Fratelli d’Italia Alghero: ambiente e Sviluppo e in difesa della nostra Terra, altri corrente alternata

Fratelli d’Italia è da sempre per una assoluta e indubbia conservazione dell’Ambiente, della Natura, della nostra terra. Siamo anche per il rispetto della libera impresa che specialmente oggi, con fatica, cercano di creare occasioni di sviluppo e lavoro per il nostro territorio.

Le polemiche di queste ore mostrano come fare impresa qui non sia facile, per via dei pregiudizi di certi fanatici.

Per fugare ogni dubbio, nel caso in oggetto abbiamo il parere positivo di svariati Enti (Comune, Regione, Ufficio Demanio, Sovrintendenza, Ufficio Tutela del Paesaggio e, ultimo ma non ultimo, il Parco di Porto Conte). Per taluni chi vive di dogmi questo non basta. Non condividiamo assolutamente le presunzioni di colpevolezza. 

Siamo sicuri invece che l’attuale Consiglio d’Amministrazione del Parco è a disposizione per ogni chiarimento – per il periodo che gli riguarda, ovvero dall’11 di febbraio ad oggi.

Ciò va rimarcato per non dimenticare che l’avvio di tale progettualità nasce con il precedente Direttivo del Parco e la precedente Amministrazione Comunale. Una specifica non polemica, semplicemente doverosa, che non vuole censurare la bontà di un progetto che a nostro avviso va sostenuto, all’interno di una cornice di sviluppo sostenibile e rispetto delle regole.

Questo progetto va sostenuto ancora di più oggi, in un periodo come quello attuale dove gli interventi (privati e pubblici) per ovvi motivi legati alla profonda crisi, sono sempre meno frequenti. Ribadiamo la massima attenzione ai riflessi che l’intervento può avere sulla natura circostante e la nostra priorità per la conservazione ambientale. Proprio per questo sono presenti diverse e puntuali prescrizioni a cui l’impresa V Elemento si dovrà attenere.

Tutti i contribuiti sono bene accetti, pure quelli molto critici, ma non accettiamo lezioni di ambientalismo da chi crede nella decrescita di questo territorio. Senza ipocrisie, avanti col progetto, nel massimo rispetto delle regole definite da un percorso pluriennale che ha visto tutti gli Enti preposti fornire dei pareri positivi fino al sopralluogo di lunedì 22 marzo che ha certificato la totale regolarità del cantiere nel rispetto delle prescrizioni ambientale e della sicurezza.

Ribadiamo, per concludere, che siamo a favore di interventi di sviluppo economico. Non possiamo morire di fondamentalismo ambientalista. Dobbiamo conservare l’ambiente nel migliore dei modi, dove possibile, ma senza impedire che si possano creare opportunità di investimento e di lavoro.

Fratelli d’Italia Alghero




Sopralluogo congiunto a Punta Giglio: verifica positiva

Progetto Punta Giglio. Sopralluogo congiunto questa mattina dell’Ente Parco e del Corpo Forestale. Verifica positiva del pieno rispetto delle prescrizioni ambientali e approvazione di un piano di lavoro per assicurare l’accurata vigilanza delle attività di cantiere.

