Alghero, PIANI PERSONALIZZATI L-162/98, PROROGA FINO AD APRILE

Alghero, 4 gennaio 2020 – La Regione Sardegna prorogato i piani personalizzati di cui alla L. 162/98, scaduti  al 31 dicembre 2020,  per il periodo 1 gennaio – 30 aprile 2021.

I cittadini già beneficiari dei piani personalizzati  avranno una proroga automatica per i quattro mesi fino ad aprile con gli stetti importi autorizzati per l’anno 2020.  L’Ufficio dei Servizi Sociali provvederà a comunicare l’esatto importo mediante SMS.

Solo ed esclusivamente nel caso di modifiche ai contratti in essere alla data del 31/12/2020, i beneficiari dovranno trasmettere la seguente documentazione:

– eventuale contratto di proroga se trattasi di contratti scaduti al 31/12/2020;

– eventuali nuove modalità di pagamento se risultano variate rispetto a quanto in precedenza

comunicato;

– eventuali ulteriori modifiche ai contratti in essere.

La documentazione deve essere trasmessa preferibilmente entro la data del 31/01/2021

al seguente indirizzo: [email protected] (anche con posta non certificata)

Nell’oggetto riportare la seguente dicitura: L.162/98 PROROGA ANNO 2021

__________(NOMINATIVO UTENTE)


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Attenzione alla Schedatura Sanitaria: se non la negate è automatica

Nel totale silenzio dei media un nuovo attacco è in corso alla privacy dei cittadini contribuendo alla creazione di un mondo sempre più orwelliano. L’11 gennaio il governo ha fissato la data per il consenso automatico di tutti coloro che tacciono al fascicolo sanitario elettronico.

L’articolo 11 del decreto legge «Rilancio» (n. 34/2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19/5/2020), nel disporre misure urgenti in materia, appunto, di Fascicolo sanitario elettronico (Fse) impone una serie di modifiche all’articolo 12 del dl 179/2012, tra le quali l’abrogazione del comma 3-bis. In base a questo comma, il Fse poteva essere alimentato esclusivamente sulla base del consenso libero e informato da parte dell’assistito, il quale poteva decidere se e quali dati relativi alla propria salute dovevano essere inseriti nel fascicolo medesimo. C’era un diritto alla non raccolta di dati, all’oscuramento (totale o parziale) dei dati e anche un diritto all’oscuramento dell’oscuramento (non far sapere di avere chiesto la cancellazione di alcune informazioni).

L’abrogazione del comma 3-bis comporta la possibilità di alimentazione del fascicolo anche in assenza del consenso. Nel Fse sono contenuti dati su ricoveri di pronto soccorso, referti, profili sanitari, informazioni su diagnosi, allergie, terapie, cartelle cliniche, vaccinazioni, certificati, ecc.

Non è un caso che questa nuova forma di schedatura di massa si sviluppi durante un tragico periodo storico caratterizzato dalla sottrazione di diritti civili individuali e collettivi, con la scusa di un’epidemia enormemente amplificata tramite falsificazione dei dati medici e bombardamento terroristico della popolazione mediante evidenti psico-programmazioni di massa.

European Consumers ritiene questa azione un grave abuso commesso dal governo verso la privacy individuale e uno strumento coercitivo verso la vaccinazione obbligatoria.

Non è stata data una corretta e ampia informazione e il servizio digitale regionale per apporre il proprio diniego è disattivato causa COVID! Il procedimento è inoltre farraginoso e non alla portata di tutti, con particolare riferimento agli anziani, spesso poco avvezzi alle nuove tecnologie.

È importante negare il proprio consenso. Lo Stato non è in grado di proteggere i dati personali in quanto li invierà ad altri stati e società private che operano a fine di lucro. Il mancato consenso non pregiudica il diritto all’erogazione della prestazione sanitaria.

