl Presidente Solinas, entra sul mercato dopo un mese dall’avvio dell’esercizio provvisorio durante il quale sono stati condotti gli ultimi test.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–27-05-21–EDILIZIA – Bonus 110% al rallentatore in Sardegna

EDILIZIA – Bonus 110% al rallentatore in Sardegna. Poco più di 451
pratiche approvate per un totale di 56milioni e una media di 124mila
euro a intervento. Meloni (Presidente Confartigianato Edilizia
Sardegna): “Parzialmente soddisfatti: la burocrazia e le norme
contorte ne stanno frenando la partenza. Il Governo approfitti del
Decreto Semplificazioni”.

In Sardegna il Super Ecobonus 110% vale 56milioni di euro di
detrazioni, frutto delle 451 le pratiche approvate, quindi risultate
in regola con i documenti e le asseverazioni. Nei primi 9 mesi di vita
del bonus, nell’Isola il 9,5% degli interventi è relativo ai
condomini, il 37,5% alle unità immobiliari indipendenti e ben il 52,8%
agli edifici unifamiliari (come le ville), per un  valore medio a
intervento di 124.563 euro, contro gli oltre 126mila della media
nazionale.

Sono questi i numeri dell’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna, sulle “Statistiche del Super
Ecobonus 110% in Sardegna”, su dati rilevati fino al 17 maggio scorso
dall’ENEA e dal Ministero dello Sviluppo Economico, e recentemente
presentati alla Camera.

In tutta Italia, sono 14.450 le pratiche approvate (risultate valide
perché con documenti ed asseverazioni in regola), per un ammontare
totale di 1miliardo e 823milioni di euro. Tra le regioni che più
stanno sfruttando questa opportunità, in testa la Lombardia con
260milioni e 1.905 interventi, seguita dal Veneto con 1.873 interventi
e 197milioni, e il Lazio con 1.381 interventi per 161milioni.

“I dati della Sardegna sono in crescita e, ovviamente, interessanti,
ma non possiamo dirci totalmente soddisfatti perché se analizziamo i
numeri nel dettaglio scopriamo che poco più del 9% delle domande
arriva dai condomini, ovvero i beneficiari per cui il bonus 110% era
stato pensato – commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato
Edilizia Sardegna – se non verrà dato tempo ai condomini di avviare i
cantieri avremo perso l’occasione per riqualificare e mettere in
sicurezza migliaia di edifici. Tutto ciò porta a una media per
intervento, 124mila euro, che possiamo considerare molto bassa.
Ricordiamo poi che in un condominio occorrono ben 36 atti, tra la
prima riunione fino al documento di VIA con il quale si apre il
cantiere: tutto questo ci pare un accanimento burocratico”.

Dall’analisi di Confartigianato, emerge anche come in questi primi 9
mesi di attività del 110%, l’Agenzia delle Entrate abbi dovuto fornire
6.500 chiarimenti su tutto il territorio nazionale.

“Un segnale inequivocabile dei dubbi e delle troppe incertezze che
gravano sul futuro del superbonus – continua Meloni – così si rischia
di scoraggiare gli investimenti delle imprese e dei cittadini e non si
concretizzano gli obiettivi di transizione ecologica”.

Secondo le imprese artigiane, abusi edilizi, verifica di conformità e
fondo speciale sono le 3 più grandi problematiche che rallentano
l’accesso al superbonus per i condomini. Per quanto riguarda la prima,
l’articolo 49 è sempre esistito ma, la necessità per il tecnico di
asseverare lo stato legittimo delle parti comuni per poter richiedere
il titolo edilizio e la consapevolezza che nel caso di eventuali
controlli, ciò che si rischia non è il 50% di una piccola spesa, ma il
110% di un intervento quasi sempre da centinaia di migliaia di euro,
sono ovviamente un freno. Per la seconda, la pandemia ha trasformato
l’accesso agli atti necessaria per i documenti che servono per
verificare la presenza di eventuali abusi edilizi una vera e propria
mission impossible. La Terza, sottovalutata, riguarda l’obbligo
previsto (e mai derogato da alcuna norma) dall’art. 1135, comma 4 del
Codice Civile che obbliga il condominio a costituire un fondo speciale
di importo pari all’ammontare dei lavori. Fondo che può essere
costituito anche in funzione di un progressivo stato di avanzamento.

