Inaugurato il primo hub aeroportuale per i test anti COVID alla presenza del Ministro del Turismo Garavaglia

Olbia, 31 marzo 2021, Alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, Geasar S.p.A. e il Mater Olbia Hospital hanno inaugurato questa mattina l’Health Testing Center – HTC, il primo hub aeroportuale in Italia completamente dedicato al servizio di screening e prevenzione sanitaria nella lotta al Covid 19. La cerimonia di inaugurazione si è svolta all’interno del terminal dedicato allo screening, in un contesto COVID free. Tutti i partecipanti sono stati infatti sottoposti ad un tampone antigenico rapido prima dell’ingresso e sono state rispettate tutte le misure sanitare previste per il contenimento dell’epidemia da SARS Cov 2.
Il progetto dell’HTC vede la collaborazione tra due realtà aziendali accomunate da una mission incentrata sullo sviluppo delle potenzialità del territorio: il Mater Olbia Hospital, centro di eccellenza nel settore sanitario regionale e la Geasar Spa, società di gestione dell’aeroporto di Olbia, porta di ingresso principale per il turismo in Sardegna.
All’ Health Testing Center – HTC – è stata dedicato una struttura di 500mq adiacente al terminal di aviazione commerciale dimensionata per processare oltre 1500 test al giorno tra tamponi molecolari e antigenici di terza generazione. Il risultato dei test molecolari arriverà in un massimo di 24 ore, mentre per il test antigenico il risultato è disponibile in circa 30 minuti.
I test sono acquistabili online (www.htcolbia.it) tramite una comoda e intuitiva piattaforma integrata che permette di selezionare l’orario in cui effettuare il test.

Foto dal profilo Facebook di Settimo Nizzi

Il servizio è stato concepito come efficace strumento per facilitare la ripresa del traffico aereo e dei flussi turistici locali, in linea con i trend internazionali che vedono la necessità di subordinare il viaggio aereo alla effettuazione di un test anticovid prima della partenza.
“pensiamo che il test dei passeggeri in partenza, in un contesto di uniformità di regole internazionali, sia la via più importante per la ripresa del traffico aereo e quindi del turismo in Sardegna. Crediamo che tutto il sistema aeroportuale dovrà presto trovare soluzioni strutturali che garantiscano la sicurezza del viaggio in termini sanitari e siamo certi che l’iniziativa di Geasar e Mater sia in linea con la prevista istituzione, annunciata dalla Commissione Europea, di un certificato internazionale per la libera circolazione delle persone.” afferma l’Amministratore delegato di Geasar SPA, Silvio Pippobello.
Il Testing Center è aperto a tutti, chiunque lo desideri può eseguire il test, residenti e turisti stranieri che necessitano di test negativo per poter far rientro nei paesi di origine in conformità alle disposizioni in vigore. “Il progetto vuole dare una risposta anche ai numerosi input che ci arrivano dalle strutture ricettive dell’isola che chiedono di poter garantire ai propri utenti di essere accolti da personale sottoposto a periodici controlli sanitari e quindi completamente Covid Free” replica l’amministratore delegato di Mater Olbia Hospital Marco Ciccozzi.

Accedere al servizio è molto semplice, la prenotazione avviene online anche attraverso smartphone. Il sistema, una volta completata la prenotazione ed effettuato il pagamento genera un ticket di prenotazione che andrà mostrato il giorno del test, insieme ad un valido documento di identità.

“Abbiamo investito molto in questo progetto” prosegue Marco Ciccozzi “perchè crediamo fermamente che i controlli sanitari costituiscano, unitamente ad una ampia campagna vaccinale, elementi fondamentali per ritornare velocemente ad uno stile di vita più sereno, favorendo la tutela della salute pubblica ma anche la più rapida ripresa economica;
vogliamo contribuire al rilancio di questa meravigliosa isola che ha certamente fatto tesoro delle esperienze passate ed è pronta per offrire esperienze turistiche ad alti standard e che può diventare un modello per l’intero paese”.

