CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–26-01-21–DEMOGRAFIA IMPRESE ARTIGIANE–2020 chiaroscuro per imprese artigiane Sardegna

DEMOGRAFIA IMPRESE ARTIGIANE – 2020 in chiaroscuro per le imprese
artigiane della Sardegna: crollo delle chiusure, tengono le aperture.
Gli incentivi del Governo Nazionale e Regionale tengono in “equilibrio
artificioso” le 34mila realtà sarde. Matzutzi (Presidente
Confartigianato Sardegna): “Fotografia non reale dell’attuale
situazione del comparto: cautela nell’analisi dei dati e lavorare con
determinazione per politiche di sostegno e incentivazione”.

Si è chiuso con il segno “meno” il 2020 delle imprese artigiane della
Sardegna. Con oltre 34mila imprese attive, l’anno appena concluso ha
visto circa 1.800 aziende aprire i battenti e quasi 2mila tirare giù
definitivamente la saracinesca, per un saldo negativo di 164 realtà.

Lo dice l’analisi sulla “Demografia delle imprese artigiane sarde del
2020” realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese
Sardegna, che ha esaminato i dati Movimprese-UnionCamere
sull’andamento del comparto nell’Isola.

In un anno pesantemente colpito dagli effetti della pandemia di
Covid-19, la fotografia scattata dall’Associazione Artigiana mette in
rilievo un trend settoriale in chiaroscuro. Rispetto all’anno
precedente, infatti, l’analisi rivela come nel 2019 il saldo
aperture-chiusure finale fu di –443 imprese contro il –164 dei 12 mesi
appena conclusi ma che non rispecchia la reale situazione delle
imprese sarde.

“Sebbene i dati mostrino una certa tenuta dell’artigianato sardo
rispetto agli anni passati, la “fotografia” non rappresenta la reale
situazione del comparto, in serissima difficoltà con tante imprese a
un passo dalla chiusura – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – comparto che è stato tenuto in
“equilibrio artificioso” dai vari “ristori” Nazionali e regionali,
sostegni e incentivi assolutamente utili e indispensabili, ma che
hanno effettivamente distorto la demografia del settore. Per questo,
la tenuta dei flussi delle iscrizioni e, soprattutto, la forte
contrazione delle cancellazioni delle imprese, suggerisce una cautela
nella reale quantificazione degli stessi”.

I numeri finali del 2020 raccontano di 34.602 imprese registrate nelle
Camere di Commercio, di cui 34.301 attive; alle nuove realtà, 1.824,
fanno da contrasto le 1.988 che hanno dovuto chiudere, con un bilancio
di 164 microimprese in meno. Da sottolineare come i dati siano stati
pesantemente condizionati dalla situazione di Oristano, per anni alle
prese con l’annosa questione dell’Albo Artigiani, che per
problematiche legate ai rapporti tra Regione e Camera di Commercio,
non ha potuto garantire l’operatività dell’Albo, impedendo così
l’iscrizione delle imprese artigiane all’apposito registro.

Uno sguardo alle province: nel 2020, su Cagliari, con 13.273
microimprese artigiane attive, hanno aperto in 763 e chiuso in 731,
con un saldo attivo di +32. A Nuoro si è registrata una crescita di
117 imprese, dovuta a 347 nuove iscrizioni e 330 cancellazioni che
hanno portato il totale a 6.428 aziende. Decrescita, come detto
condizionata dalla impossibilità delle imprese a iscriversi all’Albo
Artigiano, nella provincia di Oristano: su un totale di 2.442
attività, si sono registrate 0 iscrizioni e 147 cancellazioni, con un
relativo saldo negativo di -147. Male il nord Sardegna
(Sassari-Gallura) con 12.158 imprese artigiane attive, frutto di 1.824
nuove attività e 1.988 cancellazioni, che danno un saldo di – 164.

