RECOVERY PLAN – CHIARIMENTO DEL SINDACO DI ALGHERO MARIO CONOCI

Il Sindaco di Alghero Mario Conoci interviene sul Recovery Plan e sulla richiesta elaborata  insieme ai Sindaci di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Olbia, Quartu, contenente le richieste per ” Non disperdere i fondi e concentrarsi su un solo obiettivo”

Con la nota in oggetto, a firma Nunzio Camerada, Nina Ansini, Monica Pulina, Giovanni Monti e Giuliano Tavera, viene lamentata la possibile dimenticanza del comune di Alghero nell’ambito di iniziative future, da ricondurre al cosiddetto Recovery Plan, che potrebbero escludere la città di Alghero dalla partecipazione a importanti e fondamentali progetti di infrastrutturazione del territorio della Sardegna.

I sottoscrittori della missiva, per fortuna, hanno avuto l’illuminazione di precisare, in chiusura del loro affrettato documento che vogliono “…sperare che si tratti di una semplice dimenticanza”. 

Ma non posso, nell’occasione, tacere a questi amici il mio dispiacere per i contraccolpi negativi che l’iniziativa in commento potrebbe ingiustamente ingenerare nella pubblica opinione e che potrebbero sminuire il ruolo di primo piano che il nostro Comune sta svolgendo nell’interesse della comunità algherese.

Colgo così l’occasione per garantire alla stessa che lo scrivente ha partecipato al pari degli altri sindaci nominati sulla stampa, all’elaborazione delle richieste in commento e che ha svolto questa attività in parallelo e in accordo con gli stessi. In sintesi, chiarisco che trattasi di mera e involontaria casualità. 

Pertanto, mentre sono a Cagliari, all’assemblea di Abbanoa, dove insieme anche ai sindaci nominati nell’articolo “allarmante” abbiamo evitato aggravi tariffari a carico dei cittadini utenti del servizio idrico ed abbiamo destituito il vertice di Abbanoa, chiarisco volentieri, seppure con una nota di comprensibile amarezza, quanto sopra esposto, ovvero: 1) che non siamo, come comune di Alghero, fuori da nulla, 2) che il Comune di Alghero è perfettamente inserito nella programmazione della Regione e dell’Area metropolitana e 3) che, anzi, siamo a pieno titolo nel gruppo dei Comuni che sta lavorando per far sì che anche il territorio di Alghero possa godere dei benefici di nuovi ed importanti investimenti infrastrutturali.

Seppure in mezzo a distrazioni varie, continuo a lavorare nell’interesse della comunità che mi ha voluto eleggere alla carica di Sindaco per rappresentarla e per difenderla. 

                                                                                                   Il Sindaco

                                                                                             Dott. Mario Conoci




A Oristano oggi sono stati accertati 7 guarigioni e un nuovo caso di positività al Covid 19.

L’aggiornamento sulla diffusione del Coronavirus in città è stato comunicato al Sindaco Andrea Lutzu dalle autorità sanitarie della ASSL di Oristano.

Per effetto dell’aggiornamento odierno i casi di positività al Covid-19 accertati dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono 742, i pazienti guariti sono 620, mentre i soggetti ancora in cura sono 107. Quindici i pazienti deceduti.




 Consorzio Costa Smeralda: proseguono i lavori di pedonalizzazione

  In parallelo con la definizione del piano strategico di sostenibilità prosegue il progetto di creare collegamenti pedonali tra tutte le aree consortili con l’ultimazione di altri due marciapiedi. Per una destinazione più sostenibile, più bella e soprattutto più sicura.

Porto Cervo, 16 febbraio 2021 – Consorzio Costa Smeralda continua a lavorare per raggiungere gli obiettivi del piano strategico quinquennale: ad aprile prevede di terminare due marciapiedi, il primo di 800 metri tra Cala di Volpe e il bivio di Liscia Ruja, e il secondo, già iniziato nel 2020, tra Cala Granu e Capo Ferro.

Le nuove opere completeranno quelle già concluse negli anni passati e permetteranno di percorrere 9 km (via Del Galeone km 1,5 , via Romazzino km 2,  via Cala di Volpe km 2, SP 59 km. 2, Cala Granu km 1,5) di area completamente pedonalizzata. I consorziati, i visitatori e la popolazione locale potranno usufruire di questi passaggi per raggiungere le varie aree del comprensorio o per fare jogging immersi nella bellezza e nella natura proprie della Costa Smeralda, con un minimo impatto sull’ambiente.  I lavori per terminare le opere di infrastrutturazione sono eseguiti in economia con maestranze locali.

La tutela del paesaggio e il costante miglioramento delle performance ambientali, connesse allo svolgimento delle attività di valorizzazione e di gestione dell’area, rappresentano i punti cardine della strategia del Consorzio, per rendere la Costa Smeralda, che per sua natura è costituta per più del 96% da un territorio integralmente naturale, sempre più sostenibile e a misura d’uomo.

