CARABINIERI TEMPIO PAUSANIA. VIOLA LA ZONA ROSSA E VIENE TROVATO IN POSSESSO DI MARIJUANA: 32ENNE MULTATO E ARRESTATO.

TEMPIO PAUSANIA. LA SUA PRESENZA, DURANTE LA COSIDDETTA ZONA ROSSA NON ERA GIUSTIFICATA. UNA PATTUGLIA DELLA COMPAGNIA DI TEMPIO, IMPEGNATA NEI CONTROLLI PER IL RISPETTO DELLA NORMATIVA PER IL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO DA COVID-19, HA CONTROLLATO UN SOGGETTO – GIÀ NOTO ALLE FORZE DELL’ORDINE – CHE PASSEGGIAVA NELLA CITTÀ GALLURESE. ALLA DOMANDA PER QUALE MOTIVAZIONE FOSSE IN GIRO, NON DAVA SPIEGAZIONI PLAUSIBILI E DA SUBITO IL NERVOSISMO E L’AGITAZIONE DEL SOGGETTO, HANNO INDOTTO I MILITARI AD APPROFONDIRE IL CONTROLLO. LA PERQUISIZIONE PERSONALE HA DATO ESITO POSITIVO: NEGLI SLIP AVEVA BEN OCCULTATO UNA DOSE DI MARIJUANA. COSÌ, I MILIATRI HANNO ESTESO LA PERQUIZIONE NELL’ABITAZIONE, RINVENENDO ULTERIORI 244 GR. DI MARIJUANA, UN BILANCINO DI PRECISIONE E VARIO MATERIALE PER IL CONFEZIONAMENTO. LO STUPEFACENTE, IMMESSO SUL MERCATO – AL DETTAGLIO – AVREBBE FRUTTATO CIRCA 1475 EURO. PERTANTO PER IL GIOVANE SONO SCATTATE LE MANETTE E POSTO AGLI ARRESTI DOMICILIARI IN ATTESA DELL’UDIENZA DI CONVALIDA, OLTRE AD ESSERE STATO MULTATO PER LA VIOLAZIONE DELLA ZONA ROSSA IMPOSTA DALLE VIGENTI NORMATIVE ANTI-COVID.




Non ti scordar di me Comunicato stampa Non ti scordar di me 8° puntata

Non ti scordar di me
Comunicato stampa
Non ti scordar di me 8° puntata
Continua la programmazione con la 7° puntata di “non ti scordar di me” in onda in prima visione Martedì 22 Dicembre alle ore 22 su AlgheroChannel.it, sulla pagina Facebook AlgheroChannel, Olbiatv notizie e Isola tv, visibile anche suli televisori smart tv.
 
questi i contenuti: 
La Poesia, Chiara Murru – La cultura  Alessandra Sento– La musica: Raimondo Dore – Lo sport : , Francesca Brembilla –  La ricetta : Giovanni Fancello. 
 
 Il programma è prodotto da media web channel e da San Giuliano. Non ti scordar di me è un programma ideato e condotto da Raniero Selva, le immagini e il montaggio sono di Paolo Calaresu. 
Non ti scordar di me è un racconto, uno spaccato di vita che da voce ai giovani, alle donne e agli uomini della città di Alghero.
Un rotocalco, con lo scopo di lasciare una traccia significante su argomenti a volte trascurati, con figure e personaggi che hanno contribuito alla crescita culturale della comunità della cittadina Catalana.
 
Media web channel
La redazione 
Maria Luisa




GUARDIA DI FINANZA: SEQUESTRATI LA VIGILIA DI NATALE OLTRE 14 KG DI SOSTANZE STUPEFACENTI PRESSO LO SCALO DI PORTO TORRES.

Con quotidiana costanza, senza soluzione di continuità, i controlli da parte dei finanzieri del Nucleo Mobile della Tenenza di Porto Torres, il giorno della vigilia di Natale, hanno portato al sequestro di un ingentissimo quantitativo di sostanze stupefacenti con il conseguente arresto di un cagliaritano, G.M., impiegato di 47 anni, trovato in possesso di oltre 14 chilogrammi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e di anfetamina.

