GDF SASSARI: TRE DENUNCIATI PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA E SEQUESTRI DI IMMOBILI PER OLTRE 250.000 EURO.

I militari della Tenenza di Tempio Pausania, all’esito di complesse indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno accertato una bancarotta fraudolenta del valore di oltre 3 milioni di euro perpetrata dagli amministratori di una società calangianese fallita nel 2018 che operava nel settore del commercio di orologi e gioielleria.

In particolare, sulla base delle risultanze emerse dagli accertamenti eseguiti sulle scritture contabili, sui rapporti bancari e sulla documentazione fiscale della fallita, le Fiamme Gialle tempiesi hanno deferito alla locale Autorità Giudiziaria tre soggetti responsabili a vario titolo di gravi ipotesi di delitti fallimentari.

Nello specifico, i soggetti denunciati risultano aver “distratto” beni societari, falsificato libri e scritture contabili per ottenere ingiusti profitti facendo altresì abusivo ricorso al credito mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti nonché “simulato” la vendita di tre immobili con conseguente grave nocumento per i creditori.

Al termine delle indagini è stato pertanto disposto dall’Autorità Giudiziaria tempiese ed eseguito dalle Fiamme Gialle il sequestro dei predetti immobili aventi un valore pari ad oltre 250.000 euro.

L’attività di servizio delle Fiamme Gialle testimonia il costante impegno profuso dal Corpo e dalla locale Autorità Giudiziaria a tutela del tessuto imprenditoriale sano del Paese.




Distrutti i vigneti della Nurra: si chieda la calamità naturale

Il vento gelato ha distrutto la totalità dei vigneti della Nurra di Alghero-Sassari (Baratz-Villa Assunta e borgate algheresi). Gravissimi anche i danni rilevati nelle tenute di Sella e Mosca. Si parla di percentuali superiori all’80%. Oltre i vigneti sono colpiti al 100% anche i frutteti, mentre per le ortive da campo si quantificano danni superiori al 50% Il Sindaco Conoci chieda immediatamente la dichiarazione dello stato di Calamità naturale e l’intervento sollecito e fattivo della Regione.

F.to
Mario Bruno, Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Mimmo Pirisi, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo.




La campagna Sardi e Sicuri arriva a Sassari, l’appello del sindaco Campus: «Aderiamo in massa per fermare il coronavirus»

«Mai come oggi, da quando è iniziata la campagna regionale di screening, è fondamentale che la popolazione aderisca. Il virus ha riniziato a girare prepotente tra le persone, con le nuove varianti ancora più pericolose. Soltanto attraverso il tracciamento, fermando la sua diffusione sul nascere, si può bloccare questa nuova ondata. Il mio appello a tutte e tutti i residenti a Sassari è: sottoponetevi al test antigenico gratuito. Soltanto così, ancora una volta uniti, possiamo limitare la diffusione del coronavirus». Con queste parole il sindaco di Sassari Nanni Campus si è rivolto alla popolazione sassarese, chiedendo che ci sia un’adesione massiccia alla campagna “Sardi e Sicuri” promossa dalla Regione Sardegna, che il 10 e l’11 aprile consentirà ai residenti a Sassari di sottoporsi a test antigenico gratuito in quindici postazioni (tredici ampie palestre e due altri spazi ugualmente idonei) messe a disposizione dal Comune. «Ci tengo a rivolgermi in particolare ai più giovani perché si sottopongano a questo test, veloce, indolore, gratuito e sicuro – ha continuato il primo cittadino -. Sono le persone che hanno ovviamente e giustamente più occasioni di incontro e socialità e con una loro adesione importante allo screening si può sicuramente dare un colpo importante al coronavirus, per poter tornare tutti quanto prima alla normalità». Il sindaco Campus ha infine fatto un appello a chi «lamenta giustamente i gravissimi danni economici legati alle chiusure: sfruttiamo l’occasione per dimostrare nei fatti che vogliamo tornare a poter vivere e lavorare in libertà ma in sicurezza».

