‘Generazione Start Up’, Confindustria CNS al Festivaldeigiovani®

Un appuntamento dedicato alle idee di start up nate a scuola. Gli studenti del Liceo Spano di Sassari migliori testimoni del carattere vincente della gara nazionale Latuaideadimpresa®

Avvicinarsi al mondo dell’impresa già sui banchi di scuola, con idee innovative che possono poi trovare importanti spazi nel mercato. Ma come iniziare? Da alcuni anni Confindustria Centro Nord Sardegna è partner sul territorio della gara nazionale Latuaideadimpresa®, promossa e curata da Noisiamofuturo®, team specializzato nell’ideare e sviluppare progetti di coinvolgimento dei giovani, che dal 5 al 7 maggio ha proposto l’edizione 2021 del Festivaldeigiovani® dal Liceo Scientifico ‘Giovanni Spano’ di Sassari, in collegamento con tutta Italia per tre giornate di eventi ospitate e trasmesse in streaming su www.festivaldeigiovani.it. Il pomeriggio della seconda giornata della kermesse si è aperto con ‘Generazione Start Up’,appuntamento dedicato alle idee di start up nate a scuola. E gli studenti del Liceo Spano di Sassari sono i migliori testimoni del merito della gara nazionale. Da diverse edizioni conquistano infatti le prime posizioni, con all’attivo anche due vittorie. «La nostra associazione aderisce da anni all’iniziativa Latuaideadimpresa®, nella quale si sono cimentati con successo i ragazzi dello Spano. Progetti come questo sono fondamentali per divulgare la cultura d’impresa tra i giovani e farne capire la bellezza – ha detto il presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna Giuseppe Ruggiu, intervenuto in apertura dell’appuntamento di giovedì pomeriggio –. Per noi di Confindustria è un aspetto fondamentale: nei territori la cultura dell’impresa privata è spesso poco visibile, eppure è strategica per la sopravvivenza dell’economia degli stessi centri. Il nostro Gruppo Giovani Imprenditori si occupa di tematiche di crescita e si pone come raccordo tra i giovani e l’impresa».

I ragazzi dello Spano, direttamente da Villa Mimosa, hanno così presentato alcune idee che nelle ultime edizioni di Latuaideadimpresa® hanno riscosso grande interesse: Smart Canapa Company, dedicato alla trasformazione della canapa in bioplastica, l’EcoCow, per ricavare metano dalle mucche, e Crikies, un progetto (lo scorso dicembre, in occasione dell’ultima edizione di Latuaideadimpresa® ha ricevuto il Premio “Sostenibilità ed Impatto sociale da parte di Sistemi Formativi di Confindustria”) che si è sviluppato sino a dare origine ad un gustoso biscotto con gocce di cioccolato confezionato con farina di grillo, alimento gluten free e altamente proteico e con bassissimo impatto sull’ambiente. Gli studenti del Liceo “Spano” sono stati seguiti nelle diverse edizioni della gara nazionale dalla docente Giovannella Meazza. In collegamento da New York è invece intervenuto Gabriele Lamonaca, giovane italiano divenuto famoso in piena pandemia per il Baratto della Pizza.

«Il mio consiglio è di credere nell’idea anche se ci sono inizialmente difficoltà, perché tutto questo fa parte dell’iter formativo di un imprenditore», ha detto Roberto Zicchittu, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Centro Nord Sardegna.

«Sono un ex studente dello “Spano”», ha esordito con soddisfazione il direttore della Camera di Commercio Pietro Esposito. «I ragazzi hanno seguito un metodo, ovvero prima farsi venire buone idee e poi capire come queste stiano nella realtà. L’economia ci dice cosa può convenire. Il metodo quindi, ma anche il legame con il territorio. Saremo il vostro primo punto di riferimento una volta concluso il percorso di studi. Fondamentale per noi rimane il momento della formazione».

