Raccolta differenziata, più di 5mila utenze passano al servizio di ritiro porta a porta

Raccolta differenziata, più di 5mila utenze passano al servizio di ritiro porta a porta

I cittadini che non hanno ancora ritirato il proprio kit possono recarsi nelle nuove postazioni allestite

Dal primo giugno il servizio di ritiro dei rifiuti porta a porta passerà dalle attuali 19.246 utenze a 24.276, e coinvolgerà  così altri 9.971 abitanti. È una delle novità introdotte a Sassari con il nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti Gretas (Gestione Rifiuti E Tutela Ambientale Sassari) che prenderà gambe proprio dal primo giugno. In questa fase transitoria il Comune di Sassari e il gestore Rti Ambiente Italia – Formula Ambiente – Gesenu sono impegnati in tutte le attività propedeutiche all’avvio della rivoluzione verde. L’obiettivo è incrementare l’attuale percentuale di raccolta differenziata e migliorarne la qualità. Le nuove zone interessate dal servizio sono Lu Regnu, via Budapest, via Washington e Luna e Sole. Sul sito www.raccoltadifferenziatasassari.it è pubblicato l’elenco dettagliato delle vie. 

In tutte le zone dove c’è il PaP (servizio ritiro porta a porta) è attivo un servizio speciale di raccolta dedicato alle utenze con particolari esigenze legate all’utilizzo di panni igienici (pannolini e panni). Per usufruirne è sufficiente inviare una mail ad [email protected] indicando nome, cognome, indirizzo e i recapiti telefonici a cui essere contattato per qualsiasi comunicazione sul servizio.

Già dai mesi scorsi sono stati consegnati a tutti gli utenti del PaP i kit nuovi (mastelli, buste e compostiera per chi ne ha diritto). Sono state inoltre programmate nuove date per chi non si è presentato nei punti di distribuzione. Le utenze domestiche singole (quindi non quelle condominiali che hanno seguito un altro percorso) potranno recarsi nelle postazioni appositamente allestite, dalle 7.30 alle 17.30, il 21 aprile nello stabilimento nella Strada 4, Predda Niedda, il 28, 29 e 30 aprile, in via Camboni, a Li Punti; tutti i giorni, dal 3 al 7 maggio, in piazzale Segni e infine il 12, 19 e 26 maggio di nuovo nella Strada 4 a Predda Niedda. È sufficiente presentarsi con il Codice Fiscale (tessera sanitaria o una sua fotocopia) del titolare della Tari che potrà, se impossibilitato, delegare una persona di fiducia. La persona delegata dovrà comunque presentare il Codice Fiscale dell’intestatario iscritto alla Tari.

Per informazioni sul servizio di raccolta differenziata è possibile chiamare il numero verde gratuito 800012572 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 (fuori dagli orari indicati risponde la segreteria telefonica).




ASS.MEDICI DIABETOLOGI SARDEGNA-COMUNICATO STAMPA-16-04-2021–Le criticità della diabetologia sarda

La diabetologia sarda nella morsa di criticità, inefficienze e
dispositivi obsoleti o fuori produzione,
Le Associazioni scientifiche dei Medici scrivono all’Assessore Nieddu:
“I pazienti sardi devono avere le stesse opportunità terapeutiche del
resto d’Italia”.

Microinfusori obsoleti o fuori produzione, tavoli tecnici inesistenti
e problematiche ancora irrisolte.
Non c’è pace per i medici e i malati diabetici della Sardegna che,
ancora una volta, manifestano le loro perplessità per le criticità, da
tempo rilevate, più volte già segnalate e ancora non risolte, sulla
situazione della diabetologia sarda.
Per questo, Il presidente AMD Sardegna (Associazione Medici
Diabetologi) Gianfranco Madau e  il presidente SID (Società Italiana
di Diabetologia ) Mariangela Ghiani con i rispettivi direttivi hanno
scritto all’Assessore Regionale alla Sanità, Mario Nieddu, e al
Commissario Straordinario dell’ARES, Massimo Temussi, per avere
indicazioni e risposte chiare e “consentire ai pazienti sardi di avere
le stesse opportunità terapeutiche concesse al resto d’Italia”.
Nella missiva inviata all’Assessorato  si segnala come nella  Gara
d’acquisto per microinfusori e sensori siano prescrivibili dispositivi
con tecnologia obsoleta.  Per tale ragione , insieme alle associazioni
dei pazienti, è stato chiesto di poter prescrivere in deroga  i nuovi
dispositivi con caratteristiche e funzioni tecnologicamente avanzate