Ad es. si legge sul portale della salute della regione Lazio (https://www.salutelazio.it/fascicolo-sanitario-elettronico1):

“Se sei in possesso di una Tessera Sanitaria con chip (TS-CNS)abilitata, di una carta d’identità elettronica italiana (CIE) o di un’utenza SPID, puoi accedere tramite il link al servizio del portale www.salutelazio.it ed esprimere i tuoi consensi all’apertura del tuo fascicolo direttamente on-line. Se non hai una Tessera Sanitaria con chip (TS-CNS) abilitata, puoi recarti presso uno dei Punti Territoriali di Accesso (PTA) presso il tuo distretto sanitario ed abilitare la carta. Nel momento dell’attivazione puoi anche richiedere l’attivazione del tuo fascicolo. Se non hai un’utenza SPID, puoi rivolgerti ai Provider oggi abilitati”.

Invitiamo comunque tutti i cittadini a negare il proprio assenso a questa schedatura elettronica che mira, in modo evidente, a classificare la popolazione anche in base alla propria storia vaccinale.

Al link (https://www.garanteprivacy.it/documents/10160/0/MODELLO+esercizio+diritti+in+materia+di+protezione+dei+dati+personali.pdf/af5f258d-5a81-0c82-6a45-2a06ac860ffb?version=1.2) potete trovare il modulo per negare il proprio consenso.

Gli interessati che ritengono opportuno negare il trattamento dei dati personali a loro riferiti effettuati attraverso il Portale Regionale della Salute hanno il diritto di proporre reclamo al garante per la protezione dei dati personali come previsto dall’art. 77 del RGPD seguendo procedure e indicazioni pubblicate su www.garanteprivacy.it

Il consenso si può negare anche scrivendo una email apposita utilizzando il modulo scaricabile all’indirizzo https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9038275?fbclid=IwAR2uXpNEQl6yrM1iKAWUO_QxyElH8PXhjJb8eJHOVwAnVFfnCC4KLnx7wJg

Da inviare per la Regione Lazio ai seguenti indirizzi:

[email protected]

[email protected]

Per la Regione Liguria:

[email protected]

Per la Regione Emilia Romagna

[email protected]

Per le altre regioni utilizzando le corrispondenti pagine.

Se la possibilità di negare il proprio assenso non verrà assicurata European Consumers ricorrerà presso tutte le sedi legali competenti.

 

Riferimenti normativi

DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34  Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052)

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/05/19/20G00052/sg 

GU Serie Generale n.128 del 19-05-2020 – Suppl. Ordinario n. 21  

DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0201). chrome-https://www.gazzettaufficiale.it/moduli/DL_181012_179.pdf
Fascicolo Sanitario Elettronico. Gestione del consenso e della privacy
https://www.fascicolosanitario.gov.it/2.Gestione-del-consenso-e-della-privacy?bclid=IwAR1XigoafrUR7q6AQwT8NT5OrPsVc03dxM7vjXVKe0yzQHFN_lXcvZ-Redo

Allegati

Esercizio di diritti in materia di protezione dei dati personali

 

fonte comunicato




Nota di risposta al comunicato dell’Amministrazione su ” casa Marras”

“Conoci ha perso un finanziamento di 500.000. Questa è la verità. Antonio Marras ha contribuito alla stesura del progetto, coordinato dall’ufficio programmazione del Comune, negli anni scorsi e possiamo dire che la “casa delle arti” porta la sua firma. Il Sindaco la smetta di fare allusioni fuori luogo e totalmente prive di fondamento. Sappiamo benissimo che la procedura prevedeva l’affidamento della gestione attraverso evidenza pubblica. Il progetto sul quale abbiamo vinto il bando regionale era però quello ideato con Antonio Marras e su quel bene specifico, non su altri: avrebbe perfino dato lavoro, creato cultura e ricchezza alla città. Altro che una stanza in più per gli assessori. Ben vengano altri finanziamenti su immobili urbani. Ma quel finanziamento è perso irrimediabilmente.”

 

Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi


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CONSUMI, STUDIO API-CONFAGRICOLTURA: IN CASA SI CUCINA PIU’ PESCE DI ALLEVAMENTO, MA PESA LO STOP AI RISTORANTI

Mentre le famiglie italiane consumano di più il prodotto d’acquacoltura, e non solo per le feste, la chiusura dei ristoranti ferma il mercato. I risultati della ricerca ai tempi della pandemia

Luci e ombre sulle vendite di pesce. Questo è il quadro della situazione tracciata dall’Associazione italiana piscicoltori di Confagricoltura, avvalorata da uno studio commissionato a CREA-MC. “Il settore – mette in evidenza Pier Antonio Salvador, presidente API – sta attraversando un ulteriore periodo di crisi a seguito delle nuove misure attivate per ridurre la diffusione del COVID. Il nuovo blocco dell’Ho.Re.Ca., delle pesche sportive e di buona parte delle esportazioni causa grossi problemi agli allevamenti, che guardavano con speranza al futuro”.