Un passaggio sul quale è ritornato il presidente Ruggiu, che ha ricordato che dopo il diploma oltre al percorso universitario è possibile scegliere l’istruzione tecnica superiore, che garantisce una specializzazione per l’immediato ingresso nel mondo del lavoro e dell’impresa.«Il Festivaldeigiovani® è divenuto una grande piazza virtuale di incontro, che anche dopo la ripresa in presenza, rimarrà comunque attiva 365 giorni all’anno. L’obiettivo rimane lo stesso: dare spazio a idee e aspirazioni dei giovani, rispondere alle loro domande ed esigenze, senza che si sentano sotto esame, anzi stimolando il loro protagonismo», ha commentato Fulvia Guazzone, che ha creato e dirige Noisiamofuturo® e Festivaldeigiovani®.




Cagliari, Zoffilli: Dal Mims 2,7 milioni in arrivo per la Città metropolitana

Cagliari, 7 mag – “2,7 milioni di euro in arrivo a Cagliari alla Città metropolitana per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture. Un obiettivo conseguito dal governo con l’interesse specifico del Ministero delle Infrastrutture d’intesa con la Conferenza Unificata. Un risultato importante per il nostro territorio che permette all’amministrazione locale di iniziare l’iter per la realizzazione di opere fondamentali per l’area. Il vice ministro Alessandro Morelli, con la sua attenzione alla Città metropolitana di Cagliari, conferma come la Lega abbia a cuore gli interessi dei territori e dei cittadini affrontando le questioni con pragmatismo e concretezza. Con la Lega al Governo si passa dalle parole ai fatti”.

Lo dice in una nota il deputato Eugenio Zoffilli, commissario regionale della Lega in Sardegna.




Positivi in netto calo ad Alghero, Mario Conoci: “trend che lascia sperare nella zona gialla”

Alghero, 7 maggio 2021 – I dati comunicati oggi, 7 maggio, sull’andamento dei contagi ad Alghero sono i seguenti: positivi totali 78 (-17 ) I nuovi positivi sono 3, i soggetti guariti 20. Le persone in quarantena sono 55 ( -1). “Il calo dei contagi è più che marcato ormai da diversi giorni, la discesa è costante. Speriamo che il trend generalizzato nell’Isola porti all’attribuzione della zona gialla” – ha commentato oggi il Sindaco Mario Conoci. “Ce lo auguriamo tutti, la decisione del Governo in questo senso sarebbe importante per un percorso di ripresa quanto mai atteso”.




Approvato il regolamento sul “Piano di attuazione per gli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”

Approvato il regolamento sul “Piano di attuazione per gli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”

Ottimizzare la gestione del patrimonio degli alloggi di edilizia residenziale popolare (Erp), prevedendo le modalità per rispettare al meglio i criteri di legge sui metri quadri per ogni inquilino e in base a questo poter anche chiedere un cambio dell’alloggio di cui si è già in possesso agli uffici del Settore Politiche abitative. È lo scopo del regolamento presentato ieri in Consiglio comunale dall’assessore Antonello Sassu, che ha colto l’occasione per ringraziare il dirigente del settore e i funzionari che materialmente lo hanno hanno elaborato, e approvato all’unanimità dall’Assemblea.

Con il regolamento sul “Piano di attuazione per gli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” il Comune si dota di uno strumento giuridico che, in soli 12 articoli, dettaglia le modalità dei procedimenti per la mobilità previsti dalla legge regionale 13 del 6 aprile 1989. Un documento che ora dà agli inquilini la possibilità di chiedere agli uffici dell’assessorato delle politiche abitative un cambio dell’alloggio in loro possesso. Nel tempo infatti, e per ragioni diverse, i nuclei familiari si sono modificati nella loro composizione, creando per molti l’esigenza di avere a disposizione degli immobili con una maggiore o minore superficie abitativa, anche questa definita dalla legge e che evita il sovraffollamento o il sottoutilizzo del patrimonio Erp.

Sarà possibile rispondere a queste esigenze attraverso una semplice richiesta di scambio consensuale tra due inquilini diversi, che in accordo scambiano l’alloggio che occupano. Inoltre l’assessorato predisporrà un bando sempre aperto che accoglierà le richieste di scambio che saranno soddisfatte quando si liberano immobili delle dimensioni richieste. Il piano delle mobilità sarà aggiornato semestralmente. In entrambi i casi comunque i richiedenti dovranno essere in regola con i pagamenti dei canoni di locazione e con le quote accessorie. Il documento, così come disposto dal titolo IV della legge 13, prevede anche il coinvolgimento delle associazioni di categoria degli inquilini.