Il Mater Olbia
Il Mater Olbia Hospital è il risultato della partnership fra Qatar Foundation Endowment (QFE) e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (FPG) che hanno deciso di unire competenze ed esperienze per dare vita a un ospedale d’avanguardia e di eccellenza al servizio del Territorio della Gallura e per tutta la Sardegna. Avviata nel dicembre 2018 l’attività ambulatoriale, dal primo luglio 2019 ha preso avvio l’attività di ricovero. Obiettivo primario di Mater Olbia è assicurare cure di qualità ai pazienti in un ambiente confortevole e garantire che si sentano a proprio agio durante la permanenza in ospedale: questo grazie all’esperienza di un personale altamente qualificato e all’interno di un sistema in grado di collegare centri di ricerca internazionale con la rete sanitaria della Regione Sardegna.
L’ospedale dispone di 200 posti letto autorizzati e accreditati, 5 sale operatorie di ultima generazione e una vasta dotazione di macchinari diagnostici altamente tecnologici.

Geasar S.p.A.
Geasar S.p.A. è una società del Gruppo F2i Ligantia, la holding controllata da F2i sgr e partecipata da Fondazione Sardegna e Blackrock Infrastructure. La società creata nel 1985 da Alisarda S.p.A., è concessionaria dell’aeroporto di Olbia Costa Smeralda sin dagli anni ‘80. L’aeroporto di Olbia è il secondo aeroporto in Sardegna per traffico passeggeri, con un volume di 3 milioni nel 2019 e primo scalo sardo per flussi internazionali. Lo scalo di Olbia gestisce un importante numero di voli executive ed è tra i primi in Europa per qualità ed efficienza nei servizi. Geasar S.p.A. detiene il 100% di Cortesa Srl, società specializzata nel food & beverage, nell’in-flight catering e nel retail aeroportuale e di Eccelsa Aviation uno dei più apprezzati handler europei di aviazione generale.




RIAPERTURA PROCEDURA EX L.223/91, LICENZIAMENTO COLLETTIVO DI TUTTO IL PERSONALE AIR ITALY

Ha dell’incredibile la tempistica di riapertura della procedura di licenziamento collettivo per i millecinquecento lavoratori di Air Italy, che arriva il primo aprile e nel giorno di giovedì Santo!
Non che quella passata sia stata una bella Pasqua per i lavoratori dell’ex Meridiana, ma questa è anche peggiore visto che, oltre alle sofferenze per la situazione conseguente all’emergenza sanitaria si aggiungono quelle derivanti dal licenziamento e dalla perdita di ogni sostentamento per millecinquecento famiglie.
Assurdo il silenzio tombale, nella gelida ritualità formale della consegna della lettera ai sindacati da parte del direttore del personale, dietro al quale si sono trincerati, da molti mesi, i liquidatori Laghi e Lagro che stanno procedendo allo smatellamento di tutti gli asset aziendali senza alcun raccordo con i rappresentanti dei lavoratori, nè di quelli delle istituzioni locali e nazionali.
Abbiamo chiesto conto al direttore del personale Boscarol dello stato dell’arte relativo alle proposte di acquisizione dell’azienda da parte dei vari soggetti interessati, ma non ci è stata data alcuna risposta.
La nostra associazione ANPAV si è quindi appellata al codice etico aziendale, almeno in questa delicata fase, ma senza esito alcuno. Atteso che oltretutto la nostra cassa integrazione cesserà tra meno di tre mesi, siamo pronti alla mobilitazione di tutte le maestranze già dai prossimi giorni davanti a tutte le sedi istituzionali locali e nazionali.