Sabato 10 e domenica 11 aprile, dalle 8:30 alle 13 e dalle 14 alle 18, è possibile effettuare il tampone naso-faringeo per la rilevazione del Coronavirus nel centro più vicino alla propria abitazione: Palestra Bunker, in via Poligono; scuola primaria, in piazza Sacro Cuore ingresso da via Canepa, a Li Punti, scuola secondaria di primo grado, di via Onida, e scuola primaria, via Era; nel quartiere di Latte Dolce nella palestra delle piscine Latte Dolce, in via Madre Teresa di Calcutta; e ancora, nella scuola primaria di via Fontana e in quella di via Forlanini 16; nella scuola primaria, di via Savoia 18 e in quella di via Washington 1 e di via Genova 15; al Monte Rosello Alto, nella scuola primaria di via Manzoni; nella scuola secondaria di primo grado di via Mastino 6 e nella primaria di San Giuseppe, in corso Cossiga; ancora una volta l’Amministrazione comunale ha dato un’attenzione particolare alle borgate, individuando due sedi: a La Corte, nel salone parrocchiale di piazza Don Pittalis e a Campanedda nella Sala Consiglio di piazza Don GM Ruiu-Soro.

Il test antigenico è gratuito, richiede pochi secondi e non comporta alcun problema. Dopo quindici minuti si avrà il risultato. In caso di positività si sarà sottoposti anche al tampone molecolare, sempre gratuitamente. 

In ogni sede sono previste più postazioni, per ridurre al minimo l’attesa. Per accedere al servizio è necessario presentarsi con la tessera sanitaria e il documento di identità. I minorenni (possono aderire tutte le persone dai dieci anni in su) dovranno essere accompagnati da un adulto. 

Si richiederà anche un numero di cellulare, sul quale verrà inviata la password per accedere all’esito. Il referto sarà scaricabile dall’area riservata del Fascicolo Sanitario Elettronico.




Alghero, sinistra in comune: Fuori i politici dagli hub vaccinali

Fuori i politici dagli hub vaccinali

C’è qualcosa che non torna nell’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Alghero rispetto all’emergenza covid. Da una parte abbiamo assistito a mesi di inerzia e sottostima della situazione in città. Il primo cittadino è stato spesso silenzioso nella comunicazione di contagiati e persone in quarantena. Il risultato di questa scelta politica sono numeri da zona rossa ed effetti sotto gli occhi di tutti: studenti ed esercenti dei locali pubblici ancora penalizzati dopo aver pagato il tributo più alto.

Alla politica, la lista Civica Sinistra in Comune chiede un maggiore rispetto della salute dei cittadini e azioni che permettano di uscire quanto prima dalla terribile situazione nella quale ci troviamo con un’altra stagione turistica che si preannuncia problematica almeno quanto quella scorsa. In altre parole, serve garantire una maggiore presenza nei luoghi dove si decide come garantire un numero sufficiente di addetti alle vaccinazioni: medici e infermieri principalmente. Ed è al personale sanitario e al loro grande impegno che va il nostro plauso. 

Quello che non ti aspetti è invece la passerella continua spacciata per servizio: assessori che si mettono a dirigere il traffico dei vaccinandi e consiglieri comunali che si vantano di contattare ditte private, nominate più volte in post di auto compiacimento sui social, per approvvigionare di acqua minerale, gli hub vaccinali. E sono davvero convinti che quello sia il ruolo di un amministratore, il loro vero ruolo di servizio?! E’ poi del tutto inaccettabile che  ai cittadini che svolgono il loro sacrosanto diritto di critica si risponda a suo di (possibili) querele,  

Sia chiaro, nessuno vieta al cittadino amministratore di rendersi utile anche in altre forme, ma non quando la forma (apparire) prende il soppravvento sulla sostanza (numero di addetti alle vaccinazioni-vaccinati). 

Sinistra in comune chiede che i politici – di ogni colore – stiano fuori dagli hub vaccinali usati come paravento alle loro mancanze organizzative, occupandosi, invece, di fornire le linee guida e gli indirizzi necessari ad assicurare la miglior realizzazione degli interessi e dei diritti della comunità che amministrano. Meno selfie e più soluzioni. Meno passerelle e più soluzioni, per gli operatori e per i cittadini.




Assemblea del Parco su Punta Giglio, comunicato

Nel pomeriggio di ieri l’Assemblea del Parco ha affrontato il tema riguardante il progetto di Punta Giglio. I componenti dell’assise hanno posto diversi quesiti, è emerso un quadro rassicurante e di piena legittimità dell’intervento in corso. L’Assemblea sarà nuovamente convocata per continuare la discussione e affrontare anche gli altri punti all’ordine del giorno. 