Omaggio alla marginalità, il pittore Gabriele Sanna presenta il suo progetto artistico: una serie di installazioni e live performance nei luoghi che ogni giorno affrontano l’emarginazione e la paura.

Omaggio alla marginalità, il pittore Gabriele Sanna presenta il suo progetto artistico: una serie di installazioni e live performance nei luoghi che ogni giorno affrontano l’emarginazione e la paura.

Il lockdown della scorsa primavera è stato per lui un’occasione di crescita artistica e personale, un’opportunità per guardarsi dentro e trasformare la sua arte – per anni inespressa – in una vera e propria terapia per affrontare il lungo periodo di confinamento imposto dall’emergenza sanitaria.

Nasce un anno fa il percorso artistico di Gabriele Sanna, storico operatore culturale della città, impegnato da anni nel mondo dell’associazionismo come organizzatore di eventi – sua la direzione artistica dell’ultimo concerto a Sassari del celebre gruppo napoletano 99 Posse, in occasione della Festa della Liberazione del 2014, ma anche come gestore di storici locali cittadini, come il circolo Arci “Aggabachela” di via Diaz e l’associazione culturale “L’ Ultimo Spettacolo” di corso Trinità.

Dopo un anno esatto di intensa produzione pittorica, di un segno che ha iniziato a occupare tutta la superficie della tela, come uno schizzo anestetizzante e ossessivo che si ripete e che nei mesi di chiusura forzata ha preso man mano forma dando vita a figure ancestrali e archetipiche, ora il disegno e la pittura sono diventati l’ossigeno quotidiano di Gabriele.

E coerente con il suo percorso di vita ha scelto di mettere al servizio degli altri la sua arte, dando vita qualche settimana fa al progetto artistico “Omaggio alla marginalità”, la prima tappa di una serie di installazioni e live performance nei luoghi che ogni giorno trattano, curano e affrontano l’emarginazione e la paura. 

Grazie al supporto offerto dal direttore del Centro di Salute Mentale di Sassari, Pietro Pintore e la supervisione dei medici psichiatri Antonangelo Corraduzza e Gianfranca Nieddu, Sanna ha avuto libero accesso alla sede del CSM di via Amendola: per dieci ore – ogni giorno per sette giorni – ha dipinto la parete di ingresso della struttura, interagendo con i pazienti, alcuni dei loro familiari, i medici e gli infermieri.

«La collaborazione è nata per caso – racconta l’artista – i primi giorni le pazienti e i pazienti mi vedevano tracciare questi segni sulla parete, il segno grafico che ormai caratterizza tutte le mie opere. Mi osservavano incuriositi e forse anche un po’ intimoriti, ma non ci ho pensato su molto a lungo, li ho messo in mano dei pennelli e da quel momento è partita la magia. Insieme abbiamo dato vita all’opera che per me e per loro rappresenta il Centro di Salute Mentale. L’Arteterapia può essere utile nei disturbi psichiatrici – prosegue Sanna – aiuta a promuovere l’autostima, ad incrementare la socializzazione e soprattutto ad entrare in contatto con il proprio mondo emotivo che è un po’ quello che è accaduto a me durante il periodo di confinamento. Da allora, il disegno e la pittura non mi hanno più lasciato, neppure per un minuto, nella mente e nelle abitudini. Una vera e propria meditazione. Il cervello si svuota e compare su tele fogli e tavole, un groviglio instancabile di pace».

Un’esperienza artistica e umana che ha dato il via al progetto al quale Gabriele tiene molto: sarà la Casa della Fraterna Solidarietà ad ospitare la prossima installazione dell’artista, grazie ad una nuova collaborazione nata con Aldo Meloni, presidente della storica struttura cittadina che ogni giorno distribuisce oltre 200 pasti a chi si trova in difficoltà. Un nuovo omaggio alla marginalità che aiuterà a proteggere la privacy di uomini, donne, bambini e oggi anche intere famiglie, tutti i giorni in fila in attesa di ricevere una “carezza” alimentare, sotto una pensilina alla quale Gabriele regalerà in arte una nuova vita.




POSIDONIA SPIAGGIATA, TEDDE (FI): INTERVENGA IL PARLAMENTO CON LA COLLABORAZIONE DI TUTTI I LIVELLI ISTITUZIONALI.