“In questa fase così delicata della nostra economia – sottolinea
Meloni – è essenziale che il Governo approfitti del Decreto
Semplificazioni per una profonda opera di sburocratizzazione che
consenta allo strumento di esprimere il suo potenziale ora fiaccato
dall’eccessivo fardello burocratico e per fornire certezze agli
imprenditori e ai cittadini sul suo prolungamento almeno sino a fine
2023. Consentendo a tutti di programmare gli interventi previsti
dall’incentivo”. “In caso contrario – rimarca il Presidente di
Confartigianato Edilizia Sardegna – avremmo sprecato l’ennesima
occasione per trasformare gli annunci in azioni concrete e per
garantire l’operatività di una misura che la Commissione europea ha
indicato tra le più efficaci per rilanciare lo sviluppo”.

Per Meloni, è proprio l’incertezza a far male al mercato delle
costruzioni: “La politica ‘a singhiozzo’ – riprende – è deleteria
perché senza certezze di poter completare le opere entro giugno 2023,
chi deve decidere se dare avvio ai lavori non lo farà, provocando lo
stop improvviso delle attività delle imprese. Le difficoltà
burocratiche che si stanno incontrando dimostrano quanto la riforma e
la digitalizzazione della pubblica amministrazione siano la chiave di
volta anche per la transizione ecoloogica che attende il nostro Paese.
Si faccia tesoro di quanto sta avvenedo per il superbonus per rendere
più agevoli i processi di trasformazione futuri”. “Le nostre chance di
ripresa nei prossimi anni – conclude – dipenderanno in gran parte
anche dagli interventi sul nostro patrimonio immobiliare e quindi dal
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), documento varato il 26
aprile e già ricevuto dalla Commissione europea”.

Un dossier realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese
Sardegna, sull’età e lo stato di 512.310 edifici nell’Isola (case
unifamiliari, ville, villette, case a schiera, palazzine, condomini
anche con attività economiche al piano strada) dimostrava come ben
322.515 unità fossero edificate prima del 1981 e solo 189.795 dopo
l’81. Dall’indagine risultò anche come il 17% degli immobili presi in
considerazione (87.262 edifici) versava in pessime o cattive
condizioni, ponendo l’isola al 6° posto in Italia tra le regioni con
un patrimonio immobiliare vetusto, classifica che al non invidiabile
primo posto vedeva la Calabria con una situazione mediocre-pessima per
il 26,8% delle case mentre la media nazionale è del 16,8%. Dall’altra
parte ben 425.044 risultarono in condizioni “non critiche”. Le case
più vecchie e malandate si trovavano a Sassari (il 19% in condizioni
pessime o mediocri); seguiva l’Ogliastra con il 18,1%, Oristano con
17,9%, Medio Campidano con il 17,8%, Cagliari con il 16,8%,
Carbonia-Iglesias con il 16,5%. Le più nuove a Olbia-Tempio con una
percentuale di anzianità solo del 13,9%.




Cala dei Sardi si rinnova e inaugura la stagione turistica 2021

Il marina di Cala dei Sardi si rinnova. Nell’approdo ubicato nel golfo di Cugnana sono in via di ultimazione i lavori di integrazione delle strutture a mare con i frangiflutti, una serie di moduli galleggianti che consentono di proteggere il porticciolo dalle mareggiate provenienti da nord-est, sino a ieri l’unico punto debole di Cala dei Sardi. «L’intervento ci consentirà di avere un marina sicuro al 100% con la garanzia di un ormeggio protetto dal vento e dal mare e la possibilità di allungare la stagione, intercettare nuovi flussi di turismo nautico e far vivere la base anche durante i periodi freddi con eventi velici e attività di scuola vela» spiega l’amministratore del marina Simone Morelli.