Marco Bardini
Segretario Regionale Sardegna
ANPAV




Parco di Porto Conte, appello ai consiglieri comunali

Il 7 aprile si terrà l’assemblea del Parco di Porto Conte che dovrà trattare su alcune questioni delicate, compresa la situazione di Punta Giglio. In qualità di residenti a Maristella e rappresentanti del Comitato di Borgata locale notiamo delle contraddizioni riguardanti il Parco che dovrebbero essere sviscerate con urgenza durante l’assemblea stessa. Per tale motivo invito i consiglieri comunali a chiedere alla direzione dell’ente:
Perché il Parco di Porto Conte consente che, tutti i santi giorni, un elicottero dei Vigili del Fuoco sorvoli a bassa quota la macchia mediterranea dietro la spiaggia di Mugoni, fermandosi in volo per minuti a pochi metri da terra, per poi dirigersi verso Porticciolo, arrecando grave disturbo a tutta la fauna selvatica? Ci dicono siano esercitazioni (con vista mare?) ma sarebbe opportuno stabilire un’area di interdizione al traffico aereo, per esempio 2 km dal confine del Parco, salvo urgenze naturalmente.
Perché si consente a una pista di Motocross di operare a Lazzaretto, a meno di 300 metri dal confine del Parco Naturale Regionale di Porto Conte? Riteniamo gli sport motoristici non adatti alle finalità del Parco stesso per via della rumorosità e dell’inquinamento che generano.
A quale punto esatto ci troviamo riguardo l’iter per la bonifica del campeggio nei pressi di Mugoni bruciato nel 2015???
A quale punto ci troviamo riguardo la lotta alla pesca abusiva la notte in area Parco???
A quale punto ci troviamo con le segnalazioni riguardo gli sversamenti a Mugoni, nei pressi dell’hotel Baia di Conte, di liquidi e materiali maleodoranti segnalati quest’anno da più cittadini???
Qual è l’idea del Parco di Porto Conte riguardo il futuro delle borgate costiere abbandonate di Maristella e Guardia Grande, limitrofe al Parco stesso?
Ringraziamo i consiglieri comunali di Alghero che vorranno farsi carico di queste domande, anticipandole magari alla direzione dell’ente, allo scopo di ottenere risposte circostanziate in occasione dell’assemblea che si terrà il 7 aprile.,

Per il Comitato di Borgata di Maristella – Tonina Desogos




Lungomare. Prorogata l’ordinanza di chiusura della strada per ultimare i lavori.

1 aprile 2021– Il dirigente della polizia locale del Comune di Olbia ha firmato un’ordinanza che prevede la proroga della chiusura della strada dove si stanno effettuando i lavori di riqualificazione dell’Ansa Sud.
«Chiediamo ai nostri concittadini ancora un po’ di pazienza – afferma il sindaco Settimo Nizzi – .Purtroppo la situazione particolare dalla quale ancora non siamo usciti, ha comportato ritardi nella consegna dei materiali necessari ad ultimare i lavori. Siamo doppiamente rammaricati perché l’azienda che si sta occupando della riqualificazione era assolutamente in linea con le tempistiche prestabilite».
L’ordinanza prevede la proroga della chiusura fino al 30 aprile, naturalmente si farà il possibile per anticipare tale data, restituendo alla città l’area e la sua fruibilità.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–01-04-21–PASQUA E SPECIALITA’ SARDE-Pasqua meno amara per imprese dolciarie Sardegna

PASQUA E SPECIALITA’ SARDE – Una Pasqua meno amara per le imprese
dolciarie della Sardegna. Tornano i prodotti tradizionali regionali ma
la regina sarà la Colomba. Matzutzi e Serra (Confartigianato
Sardegna): “Sulle tavole torna a farsi largo la qualità artigiana
isolana. Lavoriamo per far crescere il settore ed esportare”. Ecco
come si riconosce una vera Colomba da una “falsa”.

Seconda Pasqua in lockdown per le imprese artigiane della Sardegna e,
ovviamente, anche per i tutti sardi. Ma le aspettative dei maestri
artigiani dolciari e alimentari isolani quest’anno, sono migliori
rispetto al 2020, quando una regola assurda li teneva chiusi rispetto
ai negozi e alla grande distribuzione ai quali è invece era permessa
la commercializzazione dei prodotti.

“Dall’interesse e dagli ordini che le nostre aziende dolciarie
associate hanno registrato in questi giorni di avvicinamento alla
Pasqua – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato
Imprese Sardegna – torna a farsi largo sulle tavole di queste
festività la qualità artigiana sarda, a partire dai dolciumi, passando
per tutta l’ampia gamma di prodotti regionali come i salumi, i
formaggi, la birra solo per citare i più ricercati”.

Secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, il
sistema regionale delle imprese dolciarie registra 774 imprese di
pasticceria e gelateria nelle quali lavorano 1.819 addetti, un settore
caratterizzato da un elevata vocazione artigianale, con oltre 542
imprese artigiane che rappresentano il 70,1% del comparto,

“Ricordiamo con terrore l’anno scorso in questo periodo i quintali di
cioccolato a deperire nei depositi, le tonnellate di farina e zucchero
inutilizzabili, le migliaia di uova rispedite al mittente, gli
ettolitri di  latte da smaltire ma anche le impastatrici ferme, gli
ordini annullati e il personale in cassa integrazione – continua il
Presidente Matzutzi – una triste festività senza uova con sorpresa,
colombe o specialità di pasticceria artigiana che, in pratica,
scomparvero dalle tavole pasquali dei sardi”.