Nelle prime ore della mattina del 24 dicembre scorso, allo sbarco della motonave Tirrenia proveniente da Genova, veniva fermata dai finanzieri in servizio, un’autovettura marca Mercedes classe E che veniva fatta accostare nell’area predisposta per i controlli onde procedere all’identificazione del conducente nonché al controllo dei documenti in ottemperanza alle disposizioni delle normative inerenti il contenimento della diffusione del virus COVID – 19.

Verificata l’identità del soggetto ed accertate le motivazioni del viaggio, emergeva palesemente un’incongruenza con i documenti esibiti: l’autovettura condotta dal medesimo non risultava nel suo biglietto di viaggio né tantomeno risultava presente nella lista delle autovetture imbarcate. Tali anomale circostanze, convincevano le Fiamme Gialle ad approfondire il controllo sul mezzo con l’ausilio delle unità cinofile.

Dopo estenuanti ricerche mirate, su indicazione del cane A.D. AGON, nel bagagliaio, in un doppiofondo ricavato tra il pannello della ruota di scorta ed il pianale dell’autovettura, venivano rinvenuti 11 panetti di cocaina dal peso di oltre 1 Kg ciascuno, due panetti di eroina da oltre 500 grammi ciascuno, ed una busta sottovuoto contenente oltre un Kg di anfetamina in cristalli.

Tutto lo stupefacente, confezionato con pellicola rigida sottovuoto e con più strati, per sfuggire al fiuto dei cani A.D. e ulteriormente avvolto in uno strato di gomma nera per sfuggire ai controlli allo scanner, è stato sottoposto ad analisi speditive che hanno evidenziato un altissimo grado di purezza.

Tutta la sostanza, una volta “tagliata” e distribuita durante le feste natalizie nelle piazze di spaccio prevedibilmente di tutto il territorio sardo, avrebbe avuto un valore di mercato al dettaglio di oltre i 5.000.000 di euro.

La complessa vicenda, nonostante l’atipicità del viaggio e del corriere, permetteva al termine delle operazioni di perquisizione personale, dei bagagli e del mezzo, il sequestro di tutto lo stupefacente trasportato, dell’autovettura nonché di oltre 4.000 euro in contanti quale presunto provento dell’attività illecita. Il responsabile veniva pertanto

immediatamente tratto in arresto e trasferito presso la Casa Circondariale di Sassari Bancali per essere messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.

L’operazione di servizio si inquadra nell’ambito di un’attenta ed approfondita analisi di rischio coordinata e diretta dal Comando Provinciale di Sassari che negli ultimi due anni ha sviluppato i dati e le informazioni rivenienti da servizi della specie effettuati in tutta l’isola attraverso il monitoraggio dei punti di ingresso ed uscita portuali ed aeroportuali, attività ancor più intensificata in questo periodo natalizio nel quale più frequenti sono risultate le spedizioni di sostanze stupefacenti dal continente.




NATALE 2020. CARABINIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DI SASSARI: CONTROLLI E SANZIONI ANTICOVID.

I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI TEMPIO PAUSANIA – NELL’AMBITO DI SERVIZI COORDINATI DISPOSTI DAL COMANDO PROVINCIALE DI SASSARI – HANNO SETACCIATO LE STRADE DELLA ZONA PER I GIORNI 25 E 26 DICEMBRE. 88 I SOGGETTI IDENTIFICATI E 18 LE SANZIONI IRROGATE PER IL MANCATO RISPETTO DELLA NORMATIVA DEL COSIDDETTO DECRETO NATALE, PER IL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO DAL COVID-19. LA MAGGIOR PARTE DEI SANZIONATI SI SONO RECATI AL MONTE LIMBARA CON LA PRIMA NEVICATA, SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO. INOLTRE, PER LE STRADE DEL CENTRO CITTADINO, È STATO CONTROLLATO UN SOGGETTO GIÀ NOTO ALLE FORZE DELL’ORDINE, RINTROVATO IN POSSESSO DI GR. 12,5 DI MARIJUANA, SUDDIVISA IN 6 DOSI. LO STESSO È STATO DEFERITO ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA PER DETENZIONE ILLECITA DI SOSTANZA STUPEFACENTE E SANZIONATO PER VIOLAZIONE ALLA NORMATIVA PER IL CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO DA COVID-19.

