VOLO SPORTIVO E DA DIPORTO – ALGHERO NELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CHE PROMUOVE IL TURISMO AEREO

Alghero, 29 aprile 2021 – “Alghero può tornare  ad essere un riferimento per il volo sportivo e da diporto, sono tanti appassionati del volo che dopo la chiusura nel 1994 del locale Aeroclub e il tentativo di ricostituirlo a metà degli anni duemila oggi sognano la realizzazione di un’aviosuperficie che consentirebbe di dare una forte spinta allo sviluppo del volo sportivo e da diporto e potrebbe anche svolgere con successo un ruolo importante per lo sviluppo del turismo e del territorio, per fare di Alghero anche un polo di attrazione del turismo aereo da diporto su scala europea”. Marco Di Gangi, Assessore al Turismo del Comune di Alghero, rilancia il fronte strategico dello sviluppo di un settore in crescita e di grande prospettiva. In questa prospettiva il Comune di Alghero partecipa alla costituzione dell’Associazione “Città dell’Aria”. Il comitato promotore è stato presentato nella sala conferenze del Senato lo scorso 19 aprile, alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, del vice Ministro ai Trasporti Alessandro Morelli, del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, del vicepresidente ANCI, del presidente nazionale Associazione arma Aeronautica Giulio Mainini e dal direttore Generale dell’Aereo Club d’Italia Giampaolo Miniscalco. 

L’associazione riunirà i comuni italiani strategici per il settore aeronautico, sia per ragioni di carattere storico, sia per la presenza nel proprio territorio di strutture aeronautiche, ed è il primo passo concreto che avvia le iniziative previste nel disegno di legge quadro per la valorizzazione e la promozione del volo da diporto e sportivo e dell’Avio turismo, elaborato e presentato al senatore Luca Briziarelli, ispiratore del progetto.

Il Comune di Alghero, su iniziativa dell’assessore Marco Di Gangi, con la collaborazione del presidente dell’AOPA Italia Rinaldo Gaspari e del referente regionale Mimmo Di Pasquale, con la piena condivisione della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Mario Conoci, partecipa, fortemente motivato, a questa importante fase costitutiva dell’associazione, in considerazione del forte legame che la città ha con il mondo aeronautico. Alghero, sede di idroscalo nel golfo di Porto Conte, vede nel marzo del 1938 l’inaugurazione dell’aeroporto, prima privo di pista che viene realizzata in terra battuta all’inizio della guerra.  Dal 1947 l’aeroporto fu aperto al traffico civile con i collegamenti per Cagliari, Milano e Roma. Negli anni ’50 la lunghezza della pista fu raddoppiata, poi portata a 1.800 e ancora a 2.200 metri, attualmente è lunga 3.000 metri.  Storicamente le attività militari dell’aeroporto di Alghero consistevano anche nella formazione dei piloti all’interno della SVBI, la Scuola di volo basico iniziale. In seguito a questa tradizione ed in ragione delle particolari condizioni sulle quali insiste l’aeroporto di Alghero, nacque la prestigiosa Scuola volo dell’Alitalia, che ha formato intere generazioni di piloti.

Ma indissolubilmente legata ad Alghero anche la vita di Antoine Saint Exupery che qui trascorse alcuni mesi nel 1944 quale pilota sotto il Comando Alleato, operando nell’ambito della squadriglia “La Hache”. Dell’autore del “Piccolo Principe” Alghero ospita presso la Torre Nuova a Porto Conte un’esposizione a lui dedicata.  Ad Alghero è, inoltre presente una sezione particolarmente numerosa ed attiva dell’Associazione Arma Aeronautica.




Si apre allo Spazio Faber la stagione musicale di Tempio Pausania.
Appuntamento sabato 22 maggio alle ore 19 con il
Quintetto di fiati “Ensemble Ellipsis” e la rassegna di musica classica
“Sonum Templi”

Dopo un anno in cui la cultura e lo spettacolo dal vivo sono stati fortemente penalizzati dall’evolversi della pandemia, l’amministrazione comunale è lieta di annunciare la ripresa delle attività di spettacolo in presenza di pubblico con il primo degli appuntamenti che il Comune di Tempio Pausania vuole dedicare alla musica dal vivo.
“In questi mesi, nonostante il prolungato e doloroso blocco delle attività di spettacolo e culturali– dichiara l’Assessore al Turismo, Spettacolo e Sport Elizabeth Vargiu – abbiamo ricevuto numerose proposte interessanti sia da parte di associazioni locali che da alcune associazioni che pur non essendo di Tempio volevano far conoscere le loro produzioni e le loro attività al pubblico tempiese e alla Gallura. Abbiamo molto apprezzato la volontà di tutti di reagire e di mettersi in gioco, malgrado le tante difficoltà di questo periodo e ci è sembrato doveroso, in questo momento, assicurare a tutti la nostra attenzione e il nostro sostegno”.