Alghero, 07 maggio 2021 – “Spegniamo l’interruttore delle polemiche e chiediamo al Parlamento un intervento immediato”. L’ex Sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la recente sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato dal quadro ordinamentale alcune norme regionali in materia di gestione della Posidonia per contrasto con il Codice dell’Ambiente. “Le sentenze della Corte Costituzionale si possono anche commentare, ma sono inoppugnabili -commenta Tedde-. Occorre prenderne atto e chiedere al Parlamento e alla Regione che aprano una immediata interlocuzione per arrivare ad una soluzione legislativa statale che affronti il problema in modo razionale, tutelando l’ambiente ma evitando di danneggiare la fruibilità turistica di tutti i litorali italiani interessati dagli accumuli di Posidonia.” Secondo Tedde  sono inutili gli interventi alla “ve l’avevo detto” di esponenti politici che dimenticano, peraltro,  che l’impugnazione della legge regionale era stata decisa dal Governo Conte. E che rischiano di apparire sterili atti di “sciacallaggio politico”. Di sicuro non si possono attribuire nemmeno lontanamente fantasiose responsabilità agli amministratori algheresi che si ritrovano fra capo e collo un problema che non hanno causato né voluto. Il problema si deve affrontare alla radice e tutti assieme: maggioranza e opposizione. Ne va della fruibilità turistica dei nostri litorali e dell’immagine complessiva di Alghero. “Credo occorra tentare di individuare una soluzione tampone e transitoria -evidenzia l’ex sindaco- ma nel frattempo il Parlamento deve intervenire con urgenza colmando la voragine normativa in tema di gestione della Posidonia provocata dalla sentenza. Intervenga l’Assessore Regionale dell’Ambiente e solleciti i Parlamentari sardi affinché propongano in tempi brevissimi una soluzione legislativa armonizzata con gli “Indirizzi regionali per la gestione della fascia costiera” del 2016,  che in Sardegna disciplinano la materia in modo prudente ma lungimirante.  I rischi di danni pesanti ad una stagione turistica che muove i primi passi post Covid impongono massima coesione e assoluto senso di responsabilità  -chiude Tedde-.” 






COLDIRETTI SARDEGNA. BRUXELLES VUOLE ANNACQUARE IL VINO

COLDIRETTI SARDEGNA. BRUXELLES VUOLE ANNACQUARE IL VINO

Togliere l’alcol dal vino ed aggiungere acqua è l’ultima trovata di Bruxelles per il settore enologico già sotto attacco con la proposta di introdurre etichette allarmistiche per scoraggiarne il consumo previste nella Comunicazione sul “Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei”.

E’ quanto afferma la Coldiretti nello svelare i contenuti del documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri Ue in cui viene affrontata la pratica della delcolazione parziale e totale dei vini. La proposta prevede di autorizzare nell’ambito delle pratiche enologiche l’eliminazione totale o parziale dell’alcol con la possibilità di aggiungere acqua anche nei vini a denominazione di origine.

In questo modo viene permesso ancora di chiamare vino, un prodotto – sottolinea la Coldiretti – in cui sono state del tutto compromesse le caratteristiche di naturalità per effetto di trattamento invasivo che interviene nel secolare processo di trasformazione dell’uva in mosto e quindi in vino. Un inganno legalizzato per i consumatori che si ritrovano a pagare l’acqua come il vino.

“L’introduzione della dealcolazione parziale e totale come nuove pratiche enologiche rappresenta un grosso rischio ed un precedente pericolosissimo, che metterebbe fortemente a rischio l’identità del vino italiano e europeo, anche perché la definizione “naturale” e legale del vino vigente in Europa prevede il divieto di aggiungere acqua” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che l’impegno per fermare una deriva pericolosa che rischia di compromettere la principale voce dell’export agroalimentare nazionale che complessivamente sviluppa un fatturato di oltre 11 miliardi in Italia e all’estero.

Un pericolo che si inserisce in un contesto comunitario preoccupante per il settore con la Commissione Ue che potrebbe introdurre allarmi per la salute nelle etichette delle bevande alcoliche come per le sigarette nell’ambito dell’attività di prevenzione del nuovo “Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei” ed eliminare addirittura il vino dai programmi di promozione dei prodotti agroalimentari magari proprio per favorire le nuove bevande annacquate.

