CONTAS. OLTRE IL 35% DEI 4MLN DEL FONDO NAZIONALE COMPETITIVITÀ AGLI AGNELLI IGP DI SARDEGNA

Sfiorano i 2milioni di euro i denari in arrivo per i pastori sardi grazie al Fondo per la competitività delle filiere. Lo annuncia il Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp (Contas) nel commentare la circolare pubblicata da Agea. Si tratta di un fondo biennale (2020 – 2021) di 7,5milioni di euro, istituito con Decreto ministeriale del 3 aprile 2020 per attenuare le perdite del settore causate dall’emergenza Covid e destinato agli agnelli macellati a marzo aprile dell’anno prima: sia a quelli marchiati Igp (ai quali andranno 8,18 euro/capo) che a quelli non Igp nati, allevati e macellati in Italia (5,45 euro/capo).

In tutta Italia sono state presentate 12.935 domande per un totale di 612.937 capi dei quali 241.235 marchiati Igp (39%) e 371.702 non Igp (61%) per un totale di 4milioni di euro cosi suddivisi: 1.973.145,83 euro (il 49%) andranno agli Igp e 2.026.854,17 (il 51%) ai non Igp (fonte circolare Agea).

La parte da leone la fa proprio la Sardegna con circa 250mila agnelli che portano in Sardegna 1.838.827 euro il 46% del totale destinato a tutti gli allevatori italiani. Di questi 1.413.733 (il 35% del totalle nazionale e il 77% di quello destinato alla Sardegna) andranno ai 172.828 macellati e marchiati Igp di Sardegna nel marzo – aprile 2019, mentre 425.094,55 euro andranno ai 77.999 agnelli non marchiati Igp.

“E’ un intervento voluto fortemente dal nostro Consorzio – ricorda il presidente del Contas Battista Cualbu –, una boccata di ossigeno per gli allevatori che andrà ad attenuare le difficoltà e perdite subite in questo anno pieno di difficoltà e incognite.  Anche da questi dati si evince la forza della nostra Regione in questo settore e la maggiore sensibilità dei nostri allevatori per il marchio Igp rispetto ai colleghi del resto d’Italia. Marchio che assume sempre maggiore importanza sia nelle istituzioni che in un consumatore sempre più consapevole e attento all’origine del prodotto da portare a tavola”.

“Nelle ultime settimane – aggiunge il presidente – come Consorzio abbiamo concluso importanti accordi con la GDO ed oggi il nostro marchio è presente sul 90% delle più importanti insegne nazionali. Accordi che hanno effetti anche sul prezzo di vendita che in questi giorni ha raggiunto quotazioni record per il periodo”.

La forza dell’aggregazione e di fregiarsi del marchio Igp è evidente anche negli interventi pubblici: se infatti tutti gli agnelli sardi fossero stati marchiati Igp, nell’Isola, grazie al Fondo per la competitività delle filiere, sarebbero potuti arrivare oltre 200mila euro in più, dovuti alla differenza di 3,73 euro a capo che vi è tra quelli Igp e quelli solo nati, allevati e macellati in Italia.

“L’appello che rivolgiamo a tutti gli allevatori – dice il direttore del Contas Alessandro Mazzette – è quello aderire al Consorzio e marchiare i propri agnelli Igp. Uniti, oltre a dare più valore e trasparenza al proprio prodotto, rafforza tutto il sistema”.

Per iscriversi all’Igp di Sardegna è necessario compilare una richiesta di iscrizione e seguire tutte le indicazioni presenti sul sito www.agnellodisardegnaigp.eu nella sezione Iscrizione.