Ad inaugurare la stagione musicale 2021 – nell’ambito del progetto “Tempio città della musica” – sarà la rassegna di musica classica “Sonum Templi”, organizzata in collaborazione con l’Associazione Ellipsis di Sassari, che firma la direzione artistica del progetto che prevede sei incontri tra maggio e novembre.
Il primo appuntamento della manifestazione si terrà sabato 22 maggio 2021 alle ore 19 presso lo Spazio Faber, uno dei luoghi che Tempio ha consacrato alla musica, e vedrà come protagonista l’Ensemble Ellipsis nella formazione di quintetto di fiati composto da Tony Chessa (flauto), Alberto Cesaraccio (oboe), Antonio Puglia (clarinetto), Roberto Mura (corno) e Giovanna Virdis (fagotto). Per l’occasione il Quintetto presenterà una nuova produzione, viaggio esplorativo nel repertorio classico, che spazia tra brani per fiati di compositori classici quali Grieg, Farkas, Ibert, Agay e Strauss. Il quintetto di strumenti a fiato è infatti una delle formazioni che tra ’800 e ‘900 ha riscosso maggior interesse da parte dei compositori classici, basando la propria forza espressiva sulla varietà timbrica dei cinque elementi.

L’Ensemble Ellipsis, attivo dai primi anni ’90, si è successivamente legato all’associazione da cui prende il nome. Il gruppo svolge la propria attività in diverse formazioni, a partire dal duo, e si evolve in continuazione verso nuovi e più ampi insiemi. L’Ensemble ha tenuto tournée in Belgio, Francia, Turchia, Austria, Germania, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca e Australia, con concerti nella sede del Parlamento Europeo, un ciclo di lezioni-concerto per gli alunni della Scuola Europea di Bruxelles e registrazioni per le emittenti nazionali australiane SBS e ABC. Si è esibito in gran parte d’Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. L’attività dell’Associazione Ellipsis è riconosciuta e sostenuta dal MIC (Ministero della Cultura), dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna.

In osservanza alle regole di sicurezza anticovid la partecipazione alla serata sarà limitata a 35 spettatori e l’accesso sarà regolato in ordine di arrivo.

L’evento è realizzato con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna e con il supporto dell’Assessorato al Turismo, Spettacolo e Sport del Comune di Tempio Pausania.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–20-05-21–DOSSIER IMPRESE SARDEGNA POST COVID

DOSSIER IMPRESE SARDEGNA POST COVID – L’Isola vuole agganciare il
treno della ripartenza. L’analisi di Confartigianato Sardegna sui
fattori che possono impedire o favorire una rapida ripresa post
Covid-19. Matzutzi e Serra (Confartigianato Sardegna): “Lavorare per
cancellare i mali endemici dell’Isola. Dal Recovery le opportunità di
crescita”.

Quello della “ripartenza” è un treno che la Sardegna delle imprese
tenta di agganciare. Anche se appena partito, il “convoglio sardo” si
porta dietro, inevitabilmente, i mali endemici dell’isola come la
penuria di lavoro, la scarsa digitalizzazione della Pubblica
Amministrazione, la lenta transizione green e lo “scollamento” tra le
aree densamente abitate e le zone periferiche e montane e la
burocrazia che colpisce pesantemente tutta l’Italia. Difficoltà certo,
ma anche opportunità legate al recovery, all’export, alla transizione
digitale delle attività produttive e alla tutela dell’ambiente.

E’ questo ciò che emerge dal FOCUS SARDEGNA “Prove di ripresa. Terza
ondata e prospettive post pandemia per imprese e territori”, analisi
periodica di Confartigianato Imprese Sardegna sull’attuale situazione
del sistema imprenditoriale isolano.

“La ripresa della Sardegna, è ormai opinione condivisa, sarà
condizionata dall’andamento del piano vaccinale – commentano Antonio
Matzutzi e Daniele Serra, Presidente e Segretario di Confartigianato
Imprese Sardegna – accelerare il passo è un primo elemento
indispensabile per far fronte alle diverse conseguenze negative
derivanti dallo shock pandemico che si è riverberato su famiglie e
imprese, aggravando la condizione generale del contesto economico e
sociale”. “Non va tuttavia dimenticato che la ripartenza, italiana e
dell’Isola – continuano Presidente e Segretario – sarà condizionata
anche da altri fattori meno legati al contesto contingente e invece
già “endemici” prima dell’avvento della pandemia, che rischiano di
condizionarla negativamente”.

Tra i punti negativi più pesanti, vi è il mercato del lavoro che
sconta l’effetto-Covid con una perdita nel 2020 di 24 mila posti di
lavoro in Sardegna, pari ad una contrazione del 4,3%, calo
dell’occupazione più accentuato rilevato tra le regioni italiane.

Tra le categorie più colpite le donne e i giovani, già contraddistinte
da situazioni di svantaggio pre pandemia poiché nella gran parte dei
casi ricoprono posizioni di lavoro meno tutelate e spesso in settori
più esposti alle crisi. L’occupazione femminile in Sardegna perde 15
mila unità pari al -5,9% (calo superiore al -2,5% nazionale, che
posiziona 20^ la nostra regione nel rank nazionale) e quella giovanile
– 15-34 anni – perde 11 mila unità pari al -9,1% (calo > al -5,1%
nazionale, che posiziona 19^ la nostra regione nel rank nazionale).