La proposta di aggiungere acqua nel vino è solo l’ultimo degli inganno autorizza i dall’Unione Europea che già consente l’aggiunta dello zucchero nei paesi del Nord Europa per aumentare la gradazione del vino mentre lo zuccheraggio è sempre stato vietato nei paesi del Mediterraneo e in Italia, che ha combattuto una battaglia per impedire un “trucco di cantina” e per affermare definitivamente la definizione di vino quale prodotto interamente ottenuto dall’uva. Ma Bruxelles ha dato anche il via libera al vino “senza uva” ovvero ottenuto dalla fermentazione di frutta, dai lamponi al ribes. Una pratica enologica che altera la natura stessa del vino che storicamente e tradizionalmente è solo quello interamente ottenuto dall’uva.

“Una proposta che arriva peraltro in un dei momenti più difficili per uno dei settori più dinamici – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. E’ uno dei settori più penalizzati dalla restrizioni adottate per limitare il Covid con la chiusura del canale Horeca e questo sarebbe un colpo basso per i viticoltori che tanto stanno lavorando e investendo per tenere alta la qualità del vino”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna




COMUNE DI ALGHERO,FONDAZIONE, PARCO E UNIVERSITÀ PER LA PROGRAMMAZIONE STRATEGICA

Accordo di partenariato sulla programmazione comunitaria e sullo sviluppo e rafforzamento della presenza dell’Università ad Alghero.

Incontro oggi a Porta Terra con il Magnifico Rettore dell’Università di Sassari prof. Gavino Mariotti, il Direttore Generale prof. Marco Breschi e il prof. Emilio Turco, direttore del Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica, l’Assessore Marco Di Gangi, per una serie di tematiche sulle quali Comune e Università stanno lavorando in stretta sinergia. 

Alghero, 6 maggio 2021 – Il rapporto tra Amministrazione e Università di Sassari prende corpo, con il rafforzamento delle relazioni con la città di Alghero e la crescita della collaborazione per una più efficace integrazione con il tessuto sociale ed economico del territorio. L’avvio di azioni concrete della Facoltà di Architettura si traduce con  la creazione del percorso per l’istituzione del Corso di Design ad Alghero, per ampliare l’offerta formativa del Dipartimento; con l’avvio delle azioni comuni per la realizzazione della Casa dello Studente in città, servizio ormai essenziale per rendere sempre più adeguata l’offerta dell’Università ad Alghero.  

Gli accordi con il Comune di Alghero, che il Sindaco Mario Conoci e il rettore Gavino Mariotti hanno affrontato, vertono anche sulla programmazione.  Comune  e Università, con il Dumas, Dipartimento delle Scienze Umanistiche, intendono rafforzare le attività di programmazione dell’amministrazione comunale. A questo scopo verrà costituito un gruppo operativo composto da Comune, Fondazione Alghero, Parco di Porto Conte, Università. Il progetto è basato sulla governance a più livelli istituzionali e va nella direzione del rafforzamento dello sviluppo territoriale integrato, anche al fine di affrontare più efficacemente le sfide strategiche che si presenteranno. 



  

“La collaborazione con l’Università e la creazione di una rete di competenze è essenziale per la partecipazione ai programmi comunitari, soprattutto se contiene alti livelli di autorità scientifica che si basa sulle esperienze e capacità progettuale dell’Università di Sassari”, afferma il Sindaco Mario Conoci, che aggiunge: “a breve convocherò il tavolo della programmazione per favorirne al più presto l’operatività, che va nel solco della preparazione alle fasi di rilancio post pandemia alla quali ci dobbiamo far trovare pronti, anche facendo nostri gli importanti suggerimenti che pervengono da parte della nostra coalizione sull’istituzione dell’Ufficio Europa”. Alghero è già coinvolta nella programmazione con l’Università di Sassari anche nel recente progetto di Integrazione Reti Cittadine, progetto presentato in Regione per l’’innovazione e l’estensione dei servizi digitali. Il programma di intervento consiste in uno studio di fattibilità per la realizzazione della infrastruttura di collegamento in fibra ottica per le sedi dell’Università di Sassari. 