Per contro, il rimanere a casa ha avuto risvolti positivi sui consumi domestici di pesce, facendo registrare una crescita dell’11% dallo scorso marzo, ancor più significativa se viene raffrontata con altri alimenti: solo la pasta e la verdura presentano incrementi superiori.

Nel periodo di emergenza sanitaria, mette in evidenza la ricerca, si registra anche una maggior sensibilità sull’origine: le famiglie mostrano una spiccata preferenza per il pesce allevato in Italia, perché ritenuto di migliore qualità e più controllato, rispetto al prodotto di importazione.

“Questo che stiamo trascorrendo – rimarca il presidente dei piscicoltori – è un periodo estremamente difficile, che ha fatto riflettere e approfondire i temi dell’importanza di un’alimentazione equilibrata per la salute. Sempre più viene riconosciuto il valore dell’acquacoltura, che gioca un ruolo fondamentale nel comparto ittico italiano, europeo e globale, perché produce alimenti di qualità e genera occupazione”⁠.

Il 48% dei consumatori, si legge nello studio, continua a modificare le proprie abitudini alimentari in conseguenza della pandemia.  E sono cambiate anche le modalità di preparazione del pesce: il 10% dei consumatori, grazie alla possibilità di avere più tempo per sperimentare, ha migliorato la capacità di provare nuove ricette, cucinando ottimi piatti anche a casa. Per quanto riguarda gli acquisti, invece, anche se non si osservano particolari criticità riguardo alla vendita di pesce fresco al supermercato, molti hanno cambiato luoghi e modalità, optando per la consegna direttamente dalle aziende di acquacoltura, o per l’ “home delivery”.

“E’ fondamentale – conclude Salvador, ribadendo la mission dell’API – fornire una giusta e puntuale informazione sul comparto, sull’importanza di una corretta etichettatura e tracciabilità, anche attraverso i canali social dell’associazione”. Particolarmente apprezzate, sul sito API – Associazione Piscicoltori Italiani – Acquacoltura Sostenibile le ricette realizzate anche in collaborazione con la food blogger Renata Briano, capaci di coniugare facilità della preparazione casalinga con proposte culinarie di qualità.

 

Fonte: API e CREA-MC




SALVATAGGIO E RILANCIO DELLA SOCIETÀ DELLE ENTRATE COMUNALI – NUOVE MISURE PER I SUOLI PUBBLICI. GLI INTERVENTI DELLA GIUNTA CONOCI