I moduli sono stati costruiti presso un cantiere olbiese ed oggi l’installazione è in via di completamento, in tempo per la stagione turistica. Cala dei Sardi è la base charter della North Sardinia Sail, società che dipone in Sardegna di una flotta di oltre 65 imbarcazioni tra monoscafi e catamarani. Un’attività apparentemente solo estiva ma che in realtà lavora 12 mesi l’anno e che da qualche giorno ha acceso i motori per la stagione 2021. Nel marina sono infatti 32 le persone impiegate in pianta stabile e si arriva a 100 unità durante l’alta stagione.

«L’installazione dei moduli – prosegue Morelli – è frutto degli studi dell’Università di Padova sull’attenuazione del moto ondoso pur garantendo il rispetto delle naturali correnti marine. I frangiflutti, che integrano la struttura esistente, sono infatti ecosostenibili, esattamente come quelli già installati a La Maddalena qualche mese fa. Teniamo molto all’ambiente – precisa Morelli – tanto che in più di un’occasione abbiamo ricevuto importanti riconoscimenti per avere realizzato una base nautica di rilevanza internazionale con un bassissimo impatto ambientale sul territorio. Oggi siamo in attesa delle autorizzazioni per l’installazione delle colonnine di ricarica delle auto elettriche, uno dei servizi maggiormente richiesti dai nostri turisti esteri. Nonostante il Covid – commenta Morelli – contiamo di raggiungere le 50.000 presenze dello scorso anno. Il nord est della Sardegna rimane una delle mete più ambite, tanto da contare in soli 320 chilometri di costa il 13% di tutto il charter nazionale».

Tradotto in numeri si parla di un giro di affari complessivo di circa 27 milioni di euro per un settore che, nel totale della regione Sardegna, coinvolge 25 società, 300 imbarcazioni e 2500 posti letto, creando un indotto importante in termini di posti di lavoro che completano la filiera. Infine, «un plauso all’amministrazione comunale di Olbia e della regione Sardegna, oltre che agli uffici preposti, per l’efficienza della macchina amministrativa che ci ha consentito di svolgere nei tempi i lavori», conclude Morelli.

www.caladeisardi.it




Ersu Sassari punta al plastic free in mensa
Borracce pluriuso per studenti e studentesse per dire addio a bottiglie e bicchieri di plastica

Sassari, 19 Maggio 2021

Ersu Sassari punta al #plasticfree.
Nuovo capitolo di una vasta azione voluta fortemente dalla governance dell’ente, mirata alla salvaguardia dell’ambiente e nell’ottica di riduzione del consumo di plastica, in attuazione dei CAM (Criteri ambientali minimi) previsti per il settore della ristorazione collettiva: è cominciata questa mattina la distribuzione agli studenti e alle studentesse che usufruiscono dei servizi di ristorazione della mensa universitaria in via dei mille a Sassari, di una pratica borraccia pluriuso in alluminio color silver, brandizzata con il logo dell’Ersu, che sarà strettamente personale e unico sistema per utilizzare gli erogatori di acqua disponibili nella sala mensa.
Addio quindi a brocche di vetro sui tavoli (già peraltro eliminate con la pandemia perché possibile veicolo di contagio del virus Sars-Cov2), ma soprattutto addio a bicchieri e bottigliette di plastica, fino ad oggi distribuiti per il pasto.
Una azione che affianca il progetto di rinnovo del parco macchine erogatrici di acqua potabile microfiltrata in sala refezione: sono state acquistati distributori di ultima generazione, touch screen. che erogano acqua a temperatura ambiente, raffrescata e frizzante.
Una piccola grande rivoluzione che riguarda anche gli uffici tecnico-amministrativi dell’ente: ciascun dipendente riceverà la borraccia firmata “Ersu Sassari” e potrà così usufruire degli erogatori di acqua già installati anche presso gli uffici.

