CITTADINANZA ATTIVA, IL PROGETTO SEMPRE OPERATIVO E CONCRETO PER LA CURA DELLA CITTÀ

Alghero, 17 novembre 2020 – Cittadini attivi e operativi nonostante le difficoltà del momento che lavorano assiduamente con grande senso civico. Le ore di lavoro sono tantissime, i risultati sono evidenti. Gli ultimi interventi realizzati hanno riguardato la manutenzione delle panchine in legno del Centro Storico e dell’area portuale, la pulizia delle aree verdi, la cura di porzioni di vie cittadine, come nel caso di via Eleonora d’Arborea, tenuta in modo esemplare.  “A tutti i cittadini attiva va un ringraziamento per quanto di prezioso fanno, anche nel corso di questa estenuante emergenza, per l’impegno concreto che mettono in campo a favore del decoro della città” commenta l’assessore all’Urbanistica Emiliano Piras, che detiene la delega al progetto di Cittadinanza Attiva.   Sono oltre ottanta gli iscritti all’albo del Servizio di Volontariato Civico che contribuiscono ad integrare con la loro opera il lavoro comunale dei settori verde e decoro urbano.  Piccoli lavori che richiedono dedizione e appartenenza ad una comunità che anche in questo momento così delicato vuole contribuire a tenere in ordine Alghero.  Ad ogni Cittadino Attivo viene ridotto fino al 50% il tributo della Tari.

 

 

 

 

 




PROGRAMMAZIONE DI PROCEDURE D’APPALTO INNOVATIVE , ALGHERO TRA LE PRIME SMARTER CITY D’ITALIA

Alghero, 17 novembre 2020 – Alghero entra a far parte di Smarter Italy, il programma di appalti di innovazione promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dal MID – Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e attuato dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Ne fanno parte 11 Comuni ( Bari, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Matera, Milano, Modena, Prato, Roma, Torino ) e includerà 13 città di minore dimensione. Tra queste c’è Alghero che insieme a Carbonia rappresenta la Sardegna, a comporre il gruppo tra cui Sestri Levante, Bardonecchia, Pietrelcina, Pantelleria.  Riprogettare la fruibilità delle aree urbane, la mobilità, migliorare la qualità della vita e la salute dei cittadini, ripensare la fruizione dei beni culturali: sono questi gli obiettivi con cui l’Amministrazione promuove l’utilizzo delle cosiddette procedure d’appalto per l’innovazione.  La dotazione finanziaria iniziale, resa disponibile da parte del MISE, è di 50 milioni di euro.   Le aree d’intervento di Smarter Italy sono: Smart Mobility , ovvero il miglioramento sostanziale dei servizi per la mobilità di persone e cose nelle aree urbane; Valorizzazione dei beni culturali, per  la valorizzazione economica e turistica delle aree di rilevanza storica e artistica; Benessere sociale e delle persone area finalizzata al miglioramento dello stato psico-fisico dei cittadini eProtezione dell’ambiente. Sarà l’Agenzia per l’Italia Digitale a svolgere il ruolo di centrale di committenza nelle successive gare d’appalto alle quali potranno partecipare tutti gli operatori di mercato: imprese di ogni ordine e grado, start-up, università, centri di ricerca, etc. “Continuiamo a programmare con nuovi strumenti e opportunità di innovazione – spiega il Sindaco Mario Conoci – nonostante l’emergenza e le mille difficoltà alle quali dobbiamo far fronte in questa fase. Tutte le nostre attenzioni sono rivolte all’emergenza ma non perdiamo di vista la programmazione che nel frattempo va avanti e con le migliori soluzioni”. Le Amministrazioni e soggetti pubblici interessati possono co-finanziare il programma. Infatti, in aggiunta ai fondi inizialmente previsti dal Decreto, l’attuazione degli appalti di innovazione può essere finanziata con altre risorse, ad esempio provenienti da Programmi Operativi con Fondi europei o con risorse ordinarie di bilancio delle Amministrazioni che aderiranno al programma. Venerdì scorso il Sindaco Mario Conoci e l’Assessore agli Affari Generali e Centrale Unica di Committenza Marco Di Gangi hanno partecipato al secondo video incontro dedicato alle 13 città minori del programma nazionale per una illustrazione delle linee guida e per le modalità e il piano di adesione dell’Amministrazione comunale.  “Attraverso gli appalti innovativi – aggiunge l’Assessore Di Gangi – l’Amministrazione incoraggia il tessuto imprenditoriale a creare nuove soluzioni per rispondere alle esigenze di crescita della comunità nei settori strategici, quali quelli, della sanità, dell’ambiente, della cultura, della formazione e dell’energia”.

 

Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero
piazza Porta Terra n. 9 – 07041 Alghero (SS)




CONTAS. Anche l’Agnello di Sardegna Igp tra i prodotti per il bonus ristorazione

CONTAS. Anche l’Agnello di Sardegna Igp tra i prodotti per il bonus ristorazione

C’è anche l’agnello di Sardegn Igp tra i prodotti acquistati dal mondo della ristorazione che potranno usufruire del bonus ristorazione. Un contributo a fondo perduto riservato a ristoranti, agriturismi, mense, catering, alberghi che dal 14 agosto hanno acquistato prodotti alimentari made in Italy. 
Le domande (aperte da domenica scorsa) si potranno presentare fino a sabato 28 novembre dal portale  www.portaleristorazione.it. 
Lo rende noto il Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp che plaude all’iniziativa che “unisce e fa squadra dal campo alla tavola – commenta il presidente del Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp -: tampona l’emergenza con intelligenza guardando lungo tutta la filiera, con ricadute dirette sul mondo della ristorazione, che ha avuto ed ha pesanti perdite a causa del Covid, e sul mondo agricolo ed alimentare locale, oltre a dare un ottimo messaggio sul consumo di prodotti locali anche ai consumatori”. 
Si tratta di un intervento di 600 milioni di euro. Si potranno richiedere contributi a fondo perduto fino ad un massimo di 10 mila euro, iva esclusa, (minimo mille euro), attraverso il sito www.portaleristorazione.it o in un ufficio postale: si dovranno presentare le fatture degli acquisti effettuati da agosto in poi di prodotti agroalimentari italiani, anche DOP e IGP, e vitivinicoli., di almeno tre differenti tipologie  di  prodotti  agricoli  e alimentari; il prodotto principale non può superare il 50% della spesa totale sostenuta mentre il  contributo non può mai  essere superiore  all'ammontare complessivo degli acquisti.
“Dopo un primo controllo – fanno sapere dal ministero delle politiche Agricole -  sarà versato in automatico un anticipo del 90 per cento degli acquisti effettuati. Verificata la documentazione, saranno emessi i bonifici a saldo del contributo concesso”.
“Una iniziativa lodevole che finalmente valorizza la materia prima del territorio – afferma il direttore del Contas –. Legare il contributo alla provenienza del prodotto significa sostenere dal campo alla tavola l’economia locale e tutto ciò che ne consegue in termini anche di identità e sostenibilità. Tra le priorità non potevano ovviamente mancare i prodotti a marchio di tutela, sinonimo di grande qualità e del forte legame delle eccellenze  agroalimentari al proprio territorio di origine, come lo è l’agnello”.
“Un messaggio quello che arriva da questa iniziativa, importante che va sostenuto da tutta la filiera – evidenzia il presidente Battista Cualbu -. Occorre fare squadra sempre e non a corrente alterna quando conviene sventolare la bandierina dei quattro mori e tricolore. L’importazione settimanale di oltre 2500 agnelli che arrivano dalla Corsica, se pur legittima, non va sicuramente in questa direzione soprattutto in questo periodo in cui i consumi stanno registrando una battuta d’arresto a causa della chiusura anticipata della ristorazione”.

Ufficio Stampa Contas



SARDEGNA, ANAS: PROSEGUONO I LAVORI DI COSTRUZIONE DEL LOTTO 5 DELL’ITINERARIO SASSARI-OLBIA, A BERCHIDDA (SS)

Cagliari, 17 novembre 2020 

 

Proseguono senza sosta i lavori di Anas, società del Gruppo FS Italiane, per la realizzazione del lotto 5 dell’Itinerario “Sassari Olbia”. Per la prosecuzione degli interventi, a partire da mercoledì 18 novembre, sarà chiusa al traffico la rampa di entrata e uscita per Berchidda dalla statale 597 “del Logudoro”, in provincia di Sassari.

Il collegamento in entrata e in uscita da Berchidda sarà sempre garantito attraverso la rotatoria provvisoriamente realizzata in corrispondenza dell’intersezione con la SP 62.

Il provvedimento si rende necessario per consentire le fasi finali di realizzazione del tracciato del lotto 5 che, una volta completato, consentirà il collegamento tra gli adiacenti lotti 4 (in fase di costruzione) e 6 (in fase di ultimazione), per uno sviluppo di circa 9 km di nuova strada a 4 corsie.

Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta!No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

Ufficio Stampa 

Direzione Affari Istituzionali e Media




Dalla Miniera alle Onde Gravitazionali: Sos Enattos in Sardegna individuato come sito ideale per l’osservatorio ET

Lo straordinario silenzio sismico rende il sito nuorese particolarmente adatto ad ospitare l’osservatorio di onde gravitazionali ideato per lo studio dell’universo 

 

[Roma – Sassari, 17 novembre 2020]

Allo scopo di realizzare un osservatorio di onde gravitazionali di terza generazione, l’’Einstein Telescope – ET,  in grado di osservare i processi cosmici con sensibilità mai raggiunte finora, un team multidisciplinare, guidato da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell’Università degli Studi di Sassari, ha condotto uno studio sulla miniera metallifera ormai dismessa di Sos Enattos in Sardegna, grazie al supporto dell’IGEA S.p.A., società che ora la gestisce. Sos Enattos, che si trova immerso in un paesaggio di rara bellezza nella provincia di Nuoro a breve distanza dal Monte Albo, dichiarato dall’Unione Europea “sito di interesse comunitario” (SIC), è, infatti, il sito italiano candidato ad ospitare il nuovo osservatorio.

Lo studio multidisciplinare, a cui hanno partecipato ricercatori dell’INGV, dell’INFN, delle Università di Sassari, Padova, Sapienza di Roma, “Federico II” di Napoli, del Gran Sasso Science Institute (GSSI) e dell’European Gravitational Observatory di Pisa, e che aveva l’obiettivo di caratterizzare sismologicamente il sito di Sos Enattos, ha dimostrato la sua piena idoneità a ospitare ET.

I risultati dello studio “A Seismological Study of the Sos Enattos Area – the Sardinia Candidate Site for the Einstein Telescope” sono stati appena pubblicati sulla rivista internazionale Seismological Research Letters.

Einstein Telescope (ET) sarà uno strumento ad altissima sensibilità che contribuirà in modo decisivo a migliorare la nostra conoscenza dell’universo e dei processi fisici che lo governano. Per questo sarà in grado di svolgere un ruolo chiave a livello mondiale nell’attività di ricerca nel campo delle onde gravitazionali, dal punto di vista sia scientifico sia infrastrutturale.

Pertanto è considerato dalla comunità scientifica europea un progetto strategico ed è sostenuto da diversi Paesi tra cui l’Italia che lo scorso settembre, attraverso il Ministero dell’Università e della Ricerca, lo ha candidato per la prossima Roadmap 2021 di ESFRI European Strategy Forum on Research Infrastructure, il forum strategico europeo che individua quali saranno le future grandi infrastrutture di ricerca su cui investire a livello europeo.

Per operare al meglio delle sue potenzialità, l’osservatorio ET dovrà essere realizzato in un’area geologicamente stabile e scarsamente abitata: le vibrazioni del suolo (di origine sia artificiale che naturale) possono, infatti, mascherare il debole segnale generato dal passaggio di un’onda gravitazionale. I siti candidati ad ospitarlo sono due: la Sardegna con Sos Enattos, appunto, e il Limburgo – regione al confine tra Belgio, Germania ed Olanda.

“Caratterizzare sismologicamente un sito”, spiega Carlo Giunchi, ricercatore dell’INGV “significa identificarne il rumore di fondo causato dalle vibrazioni naturali e dall’attività antropica. Abbiamo dunque installato, in collaborazione con l’INFN e l’Università di Sassari, alcuni sismometri presso la miniera di Sos Enattos per analizzare, fin nei valori minimi, l’ampiezza e la frequenza delle vibrazioni e comprenderne le sorgenti principali. Dalle registrazioni effettuate è emerso che ci troviamo in uno dei siti più silenziosi al mondo, caratteristica che lo rende particolarmente adatto per l’installazione del telescopio ET giacché esso solo in tali condizioni massimizza le sue capacità di rilevamento degli eventi cosmici. Inoltre, uno dei sensori installati è entrato a far parte della Rete Sismica Nazionale dell’INGV, che si arricchisce così di una stazione di misura di elevata qualità”.

“Lo studio delle onde gravitazionali”, prosegue Luca Naticchioni, ricercatore dell’INFN, “è molto importante perché permette di far luce su fenomeni cosmici come la fusione di sistemi binari di buchi neri e di stelle di neutroni, fornendo informazioni preziose, tanto per la fisica fondamentale quanto per lo studio dell’evoluzione dell’universo. Questi fenomeni, che avvengono a distanze enormi, provocano perturbazioni nel “tessuto” dello spaziotempo che possono essere osservate da terra mediante interferometria laser con rilevatori estremamente sensibili e complessi. Lo studio del sito di Sos Enattos, candidato a ospitare ET, ha coinvolto enti con caratterizzazioni disciplinari differenti ma con interessanti complementarietà, come appunto l’INFN e l’INGV”.

“Il passaggio successivo”, aggiunge Domenico D’Urso dell’Università di Sassari, “sarà quello di caratterizzare il sottosuolo del sito in oggetto perché il grande rivelatore di onde gravitazionali sarà costituito da un sistema di gallerie sotterranee disposte a triangolo che ospiteranno degli interferometri laser ad altissima precisione. Queste rilevazioni saranno necessarie per capire come mettere a punto il sistema di gallerie, individuando al contempo le sorgenti del rumore e minimizzare i relativi effetti”.

“Prevediamo infine”, conclude Gilberto Saccorotti dell’INGV, “l’installazione di un grande numero di sismometri che, funzionando come un’antenna, permetteranno di misurare le direzioni di propagazione delle onde elastiche che costituiscono il rumore sismico, per comprendere al meglio i fenomeni che lo generano. La collaborazione posta in essere per questo studio ha prodotto una sinergia eccezionale fra i diversi Enti di Ricerca ed Università, fornendo basi solide per un progetto di ampio respiro e di lunga prospettiva quale ET, e offrendo, tra l’altro, risultati di immediato utilizzo per il monitoraggio sismico attuato costantemente dall’INGV su tutto il territorio nazionale”.

Link all’articolo https://doi.org/10.1785/0220200186




Sassari: Tariffe mensa, la Giunta spiega quando c’è la riduzione del 50 per cento

Tariffe mensa, la Giunta spiega quando c’è la riduzione del 50 per cento

La riduzione del 50 per cento delle tariffe prevista per il servizio mensa si applica quando i bambini non hanno usufruito del pasto per almeno 10 giorni al mese, pari alla metà dei giorni in cui il servizio è erogato. La precisazione sull’interpretazione corretta da dare alla normativa è arrivata oggi dalla Giunta comunale che ha approvato una delibera per fare chiarezza, in quanto la previsione generale aveva creato un po’ di confusione.

Partendo dalla considerazione che il servizio mensa scolastica è erogato mediamente per 20 giorni al mese, con la delibera attuale si è voluto chiarire dunque che la riduzione del 50 per cento si applica quando il bambino si è assentato per almeno 10 giorni in un mese, pari alla metà dei giorni in cui il servizio viene erogato.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



comunicato stampa: Prosegue la campagna sulla fauna ad ungulati promossa dal Parco Nazionale dell’Asinara e dalla Regione Sardegna

Prosegue la campagna sulla fauna ad ungulati promossa dal Parco Nazionale dell’Asinara e dalla Regione Sardegna

 

Il progetto di eradicazione e contenimento della fauna domestica inselvatichita presente nell’isola dell’Asinara, finanziato con il P.O. FESR 2014 -2020 – Azione 6.5.1 Azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF), avviato nell’ottobre 2019 è ormai giunto a metà delle azioni. Sull’isola era presente un importante carico animale, costituito da:

Oltre 190 cavalli allo stato brado, animali alloctoni per l’isola Asinara, assimilabili alla razza sardo – anglo – araba. La loro presenza incide sulla composizione delle varietà floristiche e l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) aveva indicato in circa 80 individui la popolazione sostenibile.

Oltre 700 ibridi di cinghiale x maiale derivati dall’incrocio dei maiali rimasti sull’isola al momento della cessazione dell’attività carceraria e dei cinghiali introdotti sempre in epoca carceraria. Anch’essi si presentano come animali alloctoni ed hanno determinato nel tempo gravi problemi alla disseminazione naturale del leccio nella parte nord dell’isola, alla diffusione delle piante bulbose sull’intera superficie dell’isola Asinara e hanno provocato interferenza negative sull’avifauna e sull’erpetofauna. Il Piano del Parco e diversi studi scientifici ne richiedono la totale rimozione.

Oltre 1700 esemplari di capra, animale estremamente prolifico e resistente, che hanno creato seri problemi alle biocenosi presenti sull’Asinara, con una forte regressione delle specie pabulari specializzate mediterranee o endemiche e con una proliferazione incontrollata delle specie non interessate dal pascolo quali l’euforbia.

Circa una cinquantina di gatti inselvatichiti, animali residuali liberati anch’essi al momento della dismissione del sistema carcerario. Questi gatti inselvatichiti risultano distribuiti in maniera disomogenea sull’isola Asinara e hanno determinato gravi problemi alla conservazione dell’avifauna e dei piccoli anfibi e rettili. Sono animali alloctoni, e non essendo possibile, per la legislazione attuale, allontanarli dal territorio in cui vivono, come richiesto dal Piano del Parco, è stata avviata la loro sterilizzazione.

Il progetto di controllo delle popolazioni animali, nonostante l’emergenza legata al Covid-19 che ha determinato in alcuni periodi dell’anno il forte rallentamento delle attività, in particolare nei mesi di marzo, aprile e maggio, sta comunque procedendo secondo il cronoprogramma condiviso tra tutti gli Enti coinvolti.

Per quanto riguarda i cavalli, sono stati allontanati quelli più giovani, perché più facilmente addomesticabili. Tutti gli animali allontanati sono stati consegnati a vita (non per uso alimentare) e ceduti alle aziende che possedevano i requisiti previsti dalla normativa vigente in fatto di dotazioni e benessere animale. Ad oggi sono stati allontanati 51 cavalli. Prima della movimentazione i cavalli vengono identificati dall’APA (Associazione Provinciale Allevatori) con apposito microcip e sottoposti al test di Coggins, per verificare l’assenza di anemia infettiva.

Per gli ibridi di cinghiale si è operato con un censimento su 21 poste distribuite strategicamente sull’intera superficie dell’isola Asinara. Hanno collaborato a questi monitoraggi il personale del Parco, di Agenzia Forestas, alcuni operatori del Parco e diversi studenti universitari, che in maniera volontaria hanno supportato l’attività. Sono stati inoltre acquistati due droni dal Parco, per facilitare le attività di censimento. Per le catture sono state impiegate 20 gabbie e sono stati allontanati nel 2020, 356 ibridi di cinghiale.

Per le capre, sono state portate fuori dall’isola, oltre 1200 capre. La procedura ha previsto la verifica dello stato di salute generale degli animali da parte del veterinario ATS, il successivo prelievo del sangue e contestualmente l’inserimento del bolo con microchip e l’apposizione della marca auricolare. Il sangue prelevato viene analizzato dall’Istituto Zooprofilattico Regionale che verifica in particolare casi di Brucellosi e Caev. Gli animali sono stati poi consegnati alle aziende ovicaprine che ne avevano fatto richiesta.

Per quanto riguarda infine l’azione di contenimento dei gatti inselvatichiti presenti sull’isola si è proceduto all’attività di sterilizzazione, alla quale mancano per completare la popolazione circa 20 individui.

Nel corso dell’anno 2021, a fianco alle attività di allontanamento dei capi, verranno anche elaborate, sempre in collaborazione con Ispra, delle linee guida per la gestione delle popolazioni rimanenti anche in un’ottica di valorizzazione dei prodotti con il marchio del Parco.




GUARDIA DI FINANZA: DENUNCIATE AD ALGHERO 7 PERSONE CHE PERCEPIVANO IL REDDITO DI CITTADINANZA SENZA AVERNE DIRITTO. SCOPERTA FRODE PER OLTRE 60.000 EURO.

Nell’attuale periodo di emergenza sanitaria dovuto alla pandemia in corso, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Sassari hanno intensificato i servizi a contrasto delle indebite percezioni e delle frodi relative alle erogazioni pubbliche di origine nazionale ed europea, portando alla luce diversi casi di indebita erogazione di sussidi da parte dello Stato.

I finanzieri della Compagnia di Alghero, nell’ambito dei controlli svolti sui percettori del Reddito di Cittadinanza, tramite mirate indagini di natura patrimoniale unitamente a riscontri diretti sul territorio, hanno accertato che 7 persone hanno conseguito il sussidio omettendo di comunicare all’INPS una serie di variazioni intervenute nel tempo, sia del patrimonio che di natura lavorativa.

I casi più gravi di truffa scoperti dai militari sono riferibili a soggetti che avevano conseguito vincite per oltre 40.000 euro, transitati sui loro conti correnti online accesi presso alcuni dei principali siti di scommesse.

Il riscontro è stato effettuato incrociando i dati delle dichiarazioni fiscali con quelli relativi alle richieste di sussidio presentate all’INPS e confrontando le risultanze delle banche dati in uso al Corpo che censiscono i conti di gioco online su tutto il territorio nazionale. Ulteriori controlli esperiti dai finanzieri catalani hanno evidenziato poi una serie di casistiche tra le più svariate. Alcuni soggetti, pur essendo titolari di proprietà immobiliari, ne avevano omesso la relativa comunicazione obbligatoria mentre altri avevano comunicato uno stato di famiglia difforme da quello reale, così da poter ottenere un contributo più alto di quello realmente spettante.

I risultati complessivi hanno permesso di accertare una frode in danno dell’Erario di oltre 60.000 euro, di denunciare 7 soggetti all’Autorità Giudiziaria per i profili penali e segnalare gli stessi all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per il recupero delle somme indebitamente percepite e la revoca definitiva del beneficio.




Approvata la risoluzione unanime del consiglio comunale di Alghero sulla sanita.

Approvata  la risoluzione unanime del consiglio comunale di Alghero sulla sanita. Obbiettivi condivisi tra maggioranza e opposizione.

Di seguito le dichiarazioni al riguardo del sindaco Mario conoci “le esigenze emergeziali legate al covid con la programmazione di lungo periodo. Alghero sta facendo appieno la sua parte mettendo a disposizione della sanità le strutture sanitarie con grande dedizione e sacrificio degli operatori sanitari e impegno di strutture e mezzi. Nel frattempo non perdiamo di vista le esigenze strutturali e di personale legate al miglior funzionamento della Sanitá algherese che si inquadra in un più ampio miglioramento della sanità di tutto il territorio.”

 

“L’Unità in politica costa fatica, impegno per elaborare insieme, per scrivere e per correggere risoluzioni, per dibattere con passione e competenza, va perseguita con  gioco di squadra, alimentata, richiede pazienza, senza cedere sui contenuti, ma alla fine, quando si raggiunge soprattutto su materie delicate come la sanità, è una soddisfazione per tutti.
Una serata iniziata male, con la notizia che anche stavolta, come tutte le altre altre volte in cui era stato invitato a partecipare, l’Assessore Nieddu aveva comunicato che era impegnato e che non avrebbe partecipato, ma che, invece, poi ha piano piano visto crescere tra i consiglieri una volontà di unità e si è così potuta concludere in modo positivo.
Abbiamo fatto bene a non cedere ai tentativi di rinviare il voto e ringraziamo i consiglieri di maggioranza che hanno preferito l’unità alla divisione o al rinvio.
Ieri è stata scritta una pagina importante.
Tutti i consiglieri, senza distinzione di colore politico, hanno chiesto al Sindaco di recarsi in Regione per avere le risorse per realizzare un Ospedale nuovo, per avere nel frattempo una terapia intensiva accreditata in modo definitivo e quindi un ospedale DEA di primo livello, per avere almeno altri otto nuovi anestesisti perché ci sia la ripresa delle attività chirurgiche anche nelle altre discipline, per pretendere la riapertura delle sale operatorie già ristrutturate al Civile, per mantenere da subito accanto alla degenza Covid al Marino anche le discipline di ortopedia e traumatologia, riabilitazione e fisioterapia, oculistica, diabetologia, dermatologia, pneumologia e radiologia.
Uniti. Senza distinzione di colore politico, perché la sanità è un diritto di tutti e per tutti. E uniti vigileremo che questo indirizzo unanime sia realizzato, con forza, con determinazione, con perseveranza. Chiederemo conto ogni giorno. Ogni giorno busseremo alla porta del Sindaco perché trovi il coraggio politico di avere da Cagliari quanto spetta a questa città che generosamente sta mettendo tutte le energie migliori per affrontare questo delicato momento, a servizio della Sardegna intera.”
F.to
Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Mimmo Pirisi
Valdo Di Nolfo
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Roberto Ferrara
Graziano Porcu
Guarda il consiglio comunale integrale: 



Comunicato stampa. Risultato di servizio in materia di lavoro nero e indebita percezione del reddito di cittadinanza.

GUARDIA DI FINANZA ALGHERO: INDIVIDUATI A BORDO DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO E DA PESCA LAVORATORI IN NERO PERCETTORI DEL REDDITO DI CITTADINANZA.

Grazie all’attenta azione di monitoraggio degli uomini del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza Cagliari, dislocati nell’intera regione sarda, rivolta nei confronti delle imprese commerciali che operano sul mare, è stato possibile smascherare, su imbarcazioni da diporto e da pesca, sei lavoratori in nero occupati tranquillamente nelle mansioni di bordo, alcuni dei quali anche percettori del reddito di cittadinanza.

Sono stati i finanzieri della Sezione Operativa Navale di Alghero a portare a termine l’operazione di servizio. Grazie alle informazioni estrapolate dalle banche dati in uso al Corpo, hanno dapprima analizzato gli indici di rischio e successivamente attivato i controlli mirati nei confronti di quelle aziende che per posizione fiscale, volume d’affari e tipologia di attività risultavano avere un numero esiguo di lavoratori alle dipendenze mentre, nella realtà, operavano con più collaboratori, ovviamente in nero.

I risultati ottenuti testimoniano una casistica variegata di condotte fraudolente che interessano tanto la filiera della pesca che quella del diporto nautico.

Tre pescatori e tre operatori marittimi generici sono stati colti in flagranza senza un regolare contratto di assunzione e finanche senza aver sostenuto i preventivi esami clinici necessari per l’obbligatoria certificazione medica prima di prendere imbarco.

I datori di lavoro responsabili, con sede legale anche fuori dalla regione Sardegna, dovranno corrispondere, quale sanzione per l’impiego di lavoratori in nero, 3.600,00 euro per ogni soggetto trovato a bordo intento a svolgere le mansioni tipiche della rispettiva attività imprenditoriale. Sanzione maggiorata a 4.320,00 euro nel caso di impiego dei lavoratori risultati anche percettori del reddito di cittadinanza.

Il totale delle sanzioni accertate dai finanzieri ammonta ad oltre 23 mila euro.

I percettori del reddito di cittadinanza avranno anche conseguenze penali, poiché è scattata nei loro confronti la denuncia per non aver comunicato all’INPS la variazione della propria posizione di impiego e, di conseguenza, il rispettivo reddito personale, rischiando la reclusione da uno a tre anni, cosi come disposto dal decreto legge 4/2019.

L’attività operativa svolta nella specifica materia dai finanzieri del comparto aeronavale della Sardegna, lungo le coste ed il mare territoriale – ribadisce il Col. Alessandro Bucci – è rivolta alla tutela delle Imprese oneste che operano nel pieno rispetto delle regole nonché all’accertamento di quei comportamenti disonesti che arrecano danni sia all’Erario che alle persone realmente senza lavoro che hanno bisogno del prezioso sostegno economico da parte dello Stato.