SARDEGNA
NUMERO CAPI EURO A CAPO TOTALE EURO
AGNELLI IGP 172.828 8,18 1.413.733,04
AGNELLI NON IGP 77.999 5,45 425.094,55
TOTALE 250.827 1.838.827,59
ALTRE REGIONI ITALIANE
AGNELLI IGP 68.407 8,18 559.569,26
AGNELLI NON IGP 293.703 5,45 1.600.681,35
TOTALE 362.110 2.160.250,61
ITALIA
NUMERO CAPI EURO A CAPO TOTALE EURO
AGNELLI IGP 241.235 8,18 1.973.145,83
AGNELLI NON IGP 371.702 5,45 2.026.854,17
TOTALE 612.937 4.000.000,00



Dalla Giunta Lutzu 220 mila di sgravi sui tributi per imprese, associazioni e professionisti

Dalla Giunta Lutzu arriva una nuova misura destinata a imprese, associazioni e professionisti in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Su proposta dell’Assessore alle Attività produttive Maria Bonaria Zedda, la Giunta Lutzu ha deliberato i criteri per il nuovo bando “Oristano per le imprese 2021” con la concessione di contributi che, unite alle altre misure già disposte dalle istituzioni nazionali, regionali e comunali, puntano ad alleviare la sofferenza di imprese e professionisti durante l’emergenza sanitaria da coronavirus.

“Nel momento in cui la Sardegna ritorna in area arancione e scattano le misure anti Covid da cui dipenderanno nuove chiusure e nuove restrizioni, interveniamo per un importo complessivo di 220 mila euro per sgravare, nella misura massima di 300 euro a richiedente, le attività produttive e quelle professionali dal pagamento della TARI 2021” osservano il Sindaco Andrea Lutzu e l’Assessore Zedda.

“Accogliendo le istanze delle organizzazioni di categoria e le richieste di tanti imprenditori e professionisti locali abbiamo stabilito una serie di criteri che consentiranno loro di non dover sostenere il peso del pagamento del tributo dovuto per i rifiuti – spiega l’Assessore Maria Bonaria Zedda -. Lo sgravio si aggiunge alle risorse messe a disposizione dal Governo nazionale e dalla Giunta regionale e alle misure adottate dal Comune che in questo anno, tra le altre cose, è intervenuto con varie misure, come i buoni spesa e i buoni famiglia, a favore di centinaia di famiglie in difficoltà”.

I criteri, stabiliti dalla Giunta Lutzu e assegnati al Dirigente comunale per la predisposizione dell’avviso pubblico (che sarà pubblicato nei prossimi giorni), prevedono che il contributo sia attribuito a scomputo del tributo TARI dovuto per l’anno 2021. Potranno presentare domanda le imprese (ditte individuali, imprese artigiane e società) titolari di Partita Iva e iscritte alla Camera di Commercio, nonché i professionisti titolari di Partita Iva, le associazioni (culturali, di promozione sociale, di volontariato, sportive dilettantistiche nonché agli enti del terzo settore) che hanno sede operativa a Oristano e che, nel periodo tra il 4 maggio 2020 e il 31 dicembre 2020, hanno ricevuto danni diretti a causa della chiusura e/o dalla limitazione delle attività per effetto della normativa anti-Covid e che abbiano riscontrato una diminuzione del fatturato per l’anno 2020 superiore al 25% rispetto a quello del 2019. L’impresa o associazione non deve avere avuto al 31.12.2020 un fatturato per l’anno 2020 superiore a 400 mila euro. Per i professionisti il fatturato 2020 non deve essere stato superiore a 50 mila euro.

“Rispetto al precedente bando introduciamo l’importante requisito della riduzione del fatturato di almeno il 25% per il 2020 rispetto al 2019 – osserva l’Assessore Maria Bonaria Zedda -. È un requisito che abbiamo voluto prevedere per intercettare le reali situazioni di difficoltà di imprese, associazioni e professionisti. Sarà possibile presentare richiesta per ciascuna delle attività aventi sede operative sul territorio comunale di Oristano. Il contributo è una tantum nella misura massima di 300 euro. Se un richiedente avesse più sedi operative nel Comune di Oristano potrà beneficiare del contributo di 300 euro per la prima attività e di un ulteriore 50% del contributo per una sola seconda attività”.




Sardegna in zona Arancione

dall’8 al 14 marzo l’Isola ha un Rt maggiore di 1 (1.08) e una classificazione del rischio complessivo che passa da basso e moderato. Da lunedi 22 Marzo al via le restrizioni previste per la fascia arancione. Si guarda con ottimismo il prossimo report del 26 Marzo prima delle festività di Pasqua.