Le borracce verranno consegnate a studenti e studentesse a partire da quest’oggi (massimo una a persona) presso l’ufficio cassa, al momento dell’accesso in mensa per la consumazione del pasto, sia per il pranzo che per la cena (tranne il mercoledì ed il sabato).

“Contiamo di ridurre sensibilmente la produzione del rifiuto di plastica – sottolinea con soddisfazione il Direttore Generale Antonello Arghittu, che prosegue: “in un anno non Covid eroghiamo circa duecento mila pasti (l’ultimo anno pre covid sono stati duecentodiecimila). Grazie all’introduzione delle borracce eliminiamo circa 200.000 bicchieri in plastica, contribuiamo quindi a limitare l’emissione di CO2 derivato dal loro trasporto e oltre alle dodicimila bottigliette d’acqua tolte dalla distribuzione mensilmente in mensa”.

“Si tratta di un bel traguardo raggiunto grazie al lodevole lavoro di tutto il personale, guidato dal Direttore Generale Antonello Arghittu, e dal sostegno del CdA dell’Ente – sottolinea il Presidente Massimo Sechi che prosegue – Affinché i giovani e le giovani comprendano il valore del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente, dobbiamo essere noi i primi a dare il buon esempio ”.




COLDIRETTI SARDEGNA. 4 AZIENDE AGRICOLE SU 10 NEI PROSSIMI 5 ANNI INVESTIRANNO NELL’AGRICLTIURA DI PRECISIONE

L’81 per cento dei giovani agricoltori sardi ritiene l’innovazione un elemento importante per le imprese agricole, mentre oltre 7 su 10 boccia il Psr sardo. È quanto emerso dalla prima tappa dell’Innovation tour che si è tenuta online in Sardegna martedì pomeriggio grazie a Coldiretti Giovani Impresa Sardegna, coinvolgendo oltre 100 imprenditori agricoli. Primo di 20 incontri che toccherà tutte le Regioni italiane per parlare di conoscenza e innovazione in agricoltura.
Focus della giornata è stato il tema della promozione e commercializzazione dell’agroalimentare approfondito dal consulente Massimo Cugusi e dalla testimonianza del giovane Mauro Loddo del birrificio agricolo Marduk. Si è discusso anche del modello Akis, “Sistema di conoscenza e innovazione in campo agricolo” che avrà un ruolo strategico nella prossima programmazione della Pac. “Un sistema che vede al centro l’azienda agricola – ha spiegato il docente universitario Stefano Ciliberti -. Gli agricoltori devono far leva per utilizzare queste risorse per rendere più efficace la spesa agricola: se vince l’Akis vince l’agricoltura”.
L’obiettivo dell’Innovation tour, che rientra in un progetto di informazione sulla PAC cofinanziato dalla Commissione Europea, è quello di avviare un percorso condiviso di confronto volto a potenziare, in tutte le regioni, la diffusione della conoscenza e dell’innovazione, partendo da un’attenta analisi delle barriere, incentivi ed opportunità a livello regionale: “vogliono stimolare, informare e dare stimoli con i tanti strumenti che abbiamo a disposizione in un momento storico importante che ha rimesso al centro l’agricoltura e noi giovani” ha detto la delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati.
Tra i tanti spunti interessanti sono state presentate due analisi condotte dalla Coldiretti in tutta Italia: la prima, che ha coinvolto 5,4 mila aziende, sull’adozione delle innovazioni in agricoltura e la seconda (8,5 mila aziende) su opinioni e considerazioni circa la futura Pac.
Dalla prima è emersa la consapevolezza dell’importanza dell’innovazione come elemento competitivo. Il 76% delle aziende agricole sarde intervistate è soddisfatto dell’utilizzo delle tecniche di agricoltura di precisione e si ritiene (78%) soddisfatto dei risultati economici raggiunti. Il 38% degli intervistati ha anche svelato che nei prossimi 5 anni investirà sull’agricoltura di precisione. Le barriere in questo cammino sono state individuate nelle dimensioni aziendali e in una formazione non adeguata, mentre la consulenza (76,2%) può agevolare questo percorso.
“Emerge che l’agricoltura di precisione – ha commentato il segretario nazionale dei Giovani della Coldiretti Stefano Leporati – costituisce una prospettiva per il futuro su cui occorre investire e fare formazione”.
Nell’altra analisi gli agricoltori sardi intervistati hanno bocciano il Piano di sviluppo rurale. Il 73,8 per cento, infatti, (più del doppio rispetto alla media italiana 39,7%) lo ritiene non adeguato a causa della complessità burocratica (25,5%), l’eccessiva tempistica per istruttoria (17,4%) e il ritardo dei pagamenti (14%). I principali elementi suggeriti per migliorarlo sono: maggiore celerità nei pagamenti (19%), bandi più snelli (17,5%) e riduzione tempistica istruttoria (17,5%). Il 49% ha bocciato il primo insediamento rispetto al 39 per cento della media nazionale.
Nell’analisi sono state individuati anche le principali problematiche imprenditoriali. Al primo posto anche in questo caso la burocrazia con il 33%, seguita dall’immissione nel mercato del prodotto (17,5%) e dall’accesso al credito 17,5%.
“Le difficoltà in agricoltura sono tante e come Coldiretti siamo in prima fila con delle proposte concrete per superarle – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – ma da imprenditori dobbiamo prendere esempio dai giovani che con entusiasmo e passione guardano avanti e non si fermano a cercare fuori dall’azienda dei capri espiatori ma si mettono in gioco e mettono in campo entusiasmo, passione e competenza”.