Ieri si è svolta l’Assemblea dell’Azienda speciale regionale del Parco di Porto Conte. Dalle ore 16 fino ad oltre le 21 si è discusso della questione riguardante la progettualità, affidata in concessione dall’Agenzia del Demanio alla cooperativa Quinto Elemento, tramite bando pubblico, presso l’ex-batteria militare di Punta Giglio. Dopo l’introduzione del Presidente Raimondo Tilloca e del direttore Mariano Mariani, che hanno illustrato alcuni aspetti centrali della vicenda, andando a ricostruire il percorso storico e la piena legittimità procedurale dell’iniziativa conclusosi con l’autorizzazione unica del Comune di Alghero, si è aperta la discussione. In un clima di dialogo costruttivo, i componenti dell’Assemblea hanno posto i loro quesiti al Direttivo e ai rappresentanti della Cooperativa Quinto Elemento, (presente con Matteo Mangili e col progettista Stefano Govoni dello studio Pixel). I vertici del Parco hanno replicato punto per punto ricostruendo un quadro che ha consentito una più ampia e chiara rappresentazione di tutte le questioni aperte che nei giorni scorsi avevano suscitato preoccupazioni nella comunità algherese. In particolare è stato posto l’accento sul fatto che il bene e l’intera area restano pubblici, aperti a tutti, senza alcuna privatizzazione; non nascerà alcun albergo di lusso esclusivo, ma un museo a cielo aperto con punto ristoro e possibilità di alloggiare. Tutto questo oltre a garantire la massima tutela all’ambiente e natura circostanti, come indicato dalle prescrizioni dei principali enti aventi titolo a rilasciare le autorizzazioni (oltre al Parco, gli Uffici regionali dell’Assessorato dell’Ambiente, la Sovrintendenza, l’Ufficio tutela del paesaggio e i competenti Uffici del Comune di Alghero).  L’Assemblea, che continuerà nei prossimi giorni, con gli altri punti all’ordine del giorno ancora da discutere, ha messo inoltre in luce il tema centrale riguardante il binomio “tutela – sviluppo”; in quest’ottica, si è sostenuto, come sia sempre più dirimente l’approvazione del Piano del Parco. Spetterà alla prossima Assemblea definire in modo puntuale l’iter di approvazione dello stesso Piano ed eventualmente produrre un documento di indirizzo strategico sui temi centrali emersi nella discussione in merito alla compatibilità tra tutela ambientale e progetti di sviluppo del territorio. 




Vaccini, alla Promocamera la Polizia locale per gestire i flussi

Già dalla mattina alla Promocamera si sono avute le prime tensioni tra le persone in attesa di essere vaccinate, ma è con la pioggia del primo pomeriggio che la situazione si è fatta critica e la Polizia locale è immediatamente intervenuta per aiutare l’organizzazione e facilitare gli ingressi delle persone. Sul posto sono arrivate diverse pattuglie, abituate a gestire condizioni di tensione anche più delicate, e il comandante Gianni Serra per controllare e coordinare. Presente anche la Protezione civile comunale.
La pioggia ha indotto chi stava aspettando ad accalcarsi sotto le due tensostrutture all’ingresso, creando dei veri assembramenti. Gli agenti del Comando hanno filtrato i flussi all’entrata, facendo in modo che il maggior numero di persone possibile potesse entrare e mettersi al coperto, in sicurezza e rispettando i distanziamenti richiesti per evitare i contagi. Intanto all’esterno altre pattuglie hanno governato la viabilità, anch’essa divenuta critica.
Da domani, a supporto del personale adibito alla sicurezza dall’Ats, ci sarà una pattuglia dei Barracelli messa a disposizione, dalle 8 alle 20, dall’Amministrazione comunale, che sarà presente per tutti i mesi della campagna vaccinale. La Polizia locale ha anche consigliato agli organizzatori di potenziare il numero delle guardie giurate, per distribuire meglio le persone all’interno del piazzale e delle tensostrutture e per consentire a chi attende di ripararsi dal freddo di questi giorni e dal caldo dei prossimi.
Per evitare assembramenti e lunghe e inutili attese è opportuno presentarsi esclusivamente nell’orario indicato al momento della prenotazione e non prima.






I CARABINIERI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE DEL REPARTO TERRITORIALE DI OLBIA LA SCORSA NOTTE HANNO TRATTO IN ARRESTO UN 55ENNE PER TENTATO FURTO AGGRAVATO.

