Assemblea provinciale di Confcooperative Sassari Olbia

Noi siamo Confcooperative! Governance Comunità Vita 

Venerdì 9 febbraio 2024 (h 10), Olbia spazio Sala Baronia Grand Hotel President via Principe Umberto nr 39

Confronto. Continuità. Rinnovo e riconferma delle cariche. Impegno. Partecipazione. Incontro.

Questo sarà venerdì 9 febbraio 2024 a Olbia a partire dalle ore 10 nel corso di “Noi Siamo Confcooperative! Governance Comunità Vita”, evento griffato Confcooperative Sassari Olbia ospitato negli spazi della sala Baronia del Grand Hotel President in via Principe Umberto numero 39. Parteciperanno all’incontro le cooperative associate, i rappresentanti regionali delle società sistema di Confcooperative e i presidenti delle Federazioni regionali. Assieme a loro il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, la vicepresidente di Confcooperative Nazionale Anna Manca, il presidente di Confcooperative Sardegna Fabio Onnis e i rappresentanti della Camera di Commercio e Promocamera. 

Il mandato del presidente Gavino Soggia e del Consiglio Provinciale della Confcooperative Sassari Olbia è in scadenza. La giornata, oltre ai lavori utili ad espletare gli adempimenti assembleari e le elezioni degli organi sociali, rappresenta una occasione unica per un confronto condiviso e costruttivo, ed un momento di partecipazione attiva alla vita dell’Associazione in cui raccontare passato e presente per proiettarsi nel futuro.  

Alcuni dati su Confcooperative Sassari Olbia aggiornati al 30 aprile 2023: 170 imprese cooperative associate; fatturato aggregato da 100 milioni di euro; 5mila soci; 2.300 buste paga relative ad altrettante persone full e part time; 1200 collaboratori professionisti e conferitori che ricevono un valore a fronte della presentazione di una fattura commerciale

Alcuni dati su Confcooperative Sardegna: fatturato aggregato da 650 milioni di euro; costo del lavoro: 210 milioni di euro; investimenti pari a 1.600 milioni di euro; patrimonio netto (indicatore di capacità aziendale): 260 milioni di euro.




Mercato rossoblù

Arriva alla Torres l’esperto difensore Aleandro Rosi

I rossoblù rinforzano il reparto arretrato con l’acquisto di Aleandro Rosi, esperto giocatore nato a Roma il 17 maggio 1987 con importanti vissuti a cavallo tra massima serie e coppe europee.

Aleandro Rosi vanta in carriera 241 presenze in serie A (10 gol e 8 assist) con le maglie di Roma, Parma, Siena, Sassuolo, Genoa, Fiorentina, Frosinone e Crotone. Con la maglia della Roma ha firmato anche 6 presenze in Champions League. In curriculum anche 133 presenze in serie B. Nelle ultime 5 stagioni ha vestito da protagonista la maglia del Perugia in Serie B.

Giocatore di sostanza e di comprovata esperienza, il suo ruolo naturale è terzino destro ma può essere impiegato anche come esterno di centrocampo e in altri ruoli del reparto arretrato. Ora per Rosi c’è la maglia rossoblù numero 2 della Torres: benvenuto nella famiglia rossoblù Aleandro e in bocca al lupo!




Porto Torres (SS). Scippa un anziano furi dal supermercato: arrestata dai Carabinieri.

I militari dell’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri di Porto Torres hanno tratto in arresto una 36enne e deferito in stato di libertà una 16enne, un 21enne ed un 19enne in quanto tutti gravemente indiziati del concorso nel furto con destrezza del portafoglio di un anziano, nonché del tentativo di utilizzare una delle carte di credito che si trovavano al suo interno.

Nell’ultimo periodo vi era stata una grande recrudescenza nel fenomeno degli scippi all’esterno dei supermercati consumati in danno di persone anziane o soggetti indifesi.

Nella giornata di ieri, l’anziana vittima, dopo aver subito lo scippo, chiedeva immediatamente aiuto. La pattuglia attivatasi repentinamente, rintracciava la presunta autrice del furto, nonché i suoi fiancheggiatori presso il McDonald’s di Porto Torres, mentre verosimilmente tentavano di utilizzare una delle carte di credito presenti all’interno del portafoglio rubato. Alla vista dei militari una dei presunti concorrenti nel reato tentava di allontanarsi al fine di disfarsi della refurtiva, che veniva quindi recuperata parzialmente e restituita alla vittima.