La Costa Smeralda è un vero e proprio tesoro naturalistico e – proprio per mantenere, salvaguardare e valorizzare ulteriormente la destinazione – il Consorzio ha posto al centro del proprio piano quinquennale l’impegno verso l’eco-sostenibilità, tema che ha portato anche alla sottoscrizione di un accordo con la Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi volto a sviluppare uno strutturato piano di sostenibilità.

Si tratta di un percorso importante che prevede, oltre alle opere di pedonalizzazione, anche la realizzazione di piste jogging, isole ecologiche interrate attività finalizzate a migliorare le performance ambientali nella gestione della mobilità, dell’acqua e dell’energia.  

Si punta, quindi, a incrementare un turismo a bassa densità, che non abbia conseguenze sul territorio, in modo che la Costa Smeralda continui a mantenere il suo ecosistema e il suo fascino.

“L’impegno nei confronti dell’ambiente costituisce uno dei pilastri portanti del Consorzio – ha evidenziato Renzo Persico, Presidente del Consorzio Costa Smeralda – Desideriamo continuare sulla stessa strada tracciata dal fondatore Aga Khan, che già negli anni Sessanta, ben prima dell’avvento di qualsiasi normativa istituzionale aveva creato un regolamento edilizio che prevedeva costruzioni a basso impatto ambientale e valorizzazione degli spazi verdi, per lasciare inalterate le naturali caratteristiche del territorio.

“La costruzione dei marciapiedi è un obiettivo primario per aumentare la vivibilità e la sicurezza della destinazione Costa Smeralda – commenta Mario Ferraro, Vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda –  È un servizio per i nostri consorziati ma anche un miglioramento dell’offerta di tutte le strutture turistiche che beneficeranno dei collegamenti pedonali per i loro ospiti. Il progetto si inserisce nelle attività che sono in via di definizione nel piano strategico di sostenibilità attraverso cui perseguiamo il duplice obiettivo di diminuire le nostre emissioni di CO2  e di creare economie circolari valorizzando il territorio e le risorse umane locali.”

“Il futuro completamento dei due nuovi marciapiedi a Cala di Volpe e Cala del Faro – commenta Massimo Marcialis, Direttore Generale del Consorzio Costa Smeralda – consentirà a tutti coloro a cui piace camminare e correre di beneficiare di un percorso che costeggia  le bellezze naturali della Costa Smeralda e rientra nei  nostri progetti di sostenibilità ambientale. Le infrastrutture che stiamo portando a termine, hanno inoltre l’obiettivo di rendere più sicura la viabilità pedonale che spesso avviene sul ciglio della strada.  È soprattutto per questo motivo che il Consorzio Costa Smeralda ha predisposto un piano di pedonalizzazione che ha già reso percorribile diverse strade e renderà percorribile a piedi tutte le arterie di collegamento tra le località della destinazione.   




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–16-02-21–APPALTI ELETTRONICI-Nuovo record per la Sardegna

APPALTI ELETTRONICI – Il 2020 anno record per la Sardegna: 165milioni
di euro di bandi, 79 alle imprese sarde. Cresce l’ammontare totale ma
cala la percentuale delle realtà sarde aggiudicatarie. Appello di
Matzutzi e Serra (Confartigianato Sardegna) alle aziende: “Formatevi
per entrare nella piattaforma e partecipare ai bandi: necessario
sfruttare tutte le opportunità di ripresa economica”.

Il mercato elettronico degli appalti della Sardegna segna un nuovo
record: nel 2020, la Pubblica Amministrazione ha bandito lavori e
servizi per 165milioni di euro, di cui 79 sono stati aggiudicati alle
imprese dell’Isola. Cala la percentuale delle aziende sarde
aggiudicatarie: si passa dal 53% nel 2019 al 48% dell’anno appena
concluso.

Sono questi i numeri salienti dell’attività del 2020 in Sardegna del
MEPA, Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, strumento
del Ministero dell’Economia delle Finanze, avviato e gestito da
Consip, che consente alle P.A. registrate di consultare un catalogo
elettronico, confrontare e acquistare i beni e servizi offerti anche
dalle imprese sarde abilitate sul sistema.

L’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, sui
dati Mef-Consip dell’anno appena concluso, dicono come nell’Isola, su
un totale di oltre 165 milioni di euro di acquisti da parte della
Pubblica Amministrazione, il 48% di questi, circa 79 milioni, sia
stato aggiudicato da imprese sarde attraverso la piattaforma
elettronica. Nel 2018 in Sardegna erano stati banditi appalti per
133milioni, di cui 72 andati alle imprese sarde, mentre nel 2019 su
151 milioni, 80 andarono alle realtà isolane.