Quest’anno, invece, sui banchi delle rivendite sono tornati i tipici
dolci della tradizione pasquale isolane, come le Casadinas, le
Ricottine, le Tiricche o tiliccas e le Pardulas, ma la protagonista
indiscussa sarà la colomba, un classico che conta poco più di
cent’anni (nacque nel milanese nel 1919) e che, è bene ricordare, dal
2005, in base al decreto ministeriale del 25 luglio ha una sua
specifica denominazione. “Colomba” non si può applicare ai prodotti di
altri Paesi europei.

Inoltre, nel dicembre 2009, il Ministero dello Sviluppo Economico ha
stabilito le indicazioni specifiche sugli ingredienti da riportare
sull’etichettatura dei prodotti alimentari e prodotti dolciari da
forno. Norme alla mano i prodotti che utilizzano forme e modalità di
presentazione identiche e confondibili con i prodotti disciplinati, ma
sono identici solo all’aspetto, sono imitazioni.

Per chiamarsi “colomba”, un dolce deve avere almeno il 16% di burro,
uova di categoria “A”, cioè fresche e in quantità tale da garantire
almeno il 4% in tuorlo, latte, miele, burro di cacao, eccetera.

In una colomba “falsa”, invece, si possono trovare ingredienti molto
diversi: prevalentemente, si tratta di dolci che contengono
ingredienti scadenti, ad esempio grassi idrogenati, pochissimo burro e
uova e molto zucchero, per “coprire” la qualità inferiore”.

“Rispetto alla Pasqua del 2019, l’ultima pre-Covid – sottolinea il
Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna, Daniele Serra – tra i
dolci da forno che finiranno sulle mense imbandite tricolori si
registra un aumento del fai-da-te, testimoniato dal boom nelle vendite
di farina, lievito e preparati dolciari. E anche se molti compereranno
i prodotti industriali, rispetto al drammatico 2020, quest’anno sono
destinate a impennarsi, come sostengono gli esperti, le vendite di
dolci artigianali, sostanzialmente azzerate lo scorso anno dalle
restrizioni imposte a pasticcerie, cioccolaterie, gelaterie. Ripartono
anche le produzioni artigianali di uova di cioccolato, l’anno scorso
ridotte al lumicino”.

“Siamo consapevoli che questa pandemia influenzerà gli acquisti dei
nostri prodotti per sempre – concludono Matzutzi e Serra – per questo
ci dobbiamo impegnare sin d’ora ad accompagnate i nostri imprenditori
nell’uso delle tecnologie digitali e nella multicanalità di
distribuzione dei prodotti di qualità. Ma dobbiamo poter contare su
interventi ad hoc di irrobustimento delle capacità finanziarie e di
sostegno all’export anche nei Paesi emergenti, su misure di
valorizzazione delle produzioni tipiche, dei distretti agroalimentari
di qualità e delle produzioni a denominazione d’origine”.

Le 7 regole d’oro per la “vera” Colomba

In base alla CIRCOLARE 3 dicembre 2009, n. 137021 del Ministero dello
Sviluppo Economico

Per essere sicuri di portare in tavola il classico dolce di Pasqua:

1) La vera colomba deve innanzitutto avere la classica forma di…
colomba. Può sembrare banale ma proprio la forma può essere il primo
indicatore di un falso prodotto dolciario da forno.

2) Il primo ingrediente, quello presente in maggiore quantità, deve
essere la farina di frumento e non lo zucchero.

3) È necessario controllare bene tutti gli ingredienti. Abbiamo
davanti una vera colomba quando sono presenti tutti i seguenti
ingredienti: farina di frumento, zucchero, uova e/o tuorlo, burro,
agrumi canditi, lievito naturale, sale, mandorle. Se nell’etichetta ne
manca qualcuno stiamo per acquistare un semplice dolce pasquale ma non
una vera colomba.