Sopralluogo congiunto questa mattina, come annunciato, da parte del Corpo Forestale e di V.A. della Sardegna e del Parco naturale regionale di Porto Conte presso il cantiere di Punta Giglio dove è in atto il progetto di restauro, risanamento conservativo, rifunzionalizzazione e allestimento museale dell’ex Batteria S.R. 413. Erano presenti per il Parco naturale regionale di Porto Conte e Area marina protetta Capo Caccia – Isola Piana il presidente Raimondo Tilloca, il consigliere del direttivo Adriano Grossi e il direttore Mariano Mariani, per l’Ispettorato ripartimentale di Sassari del Corpo Forestale e di V.A. della Sardegna il direttore Giancarlo Muntoni insieme al comandante della locale stazione forestale Giuseppe Meloni. Un sopralluogo fortemente voluto per rimarcare l’alto grado di attenzione che i due enti preposti alla conservazione e alla vigilanza ambientale hanno intenzione di riporre sul delicato intervento di restauro e risanamento in atto sui manufatti bellici del promontorio di Punta Giglio. “Abbiamo già notificato ai titolari della Cooperativa “Quinto Elemento” spiega il direttore Mariani- che il Parco di Porto Conte eserciterà tutta la sorveglianza necessaria al fine di dirimere ogni eventuale interferenza che l’esecuzione dei lavori possa arrecare agli habitat e alla specie vegetali ed in particolare ornitiche prioritarie per la conservazione. Abbiamo ribadito le nostre prescrizioni e le stesse saranno oggetto di valutazione settimana per settimana dopo che i titolari dei lavori comunicheranno la programmazione del cantiere. Al momento abbiamo condiviso con il Corpo Forestale i contenuti degli ultimi monitoraggi sulle specie ornitiche di particolare pregio per la conservazione quali berta maggiore, berta minore e uccello delle tempeste rilevando che siti di nidificazione al momento utilizzati non rischiano di essere disturbati dall’attività di cantiere. Tuttavia proprio per una sorveglianza attiva sul potenziale disturbo, con una verifica puntuale e settimanale del cronoprogramma di cantiere saremo in grado di riscontrare laddove nel proseguo ci fossero criticità. Per ora le attività di cantiere sono state eseguite secondo le prescrizioni impartite dai vari enti competenti.” Dello stesso avviso il direttore dell’Ispettorato ripartimentale di Sassari del Corpo Forestale e di V.A. Giancarlo Muntoni che ha riferito: “Fin da subito abbiamo eseguito la vigilanza di competenza sul cantiere in maniera puntuale rilevando l’assoluto rispetto delle prescrizioni imposte dagli enti competenti ai titolari dell’intervento. La locale stazione forestale continuerà, di concerto con il Parco di Porto Conte, a seguire i lavori verificando puntualmente lo stato di avanzamento e notificando ai titolari se ci fosse bisogno eventuali criticità sotto il profilo ambientale.” I lavori fino ad oggi hanno interessato la pulizia complessiva dell’area di cantiere e delle pertinenze del corpo centrale della caserma sotto l’alta sorveglianza anche della Soprintendenza ai beni archeologici e paesaggistici di Sassari seguendo inoltre, tutte le prescrizioni operative in materia di contenimento della vegetazione e traslocazione delle piante come da programma operativo. A breve partiranno gli interventi di restauro conservativo della caserma.




Olbia: Avviso vaccini n. 4

Vaccini anti-Covid per i cittadini ultraottantenni

22 marzo 2021– In accordo con la Dott.ssa Maria Giuseppa Campus, responsabile del servizio igiene pubblica della Assl di Olbia, siamo pronti a proseguire in maniera coordinata la vaccinazione dei nostri concittadini ultraottantenni. Si procederà domani, martedì 23 marzo all’hub allestito presso il salone ex Audi di Olbia, S.S. 125 Orientale Sarda (sulla sopraelevata).

I residenti ad Olbia nati fino al 31 dicembre 1941 i cui cognomi iniziano per I, J, K, T, U, V, W, X, Y, Z, devono presentarsi in questo ordine:

  • Cognomi che iniziano per I, J, K, T: dalle ore 9.00 alle ore 10.00
  • Cognomi che iniziano per U, V, W, X, Y, Z: alle ore 10.00

Inoltre, tutte le persone della stessa fascia di età che per qualche ragione non hanno ancora ricevuto la prima dose di vaccino, potranno presentarsi all’hub tra le ore 9.00 e le ore 11.00.

La momentanea sospensione della somministrazione di AstraZeneca ad altre fasce della popolazione nei giorni scorsi, ha permesso di anticipare i vaccini Pfizer e domani ultimeremo la somministrazione ai nostri concittadini più anziani, ovvero la fascia di età maggiormente a rischio.

