Sassari, il Sindaco Campus emette una nuova ordinanza sindacale

Misure contro il coronavirus, nuova ordinanza sindacale

In analogia con quanto previsto dal Dpcm per bar e gli altri locali, a Sassari è vietato anche fermarsi su marciapiedi, slarghi, piazze, scalinate e in ogni altro spazio pubblico in gruppi superiori alle quattro persone, se non conviventi, anche se conmascherina regolarmente posizionata. È tra le novità introdotte dall’ordinanza firmata oggi dal sindaco Gian Vittorio Campus per contrastare il diffondersi del coronavirus. La decisione di inserire questa nuova prescrizione è dettata dalla volontà di «non imporre anche a tutti gli altri passanti di dover rischiare l’esposizione a possibili concentrazioni di aerosol respiratorio potenzialmente infettivo». Non è però l’unica introdotta dal provvedimento. Da oggi, e fino al 3 dicembre, l’accompagnamento dei defunti al cimitero dovrà avvenire per gruppi non superiori alle quattro persone, se non abitualmente conviventi, affinché possa essere garantito un distanziamento tra gruppi tale da non determinare forme di assembramento e di contatti reciproci altamente esposti al rischio di diffusione del contagio. In generale tutto il provvedimento, oltre a confermare le prescrizioni già in vigore, sia quelle dettate dalle precedenti ordinanze sia dal decreto del presidente del consiglio dei Ministri, introduce misure più specifiche per evitare ogni tipo di assembramento. Nel rimarcare l’obbligo dell’uso delle mascherine sempre e ovunque (a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito in modo continuativo l’isolamento rispetto a persone non conviventi), il documento aggiunge: «Resta inteso che è vietata qualsivoglia forma di assembramento, anche se si utilizza un dispositivo di protezione delle vie respiratorie, e che deve essere costantemente assicurata la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e di almeno due metri se si pratica attività sportiva; durante la pratica sportiva all’aperto non vige l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie ma dovranno essere osservate integralmente le altre prescrizioni contenute nel presente provvedimento».

È però vietato svolgere attività fisica sportiva, anche amatoriale (jogging, footing) senza la mascherina in luoghi in cui siano presenti concentrazioni di persone o luoghi o strade pubbliche percorse e frequentate regolarmente da altri utenti.

Resta il divieto di uscire dalle 22 alle 5 del giorno dopo (salvo che per esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute) e si aggiunge che è «fortemente raccomandato, per il resto della giornata, non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi», come previsto anche dal Dpcm.

In base all’ordinanza sindacale è vietato il consumo, sia in forma itinerante sia statica, sia di bevande sia di alimenti dalle 18 alle 5 del giorno successivo, sette giorni su sette, in tutto il territorio comunale su aree pubbliche e private aperte ad uso pubblico (ad esempio piazze, strade, anche private, etc). Se tre o più persone in gruppo consumano bevande o alimenti violano anche la prescrizione che impone il divieto di assembramento.

I gestori dei distributori self-service automatici hanno l’obbligo di bloccare l’acquisto dalle 22 alle 5.

Le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle 5 fino alle 18. Il consumo al tavolo è ammesso per massimo quattro persone per tavolata, salvo che siano tutti conviventi. Deve essere assicurato il distanziamento di almeno un metro sia tra chi è seduto allo stesso tavolo sia tra i diversi tavoli e i gestori devono assicurarsi che tutti indossino i dispositivi di protezione delle vie respiratorie a eccezione del momento in cui consumano alimenti o bevande. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio. È consentita fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze. Sono consentite le attività delle mense e catering continuativo su base contrattuale. Tutti i locali devono restare chiusi dalle 18 alle 5 del giorno successivo.

Confermate tutte le precedenti prescrizioni e le sanzioni accessorie per gli esercizi che non rispettano le disposizioni.

ordinanza_sindacale_n.101_del_13_novembre_2020_signed
ordinanza sindacale n.106 del 13 novembre 2020_signed
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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



COVID ALGHERO DATI ATS – 24 POSITIVI E 16 IN QUARANTENA. 2 POSITIVI IN HOUSE, OGGI I TAMPONI

“Adesso basta, chi ha rubato la calcolatrice a Conoci gliela restituisca!

