L’agro di Alghero chiede sicurezza sulla viabilità – video –

Mario Nonne, già consigliere comunale della scorsa legislatura, denuncia la mancanza di attenzione da parte de Laore e del comune di Alghero nella manutenzione delle strade delle borgate in particolare quella che collega Santa Maria La Palma e la provinciale 69 che porta a Villassunta e Baratz.




CASTELSARDO, PRESUNTA DISCRIMINAZIONE, PIENO SOSTEGNO DALLE DONNE DELLA MAGGIORANZA AL SINDACO

La realtà dei fatti dimostra il vero obiettivo strumentale della mozione

CASTELSARDO – Visti gli articoli stampa, le false accuse e, soprattutto, letta l’ultima mozione presentata al Consiglio dalle donne della   minoranza, che si sono manifestate a dir poco “indignate” per la vicenda che si sta raccontando, il minimo che possiamo fare, come donne e come amministratrici, è smentire con forza tutte le falsità e le “calunnie” che vengono raccontate sulla persona del nostro Sindaco e dell’Ente. Un Sindaco, finalmente, che rappresenta tutta la popolazione Castellanese. Un Sindaco che, in questi quasi due anni di mandato, ha ascoltato ogni cittadino indistintamente, fosse donna o uomo, giovane o anziano, madre o padre. 

Noi, donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune”, siamo incredule nel leggere gli attacchi rivolti, in palese malafede, alla persona che, due anni fa ci ha invitato a condividere l’esperienza, politica, amministrativa e umana, della guida della nostra Città e alle accuse mosse verso una struttura che lavora incessantemente per garantire i diritti di tutti i nostri Concittadini. Siamo state scelte ed abbiamo condiviso un percorso con il nostro Sindaco, che ci ha portato, donne sposate, donne madri, donne lavoratrici, donne impegnate nel sociale, donne, anche, con problematiche di salute, ad un impegno nell’amministrazione per tutti i cittadini e del quale siamo onorate. Oggi, falsamente, il Sindaco, in primis, viene falsamente accusato di aver compiuto discriminazioni verso il genere femminile. 

Nonostante la carica rivestita, che per via dei numerosi impegni porta via con orgoglio ed onore del tempo prezioso da dedicare alla famiglia, il nostro Sindaco ha messo sempre in primo piano le donne della sua vita: sua mamma, sua moglie e le sue due figlie.

Pertanto noi, donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune”, vogliamo, con forza, prendere le distanze da tutte le affermazioni false, pretestuose e calunniose, fatte nei confronti del Sindaco Antonio Maria Capula. 

“Da quando eravamo ragazzi lo ricordo come un uomo che ha sempre tifato per le donne – dichiara Emanuela Loriga –  questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a candidarmi nella sua lista, ed ora, dopo anni di amicizia, trovo queste accuse alquanto ridicole.” 

 “In questi due anni non ho mai sentito una lamentela da parte sua, sia che dovessi scappare per prendere il bambino da scuola durante una riunione, sia che si trattasse di andar via improvvisamente per portarlo ad un allenamento – afferma l’assessore Raffaella Posadino – o per problemi di qualsiasi genere che comportano la crescita di un bambino”.  

“È anche opportuno sottolineare che la prima assunzione negli uffici comunali, da parte dell’attuale Sindaco e Giunta, è stata proprio quella di una figura femminile, mamma di due figli e moglie – sottolinea l’assessore Valeria Sini – cosi come una donna è stata scelta come Segretario Comunale, ed ha tutta la stima del nostro Sindaco”.

Per queste ed altre mille ragioni, possiamo affermare, con orgoglio e convinzione, che questi articoli stampa non parlano del nostro Sindaco Antonio Capula, si è sempre dimostrato un grande uomo, e non corrispondono nella maniera più assoluta alla figura che si vuole descrivere.

Il mancato coinvolgimento di noi donne del gruppo di maggioranza, nell’ assurda mozione della minoranza, o il fatto che non sono state a noi richieste informazioni e pareri, o la semplice condivisione del testo, testimonia il vero obiettivo strumentale del gesto che non vuole, assolutamente, ne difendere le donne ne, soprattutto la presunta discriminata, ma vuole solamente strumentalizzare il nulla per attaccare l’amministrazione con argomenti che, se distorti dalla realtà dei fatti, fanno grande presa sull’ opinione pubblica, gettando discredito sull’intera cittadinanza e non su singole persone.