COLDIRETTI SARDEGNA. DUE OLI EVO SARDI TRA I PRIMI 10 AL MONDO

Prosegue l’incetta di premi dell’azienda agricola socia Coldiretti Masoni Becciu di Villacidro che in 11 anni ne ha vinto 160, ed è stata nel 2020 la seconda azienda olivicola che ha vinto di più al mondo e piazzando due suoi oli Evo, “Spiritu Sardu” e “Masoni Becciu” fra i primi 10 olii Evo al mondo.
L’ultimo in ordine di tempo l’ha ricevuto dal prestigioso concorso nazionale “Ercole Olivario”, promosso dall’Union Camere nazionale e la Camera di Commercio dell’Umbria con la collaborazione dei ministeri delle Politiche Agricole e dello Sviluppo Economico.
L’azienda biologica Masoni Becciu, per il terzo anno consecutivo con il pluripremiato “Ispiritu Sardu” extravergine bio monocultivar ottenuto dalla nera di Villacidro, si è aggiudicato il primo posto, nella categoria extravergine fruttato medio, oltre alla menzione di merito come “Impresa Donna” per la miglior impresa femminile.
“Per noi vincere l’”Ercole” è una grande soddisfazione, in un percorso non solo di crescita personale , ma di valorizzazione e promozione del territorio sardo tutto che ci inorgoglisce di essere nati in questa magica terra dai saperi e sapori antichi” affermano i due agronomi titolari dell’azienda Nicola Solinas e Valentina Deidda.
Altra azienda sarda tra le10 finaliste, che ha centrato il podio è la Cooperativa la Valle del Cedrino di Orosei, socia Coldiretti, in questo caso è arrivata seconda sempre nella categoria extravergini fruttato medio ma nella sezione Dop, con l’olio “costa degli Olivi”.
Il 2021 per Masoni Becciu è iniziato ancora meglio del positivo 2020 quanto aveva portato a casa 22 premi. In questi primi cinque mesi ha già vinto (una riconferma), sempre con “Spiritu Sardu” l’internazionale Biol (secondo al mondo), riconferma anche per la chiocciola e presidio Slow food come miglior olio Slow food; ancora riconferma per le tre foglie del Gambero Rosso. Ed è finalista al Leone d’Oro e all’internazionale Lodo.
Nonostante il palmares, l’azienda agricola Masoni Becciu è nata solo 12 anni fa grazie agli agronomi Nicola Solinas e Valentina Deidda. “Abbiamo cominciato con 5 ettari oggi la superficie aziendale è di 40 ettari e 8.300 piante, tutte in biologico. Le cultivar sono nera Villacidro, Nera di Gonnos, Semidana e Bosana Abbiamo cominciato producendo mille litri adesso la media è di 28 – 30 mila con punte di 50mila”.
L’azienda, in continua crescita, vende il proprio olio extravergine ad un target medio alto in tutta Europa e Giappone.
“La nostra forza è il rapporto di fiducia con il cliente – affermano gli agronomi – oltre all’attenzione alla qualità, serietà e amore per il territorio. Anticipiamo la raccolta delle olive per avere maggiore qualità a discapito della quantità. Il nostro olio si distingue per i sapori intensi e decisi”.