Dati Covid ad Alghero, comunicazione dell’Ats. Due positivi tra i dipendenti della Società In House, oggi i tamponi a tutti i dipendenti.

Alghero, 13 novembre 2020  – Riunione in video conferenza oggi del Sindaco Mario Conoci che ha partecipato al Comitato Provinciale per Ordine e Sicurezza convocato dal Prefetto Dott.ssa Maria Luisa D’Alessandro, con l’Autorità Sanitaria, i Sindaci della Provincia, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Il tema dell’emergenza sanitaria è stato affrontato con particolare riferimento ai dati sui positivi forniti dall’Ats, “sui quali – ha detto oggi Mario Conoci  al termine dell’incontro –  c’è un lavoro costante per garantirne  la rispondenza in maniera più precisa possibile”. E i dati comunicati oggi al Comune di Alghero sono i seguenti: 24 positivi e 16 persone poste in quarantena obbligatoria. Un’altra comunicazione è legata alla Società In House, la partecipata del comune di Alghero che si occupa di principalmente di manutenzioni. Ci sono stati due casi di positività tra i dipendenti.

La società ha predisposto correttamente le procedure insieme all’autorità sanitaria per l’effettuazione dei tamponi per gli altri 59 dipendenti, operazioni che si svolgeranno questo pomeriggio. Si attende l’esito per poter programmare la ripresa delle attività.

Pieno impegno  dell’Amministrazione in questi giorni con il lavoro della Centrale di Protezione Civile composta da dipendenti comunali e volontari,  attiva 24 ore su 24, con massima attenzione sull’emergenza sanitaria, non tralasciando le altre attività. “In questo momento l’attenzione è rivolta all’emergenza;  vogliamo garantire il massimo della sicurezza,  il massimo  rispetto delle norme in collaborazione con la Prefettura,  le Forze dell’Ordine e l’Autorità Sanitaria”, ha precisato il Sindaco. Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero
piazza Porta Terra n. 9 – 07041 Alghero (SS)

 

“Adesso basta, chi ha rubato la calcolatrice a Conoci gliela restituisca!Continua il racconto di dati evidentemente non aggiornati, parziali e dunque poco realistici.Il sindaco oggi parla addirittura di solo 16 persone in isolamento. Evitiamo di fare per l’ennesima volta la conta di ragazzi delle scuole o di dipendenti delle partecipate dello stesso Comune che sono in isolamento, ma è palese come i numeri comunicati risultino sottostimati. E non si obbietti che il problema non è conoscere i numeri e che bisogna seguire le regole a prescindere, in quanto, se questa è sicuramente una logica condivisibile, è evidente che una sottostima dei numeri comporta una sottostima del pericolo. Sottostimando il pericolo poi molti finiscono per assumere atteggiamenti meno rigorosi e questo porta a un aumento del rischio per tutti. Se peraltro le persone che sono venute a contatto con un positivo non sono negli elenchi Ats, cioè non risultano formalmente in isolamento fiduciario, questo è ancora più pericoloso, in quanto vuol dire che nessuno controlla che stiano a casa e che nessuno monitora le loro condizioni di salute.”

Cordialmente

Pietro Sartore Gabriella Esposito Mario Bruno Raimondo Cacciotto Ornella Piras Valdo Di Nolfo Mimmo Pirisi




Eletti i rappresentanti degli studenti dell’Università di Sassari

Eletti i rappresentanti degli studenti dell’Università di Sassari

Voto telematico: affluenza quasi raddoppiata

13 novembre 2020

 

 

SASSARI. Per la prima volta, studenti e studentesse dell’Università di Sassari hanno eletto on line i propri rappresentanti negli Organi accademici e nel consiglio di amministrazione dell’Ersu. Le elezioni da remoto si sono tenute l’11 e 12 novembre fino alle 14.00. A urne chiuse, è iniziato lo spoglio (sempre telematico) delle schede, a cura del Cineca. Un seggio è stato allestito in sala Milella e i risultati sono stati pubblicati nella tarda serata di ieri sul sito web dell’Ateneo: https://www.uniss.it/uniss-comunica/unisspress/elezioni-delle-rappresentanze-degli-studenti-modalita-telematica

I nomi di tutti gli eletti sono reperibili in questo elenco: https://www.uniss.it/sites/default/files/news/risultati_elezioni_studentesche_2020-2022_0.pdf

 

Il primo dato su cui riflettere è l’affluenza: le percentuali di affluenza virtuale al voto sono state molto alte, con un valore pari al 42,90% degli aventi diritto, quasi doppio rispetto al 24,6% registrato nel 2018.

 

Quella che doveva essere una necessità dettata dall’emergenza sanitaria in corso, si è rivelata un’opportunità che ha unito sicurezza, maggiore partecipazione dell’elettorato attivo, un notevole risparmio di tempo consentito dallo spoglio telematico delle schede al posto di quello manuale. Risultati possibili grazie all’impegno del personale tecnico-amministrativo.

 

Il 23 novembre sono in programma le elezioni rettorali con le stesse modalità.

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Valentina Guido

Ufficio stampa dell’Università di Sassari




CONTAS. ATTENZIONE ALLE ETICHETTE E NOTIZIE FALSE SULL’AGNELLO IGP DI SARDEGNA

CONTAS. ATTENZIONE ALLE ETICHETTE E NOTIZIE FALSE SULL'AGNELLO IGP DI SARDEGNA

“Le etichette fake sull’agnello di Sardegna Igp che stanno girando sui social si prendono gioco della fiducia delle persone e del lavoro serio e faticoso di migliaia di pastori. Come Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp abbiamo già denunciato alla Polizia postale e alla Repressione frodi queste falsità e perseguiremo sempre  ovunque queste azioni che danneggiano e tentano di squalificare il lavoro dei nostri pastori oltre a creare confusione nel consumatore a vantaggio delle vere frodi alimentari”. 
La dura presa di posizione arriva dal Consorzio di tutela dell’agnello di Sardegna Igp che denuncia le etichette fake che pullulano nei social nate da errori grossolani di alcune catene di ipermercati. Ultima in ordine di tempo ad aprile 2020 quando una nota catena di supermercati e ipermercati aveva portato in vendita una coscia di agnello di Sardegna Igp che indicava in etichetta come origine (allevato e macellato) Grecia. Un errore palese dovuto all’uso improprio di un codice da parte di un operatore dell’ipermercato  (purtroppo le vere frodi sono molto più sofisticate) che comunque il Contas non aveva sottovalutato ma segnalato alla Repressione frodi e chiesto immediatamente e formalmente all’ipermercato in questione bolle, fatture e tracciabilità. 
Qui il link della comunicazione del Consorzio ad aprile https://agnellodisardegnaigp.eu/contas-segnalato-alla-repressioni-frodi-etichetta-di-agnello-igp-di-sardegna-distorta/.
Al Consorzio, grazie a dei consumatori sempre più attenti, sono arrivate diverse segnalazioni di questo errore. 
Dopodiché qualcuno (che prestissimo ne dovrà rispondere nelle sedi giudiziarie) ha pensato addirittura di manomettere quella stessa etichetta errata (dove c’era scritto: allevato Grecia e macellato in Grecia) modificando il luogo della macellazione con Olanda e lasciando invece invariato il paese di allevamento Grecia, cosi come il lotto, il peso, la tara e il prezzo. 
Una etichetta questa che ha fatto il giro dell’Italia, viste le tantissime segnalazioni arrivate negli uffici del Consorzio da parte dei consumatori. Ed è di ieri un’altra etichetta falsa (datata appunto 12 novembre 2020) sempre riferita all’agnello di Sardegna Igp in cui si riporta che è allevato, macellato e preparato in Yugoslavia, Stato che non esiste più dal 2003. 
“Stiamo vigilando e segnalando alla Polizia postale queste etichette false – sottolinea il presidente del Contas -, chi gioca con la buona fede e il lavoro delle persone oneste sono nostri nemici che risponderanno davanti alla giustizia. Ringraziamo le tantissime persone che da tutta Italia ci hanno fatto e fanno delle segnalazioni: significa che non siamo soli in questa battaglia comune contro i banditi del cibo e che il consumatore oggi è sempre più attento e consapevole. Chiediamo aiuto anche ai giornalisti. Questa è una battaglia che ci deve vedere tutti dalla stessa parte, purtroppo in questi giorni abbiamo letto qualche articolo (rari per fortuna che non devono e non possono condannare tutta la categoria) in cui partendo da queste etichette false (prese erroneamente per vere) si davano una serie di notizie sbagliate che hanno confuso e sfiduciato il consumatore e danneggiato i pastori. Vi chiediamo di contattarci, il Contas è sempre a disposizione sia telefonicamente al numero 334.1013034, sia per mail [email protected]”.
“A brevissimo i colpevoli che in malafede o per gioco hanno falsificato le etichette saranno assicurati alla giustizia – assicura il direttore del Contas Alessandro Mazzette -. Vogliamo ricordare che l’agnello di Sardegna Igp segue un rigido disciplinare che tra le altre cose prescrive che per ottenere questo marchio deve essere nato, allevato e macellato in Sardegna e provenire da pecore autoctone e da un ariete sardo anch’esso. Le altre informazioni che stanno girando in queste giorni sul web sono false. Come Consorzio stiamo intensificando i controlli e stiamo anche lavorando sul tracciamento del Dna, che ci aiuterà e rafforzerà il lavoro nel riconoscere eventuali contraffazioni anche nel banco frigo”.

Ufficio stampa Contas
Michele Arbau



Sassari: Nuovi orari uffici comunali

Dal 14 novembre gli uffici della Polizia locale saranno aperti il martedì e il giovedì dalle 10 alle 13. È raccomandato fissare prima un appuntamento, via mail o telefonicamente. Qualsiasi segnalazione può essere inviata all’indirizzo pec[email protected] o alla mail [email protected]

Tutta la modulistica è scaricabile all’indirizzo http://settori.comune.sassari.it/index.php/ita/Settori-e-Servizi/Corpo-di-Polizia-Municipale/Modulistica

L’ufficio di Polizia giudiziaria e Infortunistica (per richiesta di accesso agli atti per incidenti stradali e copia relazioni di servizio a seguito di danneggiamenti) apre soltanto il martedì. È possibile scrivere a [email protected] o chiamare lo079 279136 o lo 079 279174.

Per le notifiche atti giudiziari o convocazioni di polizia giudiziaria scrivere a [email protected] o chiamare lo 079 279156.

L’ufficio Rimozioni (istanze di dissequestro veicoli, informazioni veicoli rimossi per codice della strada od in stato di abbandono) è contattabile alla mail [email protected] o ai numeri 079 279171 – 079 279116

L’ufficio Sanzioni (accesso agli atti per verbali di violazione al codice della strada, comunicazioni di avvenuto pagamento di violazione, comunicazioni dati conducente) risponde alla [email protected] e ai numeri 079 279117 – 079 279159 – 079 279119.

L’ufficio Contenzioso-Depenalizzazioni (istanze di sgravio, istanze di annullamento in autotutela, ricorsi al Prefetto, istanza rimborso somme) è raggiungibile alla mail [email protected] e ai numeri 079 279169 – 079 279154

Inoltre, per esigenze organizzative, la sede Punto Città 2 (di via Bruno a Li Punti) e quella di Punto Città 3 (in via dell’Anziano a Latte Dolce) resteranno momentaneamente chiuse al pubblico fino a nuova comunicazione. Tutti i servizi saranno erogati, per i casi indifferibili e urgenti, esclusivamente su appuntamento (mail [email protected] – pec [email protected]) nella sede Punto Città di corso Angioy 15, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30. Il servizio Decessi rimarrà aperto anche il sabato, dalle 8.30 alle 12.30.

L’ufficio Punto Città di Tottubella è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e i pomeriggi di martedì e giovedì dalle 16 alle 18, sempre per i casi indifferibili e urgenti, ed esclusivamente su appuntamento concordato chiamando lo 079/389522 o il 3398749116, o scrivendo a [email protected] .

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Coronavirus, i dati di Sassari aggiornati a oggi 11 novembre




COVID : DUE POSTAZIONI IN CITTÀ PER L’ESECUZIONE DI TEST RAPIDI

Campagna per la ricerca e l’identificazione dei soggetti positivi al Covid, due postazioni ad Alghero.

Alghero, 11 novembre 2020 – Sono due le postazioni nel Comune di Alghero che effettuano test rapidi per la ricerca e identificazione di soggetti positivi al Covid. A partire da domani iniziano le attività delle aziende specializzate con l’esecuzione di analisi. L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione che a fine settembre ha avviato la procedura con avviso pubblico nell’ambito delle azioni per contrastare la diffusione dell’epidemia, mediante l’esecuzione di test rapidi, a pagamento, su base volontaria.  Il test sierologico verrà eseguito  a tutti coloro che ne faranno richiesta, il calendario degli appuntamenti sarà il seguente:

In via Don Minzoni angolo Via Enrico Fermi : ogni martedì e giovedì dalle 9,00 alle 13,30 a partire da domani,  12 novembre 2020 e per tutta la durata del periodo di emergenza;

In Piazza della Mercede :  ogni lunedì e mercoledì dalle 9,00 alle 13,30 a partire dal 23 novembre 2020 e per tutta la durata del periodo di emergenza;

Il personale impegnato nelle attività distribuirà ai cittadini un opuscolo informativo, inoltre si renderà disponibile a fornire chiarimenti in riferimento ai comportamenti da utilizzare in questa fase delicata.  Il Comune di Alghero patrocina l’iniziativa in termini di spazi e logistica e garantisce l’abbattimento dell’onere costituito dal tributo Tosap e Tari giornaliera. In considerazione dello stato attuale, sussistono e vanno prese nella più seria considerazione le disposizioni emergenziali e urgenti rivolte al contenimento del virus. “Responsabilità e consapevolezza, rispetto delle prescrizioni quali l’uso della mascherina, distanziamento, evitare gli assembramenti e lavarsi spesso le mani, sono le misure basilari che vanno adottate assolutamente, dobbiamo continuare a farlo ancora di più adesso, con fiducia” raccomanda il Sindaco Mario Conoci.




Coronavirus, nove sanzioni della Polizia locale in un giorno

Coronavirus, nove sanzioni della Polizia locale in un giorno

La zona del Sassarese si trova in una situazione critica e al limite: gli ospedali, con tutto il personale, sono impegnati a fare di nuovo fronte all’emergenza sanitaria, con i contagi che aumentano di giorno in giorno in tutto il territorio e fra la popolazione, senza distinzioni di età e senza focolai facili da circoscrivere. Il rispetto delle tre semplici regole (uso corretto della mascherina, distanziamento interpersonale e igiene delle mani) oggi è l’unico modo per tentare di limitare il diffondersi del coronavirus e ed evitare l’adozione di misure più rigide che causano necessariamente danni economici e limitazioni alle libertà personali. Per questo la Polizia locale è impegnata nei controlli sull’utilizzo dei presidi per coprire naso e bocca e sugli assembramenti. Ieri sono state emesse nove sanzioni. Otto a giovani che si trovavano nella terrazza davanti al Palazzo della Provincia, senza mascherina e senza rispettare la distanza di un metro. Per tutti è arrivata la multa da 400 euro. Si tratta della terza attività del Comando in quella zona, particolarmente frequentata da giovani che non rispettano le norme anti-Covid. La nona sanzione è stata comminata a un bar nel corso Vico.

I controlli, come richiesto proprio in questi giorni dal Viminale, si faranno ancora più serrati in vista del fine settimana e si concentreranno non soltanto sull’uso della mascherina, ma anche sul divieto di assembramenti. La necessità di mantenere almeno un metro di distanza tra le persone è infatti una misura che si accompagna all’utilizzo dei presidi per coprire naso e bocca. Non è dunque consentito passeggiare o fermarsi in gruppo tra non conviventi senza rispettare la distanza, anche in presenza delle mascherine. Queste è facile che si possano spostare, che possano scoprire il naso, o che siano tolte ad esempio per fumare. La distanza è fondamentale per limitare il contagio.

I controlli riguarderanno tutte le norme anti-Covid: divieto di assembramenti, utilizzo corretto delle mascherine, rispetto degli orari di chiusura di tutti gli esercizi e i locali e al loro interno delle regole basilari come l’obbligo di fornire il gel sanificante e di farlo utilizzare ai clienti. Tra le prescrizioni ancora in vigore – e che devono necessariamente essere rispettate per tutelare la salute della comunità ed evitare facili contagi – ci sono quelle relative allo svolgimento dei funerali e del commiato. Anche in questi momenti, in cui si sente forte la necessità di stringersi, è fondamentale evitare assembramenti e contatti, se non tra conviventi. Le regole anti-covid devono essere rispettate in ogni occasione e in ogni luogo, quindi anche nei luoghi di culto e al cimitero.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Sindaco, basta tattica: inizi a governare o si dimetta.

“Sta alla maggioranza la volontà di esserci”, sono le parole del Sindaco Mario Conoci ai 7 partiti che gli hanno dato i voti per essere eletto e che richiedono ora, dopo 17 mesi dall’insediamento, “una fase di riflessione” (leggi verifica) e “una intelligente ed equilibrata definizione della squadra di governo” (leggi rimpasto). Ma il Sindaco ribalta la frittata ai suoi alleati nel dirgli “dimostrate di essere maggioranza, perché bisogna essere responsabili”. E lui che fa? Di fronte alla crisi più nera, gioca a fare Kissinger spostando una pedina nel suo circolo sardista mai nato, il Consigliere Polo eletto con la Lega e poi passato al Gruppo Misto.
Invece, quella lettera certifica in maniera indiscutibile il completo fallimento di un anno e mezzo del Sindaco Conoci.
Un sindaco che pensa che la sterile tattica politica rappresenti l’essenza dell’amministrare, a discapito della quotidiana azione a favore dei concittadini, rimane vittima di sé stesso. Un vero harakiri politico di un uomo che viene pubblicamente sconfessato dalla sua maggioranza, evidentemente stremata dalle continue lamentele e segnalazioni degli algheresi e dall’immobilismo del primo cittadino.
Siamo ora curiosi di scoprire se, per l’ennesima volta, mettendo la polvere sotto il tappeto, il sindaco tenterà di risolvere la profonda crisi in cui versa la città con un semplice spostamento di pedine, come sta già provando a fare in queste ore.
La stessa maggioranza definisce gli strumenti messi in campo per gestire l’emergenza “non sempre dotati dell’efficacia necessaria”. Un fallimento ora certificato anche da chi aveva riposto fiducia in lui: la logica conseguenza sarebbe che rassegnasse le sue dimissioni e lasciasse spazio a qualcuno più capace. Purtroppo per lui, però, riteniamo che non sia capace neppure di questo minimo sussulto di orgoglio e dato il momento di emergenza per il bene di Alghero ribadiamo che per senso di responsabilità siamo sempre comunque pronti, nella distinzione dei ruoli, a offrire il nostro aiuto, per provare ad evitare il baratro in cui l’inconcludenza sua e della sua giunta sta facendo precipitare la città.

I gruppi consiliari di Alghero

Per Alghero
Partito Democratico
Futuro Comune
Sinistra in Comune

 

QUESTA LA LETTERA AL SINDACO CONOCI DA PARTE DELLA SUA COALIZIONE




PAURA AD ALGHERO PER UN TUBO TROVATO SOTTO LA RUOTA DI UN VEICOLO: ERA INOFFENSIVO

QUESTA MATTINA AD ALGHERO I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA CARABINIERI SONO INTERVENUTI IN VIA FRANCESCO BANDE OVE ERA STATA SEGNALATA LA PRESENZA DI UN OGGETTO SOSPETTO POSIZIONATO SOTTO AD UN VEICOLO PRIVATO. IMMEDIATO L’INTERVENTO DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE CHE HA PROCEDUTO AD INTERROMPERE IL TRAFFICO CITTADINO DISPONENDO, COME PROTOCOLLO IMPONE, UN’ESTESA AREA DI SICUREZZA. NELLA CIRCOSTANZA È STATO ANCHE DISPOSTO AD UNA VICINA SCUOLA MATERNA DI FAR SVOLGERE LA RICREAZIONE ALL’INTERNO DELLA STRUTTURA. A SEGUIRE IL PERSONALE SPECIALIZZATO DEGLI ARTIFICIERI DEL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI SASSARI HA QUINDI PROCEDUTO ALLA VERIFICA DELL’OGGETTO: UN TUBO IN ACCIAIO ALLA CUI ESTREMITÀ PENDEVA UN FILO BIANCO. LE OPERAZIONI DI BONIFICA, DURATE UN’ORA CIRCA, HANNO CHIARITO LA TOTALE INOFFENSIVITÁ DI UN OGGETTO CHE PER FORMA E DIMENSIONE POTEVA EFFETTIVAMENTE ESSERE SCAMBIATO PER UN ORDIGNO RUDIMENTALE.