I MILITARI SONO STATI ALLERTATI DA UNA GUARDIA PARTICOLARE GIURATA CHE HA NOTATO UN UOMO INCAPPUCCIATO AGGIRARSI NEL PARCHEGGIO DEL COMANDO DELLA POLIZIA LOCALE, TENTANDO ANCHE DI APRIRE UN UFFICIO DELLA SOCIETÀ ABBANOA. L’INDIVIDUO È STATO INDIVIDUATO POCO DOPO MENTRE STAVA APRENDO UNA MACCHINA NELLE VICINANZE DI UN’ ALTRA AREA ADIBITA A PARCHEGGIO, BEN INCAPPUCCIATO. DURANTE IL CONTROLLO, I CARABINIERI LO HANNO IDENTIFICATO E VERIFICATO PRIMA CHE L’UOMO STESSE VIOLANDO LE PRESCRIZIONI CHE AVEVA A SUO CARICO PER LA LIBERTÀ VIGILATA E SUCCESSIVAMENTE, NELLE TASCHE DEI PANTALONI, LE CHIAVI DELLA MACCHINA. L’UOMO ASSERIVA CHE LA MACCHINA FOSSE LA SUA, APRENDO CON NATURALEZZA LA PORTIERA E MOSTRANDO LA CARTA DI CIRCOLAZIONE E I TAGLIANDI ASSICURATIVI DELLA VETTURA, SOSTENENDO DI NON AVER ANCORA PERFEZIONATO IL PASSAGGIO DI PROPRIETÀ. INTANTO AVEVA GIÀ PROVVEDUTO A CREARE UN METODO RUSTICO USANDO DEI NOTTOLINI DI NYLON PER NON FAR BLOCCARE LO STERZO DURANTE LA MARCIA. DAL CONTROLLO PIÙ APPROFONDITO DEI DOCUMENTI DELL’AUTO SI È RISALITI AL VERO PROPRIETARIO: UN 25ENNE, CHE HA SUCCESSIVAMENTE SPORTO DENUNCIA E HA CONFERMATO DI AVERE LA CHIUSURA CENTRALIZZATA ROTTA DI ESSERE SOLITO METTERNE LE CHIAVI NEL CRUSCOTTO. AL 55ENNE È STATO ANCHE SEQUESTRATO UN ANNAFFIATOIO, DI PROPRIETÀ DEL VICINO BAR ED UN TUBO IN PLASTICA DI PROPRIETÀ DI ABBANOA, I QUALI SAREBBERO SERVITI ALL’UOMO PER TRASFERIRE DEL CARBURANTE DA ALTRE MACCHINE, ESSENDO A “SECCO”.
L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA HA DISPOSTO GLI ARRESTI DOMICILIARI IN ATTESA DELL’ UDIENZA DI CONVALIDA.