                                                                                                Settimo Nizzi

                                                                                              Sindaco di Olbia




PUNTA GIGLIO : LE PAROLE DELL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA EMILIANO PIRAS

“Si fa un gran parlare in questi giorni del progetto del c.d. “rifugio di mare” nel compendio di Punta Giglio; un progetto che si sta realizzando a seguito del bando “Cammini e percorsi” promosso dal MIBACT e, tra gli altri, dall’agenzia del demanio, con il beneplacito anche delle associazioni ambientaliste a livello nazionale. 
Un percorso iniziato ad Alghero nel 2017 con la firma del protocollo d’intesa tra Comune, nella persona del Sindaco Mario Bruno, e l’agenzia del demanio.
Il progetto, corredato da tutti i pareri, quelli inseriti nel procedimento ovviamente, degli organi competenti, è stato istruito dalla parte tecnica del Comune di Alghero, che, dopo una rimodulazione dello stesso, ne ha certificato la compatibilità urbanistica ed edilizia.
Se da un lato i nobili intenti volti alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, seppur conditi da un retrogusto di “integralismo”, sono certamente legittimi, noi ci chiediamo invece, e su questo nutriamo forti dubbi, dove fossero i cittadini “illuminati” (alcuni addirittura impegnati in prima linea con quella maggioranza); altri ora accecati da un’improvvisa voglia di visibilità, e le associazioni che in questo momento si stanno mobilitando, quando questo progetto stava prendendo forma.
Il dubbio è che ci sia la volontà di cavalcare politicamente e strumentalmente, una battaglia, senza che molti sappiano, o facciano finta di non sapere, che tutto nasce proprio quando loro o i loro “riferimenti” erano al governo dello Stato, della Regione, del Comune e del Parco di Porto Conte.
Sappiano i cittadini che l’amministrazione è sempre attenta sul rispetto delle norme, con un occhio anche verso la tutela dell’ambiente, senza però perdere di vista anche obiettivi che possano portare la città ed il territorio a migliorare l’offerta di servizi per godere della natura, anche attraverso investimenti che non siano necessariamente di natura pubblica.
Se i rappresentanti del comitato, soprattutto i più “esperti”, avessero avuto la stessa solerzia anche nel passato, quando si è consumato il “sacco edilizio” della nostra città, nella pessima espansione a partire dagli anni ‘60 con la cacciata dell’architetto Simon Mossa e del suo piano, per far spazio a un freddo e poco lungimirante “programma di fabbricazione” prima e P.R.G. poi, che hanno disegnato una città, oltre le mura storiche veramente deprimente, oggi probabilmente avremmo una città più vivibile; come non ricordare che alcune famiglie facoltose hanno sacrificato il magnifico patrimonio di ville liberty che caratterizzavano l’immediata zona “periurbana” del centro storico, o palazzoni in zone improbabili, in nome, li si, del dio mattone e della speculazione: un vero peccato mortale !
In conclusione, così come è successo recentemente per l’ex Hotel Capo Caccia, l’amministrazione metterà in atto tutte le azioni di sua competenza per vigilare affinché vengano rispettate le normative vigenti e le autorizzazioni ottenute per la realizzazione del progetto; così come esorta che nel dibattito, seppur legittimo e animato, non venga messo in dubbio,  anche con illazioni poco edificanti, come invece si è letto in alcuni post sui social, il lavoro e la professionalità degli uffici e dei tecnici del Comune”.
Emiliano Piras 




Lavori alla rete, chiusura dell’erogazione idrica mercoledì ad Alghero e giovedì a Fertilia e Maristella.

Lavori alla rete, chiusura dell’erogazione idrica mercoledì ad Alghero e giovedì a Fertilia e Maristella. 

Alghero, 22 marzo 2021 – Abbanoa procederà ad operazioni di sostituzione di pezzi speciali posizionati nelle saracinesche negli snodi di distribuzione della rete idrica in città. Per questo motivo interverrà con due chiusure dell’erogazione idrica nei seguenti giorni: 

Mercoledì 24 marzo, chiusura dell’erogazione idrica nell’intero abitato di Alghero, per lavori  allo snodo Via Vittorio Emanuele –  rotatoria –  e allo Snodo Via La Marmora ang. Via Garibaldiper sostituzione dei pezzi speciali e della saracinesca di distribuzione per la Petraia,  per il Porto ed il Distretto “Marina”. 

L’interruzione dell’erogazione idrica sarà eseguita dalle ore 8.00 alle ore 18.00, ad esclusione di Fertilia e Maristella 

Giovedì 25 marzo, chiusura dell’erogazione nelle borgate di Fertilia e Maristella, per  sostituzione del collettore di Viale Burruni di adduzione allo snodo di Fertilia. L’interruzione dell’erogazione idrica sarà eseguita dalle ore 8.00 alle ore 18.00.  




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–22-03-21–TEMPI DI PAGAMENTO COMUNI-IMPRESE-Sardegna rapida a saldare fatture

TEMPI DI PAGAMENTO COMUNI-IMPRESE – 27 giorni per saldare fatture a
imprese e professionisti. L’Isola quinta in Italia per velocità: il
71% dei Comuni paga entro i termini di Legge. Matzutzi (Presidente
Confartigianato Sardegna): “Dati confortanti ma ancora non
soddisfacenti: tutte le imprese devono essere pagate nei tempi.
Lavorare per tagliare burocrazia e a compensazione debiti-crediti”.