La donna, al termine delle formalità di rito, è stata associata presso le camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo, che si è celebrata questa mattina: l’arresto è stato convalidato e la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.




Truzzu nel Nuorese: la Sardegna deve ripartire dai territori.

Dopo l’evento di ieri a Nuoro, realizzato insieme ai rappresentanti della coalizione che lo sostiene, questa mattina, Paolo Truzzu ha proseguito in Barbagia il suo giro elettorale, incontrando i sindaci di Fonni, Desulo, Belví, Aritzo e Meana Sardo.

“Ho raccolto l’esigenza manifestata da queste comunità di essere ascoltati, di poter rivendicare alcuni diritti nei confronti dell’Istituzione regionale. Questi incontri stanno fortificato la mia scelta di realizzare una campagna dedicata all’ascolto, in mezzo alla gente, alle attività produttive, agli amministratori”.

“La Sardegna deve ripartire dai territori, riscoprendo l’identità e la vocazione di ciascuno. Perciò, insieme agli amministratori locali voglio disegnare il futuro della Sardegna, realizzando una ‘Carta dei Luoghi’ che valorizzi le specificità. L’Isola al suo interno possiede un’infinita ricchezza di diversità e rappresenta un luogo plurale, ricco di cultura. Serve una politica che, come le mani sapienti delle tessitrici, riannodi i fili delle comunità, della loro storia e delle loro tradizioni. Intese di programma, territorio per territorio, comporranno una ‘Carta’ condivisa. Sarà un patto forte della Regione con ciascuna realtà, che oltre alla declinazione di obiettivi, risultati attesi, risorse per realizzarlo, contenga quella indispensabile spinta di determinazione, comunione di intenti, passione civica e forte orientamento ai risultati, che solo una ‘coscienza di luogo’, un’attenzione alla cura e al rispetto del nostro territorio ci può dare, al di là della formalità dei rapporti istituzionali”.

“Questi territori dell’interno soffrono di carenze ormai pluridecennali. Sanità, trasporti e lavoro sono le condizioni base per frenare lo spopolamento e creare opportunità di sviluppo. Dobbiamo consolidare la mobilità interna, predisponendo un nuovo Piano regionale dei Trasporti e pianificando una serie di lavori per migliorare la rete viaria. In campo sanitario, vogliamo potenziare e organizzare la medicina territoriale con il riordino della rete, soprattutto nelle zone più periferiche e disagiate, incrementando il sistema di prevenzione. Spendere bene subito per risparmiare dopo. Lo sviluppo della cosiddetta
medicina di prossimità, con la presa in carico a domicilio dei pazienti cronici, comporta nel tempo grandi risparmi ospedalieri oltre a consentire la vivibilità anche nei piccoli centri”.

“Infine, dobbiamo valorizzare la nostra montagna, rilanciando il turismo montano con progetti che sfruttino le bellezze ambientali di questo territorio. Una ripresa delle attività produttive in una terra ricca di tradizioni e di eccellenze anche nel settore agroalimentare, favorendo l’imprenditoria locale. Per esempio, con aziende agricole che custodiscano la cultura rurale, una rete escursionista per il turismo attivo e servizi turistici adeguati”.




BENI CULTURALI, SORU: PATRIMONIO STORICO E ARCHEOLOGICO DELLA SARDEGNA È UNA MINIERA DI LAVORO.

Cagliari, 4 febbraio 2024. «La valorizzazione dei beni culturali della Sardegna ha ricadute economiche e occupazionali importanti. Penso a un’agenzia regionale del patrimonio culturale che stabilizzi tutti i lavoratori dei siti archeologici». L’ha detto il candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru nell’intervento che ha chiuso l’incontro dedicato a “Politiche e gestioni per i beni culturali della Sardegna”, ospitato nella sala del palazzo CIS di Cagliari.

Coordinato da Antonello Gregorini, l’incontro ha riunito operatori, studiosi e semplici appassionati per fare il punto sulle opportunità legate all’immenso patrimonio archeologico, storico e culturale dell’isola e illustrare anche le esperienze di divulgazione e narrazione portate avanti in questi anni. «Lo Statuto del 1948 non ci ha dato competenza piena sui beni culturali come invece ha ottenuto la Sicilia – ha ricordato Soru – e dobbiamo riconoscere che, in tutti questi decenni, i tanti siti archeologici sardi non sono stati studiati e valorizzati come avrebbero meritato dalle Soprintendenze ministeriali. Al punto che, nelle carte che riassumono la storia del mondo, i nuraghi dovrebbero apparire prima delle piramidi e invece non ci sono.»

«Questa storia dimenticata – ha proseguito il candidato – che ha una dignità importante nella storia dell’uomo e ha una presenza diffusa quasi in ogni campagna della Sardegna è una grande risorsa. Può avere delle ricadute sulla miglior comprensione di chi siamo e quindi della nostra storia, ma anche una grande ricaduta economica e lavorativa in un mondo in cui il turismo continua a crescere e che oggi è fatto da viaggiatori, esploratori che viaggiano spesso in cerca di esperienze paesaggi, cibo e culture diverse.»

«Qualcosa è stato realizzato – ha detto Soru -. Abbiamo Barumini riconosciuta tra i beni Unesco, ma rimane tantissimo da fare. Avevamo immaginato una rete dei beni culturali della Sardegna, un sistema anche con una identità visiva che aiutasse il visitare a capire il contesto storico e dove ogni sito fosse un punto d’accesso ideale, però è stato stravolto o realizzato in maniera episodica. Abbiamo due fondazioni molto attive a Barumini e Cabras grazie ai Giganti, ma gli altri siti sono gestiti da singole cooperative, a volte in maniera troppo precaria e senza protezione sociale per i lavoratori.»

«Con un’agenzia regionale del patrimonio culturale – ha proposto il leader della Coalizione sarda – possiamo prendere in mano la gestione dei siti e stabilizzare chi ci lavora, formare nuovo personale, aprire scuole di restauro e dare un’identità e una narrazione unitaria al nostro patrimonio. Serve una norma di attuazione dello Statuto che definisca le competenze, anche primarie, con lo Stato e ci consenta di gestire meglio e in modo coordinato i luoghi culturali.»

«La transizione digitale porterà grandi occasioni di lavoro e di innovazione – ha ricordato ancora -. Possiamo digitalizzare gli archivi cartacei e tutti i reperti archeologici catalogati e oggi lasciati nei magazzini. Mettere tutto a disposizione come grande occasione di studio e conoscenza, promozione e occupazione. È la realizzazione di un grande patrimonio digitale che sarà per sempre.»

«E da quest’operazione – ha concluso Renato Soru – può nascere un Betile digitale. Vent’anni fa immaginammo questo grande museo sul lungomare di Cagliari, oggi lo possiamo fare online, con tutti i reperti della storia della Sardegna presenti grazie ai loro «gemelli digitali» a portata di mano di ogni smartphone e di ogni computer nel mondo e per sempre. Sarebbe la prima esperienza al mondo.»

AGENDA ELETTORALE 5 FEBBRAIO.
Ecco gli appuntamenti di domani, lunedì 5 febbraio, del candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru:
– ore 10.30, confronto coi candidati presidente organizzato da Confagricoltura, Caesar’s hotel, via Darwin 2/4, Cagliari;
– ore 16.00, incontro coi cittadini «La Sardegna di oggi e del futuro», sala consiliare, via Roma 95, Lanusei;
– ore 18.00, incontro coi cittadini «La Sardegna di oggi e del futuro», teatro San Francesco, piazza fra Locci, Tortolì.




Campionato serie C – girone B Quarta giornata del girone di ritorno Torres vs Sestri Levante 0-1

Torres: Zaccagno, Antonelli, Giorico, Dametto, Idda (12’ st Fabriani), Liviero, Zecca  (37’ st Sanat), Ruocco (12’ st Diakite), Mastinu (12’ st Cester), Scotto (22’ st Goglino), Fishnaller. A disposizione: Garau, Pinna, Zambataro, Masala, Lora, Nunziatini, Verduci, Siniega, Petriccione. Allenatore Alfonso Greco 

Sestri Levante: Anacoura, Pane, Oliana, Forte (44’ st Grosso), Candiano (26’ st Reggio), Omoregbe (26’ st Margiotta), Fossati (22’ st Gala), Sandri (44’ Troiano), Regini, Podda, Parlanti. A disposizione: Balducci, Raspa, Andreis, Schirru, Matteucci, Clemenza. Allenatore Enrico Barillari 

Arbitro: Leone di Barletta

Assistenti: Laghezza di Mestre e Caligavi di Sondrio

Quarto uomo: Vailati di Crema

Reti: 42’ pt Pane (rig.)

Ammoniti: Giorico, Idda, Oliana, Mastinu, Liviero, Fabriani, Troiano; espulsi dalla panchina Frau e Mureddu

Note: 3279 spettatori

SASSARI. Il Sestri Levante passa a Sassari: un rigore realizzato a fine primo tempo decide il match che costa alla Torres pur seconda in classifica, la prima sconfitta casalinga della sua stagione. Vani i tentativi di pareggio rossoblù, discutibili alcuni fischi arbitrali, a passare dopo i 96’ di gioco sono gli avversari. 

Liviero e Zecca sono cursori laterali, attacco affidato a trio Ruocco-Scotto-Fishnaller. Fra gli ospiti l’ex Omoregbe. Presente un mini pattuglia di tifosi ospiti sugli spalti. Giornata di belle ricorrenze e graditi ricordi al “Vanni Sanna”. La Torres rappresentata dal presidente Stefano Udassi e dalla proprietà Abinsula (Andrea Maddau e Pierluigi Pinna) accompagnati dalle bandiere rossoblù Roberto Ennas e Walter Tolu consegna una maglia ricordo a Lanfranco Leonardi, figlio dell’indimenticato Mister Bebo Leonardi protagonista di due storiche promozioni della Torres in C1. Udassi, Pinna e Maddau restano ancora in campo, stavolta per consegnare al presidente onorario (zio) Guido Garrucciu una maglia rossoblù in occasione del suo compleanno: è la numero 94 Auguroni Zio Guido! Spazio anche ad una importante iniziativa Lega Pro: “A San Valentino torna la RUNFORLOVE, la corsa/camminata virtual da fare ovunque si vuole a coppie che sostiene il progetto Play Therapy per i bambini dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Corri ad iscriverti su www.runformeyer.it . Noi ci saremo”.

Fasi di studio e Torres a cercare di proporsi Inn avanti sfruttando fasce e fraseggio. Scotto prima di testa, forse complice una trattenuta, e poi con una bella girata al volo al 7’ prova a impensierire Anacoura. Si gioca nella metà campo ligure, ma il risultato non si sblocca. Incursione di Fishnaller sulla sinistra, palla in mezzo, salva il portiere ed è calcio d’angolo.

Il Sestri Levante fatica dietro e non trova sbocchi, il pericolo è nelle ripartenze che per ora però non hanno prodotto occasioni degne di nota. Un bello scambio al limite dell’area dà a Mastinu la possibilità di calciare a rete: pallone sul braccio, attaccato al corpo per l’arbitro, e si continua. Giallo a Giorico. Al 25’ Sandri batte una punizione  dalla lunga distanza, pallone spinto dal vento, Zaccagno alza in corner. 

Pericolo Sestri con Parlanti che si ritrova il pallone giusto sulla testa ma non riesce a indirizzarlo nello specchio. Brivido, ma nulla di fatto. Ripartenza improvvisa in superiorità numerica degli ospiti, Omoregbe lanciato sulla destra avanza e calcia, Zaccagno para ma respinge corto, la difesa libera. Ammonizione per Idda. Ancora un tentativo, riuscito, di scambio, porta al tiro Mastinu: la sfera è alta sopra la traversa.

Al 37’ Oliana stende al limite dell’area capitan Sotto che stava per fuggire alla sua marcatura: punizione, spara Mastinu, palla sulla barriera. Al 41’ un contatto apparentemente al limite e di lieve entità (Mastinu su Podda) si trasforma in rigore per l’arbitro e scatena le proteste in campo e sugli spalti. Calcia Pane, 1-0 Sestri Levante. Un minuto di recupero. Tutti negli spogliatoi.

Proteste per un tocco di mano non ravvisato e per un fallo successivamente fischiato contro per i giocatori rossoblù, spalti che si scaldano ma risultato che non cambia. Scambio in area, Fishnaller al tiro: ribattuta in angolo. Ammonizione per Mastinu. Torres in pressing, pronti tre cambi per Greco: dentro Fabriani, Cester e Diakite per Idda, Mastinu e Ruocco. 

Al 15’ Torres vicinissima al pareggio con il colpo di testa di Diakite. Poi ancora occasione rossoblù e contatto non ravvisato. Giallo a Liviero, fasi concitate e assalto al pareggio che però non si concretizza. Arbitraggio al limite, espulsi due membri dello staff dalla panchina. Dentro anche Goglino per Scotto. Al 25’ st colpo di testa di Zecca: palla in calcio d’angolo. Doppio cambio Sestri e giallo a Podda. Sanat per Zecca.

Azione convulsa, giocatore a terra in area ligure: giallo a Fabriani. Ultimi due cambi anche per Barillari. Scatta il novantesimo. Sono cinque i minuti di recupero segnalati. Spalti in piedi per una ultima occasione purtroppo sfumata. Ammonizione per Troiano. Ancora proteste per un altro possibile tocco di mano in area avversaria. Punizione dal vertice sinistro per la Torres. Ultima occasione: nessuno intercetta il pallone. Viene il Sestri Levante, 1-0.

Comunicazione Torres




Lunedì 5 e martedì 6 febbraio, Paolo Truzzu sarà presente ad alcuni incontri che vedranno protagonista il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, accompagnato dal sottosegretario Fausta Bergamotto.

Lunedì, alle 15.30, a Portoscuso, nella sala del Consorzio Industriale, coi rappresentanti delle sigle sindacali e gli operai sulle vertenze di crisi Euroallaumina, Portovesme e Sideralloyds.
Poi, alle 17.30, a Cagliari, nella sala della Camera di Commercio, sul tema “Industria 5. 0”.

Infine, martedì, alle 9, a Macchiareddu, il Ministro incontrerà la Rsu Sanac e i dipendenti nel piazzale della fabbrica.




Nella giornata di ieri, Paolo Truzzu, dopo aver incontrato gli amministratori di Arborea e Terralba, ha visitato alcune aziende del settore agroalimentare del territorio, chiudendo la mattinata coi pescatori di Marceddí.

“Nell’Oristanese sono presenti diverse eccellenze imprenditoriali di grande tradizione. Compito della politica regionale è anche quello di ascoltare le loro istanze, seppure nel rispetto dei ruoli, e agevolare i territori a sviluppare progetti secondo le loro vocazioni. Grazie anche ad una programmazione puntuale e scrupolosa delle risorse, che spesso restano in cassa per mancanza di progetti. Nella mia visione di amministrazione, il ruolo della Regione è decisivo nell’accompagnare i territori nella loro crescita socioeconomica”.

Di pomeriggio, a Morgongiori, Truzzu ha incontrato alcuni sindaci dei Comuni che fanno parte del Parco Monte Arci: “Dopo troppi anni di attesa, la Regione deve agevolare la definitiva nascita del Parco in una zona ricca di bellezze ambientali, archeologiche e culturali. La Sardegna è certamente nota in tutto il mondo per il suo splendido mare, ma è arrivato il momento di promuovere in maniera decisa la sua montagna e le sue zone interne, caratterizzate da risorse naturali finora poco considerate e conosciute. Valorizzando i territori vogliamo creare le condizioni affinché i nostri giovani non abbandonino la nostra Isola, ponendo un freno allo spopolamento che rischia di impoverirci sempre più. Anche in questo territorio ho trovato piccole realtà con grandi potenzialità. Sono convinto che anche le piccole Amministrazioni affiancate dalla Regione possano contribuire al rinascimento sardo”.




SISTEMA REGIONE, SORU INCONTRA DIPENDENTI: MACCHINA REGIONALE DA ADEGUARE AI TEMPI, ANCHE CON NUOVI CONCORSI.

Cagliari, 2 febbraio 2024. «La macchina regionale è bloccata: l’organizzazione, gli strumenti materiali e digitali, la situazione del personale sono rimasti indietro. È urgente rimetterla al passo coi tempi. Servono concorsi, dare stimoli a chi ci lavora e avvicinare l’amministrazione al cittadino». L’ha detto il candidato della Coalizione sarda Renato Soru nell’intervento che ha chiuso l’incontro coi dipendenti del sistema Regione, oggi pomeriggio a Cagliari.

Coordinato da Antonio Ara, l’incontro ha dato voce a lavoratori, funzionari e dirigenti che hanno fatto il punto della situazione sulla macchina regionale, illustrato cosa funziona, cosa non funziona e quali urgenze ci sono. «È un incontro emozionante. Dalle vostre parole emerge però il vuoto che si trova a vivere l’amministrazione regionale – ha detto Soru alla platea -. Un vuoto che è di progettualità e di organizzazione. Ci sono impegno, buona volontà, talenti e competenze nei dipendenti, ma anche frustrazioni, poca motivazione e fastidio verso la pervasività della politica.»

«Abbiamo – ha continuato il candidato – dodici assessorati figli di un’altra epoca, rigidi e intoccabili, un’organizzazione ministeriale che non permette flessibilità o la creazione di strutture per progetti ed emergenze che invece sono ormai utilizzate a livello nazionale. Quindi il primo passo è fare la legge statutaria e poi rimettere mano alla legge 1, quella sull’organizzazione: bisogna cancellare le stratificazioni, soprattutto quelle di questi anni, grazie alle norme intruse nelle leggi di bilancio. E dopo queste, occorre aggiornare la legge 31, quella sul personale della Regione. Non solo, bisogna rimettere mano agli aspetti contrattuali: il contratto è fermo al 2001, non tiene conto di tanti aspetti del lavoro di oggi.»

«Anche gli strumenti digitali non sono in linea coi tempi – ha detto il leader della Coalizione sarda -. Il sito della Regione è tornato indietro: fino a pochi mesi fa era ancora quello del 2007, in quello nuovo non si trova nulla e le delibere non vengono più pubblicate. E il sistema dei siti tematici, che tanto apprezzamento aveva riscosso negli anni, è stato abbandonato. Non esiste più l’intranet regionale che aiutava il lavoratore a tenere traccia del suo ruolino. Insomma, c’è stata una grossa spesa nell’informatica, ma non si sa per cosa sia stata usata.»

Soffermandosi poi sulla necessità di inserire nuove risorse nell’amministrazione, Soru ha detto: «Ho visto gli ultimi concorsi che sono stati fatti, con i quiz simili a quelli usati nell’università. È un sistema troppo simile a una lotteria, influenzato da troppi fattori casuali. Penso che i concorsi debbano essere pensati in maniera vocata a prendere le migliori competenze e le persone più adatte al servizio pubblico. E anche le migliori competenze per le singole necessità. Servono poi dirigenti, capaci di creare un clima di lavoro che favorisca la produttività e un migliore servizio ai cittadini.»

«La pubblica amministrazione non può essere solo quella che verifica, controlla, sanziona, come troppo spesso è ridotta oggi con interi assessorati bloccati dalle rendicontazioni dei contributi regionali. Ma serve – ha concluso Renato Soru – una Regione dove si lavora bene, in armonia, che accoglie e ha un ruolo di consulenza e accompagnamento per far crescere gli altri. Questo dovrebbe essere il fondamento rivoluzionario della pubblica amministrazione.»




CASTELSARDO, AL VIA IL PROGETTO “PLASTIC FREE” NELLE SCUOLE. POSIZIONATO UN DISPENSER DI ACQUA POTABILE E DISTRIBUITE 600 BORRACCE IN ALLUMINIO AGLI STUDENTI

CASTELSARDO, AL VIA IL PROGETTO “PLASTIC FREE” NELLE SCUOLE: POSIZIONATO UN DISPENSER DI ACQUA POTABILE E DISTRIBUITE 600 BORRACCE IN ALLUMINIO AGLI STUDENTI
Comune, Bulli Surf Club Castelsardo, Associazione Plastic Free Odv Onlus, Econova e le Scuole Cittadine collaborano per la tutela dell’ambiente.

CASTELSARDO – È stato posizionato ed inaugurato, nei giorni scorsi, all’interno della Scuola Secondaria di Castelsardo, un distributore/dispencer per acqua potabile, refrigerata e microfiltrata a disposizione di studenti e personale scolastico.
Il dispenser è stato acquistato, e donato alla scuola, dalla Bulli Surf Club Castelsardo, referente della locale Associazione Plastic Free Odv Onlus, mentre Econova Srl, che si occupa dei servizi di raccolta dei rifiuti nella nostra Città, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha invece donato circa 600 borracce in alluminio, di vari colori e formati, a tutti gli studenti delle scuole, sia a quelle dell’infanzia (pubblica e paritaria), di primo e secondo grado.
Il progetto è stato condiviso dal Dirigente Scolastico Prof. Paolo Carta, dell’Istituto Comprensivo Eleonora d’Arborea, che si occuperà della manutenzione e del cambio annuale dei filtri.
Nella Città di Castelsardo l’associazione Plastic Free promuove spesso attività di raccolta rifiuti, grazie ai volontari del territorio ed eventi di sensibilizzazione sul problema della plastica e dei rifiuti e numerose attività in collaborazione con le scuole.
Attività che, insieme alle politiche ambientali portate avanti dall’Amministrazione Comunale, hanno permesso di ottenere il prestigioso premio di “Comune Plastic Free 2023” per l’impegno e la sensibilità dimostrati nel rispetto dell’ambiente e le attenzioni verso le generazioni future. Riconoscimento confermato anche per il 2024, che verrà consegnato in una cerimonia ufficiale che si terrà il prossimo 9 marzo presso il Teatro Carcano, a Milano.
Ora, grazie all’installazione all’interno della Scuola del distributore/dispencer per acqua potabile, refrigerata e microfiltrata, alimentato dalla rete idrica cittadina, gli studenti avranno la possibilità di bere acqua potabile senza dover comprare bottigliette di plastica, risparmiando tutelando l’ambiente.
Ogni studente compra infatti almeno una o più bottiglie di plastica per ogni giorno di scuola, plastica che, anche se viene riciclata comporta un inutile spreco di energia e risorse. La plastica è infatti prodotta dal petrolio con un enorme consumo di energia e le bottiglie dell’acqua in plastica vengono trasportate per chilometri a bordo di camion.
“Sosteniamo questo progetto e siamo molto orgogliosi della collaborazione avviata, ormai da qualche anno, con l’Associazione Plastic Free e la Bulli Surf Club – dichiara il Sindaco Antonio Maria Capula – Questo è solo il primo dispenser installato, il prossimo obiettivo è quello di poter dotare tutte le nostre scuole di un distributore d’acqua, per poter eliminare completamente l’uso della plastica all’interno dei plessi cittadini. L’installazione del distributore d’acqua è un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni ed associazioni possa portare a risultati concreti per la tutela dell’ambiente”.
Presente all’inaugurazione Renato Carta, referente locale dell’Associazione Bulli Surf Club Castelsardo che sostiene l’Associazione Plastic Free Odv che durante la presentazione del progetto agli studenti, ha affermato che “negli anni stiamo riuscendo con piccoli gesti, grazie a voi, a rispettare l’ambiente, e con l’installazione di questo dispenser a scuola vogliamo dare un aiuto concreto nel percorso di crescita”.
“Abbiamo voluto collaborare a questo progetto per collaborare all’educazione ambientale nelle Scuole – afferma Jasmin Cillocco capo-area di Econova – per insegnare ai più giovani che insieme potremo diventare tutti più virtuosi, producendo meno rifiuti sicuramente riusciremo a salvaguardare l’ambiente ed avere dei risparmi”.
“Oltre ad abbattere sensibilmente i costi per le famiglie legati all’acquisto dell’acqua – spiegano l’assessore alle Politiche Ambientali Roberto Fiori ed all’istruzione Emanuela Loriga – si riduce al minimo lo spreco, si evita un consumo eccessivo di plastica e di conseguenza l’abbandono indiscriminato di bottiglie nell’ambiente. Infatti la stessa borraccia può essere utilizzata per il tempo libero, lo sport ed in ogni occasione di svago”.