Come donne e amministratrici non ci sottrarremmo al dibattito nelle sedi opportune, né in Consiglio Comunale né sulla stampa (forse il vero obiettivo della minoranza), tutelando l’ente in qualsiasi sede, anche legale, qualora venga diffamato da chiunque, e fornendo sempre nel contempo totale appoggio a chiunque ritenga abbia subito un torto dall’Ente.

Con grande stima, per il nostro Sindaco: le donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune”, Marzia Lepori, Emanuela Loriga, Raffaela Posadino, Valeria Sini. 




Opposizione Alghero: colpo di grazia per l’Ospedale Marino di Alghero. Pais Risponde ma l’opposizione ribatte.

“È il colpo di grazia per l’Ospedale Marino di Alghero. La delibera del commissario ATS, la n.63 che porta la data di ieri, trasferisce d’imperio tutti i pazienti che da ora in poi necessiteranno di trattamento riabilitativo all’ospedale privato Mater Olbia. Privato è meglio per la destra algherese e sarda. Non sia mai che ci possa essere nel pubblico qualche specializzazione che possa concorrere col privato. Una vergogna. Da oggi, come niente fosse, il Marino di Alghero, polo per decenni dell’eccellenza riabilitativa in Sardegna, non esiste più. I pazienti che hanno necessità di riabilitazione intensiva che implichi un elevato livello di tutela medico-infermieristica e attrezzature tecnologicamente avanzate devono essere trasferiti a Olbia, non c’è più posto per loro negli ospedali ATS. E neanche al “Regina Margherita” di Alghero, ospedale covid. Una fine, purtroppo, annunciata, studiata, perseguita. Lo smantellamento del Marino operato dapprima con la riduzione dei posti letto, con il trasferimento nel piano secondario della riabilitazione, con la condivisione dei pazienti nel reparto di ortopedia, aveva solo l’obiettivo di porre la parola fine non solo all’ospedale traumatologico ma anche alla sua funzione riabilitativa. È la morte dell’ospedale Marino nel silenzio tombale di chi ci governa a Cagliari e ad Alghero.”

Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi

PAIS: “NESSUN DEPOTENZIAMENTO, SI VA VERSO IL POLO RIABILITATIVO E ORTOPEDICO DEL NORD OVEST”

Alghero, 13 marzo 2021 – “Nessun depotenziamento ma, anzi, con la legge di riforma del sistema sanitario regionale n. 24 del 11 settembre 2020 si è costituito un Polo Ortopedico Riabilitativo presso l’Ospedale Marino di Alghero, in sinergia con la AOU di Sassari in un’ottica di rafforzamento come Polo di Eccellenza del Nord-ovest della Sardegna. In questo senso vanno lette le importanti risorse messe a disposizione dell’Ospedale Marino di Alghero, sia per la ristrutturazione dello stabile, sia per il potenziamento della dotazione tecnologica, come mai nel passato”. Così il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais sull’ospedale Marino di Alghero a seguito della delibera Ats n. 63.

“Vero è che la Regione Sardegna, con l’Assessore Nieddu, sta andando nella direzione di un rafforzamento delle prestazioni sanitarie in tutte i territori della Sardegna e la delibera del commissario ATS n.63 va letta proprio nella direzione di un aumento dell’offerta riabilitativa nel nord dell’Isola, e nello specifico del nord- est, oggi sprovvisto, sino a Nuoro, di un di un riferimento in riabilitativo” – continua Pais – “La direzione, dunque, è quella del riequilibrio dei territori della Sardegna più deboli che è mancato nel passato, in un’ottica di solidarietà regionale. Non possono esistere territori di serie A e di serie B ma soprattutto cittadini di Serie A e cittadini di Serie B, ma per tutti una sanità migliore che non tolga ma che aggiunga”.