4) Oltre all’elenco relativo agli ingredienti con cui deve essere
fatta una colomba, ne esiste un altro relativo ai pochi altri che
possono essere aggiunti alla giusta ricetta. Sono solamente questi:
latte e derivati, miele, burro di cacao, malto, zuccheri, aromi,
emulsionanti (per es: lecitina di soia), conservanti.

5) Quanto ai grassi, ricordare che nella colomba non ci possono essere
grassi diversi dal burro, come margarina, strutto o altro, altrimenti
anche in questo caso abbiamo di fronte un altro tipo di dolce.

6) La vera colomba, di norma, è priva di conservanti. Gli unici
permessi nella colomba sono due: E 200 – acido sorbico e E 202 –
sorbato di potassio.

7) La glassa può essere fatta oltre che con le mandorle, anche con
armelline, nocciole, anacardi.

Il ciclo di produzione dall’impasto al confezionamento della vera
colomba artigianale dura almeno 48 ore

In generale teniamo sempre presente che sul mercato sono presenti
diversi “dolci pasquali” che possono anche avere la stessa forma della
colomba. La legge obbliga i produttori di questi dolci a rendere
evidente che non si tratta di colomba, e addirittura chi li
commercializza a non metterli gli uni accanto agli altri nel caso in
cui questo possa creare confusione. Quindi un dolce che sembra una
colomba per la forma e per la confezione, ma che non riporta tutte le
caratteristiche anzidette non è una vera colomba.

Da escludere del tutto che si tratti della tradizionale colomba
pasquale quando è la stessa etichetta a riportare la dicitura “dolce
pasquale” o altro nome simile.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




ENTE DI GOVERNO DELL’AMBITO DELLA SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA DEL 1° APRILE 2021

Via libera al progetto esecutivo per la costruzione di due nuovi impianti di depurazione a Monastir e Dolianova

I lavori partiranno entro la primavera

Entro la primavera partiranno i lavori per la costruzione di due nuovi impianti di depurazione nei comuni di Monastir e Dolianova. Nei giorni scorsi l’Ente di governo dell’ambito della Sardegna (Egas) ha approvato il progetto esecutivo delle opere per le quali è prevista una spesa di 10 milioni di euro.

Il nuovo depuratore di Monastir servirà anche i territori di Donori e Ussana, mentre quello che sarà realizzato a Dolianova tratterà i reflui provenienti anche dai comuni di Soleminis e Serdiana.

Al termine dei lavori gli impianti attualmente in uso nei comuni interessati saranno dismessi.

Le nuove infrastrutture, oltre a permettere una riduzione dei costi di gestione, grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate garantiranno anche una maggiore tutela dell’ambiente.

“Con questi interventi diamo risposte concrete alle comunità che da anni aspettano degli impianti di depurazione moderni e funzionali- commenta il presidente dell’Egas, Fabio Albieri – I lavori, inoltre, permetteranno di ridurre l’impatto sul territorio delle opere di depurazione, che diventeranno solo due”.




CAMPAGNA VACCINALE COVID-19: BEN 24 CORSE GIORNALIERE PER RAGGIUNGERE LA PROMOCAMERA DA VIA TAVOLARA

COMUNICATO STAMPA

Raggiungere facilmente con il trasporto pubblico il polo fieristico di Promocamera per sottoporsi alla vaccinazione anti Covid-19 è possibile grazie ad ATP Sassari: sono infatti ben ventiquattro le corse attive tutti i giorni feriali, ovvero dal lunedì al sabato, che collegano via Tavolara e la Promocamera, a partire dalla prima corsa delle 6.20 fino all’ultimo collegamento dal centro verso la struttura, programmato per le 21.40. Viceversa, dal polo fieristico è possibile raggiungere il centro città con lo stesso numero di corse, distribuite nell’intero arco della giornata sempre ogni 40 minuti, a partire dalle 6.40 per rientrare con l’ultimo collegamento alle ore 22.

È assolutamente possibile, quindi, raggiungere autonomamente e senza l’ausilio di mezzi privati il centro vaccinale COVID-19, ricordandosi sempre di rispettare le basilari regole di buonsenso da attuare a bordo dei mezzi: essere in possesso di un titolo di viaggio in corso di validità da convalidare una volta sul bus, indossare correttamente la mascherina protettiva coprendo naso e bocca, non parlare specialmente ad alta voce sul mezzo, evitare il faccia a faccia con altri passeggeri e igienizzarsi le mani.