Per Medici e pazienti, inoltre, vi sono altre due criticità segnalate
alla Regione; la prima riguarda il numero massimo dei dispositivi
prescrivibili, che ha portato a difformità prescrittive e di
erogazione all’interno delle singole ASSL; la seconda interessa
l’esiguità dei sensori G4 e G5: questi sono fuori produzione e i
pazienti rischiano di dover sospendere il monitoraggio glicemico in
continuo, con serie ripercussioni sul loro stato di salute.

Inoltre, per i Diabetologi, non si hanno ancora comunicazioni sulla
delibera che avrebbe dovuto estendere la prescrizione del sensore
“Free Style Libre” a itutti i 24mila pazienti diabetici in terapia
insulinica multiniettiva, nonostante l’Assessore abbia più volte preso
impegno formale per la prescrizione.

Non sono neanche stati ripristinati i tavoli tecnici (consulta e
coordinamento) necessari per dirimere queste ed altre questioni
importanti riguardanti la patologia diabetica. In diverse occasioni i
colleghi diabetologi, le società scientifiche e le associazioni dei
pazienti si sono messi a diposizione per collaborare con chi di
competenza per la risoluzione delle problematiche. Per questo
chiediamo che vengano ricostituiti e convocati celermente. Vogliamo
consentire ai pazienti sardi di avere le stesse opportunità
terapeutiche concesse nel resto d’Italia”.

I rappresentanti delle società scientifiche sarde infine, chiedono che
“vengano impartite precise disposizioni con atto formale, non
suscettibili di interpretazioni personali, circa il procedimento di
prescrizione e acquisto dei device non in gara, le quantità di sensori
prescrivibili e soprattutto come procedere alla sostituzione dei
sensori G4 e G5 non più in produzione ed il procedimento per
l’estensione della prescrizione degli FGM ai pazienti aventi diritto”.

Per informazioni:
Dott. Gianfranco Madau 3405493618
Dott.ssa Mariangela Ghiani 3492301615




LE DOMUNS DE JANAS PATRIMONIO DELL’UNESCO – LA SFIDA PER IL RICONOSCIMENTO NELLA TENTATIVE LISTS DI PARIGI

Domus de Janas, l’arte preistorica dei sardi patrimonio dell’Unesco. La rete dei comuni dell’Isola  con il  favore del Ministero della Cultura 

Il programma di cui Alghero è capifila con i siti di Anghelu Ruju e Santu Pedru arriva alla Tentative Lists di Parigi per il riconoscimento di UNESCO World Heritage Centre

Alghero, 15 aprile 2021 – L’opera della sepoltura dei sardi che ha attraversato millenni, elemento significativo del patrimonio culturale della Sardegna, merita il riconoscimento dell’Unesco. C’è già il parere favorevole nel merito da parte del Ministero della Cultura, espresso in questi giorni – l’8 aprile scorso. Il MIC ha dato il via libera alla proposta formalizzata dalla rete dei comuni  in cui sono presenti  vestigia e testimonianze della preistoria, tra cui le Domus de Janas, prevenuta attraverso la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Sono 35 i siti che fanno parte della proposta, da Alghero a Villanova Monteleone, Ossi, Cheremule, a Mamoiada, Goni, Ardauli, Benetutti,  Sedilo, ed altri ancora.  La proposta denominata “Arte e architettura nella Preistoria della Sardegna. Le domus de janas / Art and Architecture in the Prehistory of Sardinia. The domus de janas” fa parte ora della lista propositiva italiana della Convenzione sulla protezione del Patrimonio Mondiale trasmessa alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unesco.  Il prossimo approdo è quello della Tentative Lists di Parigi, Centro del Patrimonio Mondiale, al quale gli Stati presentano le proposte che considerano patrimonio culturale di eccezionale valore universale. 