“Per stabilire l’entità degli effetti prodotti nel 2020 dalla crisi
pandemica – continua il Presidente – sarà indispensabile attendere
perlomeno il primo trimestre 2021, infatti molte comunicazioni di
chiusura dell’attività pervenute al Registro delle Imprese negli
ultimi giorni dell’anno vengono statisticamente conteggiate nel nuovo
anno”. “In ogni caso ci siamo lasciati alle spalle un 2020 negativo
sotto molti aspetti – sottolinea – le cui conseguenze sanitarie ed
economiche legate alla pandemia sono state pesantissime e tuttora
colpiscono la nostra regione così come il resto del Paese”.

“Senza ombra di dubbio, dobbiamo dire che a frenare le chiusure sono
stati gli incentivi messi sul piatto dal Governo Nazionale e dalla
Regione che hanno sostenuto le imprese – precisa il Presidente di
Confartigianato Sardegna – per questo restiamo con il fiato sospeso
aspettando la fine dell’emergenza per tirare le somme, certi che
purtroppo ci saranno immancabili chiusure”.

“Ciò nonostante, il sentiment che ci arriva dalle imprese è la voglia
di riprendere il cammino – riprende Matzutzi – speriamo ora che quella
voglia, che è palpabile in questi primi giorni dell’anno, non venga
delusa dall’indecisione del Governo nazionale sull’utilizzo delle
risorse europee. Abbiamo bisogno di quell’iniezione straordinaria di
investimenti per far ripartire l’economia e abbiamo bisogno di regole
chiare e snelle, che ci lascino lavorare, liberi dalle zavorre della
burocrazia. Riteniamo in ogni caso fondamentale non lasciare soli i
nostri artigiani, che stanno affrontando proprio in questi mesi un
periodo cruciale per la sopravvivenza delle loro attività”.

Per Confartigianato Sardegna, il contesto generale dell’economia
rimane difficile ma i dati spingono a lavorare con ancora maggiore
determinazione nel portare avanti le politiche di sostegno e
incentivazione delle attività economiche per contrastare gli effetti
dell’emergenza Covid-19.

Secondo Matzutzi, “i numeri continuano, purtroppo, a dimostrare ciò
che diciamo da anni: le piccole e micro imprese, soprattutto quelle
artigiane, continuano ad essere il motore trainante dell’Italia e
della Sardegna, sono flessibili, riescono a combattere e sopravvivere,
ma non lo possono fare all’infinito. Hanno un ruolo e un impatto
sociale, tutelato anche dalla nostra Costituzione, e per questo vanno
salvaguardate e valorizzate. Un esempio di sostegno è l’iniziativa
sulla rimodulazione e l’implementazione delle risorse sulla Legge 949,
con l’innalzamento del Fondo Perduto, portata avanti con l’Assessore
all’Artigianato, Gianni Chessa, prova che ci si può impegnare per
l’artigianato.  In ogni caso, è necessario continuare a combattere la
crisi, il calo dei consumi delle famiglie, le tasse, la burocrazia, la
mancanza di credito e l’abusivismo con interventi tangibili e organici
per il settore. Dobbiamo sempre ricordarci che quando chiude
definitivamente la saracinesca una bottega artigiana si impoverisce
sia il tessuto economico ma soprattutto quello sociale.

“L’impresa che dovremo affrontare nei prossimi mesi e anni – conclude
il Presidente – sarà quella di consentire sia alle imprese che aprono,
sia a quelle che resistono, di poter stare sul mercato, creare reddito
e di poter competere con il resto del mondo. Gli incentivi per le
imprese e i processi di internazionalizzazione, per i quali la nostra
Associazione ha lavorato con la Regione, rappresentano punti fermi dai
quali ripartire e sui quali bisogna puntare sempre più”.