Covid, dati in discesa ad Alghero. Nessun nuovo caso di positività

Alghero, 27 maggio 2021 – I dati comunicati oggi 27 maggio, dall’Ats al Sindaco di Alghero Mario Conoci sono i seguenti: positivi totali 31 (-9) di cui 9 ospedalizzati (-1). Nessun nuovo positivo, mentre i guariti sono nove. Le persone in quarantena sono 32 (-14)




Il teatro Comunale riapre al pubblico con un grande concerto sinfonico

Sul palco l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio

direttore Andrea Raffanini

28-29 maggio ore 20

Ritorna la musica sinfonica al Teatro Comunale con un doppio appuntamento venerdì 28 e sabato 29 maggio alle 20 che avrà come protagonista l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Canepa diretta da Andrea Raffanini. L’ensemble torna così al Comunale dopo più di un anno con una serata finalmente aperta al pubblico. Il concerto sarà anche trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del Conservatorio Canepa e di Canale 12.

Il consueto concerto di fine maggio rappresenta uno degli eventi più attesi del panorama musicale del nord Sardegna. “L’Orchestra sinfonica – dice il direttore del Canepa Mariano Meloni – composta da una compagine di circa sessanta elementi formata da studenti, ex studenti e docenti del Conservatorio è una delle poche realtà artistiche del territorio che in diversi momenti dell’anno regala alla città concerti sinfonici e sinfonico-corali. Per l’occasione sarà proposto un programma che mette insieme pagine importanti della storia della musica scritte da compositori simbolo della cultura europea. Come ormai tradizione il concerto vedrà anche la partecipazione di due giovani allievi del Canepa selezionati come ogni anno tramite audizione”.

L’orchestra del Conservatorio nasce nel 2002 in seno all’istituzione di alta formazione e inizia subito un ‘intensa attività tenendo una quarantina di concerti nei primi 3 anni di vita. Nel 2004 compie una tournée di dieci concerti in Argentina. In questi 19 anni l’orchestra è stata diretta da prestigiosi direttori come: Umberto Benedetti Michelangeli, Massimo Pradella, Pietro Borgonovo, Augusto Vismara, Ernesto Gordini, Michele Mitti. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica barocca al novecento.

Alla guida dell’ensemble da 7 anni anni è il maestro Andrea Raffanini, docente di esercitazioni orchestrali del Canepa, dirige nel repertorio operistico, sinfonico e da camera, numerose orchestre in diversi importanti teatri internazionali.

“Questo concerto, finalmente aperto al pubblico, -dice il Presidente Ivano Iai – è dedicato agli studenti, ai docenti, alla dirigenza e a tutto il personale del Canepa che in questo difficile anno hanno dato prova di serietà e sensibilità lodevoli”.