ISS: Comunicato Stampa N° 18/2021 – Covid-19: i dati principali del monitoraggio della Cabina di Regia

  • Si osserva un ulteriore aumento dell’incidenza a livello nazionale, che supera la soglia di 250 casi settimanali per 100.000, che impone il massimo livello di mitigazione possibile. Nel periodo 12-18 marzo 2021 è risultata di 264 per 100.000 abitanti.
  • Nel periodo 24 febbraio – 09 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02 – 1,26), sempre sopra uno in tutto il range.
  • Si osserva un peggioramento anche nel numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (13 Regioni/PPAA vs 11 la settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in forte aumento e sopra la soglia critica (36% vs 31% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in forte aumento da 2.756 (09/03/2021) a 3.256 (16/03/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è arrivato alla soglia critica (40%) con un forte aumento nel numero di persone ricoverate: da 22.393 (09/03/2021) a 26.098 (16/03/2021).
  • Continua ad aumentare il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (54.964 vs 50.256 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è28,2%. Invece, il 37,2% dei casi è stato rilevato attraverso la comparsa dei sintomi. Infine, il 20,5% attraverso attività di screening e per il 14,1% dei casi non era disponibile tale informazione.



ANAS: PUBBLICATO UN BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DI 100 CASE CANTONIERE

  • Massimo Simonini, AD di Anas: “Attraverso il recupero di questi edifici dal rilevante valore iconico vogliamo promuovere un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio economici per i territori dove sono ubicati”
  • La regione con più fabbricati disponibili è la Sardegna (30), seguita da Lombardia (12) e Abruzzo (10)

Roma, 19 marzo 2021  

Anas (Gruppo FS Italiane) continua il suo impegno di valorizzazione e riutilizzo del proprio patrimonio immobiliare pubblicando oggi sulla Gazzetta Ufficiale un bando per l’assegnazione di 100 case cantoniere dislocate su tutto il territorio nazionale.   

“Questa operazione – spiega l’Amministratore Delegato di Anas, Massimo Simonini – si inserisce nell’ottica della riqualificazione, dell’accessibilità e della fruizione degli immobili di proprietà Anas. Attraverso il recupero di questi edifici dal rilevante valore iconico vogliamo promuovere un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio economici per i territori dove sono ubicati, rivitalizzando l’economia locale ed i suoi microsistemi industriali, incentivando un turismo diffuso di qualità, oltre ad offrire all’utenza della strada quanti più servizi possibili, in linea con gli standard comunitari, a sostegno della mobilità e della viabilità, inclusa quella sostenibile. In ultima sintesi restituendo una nuova dimensione a questo patrimonio architettonico che da un secolo testimonia la storia e l’evoluzione del nostro Paese”.  

Il bando fa seguito ad una manifestazione di interesse, condotta lo scorso autunno, finalizzata a promuovere richieste di concessione di case cantoniere.  Tra le numerose proposte pervenute, oltre un centinaio si sono dimostrate di rilevante valore, con presentazione di progetti non solo rispondenti ai requisiti esposti, ma anche definiti nel complesso e nei particolari, che hanno fatto intendere una reale disposizione all’impegno. 

Per quanto riguarda la distribuzione geografica delle case cantoniere interessate dal bando, la regione con più fabbricati richiesti è la Sardegna (30), seguita da Lombardia (12), Abruzzo (10), Toscana e Lazio (entrambe 7). A quota 5 si attestano Puglia, Emilia Romagna, Calabria e Piemonte, mentre con 3 ciascuna Valle d’Aosta e Sicilia. Infine chiudono la lista, Marche, Campania e Veneto con 2 e Liguria ed Umbria con una ciascuna. 

Tra i soggetti che hanno depositato le richieste, il 41% è rappresentato da società, il 31% da privati, il 15% da Enti, Amministrazioni pubbliche e protezione civile, l’8% da associazioni e cooperative ed il restante 5% da aziende agricole. 