Imprese Artigiane Dati finali anno 2020 (fonte Movimprese):
– Cagliari: attive 13.273 – Iscrizioni 763 – Cessazioni 731 – saldo + 32
– Nuoro: attive 6.428 – Iscrizioni 347 – Cessazioni 330 – saldo + 17
– Oristano: attive 2.442 – Iscrizioni 0 – Cessazioni 147 – saldo -147
– Sassari-Gallura: attive 12.158 – Iscrizioni 714 – Cessazioni 780 – saldo -66

SARDEGNA Attive 34.301 – iscrizioni 1.824 – Cessazioni 1.988 – saldo -164

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




IL SINDACO DI OLIENA CONGIU, VICINI ALLA FAMIGLIA DI BABORE FELE, CON LUI SE NE VA UN AMMINISTRATORE CAPACE SEMPRE ATTENTO AL BENE DELLA COMUNITA’

“Siamo addolorati per la prematura scomparsa di un amico e di un amministratore capace. In questo momento triste non possiamo che essere vicini alla famiglia a cui manifestiamo tutto il nostro affetto”. Sono le parole del sindaco di Oliena Bastiano Congiu in seguito alla notizia della morte di Babore Fele, ex sindaco del paese è attualmente in consiglio nei banchi della minoranza. Fele dipendente dell’agenzia Laore e collega da anni del sindaco ha avuto lunedì un malore improvviso che malgrado le prime cure in ospedale si è rivelato fatale per il 62 enne ex primo cittadino di lunga militanza sardista.

“A nome di tutta l’amministrazione comunale oltre che a titolo personale ci stringiamo alla moglie e al figlio di Babore, sconvolti e sorpresi per l’improvviso lutto”, ha concluso Congiu.




Provincia di Sassari. Presentata la proposta del “Cammino minerario di Santa Barbara” nel territorio della Nurra.

Provincia di Sassari. Presentata la proposta del “Cammino minerario di Santa Barbara” nel territorio della Nurra.

Venerdì mattina, nella sala Angioy della Provincia di Sassari, la Fondazione Cammino minerario di Santa Barbara, ha presentato all’Amministratore Straordinario, ai comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Olmedo, Putifigari, all’Arcidiocesi di Sassari e alla Diocesi di Alghero Bosa la proposta per la costruzione del Cammino Minerario di Santa Barbara del Nord Ovest, nel Territorio della Nurra.

Si tratta di un itinerario ad anello lungo i cammini storici della Nurra da percorrere a piedi in 11 tappe per una lunghezza complessiva di circa 200 km che include i siti dell’Argentiera, Canaglia, le miniere di Olmedo e quella di Cala Bona e le chiese dedicate alla Santa patrona dei minatori presenti in tante parti del territorio. 

La proposta prevede la costruzione di un itinerario storico, culturale, ambientale e religioso,  con lo scopo di creare un prodotto turistico nuovo, fondato sulla valorizzazione integrata delle risorse locali e finalizzato ad estendere le stagioni dei flussi turistici del territorio e a promuovere la riconversione ecosostenibile della Sardegna.

Il Cammino Minerario di Santa Barbara del Nord Ovest fa parte di un progetto più complessivo, esteso a tutte le aree minerarie dismesse della Sardegna con lo scopo di creare un brand identitario del turismo lento minerario della Sardegna che, oltre al Cammino minerario di Santa Barbara già operativo nel Sulcis Iglesiente Arburese Guspinese, prevede la costruzione del Cammino minerario di Santa Barbara del Centro-Sud nell’Ogliastra Barbagia di Seulo Sarcidano e del Cammino minerario di Santa Barbara del Sud-Est nel Sarrabus Gerrei.

Dopo la presentazione sono intervenuti l’Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois, che ha promosso e coordinato l’incontro, il Sindaco di Sassari Nanni Campus, il Sindaco di Alghero Mario Conoci, il Sindaco di Olmedo Mario Antonio Fadda, il Sindaco di Putifigari Giacomo Contini, il Sindaco di Porto Torres Massimo Mulas  e il rappresentante dell’Arcivescovo di Sassari Mons. Saba, dichiarandosi unanimemente favorevoli alla sottoscrizione del Protocollo di Intesa che darà avvio alla realizzazione del progetto.

