AIASC_Comunicato congiunto_Associazioni Turismo all’Aria Aperta_AREE SOSTA CAMPER_Regione Sardegna

LE ASSOCIAZIONI DEL TURISMO ALL’ARIA APERTA ESPRIMONO LA LORO SODDISFAZIONE PER LA RIPRESA DEI LAVORI DA PARTE DELLA REGIONE SARDEGNA SULLA PROPOSTA DI LEGGE 206/2020 MIRATA AL MIGLIORAMENTO DELLE NORME SUL TURISMO IN MATERIA DI AREE ATTREZZATE PER LA SOSTA DEI CAMPER.

AIASC, APC, ACTI Italia, ASSOCAMP, CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI ed il CLUB CAMPERISTI SARDI, esprimono soddisfazione per la ripresa dei lavori da parte della Regione Sardegna con riferimento alla proposta di legge 206/2020, mirata a modificare ed integrare le norme in materia di regolamentazione delle aree sosta camper. Le Associazioni maggiormente rappresentative del Turismo all’aria aperta evidenziano l’impegno e l’attenzione manifestata dalla Regione verso un comparto turistico sempre più in crescita e bisognoso quindi di precise linee guida.

Il merito della Regione Sardegna è l’aver pensato di finanziare e sostenere tutti quei Comuni interessati ad accogliere i camper, offrendo la possibilità di realizzare o migliorare le proprie aree di sosta attrezzate e di adeguarle agli standard che questa tipologia di turismo si aspetta, senza aver peraltro trascurato la possibilità di poter affidare ad operatori privati la gestione o la realizzazione delle stesse aree. Tale opportunità permetterà di sviluppare una nuova imprenditoria sul territorio e consentirà di generare nuovi posti di lavoro. 

La proposta di stanziamento complessivo di nella misura di 3 milioni di euro appare sicuramente congrua, ciononostante le Associazioni del comparto ritengono che si possa fare uno sforzo maggiore per modulare il contributo massimo da destinare ai singoli comuni, tenendo conto anche dell’incidenza della progettazione, che in molti casi dovrà essere affidata dai comuni a professionisti esterni.

Ad oggi i Comuni hanno maturato una crescente consapevolezza sull’importanza di questo settore, comprendendo perfettamente quanto i camper ed i camperisti possano realmente sostenere il territorio e l’economia locale. Un certo atteggiamento miope che si traduce nel non tenere nella giusta considerazione il grande contributo e il valore aggiunto che i comuni possono dare al turismo en plein air, in termini di sviluppo economico, va per fortuna sempre più scemando e prevale invece la consapevolezza che il settore camper crei vivaci dinamiche economiche sui territori comunali.

Le aree di sosta camper sono delle strutture ricettive turistiche a tutti gli effetti e il fatto che la Regione Sardegna abbia puntato una legge che identifica requisiti minimi di realizzazione specifici e ben delineati, elevando i livelli del sistema di accoglienza, non potrà che portare ad una crescita in termini di ospitalità. Inoltre, la scelta di prevedere le tecnologie e le automatizzazioni più moderne, che permettano una gestione sempre più agile, percorribile ed economica, favoriranno anche quei comuni meno organizzati.

AIASC, APC, ACTI Italia, ASSOCAMP, CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI ed il CLUB CAMPERISTI SARDI auspicano tempi brevi per l’approvazione della proposta di legge, al fine di poter consentire ai Comuni interessati di attivarsi in tempo e di organizzarsi prima dell’estate. Le Associazioni evidenziano che l’impatto negativo della pandemia sull’economia turistica locale, nella scorsa stagione, è stato calmierato e contrastato anche grazie alla notevole affluenza dei camper e, pertanto, chiedono risposte celeri anche in previsione di un possibile prolungamento della crisi pandemica. In attesa degli sviluppi, le cinque Associazioni augurano buon lavoro al Consiglio Regionale. 

