NOTA STAMPA – Progetto realizzazione maxi rotatoria in Comune di Olbia davanti ex bowling tra la SS 125 OLBIA – ARZACHENA e la SP 16 OLBIA – GOLFO ARANCI davanti ex bowling – attivata procedura di esproprio aree private.

Si comunica che l’area tecnica della Provincia di Sassari Zona Omogenea di Olbia – Tempio ha attivato la procedura di esproprio delle aree private che saranno interessate dall’intervento per la realizzazione di una maxi rotatoria in Comune di Olbia tra la SS 125 “ OLBIA – ARZACHENA” e la SP 16 “OLBIA – GOLFO ARANCI” davanti ex bowling. La superfice complessiva oggetto di esproprio è di 7.048 mq. L’intervento è interamente finanziato per un importo complessivo di € 910.000,00, immediatamente disponibile e spendibile.

Ora si attende l’approvazione da parte del Comune di Olbia della variante urbanistica per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio. La rotatoria in progetto, sarà a quattro rami, consentirà la continuità della S.S. 125 direzione Arzachena, l’innesto con la S.P. 16 per Golfo Aranci e con la località Li Puntitti. Si lavora velocemente per mettere in sicurezza uno dei tratti stradali più pericolosi della Gallura, rimuovendo tutte le pericolose intersezioni a raso esistenti.

f.to Il sub-commissario Pietro Carzedda




RESTITUITO DECORO ALL’AREA TRA I PALAZZI VIA XX SETTEMBRE – VIA MAZZINI

Diventa un parcheggio l’area degradata tra i palazzi in via XX Settembre – via Mazzini  ( foto ) 

Alghero, 19 aprile 2021 – Dopo oltre trent’anni di abbandono, l’area tra via XX Settembre e via Mazzini è stata sottratta al degrado ed è diventata un parcheggio pubblico. La riqualificazione della superficie interna esistente tra due condomìni ha rappresentato per tutto questo tempo un annoso problema a causa della mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione, a carico dell’impresa che ha realizzato i palazzi.  L’impasse si è risolto con un accordo, con l’impegno dell’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras. Con circa 70 mila euro di opere realizzate a carico dell’impresa, lo spazio è stato restituito alla collettività. La superficie sterrata, spesso oggetto di proteste da parte dei residenti in quella zona, è diventata un ordinato parcheggio con 40 posti auto. “Un procedura che abbiamo portato a soluzione con soddisfazione da parte di tutti – spiega l’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras –  e che l’Amministrazione con grande attenzione e impegno sta portando avanti ulteriormente per dotarla presto di illuminazione e verde”.   Il riordino dell’area si inserisce nel contesto della programmazione per l’approntamento delle opere di riqualificazione generale dell’ingresso alla città, che l’Amministrazione prevede con il progetto della zona “Don Bosco- Mariotti”. 




SCREENING DI MASSA AD ALGHERO – 5361 TEST ESEGUITI – 59 POSITIVI SOTTOPOSTI A TAMPONE MOLECOLARE

I risultati delle due giornate di Screening “Sardi e Sicuri” ad Alghero 

Alghero, 19 aprile 2021 –  La Campagna “Sardi e Sicuri” ha fatto registrare 5.361 test antigenici per la rilevazione del Covid-19, eseguiti nei quattro centri messi a disposizione dal Comune di Alghero nelle giornate del 17 e 18 aprile.  Il totale dei positivi riscontrati è di 59 unità ( 1,10% sul totale). I soggetti sono stati richiamati per l’esecuzione del tampone molecolare. Insieme ai 59 potenziali positivi in attesa di conferma, sono stati sottoposti a tampone molecolare anche i familiari dei positivi. L’entità dei nuovi positivi verrà registrata al temine dei processi ed integrata nel prossimo aggiornamento dell’Ats. “Il risultato della campagna è stato di estrema utilità ai fini di un migliore inquadramento della situazione e del tracciamento e isolamento dei soggetti, spiega il Sindaco Mario Conoci.  “La partecipazione – prosegue – è stata importante, i cittadini che hanno aderito hanno consentito di fare una fotografia dello stato attuale che sul piano statistico è rappresentativa della situazione. Grazie alla Regione, all’Assessorato alla Sanità, alle associazioni di volontariato, alle tante persone che si sono dedicate a questa campagna fondamentale per il proseguo della lotta alla pandemia e che si stanno spendendo nelle attività della campagna di vaccinazione in corso ”.  