Mentre il Vescovo di Alghero-Bosa Mons. Morfino ha fatto pervenire la sua adesione al progetto, il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais è intervenuto in remoto dichiarando l’adesione e il pieno sostegno del progetto che aveva avuto modo di conoscere in precedenza.

Amministratore Straordinario della Provincia di SassariPietro Fois




Giorno della Memoria, a Sassari seduta solenne del Consiglio in streaming

Giorno della Memoria, a Sassari

seduta solenne del Consiglio in streaming

È prevista la partecipazione della Prefettura, di Istituti scolastici cittadini e di ospiti locali e nazionali

A Sassari la pandemia non ferma la volontà del Comune di commemorare il Giorno della Memoria. Il 27 gennaio, alle 9.30, è convocato in modalità telematica il Consiglio in seduta solenne, che sarà trasmessa in diretta streaming e a cui parteciperanno alcuni istituti scolastici che presenteranno video e brani sul tema dell’olocausto. Interverranno anche la prefetta di Sassari Maria Luisa d’Alessandro, e Franco Perlasca, figlio di Giorgio Perlasca, e Gioia Bartali, nipote di Gino Bartali, entrambe figure che durante la Seconda Guerra mondiale hanno aiutato ebrei a mettersi in salvo e per questo sono stati insigniti del riconoscimento di “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem. Il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’olocausto fondato nel 1953 ricorda i non ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella anche di un solo ebreo durante le persecuzioni naziste.

In apertura di seduta la consigliera Virginia Orunesu presenterà una mozione, di cui è la prima firmataria, sulla realizzazione di un giardino dei Giusti sardi tra le nazioni anche a Sassari. In Sardegna i “Giusti tra le nazioni” sono sette. Persone che hanno cercato di reagire al male in base alle attività che svolgevano.

Durante la riunione alcune classi del liceo classico annesso al Convitto Canopoleno presenteranno un video creato da loro e successivamente altre del Polo tecnico Devilla leggeranno un brano, entrambi sull’olocausto. Chiuderanno la seduta gli interventi di Giuseppe Deiana, autore di diverse pubblicazioni sui Giusti in Sardegna, e Mario Carboni, presidente dell’associazione Chenabura, che toccherà lo stesso tema.

Dal 2005, ogni anno e in tutto il mondo, il 27 gennaio si commemorano le vittime dell’olocausto e si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945.

Anche quest’anno, nonostante i limiti legati alla pandemia, l’Amministrazione comunale ha scelto di organizzare un’iniziativa che coinvolgesse le generazioni più giovani. Una decisione legata alla consapevolezza che sia una necessità sociale e culturale farsi promotori di incontri che coinvolgano la cittadinanza, di ogni età, per ricordare cosa furono per tutta l’umanità il nazifascismo e lo sterminio – attuato con metodo scientifico – di ebrei, oppositori, omosessuali, disabili, zingari e ogni altra categoria ritenuta indesiderabile dal regime. 

In una società dove sono sempre più frequenti gli atti di violenza a sfondo razzista, dove ancora si parla di tolleranza e intolleranza e non di uguaglianza tra individui, momenti di riflessione e condivisione come quello del 27 gennaio sono sempre più importanti, e renderne protagoniste le nuove generazioni diventa essenziale, per un impegno attivo.




PERSEGUITA LA EX NONOSTANTE GLI ARRESTI DOMICILIARI: ARRESTATO E TRADOTTO IN CARCERE.