Ad aprire la serata sarà il giovanissimo Carlo Cesaraccio impegnato nel concerto per oboe e orchestra “KV 314” in do maggiore di Mozart. In questa celebre composizione scritta nel 1777 lo strumento solista primeggia nelle piacevolissime ed eleganti linee melodiche tipicamente mozartiane e nelle brillanti cadenze. La serata proseguirà con il famosissimo concerto per chitarra e orchestra denominato “Concierto de Aranjuez”, il lavoro più noto del compositore spagnolo Joaquin Rodrigo scritto all’inizio del 1839 a Parigi. Alla chitarra un altro giovane talento sardo: Davide Mascia.

In chiusura di concerto si potrà gustare l’esecuzione dell’ottava sinfonia in fa maggiore op. 93 di Beethoven. Il lavoro si compone di quattro movimenti e fu composto tra il 1811 e il 1812. La prima esecuzione risale al 27 febbraio 1814 alla Großer Redoutensaal del Burgtheater di Vienna.

Nel rispetto delle norme anti-covid gli ingressi saranno liberi ma contingentati e fino ad esaurimento posti con obbligo di prenotazione al botteghino del Teatro Comunale nei giorni 26, 27 maggio dalle ore 17 alle ore 20. Per informazioni telefonare durante gli stessi giorni e orari al numero 079 290881 www.Conservatorio.sassari.it




Le notizie del comune di sassari del 26 Maggio 2021

Sassari dice No alla violenza

Dire insieme un forte No alla violenza, in tutte le sue forme, e allo stesso tempo programmare iniziative di sensibilizzazione condivise e che vadano oltre i confini sassaresi. Con questo obiettivo la Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Sassari, in collaborazione con la presidenza del Consiglio comunale, ha organizzato per sabato 29 maggio, alle 11, in piazza d’Italia una manifestazione a cui invita a partecipare tutta la cittadinanza. “Violenza: No Grazie” è il titolo dell’iniziativa a cui sono stati chiamati a intervenire anche le istituzioni locali, regionali e nazionali, le autorità, le forze di polizia e tutto il mondo dell’associazionismo, che a diverso titolo opera nel territorio contro ogni tipo di violenza.

Saranno proprio loro che, attraverso brevi interventi, daranno spunti di riflessione su un tema sempre attuale, al di là delle singole giornate di sensibilizzazione nazionale e internazionale e dei fatti di cronaca.

Al termine della manifestazione, che si svolgerà in forma statica e nel rispetto di tutte le norme anti-Covid, le commissarie della Cpo saranno a disposizione per presentarsi, accogliere proposte per altre iniziative e segnalazioni.

La Commissione si è insediata alla fine del gennaio 2020 e poco dopo la pandemia ha drasticamente rallentato qualsiasi attività. L’obiettivo dichiarato dalle commissarie al momento dell’insediamento era stato quello di creare un organismo che desse voce a tutte le donne della città, tenendo conto del tessuto sociale e delle diversità presenti. Sabato si terrà la prima iniziativa ufficiale, che va oltre questo scopo e punta a unire tutta la popolazione per dire No a ogni tipo di violenza.

La commissione è un organo consultivo e di proposta del Consiglio e della Giunta che esercita le sue funzioni in piena autonomia, operando in un rapporto di collaborazione con amministratori e consiglieri comunali. Tra i suoi compiti ha anche quello di promuovere e attuare indagini e ricerche sui percorsi dell’identità femminile e sulla condizione delle donne nel territorio comunale; opera per favorire l’accesso alle donne nel mercato del lavoro e per incrementare le opportunità di formazione e di progressione professionale delle stesse; sviluppa e promuove interventi nel mondo della scuola e favorisce la costituzione di reti di relazione con l’associazionismo femminile a livello nazionale, ma anche a livello comunitario ed extracomunitario per rendere operante il diritto alla diversità nella comunanza di genere.

Online i calendari per il porta a porta.