Wine Spectator consacra il Vermentino di Gallura

Spèra di Siddùra premiato dalla rivista con 90 punti

Dal prestigioso magazine un pass per i mercati internazionali

Ruggero: “Si attesta la qualità e l’identità di questo vitigno”

Wine Spectator, la rivista di vino più letta al mondo e tra le più autorevoli in assoluto, premia l’identità del Vermentino di Gallura. Dalla sede di New York del magazine arriva la consacrazione di Spèra, il Vermentino prodotto dalla cantina Siddùra. Gli esperti della rivista americana, che vanta un pubblico di oltre 3 milioni di lettori, hanno assegnato al bianco vinificato nella vallata di Luogosanto 90 punti: un riconoscimento prestigioso che corrisponde ad un pass internazionale per i mercati più importanti.

LA DOCG DELLA SARDEGNA. “Premiando Spèra, Wine Spectator consacra l’unica Docg presente in Sardegna – spiega Massimo Ruggero, amministratore delegato della cantina di Luogosanto -. Si tratta di un importante riconoscimento che attesta la qualità e l’identità del vitigno principe della Gallura. La recensione, sia nella descrizione della giuria di esperti che nel punteggio assegnato, rappresenta un timbro autorevole sul passaporto di questo vino, che ne attesta la qualità necessaria per affrontare il pubblico mondiale”.

Siddùra ha deciso di sottoporre all’insindacabile giudizio dei guru dell’enologia il primo vino della gamma Vermentino. “Abbiamo deciso di inviare Spèra – sottolinea Massimo Ruggero – perché rappresenta il vino più umile, sincero e anche quello che è stato riconosciuto dai consumatori come il Vermentino di una volta”.

LA RECENSIONE. Nella recensione su Spèra, firmata da Alison Napjus, direttrice delle degustazioni di Wine Spectator, viene confermata la longevità del Vermentino di Gallura, spesso erroneamente ritenuto un vino da bere entro l’anno di produzione: “Una trama di fragranti spezie si snoda attraverso sapori finemente intrecciati di frutti tropicali in questo bianco snello e leggero, mentre una sottile risacca di minerale salato porta ad un finale appetitoso. Elegante. Da bere ora – scrive Napjus – e fino al 2025”.

La rivista, pubblicata da oltre 40 anni, ogni anno recensisce più di 15mila vini. Solo i vini migliori raggiungono punteggi importanti, come quello assegnato alla bottiglia che da Siddùra, nel cuore della campagna gallurese, ha raggiunto New York.

“Il riconoscimento ottenuto conferma che la nostra Isola è patria di vitigni autoctoni con espressione di alta qualità – conclude l’amministratore delegato della cantina Siddùra -. E’ tra i migliori attestati che si possano ottenere: un sigillo di garanzia sulla produzione vitivinicola sarda”.




RIDUZIONEPRESSIONE FISCALE SU FAMIGLIE ED IMPRESE AD ALGHERO. APPROVATA MOZIONE DI FI,GRUPPO MISTO E FDI. Replica delle opposizioni

Alghero, 01 aprile 2021 – Una boccata di ossigeno per le famiglie e le imprese algheresi-. Così Forza Italia definisce la propria Mozione sottoscritta anche dai Consiglieri del Gruppo Misto e di FdI e votata anche da alcuni esponenti dell’opposizione. In questo difficile momento economico e sociale la Mozione costituisce un forte indirizzo politico affinché l’Amministrazione e lo stesso Consiglio Comunale approvino modifiche regolamentari e atti amministrativi per aiutare cittadini e contribuenti ad affrontare le attuali criticità. La Mozione prevede l’ampliamento della rateazione massima concedibile dalle attuali 72 sino a 120 rate anche a chi, per motivazioni legate alla crisi economica o a momentanee difficoltà, sia decaduto da precedenti piani di rateizzo, la eliminazione dell’obbligo di fornire garanzia bancaria o assicurativa, l’eliminazione delle sanzioni in tutti i casi in cui non vi sia chiarezza sull’applicazione del tributo e la disapplicazione della decadenza dal regime agevolativo per le aziende costruttrici che possiedano fabbricati invenduti nel caso di omessa presentazione della specifica dichiarazione entro i termini. I Consiglieri di  Forza Italia Spano, Argiolas, Musu e Camerada, con quelli del  Gruppo Misto Pulina e Monti e Mulas di FdI, con Muroni di Noi con Alghero e Ansini dell’UDC hanno già depositato gli emendamenti che in attuazione della Mozione vanno ad incidere sul vigente Regolamento delle entrate che verrà discusso venerdì 2 aprile. FI auspica  che in sede di votazione degli emendamenti al Regolamento  il Consiglio Comunale confermi il senso di responsabilità verso gli algheresi già dimostrato.