AIASC / Vice Presidente GIANLUCA TOMELLINI: 

“Come AIASC siamo lieti che la Regione Sardegna abbia accolto la nostra richiesta di poter consentire la sosta fino ad un massimo di 120 ore consecutive in un numero di piazzole non superiore al 30% sul totale di quelle presenti nell’area. I camperisti hanno nel loro DNA il viaggio, gli spostamenti, la curiosità, garantendo una distribuzione dell’economia sul territorio e generando così un circuito molto più virtuoso rispetto al turista stanziale. Tenuto conto che il turismo in camper è generalmente destagionalizzato, siamo certi che questa legge consentirà al camperista di poter scoprire i territori sardi anche al di fuori dei canonici periodi estivi, potendo così consentire alle attività commerciali un’operatività più ampia. Del resto, la maggior parte delle strutture ricettive turistiche in Sardegna da settembre a maggio sono chiuse, mentre un’area sosta camper, ben organizzata e ben strutturata, può agevolare l’incoming dalla Penisola e dall’estero, anche nel periodo autunnale e primaverile. Ci auguriamo infine che la Regione voglia lavorare anche su un’ipotesi di tariffe calmierate per l’imbarco dei camper sui traghetti.”

APC / Direttore Generale LUDOVICA SANPAOLESI de FALENA:

“Da studi condotti in vari Paesi europei, emerge che un equipaggio di camperisti spenda fino a 200 Euro al giorno sui territori che visita: va spesso al ristorante ed acquista i prodotti enogastronomici locali. La presenza dei camperisti è dunque una ricchezza per i territori, soprattutto quelli meno “battuti” dal turismo di massa. In Europa, sono oltre 23 milioni i turisti in caravan e camper: un alto potenziale, da non lasciare solo alla concorrenza di altri Paesi con più aree di sosta come Francia, Germania e Spagna. Fornire ai Comuni sardi gli strumenti per attrarre questi turisti appare un’occasione da non perdere.” 

ACTItalia / Presidente GUIDO CHIARI:

“La Federazione ACTItalia, che rappresenta l’utenza finale nel mondo del turismo all’aria aperta, non può che condividere questa proposta di legge che, se approvata, garantirà ai campeggiatori una più ampia scelta delle capacità ricettive della regione. Il nostro segmento di turismo non è certamente inferiore ad altri settori ed in quest’ambito è ben visibile e naturale l’esigenza di avere sempre più “approdi” sicuri per il turista itinerante. La nostra Associazione da anni ha sviluppato un progetto, chiamato “Bandiera Gialla”, per concedere un riconoscimento alle amministrazioni comunali che manifestano la loro propensione ad accogliere i campeggiatori e a cui offrono strutture idonee e non banali parcheggi. Questo progetto consente di far recepire ai Comuni che la tipologia di turismo che proponiamo fa sicuramente da traino all’intera economia locale. È un processo che coinvolge tutte le attività del territorio. Per natura stessa del “camperista” questo particolare turismo è sviluppato nell’arco di tutto l’anno apportando ulteriori benefici alle comunità interessate. In ultimo, vista le difficoltà nel raggiungere questa regione, sarebbe auspicabile concordare con le compagnie di navigazione tariffe agevolate per consentire ad un sempre maggior numero di campeggiatori di visitare le particolari bellezze dell’isola.”

AIASC Associazione Italiana Aree Sosta Camper –  Vice Presidente Gianluca Tomellini

APC Associazione Produttori Caravan e Camper – Direttore Generale D.ssa Ludovica Sanpaolesi de Falena

ACTITALIA Federazione Nazionale APS  – Presidente Guido Chiari

ASSOCAMP Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per il Campeggio – Presidente Ester Bordino

CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI – Presidente Giovanni Grassi

CLUB CAMPERISTI SARDI – Presidente Luigi Pambira




Mariolino Andria: Dimissioni dalla carica di vicepresidente della terza commissione.

