Riprende l’attività del Reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Tempio Pausania

Cari concittadini Questa mattina il Direttore medico del Presidio Ospedaliero Unico ASSL Olbia, la dott.ssa Elvira Solinas, ha comunicato al sindaco di Tempio Gianni Addis la ripresa – a partire dal giorno 23.02.2021 – dell’attività operatoria, di ricovero e la pronta disponibilità h24 del reparto di Chirurgia dell’Ospedale Paolo Dettori.

La presa in servizio, sempre dalla stessa data del 23.02.2021, di un nuovo medico e il rientro in servizio di un altro medico rimasto assente nel periodo scorso, hanno reso possibile la ripresa delle attività di reparto e di sala operatoria che, come è noto, erano state temporaneamente sospese proprio a causa della carenza di personale.

“È il primo segnale tangibile dell’attenzione verso il nostro Ospedale, presidio sanitario di vitale importanza per la nostra comunità e per tutto il territorio della Gallura e del Nord-Sardegna – afferma il sindaco Addis –  un’attenzione da parte dei vertici dell’ATS e della Regione che abbiamo sollecitato assieme all’assessore regionale Andrea Biancareddu e ai Sindaci del nostro Distretto in più sedi e per troppo tempo e che arriva, finalmente, puntuale, dopo le recenti rassicurazioni e gli impegni assunti dal Commissario della Assl di Olbia Franco Logias, fin dal momento del suo insediamento, per far fronte alla drammatica situazione sanitaria del nostro distretto e  andare incontro alle esigenze delle nostre comunità che fanno capo al Paolo Dettori”.

“Il mio auspicio – conclude il sindaco – è che a breve possiamo annunciare l’apertura del reparto di terapia semintensiva, con i previsti 4 posti letto e l’assegnazione dei relativi anestesisti e che possa riprendere a pieno ritmo anche l’attività del Centro trasfusionale e della Cardiologia”.




REAGISCE CON VIOLENZA A UN CONTROLLO DEI CARABINIERI. ARRESTATO SASSARESE

NEL CORSO DELLA NOTTE DI DOMENICA I CARABINIERI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE DEL NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI SASSARI HANNO ARRESTATO M.M., 50ENNE SASSARESE, CONTESTANDOGLI I REATI DI RESISTENZA ED OLTRAGGIO AD UN PUBBLICO UFFICIALE.

LA PATTUGLIA DELLA SEZIONE RADIOMOBILE AVEVA NOTATO UN’AUTO IN PANNE NELLA ZONA INDUSTRIALE DI SASSARI, CON TRE PERSONE INTENTE AD ESTRARRE MONOPATTINI ELETTRICI DAL PORTABAGAGLI.

L’ORA TARDA, BEN OLTRE IL LIMITE DEL COPRIFUOCO, INSOSPETTIVA I MILITARI CHE CHIEDEVANO CONTEZZA DELL’ATTIVITÀ IN CORSO.

UNO DEI TRE, IN EVIDENTE STATO D’EBBREZZA, SI MOSTRAVA SUBITO OSTILE AL CONTROLLO, MOSTRANDO SOLO DOPO NUMEROSE INSISTENZE I PROPRI DOCUMENTI E INFINE INSULTANDO E SPINGENDO UNO DEI CARABINIERI INTERVENUTI.

ANCHE NEL TRAGITTO VERSO LA CASERMA PROSEGUIVA CON UN COMPORTAMENTO VIOLENTO, SCALCIANDO I FINESTRINI DELLA VETTURA D’ISTITUTO.

IERI MATTINA, AL TERMINE DELL’UDIENZA CON RITO DIRETTISSIMO, L’ARRESTO È STATO CONVALIDATO E L’IMPUTATO È STATO POSTO IN LIBERTÀ IN QUANTO INCENSURATO.   




COVID. COLDIRETTI SARDEGNA. 3MILIONI DI EURO PER FLOROVIVAISMO, ORTICOLO E VITIVINICOLO: AL VIA LE DOMANDE

Le aziende florovivaistiche, orticole e vitivinicole hanno tempo fino all’11 marzo prossimo per presentare le domande di aiuto per le perdite di fatturato subite tra il 1 marzo e il 31 maggio 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. 

