Sassari:Coronavirus, nuova ordinanza sindacale: obbligo per le attività di ristorazione di indicare il numero massimo di clienti anche all’esterno

Una nuova ordinanza è stata firmata oggi dal sindaco Nanni Campus, ancora una volta per tentare di bloccare il diffondersi del coronavirus e una nuova impennata dei contagi che il territorio non può permettersi. Nel provvedimento si dispone l’obbligo per le attività di ristorazione, compresi bar, pub, ristoranti pasticcerie e gelaterie, di esporre un cartello che indichi il numero massimo di clienti ammessi contemporaneamente nell’area di suolo pubblico concessa per la somministrazione di alimenti e bevande, che deve corrispondere al numero di posti a sedere (ovvero massimo quattro posti per ogni tavolo, fatta eccezione per i conviventi). L’obiettivo è salvaguardare la salute pubblica e allo stesso tempo tutelare le attività che con grande sacrificio e senso di comunità rispettano le norme.

L’ordinanza ricorda che sul suolo pubblico concesso è vietata la permanenza in piedi dei clienti, sia mentre consumano bevande o alimenti sia che siano in attesa di un tavolo. Le stesse regole riguardano le aree private esterne alle mura del pubblico esercizio dove l’esercente è autorizzato somministra alimenti e bevande.

Il provvedimento è dettato dalla necessità di contenere il rischio di diffusione del contagio, agevolando tutte le condizioni per creare un adeguato distanziamento interpersonale. Inoltre la presenza del cartello faciliterà sia l’esercente sia gli stessi avventori che senza fatica potranno capire se c’è la possibilità di sedersi a un tavolo o meno. In caso di assembramenti e mancato rispetto delle regole, sono sanzionati sia i gestori sia i clienti.

L’obbligo è adottato in analogia con un altro già previsto dal legislatore nel Dpcm del 14 gennaio 2021, secondo cui: «È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali, di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti».




Giorno del Ricordo, il Comune lo celebra con la seduta solenne del Consiglio

Dal 2004, con la legge 92, è stato istituito il Giorno del Ricordo per conservare la memoria della tragedia delle vittime delle foibe. Anche quest’anno a Sassari il Consiglio comunale riunito in seduta solenne e trasmesso via streaming ha celebrato la ricorrenza, con numerosi ospiti di ogni età. Ancora una volta, l’Amministrazione comunale ha voluto che ci fosse un incontro tra generazioni, un passaggio di consegne della memoria storica di ciò che è stato, perché non si ripeta. All’iniziativa ha partecipato il liceo scientifico Spano, con interventi degli studenti e video, Marisa Brugna ed Egea Haffner, che hanno portato le loro testimonianze di esuli istriane. Ma non solo. Durante l’Assemblea civica si sono collegati anche Margherita Sulas, del comitato 10 febbraio, che ha permesso di capire i fatti accaduti tra il 1943 e il 1945, e successivamente, nel nord-est dell’Italia.