Il dato dei lavoratori indipendenti, nel 2020 nella nostra regione
risulta in crescita del 7,1%, in controtendenza rispetto alla dinamica
nazionale in riduzione del 2,9%. A determinare la peggior performance
occupazionale è la dinamica degli occupati dipendenti che hanno
registrato un calo del -8,5%, equivalente a 38 mila unità in meno,
flessione trainata dalla contrazione degli occupati dipendenti a tempo
determinato (-29 mila unità, pari al -27,8%).

Nei primi mesi del 2021 il dato riferito alle attivazioni nette ogni
100 dipendenti, che fornisce una misura della variazione dei posti di
lavoro alle dipendenze è negativo e pari al -2,2%, posizionando la
Sardegna al 14° posto nel ranking nazionale. Rispetto alle assunzioni
preventivate nel trimestre di marzo-maggio 2021 per numero di
dipendenti la nostra regione si posiziona invece a inizio classifica
(6° posto) con un valore pari a 9,5 assunzioni ogni 100 dipendenti,
superiore al valore medio nazionale di 7,4 assunzioni ogni 100
dipendenti.

A livello provinciale osserviamo una riduzione maggiore del tasso di
occupazione (15-64 anni) nel territorio di Sassari (-5,7 punti) e una
crescita più ampia del tasso di inattività sempre nello stesso
territorio (+5,5 punti). Lo stesso vale per il segmento giovanile,
15-29 anni, per cui si osserva un calo del tasso di occupazione più
ampio a Sassari (-5,3 punti) e un aumento di quello di inattività a
Nuoro (+6,1 punti).

“Il percorso di transizione, cambiamento e mutazione è fondamentale –
continuano Matzutzi e Serra – occorre puntare a obiettivi precisi per
recuperare il tempo perduto a causa della pandemia e per rimuovere i
molteplici ostacoli già presenti precedentemente allo scoppio della
crisi odierna: la scarsa digitalizzazione della Pubblica
amministrazione, i ritardi dei pagamenti della PA, l’eccessiva
burocrazia fiscale misurabile a livello nazionale. Dobbiamo impegnarci
affinché questi “mali” vengano cancellati o, quanto meno, attenuati.
Molti di questi problemi potrebbero essere sorpassati grazie
all’azione del Recovery Fund”. Per Confartigianato Sardegna, appare,
quindi, fondamentale puntare sulle competenze anche per attivare il
percorso di digitalizzazione del sistema amministrativo.

Infatti, tra gli altri fattori che pongono più a rischio una veloce
ripresa, vi è la scarsa digitalizzazione della P.A. – in Sardegna il
78,2% dei comuni non offre almeno un servizio per i cittadini
interamente in modalità online; i ritardi dei pagamenti della P.A.,
con il 27,9% dei comuni che pagano le fatture oltre il limite di legge
dei 30 giorni. A questi due dati sardi si aggiunge l’eccessiva
burocrazia fiscale misurabile a livello nazionale e che vede l’Italia
occupare il 128° posto nel mondo e l’ultimo in Europa per complessità
e tempi necessari alle imprese per pagare le imposte; e la durata
insostenibile dei procedimenti civili – nel nostro Paese per risolvere
una disputa commerciale servono 1.120 giorni, tempi dilatati che ci
collocano al 122° posto nel mondo e al terz’ultimo nell’Unione
europea.

VERSO UN’ECONOMIA PIU’ RISPETTOSA DELL’AMBIENTE

Il percorso di transizione, cambiamento e mutazione punta a obiettivi
precisi per recuperare il tempo perduto a causa della pandemia e per
rimuovere i molteplici ostacoli già presenti precedentemente allo
scoppio della crisi odierna.

Tra gli obiettivi di ripresa figura la transizione green, che sottende
la volontà di rendere l’economia più rispettosa dell’ambiente.

Per arrivare a ciò è necessario oggi, e sarà necessario in futuro,
agire su più fronti: dalla tutela della risorsa idrica (è pari al
48,8% la quota di reti di distribuzioni d’acqua efficienti, valore che
posiziona la Sardegna 18^ nel rank nazionale e inferiore al 58% medio
nazionale), al rafforzamento del mix energetico, orientandolo in modo
più insistente verso le rinnovabili (è pari al 34,2% la quota di
energia da fonti rinnovabili sul totale dei consumi interni lordi,
valore che posiziona la Sardegna 12^ nel ranking nazionale ed in linea
con il valore medio nazionale del 34,3%) fino all’efficientamento
degli edifici esistenti da un punto di vista energetico (l’ammontare
dell’investimento pro capite incentivato da ecobonus è di 27,2
euro/abitante, valore che posiziona la Sardegna al 16° posto nel
ranking nazionale e inferiore ai 57,7 euro/abitante della media
nazionale).

Il compimento del percorso di transizione verde è possibile solo se
verrà coinvolto anche il tessuto produttivo. Ad oggi le imprese che
hanno portato avanti azioni concrete a favore della sostenibilità
ambientale – riduzione utilizzo risorsa idrica e di produzione di
rifiuti, riciclo, uso materie prime seconde, etc.- e investimenti per
ridurre l’impatto dell’attività di impresa sull’ambiente sono il 71,1%
del totale e il 71,0% delle MPI, valori che posizionano la nostra
regione 2^ nella classifica nazionale, trainata dall’ampia quota di
imprese pro green rilevata per la realtà di Sassari e di Cagliari.