Lo dichiara Coldiretti Sardegna nel promuovere l’avviso dell’agenzia Laore in attuazione della delibera della Giunta regionale n. 50/36 del 08 ottobre  2020, in attuazione dell’art. 27 della legge regionale n. 22 del 23 luglio 2020. Per compensare la riduzione di fatturato a causa del Covid (nei tre mesi tra marzo e maggio 2020) delle aziende agricole dei tre settori florovivaistico, orticolo e vitivinicolo sono stati stanziati 3milioni di euro così ripartiti: 800mila euro per il florovivaismo; 1milione per l’orticolo e 1milione e 200mila euro per il vitivinicolo (limitatamente alle sole aziende di trasformazione).

“Apprezziamo l’iniziativa della Regione ma riteniamo, pur consapevoli delle difficoltà in questo momento cosi difficile che da ormai un anno sta penalizzando pesantemente diversi settori produttivi, che i 3 milioni di euro non siano sufficienti per compensare le perdite subire da questi tre settori  – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Come abbiamo più volte ribadito sono tra i settori agricoli che maggiormente hanno risentito delle restrizioni durante il lockdown dello scorsa primavera e non solo: i carciofi soprattutto (siamo tra i maggiori produttori in Italia) nella varietà dei tardivi vennero lasciati quasi tutti sul campo per la chiusura dei canali commerciali ed in particolare di quelli principali, i mercati rionali. Il vino che subì un brusco rallentamento con la chiusura dell’Horeca e l’annullamento di tutte le cerimonie. Causa quest’ultima di importanti perdite anche per il settore florovivaistico”.

L’aiuto massimo per azienda non potrà superare la riduzione di fatturato dichiarata tra il primo marzo e il 31 maggio 2020. Gli importi andranno calcolati al netto dell’IVA. L’aiuto potrà essere ridotto in funzione del numero di richieste presentate. 

Gli uffici della Coldiretti presenti in tutto il territorio regionale, sono a disposizione della aziende agricole interessate per presentare le domande che scadono alle 12 dell’11 marzo prossimo.

“Il lavoro e la produzione agricola non si è mai fermata – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – e se questo da un lato rappresenta un vantaggio dall’altra è anche un grosso limite in quando i prodotti maturano e gli animali crescono comunque ma in un mercato completamente diverso dove sono cambiate giocoforza le abitudini e quindi anche i consumi. Questo ha portato a perdite significative per diversi settori agricoli. Per questo, in un momento cosi straordinario, è necessario un intervento pubblico con aiuti diretti, immediati e mirati verso quelle attività che stanno subendo maggiormente il peso di questa crisi economica”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




In arrivo il nuovo programma PODCAST LIVE : ALLE NOVE”

“Alle nove” si prefigge di allargare l’informazione coinvolgendo ospiti locali e nazionali affrontanto la stretta attualità approfondendo le notizie”, questo dichiara Fausto Farinelli il presidente della società editoriale Media web channel che produce il programma.

Tutti potranno partecipare al programma, basta inviare un messaggio testo o audio al numero whatspp 333 883 4887 e inserirsi in diretta live.

Alle nove andrà in onda tutti i giorni a partire da Lunedi 22 Febbraio, dal lunedi al sabato dalle 9 alle 9:30 sulla piattaforma www.icebergonair.it, già protagonista nei mesi di marzo, Aprile e Maggio dello scorso anno dove lo stesso Farinelli – conduttore del programma – ha avuto oltre 130 diversi ospiti raccontando e approfondendo la stretta attualità del Covid-19.

” apriamo il podcast a tutti i colleghi giornalisti che vorranno insieme a noi allargare l’informazione – dice Farinelli – raccontando quello che accade in tutta la Sardegna.”




Ricerca dell’Università di Sassari pubblicata su Cancers

L’importanza della diagnosi precoce nella prognosi del tumore colon-rettale

17 febbraio 2021

SASSARI. Un gruppo internazionale di studiosi, coordinato dall’Università di Sassari, ha pubblicato una ricerca sul cancro colon-rettale sulla rivista Cancers. Lo studio si inserisce in un progetto più ampio avviato dal Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari. Lo scopo del progetto è duplice: la caratterizzazione fenotipica e molecolare delle cellule staminali tumorali e l’ampliamento della comprensione clinica e molecolare del cancro colon-rettale. Hanno collaborato alla ricerca le università di Granada e di Linz.