In Sardegna su un totale di 4.331 imprese abilitate sulla piattaforma,
i fornitori attivi sono 1.656, su un totale nazionale di oltre 156
mila abilitati e circa 66 mila attivi.

Per ciò che riguarda il valore degli acquisti delle Amministrazioni
locali a livello provinciale, i numeri più consistenti si rilevano a
Cagliari con 55milioni di euro, di cui il 69% è andato verso fornitori
locali. Nel capoluogo regionale, si registrano 1.427 imprese abilitate
di cui 631 attive. La seconda posizione è occupata da Sassari, con
quasi 57milioni di acquisti da parte della PA, andati per il 36% verso
imprese locali (874 abilitati e 348 attivi). Ultima, sia per
consistenza sia per percentuale, l’Ogliastra: nella provincia più
piccola d’Italia, sono stati solo 2milioni e 300mila euro gli acquisti
della Pubblica Amministrazione attraverso il MEPA, con il 61% del
totale è andato verso fornitori locali registrati (192 registrati e 62
attivi).

Nel 2020, a livello nazionale, attraverso il MEPA sono stati
acquistati beni e servizi per circa 5 miliardi e 777 milioni di euro.
Il dato conferma la crescita esponenziale di uno strumento che oggi
rappresenta il principale punto di riferimento delle pubbliche
amministrazioni per gli acquisti di importo inferiore alla soglia
comunitaria.

“Nonostante l’anno appena passato sia stato pesantemente condizionato
dalla pandemia – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – il 2020 è stato un anno positivo
per il volume degli appalti elettronici banditi in Sardegna, cresciuti
di ben 14milioni in soli 12 mesi e di ben 32 rispetto al 2019”. “Buona
anche la quota aggiudicata dalle realtà sarde, aumentata di 7 milioni
rispetto all’anno precedente – continua Matzutzi – anche se la
percentuale delle imprese aggiudicatrici sarde è calata di 5 punti
percentuali, passando dal 53 al 48%. Questi ultimi dati ci devono far
ragionare su quante risorse economiche non rimangono in Sardegna
oppure restano, molto ridotte, ma sotto forma di subappalti che,
notoriamente, non aiutano lo sviluppo delle imprese”. “Come facciamo
già da diversi anni – sottolinea il Presidente – è necessario
continuare a formare e informare le imprese e condurle all’interno del
sistema Mepa per non perdere tante importanti opportunità di crescita
e di affari”.

Su tali problematiche, Confartigianato Sardegna, proporrà alla Regione
di finanziare progetti specifici, diretti alle imprese e alla Pubblica
Amministrazione, per iniziative di informazione sull’utilità degli
appalti pubblici elettronici, per la facilitazione guidata
sull’esplorazione dello strumento, e per la formazione specifica per
la registrazione, l’accesso e la gestione delle funzioni delle varie
piattaforme.

“Il mercato elettronico è uno strumento capace di assicurare
trasparenza, velocità nei processi, qualità dell’offerta e
partecipazione delle piccole realtà imprenditoriali nell’ambito degli
appalti pubblici – commenta il Segretario di Confartigianato Imprese
Sardegna, Daniele Serra – i numeri della Sardegna sono molto
promettenti e l’augurio è che già nel corso di questo 2021 la platea
di fornitori sardi possa crescere ancora: aumentare il bacino
imprenditoriale della nostra Isola nel servizio significa avere
maggiori possibilità di sviluppo, incentivando anche la Pubblica
Amministrazione ad avvalersi dei beni e servizi delle imprese
regionali”. “Le imprese perdono occasioni importanti non iscrivendosi
alla piattaforma – continua Serra – in questo modo ne beneficiano le
realtà che arrivano da fuori regione. Purtroppo ancora troppe attività
produttive soffrono della poca confidenza con i mezzi informatici. La
piattaforma Mepa rappresenta un’opportunità sia per PA sia per le
imprese”.

Per questo, soprattutto in questo momento di difficoltà, in attesa di
un auspicato ritorno alla normalità, l’Associazione Artigiana rinnova
l’invito alle imprese sarde a iscriversi e utilizzare il sistema,
rivolgendosi anche alle sedi territoriali di Confartigianato Sardegna
per ricevere informazioni, assistenza e supporto per partecipare
attivamente alla fornitura di beni o servizi per la PA.