A PATTADA LA PATTUGLIA DELLA LOCALE STAZIONE HA SANZIONATO 3 CITTADINI CHE SOSTAVANO NEL PARCHEGGIO DEL CAMPO SPORTIVO INTORNO ALLE 23, VIOLANDO COSÌ SIA IL “COPRIFUOCO” CHE LE PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA “ZONA ROSSA”.

IERI A LA MADDALENA I MILITARI DELLA STAZIONE HANNO DENUNCIATO UN ISOLANO PERCHÉ TROVATO IN POSSESSO DI UNA MAZZETTA, CHE PORTAVA CON SÉ SENZA ALCUNA VALIDA GIUSTIFICAZIONE. È STATO OVVIAMENTE ANCHE SANZIONATO PER LA VIOLAZIONE DELLA “ZONA ROSSA”.

CONTRAVVENZIONATO ANCHE DUE AUTOMOBILISTI DI OLBIA, FERMATI ALLA GUIDA DEI PROPRI VEICOLI IN SPREGIO DELLE MISURE ANTICOVID. ALL’ACCERTAMENTO ETILOMETRICO SONO RISULTATI ANCHE POSITIVI E PER QUESTO DENUNCIATI PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA.

DOMENICA A BOTTIDDA I CARABINIERI HANNO SANZIONATO IL GESTORE DI UN BAR E DUE AVVENTORI PERCHÉ SORPRESI A CONSUMARE ALL’INTERNO DEL LOCALE PUBBLICO, APERTO NONOSTANTE IL DIVIETO.

A BUDDUSÒ SANZIONATI DUE GIOVANI FERMATI A BORDO DI UN’AUTOVETTURA IN ORARIO NOTTURNO.

A PORTO TORRES TRE GIOVANI SONO STATI FERMATI A BORDO DELLE RISPETTIVE AUTO E CONTRAVVENZIONATI PER IL MANCATO RISPETTO DELLA “ZONA ROSSA”. A SEGUITO DI PERQUISIZIONE A TUTTI E TRE SONO STATI TROVATI DEI QUANTITATIVI DI MARIJUANA, PER I QUALI SONO STATI SEGNALATI AMMINISTRATIVAMENTE COME ASSUNTORI.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–28-12-20–BREXIT-La preoccupazione di Confartigianato Sardegna

BREXIT – L’accordo in extremis non rasserena le oltre 1.000 piccole
imprese sarde che esportano in Gran Bretagna. Oltremanica quasi
50milioni di euro di prodotti dall’Isola. Matzutzi (Presidente
Confartigianato Sardegna): “Il timore più grande è quello di essere
travolti da burocrazia e complicazioni”. La certificazione dei
prodotti passerà da CE a UKCA e complicazioni previste anche per il
commercio on line.

Fra qualche giorno la Brexit sarà una realtà per milioni di imprese
europee, comprese quelle della Sardegna, che esportano i loro prodotti
Oltremanica. Ma la firma di questo storico accordo commerciale
sottoscritto tra Europa e Gran Bretagna non rasserena le realtà
produttive isolane che si domandano quali saranno i rapporti che
regoleranno l’export di Sardegna, Italia ed Europa verso Inghilterra,
Galles, Scozia e Irlanda del Nord. Sono, infatti, più di un migliaio
le piccole aziende sarde che commerciano con Londra e che rischiano
una brusca frenata nei loro affari. Gli ultimi dati disponibili
parlano di oltre 50milioni di euro annui di prodotti sardi piazzati
sul suolo britannico.

Cosa cambierà per chi vorrà vendere beni e servizi nel Regno Unito?
Come si dovranno comportare gli artigiani per lavorare sul posto con
le proprie maestranze e professionalità? Ci saranno complicazioni o
facilitazioni? Cosa accadrà al commercio on line? Sono questi alcuni
degli interrogativi su ciò che potrà accadere alle aziende
esportatrici isolane, quesiti che Confartigianato Imprese Sardegna ha
raccolto in queste ultime settimane.