Nell’ottica del rilancio della Facoltà con la facilitazione all’accesso ai corsi di studi, con il progetto che rafforza anche dal punto di vista tecnologico la Facoltà di Alghero, c’è anche l’accordo per l’avvio di una nuova stagione in tema di servizi agli studenti, accessibilità, inclusività e fruibilità degli spazi. Alghero, questo è l’accordo, lavorerà per mettere a disposizione un nuovo “Student Hub”, un sistema di spazi studio funzionali alle attività degli studenti. Nell’incontro si è parlato anche della gestione delle biblioteche, universitaria e comunale, ospitate al Santa Chiara.  Il prof. Mariotti tornerà presto in città per un incontro allargato con gli amministratori interessati ai settori di collaborazione individuati.




COMUNICATO STAMPA PESCA ILLEGALE | FLAG Nord Sardegna

Non bastava la crisi indotta dalla pandemia con tutti i suoi effetti nefasti sull’economia, i pescatori si devono anche confrontare con il furto del pescato.
Sta infatti crescendo in maniera esponenziale l’azione di pesca illegale nelle acque del Golfo dell’Asinara, ed in particolare nell’Area Marina Protetta del Parco nazionale.
Il FLAG Nord Sardegna raccoglie le proteste quotidiane di molti pescatori, che ogni giorno si vedono depredare, dagli attrezzi calati in mare, quintali di pescato pregiato.
Il danno arrecato, oltre quello notevole di carattere ambientale, incide sensibilmente sotto l’aspetto economico per gli operatori della pesca, costretti a salpare reti e nasse già svuotate e a dover sostenere i costi di carburante e di gestione complessiva dell’imbarcazione, oltre alla fatica del lavoro perduto.
Difficile non pensare che tutto questo prodotto vada a finire solamente per consumi personali, viste le grandi quantità sottratte.
Con l’avvio della stagione turistica, che tutti auspichiamo parta al più presto nel rispetto delle norme anti COVID 19, il fenomeno poterebbe aggravarsi ulteriormente con l’aumento dei consumi, trovando acquirenti poco interessati a verificare l’origine del prodotto.
I controlli sono certamente insufficienti, perciò chiediamo vengano intensificati ma soprattutto coordinati tra le diverse forze dell’ordine direttamente dalla Prefettura di Sassari.
Chi pratica il furto e la pesca illegale con gommoni ma anche con imbarcazioni opportunamente attrezzate fa, presumibilmente, base nei porticcioli dell’area del Golfo dell’Asinara, perciò non dovrebbe essere difficile la loro individuazione.
Sappiamo anche che è difficile trovarli in flagranza di reato, per questo si rende necessario interrompere il circuito furti/collocamento del pescato rubato, non solo con provvedimenti amministrativi, ma anche penali per chiunque si presti ad agevolare questa odiosa pratica di ricettazione, che sta frustrando la categoria e che rischia di diventare un serio problema anche di ordine pubblico, se non si interviene con decisione.
I pescatori partner del FLAG Nord Sardegna e non solo loro, sanno bene che il lavoro a mare è già di per sé particolarmente duro e il pescatore professionista lo pratica con passione e dedizione, consapevole che la risorsa ittica è sempre più scarsa e perciò va tutelata e mantenuta in equilibrio, in quanto ricchezza comune. 
Per chi volesse intraprendere questo antico mestiere ci sono certamente spazi, anche diversificando le attività, ma nel rispetto della legalità, unica garanzia del lavoro e del reddito di tutti.
Benedetto Sechi






Castelsardo, L’amministrazione Capula approva il Bilancio di Previsione – NUOVE ASSUNZIONI, REDAZIONE DEL PUC E IL PIANO DELLE MANUTENZIONI

CASTELSARDO – Nuove assunzioni di personale  comunale da occupare, per una spesa annua di 103 mila euro, cofinanziamenti regionali per la redazione del Piano Urbanistico Comunale, per 45.000 euro,  ma anche la redazione del Piano di utilizzo per i Litorali e l’adeguamento  al Piano  paesaggistico, per cui la RAS ha stanziato 60.000 euro, uno stanziamento comunale di ben 170.000 euro per il Piano delle manutenzioni e la conferma di tutti i servizi nel settore sociale.