Alghero, con i siti di Anghelu Ruju e Santu Pedru, è capofila con Ossi del programma che il Ministero della Cultura propone per il riconoscimento Unesco. La rete dei comuni ora elaborerà i dossier che sosterranno la validità della proposta di riconoscimento all’ UNESCO World Heritage Centre. Il Piano di gestione del patrimonio della rete dei comuni si avvarrà del supporto del Comitato Tecnico – Scientifico composto da personalità del mondo accademico sardo e dal  Centro Studi “Identità e Memoria” (CeSim/APS), presieduto dalla Prof.ssa Giuseppa Tanda, promotrice del programma di candidatura all’Unesco. 

Nella conferenza stampa di oggi a Porta Terra è stato fatto il punto sul procedimento che ha centrato un primo e importante traguardo con il benestare del Ministero. Presenti l’Assessore alla Cultura Marco Di Gangi, la Professoressa Giuseppa Tanda, Giovanni Carta, Sindaco di Bonnanaro, componente del Comitato tecnico-scientifico. 

Il Sindaco Mario Conoci, assente per sopraggiunti impegni, vuole sottolineare l’importanza della sfida: “Una grande opportunità per tutta la Sardegna, non solo per Alghero, per la promozione di un patrimonio unico. La promozione delle nostra autentiche opere d’arte, valori culturali universali, quali sono le Domus de Janas, è un fattore determinante dello sviluppo di un progetto di ampio respiro che amplia con straordinaria qualità anche l’offerta turistica dei territori”, commenta. Le cosiddette Case dei Morti  sono il punto di forza di un progetto di candidatura unico in Italia che tra le tante proposte per il riconoscimento Unesco spicca per l’unicità della preistoria della Sardegna. 

“La sfida ambiziosa  è quella di un percorso di tutti i comuni dell’isola in cui l’attrattore della cultura così significativo possa incidere anche sullo sviluppo turistico della rete – aggiunge l’Assessore Di Gangi. “La proposta è altamente competitiva, e tuttavia il percorso verso il riconoscimento Unesco è uno stimolo a creare tutte le condizioni affinchè questa ricchezza sia valorizzata pienamente”. La proposta è forte, ne sono convinti la Prof.ssa Tanda e Giovanni Carta: “Abbiamo opere d’arte che rappresentano benissimo lo spirito Unesco, le Domus de Janas costituiscono l’espressione funeraria ed artistica più rilevante del sistema culturale sviluppatosi nell’Isola tra la fine del V ed il III millennio a.c.”. 

La Rete si avvale della collaborazione del Comitato Scientifico, di cui fanno parte: un rappresentante del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari ed uno del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università di Cagliari, due rappresentanti dell’ Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, due rappresentanti del CeSim – Centro Studi identità e Memoria,  i Direttori dei Musei eventualmente presenti nei territori di riferimento




<MammalNet, la scienza alla portata di tutti: 

il monitoraggio partecipativo dei mammiferi selvatici in Europa 

13 aprile 2021

SASSARI. Il Progetto MammalNet unisce le forze di diversi partner europei specializzati nella gestione della fauna selvatica per valutare il potenziale della ‘citizen science’ e dell’ ‘open science’ (scienza aperta) nel monitoraggio dei mammiferi in Europa. MammalNet  è promosso dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority, EFSA), e coordinato in Italia dalle Università di Sassari e di Torino.

I dettagli del progetto saranno illustrati in una conferenza stampa on line venerdì 16 aprile alle 12.00 (link per partecipare:https://us02web.zoom.us/j/83020077831?pwd=RWdzSUNJbGkwZUFWQkVPbXgvYjRwZz09).

Quest’iniziativa promuove la ricerca e la conservazione dei mammiferi selvatici europei, ma ha anche come scopo quello di affrontare alcune delle sfide ambientali attuali: come i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, le zoonosi e le malattie emergenti legate alla fauna selvatica.