Alghero: la ASL di Sassari ha deciso che da ieri sera e fino a giovedì mattina l’attività chirurgica, anche in emergenza urgenza, è sospesa.

“Siamo ad Alghero. Se da ieri sera al prossimo giovedì qualcuno malauguratamente dovesse rompersi una milza, potrebbe non arrivare per tempo a Sassari o a Ozieri. Sì perché la ASL di Sassari ha deciso che da ieri sera e fino a giovedì mattina l’attività chirurgica, anche in emergenza urgenza, è sospesa. Chiusa.Anche se servissero consulenze urgenti magari per ricoverati in altri reparti, non ci sarebbe nessuno.Le cause sarebbero da addebitare a problematiche organizzative conseguenti alla partecipazione di dirigenti medici a un concorso. Quindi anche se c’è un’emergenza, ad Alghero, fino a giovedì non si opera e non si prestano consulenze chirurgiche. Si arrangi, chi può. I pazienti verrebbero trasportati all’AOU di Sassari o a Ozieri, pregando qualche Santo che si faccia in tempo per la loro vita.Se la situazione non fosse tragica, ci sarebbe da chiedere al Sindaco di fare un’ordinanza perché nessuno abbia necessità di interventi urgenti e intimando di non ammalarsi almeno fino a giovedì. Invece c’è poco da scherzare. Riteniamo ci possano essere probabilmente gli estremi per l’interruzione di pubblico servizio e in ogni caso ci pare che la situazione dei nostri ospedali, anche con queste scelte organizzative discutibilissime, meriti da parte del Sindaco Conoci, responsabile della salute in città, interventi seri e decisi. Improrogabili.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi




RIPRISTINO DELLA LEGALITÀ AD ARZACHENA: DOPO 7 ANNI UNA FAMIGLIA RIENTRA IN POSSESSO DEL PROPRIO IMMOBILE ILLECITAMENTE OCCUPATO.

I CARABINIERI DELLA SEZIONE OPERATIVA DEL REPARTO TERRITORIALE DI OLBIA E DELLA STAZIONE DI PORTO CERVO HANNO DATO ESECUZIONE DELL’ORDINANZA CHE DISPONE IL DIVIETO DI DIMORA NEL COMUNE DI ARZACHENA NEI CONFRONTI DI 4 PERSONE.
I FATTI RISALGONO AL DICEMBRE 2014, QUANDO UNA FAMIGLIA DI OLBIA-SAN PANTALEO FORMATA DA DUE ANZIANI DI 80 E 73 ANNI E DAL FIGLIO 41ENNE E LA COMPAGNA 55ENNE, SI È IMPOSSESSATA ABUSIVAMENTE DEI TERRENI DI PROPRIETÀ DI UN’ALTRA FAMIGLIA DI IMPRENDITORI OLBIESI, OCCUPANDONE ANCHE UN EDIFICIO. NEL GENNAIO 2015 IL GIP DEL TRIBUNALE DI TEMPIO PAUSANIA HA DISPOSTO IL SEQUESTRO PREVENTIVO DELL’IMMOBILE SUL QUALE GLI INDAGATI AVEVANO NEL FRATTEMPO EFFETTUATO DEI LAVORI EDILI DI NATURA ABUSIVA, TRA CUI L’APERTURA DI PORTE E FINESTRE CHE IN ORIGINE NON C’ERANO, L’ABBATTIMENTO DELLE ORIGINARIE RECINZIONI ED IL POSIZIONAMENTO DI UN GRANDE CANCELLO IN FERRO PER PRECLUDERE L’ACCESSO AL SITO AI PROPRIETARI.
NONOSTANTE I PROVVEDIMENTI DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA, LA FAMIGLIA INDAGATA HA RI-OCCUPATO I TERRENI ED IL FABBRICATO VIVENDOCI STABILMENTE ED EFFETTUANDO ULTERIORI LAVORI, ACCERTATI DAI MILITARI NEL GENNAIO 2021. LE INDAGINI, COORDINATE DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TEMPIO PAUSANIA, HANNO PERMESSO DI RACCOGLIERE GRAVI ELEMENTI DI PROVA NEI LORO CONFRONTI, ACQUISENDO DOCUMENTAZIONE PRESSO IL COMUNE DI ARZACHENA, RACCOGLIENDO INFORMAZIONI, RIEPILOGANDO LE DENUNCE FATTE NEL CORSO DEGLI ANNI ED I PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI SIA DI NATURA CIVILE CHE PENALE.
QUESTA MATTINA È STATA ESEGUITA LA MISURA CAUTELARE CHE IMPEDISCE AI SOGGETTI DI DIMORARE NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI ARZACHENA, CHE HA PERMESSO DI RESTITUIRE IL SITO AI LEGITTIMI PROPRIETARI, DOPO ANNI DI PREVARICAZIONI E VIOLENZA PRIVATA, RIPRISTINANDONE LA LEGALITÀ