Una mattinata di riflessione, di ricordo, con la grande opportunità di poter ascoltare dalla voce di chi certi fatti li ha vissuti cosa è stato l’esodo dalle terre istriane, fiumane e dalmate nel secondo dopoguerra e la più complessa vicenda del confine orientale. Un’opportunità, per le giovani generazioni, e un’occasione per sensibilizzare gli studenti e le studentesse su questo dramma nazionale. «I racconti che ascolteremo anche oggi non sono un semplice esercizio determinato da una ricorrenza, ma sono e vogliono essere una lettura della vita che riconduce ai drammi e alle tragedie di migliaia di italiani» ha detto in apertura dei lavori il presidente del Consiglio Maurilio Murru. Dopo i saluti istituzionali del presidente Maurilio Murru, del sindaco Nanni Campus, che ha sottolineato come «oggi siamo qui a ricordare, perché se il ricordo è un diritto per quei martiri e per quegli esuli e per le loro sofferenze, il RICORDO è un dovere per noi tutti, perché sarà proprio il ricordo il cemento con cui sostenere e fortificare le basi della nostra civiltà.» e del prefetto Maria Luisa d’Alessandro che ha ringraziato il Comune perché così spesso crea «momenti di riflessione. Perché la riflessione storica sia sempre riflessione sul presente», sono intervenuti Marisa Brugna (esule istriana residente a Fertilia), Margherita Sulas, gli studenti e studentesse del liceo scientifico G. Spano che hanno anche trasmesso un video introduttivo sull’esodo. A seguire Marino Micich in qualità di direttore del museo-archivio storico di Fiume, la vicepresidente nazionale dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Donatella Shulzer, Egea Haffner che ha raccontato la sua esperienza di esule istriana, il direttore Ecomuseo Egea – una luce sulla memoria Fertilia Mauro Manca, e infine la video-testimonianza di Graziano Udovisi e gli interventi di Ottavio Sicconi (alunno di Norma Cossetto) e di Diana Cossetto (cugina di Norma Cossetto).




Comunicato Stampa – La Regione discrimina ancora Alghero, intervenga il Presidente Pais

Ci risiamo. Va in scena un film già visto ad Alghero. Da qualche giorno infatti la giunta regionale ha approvato l’elenco dei beni da valorizzare all’interno del proprio patrimonio immobiliare e lo sconforto è calato di nuovo tra gli abitanti delle borgate della Bonifica Storica Algherese. Tra gli immobili oggetto di valorizzazione figurano infatti beni siti all’interno delle bonifiche storiche di Castiadas e Arborea. Per Alghero nulla. Eppure si tratta di valorizzazioni in chiave turistico – culturale. E la bonifica di Alghero, nei suoi abitati prospicienti il mare, non ha nulla di meno rispetto alle località di bonifica prescelte dalla Regione. Come al solito il problema sono le persone. Non è un mistero che le borgate di Alghero siano state abbandonate a loro stesse da decenni dalla politica locale. Anche i nostri ex rappresentanti a Cagliari non si sono mai impegnati concretamente e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. 
Qualche anno fa convincemmo il Sindaco di Alghero, Mario Bruno, a far partecipare le ex scuole delle borgate a un bando regionale per la valorizzazione del patrimonio. Ebbene tutte le ex scuole vinsero il bando (clicca qui). Ma in modo a dir poco rocambolesco fummo comunque esclusi per… equilibri politici. Ci rivolgiamo ora al nostro Presidente della Regione, Michele Pais, affinché abbia invece uno scatto di orgoglio. Sono decenni che la Regione, per colpa degli uomini algheresi della politica, non investe un centesimo in bonifica per la valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare. Pais faccia includere nell’elenco dei beni regionali da valorizzare anche le ex scuole delle borgate di Alghero. Chi potrà sinceramente obiettare? Ora tocca a noi. Sono oltre 50 anni che ci passano davanti sempre tutti. Tutti. Michele, i progetti sono già pronti, sono gli stessi presentati in Regione nel 2016 per il bando vinto. Si torni a dare dignità a un territorio produttivo che non merita più lo sdegno della politica. Contiamo su di te.

Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella

Antonio Zidda – Presidente Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà

Giuseppina Congiu – Ex Presidente Comitato di Borgata Guardia Grande – Corea




BONORVA: TABACCAIO ARRESTATO PER SPACCIO DI COCAINA

Nella serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Bonorva hanno tratto in arresto un giovane tabaccaio di Bonorva sorpreso a spacciare all’interno del proprio esercizio commerciale. L’attività è stata svolta nel corso di un mirato servizio volto al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, durante il quale i militari dopo aver notato alcuni movimenti sospetti nei pressi del citato tabacchi, decidevano di predisporre un mirato servizio di osservazione in tutta l’adiacente piazza Santa Maria. Di conseguenza, veniva notato un soggetto che dopo essersi recato più volte all’interno del locale ne usciva in maniera frettolosa e nervosa, pertanto veniva perquisito e trovato in possesso di un grammo di sostanza stupefacente del tipo cocaina. La perquisizione veniva estesa anche all’interno del tabacchino in cui il titolare deteneva un ulteriore dose più materiale idoneo al taglio ed al confezionamento della pericolosa sostanza, quindi veniva dichiarato in stato di arresto e sottoposto su disposizione del PM di turno agli arresti domiciliari in attesa della convalida fissata per la giornata odierna. L’operazione si inserisce nel più ampio contesto di servizi svolti dai Carabinieri per contrastare il perdurante e sempre più diffuso uso e spaccio di sostanze stupefacenti nei diversi Comuni della giurisdizione.




SEGREGATA E PERCOSSA IN CASA: ARRESTATO UN ALGHERESE

L’uomo, colpito da Ordinanza di custodia cautelare in carcere, deteneva armi e stupefacente

Il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alghero, nel pomeriggio di ieri, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo, residente in Alghero, ritenuto responsabile di sequestro di persona e lesioni aggravate, commesse ai danni della sua ex compagna.

L’indagine, da cui è scattato l’ordine del Giudice per le Indagini preliminari, ha tratto origine dall’intervento dei Carabinieri di Alghero presso il locale Pronto Soccorso, luogo dove la donna aveva trovato rifugio dopo l’ennesima condotta violenta dell’ex compagno. Da quel luogo i militari, dopo aver atteso che alla donna venissero fornite le cure del caso, l’hanno quindi scortata in caserma per procedere alla formalizzazione della denuncia. La lunga e dettagliata esposizione dei fatti è stata arricchita da ulteriori elementi a riscontro, come messaggi e testimonianze di altre persone informate sui fatti.

Gli ulteriori approfondimenti dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno infine permesso di consegnare all’Autorità Giudiziaria un quadro indiziario grave e concordante al punto da giungere, a distanza di pochi giorni, all’ordine di cattura nei confronti dell’uomo, oggi ristretto a Bancali, spiccato dal G.I.P. del Tribunale di Sassari.

La donna ha raccontato che le violenze fisiche e psicologiche duravano oramai da molto tempo: solo l’ultimo episodio ha tuttavia consentito alle autorità di poterne venire a conoscenza, riuscendo ad intervenire per tempo con le massime cautele, adottando tutti i protocolli di sicurezza per l’incolumità della denunciante in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.    

Le accuse sono pesantissime: sequestro di persona e lesioni aggravate. L’uomo avrebbe infatti impedito alla donna di allontanarsi dall’abitazione, ciò dopo averla percossa ed averle procurato lesioni successivamente refertate dal Pronto Soccorso di Alghero.

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri si sono quindi recati presso l’abitazione dell’uomo, a lungo tenuta sotto controllo, per procedere al suo arresto. Durante la perquisizione locale dell’immobile la sorpresa: l’uomo deteneva all’interno della camera da letto armi e stupefacente. Tra gli oggetti ritrovati dai militari in camera da letto: un machete, un manganello di 50 cm ed una balestra con cinque frecce; mentre al di sotto di una poltrona vi erano nascosti oltre 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e due bilancini di precisione, in altre parole quanto utile per la vendita al dettaglio. Il ritrovamento dello stupefacente ha fatto quindi scattare la denuncia per detenzione illecita di sostanza stupefacente, mentre sono al vaglio del Giudice la detenzione degli oggetti atti ad offendere. Al termine delle formalità, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Sassari.




APPELLO DI ZOLA AI GIOVANI DEL PAESE. FATE IL TAMPONE. E’ IMPORTANTE AGIRE DA SQUADRA PER SCONFIFFERE IL VIRUS

Una percentuale molto bassa che nel primo fine settimana dello screening si è attestata intorno al 33 per cento della popolazione. Una cifra troppo esigua per rimanere tranquilli. Così Oliena per il prossimo week end di tamponi fissato per il 13 e 14 febbraio passa la palla al suo testimonial più conosciuto e credibile anche per cose che non riguardano il calcio e lo sport in genere.

Gianfranco Zola, olianese doc, ha inviato un video all’amministrazione comunale del suo paese guidata dal sindaco Bastiano Congiu.

Il messaggio di poco più di un minuto è contenuto in un video in cui magic box si rivolge ai giovani di Oliena invitandoli a partecipare questa volta davvero numerosi .

“E’ il momento in cui bisogna agire da squadra e tutti devono fare il loro lavoro affinché questa squadra funzioni come si deve. Il mio appello va a tutti quei giovani che non hanno fatto ancora il tampone affiche lo facciano e possano così dare un contributo che consenta di festeggiare. Mi raccomando -conclude Zola – faccio affidamento sul vostro senso di responsabilità”.

I test si potranno effettuare a partire dalle 8 e 30 al palazzetto dello Sport. “L’opportunità è importante e non va sottovalutata. Ci aspettiamo molto di più rispetto allo scorso fine settimana”, dice il sindaco Bastiano Congiu, “non ci stanchiamo di ripeterlo. Ora anche la voce autorevole di Gianfranco spero possa servire a convincere gli scettici. Nessuno si deve sentire fuori da una contesa e da un problema che sta minando tutte le nostre comunità con problematiche enormi dal punto di vista sanitario ed economico. Lo ripeto anche io con forza: occorre essere responsabile ed essere presenti allo screening”.




Opposizione Alghero: Nota su avvisi di accertamento

“La richiesta di «annullamento in autotutela di tutti gli atti non a rischio prescrizione», giunta nei giorni scorsi dagli imprenditori turistici del consorzio Riviera del Corallo, è sacrosanta. Mentre continuano ad arrivare le cartelle nelle case degli algheresi, la proposta di annullamento, rilanciata da 4 forze di maggioranza (ForzaItalia, gruppo misto, UDC e Psd’Az), che chiedono «una diluizione nel tempo delle notifiche degli atti», conferma quanto abbiamo sostenuto da sempre come forze di minoranza.Giova ricordare, infatti, che nel marzo 2020 presentammo una mozione per permettere  ai cittadini algheresi di sfruttare le novità introdotte dal decreto fiscale 2020, che ha concesso al contribuente un tempo di ravvedimento maggiore, riducendo il carico delle sanzioni previsto dalla precedente normativa. Con la mozione chiedevamo al Sindaco di intervenire sulle società che gestiscono la riscossione – SECAL e STEP – proprio perché le stesse dessero corso ad attività di accertamento solo per tributi relativi alle annualità a rischio prescrizione. La mozione fu rinviata più volte e fu discussa in consiglio comunale solo a fine novembre, ma su precisa indicazione del Sindaco e di una irremovibile Assessora Caria la maggioranza, seppure con alcune importanti astensioni, decise di bocciarla. E così a fine anno molti algheresi, già provati dalla pesante crisi economica derivata dal perdurare della pandemia, hanno ricevuto avvisi di accertamento per 5 (a volte 6) annualità e non solo per le annualità in scadenza, vedendosi preclusa la possibilità di ricorrere al ravvedimento per le annualità non in scadenza e con importi da pagare molto più elevati a causa delle sanzioni.Anche la richiesta di eliminazione delle sanzioni per tutti quei casi in cui le violazioni sono dipese da obbiettive condizioni di incertezza (ad esempio la Tari su cantine e garage), come previsto dallo Statuto del contribuente, è stata da noi suggerita all’Amministrazione ed è importante che tale istanza giunga ora anche dagli imprenditori turistici e da una parte importante della maggioranza che sostiene il Sindaco.Purtroppo neppure quel suggerimento è stato al momento preso in considerazione dall’Amministrazione e anche quando, durante i lavori del consiglio, abbiamo chiesto all’Assessora Caria se fosse sua intenzione intervenire nella direzione da noi indicatale, lei si è mostrata stizzita e scocciata e non ha voluto fornire alcuna risposta. L’auspicio è che, ora che le indicazioni non provengono più solo dall’opposizione, Sindaco e Assessora vogliano, finalmente, scuotersi dal loro torpore, quantomeno perché glielo chiedono anche il Psd’Az che ha scelto Conoci come candidato a Sindaco del cdx e Forza Italia che ha indicato Giovanna Caria come assessora e vicesindaco.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi




Sardegna in “zona gialla”, riapre il M.A.S.E., ma non nei weekend per il divieto previsto dalle prescrizioni anti-Covid del Governo uscente.

In attesa di novità, sono fruibili anche i siti di Punta Giglio e Le Prigionette, restano chiusi gli spazi museali ubicati a Casa Gioiosa.

 A seguito del passaggio della Sardegna in “zona gialla”, il M.A.S.E. Museo Antoine de Saint-Exupéry Alghero, riaprirà le porte ai visitatori ogni giovedì e venerdì dalle ore 10.00 alle 17.00 a partire da giovedì 11 febbraio 2021. Il ticket sarà sempre di euro 5,00 per gli adulti e gratuito fino ai 12 anni. Nel rispetto delle regole anti Covid 19, tutti i visitatori dovranno indossare la mascherina, igienizzarsi le mani dalla apposita colonnina all’ingresso del Museo e sottoporsi alla misurazione della temperatura. Il Museo resterà chiuso nei weekend, in attesa di eventuali nuove indicazioni dal Governo entrante, sempre a seguito delle prescrizioni previste dalle cosiddette “zone gialle”. Mentre, trattandosi di spazi all’aperto, sono fruibili i percorsi di Punta Giglio e de Le Prigionette (quest’ultimo nei fine settimana) e sempre in attesa di nuove indicazioni dal Governo, restano invece ancora chiusi gli spazi museali di Casa Gioiosa. 




L’AGGRESSIONE ALL’OPERATORE DEL 118 L’ESTATE SCORSA DAVANTI AL “JUST CAVALLI”: IDENTIFICATI E DENUNCIATI 2 TURISTI ROMANI

I Carabinieri della Stazione di Porto Cervo sono giunti a conclusione di un’articolata attività investigativa che ha avuto inizio la scorsa estate a seguito dell’aggressione al soccorritore del 118 che la notte di Ferragosto era intervenuto per prestare primo soccorso ad un ragazzo che necessitava di cure all’esterno del noto locale notturno “Just Cavalli”.

Gli accertamenti condotti dai militari, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Dott. Gregorio Capasso, hanno permesso di ricostruire l’episodio e di identificare l’autore, un imprenditore 28enne, pakistano di seconda generazione ma nato a  Roma, in vacanza in Costa Smeralda, noto alle Forze di Polizia e radicato nell’ambiente criminale della Capitale, che si è reso responsabile dei reati di lesioni personali gravi ed interruzione di pubblico servizio, poiché in quel momento, a suo avviso, le operazioni di soccorso stavano intralciando il traffico stradale. L’operatore sanitario aveva subito la frattura scomposta del setto nasale, con oltre due mesi di prognosi.

La difficoltà dell’indagine è stata proprio l’identificazione dell’uomo, sconosciuto ai testimoni presenti quella notte, nonché l’individuazione dell’autovettura su cui viaggiava e utilizzata per allontanarsi, la quale è risultata intestata ad una società non riconducibile a lui in nessun modo. Essendo cosciente della gravità del fatto, il 28enne ha accuratamente nascosto l’auto coprendola con un telone e ha lasciato l’isola pochi giorni dopo.