Il Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePA) è uno
strumento di commercio elettronico, di tipo Business to Government
(B2G), a disposizione delle amministrazioni pubbliche italiane per
effettuare acquisti di importo inferiore alla soglia comunitaria (135
mila euro per le PA centrali e 209 mila euro per le altre
amministrazioni). Il MePA permette alle Amministrazioni Pubbliche di
consultare i cataloghi delle offerte pubblicate ed emettere
direttamente ordini d’acquisto (OdA) o richieste d’offerta (RdO). I
fornitori abilitati possono, invece, offrire i propri beni e servizi
direttamente online e rispondere alle eventuali richieste di offerta
avanzate dalle PA. Il sistema permette, dunque, l’acquisto online di
beni e servizi con caratteristiche di standardizzabilità, per acquisti
ripetitivi e/o per volumi ridotti. Nato nel 2000 con l’obiettivo di
efficientare e razionalizzare gli acquisti pubblici, negli ultimi anni
ha portato avanti una vera e propria rivoluzione nel mondo degli
appalti pubblici, innescando non solo un processo di modernizzazione
dei processi ma anche nel modo di concepire il public procurement.

Quali sono i prodotti che vengono scambiati sul MePA?

Lo decide la Consip, la centrale acquisti della Pubblica
Amministrazione, che gestisce la piattaforma informatica. Nel catalogo
si trovano, tra gli altri: alimentari, arredi, beni e servizi per la
sanità e per la persona, cancelleria e materiali per l’ufficio,
combustibili e carburanti, energia, hardware e software e servizi
informatici, servizi postali, assicurativi e finanziari, consulenze e
servizi professionali e sociali, soluzioni per la scuola,
telecomunicazioni, veicoli.

Acquisti della PA 2020

Fornitori attivi 2020

Fornitori abilitati 2020

Cagliari

55.473.820

631

1.427

Nuoro

11.351.745

160

445

Ogliastra

2.385.146

62

192

Olbia Tempio

12.200.995

127

369

Oristano

9.618.019

152

403

Sassari

57.283.031

348

874

Sud Sardegna

17.244.122

176

621

SARDEGNA

165.556.878

1.656

4.331

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




 CARABINIERI NAS: CONTROLLI ALLE GUARDIE MEDICHE 

99 STRUTTURE CON LOCALI INADEGUATI E FARMACI SCADUTI 

Nell’ambito delle attività di controllo svolte nel periodo di emergenza sanitaria, i Carabinieri dei NAS, d’intesa con il Ministro della Salute, hanno svolto specifiche verifiche sulla regolare conduzione di servizi sanitari di continuità assistenziale – comunemente conosciute come Guardie Mediche – caratterizzati dall’erogazione di prestazioni mediche e sanitarie in orari notturni/festivi. 

Proprio al fine di valutare l’entità e la qualità sanitaria offerte dalle ASL ai cittadini nonché verificare i livelli di sicurezza a favore degli operatori sanitari, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato un’ampia campagna di controllo mediante lo svolgimento di ispezioni, eseguite proprio nei giorni festivi e nell’arco notturno, presso 390 presidi pubblici di Continuità Assistenziale dislocati su tutto il territorio nazionale, dai grandi centri urbani fino alle piccole realtà e comunità locali. 

Gli esiti complessivi hanno evidenziato criticità strutturali ed organizzative su 99 sedi ispezionate, determinando la denuncia di 19 persone all’Autorità giudiziaria e la segnalazione di 85 alle Autorità amministrative e sanitarie regionali. Destinatari dei provvedimenti sono stati i responsabili dei citati Servizi e dirigenti delle relative Aziende Sanitarie Locali nonchè personale medico / infermieristico ed operatori dislocati all’interno dei vari Servizi di Guardia Medica. 

Le irregolarità sono riconducibili in 3 casi su 4 a unità sanitarie ubicate in strutture ed immobili con carenze igienico sanitarie, tecnologiche, organizzative e strutturali, dovute ad ambienti interessati da muffe ed umidità, mancanza di vie di fuga, locali privi di accesso per persone disabili e servizi igienici non funzionanti o non distinti per operatori e utenti. In altri casi sono emerse criticità direttamente correlabili a garantire la sicurezza degli operatori sanitari da potenziali episodi di aggressione da parte di utenti in stato di agitazione o malintenzionati, come l’assenza di sistemi di allarme, di videosorveglianza o del servizio di vigilanza, il collegamento alla centrale delle forze di polizia e di idonee di misure passive (porte blindate, inferriate alle finestre). 

Contestualmente sono state rilevate ulteriori 22 irregolarità in materia di attuazione delle misure di contenimento epidemico da COVID-19, dovute all’assenza di protocolli preventivi e di dispositivi di protezione individuale, nonchè in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro. 2 

Due sono stati i medici in servizio presso l’Unità di Continuità Assistenziale di Sabaudia (LT) segnalati per provvedimenti disciplinari poiché risultati assenti presso i locali dell’ASL all’atto del controllo dei Carabinieri, nonostante non risultassero impegnati in attività di visita a domicilio di pazienti. 

Le verifiche effettuate dai NAS hanno consentito di rilevare la detenzione di farmaci e dispositivi scaduti di validità, in altre occasioni invece la loro mancanza, in particolare per i medicinali salvavita come l’adrenalina. In tale specifico aspetto sono stati sequestrati complessivamente 260 confezioni di farmaci scaduti di validità e conservati in condizioni che ne escludevano la possibile somministrazione ai pazienti. 