TRUFFE PER ACCEDERE AI CONTI CORRENTI, DENUNCIATO DAI CARABINIERI

L’ODIERNA INFORMATIZZAZIONE HA PROVOCATO UN INCREMENTO DELLE TRUFFE ONLINE DA PARTE DI CYBER CRIMINALI CHE, IN MANIERA SEMPRE PIÙ SOFISTICATA ADOTTANO UNA SERIE DI RAGGIRI PER ACQUISIRE DATI PERSONALI DELLE VITTIME E PASSWORD PER L’ACCESSO AI CONTI CORRENTI ONLINE. INFATTI, NELL’ULTIMO PERIODO SI È REGISTRATO UN COSTANTE AUMENTO DI TRUFFE ONLINE DI VARIO GENERE CON PROFITTI ILLECITI DA CAPO GIRO AMMONTANTI ANCHE A SVARIATE MIGLIAIA DI EURO: DALLE COMPRAVENDITE DI OGGETTI ONLINE CON RICHIESTE DI ANTICIPI A CUI NON SEGUE LA CONSEGNA DELLA MERCE; L’ACQUISIZIONE DELLE CREDENZIALI DI ACCESSO ALL’HOME BANKING DA CUI POI VENGONO EFFETTUATI BONIFICI FINO A DEPAUPERARE TUTTI I FONDI; LE PROMESSE DI GUADAGNI MILIONARI INVESTENDO I PROPRI RISPARMI IN AZIONI O PRODOTTI FINANZIARI SU PIATTAFORME CON SEDE ALL’ESTERO CHE PUNTUALMENTE DOPO AVER INDOTTO L’UTENTE A VERSARE RIPETUTAMENTE I PROPRI SOLDI, SPARISCONO FACENDO PERDERE LE PROPRIE TRACCE. LE INDAGINI CONDOTTE DALLA STAZIONE DI TORRALBA A SEGUITO DELLA TRUFFA DI CREDENZIALI PER L’ACCESSO AL PORTALE DELLA BANCA HANNO PERMESSO DI APPURARE CHE IL SOGGETTO DENUNCIATO ERA UN ESPERTO CRIMINALE CHE UTILIZZANDO PORTALI INTERNET DI VARIO GENERE GENERAVA UN MESSAGGIO DI TESTO A NOME DELLA BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SEGNALANDO ALL’UTENTE DESTINATARIO LA NECESSITÀ DI DOVER PROCEDERE AL CAMBIO DELLA PROPRIA PASSWORD PER ACCEDERE AL PORTALE DELLA BANCA, A CAUSA DI MILLANTATI ACCESSI ANOMALI. DI CONSEGUENZA, L’UTENTE SPAVENTATO DALLA POSSIBILITÀ CHE QUALCUNO STESSE TENTANDO DI PRELEVARE I PROPRI RISPARMI ADERIVA ALLA RICHIESTA CHE MEDIANTE RAGGIRI SPECIFICI LO INDUCEVA A SVELARE I PROPRI DATI PERSONALI. L’ANALISI DELLA CONDOTTA HA EVIDENZIATO CHE TALE ATTIVITÀ VIENE SVOLTA CON METODI DIVERSI OVVERO MEDIANTE IL CLICK SU UN LINK ALL’INTERNO DEL SMS CHE RIPORTA AD UN SITO CREATO FITTIZIAMENTE ED IN GRADO DI REGISTRARE LE CREDENZIALI INSERITE, PIUTTOSTO CHE MEDIANTE TELEFONATE IN CUI IL TRUFFATORE GUIDA L’UTENTE NELLA PROCEDURA DI CAMBIO PASSWORD RIUSCENDO COSI A FARSELE COMUNICARE DIRETTAMENTE DALL’INTERESSATO. UNA VOLTA ACQUISITE LE CREDENZIALI VIENE POI EFFETTUATO L’ACCESSO PER EFFETTUARE BONIFICI SU CONTI TERZI INTESTATI AGLI STESSI RESPONSABILI DEL REATO. L’INDAGINE HA PERMESSO DI APPURARE CHE L’ABILITÀ DI TALI CRIMINALI È TALE DA SVOLGERE IN MANIERA SERIALE QUESTA TIPOLOGIA DI TRUFFA RIUSCENDO A PRELEVARE MIGLIAIA DI EURO DAI CONTI DELLE VITTIME, MAGARI ANCHE RISPARMI DI UNA VITA O PENSIONI ACCREDITATE MENSILMENTE. L’INVIO DEGLI SMS, PERALTRO, AVVIENE IN MANIERA CASUALE VERSO MOLTEPLICI NUMERI DI TELEFONO FINCHÉ NON VIENE INDIVIDUATA LA VITTIMA CHE RISPONDE ALL’ADESCAMENTO ONLINE. PER QUESTE RAGIONI MOLTI ISTITUTI BANCARI STANNO SVOLGENDO DIVERSE ATTIVITÀ DI SENSIBILIZZAZIONE DELLA COLLETTIVITÀ IN CUI RICORDANO CHE NESSUN OPERATORE CHIEDERÀ MAI LE CREDENZIALI COMPLETE DEI PROPRI ACCOUNT, INVITANDO TRA L’ALTRO I CITTADINI A RECARSI PRESSO LE FILIALI COMPETENTI AL FINE DI ESCLUDERE OGNI TIPO DI TRUFFA.




Piano del Parco di Porto Conte da rifare

Un Piano del Parco Naturale Regionale di Porto Conte lo abbiamo letto qualche anno fa e prevedeva, incredibilmente, di normare anche le aree al di fuori del Parco stesso. Erano state previste, ad esempio, l’imposizione di specifiche profondità di aratura del terreno da parte degli agricoltori oppure richieste da sottoporre al Parco per autorizzazioni varie. E’ necessario ricordare a tutti che i residente delle borgate agricole algheresi hanno già combattuto per rimanere fuori dai confini del Parco di Porto Conte. Gli attuali confini rappresentano il risultato di quanto fu stabilito a suo tempo. Il Parco si occupi quindi di normare esclusivamente le aree incluse all’interno del proprio perimetro. Le nostre borgate agricole sono già sottoposte a numerosissimi vincoli in quanto, la Bonifica Storica di Alghero, rappresenta un bene identitario della Sardegna. Siamo già costretti a vivere restrizioni molto stringenti che non hanno eguali in tutta la Regione. A fronte di questo invitiamo sin d’ora la politica locale a escludere, all’interno del futuro piano del parco di Porto Conte, qualsiasi riferimento alle aree appoderate delle borgate.

Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella

Giuseppina Congiu – Ex Presidente Comitato di Borgata di Guardia Grande – Corea




covid-19: i dati del 7 Aprile 2021