Per una reale capacità del sistema di raggiungere l’obiettivo della
sostenibilità è importante puntare anche sul capitale umano ricercando
personale con competenze green – dalla semplice attitudine
/sensibilità fino alla ricerca di green job, cioè di figure
professionali in grado di attivare azioni di cambiamento invasive per
incrementare il livello di sostenibilità delle imprese – ad oggi alle
figure previste in entrata viene richiesta tale competenza, dal
livello più basso a quello più elevato, all’81,0%. Nel 45,1% dei casi
vengono ricercate figure dotate di competenze green di alto livello,
in quanto di fondamentale necessità per lo svolgimento del lavoro.
Tale quota posiziona la Sardegna 6^ nella classifica nazionale, per
maggior peso sul totale entrate sui nuovi ingressi programmati dalle
imprese per cui sono richieste competenze e professionalità legate
alla sfera della sostenibilità dando conferma della maggior attenzione
che il tessuto produttivo rivolge all’ambiente e alla sua
salvaguardia.

DIGITALIZZAZIONE DIFFUSA

Per una reale modernizzazione dell’economia, che mette al centro
processi di conoscenza, affinché questo percorso di ripresa sia anche
a vantaggio delle generazioni future diventa importante puntare la
direzione del cambiamento anche verso scuola, istruzione, formazione e
competenze. Sul fronte della formazione, sempre più centrale diviene
la formazione continua per rispondere ad esigenze in costante
mutazione a causa di un mercato e di un modo di fare impresa in
evoluzione: in Sardegna la quota di persone di 25-64 anni che hanno
partecipato alla formazione continua si attesta al 8,5%, valore in
linea a quello nazionale (8,1%) che posiziona la nostra regione nel
ranking nazionale al 13° posto.

“Come già ribadito – rimarcano Matzutzi e Serra – per cambiare non
bisogna tralasciare la componente del capitale umano. Affinché avvenga
la transizione digitale ricoprono un ruolo rilevante le competenze
digitali elevate: ad oggi nella nostra regione ne sono in possesso il
23% delle persone tra i 16 e i 74 anni, valore che posiziona il
territorio sardo in 11^ posizione nella classifica nazionale”.

Il Covid-19 ha ulteriormente velocizzato il cambiamento dei modelli di
business e di organizzazione del lavoro, soprattutto per un massivo
aumento degli investimenti delle imprese in questi ambiti. La quota di
imprese che ha effettuato nell’anno della pandemia almeno un
investimento in ambito tecnologico si attesta al 62,2%, superiore di
13,6 punti rispetto alla quota rilevata nel periodo pre pandemia
(2015-2019), aumento più ampio rilevato tra le regioni italiane. Come
per la buona riuscita della transizione green, diviene fondamentale
puntare sulle competenze anche per attivare il percorso di
digitalizzazione del sistema. Crescente è la richiesta di e-skill di
alto livello da parte delle MPI sarde. Nel 2020 sono richieste dalle
MPI al 14,7% delle figure professionali previste in entrata competenze
digitali di livello elevato (valore che posiziona la Sardegna ultima
nella classifica regionale), al 14,3% competenze alte in ambito
informatico e matematico (valore che posiziona l’Isola al terz’ultimo
posto nella classifica regionale) e al 9,7% capacità di utilizzo di
tecnologie 4.0 (valore che posiziona la Sardegna 13^ nella classifica
regionale).

VERSO UNA RIPRESA DEL COMMERCIO ESTERO

Per una reale riuscita della ripartenza diventa fondamentale mettere
in campo azioni di rafforzamento del made in Italy. Questo è
necessario per lo più dopo l’anno pandemico che ha messo sotto stress
il commercio mondiale. La Sardegna nel 2020 ha registrato un calo a
doppia cifra dell’export di prodotti manifatturieri (-42,5%). Tale
riduzione si riduce al -11% per l’export di manufatti al netto dei
prodotti petroliferi. Al contrario per l’export di micro piccola
impresa – alimentari, moda, mobili, legno, metalli e altra manifattura
– segna una crescita del +13,1%, trainato dalla buona performance
delle vendite oltre confine nazionali dei metalli (+33,5%).

ARTIGIANATO E MPI FATTORE DI COESIONE NELLE AREE INTERNE E MONTANE

L’aggancio alla ripresa avverrà solo se non resterà indietro nessuno.
Il sistema di ripresa prevede infatti di mettere in campo azioni di
rigenerazione e recupero delle aree interne e delle aree periferiche
del Paese. In queste aree si rileva una presenza diffusa di
artigianato e MPI che svolgono un ruolo di coesione economica e
sociale rilevante per la comunità di quelle aree. In Sardegna nelle
aree montane la micro piccola impresa occupa il 97% degli addetti
delle imprese del tessuto produttivo dell’area (incidenza 15 punti più
elevata di quella complessiva pari all’82,0%); l’artigianato occupa
più di 1 addetto su 4 (26,5%) nelle aree interne, valore superiore di
5,9 punti rispetto al 20,6% totale.