COLDIRETTI SARDEGNA. AL VIA L’OSCAR PER I SEMPRE PIÙ NUMEROSI GIOVANI AGRICOLTORI
Un concorso per l’innovazione e la transizione ecologica nell’era del Covid

Arriva l’Oscar dell’agricoltura per i giovani agricoltori che in controtendenza rispetto alla crisi Covid crescono con progetti innovativi e sostenibili.
In cinque anni (2015 – 2020) gli under 40 sardi sono aumentati di oltre il 5 per cento ed hanno scalato 3 punti percentuali rispetto al totale delle aziende agricole sarde. Se infatti nel 2015 gli under 40 erano circa il 13 per cento del totale, nel 2020 rappresentano il 16 per cento.
È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Sardegna in occasione del via alle iscrizioni all’Oscar green, il premio all’innovazione per le imprese che creano sviluppo sostenibile e lavoro per rilanciare l’economia dei propri territori danneggiati dall’emergenza sanitaria.
Il rinnovato fascino della campagna per i giovani – continua Coldiretti – si riflette nella convinzione comune che in tempi di pandemia l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, anche grazie alle grandi possibilità di innovazione che il settore offre sul piano produttivo, ambientale e della sicurezza alimentare.
Al premio Oscar Green, promosso da Coldiretti Giovani Impresa, sarà possibile iscriversi fino al 15 maggio 2021 direttamente sul sito https://giovanimpresa.coldiretti.it/ nella sezione Oscar Green in una delle sei categorie di concorso. Giunto alla sua quindicesima edizione, dal 2006 ad oggi il premio promosso da Coldiretti ha visto decine di migliaia di imprese giovani presentare i propri progetti.
La Sardegna è una fucina di giovani agricoltori innovatori che nelle ultime quattro edizioni ha portato alle finali nazionali 6 aziende.
“Noi, nuove generazioni scegliamo di fare agricoltura per realizzare i nostri progetti – afferma il delegato regionale dei Giovani Coldiretti sardi Frediano Mura -. Sempre più spesso abbiamo un titolo di studio (laurea e diploma), e molti di noi sono di prima generazione (nel senso che i genitori si occupano di altro). Inoltre sono ubicate nelle zone interne, quelle ad alto tasso di spopolamento. L’Oscar green è una grande occasione per noi giovani di crescita e di confronto oltre che di scoperta di idee sempre più all’avanguardia con progetti attenti all’ambiente e al sociale”.