“Nessuno conosce nel dettaglio l’accordo che regolerà i rapporti
commerciali tra Regno Unito dalla UE, e ciò ci preoccupa abbastanza –
afferma Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – anche perché auspicavamo l’istituzione di un’area di libero
scambio con regole armonizzate, ma di questo, per ora, nessuno ne
parla. Soprattutto servirà particolare attenzione nel caso in cui il
Regno Unito decidesse di chiudere accordi bilaterali con paesi come
gli Stati Uniti. Per questo è necessario essere certi che quel paese
non diventi un punto di ingresso per prodotti di Italian Sounding e
non a norma europea”.

Infatti, dal primo gennaio, alimentari, abbigliamento, arredamenti,
macchinari ma anche servizi alle imprese, materie prime e semilavorati
dovranno, dopo tanti anni, nuovamente passare una dogana e svariati
controlli ed essere accompagnati da numerose certificazioni e
documenti. Per questo, tutte le cessioni di merci dall’Italia al Regno
Unito rappresenteranno operazioni di esportazione; sarà perciò
necessario espletare formalità doganali, tra cui la presentazione
della dichiarazione, l’assegnazione del numero di riferimento
dell’operazione, l’attribuzione del DAE (Documento Accompagnamento
Esportazione) e la ricevuta di uscita della merce. Di conseguenza, di
fatto le relazioni commerciali tra Regno Unito ed Europa saranno
fortemente rallentate.

Qualcosa da pagare in più ci sarà anche sul fronte del commercio on
line. “Con la Brexit, il web, che di fatto godeva del libero scambio,
viene fermato – continua Matzutzi – acquisti e vendite, infatti, d’ora
in poi, verranno equiparati a importazioni ed esportazioni, e quindi
regolati da imposte doganali, per far entrare e uscire beni dalla Gran
Bretagna, anche se le regole commerciali dovranno ancora essere
scritte”.

Complicazioni anche per le “marcature e certificazioni” dei prodotti;
per esempio, si passerà da quella CE alla UKCA (United Kingdom
Conformity Assessed) anche se la CE sarà accettata ancora per 1 anno.

“Dobbiamo prepararci a nuove regole e a nuovi standard da applicare
per ogni prodotto – prosegue Matzutzi – non sarà facile ma come
Associazione stiamo per predisporre degli incontri, che si svolgeranno
in webinar, proprio per preparare gli imprenditori, ovviamente appena
appena si conosceranno i dettagli dell’accordo”.

Secondo le segnalazioni che Confartigianato Sardegna ha raccolto in
questi mesi dagli imprenditori sardi, le principali preoccupazioni
sono 2: l’eventuale applicazione di IVA e dazi, e l’aumento della
burocrazia. Nel primo caso, l’applicazione dell’IVA alle merci
esportate e l’eventuale introduzione di dazi, comporterebbe un
maggiore costo finale per l’acquirente inglese che, visto l’aumento di
prezzo, potrebbe anche rinunciare a quel bene. Problema che, secondo
le imprese, non dovrebbe porsi per i prodotti sardi, essendo
fortemente tipicizzati, regionalizzati, molto richiesti e, una buona
parte dei quali, non sostituibili da prodotti locali inglesi tantomeno
da beni che potrebbero arrivare da altre nazioni. Nel secondo caso, il
timore più grande, anche prima dell’aumento delle tasse, è quello di
un “fiorire” di norme, leggi, direttive, circolari esplicative che
andrebbero a ingrossare il carico burocratico che già grava sulle
attività produttive italiane. E, come si sa, l’incertezza non
favorisce le aziende e le “non decisioni” danneggiano le attività
imprenditoriali.

Secondo i dati più recenti, di inizio 2019, le imprese sarde hanno
piazzato sul suolo inglese oltre 47 milioni di euro di merci.

I dati elaborati dall’Osservatorio per le MPI di Confartigianato
Imprese Sardegna sull’export delle MPI isolane nel Regno Unito, su
fonte ISTAT, ci dicono come questo Paese risulti essere il 9° mercato
di destinazione delle esportazioni manifatturiere della Sardegna.