con la presente comunico le mie dimissioni dalla vicepresidenza della terza  commissione. 
Le dimissioni sono un atto politico in ambito consiliare: forse potranno essere utili a migliorare il clima tra le forze politiche. 
Le dimissioni quindi non riguardano la figura dell’assessore alla quale faccio i miei complimenti per l’impegno e la passione che sta mettendo  in atto  e 
neanche  riguardano il lavoro -egregio- svolto dagli uffici che -sinora- nell’ambito della complessa attività politica che mi compete come consigliere di minoranza, ho sempre apprezzato.
Ho rinviato tale decisione sino ad oggi per non intralciare (sarebbe stato necessario convocare la stessa per l’elezione del nuovo vicepresidente) i lavori inerenti la variante n° 8 alle NTA che 
comunque molti cittadini aspettavano per uscire dalla gabbia delle norme di salvaguardia

Cordiali saluti
Mariolino Andria 




Banco di Sardegna: un bilancio 2020 di forte resilienza e solidità patrimoniale che si chiude con un utile lordo di quasi 50 milioni di euro.

Sassari, 2 febbraio 2021 – Il bilancio 2020 del Banco di Sardegna si chiude nel segno della continuità e della sostenibilità, con un risultato economico in positiva evoluzione. Si confermano la grande solidità patrimoniale e la notevole liquidità e si registrano la buona tenuta dei ricavi e il significativo calo dei costi, l’incremento della raccolta complessiva e dei finanziamenti in bonis con la clientela, la riduzione del credito deteriorato. La buona dinamicità dell’andamento commerciale si associa alla crescita del numero dei clienti.Pur in un contesto di grandi difficoltà esogene di carattere sanitario ed economico, il Banco ha dimostrato una forte resilienza e una grande proattività nella vicinanza al territorio e nello sviluppo di iniziative a supporto di famiglie e imprese.Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, sia sul fronte reddituale – grazie ad un utile lordo di 49,5 milioni di euro e netto di 41,5 milioni – sia sul fronte commerciale e operativo, dove abbiamo realizzato crescite significative tanto sul fronte della raccolta quanto sul lato degli impieghi.Nei finanziamenti in bonis alla clientela, registriamo una crescita di 310 milioni di euro, con una produzione di nuova finanza per circa 1,2 miliardi, che ha più che compensato il decalage di 829 milioni tra scadenze e rimborsi rateali; le variazioni di crescita più significative riguardano i mutui casa, con un nuovo erogato di 488 milioni (+ 11% a/a), in crescita progressiva negli ultimi 3 anni.Di grande evidenza è il costante miglioramento della qualità del credito, grazie ad una gestione attenta e proattiva dei rischi e alla concretizzazione delle cessioni previste nel piano di derisking, che hanno ridotto lo stock netto di crediti deteriorati a 371 milioni, in calo del 25% sul 2019; l’indice di copertura dei NPL sale al 49,8%: le sofferenze salgono al 57,8% e gli UTP al 39,6%, mentre il default ratio è sceso all’1%, il più basso flusso di nuovi ingressi degli ultimi anni.Il rapporto NPL netti/finanziamenti netti al 5,2%, di cui le sofferenze al 2,7% e gli UTP al 2,2%. Considerando le prossime imminenti cessioni di UTP, l’NPL netto scende al 4,8% e l’NPL lordo al 9,2% dal 9,8%.Questi miglioramenti trovano attestazione anche nel Texas ratio, sceso ad un livello di eccellenza del 56,7% e negli indicatori di solidità patrimoniale, con un CET1 e un Total Capital ratio ad un virtuoso 32% che ci consente l’inserimento nella classifica di “Altro consumo – Banca sicura 2020” tra le migliori banche italiane per solidità patrimoniale.Sul fronte della raccolta complessiva, che si conferma un vero punto di forza del Banco, siamo particolarmente soddisfatti della fiducia che ci continuano a riservare i nostri clienti, con una crescita del 9,7% nella diretta, che sale a 10,7 miliardi di euro, e del 2% in quella indiretta, che raggiunge i 5,7 miliardi.Siamo infine molto gratificati dall’acquisizione di 26.300 nuovi clienti, che hanno fatto salire il numero complessivo a oltre 640 mila.Giuseppe Cuccurese