Sono solo alcune degli argomenti chiave del Bilancio di Previsione Finanziario, approvato dopo diverse ore di discussione, nell’ultimo consiglio comunale, tenutosi in modalità telematica e ancora disponibile alla visione  su YouTube.

“Vista l’attuale situazione mondiale di emergenza sanitaria, economica e sociale non abbiamo aumentato le tasse comunali – sottolinea il sindaco Antonio Capula –  avremmo voluto poter fare di più per non pesare sulle famiglie che, sempre più frequentemente, si rivolgono agli uffici dei servizi sociali”.

Viene confermata infatti, per l’anno 2021, l’aliquota di compartecipazione dell’addizionale comunale all’Irpef, in ragione dello 0,7%, inferiore al limite massimo previsto dalla legge, lo 0,8, ridotta da questa amministrazione già dallo scorso anno. Anche  le tariffe della nuova IMU, saranno le stesse applicate lo scorso anno, se non sono cambiate la proprietà immobiliari.

Nessuna variazione di importo quindi, rispetto al 2020, salvo le categorie esentate dal pagamento della prima rata, come disposto dalla Legge di Bilancio dello Stato per il 2021,  quali per esempio le categorie alberghiere gli stabilimenti termali o fieristici e le discoteche.

Andranno invece deliberate entro Giugno 2021 le tariffe TARI, ma vengono già da ora previste agevolazioni per le attività alberghiere che nello scorso esercizio, pur non avendo subito la chiusura in base ai DPCM di contenimento del Covid, non hanno di fatto potuto lavorare a causa dell’assenza dei turisti, nei mesi compresi tra Marzo e Giugno 2020.

L’onere da sostenere è posto a totale carico del Bilancio Comunale, ed è pari al 15% di agevolazione, dopo la riduzione del 15 % per tutte le utenze domestiche e le attività con codice ATECO interessate dalla chiusura, effettuata già dallo scorso anno.

Diversi i contributi per le associazioni di volontariato che hanno dato un grande apporto alla cittadinanza, soprattutto nell’ultimo anno di emergenza sanitaria, come la compagnia Barracellare e la locale Protezione Civile – CVSM, ma anche all’associazione animalista per il contenimento del fenomeno del randagismo, Zampette Felici.



Particolarmente attesi i contributi per la manutenzione degli impianti sportivi mentre prenderanno vita diversi lavori pubblici,  grazie ai fondi che arriveranno dopo l’aggiudicazione di bandi e finanziamenti come quelli per l’edilizia scolastica, provenienti dal Ministero dell’Istruzione o i fondi del Ministero  dell’Interno per la progettazione e la messa in sicurezza del costone del quartiere Salvino.

In arrivo anche i contributi della Regione Sardegna per la pulizia dei corsi d’acqua e  per le calamità naturali e per i progetti per disoccupati Lavoras e Forestas. Verrà inoltre realizzata, a breve, l’isola ecologica al porto grazie alla vittoria di un bando Regionale, e, grazie ad un contributo del Ministero dell’Interno per opere di efficientamento energetico vedranno “nuova luce” numerose vie di pubblica illuminazione, dopo gli interventi dello scorso anno effettuati nella frazione di Lu Bagnu.

Per quanto riguarda le nuove assunzioni previste dall’Ente si tratta, nello specifico, di un Istruttore Direttivo per l’Area Finanziaria e due Istruttori Amministrativi per gli uffici Protocollo e Personale,  figure si andranno ad aggiungere all’Istruttore Direttivo dell’Ufficio Tecnico e all’Agente di Polizia Locale, in fase di assunzione per il 2021.

“Un bilancio che nonostante l’emergenza pandemica si concretizza con il blocco dell’aumento di imposte e tariffe, garantendo allo stesso tempo continuità per le spese indispensabili per i servizi sociali e la cura delle persone in difficoltà, nonché per la valorizzazione e la cura del patrimonio pubblico – dichiara l’Assessore al Bilancio e Servizi Sociali Raffaela Posadino – Inoltre ritroviamo la prima riduzione per l’anno 2021; abbiamo infatti garantito l’agevolazione Covid pari al 15% di sconto sulla TARI alle strutture alberghiere precedentemente escluse in relazione al codice ATECO che non venivano incluse nelle attività chiuse per DPCM”.