Situazioni particolari 

NAS Campobasso 

Nel corso di 5 differenti ispezioni presso servizi di continuità assistenziale delle province di Campobasso e Isernia, sono state contestate violazioni circa carenze strutturali ai servizi igienici, l’assenza di sistemi di sicurezza anti-intrusione idonei a garantire la sicurezza dei medici, la mancanza di una sala d’attesa, l’assenza di DPI, la mancanza di materiali di consumo e di attrezzature nonchè la mancanza di idoneo accesso per le persone con disabilità. 

NAS Lecce 

Ispezionate, nella provincia di Lecce, 3 servizi di continuità assistenziale ove sono state accertate violazioni inerenti il mancato rispetto delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del Covid-19, carenze igieniche dei locali, la mancanza del collegamento telematico per la compilazione/inoltro della certificazione medica del lavoratore. 

NAS Ancona, febbraio 2021 

Riscontrate, presso 3 servizi di continuità assistenziale delle provincie di Ancona e Massa Carrara, carenze igienico-strutturali e gestionali quali presenza di umidità sulle pareti e distacco dell’intonaco, cavi della corrente elettrica esposti, servizi igienici non funzionanti e la detenzione del farmaco adrenalina custodito all’interno di confezione indicante differente medicinale. 

NAS Catania, febbraio 2021 

Nel corso di un’attività ispettiva, in orario notturno, presso un presidio di continuità assistenziale della provincia di Catania, il personale del NAS si accorgeva che il medico di turno aveva accusato un malore. L’intervento dei militari ha reso possibile l’arrivo dei sanitari del 118 per i soccorsi del caso. 

NAS Genova 

Deferito dal NAS il medico responsabile di turno di un servizio di continuità assistenziale, per aver detenuto, per la successiva somministrazione, medicinali scaduti di validità. Sequestrate 9 confezioni di farmaci. 

NAS Catania 

il NAS di Catania ha rinvenuto e posto sotto sequestro penale probatorio 4 bombole di ossigeno medicinale, scadute di validità e destinate all’impiego nelle apparecchiature d’emergenza a disposizione del presidio sanitario. Denunciato il coordinatore-medico responsabile del servizio di 3 

continuità assistenziale. Rilevate, altresì, carenze strutturali-impiantistiche opportunamente segnalate alla competente Autorità Sanitaria. 

NAS Firenze 

2 medici di guardia sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Firenze poichèritenuti responsabili di aver omesso, nell’ambito delle proprie qualità e competenze professionali, di verificare la data di scadenza di confezioni di medicinali scaduti di validità nell’anno 2020, custoditi all’interno della citata struttura e destinati ai pazienti della guardia medica. 

NAS Torino 

Segnalate alla competente Autorità Sanitaria le criticità riscontrate presso un servizio di continuità assistenziale relative al mancato rispetto delle procedure di contenimento da COVID-19 in particolare al mancato rilevamento della temperatura all’ingresso, all’indisponibilità di dosatori di gel igienizzante e di DPI. Riscontrato anche il sovraffollamento dei locali, l’omessa sanificazione periodica delle stanze nonchè la promiscuità tra i locali destinati al servizio e quelli di una adiacente RSA. 

NAS Pescara 

Segnalati 3 responsabili delle ASL per aver mantenuto in attività altrettanti sedi erogative dei servizi di continuità assistenziale in provincia di Pescara e Teramo, nonostante criticità emerse nel corso di precedenti ispezioni dei NAS. Riscontrate carenze nelle dotazioni di sicurezza (assenza di porta blindata, del sistema di allarme a chiamata), nella dotazione di farmaci (assenza di diversi medicinali, set per chirurgia ambulatoriale monouso e sterilizzabili, sterilizzatrice e ghiaccio secco) e nell’applicazione delle prescrizioni anti-Covid-19 (assenza protocollo operativo, di termometro per la rilevazione della temperatura corporea). Segnalate anche carenze strutturali nell’erogazione di acqua calda sanitaria, presenza di crepe alle pareti e assenza del frigorifero per la conservazione dei farmaci. 

NAS di Latina 

Presso il servizio di Guardia Medica di Sabaudia (LT), i Carabinieri del NAS di Latina hanno segnalato all’ASL, quale datore di lavoro, due medici di turno, risultati assenti dall’ambulatorio di 

all’atto dell’ispezione, pur non essendo impegnati in attività di visita a domicilio. I due sanitari saranno oggetto di procedimento disciplinare. 