MammalNet offre diversi strumenti tecnologici che possono aiutare i cittadini, e con loro gli studiosi, a documentare la presenza di mammiferi nel loro habitat. Il progetto mette a disposizione di tutti un’app per smartphone/iphone che permette di registrare la presenza di un mammifero o delle sue tracce; gli appassionati possono anche contribuire con immagini acquisite mediante trappole fotografiche. Pur senza essere esperti, molti cittadini sono perfettamente in grado di distingure alcune specie di mammiferi, come conigli, lepri, volpi. Per altre specie tuttavia hanno bisogno del conforto di un esperto. Grazie all’impiego degli strumenti messi a disposizione dal progetto questa interazione sarà semplice ed efficace.

MammalNet incoraggia naturalisti, ambientalisti, escursionisti, cacciatori e ogni altro cittadino a partecipare alla citizen science, condividendo le proprie osservazioni di mammiferi selvatici. È questo uno dei modi migliori per contribuire direttamente alla comprensione della natura e della biodiversità, ed è fondamentale per coadiuvare le ricerche faunistiche di pubblico interesse.

“A molti cittadini capita di osservare i mammiferi selvatici che vivono intorno a loro. L’avvistamento di una volpe in movimento o di un capriolo su un prato, o il riconoscimento di un animale investito sono preziose fonti di informazione per i ricercatori, e possono essere facilmente condivise usando iMammalia” afferma Ezio Ferroglio, professore dell’Università di Torino e partner del progetto.

“Le trappole fotografiche ci forniscono informazioni essenziali su dove e come vivono i mammiferi. Possono essere messe anche nel proprio giardino. E’ stupefacente vedere cosa sono in grado di fotografare. Se non si ha esperienza, si possono condividere le immagini ottenute e lasciarle classificare agli esperti; pian piano si può imparare  a riconoscere gli animali che ci circondano”, sostiene Massimo Scandura, professore dell’Università di Sassari, anche lui partner di MammalNet.

Durante la prima fase del progetto, i paesi coinvolti sono stati Spagna, Germania, Polonia e Croazia. Ora, nella seconda fase, nuovi Paesi si sono aggiunti tra cui l’Italia. Quale occasione migliore per contribuire alla conoscenza della natura del nostro Paese? Un’opportunità per tutti per contribuire attivamente alla conservazione dei mammiferi, limitandosi ad osservarli o a rilevarne la presenza attraverso i loro segni.

Scaricando le app (www.mammalnet.com) e condividendo gli avvistamenti, i cittadini possono diventare scienziati e supportare attivamente la conservazione della biodiversità.




“Viaggiatori, turisti e comunicazioneIncontri tra lingue e identità”Il 16 e 17 aprile convegno internazionale on line15 aprile 2021

SASSARI. Si svolgerà online venerdì 16 e sabato 17 aprile il Convegno internazionale di studi “Viaggiatori, turisti e comunicazione. Incontri tra lingue e identità”», organizzato dal Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari (DUMAS), nell’ambito del progetto “Lingue minori e turismo”. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna e dalla Regione Autonoma della Sardegna.
Le giornate, aperte dai saluti istituzionali del Rettore prof. Gavino Mariotti e del Direttore del DUMAS, Prof. Massimo Onofri, saranno divise in tre sessioni: “Il viaggio tra metafora e realtà”, “Lingue e turismo” e “Lingue, identità e territorio”. L’evento sarà fruibile sulla pagina Facebook di Arkadia Editore.

Lo scopo della ricerca è quello di fare il punto sull’importanza dei patrimoni linguistici locali come elemento di attrazione per i visitatori dei territori, e in particolare per coloro che sono interessati a esperienze di conoscenza diretta con la cultura e le tradizioni dei luoghi: più in generale il rapporto tra turismo e lingue minoritarie si rivela complesso, perché se da un lato la presenza massiccia di ospiti stagionali può essere intesa come un fattore di destabilizzazione per le culture tradizionali, dall’altro è innegabile che esse sono tra gli elementi che attraggono il visitatore, soprattutto quello sensibile al tema della loro promozione e valorizzazione. Il convegno intende quindi analizzare in dettaglio, con apporti di studiosi provenienti da diversi Paesi europei, questo tipo di dinamiche, inquadrandole nel tema più generale del rapporto che esiste tra usi linguistici e attività turistica, analizzato sotto diversi aspetti: dalla letteratura di viaggio alle forme della comunicazione e della promozione internazionale delle località di vacanza, dal valore dell’uso delle lingue minoritarie come elemento che accredita, attraverso la loro denominazione, la genuinità dei prodotti fino al rilievo che esse assumono nel paesaggio linguistico (linguistic landscape) come elemento di attrazione e di “curiosità” per i visitatori.