Dopo le malattie a carico del sistema cardiocircolatorio, il cancro è la seconda causa di morte. Tra questi, il tumore colon-rettale riveste un triste primato, essendo tra i primi tre tumori sia per letalità che per incidenza.  “Sebbene la sua incidenza stia aumentando nell’ultimo periodo, la ricerca ha compiuto passi importanti, rendendolo un tumore curabile, se diagnosticato tempestivamente”, afferma Roberto Madeddu, professore di Istologia all’Università di Sassari e coordinatore del gruppo di ricerca. “È proprio la diagnosi precoce, unita a trattamenti mirati, il segreto di una buona prognosi”. A tal fine la ricerca scientifica intende trovare approcci sempre più precisi e predittivi, che consentano di diagnosticare nelle fasi più precoci questa patologia che, il più delle volte, comincia a dare segni evidenti anche anni dopo il suo esordio e in alcuni casi solo negli stadi più avanzati. 

Lo studio pubblicato su Cancers è stato condotto su cellule staminali tumorali del cancro colon-rettale, che sembrano avere un ruolo decisivo nello sviluppo e nella recidiva della patologia. Realizzata sul doppio binario in vivo e in vitro, nei pazienti e in laboratorio, la ricerca ha evidenziato alcuni markers (cioè molecole segnale) che potrebbero essere d’aiuto nella diagnosi precoce. “Lo studio ha permesso di identificare il ruolo di una particolare molecola regolatrice (miR-486-5p), che da queste prime analisi sembrerebbe essere coinvolta nello sviluppo delle cellule staminali del cancro colon-rettale” – spiega ancora Roberto Madeddu – Questo studio, sebbene preliminare, ha permesso di evidenziare come il miR-486-5p possa incrementare il potere diagnostico quando analizzato insieme ad altri marcatori comunemente utilizzati. Ciò potrebbe, con ulteriori studi, rappresentare un valido alleato per la scelta del trattamento terapeutico, nella prospettiva della sempre più auspicabile terapia personalizzata”.

Il gruppo dell’Istologia del Dipartimento di Scienze Biomediche diretto dal prof. Roberto Madeddu è composto dai dottori Cristiano Farace, Andrea Pisano, Grazia Fenu, Riccardo Oggiano, Angela Sabalic, Federica Etzi e Simone Lintas. Con loro, lavorano a stretto contatto gli specialisti di Patologia Chirurgica dell’Azienda ospedaliero-universitaria, diretti dal prof. Fabrizio Scognamillo e, per la parte statistica, la prof.ssa Giuliana Solinas e il Dott.  Giovanni Fiorito sempre dell’Università di Sassari

Hanno collaborato inoltre, con i rispettivi gruppi di ricerca, il prof. Juan Antonio Marchal dell’Università di Granada, uno dei più eminenti studiosi al mondo sulle cellule staminali tumorali, e il prof. David Bernhard della Facoltà di Medicina dell’Università di Linz in Austria.




“Progetto wi-fi”, dal Comune di Sassari postazioni internet gratuite in tutto il territorio

29 punti di accesso gratuito alla rete internet, in 18 aree del territorio comunale, sono già stati messi a disposizione dal Comune di Sassari alla popolazione da metà ottobre e altri saranno attivati nei prossimi giorni. Con l’iniziativa “WiFi-Comune-di-Sassari” l’Amministrazione ha aggiornato e riattivato la rete wi-fi nei giardini pubblici via Ariosto, nei locali della biblioteca in piazza Tola, di Caniga in via Padre Luca e in quella di Li Punti in via Era, negli uffici di Palazzo Ducale e di piazza santa Caterina, dove è disponibile anche in tutta la piazza, poi nella sede di via La Malfa e del Centro elaborazione dati del Comune. Internet free anche in tutta piazza Tola, negli uffici dell’anagrafe di Corte santa Maria, all’ex Infermeria san Pietro e in via Venezia. Collegamento gratuito anche negli spazi all’aperto di piazza Soro a Campanedda, in piazza Don Pittalis a La Corte, di piazza Orosei a Tottubella e di via Padre Luca a Caniga, mentre per Palmadula il servizio sarà attivato appena possibile. Chiunque si può collegare alla rete offerta dall’Ente. È sufficiente auto-registrarsi al servizio e navigare secondo le regole previste. In particolare sarà disponibile l’autenticazione via Social Login. Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicata una breve guida con tutte le informazioni per connettersi. 

L’Amministrazione comunale di Sassari è impegnata a potenziare la digitalizzazione nel territorio e la riattivazione e aggiornamento del sistema delle reti wi-fi rappresenta un ulteriore passo avanti per rendere Sassari una “smart city”. Grazie all’adesione del Comune al progetto “WiFi Italia” (https://www.wifi.italia.it) è già prevista l’installazione di altri 12 access point in altrettante aree all’aperto: il cortile interno di Palazzo Ducale e la piazza del Comune, la zona di Corte santa Maria, il Mercato Civico, l’Infopoint, Palazzo di Città, via Venezia, il cimitero, via Wagner, il Comando della Polizia municipale, in via De Muro e in via Zara.




Tutela del Riccio di Mare.

Come Riformatori Sardi di Alghero sosteniamo con favore e interesse la proposta di legge per la tutela del Riccio di Mare, manifestata dai consiglieri Regionali del gruppo di Fratelli d’Italia.

Già dal mese di Giugno del 2020, il nostro Assessore all’Ambiente Andrea Montis e poi nel mese di Novembre l’amministrazione tutta con il Sindaco Conoci, hanno manifestato alcune proposte alla Regione per trovare delle soluzioni ideali, associate da fondi di bilancio per i doverosi ristori per circa i 200 operatori autorizzati.

Alghero grazie anche agli studi realizzati dall’Area Marina Protetta di Capo Caccia -Isola Piana, ha presentato alla Regione un piano sperimentale di ripopolamento della specie che potrà, una volta realizzato, diventare modello.

La sostenibilità economica o il mantenimento dei profili occupazionali ha senso di esistere se, accompagnata da adeguata coscienza e rispetto per gli aspetti di carattere ambientale.

Ad oggi tali aspetti appaiono molto trascurati.

È necessario puntare senza più indugi alla tutela ambientale della specie, con chiaramente maggiore attenzione ai doverosi ristori per gli operatori.

L’auspicio è che il provvedimento venga condiviso per far sì che ogni territorio interessato, possa dare il proprio apporto, per non incorrere nel rischio che un eventuale provvedimento possa diventare facilmente impugnabile o non risolutivo come già avvenuto.

Giuseppe Sotgiu

per il Coordinamento Riformatori Sardi Alghero




Rete delle Donne di Alghero. Denuncia nuovo attacco alla 194.

Basta con gli attacchi alla legge 194/78!

Come Rete delle Donne di Alghero denunciamo il grave arretramento culturale prodotto dall’ennesimo attacco alla legge 194/78, attraverso cartelloni pubblicitari della onlus Prolife, che, su camion vela, sono presenti in tutte le regioni italiane.

Non è possibile tornare indietro sulla strada dei diritti delle donne. Sul diritto alla procreazione cosciente e responsabile non intendiamo arretrare di un passo. Rifiutiamo quest’ulteriore attacco al diritto fondamentale della legge, all’autodeterminazione e alla libertà delle donne.

“La libertà di scelta non può essere messa in discussione. – dichiara la presidente della Rete delle Donne di Alghero, Speranza Piredda – E’ con dolore che le donne si avvicinano all’interruzione di gravidanza, a volte costrette a farlo”.

“E’ importante – continua la presidente –  che la contraccezione sia sicura e gratuita per tutte, ma ciò è assolutamente necessario per le classi più deboli che spesso non possono affrontarne la spesa” conclude Speranza Piredda.

A 43 anni dalla sua nascita la legge, che sancisce le norme per la tutela sociale della maternità e dell’interruzione volontaria di gravidanza, è ancora lontana dalla sua completa applicazione e continua ad accusare ripetuti attacchi da parte di chi non vuol credere che, grazie a questa legge, gli aborti sono diminuiti e le vite di tante donne sono state salvate.

La legge 194 è stata lo strumento principale di prevenzione dell’aborto clandestino e dei rischi mortali che comporta e su questo le donne non arretreranno mai. Il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza, in costante calo, potrebbero diminuire ancora se lo Stato investisse sull’educazione sessuale nelle scuole, sull’accesso agli anticoncezionali sicuri, sulla gratuità e la piena accessibilità della contraccezione d’emergenza e sul potenziamento dei consultori. Questo prevede la legge e le donne lo richiedono da sempre.

E’ inaccettabile che dopo tanti anni si registrino ancora azioni e campagne specifiche tendenti a cancellare una conquista che assicura alle donne il diritto alla salute e alla vita messi a rischio dall’illegalità e dalla clandestinità.

La 194 non si tocca!




SARDEGNA, ANAS: A CAUSA DI UN INCIDENTE MORTALE, CORSIA CHIUSA SULLA SS131 “CARLO FELICE”

Cagliari, 17 febbraio 2021

Lungo la strada statale 131 “Carlo Felice” al km 114,400 a causa di un incidente a Paulilatino (provincia di Oristano) è temporaneamente chiusa la corsia in direzione dell’innesto con la SP34. Il sinistro ha coinvolto tre veicoli. Una persona è deceduta.

Sul posto sono presenti, oltre al personale del 118, le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione dell’emergenza e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.

Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.




POSTE ITALIANE: NUOVE MISURE PER IL CONTRASTO AL COVID-19 NEI 121 UFFICI POSTALI DI SASSARI E PROVINCIA

  • Attivato il programma di screening con tamponi gratuiti: già coinvolti oltre 70 dipendenti degli uffici postali e 90 del servizio recapito e personale di staff
  • Il Responsabile provinciale Marcello Lepuri: “Installati i termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea”
  • In tutti gli uffici postali delle provincia implementate le misure anti-Covid per garantire la sicurezza

Sassari, 16 febbraio 2021 – Sin dal primo momento dell’emergenza sanitaria Poste Italiane si è impegnata per garantire un accesso in sicurezza per i dipendenti e i clienti dei 121 uffici postali della provincia di Sassari. Tra le ultime misure messe in campo in questi ultimi giorni per contrastare la diffusione del virus, l’Azienda ha avviato un programma di screening con tamponi rapidi che ha già coinvolto, ad oggi e su base volontaria, oltre 70 dipendenti degli uffici postali della provincia per individuare in modo precoce eventuali casi di positivi asintomatici al Covid-19 e limitare così il diffondersi del contagio. Lo screening è stato naturalmente esteso anche al personale del servizio di recapito e alle altre professionalità che operano negli staff e nei settori amministrativi portando il numero complessivo dei tamponi effettuati su Sassari e provincia a 163.

“In 91 uffici postali su 121 della provincia – segnala il direttore della Filiale provinciale di Sassari Marcello Lepuri – sono stati inoltre installati dei termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea, davanti ai quali i clienti dovranno sostare pochi secondi prima di poter accedere nella sala al pubblico. L’accesso sarà interdetto nel caso di temperatura rilevata superiore ai 37.5°. Nei prossimi giorni è previsto il completamento dell’installazione dei termoscanner in tutti gli uffici  postali della provincia”.

Oltre allo screening e all’installazione dei termoscanner negli uffici  postali del Nord Sardegna sono in vigore altre  misure di sicurezza anti-Covid: l’accesso consentito esclusivamente con mascherina protettiva; l’ingresso contingentato in base alle dimensioni della sala al pubblico; il mantenimento della distanza interpersonale anche grazie all’installazione di apposita segnaletica orizzontale; le barriere protettive in plexiglass per dividere gli operatori e i clienti; le mascherine FFP2 per i dipendenti che svolgono in modo prevalente la propria attività nella sale al pubblico e, più in generale, l’osservanza di tutte le disposizioni di sicurezza previste dalle normative emanate in materia.

Poste Italiane ha inoltre chiesto che i dipendenti che svolgono la loro attività a contatto con il pubblico abbiano accesso prioritario alla campagna di vaccinazione in corso: “Chiediamo priorità nella vaccinazione per i nostri dipendenti in prima linea al pari delle categorie protette – ha dichiarato il Condirettore Generale Giuseppe Lasco – nei momenti di grande criticità i colleghi degli uffici  postali e i portalettere hanno continuato ad erogare i servizi essenziali, per noi l’Italia è sempre stata zona bianca”.

Ricordando che al fine di limitare code e assembramenti e per agevolare l’operatività del servizio è ora necessario prenotarsi per richiedere il rilascio dell’Identità Digitale SPID, Poste Italiane ha esteso tale possibilità a tutti gli uffici postali del sud dell’isola, anche i più piccoli e periferici e privi del Gestore delle Attese. L’appuntamento può essere fissato tramite le APP Ufficio Postale, BancoPosta e Postepay, il sito www.poste.it oppure con Whatsapp al numero 371.5003715. Per sveltire le operazioni e ridurre i tempi di attesa, Poste Italiane suggerisce di effettuare la pre-registrazione on-line al sito www.posteid.poste.it.

L’Azienda coglie infine l’occasione per rinnovare l’invito a rivolgersi agli uffici postali esclusivamente per operazioni essenziali e indifferibili e ad utilizzare, quando possibile, gli altri canali di accesso ai servizi messi a disposizione da Poste Italiane.

Poste Italiane – Media Relations