NAS di Bari 

A seguito di un’ispezione presso l’ambulatorio di Guardia medica del capoluogo pugliese sono state accertare carenze strutturali e strumentali, quali la parziale dotazione farmacologica rispetto a quella prevista, il mancato rispetto delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del covid-19 (assenza di igienizzanti e indicazioni per l’utenza), carenza di tute per la protezione individuale da rischio biologico per il personale sanitario, l’assenza di una rampa di accesso per portatori di disabilità e di parcheggio riservato all’utenza. 

Roma, 16 febbraio 2021 




Alghero torna protagonista mondiale del grande tennis weelchair e riporta nella Riviera del Corallo la Coppa del Mondo a squadre. 

La stagione dei grandi eventi sportivi resta di altissimo livello, la Coppa del Mondo del grande tennis sarà ancora legata al nome di Alghero che si conferma sede principale tra le scelte del ITF (International Tennis Federation ) superando la concorrenza di candidature più blasonate quali quelle degli Usa, Giappone, Canada, Turchia. Saranno circa 220 gli atleti provenienti ogni parte del mondo  ( 16 nazioni categoria maschile, 12 nazioni categoria Women, 8 nazioni categoria Quad, 6 nazioni categoria Junior ) che si contenderanno il titolo nel periodo del 27 settembre al 3 ottobre negli impianti sportivi del Tennis Club Alghero e del Club Baia di Conte. Lo spettacolo del grande tennis in carrozzina torna ad Alghero grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale e della Regione Sardegna che hanno sostenuto la candidatura avanzata dalla ASDC Sardinia Open guidata da Alberto Corradi e dal suo staff, decisi a riportare in Sardegna la grande manifestazione. La Coppa del Mondo porterà ad Alghero circa 400/500 persone in rappresentanza di 40 nazioni ( giocatori, tecnici, familiari ed accompagnatori) con un indotto in termini di immagine e prestigio per l’intera Sardegna. “Un evento mondiale ancora una volta unico – sottolinea il sindaco Mario Conoci – ed è motivo di orgoglio riportare ancora in città la manifestazione, non senza difficoltà, vista la concorrenza degli altri Paesi. Il periodo è quello di fine settembre, dei festeggiamenti in onore di Sant Miquel. Ci stiamo preparando, con l’auspico che le restrizioni ci possano concedere un allentamento e consentirci di riprendere la programmazione che ci vede protagonisti e allestire un programma importante sul quale abbiamo già un altro straordinario evento in calendario quale l’Adifolk, la rassegna mondiale del folklore catalano”. Al via quindi la macchina organizzativa, per l’evento che dal 1992  ha toccato 16 nazioni diverse e che fa parte del circuito internazionale patrocinato dalla “ITF International Federation” che organizza i tornei più importanti al mondo, dalla Coppa Davis a Wimbledon.    
Nella foto che si allega: l’incontro di ieri tra il Sindaco Mario Conoci e Alberto Corradi, presidente di Sardina Open. All’incontro ha presenziato il consigliere comunale Giuseppe Musu, presidente della Commissione Sport. 




Il nuovo sito istituzionale del Comune di Alghero 

Alghero, 16 febbraio 2021 – A partire da oggi è attivo il nuovo sito istituzionale del Comune di Alghero, totalmente rinnovato e innovativo, pronto per essere utilizzato sfruttando tutti i servizi digitali messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione ai Cittadini, ponendo le basi per la totale digitalizzazione dei servizi offerti dall’Ente. Il portale è aggiornato alle ultime linee guida, mettendo al centro i servizi e le necessità di cui i cittadini hanno bisogno ogni qualvolta usano il portale dell’Ente. Sviluppato da Consulmedia srl con il riuso del modello di sito reso disponibile dal Comune di Cagliari sul portale Developers Italia, realizzato con la modalità mobile first, il sito darà maggiore attenzione agli elementi essenziali e garantirà un’esperienza d’uso perfetta anche attraverso lo smartphone. Il nuovo Design System per i siti web, rilasciato dal Team Digitale, consentirà alle amministrazioni di disegnare servizi digitali semplici, facili da usare e centrati sulla base degli effettivi bisogni dei cittadini. “Il nostro Comune è uno dei primi in Sardegna ad adottare il sito modello del Comune di Cagliari, progetto pilota per i comuni italiani, e ha l’obiettivo di consentire di sfruttare tutti i servizi digitali basandosi su uno standard comune improntato alla semplicità di utilizzo per gli utenti finali, come prevede il piano triennale per l’informatica nella PA”, spiega l’Assessore agli Affari Generali Marco Di Gangi. Il nuovo sito sarà da oggi al servizio dei cittadini, con un iniziale lasso di tempo in cui tutte le componenti dei settori dell’Amministrazione dovranno mettere a punto le modalità di inserimento delle informazioni. 