Le categorie in gara per Oscar green 2021 sono sei:
“SOSTENIBILITÀ E TRANSAZIONE ECOLOGICA”, premierà quelle imprese che lavorano e producono in modo ecosostenibile, che rispondono ai principi di economia circolare e alla chimica verde, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l’ambiente”.
“CAMPAGNA AMICA” – continua Coldiretti – promuove e valorizza i prodotti Made in Italy attraverso la realizzazione di nuove forme di vendita e di consumo volte a favorire l’incontro tra impresa e cittadini.
“CREATIVITÀ” è la parola d’ordine di quelle esperienze imprenditoriali orientate alla introduzione di innovazioni produttive e distributive, anche in grado di creare opportunità lavorative, e alle capacità di raccontarle.
“IMPRESA DIGITALE” – spiega la Coldiretti – mette sotto i riflettori le aziende che coniugano tradizione e innovazione attraverso l’applicazione di nuove tecnologie e l’introduzione dell’innovazione digitale quale leva strategica per garantire maggiore competitività all’agroalimentare, anche attraverso nuove modalità di comunicazione e vendita quali l’e-commerce o il web marketing.
“FARE RETE” prende in esame i progetti promossi nell’ambito di partenariati variegati, che coniugano agricoltura e tecnologia così come artigianato tradizionale e mondo digitale, arrivando fino agli ambiti del turismo, del design e di ricerca accademica.
“NOI PER IL SOCIALE” premia – rileva Coldiretti – le iniziative volte a rispondere a bisogni della persona e della collettività, grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e, soprattutto, etico e sociale. Oltre alle imprese agricole, possono partecipare enti pubblici, cooperative e consorzi capaci di creare sinergia con realtà agricole a fini sociali.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




RIPARTE NEPENTES, LA MANIFESTAZIONE DEDICATA AL VINO IDENTITARIO DI OLIENA E AI SUOI PRODUTTORI. NUOVA VESTE E RINNOVATO APPEAL

Dopo una prima edizione da record e lo stop forzato dell’anno scorso torna Nepentes.

L’evento sul vino di Oliena e la sue caratteristiche uniche non sparisce ma viene riproposto con una formula innovativa, ma comunque di sostanza in sintonia con le difficoltà del periodo che stiamo vivendo.

“Potrebbe sembrare improprio pensare a eventi e manifestazioni in una stagione in cui le attività chiudono e la gente si ammala e soffre ma è nostro compito anche pensare a un “dopo” e siamo convinti che la valorizzazione delle nostre tipicità sia la strada giusta per recuperare la strada persa”, dice Antonio Congiu, assessore all’Agricoltura del Comune di Oliena.

E’ stato pubblicato infatti l’avviso per la selezione dei vini privati che potranno partecipare all’evento che si terrà a agosto nella Valle di Lanaitho.

A causa delle limitazioni imposte dalla pandemia per quest’anno infatti non sarà possibile replicare l’evento nel centro storico, palcoscenico naturale di una manifestazione che vive e si alimenta con il contatto e lo scambio tra le persone.

Un disordine organizzato che è poi anche il suo fattore critico di successo dove il visitare si immerge nel clima di festa paesano che si esalta con un elemento come il vino da sempre simbolo di accoglienza, convivio e vanto tra i produttori che nella coltivazione delle viti mettono sudore e impegno per tutto l’anno.

Il paese vanta una centenaria tradizione nella preparazione del vino “in casa” come si evince in una lettera datata 1500 del frate Priore di Oliena indirizzata al capo dell’ordine dei Frati Minimi della Sardegna: “…a Oliena esistono più famiglie, che nelle loro case, posseggono financo dieci giorre, colme di buon vino rosso» (le giorre erano contenitori in terracotta di circa 200 litri)”.

Potranno partecipare tutti i produttori di Oliena, i campioni del prodotto verranno prelevati direttamente dall’organizzazione e conservati fino al giorno della degustazione che quest’anno avverrà nella bellissima sala della Cantina sociale.

I vini verranno selezionati da un’importante giuria composta da esperti degustatori facenti parte di AIS e ONAV. La giornata continuerà, grazie anche alla presenza di alcuni importanti ospiti, con un interessante dibattito in cui si parlerà delle prospettive e potenzialità del Nepente. Il tutto in collaborazione con la società Galaveras e il Centro commerciale naturale di Oliena.