“Nonostante le evidenti difficoltà create dalla pandemia si aumentano il numero e il livello delle prestazioni sanitarie in tutta la Sardegna. In questo senso – aggiunge il Presidente Pais – l’assessorato alla sanità ha colto l’importante obiettivo dell’aumento di centodiecimila ore in più per le visite specialistiche ambulatoriali a disposizione dei pazienti sardi, nell’ottica di ridurre i tempi di attesa per le visite o per un esame diagnostico. Un deciso cambio di rotta per non costringere i cittadini a costose visite a pagamento nel privato”.

“Insomma, aumenta l’offerta sanitaria e non si toglie niente a quella esistente che invece viene, e deve essere ancor più, potenziata” – conclude Michele Pais – “Basta competizioni tra territori, ma una Sardegna unica in cui il diritto alla salute sia sempre migliore e pari in tutto il suo territorio e per tutti i sardi”.

Il centrosinistra risponde a Pais, Ospedale Marino penalizzato, la riabilitazione al Mater Olbia.

“E’ proprio sull’attività riabilitativa e sul recupero funzionale che sarà indirizzata l’offerta sanitaria dei prossimi anni dell’Ospedale Marino”, parole dell’allora amministratore dell’ATS Marcello Giannico, durante la cerimonia di intitolazione del reparto algherese al Dottor Pasqualino Cotza, nel maggio di otto anni fa. E fu proprio Dottor Cotza ad imprimere una svolta nelle erogazioni di eccellenza svolte dal Marino nei decenni scorsi, accanto al professor Mastandrea, proprio nella riabilitazione intensiva a servizio di tutta l’Isola e fiore all’occhiello, insieme all’ortopedia, di un un ospedale che faceva egregiamente concorrenza al privato. Ora, invece, nonostante la difesa d’ufficio del Presidente Pais, sempre più intento a voler fare il primario senza titoli  e non il ruolo istituzionale assegnato che svolge con superficialità e insufficiente appropriatezza, scopriamo che la riabilitazione intensiva la deve svolgere il Mater Olbia. Esattamente il contrario di ciò che Dottor Cotza e i medici algheresi avevano pianificato, cioè il pubblico che supera, una volta tanto, il privato. Nel nome del riequilibrio territoriale, la delibera 163 a firma Temussi, codifica le procedure per il trasferimento dei pazienti ricoverati negli ospedali ATS, Ospedale Marino compreso, ad Olbia. Perchè è al Mater Olbia che si terrà da ora in poi quella fase caratterizzata da interventi valutativi e terapeutici intensivi, collocata nella cosiddetta “fase dell’immediata post-acuzie della malattia”, quando cioè l’intervento riabilitativo può influenzare positivamente i processi biologici che sottendono il recupero, contenendo e riducendo l’entità della menomazione e quando la disabilità è maggiormente modificabile. Fase che richiede un elevato impegno diagnostico medico-specialistico ad indirizzo riabilitativo e terapeutico in termini di complessità e durata quotidiana dell’intervento, orientativamente riferibile ad almeno tre ore giornaliere di terapia specifica, intese come quelle erogate direttamente dal personale delle professioni sanitarie della riabilitazione, quali ad esempio il fisioterapista, il logopedista, il terapista occupazionale, l’educatore professionale e l’infermiere per quegli atti finalizzati al miglioramento dell’attività di base della vita quotidiana. Il Mater Olbia si occuperà anche della fase di alta intensità dedicata alla neuroriabilitazione di pazienti con danno cerebrale tale da determinare uno stato di coma e menomazioni motorie, cognitive e/o comportamentali che comportano una disabilità significativa. Per il trasferimento di questi ultimi, a differenza dei precedenti, la procedura è ancora da scrivere. Ma la decisione è presa.






Opposizione Alghero:“L’immobilismo elevato a valore, lo stare fermi e il non decidere come unica virtù.

Mesi di attese e di rimandi, evitando di prendere decisioni e di fare scelte per evitare di sbagliare. 

Questa è la rappresentazione di questi 21 mesi di amministrazione Conoci, che hanno completamente paralizzato la città. 

La cosa che lascia stupefatti è che anche ora che i nodi sono, inevitabilmente, venuti al pettine, il sindaco continui imperterrito nel tentativo di restare fermo, muto, immobile, convinto che i problemi si risolvano da soli e sperando di poter non essere notato, quasi fosse un piccolo geco che si schiaccia sul muro nel disperato tentativo di mimetizzarsi e nascondersi.