INFORMAZIONI:
https://applicazioni.uniss.it/uniss/index.php/redazioneweb/file/loc_uniss_arka_01.pdf
https://applicazioni.uniss.it/uniss/index.php/redazioneweb/file/loc_uniss_arka_02.pdf




CAMPAGNA SARDI E SICURI – SABATO E DOMENICA TAMPONI IN QUATTRO SITI DI ALGHERO CITTÀ E AGRO

Screening di massa Sardi e Sicuri, individuate quattro sedi ad Alghero. Sabato 17 e domenica 18  due giornate di effettuazione dei tamponi  gratuiti 

Alghero, 14 aprile 2021 – Il 17 e il 18 Aprile  si terrà la campagna screening Sardi e Sicuri attuata  da Regione e Ats con il supporto del Comune di Alghero, che aderisce e mette a disposizione quattro immobili per lo svolgimento delle attività: la palestra della scuola media di via De Biase ( con ingresso da via Grandi ), la palestra della scuola di via Corsica, la palestra della scuola di Santa Maria La Palma e la palestra del Liceo Scientifico, invia XX Settembre. La campagna di screening è su base volontaria, con orario previsto 08:00 – 13:00 e 14:00 – 18:00. Lo screening è  rivolto a tutti i cittadini di Alghero di età superiore ai 10 anni che potranno sottoporsi gratuitamente al tampone antigenico rapido. Non è richiesta alcuna prenotazione.  In corso di esecuzione  le operazioni di allestimento, un altro impegno importante sorretto dalla macchina amministrativa e dalla locale Protezione Civile che si aggiunge o all’ hub vaccinale.  Per potersi sottoporre a tampone sarà necessario esibire il  documento d’identità e la tessera sanitaria. Al fine di evitare assembramenti si raccomanda di recarsi presso il punto più vicino alla propria residenza, rispettare le regole sul distanziamento e prestare attenzione alle indicazioni del personale preposto




Trenino Verde: costituita a Sassari la prima Rete del Nord Sardegna

Firmato il progetto d’intesa promosso dalla Provincia di Sassari, ARST e diciotto Comuni del Nord Sardegna.

I 18 sindaci della rete, i cui territori sono interssati dalle storiche linee ferroviarie, collegati in videoconferenza, hanno firmato digitalmente stamani, con il Commissario straordinario della Provincia di Sassari Pietro Fois e l’Amministratore Unico dell’ARST Roberto Neroni, il protocollo della rete del Nord Sardegna dando vita al progetto di promozione e valorizzazione della “Ferrovia del Trenino Verde”. 

Il protocollo d’intesa è un partenariato con cui intraprendere, assieme all’Azienda Regionale Sarda dei Trasporti, un progetto di valorizzazione, promozione e sviluppo della linea ferroviaria storica Alghero – Sorso – Sassari – Tempio – Palau, oggi conosciuta come il percorso del “Trenino Verde della Sardegna​”. Un itinerario che quest’anno celebra lo scrittore inglese David Herbert Lawrence che 100 anni fa prese il treno per esplorare e poi raccontate le meraviglie della Sardegna dell’interno.  

Un protocollo che con la Provincia di Sassari coinvolge i 18 sindaci dei Comuni di Alghero, Olmedo, Usini, Sassari, Sorso, Osilo, Nulvi, Martis, Laerru, Perfugas, Bortigiadas, Aggius, Tempio Pausania, Luras, Calangianus, Sant’Antonio di Gallura, Arzachena, Palau. Una rete tra 18 Comuni che attraverso la riqualificazione e la valorizzazione di questa infrastruttura potranno promuovere azioni comuni e progetti condivisi per contribuire allo sviluppo economico, turistico, culturale dell’intero  territorio.

«Anche alla luce della profonda crisi economica e sanitaria che sta attraversando il nostro territorio, ritengo che questa iniziativa possa essere uno straordinario volano per la ripresa ha detto – l’Amministratore della Provincia Pietro Fois – uno strumento di valorizzazione per l’economia del territorio, con la creazione di opportunità di lavoro per gli operatori turistici, per la vendita e prodotti locali e tanto altro”. 

«Oggi è una data storica –  ha detto l’amministratore unico di ARST, dott. Roberto Neroni – perché con la firma del protocollo per la rete del nord Sardegna iniziamo, assieme all’Azienda Regionale Sarda dei Trasporti, un percorso che già dalle prossime settimane può tradursi in una proposta operativa di iniziative da condividere con i sindaci della rete. Il Trenino Verde è una proposta del territorio di valenza regionale, non solo per il 2021 con le iniziative del centenario del viaggio intrapreso dallo scrittore inglese Lawrence nel 1921, ma almeno triennale per poi farlo diventare un elemento costante dell’offerta turistica regionale».

Con la costituzione della Rete Nord Sardegna si intende proporre una nuova offerta di turismo lento e sostenibile attraverso la riqualificazione di una storica risorsa già a disposizione del territorio che può diventare volano per lo sviluppo e generare nel tempo crescita dell’economia e dell’occupazione.

Queste le ragioni che hanno spinto i 18 sindaci a credere nell’importanza di valorizzare il grande patrimonio rappresentato dal Trenino verde che può avere un ruolo cruciale nello sviluppo turistico del territorio. Un attrattore capace di innescare  un flusso turistico continuo e regolare per tutto l’anno e sviluppare attività di lavoro per servizi integrativi al viaggio come l’accoglienza, le guide turistiche, la ristorazione, l’artigianato, creando un importante indotto economico, in zone che spesso hanno poche altre occasioni di sviluppo.  




COLDIRETTI SARDEGNA. PER IL 57% DEI GIOVANI AGRICOLTORI L’ACCESSO AL CREDITO E’ UN PROBLEMA

COLDIRETTI SARDEGNA. PER IL 57% DEI GIOVANI AGRICOLTORI L’ACCESSO AL CREDITO E’ UN PROBLEMA

Webinar di Coldiretti Giovani sull’accesso al credito in agricoltura

Per il 57 % dei giovani agricoltori italiani l’accesso al credito risulta un problema, contro il 33% dei giovani agricoltori Europei.

E’ quanto emerso ieri mattina durante il webinar promosso da Coldiretti Giovani Impresa Sardegna, il primo della rubrica settimanale L’Aratro, nuovi solchi per l’agricoltura, incentrato appunto sull’accesso al credito in agricoltura.

La massiccia presenza di 150 giovani agricoltori, rimasti fissi sullo schermo per due ore a seguire la presentazione di temi ostici come i prodotti finanziari, conferma le percentuali presentate dal segretario nazionale dei Giovani Coldiretti Stefano Leporati: “il problema è ancora più sentito nel Sud e nelle Isole, cosi come quello dell’accesso alla terra”.

“L’obiettivo della nostra rubrica che si farà online è di dare la massima informazione ai giovani agricoltori dove spesso, avviando una nuova impresa, le problematiche si accentuano anche perché stanno portando una ventata di innovazione e creatività che spesso non trovano adeguato supporto – afferma il delegato dei giovani agricoltori sardi della Coldiretti Frediano Mura -. Il credito è uno dei temi più sentiti per questo abbiamo invitato sia i nostri funzionari del settore che quelli dell’ufficio agricolo del Banco di Sardegna”. 

“Sicuramente molto vantaggioso – hanno spiegato Antonio Guiso e Luigi Sau dell’ufficio assistenza per l’accesso al credito della Coldiretti – è il finanziamento del Decreto liquidità. Un finanziamento fino a 30mila euro a condizioni molto vantaggiose”.  

I funzionari del Banco di Sardegna Luca Carboni e Andrea Delogu hanno fatto una panoramica di tutti i loro prodotti che sono stati classificati all’interno di tre macro aree: quelli a breve termine destinati a finanziare l’attività di esercizio; a quelli a medio termine studiati per acquisto di attrezzatture e bestiame per esempio; a quelli a lungo temine, ipotecari, destinati invece per l’acquisto per esempio di aziende o terreni. Hanno inoltre parlato di quei prodotti nati per assecondare e sostenere le aziende che usufruiscono delle misure del Psr (in questo caso si interviene per anticipare il contributo e coprire anche la percentuale che richiede mezzi propri). Un focus è stato dedicato alle startup che non hanno ovviamente un proprio storico.

All’incontro hanno preso parte anche il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu e la delegata nazionale dei Giovani Veronica Barbati: “i giovani agricoltori vanno sostenuti nell’accesso al credito anche attraverso strumenti che ne possano agevolare l’erogazione, quali: la gestione del rischio prevista dalla Politica agricola comune, i contratti di filiera ed ogni altro supporto utile”.

Tre giovani agricoltori hanno arricchito l’incontro con le proprie testimonianze, presentato le proprie idee e gli strumenti finanziari che li hanno e li stanno accompagnando nella realizzazione del loro progetto: sono Gianfranco Pischedda che con i fratelli coltiva patate a Buddusò abbinando tradizione e innovazione con i fratelli. Giulia Mura che produce l’olio dei centenari a Cardedu e Giovanni Ladu che ha una cantina a Mamoiada.

Ufficio stampa Coldiretti

Michele Arbau




Mater Olbia Hospital Webinar conference – Programmi di prevenzione e trattamento del tumore colon-retto

il giorno 16 aprile 2021 il Mater Olbia Hospital, in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, ha organizzato il webinar dal titolo “Highlights sui programmi di prevenzione e trattamento del tumore Colon – Retto”.
 
Lo scopo del webinar è porre in modo forte il problema della prevenzione di uno dei tumori più frequenti, quelli del colon retto, che potrebbe essere debellato se i programmi di screening fossero attuati in modo ottimale e il trattamento chirurgico effettuato con gli standard qualitativi della chirurgia mininvasiva in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Oggi in Italia si assiste ad importante disomogeneità sull’applicazione e adesione allo screening: al nord si è effettivamente sottoposto a screening il 42% della popolazione, rispetto al 34% del centro e solo al 12% al Sud. Tale applicazione disomogenea si evidenzia con i trend di incidenza nazionale che mostrano che prima degli screening il rischio di tumore era più alto al nord-centro; nel tempo l’incidenza in queste aree si è ridotta grazie allo screening, mentre al sud-isole è andata leggermente crescendo, e a fine del periodo di osservazione, le differenze sono scomparse. Una analisi dei tassi di interventi chirurgici per Regione mostra addirittura una inversione tra le regioni con screening ben avviati e quelle con screening marginali fino al 2014.
Altro aspetto riguarda il fatto che tra le persone che risultano positive al test del sangue occulto fecale, l’adesione alla colonscopia è tutt’altro che ottimale (circa il 20% non se la fa). Ne deriva che il rischio di morte per CCR in chi non fa la colonscopia è più che raddoppiato.
In ultimo ma non meno importante è necessario omogeneizzare gli standard qualitativi di cura, intesi sia come percorsi di chemio radioterapia pre e post operatoria sia come corretta applicazione ed esecuzione di interventi chirurgici mininvasivi.
 
La partecipazione al webinar è completamente gratuita ed accessibile a chiunque fosse interessato.




RUBA NEGLI ARMADIETTI DEI DIPENDENTI DI UN SUPERMERCATO AD ALGHERO: ARRESTATO.

IERI POMERIGGIO, AD ALGHERO (SS), LA STAZIONE HA ESEGUITO UN’ORDINANZA DI MISURA CAUTELARE IN CARCERE EMESSA DAL GIP DEL TRIBUNALE DI SASSARI PER FURTO AGGRAVATO A CARICO DI A.M., ALGHERESE DI 45 ANNI. L’UOMO È RITENUTO RESPONSABILE DI QUATTRO FURTI CONSUMATI IL 09 E 10 MARZO SCORSI ALL’INTERNO DEGLI SPOGLIATOI DI UN SUPERMERCATO, DOVE HA ASPORTATO DENARO ED OGGETTI DI VALORE DAGLI ARMADIETTI DEI DIPENDENTI.