Il commissario cittadino di FI

Marco Tedde

“Ieri in consiglio comunale l’ennesima spaccatura pubblica per la coalizione di cdx e l’ennesima figuraccia per il Sindaco Conoci, sempre più incapace di controllare gli scontri interni alla sua maggioranza.

Prima la mozione proposta da Forza Italia sui tributi, che passa solo grazie ad alcuni voti provenienti dall’opposizione e che vede l’assurdità dell’astensione del Sindaco, che solo pochi giorni fa aveva, invece, detto pubblicamente di vedere questa mozione con favore. Un uomo con una sola parola e fermo nelle sue convinzioni, insomma.

Poi il pasticcio sul regolamento entrate, con i revisori che comunicano all’aula di non poter formulare un parere su alcuni emendamenti e di aver bisogno di tempo. Risultato, il consiglio verrà riconvocato in seduta straordinaria per la discussione di questo punto, venerdì. Venerdì santo!

Ultimo punto trattato, apparentemente condiviso da tutta la maggioranza: la delibera di convenzione per la segreteria generale, con in votazione la scelta del comune di Alghero di condividere la segreteria con il comune di Cargeghe. Al momento della votazione ecco però, il patatrac definitivo. I votanti sono solo 12, niente numero legale, la delibera non viene approvata, il consiglio salta. 

Oramai la maggioranza non riesce più a portare a termine un consiglio comunale. Il sindaco non risolve i problemi della sua coalizione e a pagare è naturalmente la città con un consiglio comunale bloccato da mesi. 

Non si può assolutamente continuare in questo modo. Visto che oramai è evidente che non è in grado di sanare gli scontri interni, il sindaco abbia perlomeno la dignità di mettere fine al più presto a questo spettacolo indegno con le sue dimissioni. 

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Maria Antonietta Alivesi
Giusy Di Maio




IL PARCO NAZIONALE DELL’ASINARA OTTIENE LA CARTA EUROPEA DEL TURISMO SOSTENIBILE

Dopo un lungo percorso di accreditamento internazionale il Parco Nazionale dell’Asinara ottiene il prestigioso riconoscimento della Carta Europea del turismo sostenibile delle aree protette insieme ad altre 7 realtà europee, entrando ufficialmente a far parte della federazione pan-europea Europarc e, se le misure covid lo permetteranno, parteciperà alla cerimonia di consegna del Diploma il 1 luglio 2021 a Sabugal in Portogallo, nel corso del prossimo Ects Network Meeting.
Un percorso portato avanti con il Ministero della Transizione Ecologica, che ha finanziato tutte le azioni di accreditamento, e con la Federazione Italiana dei Parchi. Hanno inoltre aderito al percorso di certificazione i comuni di Porto Torres, di Stintino e di Castelsardo.
Oggi la rete Europarc Cets coinvolge 37 paesi in rappresentanza di migliaia di aree protette e siti Natura 2000. Complessivamente le organizzazioni riunite nella federazione gestiscono più di trenta milioni di ettari appartenenti alla Rete Natura 2000 (pari al 40% dell’estensione totale della rete) e la CETS rappresenta la certificazione più autorevole per la qualità della gestione. Il motivo principale di ciò sta nel fatto si tratta di una certificazione di processo, che attesta il completamento di un percorso partecipativo grazie al quale l’area protetta porta vanti una strategia territoriale condivisa per il turismo sostenibile.
Una scelta portata avanti dall’Ente, dagli operatori economici e dalle amministrazioni locali, come Porto Torres, Stintino e Castelsardo in una gestione attiva della sostenibilità in ambito turistico, sotto il vaglio di un ente esterno e indipendente come EUROPARC”.