Nel frattempo, mentre lui si preoccupa unicamente di cercare qualcuno (chi l’ha preceduto, l’opposizione, la parte critica della sua stessa maggioranza…) su cui scaricare le proprie responsabilità, il tempo passa e sempre più numerose sono le urgenze che non vengono affrontate. Dall’ordinaria amministrazione con una città sporca, con la viabilità impazzita e le strade che sembrano bombardate (come opposizione abbiamo da tempo proposto un investimento di almeno un milione di euro per il rifacimento degli asfalti…) alla prospettiva futura. 

Bisogna dedicare alla programmazione un’attenzione non solo di facciata, è necessario dotare il comune di un ufficio programmazione capace di reperire risorse dall’UE, bisogna riprendere a progettare opere pubbliche e portare avanti quelle progettate dalle amministrazioni precedenti. Ci sono quasi 30 milioni di opere pubbliche già in itinere, ma sono spesso ferme al palo o addirittura bloccate a causa di contenziosi tra il comune e le ditte appaltatrici; senza dimenticare i 15 milioni di opere legate a progetti della rete metropolitana, progetti di cui però si è persa traccia. 

Sono necessari oggi più di ieri interventi di sostegno per le attività produttive, settore che l’amministrazione continua a trascurare e, senza voler parlare di piano del commercio, ancora si attendono le proposte sui mercati e sul regolamento del suolo pubblico, di cui gli esponenti del centrodestra continuano a farfugliare da oramai due anni.

Davanti alla necessità di ripartire però Conoci e i suoi fedelissimi impegnano il tempo del governo solo per cercare di mantenere il potere e non per far crescere la città. 

Così, mentre altre città già da tempo hanno approvato il bilancio di previsione, Alghero viaggia ancora in esercizio provvisorio e del bilancio preventivo non si conosce nulla, così come non si conoscono affatto (sempre che esistano…) le proposte del comune di Alghero per il Recovery plan. 

A questo punto l’ultima speranza è che almeno ora, che glielo chiede anche un pezzo importante della coalizione di cdx, Conoci dia un qualche segno di vita, risolva la crisi della sua maggioranza in tempi celeri e inizi a lavorare per la città o, se ciò non è possibile, con un sussulto di dignità, rassegni le sue dimissioni, senza insistere in questo eterno galleggiare. 

La città non può continuare a restare senza governo nell’attesa che lui prenda coscienza di esserne il Sindaco.”

Pietro Sartore




Coronavirus, nuova ordinanza sindacale: I circoli potranno riaprire.

Il sindaco Nanni Campus ha firmato oggi un’ordinanza, con efficacia immediata, che introduce due importanti novità. Visti i disordini avuti nello scorso fine settimana e la necessità di proteggere la salute pubblica e gli esercizi che rispettano le regole e che rischierebbero di chiudere in caso di una nuova ondata pandemica, il primo cittadino ha disposto la possibilità di chiudere alcune aree in caso di assembramenti. «In caso di accertato determinarsi di assembramenti – si legge nel provvedimento – di persone su strade e piazze nell’ambito urbano, tali da rappresentare un rischio per la salute della comunità, la Polizia Locale dovrà disporre la chiusura al pubblico delle suddette aree, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso alle abitazioni private e agli esercizi commerciali (compatibilmente, per questi ultimi, con le capacità di accoglienza di clienti)».

L’altra novità riguarda i circoli, che da oggi potranno riaprire. «Conformemente al parere espresso dal coordinatore del nucleo Urp Emergenza Covid–19, Servizio comunicazione della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna – controllo strategico, trasparenza e prevenzione della corruzione – è consentita la riapertura dei circoli culturali, ricreativi e sociali». Con specifico riferimento all’orario di apertura, l’ordinanza richiama quanto disposto dal precedente provvedimento. Se assimilati ai bar dovranno chiudere alle 21, mentre potranno restare aperti fino alle 23 se equiparati ai ristoranti. In caso di mancato rispetto delle norme, si applicheranno le sanzioni previste, comprese quelle accessorie.




Proseguono i lavori nelle strade cittadine, da lunedì partono in via Budapest. Previsti rallentamenti

Proseguono le attività di bitumatura sulle strade della città. Salvo contrattempi legati al maltempo, lunedì 15 marzo partiranno i lavori in via Budapest, tra via Londra e la rotatoria con via Parigi, compresa parte della rotatoria con via Parigi e compreso l’incrocio con via Londra. Il cantiere dovrebbe chiudersi entro mercoledì 31 marzo. Si procederà con la fresatura e la posa della nuova bitumatura, oltre alla ricostruzione degli strati più profondi della pavimentazione stradale nei tratti maggiormente rovinati.

Le attività si svolgeranno a traffico aperto, in quanto si concentreranno su una corsia per volta, ma con restringimenti della circolazione su un’unica corsia, nella direzione in uscita dalla città.

Da lunedì 15 marzo e fino al 22 il cantiere sarà sulla corsia di destra, pertanto la circolazione in direzione di uscita dalla città sarà indirizzata sulla sola corsia di sinistra. In questa fase non sono previste deviazioni di traffico ma solo rallentamenti dovuti alla presenza del cantiere.

Nella seconda fase, da lunedì 22 a mercoledì 31, si prevede che le attività si svolgano sulla corsia di sinistra, pertanto la circolazione in direzione di uscita dalla città sarà indirizzata sulla sola corsia di destra. In questa fase, per la limitatezza degli spazi di manovra in prossimità dell’uscita dal centro commerciale, non sarà possibile garantire il transito degli autobus sia urbani che extraurbani, né dei mezzi pesanti oltre i 75 quintali, nel tratto di via Budapest, in direzione di uscita dalla città, tra incrocio con via Rockefeller e rotatoria con via Parigi.

Per questi mezzi il settore Infrastrutture della Mobilità indica alcuni percorsi alternativi. Per chi arriva da viale Italia si consiglia la svolta a sinistra in via Rockefeller, rotatoria con via Washington, via Washington, via Parigi, rotatoria con via Budapest e uscita dalla città; chi arriva da via Turati può passare dalla rotatoria con via Washington, via Washington, via Parigi, rotatoria con via Budapest e uscita dalla città; per chi arriva da via Verona è possibile passare dalla rotatoria con via Washington, via Washington, via Parigi, rotatoria con via Budapest e uscita dalla città. Saranno garantiti l’ingresso e l’uscita al centro commerciale.

Per l’esecuzione dei lavori è previsto l’impiego di macchinari (fresatrice, autocarri, spazzatrice, finitrice, rullo compattatore, ecc.) che impegneranno necessariamente ampie porzioni della carreggiata, perciò la circolazione potrebbe comunque subire anche importanti rallentamenti; per questo motivo è consigliato di evitare il più possibile di percorrere via Budapest, tra via Londra e la rotatoria con via Parigi, lato centro commerciale+, preferendo percorsi alternativi.

L’intervento è stato concentrato nella minore tempistica possibile per creare un disagio contenuto.




CENTRO DI CERTIFICAZIONE DEI RICCI DI MARE ALLA PIETRAIA – VERSO L’APERTURA DELLE ATTIVITÀ

Alghero, 12 marzo 2021 – Passaggio importante oggi con la Asl per l’avvio del centro di certificazione e vendita dei ricci di mare. Nel mercato della Pietraia si è tenuto il sopralluogo con l’Assessore alle Attività Produttive Giorgia Vaccaro, i responsabili dell’autorità sanitaria, rappresentanti delle associazioni dei pescatori professionisti. Dopo il passaggio di oggi, restano da ultimare le procedure amministrative in Regione e tra pochi giorni potrà iniziare l’attività. Oltre al centro di certificazione del prodotto, disponibile per i pescatori non solo algheresi ma dell’intero comparto del Nord Sardegna, il mercato della Pietraia avrà tre banchi dedicati alla vendita diretta del prodotto.  “Alla Pietraia infatti si stanno creando le condizioni per un rilancio delle attività, con un vero e proprio centro dedicato al riccio di mare che potrà portare sicuramente benefici al settore ma anche alle altre attività presenti”, spiega l’Assessore Vaccaro.   Sono tre i banchi dedicati alla vendita del prodotto, già in grado di operare non appena anche la procedura di certificazione verrà chiusa.




Traffico di droga tra il Lazio e la Sardegna: 2 arresti ad Olbia

I Carabinieri del  Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia, con la collaborazione di quelli della Compagnia di Latina, al termine di un’intensa attività investigativa, hanno proceduto ad arrestare due uomini in concorso per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Dott. Gregorio Capasso,  era infatti iniziata a metà mese di agosto 2020, quando i Carabinieri di Olbia hanno proceduto al controllo accurato di un mezzo pesante all’ingresso del porto, rinvenendo 10 kg di marijuana. A detta dell’autotrasportatore, lui era inconsapevole di quanto stesse accadendo. Cosa confermata successivamente in seguito agli accertamenti effettuati dai militari, i quali sono riusciti a scoprire un giro di droga dal basso Lazio –zona di Pontinia- ad Olbia. La tecnica era sempre la stessa: i due uomini, di 45 e 43 anni, rispettivamente “referenti” territoriali  per l’isola ed il sud pontino, portavano a mezzo corriere dei pacchi da far recapitare in diverse regioni da ditte di traslochi e di autotrasporti, in particolare il giorno del sequestro, avvenuto il 18 agosto 2020, il carico era destinato alla volta della Lombardia, in Brianza, in cui ci sarebbe stato qualcuno in un bar ad accoglierlo e a provvedere allo smercio.

Successivamente al sequestro, il 43enne, originario di Pontinia e non consapevole del sequestro effettuato e delle attività svolte dai Carabinieri, ha continuato indisturbato l’attività di spaccio nella sua zona.

Questa mattina è scattato l’ordine di esecuzione di custodia cautelare in carcere per i due, già con precedenti specifici, successivamente tradotti presso la casa circondariale di Sassari-Bancali per uno, quella di Latina per l’altro.




PORTO TORRES: SEQUESTRATO DAL N.O.E. DI SASSARI LO STABILIMENTO DELLA “RAFFINERIA DI PORTO TORRES” PER INQUINAMENTO AMBIENTALE.

A Porto Torres (SS), zona industriale “la Marinella”, i Carabinieri del N.O.E. di Sassari hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Sassari dell’intero stabilimento di proprietà della società “raffineria di Porto Torres s.r.l.”, a suo tempo adibito ad impianto di rigenerazione di olii minerali usati.

Tale provvedimento è scaturito da un’attività ispettiva condotta dai militari del N.O.E. qualche settimana fa, sulla scorta della quale era stato riscontrato che il sito in oggetto versava in stato di completo abbandono sin dal settembre 2018 a causa della protratta chiusura dell’impianto, a seguito di fallimento.

In particolare, nel corso degli accertamenti, veniva rilevato che nelle varie aree costituenti lo stabilimento erano disseminati contenitori, cisterne e serbatoi per la gran parte in forte stato di degrado, privi di coperture dall’azione degli agenti atmosferici, con all’interno rifiuti oleosi che – in alcune occasioni – si erano anche riversati sul terreno, con le desumibili conseguenze che ciò potrebbe comportare a livello ambientale; tra le altre cose venivano inoltre individuate anche alcune bombole di gas abbandonate, costituenti un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica in considerazione del cattivo stato di conservazione.




Nur-Way: sabato l’evento finale
Soluzioni innovative per elevare
l’attrattività della Sardegna preistorica
11 marzo 2021

SASSARI. Sabato 13 marzo alle 10:00 si terrà online, su Google Meet (link diretto: meet.google.com/hug-qybd-vwq) l’evento finale del progetto cluster NUR_WAY, finanziato da Sardegna Ricerche grazie ai fondi del POR FESR Sardegna, con l’Università di Sassari come soggetto attuatore. L’evento sarà l’occasione per il gruppo di ricerca per presentare i risultati raggiunti e illustrare le attività svolte.

In apertura, i saluti del Magnifico Rettore dell’Università di Sassari, prof. Gavino Mariotti e del Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali, prof. Massimo Onofri; a seguire, l’intervento di Dario Carbini di Sardegna Ricerche.
Durante lo svolgimento dei lavori, si susseguiranno gli interventi dei docenti Anna Depalmas e Giovanna Fundoni (Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali), Maurizio Minchilli e Loredana F. Tedeschi (Dipartimento di Architettura), Enrico Grosso e Filippo Casu (Dipartimento di Agraria), Antonio Brunetti (dipartimento di Chimica e Farmacia), seguiti, in conclusione, dagli interventi delle imprese aderenti al cluster e dalla discussione finale. Parteciperà anche Cristiano Melis della Direzione generale dei Beni culturali della Regione Sardegna.

Il progetto NUR_WAY è nato con il proposito di elaborare soluzioni e prodotti innovativi attraverso l’integrazione di contenuti scientifici, approccio divulgativo e applicazioni tecnologiche, allo scopo di migliorare l’attrattività dei siti preistorici della Sardegna. NUR_WAY ha inoltre consentito di concertare strategie di azione e sviluppare parti applicative e di ricerca prototipale, ma anche e soprattutto di intraprendere un dialogo costruttivo con le imprese impegnate nel difficile compito di promozione del patrimonio archeologico nuragico e di accoglienza e interfaccia tra turismo culturale e territorio.

La realtà archeologica della Sardegna è caratterizzata da aspetti di eccezionalità riscontrabili nelle singolari categorie di monumenti e nel loro grado di conservazione. L’ambito preistorico è quello che fornisce le espressioni più significative, costituite dalle grandi costruzioni di pietra che rappresentano una delle manifestazioni più impressionanti, in termini di numero e di grandiosità, dell’intero Mediterraneo. Il paesaggio nuragico che contraddistingue vasti comparti dell’Isola, con la perfetta compenetrazione tra ambiente naturale ed edifici turriti, rappresenta la sua immagine identitaria.

Il progetto nasce, quindi, dalla consapevolezza dell’assenza di un canale diretto di trasferimento delle informazioni scientifiche derivate dalle ricerche e dagli scavi che l’Università e gli enti di ricerca conducono nei contesti preistorici della Sardegna. L’obiettivo di NUR_WAY è trasmettere le conoscenze scientifiche agli operatori del territorio per valorizzare e accrescere l’attrattività turistica dei complessi archeologici. Gli strumenti utilizzati saranno sia quelli tradizionali sia quelli mirati alla ricostruzione virtuale (anche con immagini e video 3D) dei siti culturali nuragici della Sardegna.

L’incontro è aperto a tutti e si svolgerà online sulla piattaforma Google Meet (link per seguire l’evento: meet.google.com/hug-qybd-vwq)

Imprese coinvolte
I soggetti coinvolti nel progetto Nur_Way: Paleotur soc. coop. – Nuraghe Losa – Abbasanta (OR); Archeotour soc. coop. – Santa Cristina – Paulilatino (OR); Su Nuraghe s.r.l.– Abini e S’Urbale – Teti (NU); Esedra escursioni – Tamuli – Macomer (NU); Costaval soc. coop. – Sant’Andrea Priu – Bonorva (SS); Balares sas – Nuraghe Maiori – Tempio Pausania (SS); Luca Doro – servizi archeologici – Sassari (SS);
Manolo Tatti – servizi fotografici – Oristano (OR); Geoinfolab – Olbia (SS); Taulara s.r.l. – Nuoro (NU); Ortuabis soc. coop. – Nuraghe Nolza – Meana Sardo (NU); Siendas soc. coop. – Mandra Antine – Thiesi (SS); Amministrazione Comunale di Genuri – Nuraghe San Marco – Genuri (VS); Amministrazione Comunale di Tula–Sa Mandra Manna – Tula (SS); APS FuTurismo- Turismo Esperienziale in Sardegna – Nulvi (SS); LIBER Soc. Coop. – Museo di Irgoli – Buddusò (SS); Coop. La Pintadera – Nuraghe Santu Antine – Torralba (SS); ArkeStudiosVideo – Drone Video Making – Sassari (SS); Coop. Penisola del Sinis – Tharros – Museo di Cabras – Cabras (OR); Coop. Kent’Ogos – Servizi storico culturali – Oristano (OR); Nabui s.r.l. – Società Benefit – Oristano (OR); Agriturismo Sa Tanchitta – Ula Tirso (OR).
Impresa esterna partner: Fondazione Vulci – Parco Archeologico Naturalistico di Vulci – Montalto di Castro (VT).