Quanto ai settori, i prodotti maggiormente esportati sono stati gli
alimentari, seguiti dai prodotti in legno e metallo, pelletteria,
abbigliamento e tessile, mobili e ceramiche. A livello provinciale, in
testa l’area del Sud Sardegna con 25,530 milioni di euro, seguita da
Cagliari con 18,750, Sassari con 1,436, Oristano con 880mila euro e
Nuoro con 189mila euro.

Per Confartigianato Sardegna, il problema più importante che le
aziende potrebbero dover affrontare, potrebbe essere quello relativo a
ciò che, attualmente, dal punto di vista tecnico, non può essere
definito “esportazione” ma che potrebbe diventarlo improvvisamente,
con la conseguente introduzione della normativa doganale europea”.

L’invito che l’Associazione Artigiana rivolge agli imprenditori sardi
è quello di essere, in ogni caso, preparati al fatto che il Regno
Unito sarà, dal primo gennaio, un Paese terzo.

“Però il timore più grande è quello di tornare indietro di decenni –
rimarca il Presidente – passando da una situazione di libera
circolazione di merci e lavoratori ad una frattura profonda, fatta di
chiusura dei mercati e ripristino di dazi e tariffe, sia da una parte
che dall’altra”. “Come Associazione Imprenditoriale – conclude
Matzutzi – siamo fiduciosi che l’Italia e l’Europa saranno in grado di
trovare le modalità necessarie per gestire e minimizzare le ricadute
di quanto si potrà verificare”.

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
Federico Marini  07044891   3384868726

Questo Comunicato Stampa ti è stato inviato da un giornalista iscritto
all’Ordine Nazionale dei Giornalisti della Sardegna (tessera n.093366
del 13 marzo 2001) e al G.U.S. (Giornalisti Uffici Stampa), Gruppo di
specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

—————–
Federico Marini
Responsabile Ufficio Stampa, Media Territoriali, Relazioni Esterne,
Comunicazione e Centro Studi
Confartigianato Imprese Sardegna
Via P.Sarpi 1 – 09131 Cagliari




GUARDIA DI FINANZA SANT’ANTIOCO: DENUNCIATA UNA PERSONA PER RICETTAZIONE E FALSITA’ IDEOLOGICA.

Nell’ambito delle attività di polizia mirate al contrasto dei traffici illeciti via mare, le Fiamme Gialle della Sezione Operativa Navale di Sant’Antioco hanno concluso un’attività di indagine nei confronti di un soggetto privato residente a Carloforte (SU).

L’attività trae origine da un controllo di polizia marittima avviato qualche mese fa, nel corso del quale una motovedetta del Corpo sottoponeva a controllo un natante senza immatricolazione all’interno del porto turistico di Portoscuso (SU).

Il proprietario, al momento del controllo, non era in possesso della documentazione obbligatoria del motore fuoribordo e, di conseguenza, veniva invitato il giorno seguente a fornire gli elementi utili a dimostrare la regolarità del propulsore.

Nulla di fatto! Nei giorni a seguire, il soggetto responsabile non si presentò in caserma con la documentazione richiesta dai militari e, dopo vari tentativi di sollecito, gli venne notificato un verbale di contestazione.

Quel modello di fuoribordo, però, aveva destato la curiosità dei finanzieri che, grazie all’esperienza acquisita nelle attività in mare a contrasto del fenomeno dell’immigrazione clandestina, gli aveva spinti ad approfondire i controlli proprio sulla matricola del motore (modello Yamaha), giacché la stessa tipologia di propulsore (marca e modello) era identica a quella utilizzata dai barchini di migranti intercettati dalla Guardia di Finanza in prossimità delle coste della Sardegna Sud-Occidentale.

Infatti, dopo accurate indagini, il sospetto si è trasformato in certezza. I militari sono riusciti a risalire alla provenienza del motore, collegata ad una fornitura avvenuta del 2017 da Dubai (Città degli Emirati Arabi Uniti) non destinata al mercato europeo.

Oltremodo, è stato scoperto che il proprietario non aveva mai stipulato una polizza assicurativa obbligatoria del motore. Quindi, aveva anche fornito false dichiarazioni nella denuncia presentata ai Carabinieri, asserendo di aver smarrito la documentazione assicurativa. Di fronte ai militari, il soggetto responsabile dichiarava che il motore fuoribordo, con la relativa documentazione – poi presumibilmente smarrita, gli era stato regalato da amici pescatori.

Al termine dell’attività d’indagine i finanzieri hanno proceduto al sequestro del motore e a denunciare il soggetto per il reato di ricettazione e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, sia per la dubbia provenienza del propulsore che per la falsa denuncia presentata ai Carabinieri.

Per tali reati, il responsabile rischia dai 2 agli 8 anni di reclusione.




Antivigilia di Natale all’insegna delle violazioni: multati esercizi pubblici e persone.

IERI IL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI SASSARI HA ATTUATO UNA SERIE DI CONTROLLI SUL RISPETTO DELLE NORMATIVE ANTICOVID, CONSIDERATO CHE ERA L’ULTIMO GIORNO DI ZONA “GIALLA” PRIMA DEL LOCKDOWN PREVISTO DA OGGI. COME PREVISTO, NON SONO MANCATE LE INFRAZIONI:

  • IN CENTRO A SASSARI I MILITARI DELLA LOCALE COMPAGNIA HANNO SANZIONATO 8 LOCALI PUBBLICI, ALCUNI PER NON AVER RISPETTATO IL NUMERO MASSIMO DI 4 PERSONE PER TAVOLO, ALTRI PER NON AVER FATTO RISPETTARE LE DISTANZE MININE TRA LE PERSONE, ALTRI ANCORA PER AVER ORGANIZZATO LA SOMMINISTRAZIONE DEL CIBO A BUFFET, MODALITÀ ASSOLUTAMENTE VIETATA; OLTRE AI LOCALI, SONO STATE MULTATE 14 PERSONE PER NON AVER INDOSSATO LA MASCHERINA O PER ASSEMBRAMENTI;
  • AD OLBIA SONO STATI SANZIONATI 2 LOCALI PUBBLICI ED 8 PERSONE: DI QUESTE 2 SONO STATE DENUNCIATE IN STATO DI LIBERTÀ PER PORTO DI COLTELLO;
  • A VALLEDORIA È STATO SANZIONATO UN AUTOMOBILISTA SORPRESO PER STRADA ALLE 2 DI NOTTE SENZA MOTIVAZIONE;

I CONTROLLI PROSEGUIRANNO PER TUTTO IL FINE SETTIMANA, TESI A VERIFICARE IL RISPETTO DELLE NORME ANTICONTAGIO, ANCHE E SOPRATTUTTO IL 25 E 26 DICEMBRE.




Comunicato su recupero e valorizzazione Villa di Sant’Imbenia

Nuovo passo avanti per Il progetto “Preoccupiamoci della nostra storia – Azioni di cittadinanza attiva per il recupero e la valorizzazione della Villa romana di Sant’Imbenia”

 

Dopo la pubblicazione del sondaggio sul sito del www.algheroparks (presente sino a fine gennaio), la parola ai partner che hanno aderito e che contribuiranno alla realizzazione del progetto. Si parte con la dott.ssa Marisa Castellini, presidente dell’Università della Terza Età, che con passione commenta il progetto (come da video allegato, presente sul canale youtube del Parco).  L’iniziativa si inquadra nell’ambitodelle attività di educazione ambientale del CEAS accreditato di Porto Conte, sostenute dal Servizio SVASI dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della RAS con lo scopo di sviluppare l’educazione alla tutela e gestione dei beni comuni sul territorio regionale.

Preoccupiamoci della nostra storia è infatti finalizzato al recupero e valorizzazione della Villa Romana Sant’Imbenia attraverso azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento attivo di cittadini, istituzioni, associazioni, visitatori, studenti nella cura dei beni comuni e di promozione della conservazione della memoria storica dei luoghi, creando, così, le condizioni per una utilizzazione e fruizione della Villa Romana, prolungato nel tempo. Obiettivo trasversale ed innovativo dell’intero progetto è quello di utilizzare un approccio partecipativo alla tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale ed identitario caratterizzato da azioni educative volte a promuovere il dialogo interculturale con il coinvolgimento di amministratori, università, associazioni culturali, docenti, studenti, cittadini e turisti considerati non come i destinatari passivi del progetto, ma come i protagonisti.

Attraverso l’uso delle tecnologie digitali (social, multimedialità, realtà virtuale) si svilupperà e rafforzerà la rete di stakeholder, ora costituita dal Comune di Alghero, Fondazione Alghero, Soprintendenza di Sassari, Ute, Università di Sassari, Istituto Fermi di Alghero, Associazione Itinerandia. Lo scopo finale è restituire alla cittadinanza un prezioso bene comune, che possa entrare a pieno titolo nel circuito dei beni culturali della città di Alghero e nel sistema eco-museale del Parco di Porto Conte. A fine gennaio, a conclusione del sondaggio e della serie di interventi degli stakeholder coinvolti si darà avvio al “Forum pubblico” di presentazione del progetto, di confronto aperto, condivisione e pianificazione delle azioni previste.

 

 

 

 






Sassari: Chiusura ecocentro e isole ecologiche

Chiusura ecocentro e isole ecologiche. L‘ecocentro comunale resterà chiuso il 24 e il 31 dicembre, il 2 e il 5 gennaio. Il 28, 29 e 30 dicembre osserverà il consueto orario. Il 24 e 31 dicembre non sarà attiva l’isola ecologica mobile in via Camboni, così come quella in piazzale Segni il 5 gennaio; il 2 gennaio non sarà presente l’isola ecologica di Palmadula.




GUARDIA DI FINANZA SASSARI: BANCAROTTA FRAUDOLENTA – ARRESTATE DUE PERSONE ED OBBLIGO DI DIMORA PER ALTRE DUE.

 I militari della Guardia di Finanza di Sassari, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, all’esito di un’articolata attività di polizia economico-finanziaria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sassari per contrastare condotte illecite in materia di reati fallimentari. 

Il provvedimento ha interessato complessivamente quattro soggetti di cui due destinatari della custodia cautelare degli arresti domiciliari e altri due per i quali è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza. 

Tutte le persone indagate sono responsabili di distrazione fraudolenta di beni appartenenti al fallimento di una società attiva nel settore degli autotrasporti; in particolare, a seguito dell’avvio della procedura fallimentare, gli stessi provvedevano, in concorso tra loro ed a vario titolo, allo smontaggio e alla successiva immediata rivendita di trenta motori refrigeranti del valore di oltre centomila euro sottratti dai semirimorchi appartenenti alla società, adoperandosi poi per occultare le tracce del reato. 

Il fallimento della società trae origine dall’operazione “Ruote Pulite” condotta nel 2018 dal Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Sassari, che disvelò le molteplici condotte delittuose, finalizzate all’evasione fiscale per rilevanti importi, perpetrate nel tempo dall’amministratore della società, colpito anch’esso dal provvedimento odierno.

Nell’anno 2020, a seguito degli sviluppi investigativi ed in ragione delle plurime condotte distrattive compiute dall’amministratore aziendale in presenza di ingenti debiti nei confronti dell’erario e della massa dei creditori, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il fallimento dell’impresa ed il sequestro conservativo di tutti i beni mobili, immobili e crediti della società, a tutela dell’integrità del patrimonio sociale; il sequestro, eseguito dalle Fiamme Gialle sassaresi, ha permesso di mettere a disposizione del curatore fallimentare numerosi beni mobili ed immobili nonché ingenti disponibilità finanziarie a garanzia dei creditori. 

L’attività svolta evidenzia la particolare attenzione profusa dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza di Sassari nel contrastare la criminalità economica e finanziaria e tutti quei fenomeni illeciti che costituiscono ostacolo alla crescita ed alla realizzazione di un mercato concorrenziale, con particolare attenzione ai reati fallimentari che, di fatto, arricchiscono chi li pone in essere a danno dei creditori, con riflessi negativi sull’economia locale e nazionale.