“Cercare di portare avanti un progetto del genere nonostante la situazione pandemica è un importante segnale che come amministratori vogliamo dare agli olianesi, e come olianesi lanciare tutti insieme verso il resto dell’isola e oltre: ripartire puntando sul quello che abbiamo, valorizzando i nostri prodotti, i nostri sapori ed i nostri colori, la nostra stessa identità”, rimarca l’assessore al Turismo Guglielmo Puligheddu, che aggiunge: “abbiamo impiegato il tempo trascorso in lockdown per trovare nuovi sbocchi e nuove opportunità di ripresa. Tante altre iniziative vedranno la luce nei prossimi mesi in direzione di una rinascita concreta. La terribile situazione che si sta vivendo sul fronte sanitario ed economico ci spinge a trovare nuove soluzioni ma a non fermarci, convinti che anche così le strade per un pronto riscatto vadano percorse. Saranno tratturi più irti e difficoltosi ma andranno lo stesso attraversati – seppure con le dovute precauzioni – perché un ulteriore danno per tutti sarebbe arrendersi”.




Carla Cuccu (M5S): «BASTA COI TAMPONI A PAGAMENTO PER I SARDI RESIDENTI che devono viaggiare per motivi di salute, necessità e lavoro»

«Inaccettabile che i tamponi debbano essere a pagamento per tutte quelle persone residenti che devono fare rientro in Sardegna dopo essere stati nella penisola e all’estero per motivi di salute, lavoro e necessità».
Non lascia spazio a dubbi il pensiero della Consigliera regionale e segretaria della Commissione Sanità, Carla Cuccu, dopo aver appreso la notizia, data da organi di stampa, di una 48enne malata oncologica costretta a recarsi a Milano per ricevere una cura sperimentale e che per rientrare in Sardegna ha dovuto pagare il tampone.
«Parliamo di 150 euro in 15 giorni . Trovo davvero assurdo – ha dichiarato l’esponente pentastellata – che un cittadino residente in Sardegna che ha necessità di spostarsi all’estero o nella penisola sia costretto a doversi pagare di tasca il tampone per poter fare rientro nell’isola. Capisco il momento delicato dovuto alla pandemia da coronavirus, ma non è possibile che i residenti che hanno necessità di spostarsi per tutte quelle condizioni previste dalle ordinanze governative debbano aggiungere ulteriori spese a quelle che già sopportano per poter compiere gli spostamenti».
Per Carla Cuccu, la soluzione potrebbe essere quella di creare un ulteriore hub nei porti e negli aeroporti dedicati ai residenti in Sardegna. «Chiederò spiegazioni personalmente al presidente della Regione e all’assessore della Sanità Mario Nieddu – ha concluso Cuccu -. Spero vivamente che chi di dovere si attivi affinché chi si deve spostare per casi di necessità, salute e lavoro e che poi fa rientro nel proprio luogo di residenza sia messo in condizioni di effettuare il tampone in maniera del tutto gratuita».




“Spiagge pulite tutto l’anno”, fu uno degli slogan che condusse il cdx alla vittoria delle elezioni nel 2019.

“Spiagge pulite tutto l’anno”, fu uno degli slogan che condusse il cdx alla vittoria delle elezioni nel 2019. Era uno slogan in evidente malafede, sul quale si consumò una campagna denigratoria contro l’amministrazione e l’assessore dell’epoca, Raniero Selva, che divenne oggetto di attacchi beceri e offensivi. Oggi, come già lo scorso anno, la situazione delle nostre spiagge (decisamente peggiorata rispetto al passato nello stesso periodo…) è lì a ricordare a tutti quanti il fatto che quelle di Conoci e compagni erano solo enormi panzane. Eppure si partiva da una situazione molto migliore rispetto a quella con cui si trovò a lavorare la precedente amministrazione, con un appalto triennale di pulizia già in essere, con il sito di stoccaggio di San giovanni finalmente restituito alla città (e tutto grazie all’azione dell’Amministrazione Bruno…) e con la strada tracciata per una gestione della sabbia e della posidonia che non passasse più dai siti di stoccaggio, ma dagli impianti di trattamento delle alghe. E sull’impianto di trattamento da realizzarsi a SanMarco, invece, sembra essersi consumata l’ennesima farsa dell’Amministrazione Conoci. Ricorderete gli annunci sull’immediata realizzazione, la firma in pompa magna per l’avvio dei lavori alla presenza del sindaco, del presidente della Provincia Fois e del suo delfino, l’attuale assessore Montis. A quanto pare, però, per il momento è rimasta solo la firma e qualche cumulo di alghe accumulate dove forse un domani verrà realizzato l’impianto, che negli annunci sarebbe stato pronto in tempi brevissimi. Intanto, invece, l’Amministrazione Conoci fa una delibera per allargare il sito di stoccaggio di Cuguttu, dove già stazionano alghe e sabbia portate lo scorso anno. In pratica si riparte con la politica che portò allo scempio di San Giovanni, con un immenso sito di stoccaggio in pieno centro città, che venne eliminato solo grazie all’azione della precedente amministrazione di centrosinistra e ai finanziamenti recuperati nella scorsa consiliatura con il lavoro sinergico dell’amministrazione Bruno e dell’allora consigliere regionale Raimondo Cacciotto, mentre gli stessi che l’avevano creato facevano simpatiche manifestazioni, portando le sdraio sulla posidonia di San Giovanni in pieno inverno. Ora comunque è il caso che ci si metta a lavorare, e senza sosta, per recuperare i ritardi nella pulizia e presentare delle spiagge decorose a turisti e algheresi e è il caso che chi fece grandi proclami all’epoca ora si dia da fare, piuttosto che passare le giornate all’hub vaccini a fare public relations. All’hub vaccini lasciamo medici, infermieri e volontari, che stanno facendo un lavoro più che egregio. La politica, i politici, il sindaco, gli assessori e i consiglieri, è più importante che lavorino a testa bassa per risolvere i gravi problemi della nostra città, alghe comprese.”

foto da Tamburino sardo




Covid, aggiornamento sull’andamento della pandemia. Si ferma l’ascesa dei positivi

Alghero, 17 aprile 2021 – I dati sull’andamento dei contagi Covid ad Alghero del 16 aprile, comunicati oggi al Sindaco Mario Conoci sono i seguenti: 262 positivi, 18 ospedalizzati e 228 in quarantena. Il raffronto rispetto all’ultima comunicazione del 14 aprile scorso ( 246 positivi ) mostra un aumento di 16 soggetti. Ma per la prima volta, se si raffronta il dato con quello di due giorni fa del 15 aprile ( 262 positivi ) il numero dei positivi non cresce. “Resta invariato quindi il numero rispetto a due giorni fa, rallenta l’aumento fino a fermarsi, ed è un dato che lascia ben sperare”, commenta il Sindaco Mario Conoci. “Da registrare inoltre l’andamento della campagna vaccinale, che secondo una stima generale conta una media di 500 algheresi al giorno. Mentre ci si accinge a terminare le somministrazioni per gli over 70 con questo buon ritmo, da lunedì si inizia con gli over 60. Dobbiamo tenere sempre alta la guardia, sostenere con impegno i nostri sanitari impegnati nelle vaccinazioni e i volontari che con il prezioso contributo stanno facendo in modo che le somministrazioni delle dosi alla popolazione procedano nel migliore dei modi.”

di seguito i dati di questi ultimi tre rilevamenti

dati ATS del 13.04.2021: POSITIVI 246 (+12) dei quali 16 OSPEDALIZZATI. QUARANTENE: 214 (-41)
dati ATS del 15.04.2021: POSITIVI 262 (+16) dei quali 17 OSPEDALIZZATI (+1). QUARANTENE: 231 (+17)
dati ATS del 16.04.2021: POSITIVI 262 (INV) dei quali 18 OSPEDALIZZATI (+1). QUARANTENE: 228 (-3)