NUOVO CRA : INCONTRO AMMINISTRAZIONE – PARTI SOCIALI
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero
Endoscopia chirurgica chiusa da circa un mese all’Ospedale Civile di Alghero. Centinaia di pazienti, tra questi anche i malati oncologici, senza risposta.
Se i pazienti vogliono essere visitati, se devono fare la colonscopia o la gastroscopia devono recarsi da un privato a pagamento. Disdetti gli appuntamenti presi da tempo, anche quelli di prevenzione tumorale.
Una triste realtà che denunciamo con forza. Lo smantellamento dello stato sociale: inaccettabile. E chi non può permettersi di pagare, non può curarsi: assurdo.
Denunciamo il depotenziamento dei reparti e la chiusura degli stessi, l’interruzione dei servizi, in nome di una scelta immorale, tra l’apertura di servizi per i malati covid e la chiusura di altri per altri malati, altrettanto gravi. Nel caso dell’endoscopia di Alghero, per fare fisicamente spazio alla scelta di dedicare la terapia intensiva ai pazienti covid si è interrotto il servizio dell’endoscopia, trasferiti medici e infermieri, in attesa di una nuova ubicazione al terzo piano del Civile. Una interruzione di pubblico servizio bella e buona figlia della scelta di non realizzare nessuna modifica strutturale nell’ospedale Civile.
Una sanità algherese allo sbando che interrompe le prestazioni, senza direttore del distretto e senza direttore del presidio, annaspa in una situazione paradossale dove ogni giorno vengono messe in discussione le decisioni del giorno prima. Si corra ai ripari al più presto, nominando persone qualificate, competenti e con esperienza, subito al lavoro per coordinare il presidio e il distretto. Si ripristinino immediatamente servizi pubblici e prestazioni sospese. La politica – anche da parte di chi è nello scranno più alto del Consiglio Regionale – si metta da parte perché combina solo guai e scelga tecnici preparati che ci tolgano fuori da questa situazione incresciosa.
Mario Bruno
Pietro Sartore
Gabriella Esposito
Mimmo Pirisi
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Coronavirus, a Sassari arriva il divieto di fumo in spazi dove ci sono altre persone
Prevista sanzione accessoria della chiusura anche per gli esercizi commerciali che non rispettano le norme
Troppe mascherine abbassate per fumare, magari vicino a estranei. A Sassari scatta il divieto di fumo, anche in spazi aperti, in luoghi dove sono presenti altre persone. Lo ha stabilito il sindaco Gian Vittorio Campus con una ordinanza firmata questa mattina. Già nei mesi scorsi un altro provvedimento aveva vietato di fumare durante le file in attesa di entrare in esercizi pubblici etc. Oggi il divieto è sancito in tutti i luoghi e per tutto il territorio, salvo che sia possibile fumare da soli o con conviventi, senza la possibilità di incontrare estranei.
È una nuova misura, in vigore da oggi e fino al 3 dicembre, studiata per limitare quanto possibile il diffondersi del coronavirus in città. Da qualche tempo un’altra ordinanza sindacale aveva vietato il consumo, in forma statica o itinerante, di bibite e alimenti dalle 18 alle 5 del mattino. A questo ora si aggiunge il divieto di fumo, 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Nell’ultimo periodo numerosi cittadini hanno segnalato la presenza nelle vie e nelle piazze di molte persone che tengono la mascherina abbassata per fumare. La necessità di proteggere la salute pubblica, anche tenuto conto dei sacrifici che la maggior parte della cittadinanza sta facendo, ha portato il sindaco a firmare il nuovo provvedimento.
Dopo le ultime sanzioni che la Polizia locale ha dovuto emettere contro alcune attività commerciali che nel fine settimana non rispettano i dettati del decreto del presidente del consiglio dei Ministri, la nuova ordinanza dispone anche per questo tipo di esercizi la sanzione accessoria della chiusura, in analogia con quanto già previsto per i bar e gli altri esercizi di ristorazione. I giorni di chiusura saranno disposti in base al numero di violazioni compiute e andranno da un minimo di cinque per la prima violazione fino a 30 giorni.
L’appello più volte rivolto a tutta la collettività da parte dell’Amministrazione comunale di rispettare le norme per collaborare tutti nella lotta alla diffusione del virus è purtroppo rimasto inascoltato da una parte seppur ridottissima della comunità, che però può potenzialmente creare danni gravissimi alla città. La necessità di tutelare l’intera popolazione e di sanzionare in modo mirato chi viola le norme ha portato a questa decisione.A questo link potete scaricare il provvedimento http://www.comune.sassari.it/comune/sindaco/ordinanze/2020/110_2020.pdf
Il Comune mette a disposizione dei medici di base kit e spazi per i “tamponi veloci”
L’Amministrazione comunale, con lo spirito della più stretta collaborazione con le istituzioni sanitarie del territorio, propone all’Ordine dei Medici la disponibilità per i medici di famiglia dei kit per i tamponi rapidi naso-faringei per lo screening dei casi di positività da Covid-19 e un ulteriore punto di prelievo “drive-in”. È la seconda azione di supporto di questo tipo che il Comune mette in campo in poco tempo, dopo quella avviata la scorsa settimana nei confronti del personale della sanità militare, nel punto di prelievo in via Pirandello. Il sindaco Gian Vittorio Campus ha inviato oggi una lettera all’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Sassari con la proposta e tutte le indicazioni.
Attraverso la Protezione civile comunale, e con il coordinamento della Comando della Polizia locale, sono dunque messi a disposizione dei medici di base un’attività di screening per i pazienti con l’utilizzo dei tamponi rapidi a lettura a fluorescenza. Sarà sufficiente che il medico si prenoti attraverso i canali che saranno comunicati dalla Protezione civile, indicando i nominativi dei pazienti per i quali si ritiene di dover procedere con il test e il giorno e l’ora in cui vorranno effettuare le prestazioni. Il servizio sarà svolto con il sistema “drive-in” e il medico sarà coadiuvato da personale della Protezione civile per le operazioni di supporto.
L’Amministrazione comunale offre anche un’altra opzione ai medici: la possibilità di ritirare i kit con il tampone rapido per svolgere la prestazione nel loro ambulatorio o a domicilio del paziente, per poi processarli, entro le 24 ore, nel Centro della Protezione civile comunale.
Il sistema di analisi è analogo a quello già messo a disposizione del personale di Casa Serena per le attività di screening rapido, sia tra lo stesso personale sia tra gli ospiti della residenza per anziani. Un’altra azione messa in campo dal Comune già nelle scorse settimane per cercare di fermare e tenere sotto controllo quanto possibile la diffusione del virus.
Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari
Pietro Fois
CASTELSARDO – Il Comune di Castelsardo e La Biblioteca Comunale in collaborazione con il CVSM – Protezione Civile offrono, dai prossimi giorni, un nuovo servizio gratuito di prestito a domicilio.
“Il servizio nasce, sia con lo scopo di ampliare l’offerta della biblioteca che per raggiungere i lettori che non hanno la possibilità di accedere personalmente al servizio – dichiara l’assessore alla cultura Valeria Sini – Il prestito a domicilio, sarà utilissimo sopratutto in questa particolare fase di limitazioni causa Covid-19, dove anche gli accessi ai servizi, tra i quali le biblioteche, sono limitati”
L’obiettivo è quello di promuovere il patrimonio librario della biblioteca fra coloro che sino ad ora non hanno avuto la possibilità di fruirne e mettere a disposizione le decine di nuovi testi appena acquistati, grazie ai finanziamenti ottenuti dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. I nuovi testi, sono in fase di catalogazione da parte del personale, e saranno a breve fruibili e prenotabili.
Per poter usufruire delle prenotazioni del prestito, anche a domicilio, è necessario procedere contattare il personale, dal Lunedì al Venerdì, dalle 10.00 alle 13.00, e dalle 15.00 alle 18.00 ai seguenti recapiti:
telefono: 079/479002 o e-mail all’indirizzo:[email protected], o in alternativa all’unica pagina ufficiale Facebook: ”Biblioteca Comunale Castelsardo”.
Il patrimonio libraio e tutte le novità presto disponibili, sono consultabili al seguente indirizzo: www.librami.it/castelsardo
La giornata di consegna dei testi prenotati, così come la riconsegna di quelli letti, è prevista per il pomeriggio del Mercoledì tra le ore 15 e le ore 18.00, seguendo il calendario delle prenotazioni effettuate in Biblioteca.
Alghero, 21 novembre 2020 – “Riprenderanno dalla settimana prossima le vaccinazioni obbligatorie e facoltative ad Alghero. Dopo una interruzione dovuta alla carenza cronica di personale medico sanitario dell’Ufficio di Igiene Pubblica di Alghero, l’importante servizio riprenderà grazie alla sinergia tra il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica di Sassari e il personale del Presidio ospedaliero di Alghero”. – Ne da notizia il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais.
“La Direzione sanitaria del Presidio ospedaliero di Alghero ha, infatti, autorizzato la collaborazione del personale sanitario, medici ed infermieri, del reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile con il Servizio di Igiene pubblica del Distretto di Alghero, che garantirà l’attività di vaccinazione pediatrica” – dichiara il Presidente Pais – “Le famiglie verranno contattate dalla Assl per rifissare gli appuntamenti”.
“L’attività del servizio territoriale di igiene pubblica sarà inoltre rafforzato con la destinazione di 3 nuovi medici per i prossimi sei mesi, indispensabili per far fronte all’aggravamento di attività causata dall’emergenza Covid” – conclude Pais – “Ringrazio le direzioni della Assl di Sassari coinvolte e il personale sanitario del reparto di Pediatria, medici ed infermieri, che con grande abnegazione e generosità stanno consentendo di superare questa situazione”.
21 novembre 2020 – Per garantire il diritto allo studio anche in questa situazione emergenziale, l’amministrazione comunale ha deciso di destinare 15.000 euro di fondi dedicati a progetti educativi, per l’acquisto di 341 SIM card, in modo da migliorare la connettività degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che stanno svolgendo la didattica a distanza. Le risorse sono state suddivise equamente tra tutti gli istituti della città di Olbia. Uno dei criteri preferenziali per aggiudicarsi la SIM è l’Isee attualizzato, relativo cioè al reddito attuale e non quello dello scorso anno, visto che sono molte le famiglie che stanno attraversando difficoltà dalla primavera passata. Per richiedere il beneficio, occorre rivolgersi alla scuola di appartenenza.
«La didattica a distanza, purtroppo, allontana i ragazzi dalla scuola, soprattutto quando emergono difficoltà di collegamento alla rete. – afferma l’assessore alla pubblica istruzione Sabrina Serra – Questa iniziativa si aggiunge alle altre portate avanti dalla nostra amministrazione a favore dei ragazzi durante questo momento difficile. Vogliamo che nessuno rimanga indietro e il diritto allo studio venga garantito a tutti. Ringraziamo i dirigenti scolastici e gli insegnanti per la dedizione e il lavoro quotidiano svolto in questa direzione.”