Per le imprese e i professionisti che lavorano con i Comuni della
Sardegna, arrivano notizie positive sul pagamento delle fatture: il
71,8% di questi, riesce a saldare i propri debiti entro i 30 giorni di
legge.

Sono infatti ben 271 le Amministrazioni Locali isolane, su 377, che
rispettano il termine ordinario di 30 giorni stabilito dalla Direttiva
Comunitaria sui pagamenti 2011/7/UE – recepita con il decreto
legislativo 9 novembre 2012 n.192.

Al contrario, a saldare le fatture sono ancora 106 realtà locali,
circa il 28% del totale. In ogni caso, la media dei tempi di pagamento
dei lavori effettuati nell’Isola scende a 27 giorni: la nostra Isola
si piazza così al quinto posto nazionale per velocità di erogazione.
Analizzando il recente passato, nel 2015, i dati raccontavano di come
ai Comuni dell’Isola per saldare le fatture alle imprese occorressero,
in media, 103 giorni. Due anni dopo, nel 2017, in media ne servivano
appena 42.

A certificare questi risultati è la rilevazione dall’Osservatorio per
le Micro e Piccole Imprese di Confartigianato Imprese Sardegna dal
titolo “Tempi di pagamento della P.A.: i dati dei Comuni nei primi 3
mesi del 2020”, su dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze,
resi disponibili lo scorso 24 febbraio.

Sui 730milioni di euro che gli Enti Locali sardi hanno saldato alle
imprese e ai professionisti, nei primi 9 mesi dello scorso anno, gli
estremi isolani vanno dal record positivo di Cargeghe (SS), che ha
saldato 649mila euro di fatture con una media di 5 giorni, fino al
primato negativo di Bultei (SS), che ha bonificato 19mila euro in 99
giorni (tra l’altro su un totale di oltre 1 milione di debiti).

Tra i Comuni più popolosi, il record è di Alghero (SS): 18milioni di
euro in soli 12 giorni. Segue Selargius (CA), con oltre 11milioni di
euro in 11 giorni. Tra i capoluoghi, il primo è Sassari, con 45milioni
erogati alle imprese in soli 16 giorni (quarta Città in Italia),
seguito da Olbia con 32milioni in 21 giorni. Il Capoluogo regionale,
Cagliari, rientra nel rispetto della legge per solo 1 giorno:
76milioni di euro di lavori sono stati bonificati in 29 giorni.

Tra i 106 Comuni i cui pagamenti fuori dai termini di legge, al
contrario, Nuoro con 37 giorni per pagare quasi 15milioni di appalti,
Quartu S.Elena (CA) con 40 giorni per circa 20milioni, e Oristano con
47 giorni per bonificare 16milioni di fatture. 57 comuni pagano tra i
31 e i 40 giorni, 25 tra i 41 e i 50 giorni, 11 tra i 51 e i 60 giorni
e solo 12 oltre i 60.

Tra le province, la migliore è sempre quella di Sassari, con una media
di 21 giorni, seguita dal Sud Sardegna con 26 e Cagliari con 30.

“Possiamo dire che questi dati, se paragonati a ciò che accadeva solo
5 anni, ci confortano – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – però vedere come ancora che un
terzo dei Comuni sardi non rispetti il diritto delle imprese ad essere
pagate in tempi certi, ci fa preoccupare e non saremo completamente
soddisfatti finché non vedremo tutte le Amministrazioni Locali
rientrare nei termini di legge e onorare i propri debiti”.

“La maggior parte dei Comuni paga con ancora più celerità rispetto a
quanto imposto dai termini di legge – continua Matzutzi – erogando
quasi all’istante anche cifre importanti: è fondamentale che anche gli
altri Enti mettano in campo tutto quello che serve per fare
altrettanto e rispettare tale buona pratica”.

“Come ripetiamo da anni, la soluzione contro i ritardi e per
rispettare il diritto delle imprese ad essere pagate in tempi certi –
sottolinea il Presidente – sarebbe quella di applicare la
compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli
imprenditori nei confronti dello Stato. Capiamo come ci siano ancora
tante difficoltà finanziarie e organizzative ma non capiamo perché
debbano farne le spese i professionisti e le imprese”.