UN DISOCCUPATO DI 24 ANNI, RESIDENTE IN UN PAESE DELL’HINTERLAND LOGUDORESE, È STATO ARRESTATO QUESTA MATTINA DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI SASSARI PER ATTI PERSECUTORI. IL GIOVANE, CHE ERA GIÀ STATO SOTTOPOSTO AGLI ARRESTI DOMICILIARI A SEGUITO DELLA DENUNCIA DELLA SUA EX, HA VIOLATO LA MISURA, FACENDOSI TROVARE SOTTO CASA DELLA RAGAZZA. IMMEDIATAMENTE È SCATTATO IL C.D. “CODICE ROSSO” CON SEGNALAZIONE ALLA PROCURA, CHE HA CHIESTO ED OTTENUTO DAL GIP L’AGGRAVAMENTO DELLA MISURA CAUTELARE, ESEGUITO MENO DI 24 ORE DOPO LA DENUNCIA. PER IL PERSECUTORE SI SONO APERTE LE PORTE DEL CARCERE DI BANCALI, DOVE RIMARRÀ IN ATTESA DI ESSERE GIUDICATO.




FINE SETTIMANA DI CONTROLLI, IN VISTA DEL PASSAGGIO DA ZONA GIALLA AD ARANCIONE: DENUNCE E CONTRAVVENZIONI

IL COMANDO PROVINCIALE DI SASSARI HA INTENSIFICATO IL CONTROLLO DEL TERRITORIO NEL FINE SETTIMANA, ANCHE PER OTTEMPERARE AL DECRETO DEL MINISTRO DELLA SALUTE CHE HA ELEVATO LE RESTRIZIONI “ANTICONTAGIO” NELLA REGIONE.

A BONO DUE PERSONE SONO STATE CONTRAVVENZIONATE PER AVER VIOLATO LA “ZONA ROSSA” CHE VIGE IN QUEL COMUNE PER ORDINANZA DEL SINDACO; AD ENTRAMBI SONO STATI ANCHE TROVATI ALCUNI GRAMMI DI MARIJUANA E PER QUESTO SEGNALATI. A BURGOS È STATO MULTATO UN    PERCHÉ NON INDOSSAVA LA MASCHERINA ALL’INTERNO DELL’ESERCIZIO PUBBLICO E ALTRE 4 PERSONE PER AVER VIOLATO IL “COPRIFUOCO” DELLE 22.

A OZIERI L’AUTISTA DI UN’AUTO È STATO DENUNCIATO PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA E, INSIEME AI SUOI DUE PASSEGGERI, CONTRAVVENZIONATO PER AVER VIOLATO IL DIVIETO DI RECARSI IN UN COMUNE DIVERSO DA QUELLO DI DOMICILIO.

A BUDDUSÒ UN AUTOMOBILISTA È STATO CONTRAVVENZIONATO PER VIOLAZIONE DEL “COPRIFUOCO”.

A VALLEDORIA QUATTRO AUTOMOBILISTI SONO STATI FERMATI A BORDO DELLE RISPETTIVE AUTOVETTURE E MULTATI PER AVER VIOLATO IL “COPRIFUOCO”.

STESSA SORTE PER DUE CITTADINI DI SEDINI, SORPRESI FUORI CASA BEN DOPO L’ORARIO DEL “COPRIFUOCO”.

ANCHE AD OLBIA UN BICCHIERE DI TROPPO È COSTATA LA PATENTE ED UNA DENUNCIA PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA AD UN AUTOMOBILISTA, CONTRAVVENZIONATO ANCHE PER AVER VIOLATO IL “COPRIFUOCO”.

A TEMPIO PAUSANIA ALTRO RITIRO DI PATENTE PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA, DENUNCIA ALLA MAGISTRATURA E CONTRAVVENZIONE PER VIOLAZIONE DEL COPRIFUOCO.




MEDICI DELLA GUARDIA MEDICA SI ERANO LAMENTATI PER NON ESSERE STATI SOTTOPOSTI A VACCINAZIONE ANTICOVID: LA PROCURA INVIA IL NAS PER ACCERTAMENTI

I MILITARI SPECIALIZZATI DEL NAS DI SASSARI, NELL’AMBITO DI INDAGINI DELEGATE DALLA PROCURA SCATURITE DA UN ESPOSTO CON CUI UNA GUARDIA MEDICA, OPERANTE NEL CAPOLUOGO, AVEVA LAMENTATO DI NON ESSERE STATA CONVOCATA PER LA VACCINAZIONE ANTICOVID – HANNO EFFETTUATO UN ACCESSO PRESSO IL SERVIZIO IGIENE E SANITÀ PUBBLICA DELL’A.S.L. SASSARESE, ACCERTANDO CHE IL PREDETTO ERA STATO REGOLARMENTE SOTTOPOSTO AL CITATO VACCINO 2 GIORNI DOPO IL DEPOSITO DELL’ESPOSTO, ANALOGAMENTE AD ALTRI 52 MEDICI DEL MEDESIMO SERVIZIO DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE DI QUEL DISTRETTO SANITARIO.




Provincia di Sassari. Presentata la proposta del “Cammino minerario di Santa Barbara” nel territorio della Nurra.

Provincia di Sassari. Presentata la proposta del “Cammino minerario di Santa Barbara” nel territorio della Nurra.

Venerdì mattina, nella sala Angioy della Provincia di Sassari, la Fondazione Cammino minerario di Santa Barbara, ha presentato all’Amministratore Straordinario, ai comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Olmedo, Putifigari, all’Arcidiocesi di Sassari e alla Diocesi di Alghero Bosa la proposta per la costruzione del Cammino Minerario di Santa Barbara del Nord Ovest, nel Territorio della Nurra.

Si tratta di un itinerario ad anello lungo i cammini storici della Nurra da percorrere a piedi in 11 tappe per una lunghezza complessiva di circa 200 km che include i siti dell’Argentiera, Canaglia, le miniere di Olmedo e quella di Cala Bona e le chiese dedicate alla Santa patrona dei minatori presenti in tante parti del territorio. 

La proposta prevede la costruzione di un itinerario storico, culturale, ambientale e religioso,  con lo scopo di creare un prodotto turistico nuovo, fondato sulla valorizzazione integrata delle risorse locali e finalizzato ad estendere le stagioni dei flussi turistici del territorio e a promuovere la riconversione ecosostenibile della Sardegna.

Il Cammino Minerario di Santa Barbara del Nord Ovest fa parte di un progetto più complessivo, esteso a tutte le aree minerarie dismesse della Sardegna con lo scopo di creare un brand identitario del turismo lento minerario della Sardegna che, oltre al Cammino minerario di Santa Barbara già operativo nel Sulcis Iglesiente Arburese Guspinese, prevede la costruzione del Cammino minerario di Santa Barbara del Centro-Sud nell’Ogliastra Barbagia di Seulo Sarcidano e del Cammino minerario di Santa Barbara del Sud-Est nel Sarrabus Gerrei.

Dopo la presentazione sono intervenuti l’Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois, che ha promosso e coordinato l’incontro, il Sindaco di Sassari Nanni Campus, il Sindaco di Alghero Mario Conoci, il Sindaco di Olmedo Mario Antonio Fadda, il Sindaco di Putifigari Giacomo Contini, il Sindaco di Porto Torres Massimo Mulas  e il rappresentante dell’Arcivescovo di Sassari Mons. Saba, dichiarandosi unanimemente favorevoli alla sottoscrizione del Protocollo di Intesa che darà avvio alla realizzazione del progetto.

Mentre il Vescovo di Alghero-Bosa Mons. Morfino ha fatto pervenire la sua adesione al progetto, il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais è intervenuto in remoto dichiarando l’adesione e il pieno sostegno del progetto che aveva avuto modo di conoscere in precedenza.

Amministratore Straordinario della Provincia di SassariPietro Fois




L’emergenza sanità è stata al centro dell’incontro tra i Sindaci del Distretto di Sanitario di Oristano e il nuovo commissario straordinario dell’ASSL di Oristano Antonio Francesco Cossu.

Riuniti nel Centro sociale di Simaxis, i sindaci hanno esposto al nuovo responsabile della sanità oristanese i tanti problemi che da anni caratterizzano questo territorio e che, con l’esplodere dell’emergenza da coronavirus, sono deflagrati definitivamente mandando in crisi il sistema sanitario e assistenziale locale.