Fondamentale trainare nella ripresa anche queste aree che oggi spesso
scontano diversi svantaggi competitivi, tra cui: un inferiore livello
di produttività – il valore aggiunto per addetto nelle aree montane
raggiunge un valore di 24 mila euro per addetto, del 27,7% più basso
rispetto ai 34 mila euro per addetto calcolati a livello complessivo;
minor quota di famiglie connesse in banda ultra larga a velocità
elevate (30,9% aree interne vs 53,8% totale).

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




POSIDONIA SPIAGGIATA, TEDDE (FI): COL SOSTEGNO DEI PARLAMENTARI SARDI CAMERA CONFERMA VOTO EMENDAMENTO SU POSIDONIA. BOCCATA D’OSSIGENO PER GLI ENTI LOCALI ED I CONCESSIONARI FINO ALLA FINE DELL’ANNO.

Alghero, 20 maggio 2021 “Un sentito grazie a tutti i parlamentari sardi che hanno votato il decreto Sostegni e, di conseguenza, l’emendamento sulla Posidonia spiaggiata”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la conversione in legge assieme al Decreto Sostegni dell’ emendamento approvato dal Senato che disciplina la gestione della Posidonia spiaggiata. Con l’introduzione dell’articolo 39-quater viene modificata una norma del codice dell’ambiente e la Posidonia spiaggiata viene esclusa fino alla fine dell’anno dalla categoria dei rifiuti, se “reimmessa nel medesimo ambiente marino o riutilizzata a fini agronomici o in sostituzione di materie prime all’interno dei cicli produttivi, mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana.” “Una intelligente sintesi tra le esigenze degli enti locali, delle coste e del sistema turistico, che tutela la biodiversità e valorizza anche le opportunità dell’economia circolare- sottolinea l’esponente di FI.” Secondo l’ex sindaco algherese le foglie di posidonia oceanica, che formano cumuli compatti sui nostri litorali e li proteggono dall’erosione, per troppo tempo sono state considerate alla stregua di un rifiuto. Ma quando gli accumuli raggiungono dimensioni straordinarie e difficilmente gestibili impediscono la fruizione degli arenili e determinano una immagine negativa delle nostre coste. La posidonia, invece, se considerata quale risorsa può essere riutilizzata in campo agricolo o in sostituzione di materie prime all’interno di cicli produttivi, in un’ottica di economia circolare. Ovviamente sempre privilegiando la sua funzione tipica di baluardo nella difesa degli arenili. “Ora lo Stato deve disciplinare in modo più compiuto la gestione della Posidonia. Armonizzando la sua funzione di scudo difensivo degli arenili con l’esigenza di avere arenili fruibili per la balneazione e per la promozione delle nostre coste. Ma il passo avanti fatto con la norma votata alla Camera consente ai comuni costieri e alle imprese turistiche di tirare una boccata di ossigeno –chiude Tedde-.”




LEGNAME DEPOSITATO SULLE COSTE – POSSIBILE PRELIEVO PER I CITTADINI

Ordinanza che autorizza il prelievo del legname depositato dalle mareggiate sulle coste algheresi 

Alghero, 19 maggio 2021 – Il legname depositato sulle coste dalle mareggiate potrà essere raccolto dai cittadini. Fino al 31 maggio, dalle 9:00 in poi, per tutta la giornata, il materiale ( tronchi, rami) di chiara origine forestale sarà oggetto di rimozione da chiunque fosse interessato per un utilizzo ai fini personali, senza fini di lucro. Il prelievo è stabilito da un’ordinanza sindacale pubblicata oggi dal Comune di Alghero. 

La rimozione di detto materiale risulta necessaria affinché non costituisca ulteriore fonte di rischio in occasione di successivi eventi, pertanto che il legname depositato lungo gli arenili del Comune di Alghero può essere considerato una risorsa per i cittadini di Alghero. 

I privati cittadini sono autorizzati alla raccolta del materiale ligneo giacente sulle aree demaniali marittime, ai fini della combustione in impianti termici civili, previa separazione da altri materiali di origine antropica (carta, plastica, materiali ferrosi, ecc.), che dovrà essere gestito in conformità alla vigente normativa sui rifiuti. Potranno essere utilizzati attrezzi per il taglio del legname che necessita di una riduzione degli ingombri e del peso avendo cura di ripulire e portare via tutti gli scarti.Per chi effettua il prelievo è stabilito l’obbligo di comunicare preventivamente, mediante e-mail o posta elettronica certificata, all’Amministrazione comunale ([email protected]), alla Guardia Costiera ([email protected]) e alla Forestale ([email protected]) i dati anagrafici del prelevante, il luogo, la data e l’orario di prelievo, almeno 24 ore prima delle operazioni. 




OPERAZIONE DEI CARABINIERI 21 INDAGATI TRA CUI 7 ARRESTI PER SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

All’Alba di questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Bonorva con il supporto di militari del Comando Provinciale di Sassari, Lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna ed il Nucleo Cinofili, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P del Tribunale di Sassari nei confronti di 7 indagati e notificato l’informazione di garanzia ad altri 10 indagati per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Nello specifico, si è provveduto a sottoporre alla misura degli arresti domiciliari 5 indagati (S.G cl. 87 di Bono, T.A cl. 78 di Bonorva, S.G cl. 91 di Bonorva, M.G cl. 82 di Bonorva, F.G cl. 93 di Bonorva) nonché all’obbligo di dimora altri 2 (D.M cl. 93 di Giave, S.S cl. 93 di Bonorva)

L’operazione di Polizia convenzionalmente denominata “KM 170” è il risultato di un’approfondita attività d’indagine anti-droga condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Bonorva sotto la direzione diretta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Sassari, Dott. Giovanni Porcheddu, durata circa un anno ed avviata a seguito del rinvenimento di circa 400 gr di marijuana in una casa cantoniera del Comune di Giave. I militari utilizzando le tradizionali tecniche d’indagine quali pedinamenti ed osservazioni nonché quelle di tipo tecnico hanno potuto accertare e ricostruire una rete di soggetti dediti all’attività di spaccio operante sul territorio di Bonorva e non solo. Gli stessi, infatti, dopo aver creato saldi legami con altri correi dimoranti nel Comune di Bono e Alghero acquistavano lo stupefacente sia del tipo marijuana che cocaina per immetterlo principalmente nel mercato Bonorvese, specializzandosi sempre più nel garantire un prodotto di qualità e nel fidelizzare con gli assuntori dai quali la domanda diveniva sempre più incessante.

 Gli stratagemmi adottati dai malviventi gli hanno consentito di non fermarsi neanche durante il periodo pandemico: parole criptiche, incontri di persona e pagamenti dissociati dalla cessione erano alla base del loro modus operandi, con il quale erano riusciti a centralizzare sul territorio di Bonorva il mercato illegale degli stupefacenti fino ad allora poco esplorato e ramificato.

Inoltre, nel corso delle indagini si è avuto modo di appurare che alcuni consumatori e rivenditori al dettaglio riuscivano a pagare le forniture di stupefacente anche grazie ai fondi percepiti dallo Stato tramite il c.d. Reddito di cittadinanza. La droga recuperata nel corso delle indagini e quella sequestrata durante le perquisizioni effettuate nella mattinata odierna, ammonta complessivamente a: 45,5 kg di marijuana, 600 gr. di hashish, 70 gr. di cocaina. Inoltre si è proceduto a deferire in stato di libertà due soggetti di Bonorva per detenzione abusiva di un fucile tipo doppietta cal. 12 che non era stato regolarmente denunciato alle autorità competenti.

Parte dell’operazione è stata svolta anche nel Comune di Bitti dove si è proceduto a denunciare in stato di libertà altri tre soggetti che detenevano 350 kg circa di marijuana sativa impacchettata e pronta alla vendita in violazione della normativa relativa alle modalità di trattamento e stoccaggio della cosiddetta canapa light.

L’intervento di oggi rappresenta un’azione decisa delle Istituzioni volta a stroncare nettamente l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio che, nel caso di specie, aveva assunto dimensioni preoccupanti soprattutto in quanto estremamente pervasiva del tessuto sociale, in particolare nel piccolo paese di Bonorva




Torna il “Maggio per la comunicazione”
Quattro eventi live on line da venerdì 21
18 maggio 2021

SASSARI. Torna il “Maggio per la comunicazione”, tradizionale rassegna del corso di laurea in Comunicazione pubblica e professioni dell’informazione dell’Università di Sassari. Dopo la pausa forzata del 2020, nel 2021 l’iniziativa si ripresenta con quattro appuntamenti a partire da venerdì 21 maggio alle 16. Si parlerà di ambiente nell’incontro intitolato Comunicare la complessità: “piccole” e “grandi” questioni ambientali (online sulla piattaforma teams in diretta: https://bit.ly/3ygNmlt. Qui il programma: https://www.uniss.it/sites/default/files/evento/21_maggio_ridotta.pdf).

Si proseguirà con altri tre eventi live on line: il 28 maggio alle 16 si affronterà il tema della gestione della comunicazione durante la pandemia con il seminario La comunicazione in tempo di pandemia (link al seminario live: https://bit.ly/2RWZoQy; il 4 giugno alla stessa ora si discuterà delle trasformazioni del turismo nel seminario Comunicazione turistica e innovazione (sempre online su teams in diretta); martedì 8 giugno alle 12.10, chiude il ciclo il PA Social Day. L’educazione all’uso consapevole dei social media e il ruolo delle istituzioni (diretta su www.pasocial.info).

Il programma del “Maggio per la comunicazione” prevede un “fuori rassegna” con “LIQUIDA, Festival della letteratura giornalistica”, a Saccargia, Codrongianus il 30, 31 luglio, e 1° agosto. LIQUIDA è organizzato da Comune di Codrongianos, la Libreria Internazionale Koiné e Lìberos.

Il Corso di laurea ha recentemente modificato la sua offerta formativa per essere sempre più interprete dei mutamenti in atto. Proprio per questo, oltre che sulle professioni dell’informazione, nella rassegna si è deciso di concentrare l’attenzione sulle tematiche ambientali, del turismo e, più in generale, su tutta la sfera della comunicazione pubblica.

La partecipazione alle quattro iniziative consente l’acquisizione di 4 CFU agli studenti del Corso di Laurea in Comunicazione pubblica e professioni dell’informazione, mentre il seminario del 28 maggio è stato riconosciuto dall’Ordine dei Giornalisti come valido per 5 crediti formativi deontologici.