“Il ritardo dei pagamenti è una condizione che pone, e ha posto anche
in passato, tante piccole imprese sarde nella condizione di rinunciare
a partecipare ai bandi pubblici per paura delle lungaggini e dei
contenziosi – conclude Matzutzi – in questo periodo, dove si parla
tanto di un più facile accesso delle microimprese agli appalti di
opere pubbliche, il cui avvio potrebbe servire a immettere nel mercato
importanti risorse economiche, a creare lavoro e a salvare imprese e
posti, il problema è che se poi i pagamenti vengono effettuati in
maniera tardiva, le imprese soffrono enormemente”.

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
Federico Marini  07044891   3384868726

Questo Comunicato Stampa ti è stato inviato da un giornalista iscritto
all’Ordine Nazionale dei Giornalisti della Sardegna (tessera n.093366
del 13 marzo 2001) e al G.U.S. (Giornalisti Uffici Stampa), Gruppo di
specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.




Punta Giglio, prescrizioni del Parco sui lavori. Lunedi sopralluogo

Impartite dall’Ente Parco alla cooperativa “Quinto Elemento” le prescrizioni  operative da rispettare in fase di cantiere per la massima attenzione alle componenti ambientali ed in particolare alle specie nidificanti. Richiesto il piano settimanale di avanzamento del cantiere che dovrà essere preventivamente approvato dall’Ente Parco. Il riscontro sul campo di eventuali criticità comporterà la interruzione dei lavori del cantiere. Lunedì mattina 22 marzo previsto un sopralluogo del Parco e del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale. 

Massima l’attenzione dell’Ente Parco sull’andamento dei lavori del cantiere di Punta Giglio. Considerato l’alto livello di attenzione dell’opinione pubblica e della comunità algherese sulle questioni ambientali riguardanti l’intervento di restauro, risanamento conservativo, rifunzionalizzazione e allestimento museale dell’ex Batteria S.R. 413 in località Punta Giglio, la direzione dell’Ente Parco informa che eserciterà un alto livello di sorveglianza sull’andamento dei lavori del cantiere in stretto raccordo con il Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, a partire da un primo sopralluogo già programmato tra la Direzione del Parco e la Direzione del Servizio territoriale di Sassari per la giornata di Lunedi mattina 22 marzo. In attuazione delle proprie funzioni di prevenzione e vigilanza l’Ente Parco, ai sensi delle legge regionale 4/1999, ha impartito questi giorni alla Cooperativa “Quinto Elemento” una serie di precisazioni e di specificazioni interpretative, da adottare in fase di cantiere.

A garanzia del massimo rispetto delle componenti ambientali (flora e fauna) e delle prescrizioni già impartite dall’Ente Parco è stato chiesto alla cooperativa “Quinto Elemento” di fornire un piano di cantiere settimanale da sottoporre preventivamente a nulla osta da parte dello stesso Ente Parco.La nota inviata dal Parco precisa in primo luogo l’esigenza del rispetto delle disposizioni contenute nel recente regolamento del SIC ITB 010042 approvato con Decreto dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente n. 1007613-16 del 03/11/2020, con particolare riferimento all’articolo 9, commi 7 ed 8, dello stesso Regolamento. Con riferimento alla prescrizione di ordine generale impartita dall’Ente Parco che prevede che tutte le attività di cantiere che si attuano a meno di 100 metri dal margine di falesia dovessero essere interrotte nel periodo compreso fra il 15 marzo e il 30 settembre viene precisato che tale formulazione, espressa in termini generali a scopo precauzionale, vada ora verificata punto, punto, dai tecnici dell’Ente Parco, con riferimento allo specifico avanzamento dei lavori di cantiere. Il riscontro di eventuali criticità comporterà l’interruzione dei lavori del cantiere. A tale fine, precisa l’Ente Parco, di avere completato la terza stagione di monitoraggio dei procellariformi presenti nel parco di Porto Conte e nell’AMP di Capo Caccia – Isola Piana, e di avere a disposizione l’analisi completa dei dati di mappatura di tutti i siti puntuali di nidificazione. Alla luce di tali acquisizioni, il Parco afferma che allo stato attuale nel tratto di falesia compreso fra Capo Bocato e La Piana: a) non sono stati rinvenuti siti di nidificazione di Puffinus yelkouan e i censimenti notturni all’ascolto di quest’anno hanno dato esito negativo, pur in presenza di imponenti raft all’imboccatura della baia di Porto Conte; b) nei due anni precedenti l’unico sito occupato per la nidificazione da parte di Calonectris diomedea è la cavità censita al catasto con n. 0892 SA/SS dove peraltro sono stati trovati tre nidi nella stagione 2020; c) non sono presenti siti di nidificazione di Hydrobates pelagicus. In ragione di tali conoscenze l’Ente Parco ha impartito le seguenti prescrizioni da rispettare in fase di cantiere: 1. tutte le attività che si conducano ad una distanza euclidea inferiore a 100 metri dall’imboccatura della cavità censita al catasto con n. 0892 SA/SS, regolarmente provvista di placchetta identificativa del catasto speleologico regionale, devono essere specificate in un piano di cantiere settimanale da sottoporre preventivamente a nulla osta da parte dell’Ente Parco. L’Ente Parco inoltre ha comunicato alla cooperativa “Quinto Elemento” che si riserva di esprimersi in senso più restrittivo anche su altri tratti di falesia in ragione di eventuali nuove acquisizioni dalle proprie attività di monitoraggio del territorio




LEGA SASSARI: “FONDAMENTALE IL LAVORO DELLA LEGA PER L’APPROVAZIONE DEL PROGETTO SUL CENTRO INTERMODALE”

Sassari 20/03/2021

Il protocollo d’intesa tra il Comune di Sassari, la Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e FS Sistemi Urbani, firmato da Giorgio Todde, assessore regionale ai trasporti in quota Lega, ha consentito al Comune di Sassari la realizzazione di un progetto da 28 milioni di euro per la realizzazione del centro intermodale e la riqualificazione urbana delle aree limitrofe. “È un progetto concreto che la città attendeva da 25 anni, fondamentale per il futuro di Sassari anche nell’ottica della città metropolitana. Una vera conquista per tutto il nord Sardegna” – commenta così con soddisfazione Marina Puddinu, coordinatrice della sezione sassarese della Lega. “Ancora una volta la Lega si dimostra puntuale e attenta ai bisogni della città di Sassari – prosegue Puddinu -, grazie al lavoro dei nostri eletti in Regione e del nostro rappresentante in Consiglio comunale di Sassari è possibile giungere a risultati concreti”. Il contenuto del progetto prevede l’acquisto da parte del Comune di Sassari di un un’area della RFI, non più utilizzata da tanti anni, situata all’interno della stazione di Sassari e nella quale sarà realizzato il centro intermodale dei trasporti con un’autostazione del trasporto pubblico su gomma adiacente alla ferrovia. Altri interventi, già cominciati, sono destinati all’area dell’ex gazometro di Via XXV aprile, che ospiterà un parcheggio con sovrastante piazza, e alla riqualificazione di tutta la zona attraverso la realizzazione di rotatorie per regolare e rendere più scorrevole il traffico. “L’auspicio è che il Comune di Sassari possa realizzare il progetto nei tempi previsti e che la sua realizzazione venga compresa in un ragionamento più ampio. È importante che a questo segua un ripensamento dell’organizzazione del trasporto pubblico di Sassari e del progetto sul tracciato della metropolitana di superficie, anche grazie all’impegno dei fondi che arriveranno alla città dal Recovery fund. L’obiettivo finale dovrà essere la connessione del centro sassarese con le sue borgate e con i futuri paesi della Città metropolitana”, si esprime così il coordinamento della Lega città di Sassari, rendendosi disponibile ad offrire il proprio contributo sul tema trasporti.




Alghero, l’opposizione all’attacco:“L’Ospedale Marino è stato smantellato, distrutto, cancellato, nel silenzio generale”

“L’Ospedale Marino è stato smantellato, distrutto,  cancellato, nel silenzio generale. Lo diciamo da mesi, ma non ci ha ascoltato finora quasi nessuno. Doveva essere trasferito per legge all’Università, per la mirabolante  ortopedia robotica, ma – eletto il futuro primario in parlamento – è ancora saldamente in mano all’ATS, che lo ha trasformato, sulla carta, in ospedale covid, grazie alle indicazioni della Regione leghista. Ridimensionati i reparti di ortopedia e riabilitazione, si sono offerti contemporaneamente più posti letto al privato, al Mater Olbia per la precisione, mentre sono stati  trasferiti in spazi angusti medicina dello sport, dermatologia, diabetologia. Oculistica, fiore all’occhiello dell’ospedale, ha visto l’attività operatoria calare in modo impressionante, passando da 15 interventi in media al giorno a 16 a settimana. Totale cancellazione di esami diagnostici e procedure terapeutiche. Liste d’attese lunghissime per pazienti che possono solo ricorrere al privato, a pagamento. L’ospedale Covid, così è diventato il terzo piano del Marino, destinato a pazienti a bassa-media intensità di cure, non ha un servizio di pre-triage e soprattutto i 4 dirigenti medici dovranno rientrare ora nelle strutture di assegnazione. Ne consegue che, senza risorse umane non non potrà più essere garantita neanche l’attività di quel reparto che oggi conta sulla carta 46 posti letto, ma dovrebbe arrivare a 87. Una gestione fallimentare della sanità da parte della Regione e del suo rappresentante territoriale, il leghista Michele Pais. La città, le sue forze vive, le forze politiche, le associazioni, si mobilitino insieme a noi per impedire lo sfascio totale.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi




Conclusa la prima fase del Piano vaccinale a Tempio

Si è conclusa nella giornata di oggi, sabato 20 marzo, la campagna di vaccinazione degli over 80 a Tempio Pausania nello spazio allestito presso il Teatro Tenda.

Le somministrazioni dei vaccini sono state effettuate dalle ore 8,30 alle ore 12,30, sulla base del calendario degli appuntamenti predisposto dai Servizi sociali del Comune per gli over 80 e dal Servizio di Igiene Pubblica dell’ATS per le categorie fragili in base alle varie patologie, e comunicato telefonicamente agli utenti interessati: 270 le persone vaccinate, tra over 80 e appartenenti a categorie fragili, tra cui pazienti oncologici, diabetici e altre patologie gravi.

Inoltre, negli ultimi 3 giorni, tra giovedì 18 marzo e stamattina, altre 100 dosi sono state somministrate a domicilio a utenti allettati o non deambulanti.

Nel corso della prima campagna vaccinale, iniziata il 12 marzo scorso, sono stati vaccinati a Tempio e nelle sue frazioni, 970 utenti.

“Anche in questa seconda fase l’organizzazione ha funzionato in modo encomiabile – ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Addis – e di questo dobbiamo ringraziare la ASSL che ha curato il coordinamento medico e le tante altre forze in campo: i Servizi sociali del Comune, che hanno curato in modo eccellente i contatti e gli appuntamenti degli anziani, l’Ufficio di Igiene pubblica, la Polizia locale, la Protezione civile, le Guardie zoofile, gli impiegati amministrativi della ASSL, i medici di base, i medici e gli infermieri che hanno somministrato i vaccini”.

Tutte le operazioni si sono svolte presso il Teatro Tenda, l’unica struttura a Tempio che offrisse la possibilità di allestire 10 postazioni contemporaneamente e in sicurezza, secondo quanto richiesto dalle norme anticovid, messa gratuitamente a disposizione dalla Società “Piccoli e Grandi Eventi” che ha curato in modo impeccabile il servizio di accoglienza.

Per quanto riguarda, invece, i richiami dei vaccini, si informano coloro che hanno ricevuto oggi 20/03/2021 la 1a somministrazione del vaccino, che la 2a dose verrà somministrata il giorno 10/04/2021 alla stessa ora in cui è stata inoculata oggi la 1a dose.

A chi, invece, ha ricevuto la 1a somministrazione del vaccino in data 12/03/2021, la 2 a dose verrà somministrata il giorno 02/04/2021, alla stessa ora in cui è stata somministrata la precedente.

 Per i vaccinati in data 13/03/2021 la 2a dose verrà somministrata il giorno 03/04/2021, sempre alla stessa ora in cui è stata somministrata la 1a dose.

Appena possibile, verrà data comunicazione per la somministrazione dei vaccini agli over 70.

A conclusione di questa prima fase il sindaco Addis ha ribadito la sua soddisfazione per l’impegno profuso: “C’è stata una mobilitazione collettiva ispirata alla solidarietà e sensibilità nei confronti degli anziani – ha sottolineato – che sono certo si rinnoverà anche nelle prossime settimane, quando daremo inizio alle vaccinazioni delle fasce di popolazione più giovani e alle categorie più esposte secondo i protocolli stabiliti dal Servizio Sanitario Nazionale.”