Zona arancione, Zoffili (Lega): governo arrogante odia la Sardegna, sistema colori pagliacciata vergognosa

Roma, 2 feb – “L’incredibile decisione di condannare ancora la Sardegna alla zona arancione dimostra che questo governo arrogante odia l’ Isola, non la conosce e non la rispetta. I Sardi sono responsabili, sanno perfettamente cosa devono fare per impedire la diffusione del virus e poter vivere e lavorare in sicurezza. Questa pagliacciata del sistema a colori, inutile e dannoso, deve finire al più presto”.
Così Eugenio Zoffili, deputato e Coordinatore regionale della Lega Sardegna. 




Il sindaco Gianni Addis tra i delegati Anci

della “Rete della protezione e dell’inclusione sociale”

É stato appena nominato tra i componenti della Rete della protezione e dell’inclusione sociale il Sindaco di Tempio Pausania Gianni Addis, uno dei 20 delegati designati dall’ANCI in rappresentanza dei Comuni e degli Ambiti territoriali. Un incarico importante non solo per il primo cittadino tempiese ma anche per tutto il territorio della Gallura e della Sardegna.

La Rete, infatti – presieduta dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e composta anche da rappresentanti ministeriali e da un componente per ciascuna delle giunte Regionali – è un organismo di confronto politico di programmazione sociale, e l’interscambio interistituzionale è sicuramente di strategica importanza nel settore delle politiche sociali.

All’interno della Rete presenti, inoltre, quattro Comitati tecnici. Su indicazione del sindaco Addis farà parte del Comitato per l’elaborazione del Piano sociale nazionale anche la dott.ssa Piera Lucia Sotgiu, Dirigente dei Servizi alla Persona e alle Imprese del Comune di Tempio Pausania.




COLDIRETTI SARDEGNA. AZZERARE LA TARI PER SALVARE GLI AGRITURISMI

Appello dell’associazione degli agriturismi Terranostra ai Comuni

Azzerare la Tari per salvare gli oltre 550 agriturismi sardi che da un anno stanno lottando per sopravvivere stretti fra lockdown, misure anti contagio e limiti agli spostamenti con il crollo del turismo e il blocco della ristorazione.

E’ l’appello lanciato da Coldiretti Terranostra ai 377 comuni sardi perché cancellino la tassa rifiuti per il 2021 in modo da dare un po’ di respiro alle aziende che hanno già perso diversi milioni di euro nell’ultimo anno a causa dell’emergenza Covid.

Coldiretti Sardegna ha stimato una perdita di oltre 200mila di euro per la sola giornata di domenica 24 gennaio e per i soli 150 agriturismi iscritti all’associazione Terranostra, primo giorno di chiusura dovuta al passaggio della Sardegna a zona arancione. 

Le misure restrittive adottate per contrastare il diffondersi dell’epidemia stanno determinando una forte contrazione delle attività multifunzionali delle imprese agricole le quali, nonostante tutto – evidenzia Terranostra – non hanno interrotto le attività principali di coltivazione e di allevamento e continuano a garantire la produzione di cibo, pur in presenza di una forte concorrenza di alimenti stranieri sui banchi dei supermercati.

Ma la chiusura delle attività agrituristiche sta mettendo a rischio un intero comparto legato al turismo e al territorio. L’agricoltura è storicamente il settore a maggiore resilienza, ma occorre dare una mano per affrontare la tempesta, attraverso interventi che consentano alle imprese di ripartire. Per superare la crisi – evidenzia Coldiretti Terranostra – occorrono misure finanziarie in grado di sostenere la capacità economica e produttiva delle nostre Imprese.

Per questo la Coldiretti chiede misure adeguate in favore delle imprese agricole e delle strutture agrituristiche che a causa dell’epidemia hanno subito un azzeramento della domanda e delle presenze che, per altro, ha portato anche alla diminuzione della relativa produzione di rifiuti.

Lo stesso Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (Ifel) istituito dall’Anci per assistere i Comuni in materia di finanza ed economia locale, ha infatti ribadito la facoltà degli enti di deliberare riduzioni della Tari per le imprese che siano state costrette a sospendere l’attività o a esercitarla in forma ridotta a causa della situazione di emergenza.