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“Io mi difendo, con la conoscenza e con la prudenza”, al via la campagna di sensibilizzazione contro le truffe della Polizia locale

La Polizia locale sale sul pulpito. E lo fa per aiutare gli anziani di Sassari a non cadere facili preda dei truffatori. Il comandante della Polizia locale Gianni Serra ha presentato oggi, martedì 18 maggio, nella chiesa di san Pietro in Silki il progetto di sensibilizzazione “Io mi difendo, con la conoscenza e con la prudenza”. «Lo scopo è prima di tutto mettere in guardia le potenziali vittime di questo reato, che spesso appartengono a una fascia di età che più spesso dà fiducia a persone scaltre e senza scrupoli. E per farlo abbiamo pensato che fosse necessario andare nei luoghi che più spesso frequentano». Ha spiegato il comandante Gianni Serra. «La truffa è un reato odioso perché, oltre al danno, la persona è sopraffatta dal senso di colpa per essere stata vittima di un raggiro». Da oggi prendono dunque il via una serie di incontri organizzati dal Comando in diverse parrocchie cittadine. Al termine della funzione religiosa gli agenti saliranno sul pulpito e spiegheranno ai presenti alcuni semplici accorgimenti per evitare di essere truffati. Saranno inoltre distribuite brochure informative. Il progetto gode del finanziamento del ministero dell’Interno.
La chiesa scelta per dare partire con questo percorso di sensibilizzazione è stata quella di San Pietro in Silki perché durante il mese mariano è frequentata anche da fedeli di altre parrocchie. Nelle prossime settimane gli agenti del Comando saranno anche il 27 maggio alle 19 nella chiesa di San Paolo, il 10 giugno alle 19.30 a Mater Ecclesiae e il 14 giugno alle 19 al Cuore Immacolato. Ma non solo: dopo questa prima fase, la Polizia locale organizzerà altri incontri nelle sedi di associazioni, comunità e altre realtà territoriali che operano con gli anziani. Intanto, già in questi giorni, le brochure create per il progetto dal Comando sono distribuite nelle tre stazioni mobili cittadine.
Nel materiale informativo, di facile lettura e che indica i numeri di emergenza da contattare per chiedere aiuto e un indirizzo mail, ci sono consigli molto pratici: mai dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati; non aprire a persone che non si conoscono e controllare sempre dallo spioncino. Usare sempre la catenella della porta se si devono ricevere pacchi o firmare documenti; bisogna fare particolare attenzione nelle vendite porta a porta ed evitarle quanto possibile. Se inavvertitamente si apre la porta a uno sconosciuto e ci si sente a disagio, meglio non perdere la calma e invitare l’estraneo a uscire, aprendo la porta e ripetendo l’invito a voce più alta, in modo che i vicini possano sentire e venire in aiuto.
Un problema molto grave, e sul quale il Comando pone l’attenzione, è che il truffatore è normalmente una persona furba, che sa conquistare la fiducia della vittima, per tradirla poi a proprio vantaggio. Sfrutta il momento in cui la persona magari è distratta e agisce spesso all’uscita da una banca o da un ufficio postale.




Comun. Stampa | Éntula ospita Alessandro De Roma | Cagliari 22 maggio ore 18:30

Alessandro De Roma

NESSUNO RESTA SOLO

sabato 22 maggio ore 18:30

Cagliari – Poetto, chiosco Palm Beach

e in diretta streaming 

sulla pagina Facebook Éntula e sul canale Youtube Lìberos Sardegna

Cosa succede se il destino si mette di mezzo e l’unica persona che ti resta è proprio quella che meno vorresti? Un figlio omosessuale avventuriero, un padre reazionario e borghese: per ritrovarsi dovranno sopravvivere alla vita.

Modera l’incontro il regista cagliaritano Enrico Pau

Éntula – festival letterario diffuso con la Sardegna torna dal vivo: dopo i primi due incontri esclusivamente online, ecco il primo a piede lìberos: l’appuntamento è per sabato 22 maggio, alle ore 18:30, al chiosco Palm Beach del Poetto di Cagliari. Ospite dell’incontro sarà Alessandro De Roma che presenterà il suo Nessuno resta solo (Einaudi), uscito nelle librerie appena un mese fa. A dialogare con lui regista cagliaritano Enrico Pau.

L’evento è realizzato all’interno della Queeresima, il progetto curato dall’associazione Arc di Cagliari per promuovere i diritti e la cultura delle persone lgbt.

«Ogni anno Éntula e Queeresima si incontrano, non solo ora che si discute della legge Zan», ha commentato Francesca Casula di Lìberos, «la ricchezza di sfumature dell’umanità si riflette nella ricchezza che la letteratura esprime, e che Éntula cerca di restituire».

IL LIBRO

Protagonisti del romanzo di De Roma sono un padre ex docente universitario di storia, Guido Floris, e suo figlio Antonio chef, omosessuale, alle prese con conflitti generazionali ma soprattutto ideologici, lontani fisicamente – l’uno a Cagliari, l’altro in giro per il mondo – e ancor più umanamente, artefici e vittime allo stesso tempo di una reciproca e tacita intolleranza. Accadrà così per tutta la vita, fino a quando il destino non scombinerà le carte e costringerà i due a specchiarsi l’uno nell’astio dell’altro. A incorniciare la narrazione, la frazione San Leonardo de Siete Fuentes di Santu Lussurgiu, sufficientemente lontana dal capoluogo sardo e perciò in grado, per Guido, di accogliere la sua solitaria anzianità.

Ma padre e figlio sono davvero così distanti? Davvero così diversi? Attraverso continui flashback fin dall’infanzia e adolescenza del piccolo Tonio, De Roma ci traghetta con una schiettezza ruvida, spigolosa e a tratti dolorosa in un rapporto familiare distruttivo e sempre imploso, figlio dell’incapacità di comunicare. Chissà che in Sardegna, l’uno di fronte all’altro, i due non riescano a mettere via il rancore e riavvicinarsi mestamente.

Alessandro De Roma

È nato a Carbonia nel 1970 e insegna nelle scuole superiori. Ha pubblicato Vita e morte di Ludovico Lauter, La fine dei giorni, Il primo passo nel bosco (Il Maestrale, 2007, 2008 e 2010), Quando tutto tace (Bompiani, 2011) e La mia maledizione (Einaudi 2014). I suoi primi due romanzi sono stati tradotti in Francia per Gallimard. È fra gli autori dell’antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014, con Francesco Abate, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paola Soriga), i cui proventi furono destinati alla comunità di Bitti sconvolta dall’alluvione.

Enrico Pau

Classe 1956, è un regista e insegnante cagliaritano. Appassionato di sport e di teatro fin da giovanissimo, ha esordito dietro la macchina da presa nel ‘96 col cortometraggio La volpe e l’ape, cui è seguito il documentario Storie di pugili tre anni dopo. È approdato al lungometraggio con Pesi Leggeri (2001), Jimmy della collina (2006) e L’accabadora (2015).

ÉNTULA 

È il festival letterario inclusivo per antonomasia: dal 2013 propone libri e autori appartenenti a qualsiasi genere letterario, in arrivo da qualsiasi parte del mondo in qualsiasi centro della Sardegna disposto ad ospitarli. Collabora da tempo con i festival Liquida, Dall’altra parte del mare, Un’isola in rete, Tuttestorie, Racconti e paesaggio e LEI, e da quest’anno anche con Aria Acqua Luoghi.

Nello stesso cartellone appaiono scrittori, biblioteche, librerie, associazioni, scuole, strutture pubbliche e private in armoniosa collaborazione, con l’unico ambizioso obiettivo di far diventare il consumo culturale da evento a consuetudine irrinunciabile.

Éntula per l’ambiente

Poiché il 70% dei fan di Éntula hanno riferito di preferire i libri di carta, Lìberos si impegna a piantare quest’anno 462 alberi, tanti quanti sono stati i libri venduti durante l’edizione ridotta e sacrificata del 2020. 

Éntula – festival letterario diffuso con la Sardegna è realizzato col contributo di Regione Autonoma della Sardegna – assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Fondazione Sardegna e Comune di Cagliari, in collaborazione con Libreria Mieleamaro.

Media partner di questa edizione è la testata giornalistica Sardinia Post.




Contributi per le associazioni per supportare la lotta la randagismo, la Giunta delibera per il sostegno economico e per l’avviso pubblico

Alghero, 18 maggio 2021 – Le associazioni di volontariato che si occupano di animali d’affezione avranno un contributo da parte del Comune, per supportare progetti legati alla promozione del benessere animale, contrasto al fenomeno del randagismo e a sostenere le spese effettuate.
E’ la prima volta che l’amministrazione comunale prevede un sostegno di tipo economico alle realtà associative che operano a favore degli animali domestici. In particolare, la Giunta ha approvato nella seduta di ieri una delibera che fissa i criteri del bando di imminente pubblicazione che definirà le modalità di presentazione delle richieste di contributo. Il budget complessivo messo a disposizione dal Comune è di 25.000 euro. Il contributo che potrà essere erogato a favore di ogni singola associazione non sarà superiore a 5.000 euro, a copertura delle spese effettivamente sostenute per le attività svolte.
“Con questa delibera – spiega l’assessore all’ambiente Andrea Montis– abbiamo voluto dare una risposta alle istanze delle realtà associative operanti nel nostro comune. Le attività svolte dalle associazioni sono infatti di assoluto rilievo, e le difficoltà che incontrano nel sostenere volontariamente le spese sono spesso gravose”.
Si tratta infatti di un primo, rilevante passo che l’amministrazione fa nei confronti di chi, quotidianamente, opera a favore degli animali. Soprattutto in un periodo come l’attuale, nel quale il Comune ha da affrontare le priorità legate alla pandemia, il mondo associativo può colmare dei vuoti in questo ambito. Eventuali fondi che rimarranno disponibili potranno essere utilizzate per l’acquisto di scorte di cibo da consegnare ai gattari/e, che si occupano delle colonie, regolarmente iscritte nel registro comunale.
Nel frattempo, per accorciare i tempi relativamente all’istituzione delle aree di sgambamento i cui atti son depositati per l’iter di approvazione, l’Assessore potrebbe procedere già dai prossimi giorni a proporre la realizzazione della prima area in via sperimentale nei pressi del giardino Hemmerle.