Alghero, 2 gennaio 2021 – Il 2020 si chiude con un importante provvedimento della Giunta Conoci che su proposta dell’Assessore alle Finanze Giovanna Caria approva una transazione  e rimette al centro il ruolo della società partecipata fondata nel 2005 per la gestione delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali. Definite le partite lasciate irrisolte, risalenti al 2018, ad iniziare dal bilancio. Oltre all’approvazione dello strumento finanziario e alla redazione di quello relativo al 2019, l’Amministrazione, con il Sindaco Mario Conoci, con le scelte collegiali di maggioranza e Giunta, continua il lavoro di rilancio della  società con l’obbiettivo di prepararsi al ritorno all’internalizzazione della riscossione dei tributi. La Secal si prepara a riprendere il ruolo per il quale è stata fondata con la riorganizzazione interna, con una profonda ridefinizione delle priorità e con il trasferimento nella nuova sede, individuata nei locali di via Michelangelo, alle spalle dello stadio Mariotti e limitrofa alla sede dell’altra partecipata del Comune di Alghero, la società In House che si occupa di manutenzioni. “Con la transazione approvata a fine anno dalla Giunta, che definisce una situazione pendente dal 2018, si imprime un ulteriore spinta verso la ripresa della società che dovrà tornare ad operare con competenza, efficienza e produttività”, afferma l’Assessore Giovanna Caria. In linea con il programma amministrativo della maggioranza di centrodestra civica e sardista, l’obbiettivo del rilancio della Secal prende forma e sostanza, attraverso la serie di azioni finalizzate a restituire il ruolo che gli compete.
I provvedimenti di fine anno del settore Demanio e Patrimonio  guidato dall’Assessore Caria si completano con l’adozione delle prescrizioni tecniche riguardanti i suoli pubblici destinati ai dehors o pergole da installare da parte delle attività di bar e ristorazione. La Giunta ha infatti approvato la modifica alle prescrizioni tecniche del 2015 relative all’art. 11 del Piano Commerciale. Come previsto da quest’ultimo articolo, nelle more dell’approvazione del Piano degli Arredi,  le nuove regole si applicheranno da subito alle nuove concessioni, mentre per i rinnovi senza modifiche sarà consentito l’adeguamento  entro il 2022.  L’installazione di dehors e pergole sarà vietata nel lato mare delle porzioni urbane  del lungomare Valencia, lungomare Dante, Bastioni Cristoforo Colombo, Bastioni Marco Polo, Bastioni Pigafetta, Bastioni Magellano. Inoltre, l’Amministrazione intende attuare e far rispettare in modo rigoroso le prescrizioni contenute nelle prescrizioni tecniche, quali: divieto di uso di alluminio anodizzato, sì al ferro battuto  o materiali analoghi eventualmente trattati esteriormente, consentendo soltanto metalli con finiture o rivestimenti di pregio e comunque esteticamente caratterizzati da cromatismi del tipo “antracite” “ecru” e “marron gotico”, come da tavolozza colori allegata alle prescrizioni tecniche.  “Occorreva partire da alcune regole chiare per le nuove concessioni o quelle in modifica, prevedendo altresì un termine congruo per l’adeguamento per le strutture esistenti, che è stato individuato, allo stato, nel 31 12.2022. Resta fermo che il nuovo regolamento sulla concessione dei suoli pubblici e il piano degli arredi, saranno elaborati, naturalmente con il coinvolgimento degli esercenti e operatori interessati”. Entro il 15 gennaio sarà pubblicato l’avviso pubblico per le richieste di concessione.


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CASA DELLE ARTI, SBAGLIATO COINVOLGERE MARRAS IN BASSE POLEMICHE POLITICHE. L’OPPOSIZIONE AFFIDA I LOCALI DI VIA COLUMBANO PRIMA ANCORA DELL’EVIDENZA PUBBLICA

Alghero, 2 gennaio 2021 – L’Amministrazione non ha alcuna intenzione di lasciare perdere finanziamenti per la riqualificazione dei beni immobili del proprio patrimonio. Alla Regione Sardegna sono state fatte richieste specifiche per utilizzare altrove il finanziamento del progetto della “Casa delle Arti” per destinarlo alle emergenze del patrimonio immobiliare pubblico ereditato in condizioni di estremo degrado. L’accusa di una parte dell’opposizione è peraltro azzardata, in quanto “affida” la Casa delle Arti ben prima di una gara pubblica per l’assegnazione dei locali. Non è un aspetto da poco, visto che il bando pubblico è previsto dalla procedura della Regione. Il Palazzo di Via Columbano sarà la “Casa del Consiglio Comunale”. Una scelta della maggioranza sul Palazzo Civico, che rappresenta la nostra comunità ed ospita la massima assemblea civica che non può andare in gara per una gestione che ne snaturerebbe la funzione istituzionale. Sono, piuttosto, molte le emergenze sulle quali si rende necessario un forte intervento finanziario per sottrarre al degrado i beni del Comune di Alghero sui quali la precedente Amministrazione ha negato attenzione: partendo proprio dalla sede del Consiglio Comunale e proseguendo con il Centro Anziani di Viale Della Resistenza, che ne è l’esempio più evidente, ma anche l’ex Caserma dei Carabinieri di via Simon, il ponte Serra, il ponte di Fertilia, l’elenco è lungo. Il grande prestigio di Antonio Marras, invece, uno dei più importanti e rappresentativi nomi che promuovono Alghero nel mondo, non dovrebbe essere coinvolto per basse polemiche di parte. Peraltro Marras e sempre stato al centro delle attenzioni dell’Amministrazione comunale già negli anni delle giunte di centrodestra aveva avviato una serie di proficue collaborazioni con il grande artista algherese, con le mostre al Caval Marì ( con Maria Lai ), nella villa Costantino e nella stessa ex Caserma di via Simon. Stagioni eccellenti del connubio tra arte e promozione turistica che l’Amministrazione intende ripetere. Il Sindaco, la Giunta e la maggioranza hanno ritenuto, tuttavia, di realizzare la ristrutturazione del complesso del palazzo Civico di via Columbano, che comprende anche i locali dell’ex Circolo di Combattenti per restituire alla città un immobile storico della comunità algherese. La nuova casa degli algheresi comprenderà la sede del Consiglio Comunale e tutti quei locali che saranno ancora centro di aggregazione della collettività. Il progetto approvato dalla Regione comprendeva peraltro non solo l’uso dei locali dell’ex circolo dei combattenti, ma anche quelli dell’ex Circolo dei Marinai di Piazza Civica. L’Amministrazione ha ritenuto, interpretando la volontà dei cittadini, che la sede istituzionale della città fosse interamente pubblica.