“Già dall’aprile scorso ci eravamo appellati ai Comuni sardi chiedendo interventi di agevolazione sulla tari come qualche sindaco fece, adesso abbiamo chiesto di azzerarla per il 2021 – spiega la presidente di Terranostra Sardegna Michelina Mulas -. Dopo un anno la situazione è davvero critica e la situazione al momento è tutt’altro che chiara e rischia di compromettere la tenuta economica e finanziaria delle imprese”.

A rischio – conclude Coldiretti – è un sistema che può contare in Sardegna su 550 strutture circa, con 3.215 camere e 6.663 posti letto.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




Sardegna: Doria (Lega-PSd’Az) a Morassut, pensi a scorie nucleari, piano casa è attenzione a isola

Roma, 1 feb. – “E’ vergognoso che un Sottosegretario, vigliaccamente in silenzio sul pericolo che la Sardegna sia invasa da scorie nucleari, falsifichi in questo modo la verità, ventilando dubbi di costituzionalita’ su un provvedimento rigoroso e legittimo, e affermando che il Presidente della Regione Christian Solinas non difende la Sardegna da ulteriori scempi”. Così il senatore sardista della Lega Carlo Doria risponde alle affermazioni del Sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut che ha minacciato l’impugnazione della nuova legge sul Piano Casa varata di recente dal Consiglio Regionale sardo. “Ciò dimostra – prosegue Doria – che Morassut non ha nemmeno letto il testo della legge, limitando come sempre la sua valutazione ad un atteggiamento preconcetto e strumentale. Se il Sottosegretario avesse approfondito il testo non vi avrebbe infatti trovato alcun elemento di pericolo per l’ambiente e il paesaggio sardo, e avrebbe potuto soprattutto constatare che la legge e’ frutto del lavoro del Consiglio Regionale sardo, e non un atto monocratico del Presidente Solinas, il quale anzi ha promosso correttivi in chiave restrittiva per non consentire alcuno sfregio all’ambiente. Morassut ha comunque ragione su un punto: la Sardegna va difesa. Anzi, e’ tutta l’Italia che ha bisogno di essere difesa ma da personaggi come lui, da coloro che sfruttano in modo spregiudicato il proprio ruolo di governo per infangare gli avversari politici, in maniera rozza e prevaricatrice”. 




Sassari-Olbia, la Regione chiede di accelerare l’inserimento di altri 17 km nel progetto complessivo

“Non possiamo che considerare quest’opera come parte integrante del progetto complessivo della Sassari-Olbia, su cui si è già espresso favorevolmente il Comitato di attuazione e sorveglianza – spiega il Presidente della Regione Christian Solinas – Anche quest’ultimo tratto di strada deve rappresentare un collegamento moderno ed efficiente, in continuità e omogeneità con il resto dell’itinerario”.

Palazzo Regione Sarda

 Ascolta la notiziaCagliari, 01 febbraio 2021 – La Regione chiede la convocazione del Comitato di Coordinamento del Contratto Istituzionale di Sviluppo, Cis, per l’inserimento del tratto di Strada Statale 131 che dal km 192,500 raggiunge l’abitato di Sassari nell’itinerario stradale della Sassari-Olbia. Si tratta dei 17 km di strada rimasti finora esclusi dalla gestione commissariale e dalle relative accelerazioni, su cui ora pende – quale ultimo atto formale – proprio il parere positivo del Comitato. “Non possiamo che considerare quest’opera come parte integrante del progetto complessivo della Sassari-Olbia, su cui si è già espresso favorevolmente il Comitato di attuazione e sorveglianza – spiega il Presidente della Regione Christian Solinas – Anche quest’ultimo tratto di strada deve rappresentare un collegamento moderno ed efficiente, in continuità e omogeneità con il resto dell’itinerario”.

La richiesta formale, firmata dal Presidente e indirizzata al Ministro per il Sud e per la Coesione territoriale in qualità di Presidente del Comitato, evidenzia la volontà della Regione di applicare anche nel tratto di 131 oggetto dei lavori di prossimo appalto, lo strumento attuativo del Cis, con relative procedure utili a ridurre tempi autorizzativi e di realizzazione e a snellire la burocrazia. L’intervento, che necessità ancora di completamento della copertura finanziaria, grazie sempre all’inserimento nel Cis avrà anche un canale prioritario per i finanziamenti a valere sulla programmazione 2021-2027

comunicato originale pubblicato sul sito della RAS




CHIUSURA AL TRAFFICO PER DUE GIORNI DELLA VIA VITTORIO EMANUELE

Alghero, 1 febbraio 2021 – Domani e mercoledì, 2 – 3 febbraio, la via Vittorio Emanuele sarà chiusa al traffico veicolare nel tratto compreso tra la via Cravellet e la via S.Satta. La chiusura avverrà dalle ore 07.00 alla ore 18.00  e comunque fino alla conclusione dei lavori previsti, cioè quelli della realizzazione e allaccio di una condotta idrica ad uno stabile in via di realizzazione.  Per tutta la durata dell’intervento, il traffico veicolare sulla via Vittorio Emanuele  verrà deviato su Via Cravellet, in arrivo, e in via Satta, in uscita. 




Mirtò lancia la nuova edizione del Festival internazionale del Mirto di Olbia. Parte dalla visita in Portogallo l’appuntamento per l’agosto 2021

  Mirtò, Olbia capitale internazionale tra le città del mirto

                 Il festival ambasciatore nel sud del Portogallo

 lancia l’edizione 2021 che punterà sui quartieri storici della città

  L’assessora Serra: “Grande opportunità per i nostri artigiani”

Olbia capitale internazionale delle città del mirto. Un profilo tracciato insieme a Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, che ha assunto nel tempo una veste cosmopolita, portando la città, tutta la Gallura e la Sardegna in giro per il mondo nel nome delle sue eccellenze e specialità.

La prima tappa del nuovo viaggio, che porterà al Festival Mirtò 2021, in programma a Olbia dal 17 al 20 agosto prossimi, è stata Portimão, città portuale della regione dell’Algarve, nel sud del Portogallo. Qui si trova l’Autódromo internacional do Algarve, circuito che ha ospitato il Gran Premio di Formula 1 nel 2020, il Motomondiale e altri tra i più importanti eventi motoristici mondiali. Mirtò è stato protagonista durante la presentazione dei primi test motoristici di GT1, GT3 e GT4, con marche importantissime come Lamborghini, Audi, Pirelli. Qui Olbia e la Gallura hanno concluso un gemellaggio con i più importanti produttori di mirto portoghesi. “Stiamo già lavorando per l’edizione di Mirtò del 2022, quando speriamo che le condizioni sanitarie ci consentiranno di portare Mirtò per la prima volta in Portogallo, qui a Portimão, che entrerà a far parte delle città del mirto – spiega Salvatore Pinducciu, vicepresidente dell’associazione Mirtò -. Si tratta di una destinazione conosciuta, per la presenza del circuito, tra i più importanti per la disputa degli sport motoristici e che ospita la prova mondiale di Aquabike. Intanto lavoriamo sull’edizione di quest’anno, dove Olbia avrà il ruolo di capitale del mirto, con Mirtò che tornerà alle origini, valorizzando i quartieri della città, mettendo in luce i più importanti produttori del mirto, puntando poi alla collaborazione con Confartigianato e Confcommercio per mettere in luce le eccellenze locali e aiutare a lanciare start-up innovative del territorio. Il Comune di Olbia ci è sempre stato vicino in questi anni, mentre aspettiamo qualche segnale dall’assessorato regionale al Turismo, che in questi due anni è stato, invece, latitante”.

