Oristano: Lunedì riaprono i principali siti culturali comunali.

Lunedì riaprono i principali siti culturali comunali.

Le nuove disposizioni adottate dal Governo per contrastare la diffusione del Coronavirus consentono la riapertura dei siti culturali, sia pure nell’assoluto rispetto delle misure di sicurezza.

Così, l’Assessore alla Cultura Massimiliano Sanna, d’intesa con la Fondazione Oristano, ha disposto una parziale ripresa delle attività.

Il Museo Antiquarium arborense, la Pinacoteca Carlo Contini, la sala studio dell’Archivio storico del Comune e il Centro di Documentazione sulla Sartiglia (gestite dalla Fondazione Oristano) potranno essere visitati su appuntamento.

L’accesso alle strutture culturali comunali, quelle gestite direttamente dal Comune così come quelle gestite dalla Fondazione Oristano, sarà consentito nel rispetto delle misure di sicurezza, con l’utilizzo delle mascherine e la disinfezione delle mani, rispettando il distanziamento tra le persone ed evitando assembramenti.

Nel Museo Antiquarium arborense, oltre alle visite riprendono anche le attività di fruizione, ricerca e tirocinio.

Questi i riferimenti per le prenotazioni

Pinacoteca comunale Carlo Contini

Prenotazioni allo ‎0783 02769

[email protected]   

Museo Antiquarium Arborense

Prenotazioni allo 0783 791262

[email protected]

Archivio storico

Prenotazione allo 0783 791490

[email protected]

Centro di Documentazione Sartiglia

Prenotazione allo 0783 303159

[email protected]




CONTROLLI SULLO SPACCIO: DENUNCE A LA MADDALENA E TEMPIO

VICENDA SIMILIE QUESTA NOTTE, A CALANGIANUS (SS), DOVE, NEL CORSO DI UN SERVIZIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO, I MILITARI DELL’ ALIQUOTA RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI TEMPIO PAUSANIA HANNO DENUNCIATO PER DETENZIONE ILLEGALE DI SOSTANZA STUPEFACENTE UN PREGIUDICATO DI 27 ANNI, RESIDENTE A CALANGIANUS (SS), PERCHÉ, SOTTOPOSTO A PERQUISIZIONE PERSONALE, È STATO TROVATO IN POSSESSO DI 3 GR. DI SOSTANZA STUPEFACENTE TIPO MARIJUANA. NELLA SUCCESSIVA PERQUISIZIONE DOMICILIARE, SONO STATI RINVENUTI ULTERIORI 30 GRAMMI DELLA MEDESIMA SOSTANZA,  1 BILANCINO DI PRECISIONE E MATERIALE PER IL CONFEZIONAMENTO

ANCORA A LA MADDALENA (SS), I MILITARI DELLA STAZIONE, NEL CORSO DI UN SERVIZIO PERLUSTRATIVO, HANNO DEFERITO IN STATO LIBERTA’ UNO STUDENTE DI 18 ANNI, RESIDENTE A LA MADDALENA, POICHÉ, A SEGUITO DI UNA PERQUISIZIONE PERSONALE E DOMICILIARE, E’ STATO TROVATO IN POSSESSO DI 30 GR. DI MARIJUANA SUDDIVISA IN DOSI E UN BILANCINO DI PRECISIONE.




Ambulanti abusivi a Bono: avevano anche droga

IERI, DURANTE I CONTROLLI SUL TERRITORIO VOLTI ALLA VERIFICA DEL RISPETTO DELLE MISURE DI CONTENIMENTO DEL CONTAGIO DA COVID-19, I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI BONO HANNO IDENTIFICATO NEL CENTRO DI QUEL PAESE DUE COMMERCIANTI AMBULANTI DI ORIGINE MAROCCHINA, ELEVANDO NEI LORO CONFRONTI IL VERBALE DI INOTTEMPERANZA DELL’ORDINANZA COMUNALE CHE VIETA IL COMMERCIO AMBULANTE SUL TERRITORIO COMUNALE. INSOSPETTITI DALL’ATTEGGIAMENTO DEI DUE, LI HANNO ANCHE PERQUISITI, RINVENENDO ALCUNI GRAMMI DI MARIJUANA ALL’INTERNO DEL FURGONE UTILIZZATO PER IL COMMERCIO AMBULANTE. I CARABINIERI HANNO ESTESO LE PERQUISIZIONI ALLE ABITAZIONI DEI DUE, RISPETTIVAMENTE A URI E BOLOTANA, SEQUESTRANDO  NELLA CASA SITA NELLA CITTADINA DEL SASSARESE PIÙ DI CENTO GRAMMI DI MARIJUANA, UN GRAMMO DI COCAINA E BANCONOTE IN CONTANTI PER UN AMMONTARE DI 300 EURO, DENUNCIANDO QUINDI L’AMBULANTE PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO.




NO ALLE SCORIE – ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ALGHERO

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO che:

  • la SOGIN, societa pubblica di gestione del nucleare, il 30 dicembre del 2020 ha ricevuto i1 nulla osta del Governo per pubblicare la mappa dei siti individuati per lo stoccaggio dei rifiuti e ha in seguito pubblicato sul suo sito la Carta nazionale delle aree piu idonee (CNAPI)ad essere adibite a depositi nazionali dei rifiuti radioattivi italian;

tale deposito sara costituito da una superficie di 150 ettari, suddivisi in 40 ettari per il Parco tecnologico e 110 ettari come area di stoccaggio dei rifiuti radioattivi;

  • in tale Carta risultano interessate 4 aree in Provincia di Oristano e dieci aree nel Sud Sardegna, tutte sulle ondulazioni che circondano il Campidano: Siapiccia, Albagiara, Assolo, Mogorella, Usellus, Villa Sant’Antonio, Nuragus, Nurri, Genuri, Setzu, Turri, Pauli Arbarei, Tuili, Ussaramanna, Gergei, Las Plassas, Villamar, Mandas, Siurgus Donigala, Segariu, Guasila, Ortacesus;
  • la Sardegna ha pagato da tempo il proprio tributo alla solidarieta nazionale con la costituzi‹ine delle servitu militari: nell’Isola infatti il demanio militate permanentemente impegnato ammonta a

24.000 ettari, mentre in tutta la penisola italiana raggiunge i 16.000 ettari. A questa cifra vanno sommati i 12.000 ettari gravati da servitñ militare. Inoltre gli spazi aerei e marittimi sottoposti aservitu militare raggiungono dimensioni veramente ragguardevoli;

la presenza di servitñ industriali, della chimica di Stato, non ha visto ancora bonifica alcuna, e i numerosi siti dismessi e improduttivi sottraggono alla collettivitâ l’uso sostenibile delle risorse naturali, negando il diritto al controllo democratico del territorio e, soprattutto, il diritto fondamentale alia sicurezza, alla salute e alia vita;

CONSIDERATO che data la posizione di insularita della Sardegna tale eventuale decisione, implicando i1 transito delle scorie attraverso l’intera penisola, un imbarco su nave, un arrivo in Sardegna in uno dei porti esistenti e, quindi, un traffico sulle nostre arterie viarie interne fortemente inadeguate, potrebbe determinare gravi problemi e potenziali situazioni di emergenza e messa in sicurezza delle persone e di aree ad alta vocazione agricolo-produttiva, a causa delle ben note diificoltâ dei trasporti che, considerati anche i reali pericoli della spedizione dei materiali radioattivi via mare, rischierebbe implicazioni catastrofiche in caso di incidente, come denunciato a suo tempo da1l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile);

EVIDENZIATO che tale eventuale decisione mal st concilierebbe con il fatto che all’intemo dei 14 siti idonei individuati vi sono aree di elevato pregio paesaggistico ambientale, ricche di emergenze archeologiche, storiche e culturali e contraddice i1 percorso che da tempo la Sardegna ha avviato con un progressivo impegno volto ad esaltare il proprio territorio come Isola “della qualita e dell’eccellenza”, in quanto tale, incompatibile con lo stoccaggio di rifiuti radioattivi;

VISTO:

il Referendum consultivo svoltosi in Sardegna nelle giornate del 15 e 16 maggio 2011 con cm il Popolo sardo, a fronte di un’affliienza part al 60 per cento degli aventi diritto, ha espresso inmc›do inequivocabile, con oltre il 97 per cento dei voti, il proprio fermo diniego alla ubicazione ne1 proprio territorio di centrali nucleari e di siti per to stoccaggio di scone radioattive;

l’ordine del giorno n. 5/XVI, approvato da questo Consiglio i1 29 maggio 2019 con il quale si impegnava il Presidente della Regione a “respingere ogni possibilita che la Sardegna venga inserita tra ie aree idonee ad ospitare il sito su1 quale sorgera il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, nel rispetto dell’esito referendario del 15 e 16 maggio 2011”;

1’ordine del giorno di ANCI Sardegna del 2015, con i1 quale i sindaci sardi riuniti in assemblea, all’unanimita, hanno respinto qualunque possibilita di stoccaggio in Sardegna di scorie radioattive,

impegna il Sindaco e la Giunta eomunale

ad intraprendere ogni possibile iniziativa in tutte le sedi istituzionali deputate per esprimere e ribadire con la necessaria forza e determinazione la ferma volonta dei cittadini Algheresi contraria a qualsiasi ipotesi che la Sardegna possa essere considerata quale sede del deposito nazionale delle scorie e dei rifiuti radioattivi e a sviluppare ogni approfondimento tecnico e scientifico asupporto della posizione espressa,

chiede a1 Presidente del Consiglio Comunale

  1. di coinvolgere, mediante i poteri di rappresentanza ad esso attribuiti, l’intero Consiglio Comunale nel prendere nella dovuta considerazione Ie istanze sopra rappresentate che determinano e giustificano l’assoluto diniego della Sardegna allo stoccaggio delle scorie nucleari italiane sul proprio territorio;
  2. di inviare il presente ordine del giorno al Presidente della Repubblica italiana.

Firmato 

Nunzio Camerada

Alberto Bamonti 

Nina Ansini

Raimondo Cacciotto

Valdo Di Nolfo

Roberto Ferrara

Gabriella Esposito

Christian Mulas 

Beniamino Pirisi 

Roberto Trova

Piera Monica Pulina

Roberto Trova 




emergenza epidemiologica da Covid-19 – aggiornamento esiti campagna di screening su popolazione scolastica

 La Assl di Olbia questa mattina ci ha comunicato i primi risultati dello screening con test antigenico rapido iniziato sulla popolazione scolastica delle scuole superiori della Gallura. 

Sui primi 600 test solo 1 è risultato positivo, ora su questo caso di dubbia positività si attende l’esito dell’esame molecolare. 

L’affluenza dei ragazzi su base volontaria è del 68%. 

Il tasso di positività registrato è del 0,16%. 

È un dato incoraggiante che dimostra come i giovani abbiano rispettato le prescrizioni di prevenzione e contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid- 19. 

IL SUB COMMISSARIO 

Pietro Carzedda 




COVID– 19, PER RESPONSABILITA’ DEL GOVERNO CONTE SARDEGNA DA POSSIBILE ZONA BIANCA A ZONA GIALLA.

COVID – 19, SARDEGNA ZONA GIALLA, TEDDE (F.I): ACCOGLIMENTO DELLA PROPOSTA DI SOLINAS DI MAGGIO DI FAR FARE TEST SIEROLOGICI PER TURISTI OGGI AVREBBE COLORATO LA SARDEGNA DI BIANCO, CON APERTURA DI TUTTE LE ATTIVITA’ E UNICI OBBLIGHI DEL DISTANZIAMENTO E DELLA MASCHERINA.

Alghero, 16 gennaio 2021 – “Tutti i nodi vengono al pettine: se a Maggio dello scorso anno  il Governo avesse consentito a Solinas di chiedere ai turisti arrivati in Sardegna di fare il test sierologico, così come accade a quelli che sbarcano in Corsica, oggi la Sardegna sarebbe zona bianca, e tutte le attività economiche sarebbero state aperte, con gli unici obblighi relativi all’uso della mascherina e del distanziamento sociale.”  Così l’ex sindaco di Alghero commenta le nuove norme entrate in vigore per frenare il Coronavirus. Tedde ricorda che a maggio, in piena crisi pandemica, il Presidente della Regione Sardegna Solinas su indicazione del Comitato tecnico scientifico  propose al Governo un provvedimento  che prevedeva test sierologici per i turisti che sbarcavano in Sardegna. In mancanza del certificato i passeggeri avrebbero dovuto sottoporsi ad un test entro 24 ore dall’arrivo, con costi ristorati dalla Regione. La stessa misura adottata a dicembre dello scorso anno in Corsica. A seguito di  questa richiesta di buon senso tesa ad adottare filtri che potessero contemperare la tutela della salute con la libertà di movimento, il Governo e i soliti polemisti “un tanto al chilo” aggredirono Solinas ammazzando in culla e senza raziocinio la proposta. Definendo l’ipotesi ingestibile, ipocrita e senza senso. “E’ evidente che il Governo Conte ha provocato un danno enorme all’economia della nostra isola e al diritto alla salute dei sardi –denuncia Tedde-. Se è vero che a maggio dello scorso anno la Sardegna aveva l’indice di contagio dello 0,24, il migliore d’Italia,   e a novembre raggiunse lo 0.84, ancora migliore d’Italia ma con evidenti sintomi di crescita, è altrettanto vero che mettendo in campo le misure precauzionali proposte da Solinas a maggio oggi la Sardegna sarebbe verosimilmente in zona bianca, con la possibilità di tenere aperte le attività commerciali con l’unico limite della mascherina e del distanziamento -evidenzia Tedde-.”  L’esponente politico ricorda che in Sardegna la scorsa estate i contagi vennero provocati da turisti che arrivavano da zone a rischio. “Fino al 5 marzo  la Sardegna rimarrà purtroppo in zona gialla, con conseguente chiusure di attività economiche e di cinema e teatri –commenta l’ex sindaco della cittadina catalana-. Con pesanti restrizioni per bar, ristoranti, pub, pasticcerie, gelaterie, tavole calde, enoteche, birrerie e servizi di ristoro in generale –precisa Tedde-.” Diverso sarebbe stato con l’isola in zona bianca, con rischio epidemiologico basso, con utilizzo di mascherine e distanziamento ma con la possibilità di apertura per bar, ristoranti e luoghi di ristoro anche la sera. Con apertura di palestre e piscine. E con riapertura delle scuole e ripresa della didattica in presenza. “Ora giocoforza dobbiamo chiederci chi pagherà questi danni provocati all’economia della Sardegna e alla salute dei sardi –chiude Tedde-.” 




La gravidanza dopo il tumore e le cure: il coraggio di mamma Roberta e la nascita di Margherita Professor Andrea Figus: «Una bella storia che aiuta ad avere fiducia nel futuro»

Cagliari 16 gennaio 2021. Prima il tumore al seno, la chemioterapia, la disperazione e il rischio di non farcela. Poi la guarigione, la ricostruzione e infine la nascita di una splendida bambina. È una storia a lieto fine quella di Giorgia Sanna, 35 anni, del marito Mauro Frau, 36, e della piccola Margherita.

Lei, Giorgia, è una paziente del professor Andrea Figus, direttore della Chirurgia Plastica e Microchirurgia del Policlinico Duilio Casula. «A Febbraio del 2017 – racconta la donna – mi sono accorta di avere un nodulo al seno, è iniziato tutto da lì». 

Nell’aprile di quell’anno viene operata la prima volta con una quadrantectomia, seguita da radioterapia. «In quei giorni – spiega – decido di sottopormi a un test genetico dove viene evidenziata una mutazione del gene BRCA 1, che aumenta il rischio dell’80% di sviluppare tumore mammario durante tutto l’arco della vita. Per questo motivo, dopo averci pensato su, opto per una mastectomia profilattica bilaterale, trovando però difficoltà per l’intervento di ricostruzione, in quanto qua a Cagliari mi veniva proposta solamente la ricostruzione con le protesi». 

È in quel momento che le strade di Giorgia e del Professor Figus si incrociano. «L’ho conosciuto – dice ancora la donna – e con lui ho avuto la possibilità di poter fare un altro tipo di intervento che mi avrebbe permesso in un unico tempo di ridurre i rischi dovuti all’inserimento della protesi in una mammella irradiata». L’operazione eseguita dal professore si basa sulla ricostruzione attraverso i tessuti dello stesso paziente, senza l’utilizzo di protesi. 

L’anno scorso, spiega professor Figus, «una volta completato il ciclo di radioterapia, Giorgia è stata sottoposta a un intervento durato 8 ore: le sono state asportate le ghiandole mammarie e contestualmente è stato prelevato il tessuto dall’interno delle cosce (PAP flap bilaterale) per poi ricostruire entrambi i seni, con un risultato positivo sia dal punto di vista clinico sia estetico».  

È stata una dura prova per la giovane coppia: hanno condiviso paure, incertezze, dolori ma insieme sono riusciti a superarla.

Il 30 ottobre del 2020 la nascita di Margherita. Papà Mauro racconta: «Si prospettava l’eventualità dell’ovariectomia, uno degli interventi da mettere in atto per la profilassi e per evitare l’insorgenza di nuovi tumori. Purtroppo la mutazione espone a una probabilità maggiore di un’insorgenza di tumori a carico dell’ovaio. Avevamo una finestra di tempo molto ristretta e fortunatamente lei è arrivata, non si è fatta attendere». 

Il professor Figus è felice: «È una bella storia che aiuta le persone ad avere fiducia nel futuro e nella medicina. Anche in una situazione di grande difficoltà come questa, pur dovendosi sottoporre a cure e terapie impegnative è bello guardare al domani».
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Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari




GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI: SCOPERTA EVASIONE FISCALE PER 1 MILIONE E MEZZO DI EURO.

l’attività della Guardia di Finanza, in questo particolare periodo storico caratterizzato da un’emergenza sanitaria che sta riverberando i suoi effetti negativi tanto in ambito sanitario quanto sul tessuto economico della società, ha come baricentro di operatività l’individuazione delle fattispecie illecite più gravi e pericolose che minano seriamente l’integrità e l’equilibrio dei mercati e del sistema tributario.

Le Fiamme Gialle, del Comando Provinciale di Cagliari, in linea di continuità con quanto espresso fino ad ora, hanno individuato ed anemizzato particolari ed importanti occorrenze di evasione fiscale, un fenomeno che produce effetti negativi per l’economia e danneggia le risorse economiche dello Stato.

Un ruolo, quello dei Finanzieri, che, in questo specifico momento, si pone maggiormente al fianco dei cittadini, nell’intento di contribuire attivamente alla ripresa del Paese attraverso l’individuazione delle risorse sottratte indebitamente al Fisco, aggravando ulteriormente il carico fiscale per i cittadini onesti.

In quest’ottica, nelle ultime settimane, i Finanzieri della 2° Compagnia di Cagliari hanno concluso numerosi interventi fiscali nel capoluogo e nel suo immediato hinterland (Assemini, Decimoputzu, Selargius)constatando, complessivamente, 1 milione mezzo di ricavi non dichiarati al Fisco ed un’IVA per complessivi 266.000 euro.

I soggetti verificati, frutto di una selezione conseguente a una indicizzazione secondo precisi canoni di pericolosità fiscale, sono stati selezionati ad esito del collaudato sistema di incrocio delle risultanze della quotidiana attività di controllo del territorio con i dati e le informazioni agli atti dei Reparti e le evidenze emerse dalle interrogazioni alle banche dati in uso al Corpo. Un’attività meticolosa ed articolata, con la finalità di intercettare le forme di evasione fiscale più pericolose e maggiormente lesive degli interessi collettivi, intercettate e quantificate anche grazie a particolari strumenti operativi, tra i quali lo spesometro, un applicativo all’interno del quale confluiscono le fatture emesse dai vari operatori economici nei confronti dei rispettivi clienti.

Caratteristica comune a tutte le circostanze oggetto d’ispezione, è stata la qualifica di evasore totale dei verificati, i quali, per diverse annualità, non hanno presentato al Fisco le dovute dichiarazioni dei redditi’, anomalia resa ancora più particolare dal fatto che gli stessi risultavano pienamente attivi nel proprio campo professionale di competenza con la realizzazione di specifici volumi di affari ed il sostenimento di costi di esercizio.

L’attività di controllo ha interessato attività operanti in diversi settori commerciali quali la riparazione di autoveicoli, l’antincendio, il soccorso stradale, le demolizioni di metalli, l’edilizia e la riparazione di macchinari.




La Sartiglia 2021 non si svolgerà.

L’Istituzione Sa Sartiglia della Fondazione Oristano si è riunita questa sera e, preso atto del perdurare dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, ha deciso che la manifestazione non potrà tenersi.

Aderendo ad un invito dei Gremi di San Giuseppe e San Giovanni, che vorrebbero salvaguardare i momenti più strettamente aderenti alla ritualità della manifestazione, il Sindaco e Presidente della Fondazione Oristano Andrea Lutzu, insieme al Presidente dell’Istituzione Sa Sartiglia Luigi Cozzoli, e agli stessi presidenti dei Gremi, Antonello Addari e Nando Faedda, avvieranno ulteriori approfondimenti con il Prefetto e il Questore di Oristano al fine di verificarne la possibilità di svolgimento, in condizioni di assoluta sicurezza.




Opposizione Alghero,FERTILIA E COTONIFICIO AL VIA

“I tempi delle opere pubbliche sono lunghi. Però è bello vedere ciò che abbiamo pensato, finanziato, progettato, aggiudicato attraverso un bando, condiviso con i cittadini in fase di co-progettazione, prendere il via: parlo per esempio dell’ex cotonificio di via Marconi, 3.176.000 da Regione, assessorato guidato allora da Cristiano Erriu. Una bella opera per Sant’Agostino e per la città”.

Ad intervenire è l’ex sindaco e attuale consigliere comunale della lista Per Alghero, Mario Bruno che prosegue ricordando anche “l’inizio dei lavori delle passerelle del ponte di Fertilia, area interessata da numerosi vincoli ambientali Sic/zps/parco che hanno comportato numerose autorizzazioni di altri enti. Il quadro economico è pari a 650mila euro, fondi di bilancio, un’opera che abbiamo previsto completamente in acciaio, mentre le pavimentazioni sono in una speciale vetroresina per aumentare la durabilità e ridurre al minimo le manutenzioni”.

“Benedetta continuità amministrativa che fa si che tutto sia di tutti e della nostra città”, ha concluso Bruno.