In linea con gli strumenti urbanistici vigenti si prevede di realizzare nelle case cantoniere, sulla base delle proposte imprenditoriali e in funzione della localizzazione e della consistenza, un’attività ricettiva di qualità e funzioni complementari come ristorazione, bar o punti di ristoro, centri informativi e didattici, stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici. 

Nella trasformazione degli immobili sono previsti dal bando, oltre alla conservazione dei manufatti originari e il loro miglior inserimento nel paesaggio sia da un punto di vista ambientale che percettivo, anche l’utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente e con l’architettura storica, e colori coerenti con i caratteri paesaggistici del luogo, garantendo il permanere del colore rosso pompeiano codificato dal MiBACT con il RAL 3001, della targa con l’indicazione della Strada Statale e della chilometrica e dello stemma identificativo di Anas. 

Il bando di Anas è in linea con il progetto “Valore Paese Italia”, sviluppato in collaborazione tra Agenzia del Demanio, Difesa Servizi Spa, MiBACT, MIMS, MATTM, Anas, da diversi Comuni e Regioni, Ferrovie dello Stato, Fondazione FS, ICS, IFEL, INVITALIA e il mondo ANCI.  

I soggetti interessati dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti ANAS (https://acquisti.stradeanas.it), pena esclusione, entro le ore 12.00 del 15 giugno 2021. 




OLIENA CHIAMA BOLZANO, SINERGIA NELLA RICOSTRUZIONE POST ALLUVIONE GRAZIE ALLA GENEROSITA’ E SOLIDARIETA’ DELLA PROVINCIA AUTONOMA

Una lettera alla Provincia Autonoma di Bolzano che è contemporaneamente un ringraziamento e un invito. Il sindaco di Oliena Sebastiano Congiu, prende carta e penna e scrive agli amministratori alto atesini, protagonisti dopo la terribile alluvione del 2013 di una importante raccolta fondi da destinare proprio al paese in quei giorni fortemente provato dall’evento. 

“Gentilissimi, a nome mio personale, dell’amministrazione comunale che rappresento e dell’intera cittadinanza di Oliena, desidero esprimere il più sentito ringraziamento per il grande gesto di solidarietà che avete manifestato a seguito dell’alluvione del 18 novembre 2013 che ha duramente colpito il nostro territorio”, scrive il primo cittadino. “Colgo l’occasione, per Vostro tramite, per estendere il ringraziamento doveroso anche al Circolo dei Sardi, che in quel periodo era presieduto da una nostra concittadina, Ilaria Congiu, che insieme ai suoi genitori si è subito attivata, tanto da arrivare a sensibilizzare e rendere partecipe un’amministrazione importante come la Provincia Autonoma di Bolzano”. Il finanziamento di 500 mila euro da stanziato, 450 mila sono andati al comune di Oliena, ricevuti con un accordo di programma tra la Protezione Civile della Regione Sardegna. Congiu ricorda poi il complesso iter (partito nel novembre del 2018 e concluso nell’ottobre del 2020) che ha portato alla realizzazione degli interventi previsti con il collaudo delle opere. I lavori hanno interessato il sito adiacente il monumento naturale di Su Gologone, che era stato particolarmente danneggiato dalla furia del ciclone. Sono stati ricostruiti il muro di sostegno e la scalinata che porta al belvedere, dove è anche presente la Chiesa di Nostra Signora della Pietà, che ha necessitato di un importante intervento di ristrutturazione, nonché altre opere accessorie, per un importo totale speso di 377.502 mila euro. “Come amministrazione comunale, era nostro intento invitarvi ufficialmente per il giorno del collaudo finale delle opere, in modo da istituzionalizzare la giornata con un evento che potesse coinvolgere la cittadinanza ed esaltare il grande gesto di solidarietà e vicinanza tra i due popoli, ma le restrizioni delle note vicende legate alla pandemia in atto non ci hanno purtroppo permesso di farlo”, rimarca il sindaco. “Tuttavia, sarebbe per noi un grande onore, avervi come nostri ospiti, in una data da concordare anche per le vie brevi, per far sì che vi sia una diretta testimonianza di come è stato nuovamente reso fruibile il sito naturalistico grazie al vostro aiuto, ed inoltre possiate conoscere e ammirare le bellezze del nostro territorio”      




International Credit Mobility: la storia di Elisabetta e Valentino

Tre nuove borse di mobilità per la Tunisia

SASSARI. L’Università di Sassari ha pubblicato il nuovo bando dell’International Credit Mobility, che mette a disposizione tre borse per finanziare mobilità a fini di studio da trascorrere in Tunisia presso la Ecole Nationale d’Architecture et d’Urbanisme della Université de Carthage. Il bando (https://www.uniss.it/bandi/bando-erasmus-icm-mobilita-fini-di-studio-tunisia) in scadenza il 7 aprile alle 12.00, è destinato agli studenti e alle studentesse del Corso di laurea magistrale in Pianificazione e Politiche per la Città, l’Ambiente e il Paesaggio del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica (DADU) dell’Ateneo di Sassari.

La storia di Elisabetta e Valentino

Chi ha provato quest’esperienza vorrebbe che non finisse mai. “Ci piacerebbe rimanere ancora qui. Non ci aspettavamo un periodo così bello e ricco”. Parola di Valentino Pulina ed Elisabetta Migheli, studenti del DADU dell’Università di Sassari, impegnati in un tirocinio a Tunisi proprio grazie all’International Credit Mobility. Lui di Ploaghe, lei di Sassari, entrambi sono iscritti all’ultimo anno del corso di laurea magistrale in “Pianificazione, politiche per la città, l’ambiente e il paesaggio”; sono arrivati nel Nord Africa a settembre dell’anno scorso, hanno seguito le lezioni (in parte in presenza e in parte a distanza, causa Covid) alla Ecole Nationale d’Architecure et d’Urbanisme de Tunis della Université de Carthage e tra gennaio e febbraio hanno conseguito 30 Cfu (crediti formativi universitari), corrispondenti a 4 esami. La loro esperienza prosegue con due mesi di tirocinio pratico, utile alla scrittura della tesi di laurea; la relatrice è la professoressa Silvia Serreli che si è spesa molto per agevolare il loro percorso formativo nel Nord Africa assieme ai docenti tunisini. “Dovremmo concludere il 30 aprile, ma speriamo di poter rimanere ancora con il progetto Ulisse per il quale abbiamo presentato domanda”. Quando la voglia di scoprire mondi nuovi entra nel sangue è difficile debellarla. Quando la mente si apre a ciò che altrimenti non avrebbe mai conosciuto, non si può più tornare indietro. “Questa è una cultura nuova, diversa. Siamo grati di essere qui”. 

Quattro esami e un tirocinio da 300 ore

Dopo aver imparato il francese nei primissimi mesi di permanenza a Tunisi, ora i due 25enni stanno completando 300 ore di tirocinio (organizzato dai due giovani di propria iniziativa) in due realtà molto diverse: Elisabetta Migheli sta lavorando in un ente pubblico, il Comune di Sidi Bou Said che pur essendo una municipalità a sé si configura come un distretto della popolosa Tunisi (un milione di abitanti). “Nella mia tesi faccio un confronto tra gli ambienti urbani, in ottica inclusiva, di Alghero e Sidi Bou Said, che ha 5mila abitanti ma di fatto è inserita in un contesto più ampio – spiega Elisabetta – Entrambe sono due città mediterranee costruite sul mare, che vengono vissute soprattutto d’estate quando arrivano i turisti. L’obiettivo del mio lavoro è ipotizzare in che modo queste due realtà possano essere dinamiche tutto l’anno”. Valentino invece è impegnato nella ricerca sul campo nell’ambito del “Centre régional de démocratie, de citoyenneté et de développement”, un progetto sostenuto dall’associazione “Ligue tunisienne pour la citoyenneté” in collaborazione con la fondazione tedesca Hanns Seidel. “Faccio una ricerca sociale in ambito urbano – racconta Valentino con entusiasmo – E’ un approccio sperimentale nel quale il pianificatore scende in piazza tra le persone e le interroga per trovare possibili soluzioni ai conflitti territoriali. Essere inseriti un percorso simile in Italia non sarebbe stato altrettanto facile e l’approccio sarebbe stato totalmente diverso ”. 

“Per il futuro non ci poniamo limiti”

Entrambi hanno conseguito una triennale in Pianificazione sempre all’Università di Sassari, e già durante quel periodo Valentino aveva sperimentato l’Erasmus for study a Lisbona, imparando il portoghese. Elisabetta invece non era partita all’estero per timore di perdere tempo e ritardare gli esami: “Ma tornando indietro lo farei”. “Il ventaglio di opportunità qui a Tunisi è molto grande – raccontano – I professori sono disponibilissimi, si sono sforzati molto per farci integrare. Si sono presi di cura noi e sappiamo che ciò è dovuto all’impegno dell’Università di Sassari e del nostro dipartimento. Non era facile per via del Covid, ma nonostante questo, tutto è stato organizzato nel migliore dei modi”. Il futuro dove sarà? “Non ci poniamo limiti. Potrebbe essere fuori dalla Sardegna, potrebbe essere dovunque”, concludono Elisabetta e Valentino all’unisono, che possono vantare nel curriculum anche la conoscenza dell’inglese.

L’International Credit Mobility

L’International Credit Mobility (ICM, https://www.uniss.it/ICM) è una misura del programma Erasmus+ finalizzata a promuovere le mobilità per studio, tirocinio, docenza e formazione da e verso le università situate nei Paesi partner del Programma, per accrescere l’attrattività degli atenei, favorire il processo di internazionalizzazione delle istituzioni coinvolte e creare nuove opportunità di scambio in tutto il mondo. I progetti dell’Università di Sassari per il biennio 2020-2021 sono stati finanziati dall’Agenzia nazionale Erasmus+ con oltre 500mila euro. Le borse che l’Università di Sassari accredita ai propri studenti in mobilità sfiorano gli 800 euro mensili, un importo cospicuo che è possibile raggiungere grazie al contributo della Regione Sardegna in aggiunta ai fondi UE.




BUONI SPESA, INTERVENTI PER ULTERIORI 160 MILA EURO A FAVORE DELLE FAMIGLIE ALGHERESI –

Alghero, 19 marzo 2021 – Per i Buon Spesa sono disponibili 160 mila euro che il settore dei Servizi Sociali conta di distribuire in tempi celeri, continuando ad adottare una procedura tra le più snelle in Sardegna che ha consentito nelle precedenti occasioni di consegnare i buoni in maniera tempestiva alle famiglie richiedenti. Ieri la Giunta ha deliberato in merito: l’ambito di intervento è quello previsto D.L. 154/2020, cosiddetto Ristori ter, articolo 2 “Misure urgenti di solidarietà alimentare”. La somma disponibile è quella residua dal precedente utilizzo dei 300.624,61 euro riconosciuti al Comune di Alghero ed utilizzati nella prima fase, avvenuta tra dicembre e gennaio, quando si riuscì ad erogare i buoni per la spesa a circa 800 famiglie. Ora parte la seconda fase del programma, con la spendita di 160 mila euro residui che saranno distribuiti previa pubblicazione avviso pubblico che già dalla prossima settimana sarà disponibile online su sito istituzionale del Comune di Alghero. I buoni spesa vanno da un minimo di 130 ad un massimo di 400 euro. Saranno erogati nella forma di voucher elettronico e caricati virtualmente nella Tessera Sanitaria (codice fiscale) dei beneficiari. “Continuiamo con la stessa buona pratica che ha messo il Comune di Alghero tra i primi in Sardegna a consegnare i ristori – spiega l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris – e ci mettiamo ancora al fianco delle famiglie che subiscono le conseguenze dalla crisi verso le quali continuiamo a lavoriare con impegno e prontezza”. I buoni potranno essere spesi per l’acquisto di generi alimentari presso le attività che hanno aderito all’elenco promosso dal Comune di Alghero con evidenza pubblica. Per questa imminente procedura di assegnazione, l’avviso sarà aperto a tutti, con priorità a quanti non hanno ricevuto i ristori con la precedente erogazione. “L’Amministrazione – conclude Maria Grazia Salaris – conta su una macchina già rodata in grado di garantire non solo una veloce erogazione dei voucher ma anche una rendicontazione e pagamento delle somme dovute, a stretto giro, a favore degli esercenti presso i quali sono statti effettuati gli acquisti.




Incidente alle porte di Olbia

Vigili del fuoco di Sassari. La so del 115 ha ricevuto intorno alle 00:05 una richiesta d’intervento per un incidente stradale accaduto alle porte di Olbia, in via Vittorio Veneto. Sul posto è stata inviata la squadra del distaccamento cittadino che ha provveduto a mettere in sicurezza l’area dell’incidente e collaborato con i sanitari del 118 e i Carabinieri. Il giovane ha perso il controllo dell’auto ribaltandosi diverse volte sulla carreggiata. I rilievi sono stati eseguiti dai Carabinieri di OLBIA
Il giovane è stato trasportato all’ospedale per accertamenti




OLIO SAN GIULIANO IN SPAGNA PRIMO E TERZO TRA GLI ITALIANI, SECONDO NEL PREMIO INTERNAZIONALE

Primo e terzo premio come migliori oli italiani agli Esao Awards in Spagna, secondo posto nella categoria Best International EVOO

Incetta di riconoscimenti prestigiosi per l’oleificio San Giuliano di Alghero, la prima azienda italiana nell’Evoo World Ranking Oil Makers, agli ESAO Awards della Escuela Superior del Aceite de Oliva spagnola.

Primo e terzo premio nella sezione migliori Oli Italiani

L’azienda sarda con tradizione secolare nel territorio di Alghero diventa leader della classifica dedicata ai migliori oli italiani dove occupa ben due gradini del podio nazionale: il primo con il Monocultivar Bosana e il terzo con il Fruttato Cuor d’Olivo.

Questo doppio risultato nella classifica per Paese stilata dall’ESAO ha permesso al Monocultivar Bosana la conquista di un importante secondo posto assoluto nella competizione a cui hanno preso parte oli di tutto il mondo. Anche il Fruttato Cuor d’Olivo ha raggiunto un posizionamento di riguardo: primo tra gli oli finalisti.

Un’ottima raccolta di riconoscimenti per la Domenico Manca S.p.A. di Alghero alla prima partecipazione a questa importante manifestazione internazionale. Nel concorso spagnolo per la prima volta un olio italiano vince la sezione Best international EVOO e piazza contemporaneamente due oli sul podio dedicato ai migliori prodotti italiani.

Un’altra medaglia d’oro nei giorni scorsi al concorso Monocultivar Olive Oil

“Un risultato lusinghiero che arriva a pochi giorni dalla vittoria di una medaglia d’oro al concorso Monocultivar Olive Oil promosso dal Dott. Gino Celletti, sempre con l’extravergine Bosana”. Sono le parole dell’amministratore delegato Pasquale Manca che aggiunge “una conferma dell’impegno che la nostra azienda mette quotidianamente in campo per innovare e modernizzare il settore e garantire prodotti di sempre maggiore caratura che, oltre a onorare il nome della nostra azienda, valorizzano la ricchezza e la genuinità del nostro territorio e lo rendono famoso in tutto il mondo”.

Il 2021 segue l’andamento del 2020 quando l’Oleificio San Giuliano si è classificato ventesimo assoluto e primo tra i produttori i italiani nella classifica mondiale degli extravergini Evoo World Ranking grazie ai 32 premi di qualità ricevuti nelle competizioni internazionali. Successi conquistati, per citarne alcuni, a New York, Los Angeles, Zurigo, Tokyo, Londra, Madrid, Bari e Gerusalemme.