“L’incontro di oggi serviva per una prima presa di contatto con il nuovo commissario della ASSL Cossu – ha spiegato il Sindaco di Oristano Andrea Lutzu che è il Presidente del Distretto socio sanitario di Oristano -. Purtroppo le risposte che aspettiamo da mesi sono arrivate solo in piccola parte. Allora abbiamo ritenuto corretto aprire un tavolo di confronto con il nuovo commissario della ASL per individuare insieme in che modo procedere per dare una risposta concreta e veloce alle tante emergenze del sistema sanitario”.

“Uno dei problemi più sentiti dalle comunità di questo Distretto riguarda l’assistenza di base – è stato detto nel corso dell’assemblea -. Mancano i medici ed occorre un piano di interventi per garantire la piena funzionalità degli ambulatori per i quali occorre un dettagliato piano di recupero edilizio”. In prima fila su questo versante i sindaci di Allai Antonio Pili, Baratili Alberto Pippia, San Vero Milis Luigi Tedeschi e Simaxis Giacomo Obinu, ma il problema è comune a tanti centri, non escluso Oristano con la popolosa frazione di Silì priva del medico di base già da qualche mese. Grande preoccupazione è stata espressa anche dai Sindaci di Nurachi Renzo Ponti, Ollastra Giovanni Cianciotto e Zeddiani Claudio Pinna.

Al centro dell’attenzione i sempre più gravi problemi dell’Ospedale San Martino e del suo Pronto soccorso, ma anche le modalità di organizzazione della prossima campagna di vaccinazione dal Covid. Temi sui quali il Commissario Cossu ha garantito il massimo impegno.

“La preoccupazione più grande – è stato detto – riguarda la capacità di incidere con risposte concrete alle tante emergenze. È un dovere per noi Sindaci che siamo le autorità sanitarie dei comuni che amministriamo, ma lo è anche per chi a più alto livello governa la sanità”.

“Purtroppo ci ritroviamo a fare i conti sempre con gli stessi problemi in un meccanismo circolare che non trova soluzione. Per questo chiediamo che si metta un punto fermo e si inizi a risolvere qualcosa con immediatezza” ha detto il Sindaco di Cabras Andrea Abis che ha anche chiesto chiarimenti sulla prossima campagna di vaccinazioni.

Per questo motivo d’intesa con il Commissario Cossu è stato programmato un nuovo incontro da tenersi entro poche settimane per individuare gli interventi a cui è possibile dare pronta attuazione.

Il Distretto Sanitario ha approvato il documento che, integrato dal Patto per la salute, sarà inviato ai consiglieri regionali che, in attuazione di quanto deciso all’inizio di dicembre in occasione della manifestazione di Cagliari, sia messo all’ordine del giorno del Consiglio regionale attraverso una mozione che esprima una precisa volontà politica a sostegno della sanità oristanese. Il Comitato di Distretto ha concluso i lavori auspicando un prossimo confronto con gli atri due Distretti sanitari della provincia per un’azione congiunta a tutela del sistema sanitario del territorio.




Sardegna, Zoffili e Ennas (Lega) ieri a Sant’Antioco: “Solidarietà a uomini Corpo Forestale colpiti da attentato incendiario. Atto gravissimo”

Roma, 25 gen – “Ieri con l’amico consigliere regionale Michele Ennas abbiamo portato la nostra solidarietà e della Lega agli uomini del Comando del Corpo Forestale di Sant’Antioco colpiti dal recente attentato incendiario. Vicinanza che rappresentiamo anche all’ Assessore regionale per la difesa dell’ Ambiente Gianni Lampis da cui dipende il Corpo. Atto gravissimo contro le Istituzioni qui rappresentate da chi quotidianamente lavora con grande professionalità per la sicurezza di questi territori e a cui va il nostro sentito ringraziamento”. 
Così Eugenio Zoffili, deputato e coordinatore regionale della Lega Sardegna.