LE AZIENDE. L’unione di intenti e l’accordo in nome del mirto ha favorito l’incontro tra Mirtò e i più importanti produttori portoghesi nella regione dell’Algarve. Contatti che consentono di portare il nome di Olbia e della Gallura in giro per il mondo nel segno della grande tradizione del mirto. “Noi dell’Algarve abbiamo appreso tecniche di distillazione e composizione di liquori con gli arabi tra il VII e il XII secolo – sottolinea Eduardo Peixinho Reis, produttore del liquore Myr, il mirto portoghese -. L’Algarve aveva allora un sovrano arabo che veniva chiamato “emiro”, talvolta scritto “myr”. Come riconoscimento della nostra storica tradizione nel settore abbiamo creato questo marchio. Nel 2011 abbiamo iniziato a vendere localmente e il nostro primo assaggio è stato infatti il ​​liquore di mirto. È un grande momento nella storia del nostro marchio essere al fianco di tanti produttori e conoscere finalmente il famoso “mirto” sardo. Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, per noi è una manifestazione straordinaria, dove la cultura sarda è ben rappresentata. Per i produttori di liquori è magnifico essere trattati e rispettati come veri artisti capaci di sviluppare sapori unici”.

Mirtò nel corso della sua storia ha saputo poi affiancare la grande tradizione del mirto all’artigianato sardo di qualità: quest’anno rinnoveranno ancora il loro connubio all’insegna della tradizione. Un momento fondamentale all’interno della rassegna del Festival internazionale del Mirto, che andrà in scena ad Olbia dal 17 al 20 agosto. L’anno scorso era stato il Museo Archeologico a trasformarsi in un grande showroom che aveva accolto il movimento degli artigiani di Olbia. Mirtò è ormai un marchio trasformatosi in incubatore di eccellenze artigiane, promotore di iniziative e veicolo di marketing per i campioni della manifattura artistica dell’Isola.

Si studiano quindi nuove iniziative per coinvolgere i migliori attori dell’artigianato artistico gallurese e sardo, oltre che i produttori di eccellenza del panorama enogastronomico e le aziende all’avanguardia nella produzione e nei servizi.

IL COMUNE. “Mirtò è stato capace di coinvolgere i quartieri della città, ci ha aiutato a far conoscere zone un po’ più nascoste di Olbia – spiega Sabrina Serra, assessora alla Cultura del Comune di Olbia -. Ho creduto fermamente in questo progetto, che la scorsa estate si è svolto in modo eccellente e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza in un periodo difficile a causa della pandemia. Una grande organizzazione e un lavoro importante. La mia speranza è quella di poterlo replicare quest’anno, stiamo iniziando a lavorarci fin da ora”.

Sarà importante rinnovare la collaborazione con la Confartigianato, puntando ancora una volta su un format di successo. “Mirtò rappresenta una vetrina per i nostri produttori di mirto, gli artigiani locali, che grazie al Festival internazionale del Mirto portano i loro marchi e le loro creazioni in tutto il mondo – conferma Sabrina Serra -. Mirtò è una grande risorsa per Olbia e spero di poter confermare la nostra collaborazione in nome del territorio e per portare Olbia nel mondo”.

MUSICA IN SICUREZZA. L’unico grande evento diffuso realizzato nel programma estivo del Comune di Olbia ha superato la prova del Covid-19. Una imponente macchina di sicurezza preventiva, regole severe per il rispetto delle distanze e lo staff di Mirtò coordinato da Giuseppe Fascì, hanno consentito che tutto filasse liscio, garantendo alle persone, con un grande numero di turisti, di divertirsi, conoscere la grande forza dell’enogastronomia della Sardegna, acquistare il mirto negli stand organizzati lungo Corso Umberto e, soprattutto, assistere ai concerti in luoghi suggestivi della città, senza alcun pericolo per la salute. “Siamo stati molto felici che Mirtò, con il supporto del Comune di Olbia, abbia dato ai nostri artisti la possibilità di esibirsi su un palco in un momento molto difficile per il mondo dello spettacolo – sottolinea ancora Sabrina Serra -. Un’opportunità fondamentale davanti alla crisi di tutto il settore, determinata dal blocco delle esibizioni pubbliche provocato dalla pandemia”.