Rilancio e sviluppo del Nord Sardegna, le proposte della Rete metropolitana alla Regione

La Rete metropolitana intende contribuire alla più ampia strategia che la Regione sta negoziando con il Governo nazionale nell’ambito del Recovery Fund. Per questo l’assemblea della Rete di venerdì scorso ha approvato all’unanimità un documento con le linee di indirizzo e già oggi ha inviato una lettera con i contenuti principali al presidente Christian Solinas e all’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, Giuseppe Fasolino. 

Nel testo, oggetto di un percorso partecipativo che coinvolge i principali attori istituzionali, economici e sociali del territorio, la Rete vuole evidenziare «le idee forza prioritarie per aprire nuove prospettive di rilancio e sviluppo sostenibile del territorio del Nord-Ovest dell’Isola e con esso di tutta la Sardegna». 

La Rete metropolitana del Nord Sardegna vuole puntare su due idee forza. La prima riguarda la trasformazione del sistema energetico territoriale, in un’ottica green, conseguente alla progressiva de-carbonizzazione e alla sostituzione delle attuali centrali con impianti di generazione basati su fonti rinnovabili e tra esse, quale scelta connessa alle caratteristiche peculiari delle coste del nostro territorio, l’energia prodotta dalle onde e da moto ondoso; e sull’utilizzo prevalente della energia pulita così prodotta per la produzione di idrogeno verde, quale “combustibile” per le esigenze produttive, civili e della futura mobilità sostenibile. La seconda invece è relativa alla riduzione del divario infrastrutturale, con particolare riferimento al potenziamento della rete ferroviaria regionale per la mobilità interna delle persone e delle merci.

«Grazie alle disponibilità finanziarie del Recovery Fund – si legge nella nota -, lo Stato è chiamato finalmente a superare le difficoltà e le ristrettezze che hanno sempre impedito di realizzare i necessari interventi infrastrutturali per la mobilità e la Sardegna potrebbe finalmente colmare il proprio divario».

«Servono collegamenti veloci, efficienti, sicuri e non inquinanti. Non vi possono essere dubbi sul fatto che sia indispensabile alleggerire le principali direttrici stradali dell’Isola dal sovraccarico di auto e mezzi pesanti – conclude la lettera inviata al presidente delle Regione e all’assessore Fasolino -. È necessaria una scelta strategica irrinunciabile e trasversale per qualsiasi nuovo disegno di sviluppo. Serve una rete ferroviaria moderna, quanto più possibile rettilinea ed a doppio binario, dotata dei normali standard nazionali ed europei ed in prospettiva, anche grazie proprio agli sviluppi tecnologici precedentemente descritti, percorsa da treni ad idrogeno verde. Solo così ogni nostro Comune, dal più grande al più piccolo, delle coste come dell’interno, potrà sfruttare, un sistema regionale di trasporto sicuro e non inquinante, e collegarsi, con efficienza ed efficacia, alle principali direttrici del traffico, ai principali centri urbani a più alto sviluppo economico ed a maggiore offerta culturale, ai nostri porti e agli aeroporti, e tramite loro, con il resto del continente e del mondo. Una dorsale ferroviaria ramificata e con questi standard, rappresenta certamente il più importante investimento strategico per il futuro, un supporto reale capace di creare le condizioni per una concreta rinascita e per riequilibrare un ritardo strutturale che ci opprime da sempre».




Recupero crediti ticket, modalità per la richiesta di informazioni

POLIAMBULATORIO VIA TEMPIO

SASSARI, 15 FEBBRAIO 2021 – In merito agli avvisi inviati dall’Agenzia delle Entrate per la riscossione dei crediti per il mancato pagamento del ticket sanitario sulla base di inesatta autocertificazione per gli anni 2011 – 2012 – 2013 – 2014, la ASL Sassari chiarisce che gli operatori degli uffici distrettuali di sportello possono fornire esclusivamente le seguenti informazioni:

– la motivazione dell’avviso di pagamento ovvero cosa risulta dall’accertamento effettuato dalla SOGEI (Società In House del Ministero dell’Economia e delle Finanze deputata ad effettuare i controlli sulla base delle autocertificazioni attestanti il diritto all’esenzione del ticket per motivi di reddito/disoccupazione/pensione, incrociandoli con l’elenco dei beneficiari di prestazioni sanitarie);

– l’elenco delle prestazioni sanitarie usufruite in regime di esenzione con i relativi importi;

– l’autocertificazione che risulta sul Sistema TS (Progetto Tessera Sanitaria).

Si precisa che gli operatori degli uffici distrettuali di sportello della ASL Sassari non possono “sanare” una situazione debitoria nata da autocertificazioni non risultate conformi, come parrebbe dai suddetti controlli, né possono cancellare gli avvisi di pagamento dell’Agenzia delle Entrate, ma possono solo procedere ad effettuare la chiusura a sistema della situazione debitoria qualora gli utenti siano in grado di dimostrare, con l’invio delle ricevute di avvenuto pagamento alle mail dedicate, di aver già corrisposto le somme dovute.

Si sottolinea, inoltre, che presso la sede legale dell’ATS Sardegna, situata in piazza Fiume a Sassari, non esiste alcun Ufficio Sanzioni. Pertanto, la richiesta di informazioni deve essere rivolta esclusivamente agli uffici distrettuali (ex Sau) competenti per territorio per via telematica o per via telefonica. A causa dell’emergenza pandemica da Covid-19, infatti, i cittadini non possono recarsi direttamente negli uffici di sportello, salvo previo appuntamento.

Modalità telematica. Le richieste di informazioni possono essere presentate per via telematica agli indirizzi di posta elettronica di seguito elencati. L’oggetto della e-mail deve indicare necessariamente la seguente dicitura: “Richiesta delucidazioni Avviso di pagamento dell’Agenzia delle Entrate n°__ riferito all’anno ____ e il nominativo dell’intestatario dell’avviso di pagamento”. La mail deve riportare i dati anagrafici dell’intestatario della cartella, il numero di telefono e la copia dell’avviso di pagamento in formato PDF e copia del documento di identità in formato PDF. Gli allegati con formato difforme a quanto specificato non saranno presi in considerazione.

Di seguito i recapiti telefonici e gli indirizzi e-mail degli uffici distrettuali di sportello della ASL Sassari, competenti per territorio:

Distretto di Sassari
Ufficio di Sportello al pubblico, ex SAU Sassari – Via Tempio, 5 Sassari;
E-mail: [email protected];
Telefono: 079/2062469 – 348/6610465, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12;

Ufficio di Sportello al pubblico, ex SAU di Porto Torres – Poliambulatorio Loc. Andriolu;
E-mail: [email protected];
Telefono: 079/5049611, dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 12:45;

Ufficio di Sportello al pubblico, ex SAU di Castelsardo – Via Colombo 5, Castelsardo;
E-mail: [email protected];
Telefono: 079/470375, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12;

Distretto di Ozieri
Ufficio di Sportello al pubblico, ex SAU di Ozieri – via Cappuccini;
E-mail: [email protected];
Telefono: 079/779125, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12;

Ufficio Riscossione Ticket, Poliambulatorio di Bono;
Email: [email protected];
Telefono: 079/791604 – 079/7916039, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12;

Distretto di Alghero
Ufficio di Sportello al pubblico, ex SAU di Alghero – Via degli Orti 93, Alghero;
Email: [email protected];
Telefono: 079/9951601, dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 15:30;

Ufficio di Sportello al pubblico, ex SAU di Thiesi – via Tanca 1;
Email: [email protected];
Telefono: 079/8849423, il giovedì mattina dalle 10-12 per fissare l’appuntamento;

Ufficio di Sportello al pubblico, ex SAU di Bonorva – Corso Vittorio Emanuele III 138;
Email: [email protected];
Telefono: 079/8659016, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12;

Ufficio di Sportello al pubblico, ex SAU di Ittiri – via XXIV Maggio;
Email: [email protected];
Telefono: 079/4453138, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.




Opposizione Alghero: L’attività del consiglio comunale è completamente ferma, immobile.

“L’attività del consiglio comunale è completamente ferma, immobile. 

A causa delle sempre più evidenti spaccature della sua maggioranza, per paura di rendere palese il fatto che non ha più una maggioranza, Conoci ha bloccato tutto. 

I consigli comunali non si possono convocare, nella speranza che nel frattempo lui riesca a rattoppare una maggioranza che si è spaccata a causa della sua azione amministrativa o forse sarebbe meglio dire della sua non azione amministrativa. 

A quanto si legge sui giornali, infatti, mentre una parte della sua maggioranza chiede risposte sull’attuazione del programma, il sindaco è impegnato a fare riunioni segrete con l’altro pezzo della maggioranza, quella che gli è rimasta fedele per il terrore di perdere un banco in via Columbano.

Nel mezzo la città, che aspetta progetti, programmi di sviluppo, azioni per un rilancio e a cui invece Conoci sta contagiando il suo virus dell’immobilismo. 

Alghero continua a perdere eventi, manifestazioni e finanziamenti e avrebbe necessità di una Amministrazione che lavori pancia a terra per provare a ripartire, ma, purtroppo, si trova costretta a subire l’inerzia della maggioranza conociana, preoccupata solo di preservare se stessa. 

Il consiglio comunale è l’organo che deve fornire l’indirizzo e le proposte per un rilancio e non si può pensare di bloccarlo perché Conoci non si fida dei suoi consiglieri.

Ci appelliamo, dunque, al presidente del Consiglio, Lelle Salvatore, di cui abbiamo sempre riconosciuto il senso delle istituzioni, perché metta fine a questo scempio democratico voluto dal Sindaco e convochi al più presto il consiglio comunale.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Roberto Ferrara
Graziano Porcu