L’approfondito controllo dei social network e delle banche dati in uso alle forze di polizia ha permesso di ricondurre con certezza l’episodio al 28enne, permettendo anche ai testimoni di riconoscerlo senza alcun dubbio.

Insieme a lui è stata denunciata anche una donna di 21anni, anche lei romana.

Le indagini, inoltre, hanno permesso di scagionare il turista 32enne, anch’egli romano, che molti testimoni avevano erroneamente indicato come partecipante all’aggressione. All’epoca l’indignazione per il gesto fu molta, e sui social centinaia furono le minacce rivolte al misterioso autista dell’auto gialla, vistasi allontanare dal luogo.




Recovery Fund, per la Fondazione Etica Sassari è tra le candidate più virtuose per investire i fondi europei

Sassari sul podio. La Fondazione Etica l’ha valutata seconda su 109 capoluoghi italiani per capacità di spesa dei comuni in vista del Recovery Fund, in base al bilancio 2019. Un risultato importante per il Comune che si candida così tra le Amministrazioni più virtuose nella capacità di saper spendere. La classifica, in cui Sassari è arrivata seconda a pari merito con Lucca soltanto dopo Novara, è stata stilata per capire quale sia la situazione attuale, punti di debolezza e punti di forza sui quali gli enti locali devono lavorare. Tra questi la capacità del Comune di rispettare gli impegni di pagamento assunti e spendere le somme stanziate è uno degli indicatori più importanti presi come riferimento. E Sassari è stata promossa a pieni voti riconoscendole un ottimo risultato. In sostanza si è valutato se alla possibilità di ottenere fondi europei corrisponda anche la capacità di saperli spendere.

La possibilità di avere fondi dall’Europa sarà infatti sempre più correlata alla capacità per gli enti locali di saperli spendere. Le amministrazioni avranno un ruolo chiave per l’attuazione dei progetti di investimento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) perché da loro dipende il fatto che i fondi non vadano persi ma investiti al meglio e nei tempi previsti.

Per questo la Fondazione Etica, partner scelto dal ministero della Funzione pubblica per migliorare e valutare le performance della pubblica amministrazione, ha esaminato il rendiconto consuntivo 2019 di 109 capoluoghi di provincia e ha stilato una classifica dei comuni in funzione della loro capacità di spesa in base ai dati del 2019. Per capacità di spesa si intende la capacità del Comune di rispettare gli impegni di pagamento assunti e spendere le somme a disposizione (stanziate).

Sassari in base ai dati 2019 è risultata al secondo posto insieme a Lucca con il 91 percento di capacità di spesa (per l’esattezza Sassari porta a casa il 90,7 a fronte del 90,6 di Lucca) e dietro solamente a Novara che ha una capacità di spesa di oltre il 91 percento.

«Quando si portano a casa certi risultati legati esclusivamente alla meritocrazia non possiamo che essere contenti e orgogliosi – commenta l’assessore al Bilancio Carlo Sardara -. E questo inaspettato riconoscimento lo è a tutti gli effetti. Il grande lavoro fatto in sinergia con tutti i colleghi e i dirigenti del nostro Ente, volto a non disperdere le già limitate risorse, sta iniziando a dare i suoi frutti e sarà determinante continuare su questa strada per essere in prima fila per la nuova programmazione dei fondi europei»

Il rating pubblico 2020, strumento creato da Fondazione Etica per valutare le performance delle Pubbliche Amministrazioni, esamina la capacità amministrativa di Regioni e Comuni, prendendo in considerazione numerosi parametri. Ciò avviene sia osservando i bilanci ma anche esaminando gli indicatori qualitativi come la governance, la gestione del personale, i servizi erogati.

In base al Rapporto, i Comuni capoluogo che possono vantare una capacità di spesa intorno al 90 percento sono soltanto cinque: oltre a Novara, Sassari e Lucca, nella classifica si trovano Udine e Pistoia.