Il Comune di Stintino tra i 111 Comuni riconosciuti “Plastic Free”

Il Comune di Stintino celebra con orgoglio il suo inserimento nell’elenco dei 111 comuni italiani riconosciuti “Plastic Free”. Questo riconoscimento, conferito da Plastic Free Onlus, testimonia l’impegno e la dedizione del nostro comune nella lotta contro l’inquinamento da plastica e nell’adozione di pratiche sostenibili.

In occasione della terza edizione dell’iniziativa, presentata a Montecitorio con la presenza del vicepresidente della Camera dei Deputati, on. Fabio Rampelli, Stintino si distingue insieme ad altre amministrazioni locali per l’efficacia delle sue politiche ambientali. Queste includono la lotta contro gli abbandoni illeciti, la sensibilizzazione sul territorio, una gestione virtuosa dei rifiuti urbani e una collaborazione proattiva con la onlus.

La Sindaca di Stintino, Rita Vallebella, esprime grande soddisfazione per questo traguardo:

“Siamo immensamente orgogliosi di essere riconosciuti come Comune Plastic Free. Questo riconoscimento è il frutto dell’impegno di tutta la comunità di Stintino e di una politica ambientale attenta e proattiva. Continueremo a lavorare insieme per preservare la bellezza naturale del nostro territorio e per garantire un futuro più sostenibile per le prossime generazioni. È un impegno che assumiamo con responsabilità e passione, consapevoli dell’importanza di lasciare ai nostri figli un pianeta più pulito e più sano. Ringraziamo Plastic Free Sardegna e la nostra referente locale Maria Luisa Vallebella per la costanza e l’impegno delle iniziative svolte nel nostro territorio”

I riconoscimenti a forma di tartaruga verranno consegnati nelle mani delle amministrazioni comunali il prossimo 9 marzo presso il Teatro Carcano, a Milano, segnando un momento significativo di celebrazione per gli sforzi condivisi nella tutela dell’ambiente.

Il Comune di Stintino invita i cittadini e tutti gli stakeholder a continuare a supportare e partecipare attivamente alle iniziative per un futuro più sostenibile, rafforzando il messaggio che ogni piccolo gesto può fare la differenza nella lotta contro l’inquinamento da plastica.




SALVINI A CAGLIARI, SORU: PARLA DI GRANDI OPERE, MA SONO GRANDI BUGIE.

Cagliari, 25 gennaio 2024. «Salvini viene a venderci le sue grandi opere, ma sono solo grandi bugie». Lo dice il candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru, commentando la presenza del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini domani a Cagliari.

«Qualche settimana fa è venuto per garantire ai sardi la certezza della ricandidatura di Solinas – continua il candidato -. In realtà, il presidente della Regione da lui sostenuto non è stato ricandidato ma sostituito da Fratelli d’Italia, che pure ha governato insieme a lui, grazie anche ai suoi assessori che sono stati i peggiori di una giunta regionale incapace e incompetente e la Lega, arrivata a eleggere sette consiglieri regionali nel 2019, è alla vigilia di una catastrofe elettorale dopo che anche gran parte dei suoi eletti hanno abbandonato la nave.»

«Domani – dice il candidato – verrà a spacciare miliardi di euro falsi e progetti finti buoni solo per la campagna elettorale. Un mese fa parlò di 10 miliardi già pronti: cinque per le strade e quattro per le ferrovie. Intanto, le uniche risorse «vere» sono quelle europee del PNRR: un miliardo e ottocento milioni di euro, in gran parte stanziati per i progetti di Reti Ferroviarie italiane. Per quello che riguarda invece le scelte reali del governo, la Sardegna e tutto il sud Italia hanno visto decurtate le loro quote dei fondi per lo Sviluppo e coesione (Fsc) a favore della megalomania del progetto del ponte sullo Stretto.»

«Per Salvini, la Sardegna – continua il leader della Coalizione sarda – è una colonia da spremere elettoralmente e poi abbandonare al proprio destino. Il disegno di legge Calderoli, in discussione al Senato, getta la maschera su quali siano gli interessi della Lega: dare ancora più soldi e autonomia alle Regioni del nord Italia e abbandonare le regioni del sud. Si tratta sempre del vecchio progetto di Bossi e Miglio della secessione della Padania, non riuscito e poi riproposto da Calderoli col nome di federalismo fiscale, anch’esso rimasto sulla carta. Ora lo stesso Calderoli ci prova di nuovo cambiando il nome e chiamandolo autonomia differenziata, ovvero il progetto di separare prima economicamente Nord e Sud e gradualmente anche politicamente attraverso il trasferimento di poteri in favore delle regioni più ricche del Nord.»

«Ci ricordiamo ancora delle promesse del 2019 – continua Renato Soru -, quando Salvini, da ministro dell’interno del governo Conte a guida 5S, venne a placare la rivolta dei pastori con l’inganno, promettendo lui di portare in pochi giorni il prezzo del latte a un euro. Naturalmente non fu così. Oggi, cinque anni dopo, con una leghista piovuta all’assessorato dell’Agricoltura, a suo stesso dire senza alcuna competenza, i risultati parlano chiaro. Le aziende del settore ovicaprino perdono 35 milioni di euro all’anno di fondi europei. L’intero settore agricolo è in rivolta per il ritardo nella gestione delle pratiche di finanziamento e per il pagamento dei premi comunitari. Ancor più grave è la mancata partecipazione del nostro assessorato dell’Agricoltura al tavolo della conferenza Stato – Regioni dove si è discussa l’attuazione della nuova Pac e l’aggiornamento, “refresh”, della classificazione dei suoli agricoli della nostra regione, in virtù del quale vengono pagati i premi, che hanno gravemente penalizzato l’agricoltura sarda rispetto a quella delle altre Regioni.»

«A Salvini si potrebbe anche segnalare la distruzione della sanità pubblica avviata sotto il precedente assessore leghista della Sanità o della totale incompetenza del primo assessore leghista ai Trasporti – conclude il candidato della Coalizione sarda – La Lega in Sardegna di grandi ha fatto solo i danni, non le opere.»

AGENDA ELETTORALE. Nella serata di oggi il leader della Coalizione sarda, dopo una visita alla diga di Santa Chiara a Ula Tirso, di cui ricorre quest’anno il centenario del completamento, incontra i cittadini al cineteatro Oriana Fallaci di Ozieri.




Paolo Truzzu guida la coalizione nel nuovo percorso elettorale: Unione e Visione per il Futuro della Sardegna

La coalizione di centrodestra si riunisce per discutere strategie e temi chiave in vista delle prossime elezioni, con un forte accento su collaborazione e impegno.

La prima riunione di coalizione di centrodestra, guidata da Paolo Truzzu, si è tenuta questa mattina, segnando un momento cruciale nel percorso verso le prossime elezioni. Dopo la presentazione delle liste dei candidati e l’ufficializzazione della candidatura a presidente di Paolo Truzzu, il focus si è spostato sul programma e sulle strategie da adottare.

Paolo Truzzu ha espresso ottimismo e determinazione: “Siamo ora pronti a confrontarci sulle idee. Il tavolo programmatico della coalizione ha già delineato alcuni punti chiave, su cui vogliamo costruire il nostro impegno elettorale.” Questi temi, emersi sia dalle buone pratiche della legislatura precedente sia dalle nuove sfide, saranno sottoposti al giudizio degli elettori, ponendo un’attenzione particolare su quelli più complessi che richiedono un impegno maggiore e una coesione più forte.

La riunione è stata caratterizzata da un clima di collaborazione, un segno positivo dopo giorni di discussioni libere all’interno della coalizione. Truzzu ha sottolineato: “Nonostante le divergenze, la nostra unione rimane solida, con l’obiettivo comune di garantire cinque anni di buon governo.”

L’incontro ha anche toccato aspetti organizzativi della campagna elettorale, che si preannuncia breve ma intensa. Truzzu ha annunciato il suo impegno a incontrare amministratori locali e portatori di interesse per ascoltare le loro istanze, ma ha ribadito l’importanza di essere a diretto contatto con i cittadini. “Sarò tra la gente, ascoltando e condividendo la nostra visione per il futuro della Sardegna,” ha dichiarato, enfatizzando l’importanza dell’ascolto attivo e della partecipazione diretta delle comunità sarde.

La coalizione di centrodestra, con Paolo Truzzu in prima linea, si presenta quindi compatta e pronta a rivolgersi agli elettori sardi, proponendo una visione chiara e condivisa per il futuro della regione.




Giorno della memoria. Studentesse e studenti sui banchi del Consiglio comunale

Il 27 gennaio, in occasione del “Giorno della memoria”, allieve e allievi dell’Istituto “M. Paglietti” di Porto Torres simuleranno una seduta del Consiglio comunale nell’ambito del progetto di formazione alla cittadinanza attiva “A scuola di democrazia”

Come funziona la macchina amministrativa cittadina, quali sono i ruoli del personale e degli uffici tecnici e politici del Comune. Lo hanno appreso le studentesse e gli studenti dell’Istituto “M. Paglietti” di Porto Torres che, martedì 23 gennaio, accompagnati dai docenti Flavio Piras, Vittorio Pilosu e Antonio Murgia, hanno visitato il palazzo municipale in vista dell’appuntamento del 27 gennaio quando, in occasione del “Giorno della memoria”, a partire dalle ore 10 si siederanno sugli scranni dell’Aula consiliare per simulare una seduta del Consiglio comunale. 

L’iniziativa è organizzata nell’ambito del progetto “A Scuola di Democrazia” promosso dall’Istituto guidato dal dirigente scolastico Daniele Taras, come innovativo e stimolante percorso di formazione alla cittadinanza attiva che ha preso il via lo scorso 6 novembre. A spiegare ai ragazzi le funzioni del Sindaco, della Giunta, del Consiglio e le prerogative dei consiglieri sono stati il presidente del Consiglio comunale Franco Satta e il segretario generale Giancarlo Carta che si è soffermato in particolare sul tema della trasparenza della pubblica amministrazione. La visita, infatti, ha coinciso con la “Giornata della trasparenza”, un’occasione per informare sull’attività della pubblica amministrazione che ha come obiettivi principali la prevenzione della corruzione e il presidio della legalità all’interno del contesto pubblico. Per un giorno, quindi, le studentesse e gli studenti potranno vestire i panni degli amministratori cittadini partecipando a un Consiglio comunale che avrà un unico punto all’ordine del giorno: “Discussione aperta su iniziative e presidi permanenti contro ogni forma di discriminazione da realizzare nella Città di Porto Torres in occasione la celebrazione della Giornata della Memoria”.

Il 27 gennaio, giorno in cui nel 1945 l’Armata Rossa liberò il campo di concentramento di Auschwitz, infatti, è la giornata indicata dall’Assemblea generale dell’Onu nel 2005 per ricordare lo sterminio del popolo ebraico e tutti i deportati nei campi nazisti e per sottolineare l’importanza che le giovani generazioni conservino la memoria di uno dei periodi più bui della storia umana nel quale vennero assassinate milioni di persone: Ebrei innanzitutto, ma anche persone con disabilità, Rom e Sinti (il Porrajmos), omosessuali, oppositori politici, testimoni di Geova.

Servono, infatti, momenti di riflessione, soprattutto in un periodo storico come quello attuale in cui nel mondo si sta registrando un aumento esponenziale di episodi di intolleranza e antisemitismo.

«Ricordare non basta, il ricordo non resta lì per sempre – scrive Lia Levi nel bel libro “Il Giorno della Memoria spiegato ai miei nipoti”- A volte ci si emoziona per un attimo e poi tutto vola via. Perché resti, questo è il punto, il ricordo si deve trasformare in memoria. Memoria è quando i ricordi sono diventati mattoncini del nostro oggi. Noi siamo qui e rappresentiamo il presente, lo sappiamo, ma senza il passato non avremmo senso, saremmo una scatola vuota»




Proficuo incontro del Comitato Gallura contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica con l’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura

Tempio Pausania, 23 gennaio 2024

Continua la mobilitazione del Coordinamento Gallura contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica sul territorio per contrastare l’assalto delle multinazionali in Gallura.

Dopo il Consiglio comunale di Tempio Pausania, in seduta straordinaria e aperta, del 16 gennaio scorso, e gli incontri avvenuti nei Comuni di Telti, Calangianus e Luras, questa mattina, nella sala riunioni dell’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura, si è svolta una seduta di Giunta alla quale ha partecipato una delegazione del Coordinamento e ha visto la partecipazione di tutti i sindaci, ad eccezione del sindaco di Trinità d’Agultu. L’argomento “Parchi eolici e fotovoltaici. Analisi e determinazioni” è stato posto al punto primo dell’ordine del giorno. Il primo intervento è stato quello del portavoce del Coordinamento Gallura, Agostino Peru: “La battaglia non è contro le energie rinnovabili ma contro l’agghiacciante meccanismo speculativo che si è innescato, il quale porterebbe alla svendita del nostro paesaggio e a un nuovo colonialismo energetico, che cambierebbe per sempre il volto della nostra terra”. Si parla di richieste di allacci e bozze di progetto che superano di quasi 10 volte la potenza di 6GW di cui si era fatta carico la Sardegna da decreto e che ad oggi ammontano a circa 57GW. “Chiediamo alle amministrazioni di rendere nota alla popolazione la situazione che si è creata in merito – conclude Peru –. Il nostro auspicio è che tutti i sindaci dell’isola si facciano promotori di un grande movimento di opposizione”.

A seguire Gianni Monteduro, attivista, ha illustrato l’iter che assegnava alle Regioni il compito di mappare il territorio e di indicare le zone idonee, cosa che non è stata fatta, creando così un vuoto normativo che ha portato continue richieste di allaccio a Terna S.p.A. per la creazione di impattanti parchi eolici con torri alte 270 metri. “Tutti i territori sono colpiti. Oltre a questo c’è da tenere conto anche dei progetti relativi all’agrivoltaico, che prevede di tappezzare di pannelli fotovoltaici 40.000 ettari: una superficie pari a due volte il comune di Tempio Pausania. Le amministrazioni comunali devono fare resistenza alla devastazione – precisa Monteduro – richiedendo alla Regione Sardegna di presentare una moratoria che porti alla sospensione di ogni approvazione dei progetti e contestualmente la mappatura del territorio per indicare le aree idonee e allo stesso tempo è necessario proporre progetti alternativi ragionati per preservare l’ambiente, come le comunità energetiche. L’urgenza è arrivare al palazzo regionale”.

L’archeologa Angela Antona ha portato l’attenzione sul territorio: “Fino ad oggi abbiamo sempre ragionato per singoli siti archeologici, aree in cui sono presenti dei vincoli – ha spiegato – ma ora i sindaci hanno uno strumento fondamentale: quello di considerare non il singolo sito ma il paesaggio nella sua totalità. Nei documenti vengono indicate le aree sottoposte a vincolo ma non le buffer zone, ossia le zone cuscinetto. I sindaci devono far sì che le buffer zone coprano l’intera Gallura”.

L’architetto Marta Tolar ha sottolineato il conseguente consumo di suolo e la non considerazione dello smantellamento delle strutture una volta terminato il periodo di produzione. “Basti pensare che i progetti non sono presentati solo nelle zone pianeggianti, ma persino sulle creste di granito. Ciò che manca, a livello territoriale, è una strategia e una pianificazione, poiché non esiste solo la strategia

energetica. Come Coordinamento siamo disponibili ad offrire un supporto tecnico”. L’esposizione dell’affare speculativo reso meno cupo da parole come “green” e “rinnovabile” è proseguita con l’intervento di Maria Antonietta Pirrigheddu, attivista, la quale ha precisato che “Se anche passasse un decimo dei progetti presentati, sarebbe un danno irreversibile. Non c’è niente di temporaneo in questi impianti e, per quanto riguarda il fotovoltaico, è probabile che ci ritroveremo tra qualche anno con delle discariche di vetri rotti da smaltire”. Pirrigheddu prosegue toccando il tema delle leggendarie compensazioni, ridicole e spesso nemmeno corrisposte. “I sindaci possono presentare ricorsi condivisi ravvisando reati ambientali, per danni alla salute e per tutti gli aspetti che riguardano paesaggio, biodiversità, cultura ed economia. È necessario chiedere l’incostituzionalità della legge sulla produzione di energia, che contravviene all’articolo 9 della Costituzione”.

Mauro Gargiulo, presidente di Italia Nostra Sardegna, ha spiegato l’estrema complessità della questione, poiché “I progetti vengono approvati approfittando del vuoto normativo. Al contrario si può far decollare i progetti di comunità energetica che metterebbero in difficoltà i grandi speculatori”. L’auspicio – conclude Gargiulo – è che “I Comuni mettano in campo tutti gli strumenti in loro possesso, in modo da agire sulla Regione e portare a un’intera revisione di tutto il processo”.

Maria Grazia Demontis, attivista, nell’ultimo intervento della delegazione ha portato un esempio di resistenza virtuoso. “Un Comune della Puglia, Volturino, chiamato in causa dall’impellente necessità di produrre energia, ha vinto dotandosi di un proprio piano energetico comunale. Definiamo quindi un piano energetico territoriale creato dall’Unione dei Comuni”.

Dopodiché Emiliano Deiana (ANCI) ha condiviso l’esigenza di intervenire convergendo sulle priorità espresse dal Coordinamento: moratoria, mappatura, piano energetico regionale e produzione di una mappa dei beni identitari.

Il sindaco di Aggius, Nicola Muzzu, ha portato la propria esperienza: “Abbiamo ricevuto diverse richieste per l’installazione di altri impianti, che abbiamo già rifiutato. Aggius ha già 34 aerogeneratori. Abbiamo inserito nel nostro piano urbanistico dei vincoli molto stretti in modo tale che il parco non possa essere ampliato”. E conclude: “Occorre stare attenti e vigili. Ciò che viene proposto oggi non è un riconoscimento economico stabilito ma delle compensazioni ambientali. Anche a noi devono dare il 5% ma è da sei anni che non abbiamo nessun riscontro. Non rispondono nemmeno alle pec! Se i Comuni si uniscono, e la Regione ci viene dietro, le cose possono cambiare”.

Essendoci altri punti all’OdG da affrontare, la Giunta dell’Unione ha aggiornato l’incontro a martedì prossimo, che sarà anche momento di deliberazione.

Comitato Gallura Contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica




IL GALEONE DELL’ANDALUSIA VISITERÀ PRESTO CAGLIARI

LA NAVE APRIRÀ PER LA PRIMA VOLTA I SUOI PONTI AL PUBBLICO PRESSO LA MARINA PORTUS KARALIS DAL 3 ALL’11 FEBBRAIO

 24 gennaio 2024.- Il Galeón Andalucía farà presto tappa a Cagliari e attraccherà al porto turistico di Karalis. Sapevate che tra i suoi legni scricchiolanti il Galeón racconta la storia dei leggendari galeoni spagnoli dei nostri tempi? Potrete salire a bordo e scoprire come navigavano e vivevano gli avventurosi marinai di un tempo! Solo dal 3 all’11 febbraio, dalle 10:00 alle 19:00 ininterrottamente. Visitate il museo galleggiante con una mostra in cui potrete visitare 5 dei suoi ponti.

Tutti i cittadini possono prenotare i loro biglietti sul sito web dell’associazione  HYPERLINK “https://tickets.velacuadra.es/selection/timeslotpass?productId=10228561572165” VELA CUADRA  non perdetevi questa fantastica imbarcazione! Le scuole e le associazioni devono programmare la loro visita inviando un’e-mail a [email protected].

L’attuale equipaggio è composto da 12 uomini e donne di diverse nazionalità e si stanno accettando nuove candidature per i ruoli di HYPERLINK “https://www.fundacionnaovictoria.org/es/voluntariado/” \t “_blank” tripulación voluntaria.  

DATI DELLE VISITE:

Data: dal 3 all’11 febbraio

Luogo: Cagliari (Marina Portus Karalis)

Orario: 10,00h. a 19,00h.

Biglietti: Adulti: 12€ / Bambini (5-10 anni): 6€ / 30€ Famiglie: 6€ / 30€. (2 adulti + fino a 3 bambini dai 5 ai 10 anni). Gratuito per i bambini sotto i 5 anni, che devono essere accompagnati da un adulto.

Visita guidata per scuole e associazioni: 6 euro (1 insegnante gratis ogni 10 bambini) Oltre i 10 anni: 12 euro.  Per fissare un appuntamento, contattare:  HYPERLINK “mailto:[email protected]” [email protected] // Tfno. +34 954 09 09 56

Punti vendita: sulla nave o sul sito web:  HYPERLINK “www.velacuadra.es” tickets.velacuadra.es




RODOLFO CANCEDDA CONFERMATO PRESIDENTE ASEL SARDEGNA

Con votazione unanime, Rodolfo Cancedda è stato confermato nella carica di Presidente dell’ASEL Sardegna, Associazione dei Comuni Sardi, per i prossimi cinque anni. Con il Presidente sono stati eletti i componenti del Consiglio Direttivo dell’Associazione. Sono stati eletti, con voto unanime, il Sindaco di Nurri Antonello Atzeni; quello di San Nicolò Gerrei, Stefano Soro; di Giba, Andrea Pisanu; il Sindaco di Ortacesus, Maria Carmela Lecca; Rita Murgioni, Presidente del Consiglio Comunale di Quartu Sant’ Elena; Gianluca Serra, Sindaco di Genoni, Enrico Cocco Sindaco di Samatzai; Roberto Marino Marceddu, in rappresentanza del Sindaco di Gairo; Marco Pisanu, Sindaco di Siddi; Milena Pisu, Assessore del Comune di Meana Sardo; Gianluca Pittoni, Sindaco di Masainas;  Pietro Morittu, Sindaco di Carbonia. Sono stati eletti come soci individuali gli ex Sindaci Alessandro Scano, Marcello Frau, Francesco Lilliu e Guido Pisu. E’stato, infine, confermato nell’incarico di Revisore dei Conti il Rag. Gianfranco Piu, già Sindaco del Comune di Villaputzu.

“La nuova dirigenza dell’ASEL Sardegna ha di fronte a sé un impegno di grande rilevanza” – ha detto il Presidente Cancedda, impegno che hanno ribadito anche il Sindaco di Nurri Antonello Atzeni, Marino Roberto Marceddu e Alberto Pilloni, ex sindaci di Gairo e di Samatzai. Nei prossimi giorni verrà convocato il nuovo Direttivo per l’attribuzione degli incarichi e definire il programma di attività per il 2024.

Cagliari 24 Gennaio 2024

Ufficio Stampa A.S.E.L. Associazione Sarda Enti Locali




SCORIE NUCLEARI, SORU A NURALLAO: INACCETTABILE L’IDEA DI STOCCARLE NELLE BASI MILITARI, SARDEGNA A RISCHIO.

Cagliari, 23 gennaio 2024. «La proposta del ministero della Difesa di stoccare le scorie nucleari nelle basi militari è inaccettabile. Abbiamo più servitù militari di chiunque altro in Italia e aumenterebbe enormemente la probabilità che la Sardegna venga scelta per il deposito»: l’ha detto il candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru nell’intervento che ha chiuso l’incontro “La Sardegna di oggi e del futuro”, tenutosi ieri a Nurallao e coordinato da Luigi Pisu di Vota Sardigna.

«Se i sardi votano Truzzu ed eleggono un presidente della Regione di Fratelli d’Italia – ha continuato Soru, rispondendo a una domanda del pubblico intervenuto nell’aula consiliare del Comune del Sarcidano – , che forza avrà di andare da Giorgia Meloni, da colei che l’ha indicato per quel posto, e rappresentare gli interessi della Sardegna invece di quelli del partito che l’ha messo là? O come potrà andare a protestare dal ministro della Difesa Guido Crosetto, quello che lo scorso 4 novembre è venuto a Cagliari a dirci che non c’è intenzione di ridurre le servitù militari, ma anzi di ampliarle ancora?»

Per Soru l’allerta dev’essere massima perché «pensano di mettere le scorie nelle servitù già esistenti e non di crearne altre: noi siamo quelli che ne hanno più di tutte. E – ha aggiunto – chi ha firmato gli emendamenti che andranno all’esame del Parlamento, dovrebbe avere il coraggio di venire allo scoperto e dirci se vuole che la Sardegna, che tanto ha già dato sul versante delle servitù, debba chinare la testa ancora una volta.»

Nel corso dell’incontro, aperto da un dialogo in lingua sarda tra Pisu e il candidato presidente della Coalizione sarda e che ha visto anche la presentazione dei candidati del territorio, Soru ha risposto a numerose domande del pubblico, si è soffermato sulle proposte della Coalizione in materia di agricoltura, sanità e sulle opportunità date dai fondi europei anche per lo sviluppo delle aree interne e dei piccoli paesi. «È arrivato il tempo – ha concluso – di mettersi insieme e costruire in Sardegna una proposta politica diversa che abbia cuore e testa in Sardegna e punti sull’intelligenza dei sardi, sulla loro volontà e sulla loro capacità di vincere la rassegnazione, alzarsi in piedi e dire: ci siamo. Possiamo cambiare radicalmente la Sardegna.»




Sardegna 2023: Record di Arrivi nei Porti e Aeroporti

Un anno eccezionale per il turismo in Sardegna: l’isola registra numeri record negli arrivi attraverso porti e aeroporti, superando le aspettative.

Nel 2023, la Sardegna ha registrato un numero record di arrivi, raggiungendo quasi 14,6 milioni di passeggeri nei suoi porti e aeroporti. Con un incremento significativo rispetto agli anni precedenti, l’Isola mostra una crescita notevole nel settore turistico, evidenziando una ripresa robusta post-pandemia.

Cagliari 20 Gen 2024

La Sardegna ha vissuto un anno senza precedenti nel settore del turismo, con un afflusso record di passeggeri nei suoi porti e aeroporti. Nel 2023, l’Isola ha fatto registrare quasi 14,6 milioni di arrivi, segnando un incremento di quasi un milione di passeggeri rispetto all’anno precedente, come illustrato oggi dall’assessore al Turismo, Gianni Chessa, e dall’assessore ai Trasporti, Antonio Moro.

I dati sono impressionanti e parlano da soli:

  • Aeroporti Totali: 9.591.826 passeggeri (2023), contro 9.049.947 (2022) e 9.075.936 (2019).
  • Porti Totali: 5.005.416 passeggeri (2023), contro 4.738.289 (2022) e 4.754.469 (2019).
  • Arrivi nei Porti: 2.543.952 (2023), contro 2.405.066 (2022) e 2.400.202 (2019).

In particolare, gli aeroporti hanno registrato un traffico di 9.591.826 passeggeri, con un incremento di oltre 500.000 rispetto al 2019 e al 2022. Gli arrivi sono stati 4.783.986, quasi 300.000 in più rispetto ai due anni precedenti.

Analizzando i singoli aeroporti, troviamo numeri significativi:

  • Aeroporto di Cagliari: 4.846.000 passeggeri (tra arrivi e partenze).
  • Aeroporto di Olbia: 2.200.000 passeggeri.
  • Aeroporto di Alghero: 1.400.000 passeggeri, registrando una leggera flessione.

Questi dati sono un chiaro indicatore della ripresa robusta del settore turistico nell’Isola, soprattutto nel contesto post-pandemia. Chessa ha sottolineato l’importanza di questi risultati, evidenziando un incremento anche nei mesi meno turistici e un boom nel settore extralberghiero. Ha anche messo in luce la necessità di contenere i prezzi per mantenere questa crescita sostenibile.

In conclusione, il 2023 si è rivelato un anno record per la Sardegna in termini di turismo, con un incremento significativo degli arrivi sia via mare che via aria. Questo successo rappresenta un segnale forte per il futuro del settore turistico dell’isola.

Tra i dati incoraggianti sul turismo in Sardegna, emerge una nota di preoccupazione riguardante l’aeroporto di Alghero. Nonostante il generale incremento degli arrivi, l’aeroporto ha registrato una leggera flessione, attestandosi a 1,4 milioni di passeggeri nel 2023. Questa situazione sta creando apprensione tra i residenti del nord-ovest dell’isola, che vedono in queste cifre un potenziale rischio per il turismo e l’economia della loro regione. L’aeroporto di Alghero, cruciale per l’accessibilità e lo sviluppo del nord-ovest sardo, richiede quindi una particolare attenzione e strategie mirate per rilanciarne l’efficacia e l’attrattiva. Questa debolezza nell’afflusso di passeggeri solleva interrogativi importanti sulle politiche di gestione e promozione turistica dell’area, evidenziando la necessità di interventi specifici per assicurare che l’aeroporto possa contribuire positivamente alla crescita economica e turistica della regione.




IL 2024 SARÀ LA STAGIONE DEI RECORD PER IL MERCATO DELLE CROCIERE NEI PORTI DI SISTEMA DELLA SARDEGNA

Oltre 260 navi e una stima di almeno 650 mila passeggeri. Sono le previsioni di un 2024 da record per i porti di sistema della Sardegna nel mercato delle crociere. Una stagione senza precedenti quella appena iniziata, sia per prenotazioni di scali che per numero di crocieristi attesi, fino al mese di dicembre, negli scali di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano e Arbatax. Quanto riportato nei calendari pubblicati da oggi sul sito istituzionale dell’AdSP, infatti, conferma in toto le previsioni avanzate lo scorso anno, secondo le quali, dopo un 2023 di riallineamento e leggera crescita, avrebbe seguito un 2024 di picco per gli scali di competenza. L’anno appena chiuso, seppur con qualche nave in meno, ha, infatti, totalizzato circa 438 mila crocieristi (344 mila al porto di Cagliari, circa 80 mila in quello di Olbia, poco meno di 2 mila e 400 a Golfo Aranci, circa mille e cinquecento a Porto Torres, quasi 150 su Arbatax e circa 7 mila e 400 ad Oristano) con un raddoppio dei volumi rispetto al 2022. Quello appena inaugurato – che viaggia già a pieno ritmo con gli scali invernali di MSC nel porto del capoluogo sardo – prevede, invece, 177 approdi su Cagliari (75 in più rispetto al 2023), 75 su quello di Olbia (29 in più), 5 su Golfo Aranci, 3 su Porto Torres e 2 su Oristano (stessi approdi dello scorso anno). Dati ancora parziali, ai quali si aggiungeranno, nelle prossime settimane, altre prenotazioni per Arbatax e ulteriori aggiunte in calendario per gli altri porti di sistema. Tra le novità da evidenziare, il ritorno di MSC su Cagliari, con scali, per tutto l’anno, delle navi Orchestra, Musica, Lirica e Explora (ultima nata del segmento lusso della compagnia denominato Explora Journeys). Conferme anche per il gruppo Carnival che ritorna con le toccate settimanali della Costa Smeralda di Costa Crociere, con l’Aida e la Seabourn; presenti anche Norwegian Cruise Line, Marella, Tui Cruises e tutti i principali gruppi armatoriali che operano nel crocierismo esclusivo. Per quanto riguarda Olbia, invece, la stagione si arricchisce degli scali di Costa Crociere che, con la Pacifica, si aggiunge agli approdi in calendario della MSC Orchestra, della Marella Explorer e degli altri brand del segmento lusso come Regent, Azamara e Silver Sea. Confermate, in questa prima edizione del calendario crociere, le compagnie previste a Porto Torres (Renaissance di Compagnie Française de Croisières e Island Sky di Noble Caledonia) e Golfo Aranci (Ovation e Sojourn di Seabourn). Per quanto riguarda Oristano, invece, gli scali in calendario sono quelli della Marella Cruise Line (con la Marella Explorer) e della Vasco da Gama della compagnia di lusso tedesca Nicko Cruises che, nel corso della stagione, toccherà anche Cagliari ed Olbia. “Pur trattandosi di una prima versione del calendario stagionale, possiamo già affermare che il 2024 sarà l’anno record per le crociere nei nostri porti di sistema – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – C’è, comunque, ancora tanto da lavorare, in termini di promozione e confronto con i territori, per potenziare l’appeal nei porti di Arbatax e Oristano e riconquistare fette importanti di mercato su Olbia, Porto Torres e Golfo Aranci. Siamo fiduciosi che, già in occasione del Seatrade Cruise Global di aprile a Miami riusciremo a sensibilizzare adeguatamente i gruppi armatoriali per un ulteriore incremento degli approdi nel corso dell’anno”.