Online i calendari per il porta a porta. Sul sito www.differenziatasassari.it sono pubblicati i file dei calendari per il servizio di ritiro dei rifiuti porta a porta. Già in questi giorni è iniziata la distribuzione nelle abitazioni e proseguirà nei prossimi. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero verde 800012572, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 19.
Pagamenti mensa scolastica. A partire dalle rette per il mese di marzo non sarà più inviata la bollettazione. Il pagamento dovrà avvenire esclusivamente accedendo al portale Pagopa pubblicato sul sito www.comune.sassari.it, dove è consultabile anche il manuale utente. Per informazioni contattare i numeri 079279683, 079279695, 079279671, il lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 15 alle 17.
Borse di studio. Sul sito www.comune.sassari.it sono pubblicati gli elenchi delle domande ammissibili e delle istanze escluse per la borsa di studio nazionale di cui al decreto legislativo 63/2017 per l’anno scolastico 2020/2021. Per informazioni ed eventuali osservazioni contattare il Servizio Politiche scolastiche e giovanili ai numeri 079279753 – 079279678, entro venerdì 28 maggio.

Dal I giugno raccolta differenziata più facile al centro storico

Dal I giugno raccolta differenziata più facile al centro storico
Nelle vie del quartiere, oltre al bidone verde del secco residuo e a quello marrone dell’organico, i cittadini avranno a disposizione il contenitore per plastica e barattolame, quello per la carta e cartone e nella fascia esterna la campana per il vetro.
Dal I giugno cambia la raccolta differenziata al centro storico di Sassari, con l’obiettivo di migliorare la qualità della raccolta, il decoro urbano e facilitare il conferimento da parte della cittadinanza.
Il nuovo appalto di gestione dei rifiuti urbani, iniziato da sei mesi con un periodo di transizione durante il quale sono state portate avanti diverse attività propedeutiche, prevede l’introduzione di importanti novità nella raccolta differenziata, con l’obiettivo di migliorare i servizi al cittadino e incrementare l’attuale percentuale di raccolta differenziata, oggi pari a circa il 59%. Tra le prime novità che entreranno a regime, c’è la raccolta differenziata che nel centro storico, a partire dal I giugno, diventerà di prossimità. I cittadini, oltre al contenitore verde per il secco residuo e a quello marrone per l’organico, dovranno utilizzare anche il contenitore giallo dove conferire plastica e barattolame e il contenitore bianco per la carta e il cartone, che troveranno nelle vicinanze delle abitazioni. Le campane blu per il vetro saranno posizionate nella fascia esterna, per questioni di viabilità. In questo modo i cittadini del centro storico potranno effettuare una corretta raccolta differenziata senza dover portare i rifiuti separati nelle postazioni fuori dal centro.
Per verificare dove si trova la postazione dei contenitori più vicina alla propria abitazione, i cittadini potranno consultare la mappa direttamente sul sito www.differenziatasassari.it. Gli utenti interessati dalla modifica stanno ricevendo in questi giorni nelle proprie abitazioni materiale informativo sulle novità e sulla corretta raccolta differenziata.
Inoltre per migliorare il decoro urbano, anche sotto il profilo estetico, al centro storico, l’Amministrazione comunale e l’RTI Ambiente Italia – Formula Ambiente – Gesenu stanno valutando la possibilità di mascherare i contenitori al fine di mitigarne l’impatto visivo senza limitarne l’accesso e la funzionalità.
Per informazioni sul servizio della raccolta differenziata è possibile chiamare il numero verde gratuito 800012572, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19 (al di fuori di questi orari orari risponde la segreteria telefonica).

Aggiornamento dati positivi

secondo i dati presenti nella piattaforma regionale, a Sassari, oggi, 26 maggio, le persone positive al coronavirus sono 22 e non ci sono nuovi casi rispetto a ieri. Due i ricoverati (come sempre già inclusi nel totale) e 25 le persone in quarantena.