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MALTEMPO. COLDIRETTI NORD SARDEGNA. 800 ETTARI DI CARCIOFAIE AFFOGATE NEI CAMPI

Sono circa 800 gli ettari allagati tra i Comuni di Valledoria e Santa Maria Coghinas con il rischio di danni per qualche milione di euro. Le abbondanti piogge di questi giorni stanno mettendo in ginocchio gli agricoltori ed in particolare i produttori di carciofi che in questo momento sono nel pieno della produzione, in un territorio tra l’altro vocato per una delle eccellenze di punta della nostra isola che ci vedono terzi produttori in Italia.

Nonostante la tenuta dei canali, la troppa acqua caduta in questi giorni che va a sommarsi ad un autunno ed inizio inverno particolarmente piovoso, non hanno consentito ai terreni argillosi di far defluire l’acqua condannando i carciofi all’asfissia, oltre alle altre ortive che si trovano in questo momento in campo.

“Per questo – sottolinea il presidente di Coldiretti Nord Sardegna Battista Cualbu – ci associamo alla richiesta di calamità naturale arrivata dalla Giunta comunale di Santa Maria Coghinas guidata dal sindaco Pietro Carbini. I danni sono ingenti è stanno compromettendo il lavoro di una annata, soprattutto per i produttori di carciofi che in questo momento sono in piena produzione”.

“Una calamità che arriva in una annata balorda condizionata dal Covid che ha compito particolarmente i carciofi – evidenzia il direttore di Coldiretti Nord Sardegna Ermanno Mazzetti -, prima a fine annata nel primo lockdown e adesso durante le festività natalizie. Le limitazioni per contenere il Covid hanno chiuso di fatto i principali canali commerciali dei carciofi determinandone il crollo del prezzo”.   

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau


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OLBIA: UN ARRESTO PER SPACCIO E PRODUZIONE DI STUPEFACENTI.

NELLA NOTTE TRA IL 30 ED IL 31 DICEMBRE SCORSO, AD OLBIA – ZONA GREGORIO – I CARABINIERI DELLA SEZIONE OPERATIVA DEL REPARTO TERRITORIALE DI OLBIA, NEL CORSO DI UN’OPERAZIONE FINALIZZATA ALLA REPRESSIONE DELLO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, HANNO ARRESTATO L.P. – DISOCCUPATO, DI 20 ANNI, OLBIESE, INCENSURATO – E SEGNALATO ALL’AUTORITÀ AMMINISTRATIVA QUALE ASSUNTORE DI SOSTANZE STUPEFACENTI UN GIOVANE STUDENTE OLBIESE DI 18 ANNI.

L’ARRESTATO È STATO SORPRESO DURANTE LA CESSIONE ALL’ATRO GIOVANE DI CIRCA 60 GRAMMI DI MARIJUANA.

LA SUCCESSIVA PERQUISIZIONE PRESSO UNA VILLETTA IN SUO USO HA PERMESSO DI RINVENIRE ULTERIORI 1, 665 KG. DI MARIJUANA, GIÀ TAGLIATA ED IMBUSTATA, E 5 GR. DI HASHISH.

INOLTRE, IN UNO STANZINO APPOSITAMENTE CREATO PER COLTIVARE LE PIANTE DI MARIJUANA, È STATA SCOPERTA UNA VERA E PROPRIA SERRA DI 20 PIANTE DI CANNABIS INDICA, DELL’ALTEZZA COMPRESA TRA 1,50 E 1,80 M.

TALE AMBIENTE ERA STATO ADIBITO ALLA COLTIVAZIONE DOMESTICA GRAZIE ALL’UTILIZZO DI DEUMIDIFICATORI, TERMOMETRI E LAMPADE TERMICHE, IN MODO CHE LA TEMPERATURA FOSSE SEMPRE COSTANTE.

NELLA CASA IL GIOVANE AVEVA CREATO ANCHE UN VERO E PROPRIO LABORATORIO, CON MATERIALE ATTO AL CONFEZIONAMENTO ED ATTREZZATURA PER L’ESSICCAZIONE E L’ASCIUGATURA DELLE PIANTE.

LA PERQUISIZIONE HA PERMESSO DI RINVENIRE ANCHE DUE BILANCINI DI PRECISIONE E LA SOMMA IN CONTANTI DI 4.400 EURO, RITENUTA PROVENTO DELL’ATTIVITÀ ILLECITA.

LA SOSTANZA STUPEFACENTE, IL DENARO E L’ALTRO MATERIALE SONO STATI SEQUESTRATI.

NELLA STESSA GIORNATA, IL TRIBUNALE DI TEMPIO PAUSANIA HA CONVALIDATO L’ARRESTO, DISPONENDO PER IL GIOVANE LA MISURA CAUTELARE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI.




EX CASERMA DEI CARABINIERI, TEDDE (F.I): BENE IL SUO RECUPERO, MA OCCORRE PROGRAMMARNE IL SUO FUTURO INCARDINANDOLO SULLA FIGURA DI ANTONIO MARRAS E AGIRE PER RENDERLA LIBERA

Alghero, 02 gennaio 2021 – “Bene l’affidamento della progettazione preliminare per la sua riqualificazione proposto dall’assessore Antonello Peru. Ma ora la maggioranza deve programmarne il futuro  e agire per liberarla.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde, a capo dell’amministrazione che nel 2004 stipulò con la Provincia di Sassari il contratto di acquisizione dell’ex Caserma dei Carabinieri di via Simon, commenta la decisione dell’amministrazione comunale di avviare l’iter per il recupero della ex Caserma dei carabinieri. L’esponente di Forza Italia ricorda che in quegli anni fu programmato il futuro di Alghero elaborando una idea condivisa di sviluppo disegnata dal Piano Strategico, reperendo nel biennio 2010/2011 le risorse per lo studio di fattibilità ed il progetto preliminare per alcune opere con la partecipazione al bando regionale per i Programmi Integrati di Sviluppo Urbano ( PISU).

“Alghero “Gate”, il Polo intermodale della Città di Alghero, e “Alghero Creativity”, il sistema urbano per la creatività, con il recupero e riqualificazione delle strutture dell’Ex Cotonificio e dell’ex Caserma dei Carabinieri ricevettero un finanziamento regionale di 341.000 euro complessivi nel gennaio 2011 per lo studio di fattibilità ed il progetto preliminare delle due iniziative ( 170.667 per ciascuna iniziativa). A cui l’amministrazione di allora aggiunse fondi del bilancio comunale del 2009 per circa 200 mila euro (120 mila per “Alghero Creativity” e 77 mila per “Alghero Gate” ), per un investimento complessivo di 538.334,00 euro.  “Eravamo e siamo convinti –sottolinea Tedde- che le riqualificazioni effettuate in quegli anni degli innumerevoli siti degradati di Alghero, dall’ex Saica al Quarter e al vecchio ospedale, da casa Manno all’ex Carceretto (ove sono state realizzati il Museo Manno e quello della città) e in prospettiva quella dell’ex caserma dei Carabinieri, dell’ex cotonificio di via Marconi e dell’ex Caval marì possano contribuire alla creazione di nuove opportunità nel settore della cultura e del turismo e a creare sviluppo e occupazione.” L’ex sindaco di Alghero evidenzia che l’obbiettivo principale di “Alghero Creativity” era la creazione di un sistema urbano di strutture viste come centri del “Distretto della Creatività”, attraverso il recupero strutturale e funzionale degli edifici dell’Ex Cotonificio e dell’Ex Caserma dei Carabinieri da destinare, rispettivamente, a centro di aggregazione sociale al servizio dei giovani e a sostegno delle attività culturali, creative, artistiche, tecnologiche, educative, artigianali e a polo formativo per il Fashion design. Anche approfittando della presenza in città del grande Maestro Antonio Marras, che ha dato e verosimilmente  continuerà  a dare la sua disponibilità,  e di tanti talenti locali che possono contribuire a creare un sistema del “Fashion design”.  “Credo che il progetto sia sempre attuale. Magari con l’integrazione di “Alghero Creativity” con la previsione di spazi di promozione delle nostre eccellenze agroalimentari –dichiara con convinzione l’ex sindaco-. Ma occorre fin da oggi avviare il procedimento per rendere libera la struttura, il cui utilizzo è frutto di un procedimento bizzarro. Prevedendo per le associazioni che la occupano la possibilità di partecipare a gare pubbliche per altri spazi, magari più idonei e sicuri –chiude Tedde-.”




Opposizione: Nota su perdita finanziamento Casa delle Arti

“Siamo certi che tante città d’Italia avrebbero voluto una casa delle arti e della moda sul modello di “NonostanteMarras”, vero centro di cultura nel cuore di Milano. La Giunta Conoci ha invece scandalosamente deciso di rifiutare 500.000 euro e un progetto aggiudicato dalla Regione nella scorsa consiliatura che porta la firma prestigiosa del grande stilista algherese. Una sala interna
dell’ex Circolo Marinai e quello Combattenti e Reduci di Piazza Civica ad Alghero erano stati inseriti nel “Catalogo” degli immobili titolati
per ospitare i Progetti pilota di rigenerazione urbana in Sardegna. La graduatoria definitiva vedeva  8 immobili pubblici ammessi in tutta la
Sardegna, tra i quali la “Casa delle Arti” di Alghero, ideata dall’amministrazione Bruno, finanziato dalla Regione con circa mezzo milione di euro, grazie alla scelta dell’immobile prestigioso da riqualificare,
abbinato naturalmente alla bontà del progetto. Conoci ha chiesto alla Regione di poter realizzare il progetto in un altro immobile. Come se non si trattasse di un bando pubblico che ha visto l’aggiudicazione proprio per quel particolare bene. E infatti non se ne farà niente. Meglio, per Conoci, ricavare in quei locali magari una stanza in più per gli assessori. Assurdo. Scandaloso.
La “Casa delle Arti” sarebbe stata un laboratorio artistico del design e della moda, aperto alla partecipazione di studenti, cittadini e ospiti, mostre permanenti e temporanee di artisti internazionali, incontri sistematici con artisti di caratura mondiale dell’arte contemporanea e del design, con
scrittori, giornalisti, registi e attori teatrali, chef, professionisti dello spettacolo e della danza, sale di ascolto della musica e di lettura.
Insomma, nell’idea dello stilista Antonio Marras i prestigiosi spazi sarebbero diventati una vetrina
aggiornata e dinamica per l’arte e le “industrie creative”, ma allo stesso tempo un luogo di formazione pensato col supporto del Liceo Artistico e dell’Accademia di Belle Arti.
Poi è arrivato Conoci che ha voluto restituire mezzo milione. Del progetto dei giovani con Marras, dell’attrazione che avrebbe rappresentato per tanti turisti si continua a parlare ora solo con la fantasia. Ma quello era un finanziamento vero e un progetto pronto, come tanti il Sindaco ne ha trovato. A cui la città deve purtroppo, suo malgrado, rinunciare.”
Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi