Per il CRA nemmeno un euro, solo parole

Il tempo come sempre è galantuomo e anche stavolta è ben testimone che sul Centro residenziali per anziani finora non si è speso neanche un euro, bensì solo bugie. E quando a dirle è chi occupa un ruolo istituzionale, dopo aver speso parole e promesse con toni che hanno raggiunto apici di crescente brutalità in campagna elettorale e a pagarne le conseguenze sono persone fragili, è grave.
Ancora una volta gli atti e i fatti (che ancora non ci sono) smentiscono le parole: con riferimento al centro residenziali anziani, infatti, non solo non è stata approntata alcuna delle opere di miglioramento previste (quali a titolo di esempio le coperture dei camminamenti), ma addirittura oggi in commissione bilancio con la delibera di aggiornamento del “Programma biennale per l’acquisizione dei servizi e delle forniture” si certifica che in ormai più di un anno e mezzo di mandato non è stato neanche affidato il servizio di ingegneria ed architettura relativi alla progettazione definitiva, esecutiva, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza di realizzazione del nuovo centro residenziale per anziani.
Non solo non è stata posata la prima pietra, ma neanche si è affidata la progettazione, che si prevede di differire addirittura ad un non meglio precisato periodo del 2021. Nonostante le parole, gli atti testimoniano che le priorità sono ben altre per questa amministrazione.

 

Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Mario Bruno
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi



Parcheggi gratis per le vie dello shopping. Dal 19 al 24 dicembre posti liberi nelle strisce blu

Alghero, 17 dicembre 2020 – Parcheggi gratis in centro per il periodo di Natale. Dal 19 al 24 dicembre sarà possibile sostare negli stalli blu per facilitare la frequentazione del centro per gli acquisti delle festività. Le vie interessate dal provvedimento approvato oggi dalla Giunta su proposta dell’Assessore allo Sviluppo Economico Giorgia Vaccaro sono: Via XX Settembre ( da via La Marmora a via Kennedy ), Piazza Sulis, via Catalogna, via Giovanni XXIII ( da incrocio con via XX Settembre fino al civico n° 3 ). “Un segno di attenzione verso il comprato commerciale che in questo momento soffre delle conseguenze dell’emergenza. L’intervento – commenta l’Assessore Vaccaro – vuole contribuire anche in maniera indiretta a sostenere i commercianti, agevolando i cittadini che si recano in centro”. L’Assessorato allo Sviluppo Economico interviene infatti con fondi appositi a compensare il mancato introito nelle voci di bilancio relative ai proventi derivanti dall’uso dei parcometri.




Matrimoni ad Alghero, spiagge, palazzi storici, ville: avviso pubblico per manifestazioni di interesse

Alghero, 17 dicembre 2020 – Il rilancio della  cerimonia di nozze ad Alghero, avviato con una rivisitazione della lista delle location individuate nel 2015 e riproposta e attualizzata dalla Giunta di Mario Conoci, oggi apre le possibilità anche ai privati. Gli sposi potranno scegliere, oltre alle Grotte di Nettuno, la Torre Nuova di Porto Conte, la Spiaggia di Mugoni, il Nuraghe Palmavera, la Spiaggia di Maria Pia, i Bastioni, la Torre di Sulis, la terrazza panoramica della Torre di Porta Terra – con tariffe ridotte fino al 60% rispetto alle precedenti previsioni – anche altre sedi di proprietà privata. I titolari di concessione demaniale o proprietari di strutture o edifici di particolare valore storico, artistico, culturale e paesaggistico – architettonico, possono ora candidare la location aderendo all’avviso dell’Amministrazione. Spiagge, palazzi storici, ville: i concessionari o proprietari possono presentare istanza per concedere i luoghi in comodato d’uso gratuito, in uso esclusivo al Comune, per farne un Ufficio di Stato Civile per la durata della celebrazione di matrimoni civili. Prima della decisione, ci sarà un sopralluogo atto a valutare le  strutture che, a insindacabile giudizio dell’Amministrazione comunale, saranno ritenute idonee e compatibili. La valutazione degli spazi e degli allestimenti proposti dai privati sarà affidata ad una commissione interna, nominata e presieduta dal Dirigente dell’Ufficio Matrimoni del Comune di Alghero.  “Si tratta di una ulteriore facilitazione chi vuole sposarsi nella nostra città, con uno sguardo fiducioso oltre l’emergenza. Oltre ad aver ridotto le tariffe per i matrimoni nei luoghi di proprietà pubblica, vogliamo favorire anche le imprese che intendano sviluppare questo tipo di attività, offrendo loro  il riconoscimento di sede staccata dello Stato  Civile con procedure più semplici e attivabili in qualunque momento”, sottolinea l’Assessore al Turismo Marco Di Gangi.  L’avviso di carattere esplorativo è reperibile, con relativo modello di manifestazione di interesse, sul sito istituzionale del Comune www.comune.alghero.ss.it – servizi al cittadino – bandi avvisi graduatorie.




Resoconto Assemblea Parco di Porto Conte

Ieri si è svolta l’Assemblea del Parco di Porto Conte e Area Martina Protetta Capo Caccia-Isola Piana. Confermato il dott. Mariano Mariani nel ruolo di direttore. Approvate due variazioni al Bilancio. Consiglio Direttivo, Assemblea e Direttore stigmatizzano sotto il profilo ambientale la vicenda dell’Euro Hotel Capo Caccia

Si è svolta ieri l’Assemblea del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana. L’ultima fissata per l’anno in corso. Diversi i punti approvati tra cui alcuni di grande rilevanza per l’Ente a partire dalla conferma del dott. Mariano Mariani nel ruolo di direttore Azienda Speciale. La discussione si è aperta con l’illustrazione delle due variazioni al Bilancio inserite all’ordine del giorno riguardanti la prima i dipendenti Aspal, per i quali è stata garantita la continuità lavorativa, e la seconda l’assestamento finale del bilancio 2020-2022. Entrambe le variazioni sono state approvate dall’Assemblea. Il successivo punto all’ordine del giorno riguardante il “Regolamento di esecuzione e di organizzazione dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, su proposta del Presidente Tilloca è stato rimandato alla prossima Assemblea per una puntuale analisi degli emendamenti pervenuti dai Consiglieri. E’ stato invece discusso e votato l’argomento riguardante “la scadenza del mandato del Direttore ed il conseguente atto di indirizzo atto di indirizzo di competenza dell’Assemblea ai sensi dell’art.6 dello Statuto”. L’Assemblea, tutta, ha riconosciuto la qualità del lavoro svolto ed i buoni risultati che hanno caratterizzato la direzione del direttore Mariani. Su proposta anche del Consiglio Direttivo, composto da Adriano Grossi e Lina Bardino e presieduto da Raimondo Tilloca, l’Assemblea ha deliberato per la conferma del direttore Mariani, dando mandato al Presidente per i conseguenti atti contrattuali. “Non possiamo che sottolineare il grande lavoro portato avanti dal Direttore Mariani, impegno che si riflette nelle numerose progettualità e finanziamenti portati in dote al Parco e all’Area Marina Protetta, per questo il mio e nostro parere non poteva che essere più che positivo e volto ad una naturale riconferma”, ha detto il Presidente Tilloca. A conclusione della seduta si è discusso anche della delicata questione di cronaca, gli interventi presso la Punta del Quadro da parte della società facente capo all’Euro Hotel Capo Caccia. Una vicenda che tutta l’Assemblea ha stigmatizzato per i profili ambientali coinvolti a prescindere dalle responsabilità oggetto di indagine giudiziaria. E’ stato evidenziato come l’Ente Parco abbia svolto appieno e correttamente il proprio per far rispettare la normativa per quanto gli compete in materia di tutela ambientale, come emerge oggettivamente dagli atti portati alla conoscenza dell’Assemblea. Sul tema oggetto di ampia discussione, trasmessa in diretta on-line attraverso il canale you tube del Parco, l’Assemblea ha condiviso la proposta di definire una risoluzione unitaria che sarà approvata nel corso di una prossima seduta da convocarsi nei tempi più rapidi possibili.




SASSARI: TENTÒ DI UCCIDERE LA COMPAGNA, ESEGUITO L’ORDINE DI CARCERAZIONE.

NELLA MATTINATA DI OGGI, A SASSARI, I CARABINIERI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI SASSARI HANNO ESEGUITO L’ORDINE DI CARCERAZIONE, EMESSO DAL TRIBUNALE DI SASSARI, NEI CONFRONTI DI DELRIO GIANLUCA – UOMO DI 42 ANNI, DI ORIGINE ALGHERESE MA RESIDENTE A SASSARI, CON PRECEDENTI PENALI. L’UOMO DOVRÀ SCONTARE LA PENA DI 7 ANNI DI RECLUSIONE PER IL TENTATO OMICIDIO DELLA SUA COMPAGNA, DI ORIGINI CUBANE, COMMESSO NEL LUGLIO DEL 2017.  NELL’OCCORSO, LA DONNA VENNE SPINTA GIU’ DALLA FINESTRA DELLA LORO ABITAZIONE. IL PREDETTO, AL TERMINE DEI PREVISTI ADEMPIMENTI, È STATO CONDOTTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI SASSARI – BANCALI.




ALGHERO,TENTA IL SUICIDIO DAI BASTIONI: I CARABINIERI LO AFFERRANO E LO TRAGGONO IN SALVO

LA SCORSA NOTTE, LA CENTRALE OPERATIVA DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI ALGHERO RICEVE UNA TELEFONATA DA UN ANONIMO CITTADINO, IL QUALE SEGNALA CHE UN INDIVIDUO DI SESSO MASCHILE AVEVA PERICOLOSAMENTE SUPERATO IL MURETTO DI CINTA DEL CENTRO CITTADINO, CON L’EVIDENTE INTENTO DI LANCIARSI NEL VUOTO. IMMEDIATO L’INVIO DI UNA PATTUGLIA DELL’ARMA, L’ALIQUOTA RADIOMOBILE, AL COMANDO DEL MAR. MAGG. ALESSANDRO FIORE E DIUTURNAMENTE IMPEGNATA IN SERVIZI DI PERLUSTRAZIONE E VIGILANZA DELLA CITTÀ. I MILITARI RAGGIUNGONO IN BREVE TEMPO IL LUOGO SEGNALATO, NESSUN LAMPEGGIANTE, NESSUNA SIRENA ED UNA PRECIPITOSA CORSA CONTRO IL TEMPO MA, DI QUELL’UOMO, NON C’È TRACCIA. I MILITARI DECIDONO QUINDI DI ESTENDERE LE RICERCHE: È NOTTE LA VISIBILITÀ È SCARSA MA D’IMPROVVISO SCORGONO, PROPRIO IN QUESTA VIA BASTIONI CRISTOFORO COLOMBO, UN INDIVIDUO IN PIEDI SUL MURO E PRONTO AL SALTO. SENZA ESITARE I MILITARI SCENDONO DAL VEICOLO, E SILENZIOSAMENTE LO RAGGIUNGONO. POI QUALCHE PAROLA PER ATTIRARE L’ATTENZIONE DELL’UOMO, PER CONVINCERLO A DESISTERE, A RITORNARE SULLA STRADA MA SOPRATTUTTO PER GUADAGNARE TEMPO ED ACCORCIARE LA DISTANZA: LO SCATTO IMPROVVISO DEI MILITARI LO COLGONO DI SORPRESA ED AFFERRATO PER LA GIACCA E PER I PANTALONI L’UOMO VIENE CATAPULTATO IN SICUREZZA A TERRA: È AGITATO, SI DIMENA, MA È IN SALVO.

GIUNGE LA AUTOAMBULANZA DEL 118, L’UOMO VIENE TRANQUILLIZZATO E PORTATO IN OSPEDALE PER TUTTE LE CURE DEL CASO: SARÀ SUCCESSIVAMENTE RICOVERATO IN PSICHIATRIA SENZA ALCUN TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO.

SI È TRATTATO DI UN INTERVENTO TANTO TEMPESTIVO QUANTO QUALIFICATO, QUESTA VOLTA NON RIVOLTO ALLA RINCORSA DI LADRI O MALFATTORI MA A FAVORE DI UN POVER’UOMO, CHE GRAZIE ALL’INTERVENTO DELL’ARMA, TRASCORRERÀ IL NATALE IN FAMIGLIA.




Attivazione corso Guide del PArco Nazionale dell’Asinara

GUIDE ESCLUSIVE DEL PARCO NAZIONALE DELL’ASINARA: AL VIA LE ISCRIZONI AL CORSO DI FORMAZIONE

 

L’Ente Parco Nazionale dell’Asinara Area Marina Protetta promuove un nuovo corso di guide esclusive del Parco. La guida ufficiale dell’area protetta è prevista dalla Legge quadro delle aree naturali protette n. 394/91, ed è una guida ambientale escursionistica particolarmente qualificata per esercitare la professione.

Attualmente sono presenti nell’elenco ufficiale del Parco 58 professionisti che già operano nei programmi del Parco e nelle visite guidate e di accompagnamento alle scolaresche.

Il percorso di formazione, della durata complessiva di 120 ore, è rivolto a 25 allievi maggiorenni, iscritti ai Registri Regionali di cui alla L. R. n. 20 del 18 dicembre 2006 (Guida Turistica/Guida Turistica sportiva/Guida Ambientale-Escursionistica) in possesso del livello B2 di lingua inglese, interessati ad acquisire l’attestato di Guida esclusiva e quindi di poter operare all’interno dell’isola dell’Asinara in qualità di Guida.

L’emergenza del Covid-19 vedrà la formazione alternata con attività didattiche a distanza con importanti contributi di aggiornamento scientifico, e che riguardano tempi come la comunicazione, accoglienza, tecnica professionale ma anche ad aspetti naturalistici e storico-culturali. Ci sarà anche una parte pratica sull’isola dell’Asinara.

Il corso, organizzato dal Parco Nazionale dell’Asinara in collaborazione con il Consorzio Edugov, è interamente finanziato con fondi comunitari all’interno del progetto Ecostrim e vede l’intesa con la Regione Sardegna.

La sede del corso è a Sassari, per la parte teorica, e presso l’Area marina Protetta “Isola dell’Asinara” per la parte pratica con la collaborazione degli operatori economici certificati con il marchio di qualità.

A seguito della fase di iscrizione, verrà stilato l’elenco degli ammessi alla selezione che avverrà attraverso un colloquio motivazionale (con valutazione del curriculum) e una prova orale volta a verificare il possesso del livello B2 della lingua inglese.

Presso il sito del Parco e del Consorzio Edugov sono riportate tutte le informazioni relative alla modalità di iscrizione che dovrà avvenire entro l’11 gennaio 2021 esclusivamente attraverso l’invio di una pec.

 

La guida esclusiva del Parco Nazionale dell’Asinara

La guida esclusiva del Parco Nazionale dell’Asinara è un professionista esperto che accompagna in sicurezza, a piedi o con altro mezzo di trasporto autorizzato dal Parco, persone singole o gruppi in ambienti naturali, assicurando la necessaria assistenza tecnica e svolgendo attività didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale ed educazione alla sostenibilità. L’attività professionale della guida del Parco prevede la descrizione, la spiegazione e l’illustrazione degli aspetti ambientali, naturalistici, antropologici e culturali del territorio dell’isola dell’Asinara con connotazioni scientifico-culturali, conducendo in visita ad ambienti costieri e marini, alle strutture espositive di carattere naturalistico e storico presenti nell’Asinara, e capaci di illustrare gli elementi, le caratteristiche, i rapporti ecologici, il legame con la storia e le tradizioni culturali ed enogastronomiche, le attrattive paesaggistiche, e di fornire elementi di sostenibilità e di educazione ambientale. L’attività professionale della guida del Parco prevede inoltre la progettazione, programmazione e svolgimento di laboratori ed iniziative di didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale, anche affiancando, in ambito scolastico, il corpo insegnante.




Il Rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti ha nominato la sua squadra Pronta la Giunta dei prorettori e delle prorettric

SASSARI. Il Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, professor Gavino Mariotti, ha nominato la Giunta dei Prorettori e delle Prorettrici che lo supporteranno nell’azione di Governo.

Sono in tutto 11, compreso il Prorettore Vicario professor Andrea Piana. Si tratta di Angela Spanu, Antonietta Mazzette, Pier Andrea Serra, Giovanni Maria Uda, Ludovicò Marinò, Paola Pittaluga, Giuseppe Pulina, Eraldo Sanna Passino, Pierluigi Sechi, Riccarda Zappino. Ciascuno di loro sovraintenderà a un’area specifica: dal Bilancio alla Didattica, dalla Ricerca alla Terza Missione, passando per gli aspetti medico-sanitari, gli Affari legali, la Formazione e l’Alta formazione. Della Giunta fanno parte per la prima volta anche il Presidente del Consiglio del Personale tecnico-amministrativo e bibliotecario e la Presidente del Consiglio degli studenti (Pagina dedicata: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo).

 

Andrea Fausto Piana, Prorettore Vicario – Andrea Fausto Piana è Professore Ordinario di Igiene generale e applicata nel Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali dell’Università degli Studi di Sassari. E’ stato Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Farmacia, Coordinatore del Corso di Dottorato di Scienze Biomediche e Presidente della Commissione Visiting Professor dell’Ateneo di Sassari. Nel 2018 è stato eletto Coordinatore regionale della Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie (S.I.M.P.I.O.S.).

(altre informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-vicario).

 

Angela Spanu, Prorettrice agli aspetti medico-sanitari – Angela Spanu dal 2010 è Professoressa Ordinaria di Medicina Nucleare all’Università di Sassari. Dal 2004 è Direttore della Scuola di Specializzazione di Medicina Nucleare.
Svolge l’attività assistenziale nell’Azienda Ospedaliero Universitaria (AOU) di Sassari con funzioni di Direttore della Struttura Complessa di Medicina Nucleare e del Centro PET dal 2013.
È Vice Presidente della Struttura di Raccordo della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Fa parte dell’Editorial Board delle riviste “Oncology Reports” e “American Journal of Nuclear Medicine and Molecular Imaging” (informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettrice-agli-aspetti-medico-sanitari).

 

Antonietta Mazzette, Prorettrice per i rapporti tra università e territorio – Antonietta Mazzette è Professoressa ordinaria di Sociologia Urbana all’Università degli studi di Sassari. Insegna Analisi delle società urbane nel corso di Laurea in Comunicazione e professioni dell’informazione e Sociologia dell’Ambiente e del Territorio nel corso di laurea in Sicurezza e cooperazione Internazionale; Culture urbane e professioni metropolitane nel Master di I livello in “Comunicazione per le industrie culturali”, presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano. E’ responsabile del progetto triennale Consolidamento dell’Osservatorio sociale sulla criminalità in Sardegna, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e dalla Banca d’Italia. E’ stata direttrice del dipartimento PolComIng (altre informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettrice-i-rapporti-universita-e-territorio)

 

Pier Andrea Serra, Prorettore alla Terza Missione – Pier Andrea Serra è Professore Associato di Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali dell’Università di Sassari e Ricercatore Associato all’Istituto di Scienze delle Produzioni alimentari del CNR. Presiede il Corso di laurea in Scienze dell’Alimentazione, Salute e Benessere dell’Uomo dove insegna Farmacologia e Nutraceutica. Nel 2018 è stato eletto come all’interno del Comitato di Coordinamento della Rete italiana degli Atenei ed Enti di Ricerca per il Public Engagement -APENet. (Altre informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-alla-terza-missione)

 

Giovanni Maria Uda, Prorettore agli Affari legali – Giovanni Maria Uda è Professore associato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Sassari dal 2006. Dal 2011 è professore straordinario di Diritto privato dal luglio 2011 con gli insegnamento di Diritto civile e Istituzioni di diritto privato. Dirige la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università di Sassari. È responsabile dell’indirizzo giudico della Scuola dottorale in Diritto ed economia dei sistemi produttivi della stessa Università. Membro del Consiglio di amministrazione della Scuola Forense presso l’Ordine degli Avvocati di Nuoro e membro della Commissione usi presso la Camera di Commercio di Nuoro (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-agli-affari-legali).

Ludovico Marinò, Prorettore al Bilancio – Ludovico Marinò è Professore Ordinario di Economia Aziendale e afferisce al Dipartimento di Scienze economiche e aziendali (DiSea) di cui è stato Direttore da novembre 2014 a ottobre 2020. Insegna Strategia e Governo d’azienda nei corsi di laurea magistrale in Economia aziendale, Bilancio ed analisi economico-finanziaria nel corso di laurea triennale in Economia e Management di cui è tuttora coordinatore. È responsabile del Business Development Node (BDN) nel Macronodo Uniss nell’ambito del Competence Center Artes 4.0 (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-al-bilancio).

Paola Pittaluga, Prorettrice alla Formazione e Alta formazione – Professoressa associata di Tecnica e pianificazione urbanistica confermata presso l’Università degli studi di Sassari. Direttrice del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dal 2018 al 2020. Delegata Rettorale per la Didattica da novembre 2014 a dicembre 2017. Attualmente è editore associato della rivista scientifica open access City, Territory and Architecture(CTA) – An interdisciplinary debate on project perspectives – Rivista di classe A, membro del comitato editoriale della collana Metodi del Territorio della casa editrice FrancoAngeli e di quello della collana Urban and Landscape perspectives della casa editrice Springer (altre informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettrice-alla-formazione-e-alta-formazione).

Giuseppe Pulina, Prorettore alla Ricerca – Dal 2003 Giuseppe Pulina, agronomo e Dottore di ricerca, è Professore ordinario di Zootecnica Speciale all’Università di Sassari. Nella stessa Università ha ricoperto la carica di Direttore del Dipartimento di AGRARIA, del Dipartimento di Scienze Zootecniche, di Consigliere di Amministrazione e di Senatore. È docente di Etica e sostenibilità degli allevamenti e di Igiene e Benessere degli allevamenti nel CdLM in Scienze delle Produzioni Zootecniche e di “Filosofia ed etica della ricerca” nel Corso di dottorato in Scienze Agrarie (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-alla-ricerca).

 

Eraldo Sanna Passino, Prorettore alla Didattica – Laureato in Medicina Veterinaria nel 1988 presso l’Università di Sassari, Eraldo Sanna Passino è iscritto all’Albo professionale dei Medici Veterinari della provincia di Sassari. Dal 1° ottobre 2007 è di Professore ordinario nella Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari e gli viene assegnato l’insegnamento di Patologia Chirurgica Veterinaria. Nell’ottobre 2010 è stato confermato in ruolo. Dal 2014 al 2020 è stato Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-alla-didattica).

Pierluigi Sechi, Presidente del Consiglio del Personale Tecnico-amministrativo e bibliotecario -Laureato in Giurisprudenza, Pierluigi Sechi ha conseguito un Master di secondo livello in Governance e Management nella Pubblica Amministrazione. Da luglio del 2018 è presidente del Consiglio del Personale Tecnico Amministrativo, organo statutario di rappresentanza del personale tecnico amministrativo e bibliotecario dell’Università degli Studi di Sassari con funzioni consultive e propositive (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/presidente-del-consiglio-del-personale-tecnico-amministrativo-e-bibliotecario.

Riccarda Zappino, Presidente del Consiglio degli Studenti – Riccarda Zappino presiede il Consiglio degli Studenti ed è iscritta al corso di laurea di Biotecnologie (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/presidente-del-consiglio-degli-studenti).

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Qui https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo sono pubblicate i CV e le foto dei componenti della Giunta




Enzo Favata e Marcello Peghin ospiti in Perù dell’edizione on line dell’International Jazz Festival di Lima

Appuntamento a partire dall’una di notte di venerdì 18 dicembre

con il concerto “Secret window”, in streaming sul sito

dell’Instituto Cultural Peruano Norte Americano e su Instagram Live

 

16 dicembre 2020

 

Anche il sassofonista Enzo Favata e il chitarrista Marcello Peghin saranno tra i protagonisti dell’International Jazz Festival di Lima, organizzato nella capitale peruviana dall’Icpna, l’Instituto Cultural Peruano Norte Americano. Il festival, giunto alla sua trentesima edizione, si terrà interamente on line, così come ormai è consuetudine in tutto il mondo a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. I musicisti sardi saranno in streaming gratuitamente su Instagram Live e sul sito https://cultural.icpna.edu.pe/eventos/ a partire dall’una di notte di venerdì 18 dicembre e proporranno “Secret windows”, un concerto realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura in Perù.

 

“In attesa di poter incontrare il nostro pubblico dal vivo, la modalità in streaming è l’unica che ci consente di portare la nostra musica in giro per il mondo” spiega Favata. “Siamo felici di poter partecipare al festival di Lima e di continuare la nostra collaborazione con la rete degli Istituti Italiani di Cultura, che da sempre con coraggio sostengono e promuovono nel mondo le espressioni artistiche più interessanti del nostro paese”.

 

Dagli albori delle prime sperimentazioni tra jazz e musica etnica ai palcoscenici internazionali di tutto il mondo, Enzo Favata e Marcello Peghin da oltre vent’anni condividono un’esperienza internazionale che li ha portati al successo, negli corso del tempo con vari progetti musicali, come “Ajo” con Dino Saluzzi, il Quintetto Atlantico e “Voyage en Sardaigne”.

 

Dopo infinite collaborazioni, i due musicisti sardi ritornano dunque sul palcoscenico nella formula che li ha visti iniziare la carriera, il duo. Una formazione difficilissima ed affascinante, dove riprendono con entusiasmo la sperimentazione nella rilettura di alcune pagine famose del loro repertorio spaziando tra jazz etnico, musica latina, danze della Sardegna e del Mediterraneo, in un viaggio sonoro che ha una freschezza inusuale attraverso il sapore di tante storie intime narrate con una maestria di altissimo livello.

 

La seconda parte dell’International Jazz Festival di Lima proporrà in cartellone anche un’intervista ad Andrés Prado, chitarrista jazz peruviano e direttore del Dipartimento di Chitarra Popolare Contemporanea presso la Scuola di Musica dell’Università Cattolica del Perù, un concerto del Shai Maestro Trio, con il pianista accompagnato dal batterista Ofri Nehemya e dal bassista Tal Mashiach, e il concerto finale di Andrés Prado.




PANETTONE ARTIGIANALE-Come riconoscerlo

CONFARTIGIANATO IMPRESE SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA 16 DICEMBRE 2020

PANETTONE ARTIGIANALE – Il panettone artigianale batte quello
industriale. Classico o più elaborato, il dolce di Natale rimane un
must delle Festività. Matzutzi (Presidente Confartigianato):
“Comprateli nelle botteghe e nei panifici artigiani”. Ma come
riconoscere il vero prodotto artigianale?

C’è il classico con uva passa, canditi e mandorle, poi quello più
ricercato con cioccolato fondente e granella di nocciole, quello più
sofisticato con pere e zucchero di canna e quello più alternativo al
carciofo spinoso dop. Qualunque sia il palato, l’importante è che il
panettone artigianale rimane sempre un must del periodo natalizio.
Panettone artigianale che, lo dice una ricerca realizzata da Nielsen
per la società Csm Bakery, batte quello industriale.

L’indagine mette in evidenza le abitudini di consumo degli italiani.
La versione artigianale del noto dolce popolare rappresenta il 52% del
valore complessivo del comparto, che si attesta a 209 milioni di euro
per un totale di 26,1 mila tonnellate.

“Da qualche anno, sempre più consumatori impazziscono per il panettone
artigianale – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato
Imprese Sardegna – non solo in Sardegna o nel resto dell’Italia ma
anche nel resto del Mondo come per esempio negli Stati Uniti dove è
diventato una vera e propria “ossessione”, con fornai e pasticceri
italiani a darsi battaglia per avvicinarsi ai “gusti perfetti” per
soddisfare ogni tipo di palato. Quindi, un business interessante anche
per le piccole imprese alimentari della Sardegna. Compratelo nei
panifici e nelle botteghe artigiane”.

Dall’analisi emerge anche come i prodotti da ricorrenza sembrano
continuare a tenere la propria fetta di mercato, sinonimo
dell’importanza che questo momento dell’anno rappresenta per gli
italiani e del valore altamente simbolico di un’icona della
pasticceria come il panettone. Infatti 6 famiglie su 10 hanno
acquistato prodotti da ricorrenze, propendendo prevalentemente verso i
tradizionali, e segnando una crescita del comparto artigianale.
Inoltre, l’incremento del mercato dei panettoni artigianali è
determinata da un aumento degli acquirenti di questa tipologia di
prodotti, e vanta un totale di 4,9 milioni di prodotti venduti e un
valore pari a 109 milioni di euro. Un dato positivo, nonostante un
contestuale calo della spesa media di circa 2,3 euro per atto
d’acquisto a fronte di uno scontrino medio di 26 euro.

Sempre secondo la ricerca della Nielsen, il segmento artigianale è
significativamente composto da un target di consumatori orientati alla
qualità e alla ricerca di prodotti premium. I principali driver che
spingono i consumatori all’acquisto dei panettoni artigianali sono:
regali per ricorrenze, un packaging curato e una bella presentazione
del prodotto, i consigli di amici e parenti oltre che recensioni sul
web. Per i consumatori i panettoni artigianali sono garanzia di
qualità e il 60% dichiara di acquistare solo da negozi di fiducia,
oltre che spinti dalla notorietà del pasticcere, famoso o vincitore di
contest.

“Se si fa presto a dire, e soprattutto, a scrivere “artigianale” sulle
decine, o centinaia, di tipi di panettoni messi in questo periodo a
disposizione  in panifici, pasticcerie ed esercizi commerciali –
continua Matzutzi – più difficile è dimostrare la loro “genuinità
artigiana”.

Quindi, come riconoscere il vero prodotto artigianale sardo? L’unica
soluzione è leggere bene l’etichetta, che rappresenta una obbligatoria
e precisa “carta di identità”, all’interno della quale devono essere
riportati ingredienti e allergeni. Soprattutto, è necessario stare
attenti all’assenza di “agenti chimici” e conservanti o altri
ingredienti propri delle produzioni industriali in serie. I nostri
artigiani dolciari si sono accorti dell’importanza di una etichetta
“pulita” e, per questo, in maniera sempre più frequente, cominciano a
inserire le indicazioni relative alla provenienza degli ingredienti.
Pertanto il consumatore che cerca la vera artigianalità la deve
cercare a tutto tondo, dalla genuinità e freschezza degli ingredienti
di base (ad esempio farine rintracciabili e uova fresche) e di quelli
aggiunti (come l’uva passa e i canditi preferibilmente sardi), dal
procedimento di lavorazione che è lungo e laborioso a cominciare dalla
lievitazione, per, infine, andare a scegliere un prodotto che presti
attenzione anche alla confezione. Il packaging è, infatti, sempre più
un elemento distintivo e di valore, soprattutto se si tratta di un
dono natalizio.

Confartigianato Imprese Sardegna ricorda come, in ogni caso, che dal
2005 possono chiamarsi “panettone” e “pandoro” soltanto i dolci
natalizi che rispettano precise regole di produzione. Lo prevede il
Decreto 22 luglio 2005, adottato congiuntamente dal Ministero delle
Attività produttive e dal Ministero delle Politiche Agricole ed
entrato in vigore il 29 gennaio 2006, che stabilisce definizione,
forma, composizione e processi produttivi di queste specialità.
Soltanto i dolci realizzati secondo il disciplinare sancito dal
Decreto potranno utilizzare la denominazione riservata “Panettone” e
“Pandoro”.

Nonostante la normativa rappresenti un passo avanti per difendere i
consumatori, il rischio di truffe, trucchi e inganni è sempre in
agguato. Infatti, rimane il pericolo che vengano messi in commercio
prodotti che invece non rispettano la Legge e che, sempre in base al
Decreto, potranno essere venduti con denominazioni alternative quali,
ad esempio, “dolce di Natale”.

Il Decreto fissa anche i requisiti minimi per realizzare un panettone
o un pandoro ma non identifica le caratteristiche dei prodotti
artigiani. Di sicuro possiamo dire che il panettone artigianale non
potrà avere l’ambizione di rispettare i criteri minimi, ma anzi deve
garantire una qualità superiore. Quindi, per essere certi di
acquistare una vera specialità artigiana, lo ricordiamo ancora,
bisogna innanzitutto rivolgersi a laboratori e negozi di fiducia.
Inoltre, attenzione a leggere bene l’etichetta: le percentuali degli
ingredienti di panettoni e pandoro artigiani sono in genere superiori
rispetto a quelle minime stabilite dalla nuova legge. Quanto ai
prezzi, per panettoni e pandoro artigiani oscillano tra 15 e 20 euro
al Kg. Però, al di là delle nuove regole-base uguali per tutti i
produttori rimane la libertà per i pasticceri artigiani di arricchire
la qualità di panettoni e pandoro con la creatività e la fantasia che
da sempre li contraddistinguono

“Da questo punto di vista noi, come Associazione di Categoria –
continua Matzutzi – stiamo lavorando perché si arrivi sempre più a
prodotti di “filiera corta”; abbiamo già degli ottimi esempi in
Sardegna sul pane di filiera locale, con il grano coltivato, macinato,
trasformato in prodotto da forno e distribuito, tutto all’interno di
qualche chilometro”. “La nostra ambizione – conclude il Presidente –
inoltre, è quella di valorizzare maggiormente i prodotti alimentari
natalizi della tradizione sarda, al di là di panettoni e pandoro; un
riscoperta e valorizzazione di queste produzioni, una fra le tante su
pani arrubiu, vero precursore dei moderni panettoni,  potrebbe far
tornare in auge le antiche specialità, far nascere nuove imprese e
contribuire a far crescere l’economia locale”.

Ma cosa stabilisce la Legge sul Panettone artigianale?

La denominazione “panettone” è riservata al prodotto dolciario da
forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta
acida, di forma a base rotonda con crosta superiore screpolata e
tagliata in modo caratteristico, di struttura soffice ad alveolatura
allungata e aroma tipico di lievitazione a pasta acida. L’impasto del
panettone deve contenere i seguenti ingredienti: farina di frumento;
zucchero; uova di gallina di categoria “A” o tuorlo d’uovo, o
entrambi, in quantità tali da garantire non meno del 4% in tuorlo;
materia grassa butirrica, in quantità non inferiore al 16%; uvetta e
scorze di agrumi canditi, in quantità non inferiore al 20%; lievito
naturale costituito da pasta acida; sale. Il produttore può aggiungere
anche i seguenti ingredienti: latte e derivati; miele; malto; burro di
cacao; zuccheri; lievito fino al limite dell’1%; aromi naturali e
naturali identici; emulsionanti; acido sorbico; sorbato di potassio.

Le vendite del panettone

Il dolce tipico di Natale prodotto dalle piccole imprese italiane,
negli ultimi 12 mesi ha registrato un interessante +5,8% nelle vendite
e un controvalore delle esportazioni che ha sfiorato i 600milioni di
euro. La Francia ne ha comprato 122 milioni di euro, la Germania 108 e
58 nel Regno Unito.

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna