#ciboperlamente • Comunicato stampa • Dal 4 al 10 novembre approda a Cagliari #ciboperlamente,,l’iniziativa promossa dalla casa editrice Zanichelli in occasione del lancio del vocabolario Zingarelli edizione 2021

Comunicato stampa
Dal 4 al 10 novembre approda a Cagliari #ciboperlamente,
l’iniziativa promossa dalla casa editrice Zanichelli
in occasione del lancio del vocabolario Zingarelli edizione 2021
con un milione di cartoline consegnate a domicilio in sette città.
Dopo Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze e Roma,
ultima tappa nel capoluogo sardo.
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Arriva a Cagliari #ciboperlamente, l’iniziativa con cui la casa editrice Zanichelli, in occasione del lancio dell’edizione 2021 del vocabolario Zingarelli, ha scelto di raccontare la bellezza della lingua italiana attraverso la storia e l’origine delle parole: le etimologie.
 
#ciboperlamente è un servizio di consegne a domicilio di curiosità lessicali mediante la distribuzione di un milione di cartoline in sette città: partito il 14 settembre da Milano, e dopo aver fatto tappa nelle settimane successive a Torino, Genova, Bologna, Firenze e Roma, il progetto si conclude nel capoluogo sardo da mercoledì 4 novembre a martedì 10.
 
Come nei servizi delivery di cibo che sono entrati a far parte del nostro quotidiano, l’iniziativa mira a solleticare l’appetito di cultura dei lettori attraverso la consegna a domicilio di parole: speciali “postini” Zanichelli in bicicletta (il servizio coinvolge le più grandi compagnie di corrieri a pedali che si occupano quotidianamente di consegnare in maniera etica ed ecologica) recapiteranno in diversi quartieri cittadini ventuno tipi di cartoline, con la spiegazione dell’etimologia di altrettante parole, una per ogni lettera dell’alfabeto, dalla A di “abbondare” alla Z di “zimbello”. Parole descritte e spiegate anche attraverso la forza delle immagini appositamente create da Fernando Cobelo, l’illustratore venezuelano di casa in Italia da anni, autore dei disegni delle nuove copertine dei dizionari Zanichelli, che lavora con metafore visive e immagini essenziali.
 
Tramite le cartoline illustrate si possono anche scoprire tante altre parole grazie all’offerta di tre mesi di consultazione di quattro dizionari digitali gratis. Il pubblico interessato a ricevere le cartoline ha anche la possibilità di ordinarle attraverso il sito ciboperlamente.zanichelli.it. Si può scegliere tra diverse tipologie di “menu di parole”, ciascuno con un proprio focus tematico: Menu tradizionale, Menu innovazione, Menu esotico, Menu del giorno, Menu turistico, Menu bimbi, Menu dello chef; le cartoline saranno consegnate gratuitamente a casa con un packaging realizzato in materiale riciclato da Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, che raggruppa circa 3.300 aziende, tra cartiere, produttori, trasformatori e importatori di carta e cartone per imballaggio.
 
Parole da scoprire, parole da indossare: Forse, Nikefobia, Robot, Slogan, Yoga sono quelle che il marchio di moda Department Five ha scelto di stampare, insieme alle rispettive etimologie, su cinque diverse T-shirt basic-chic che si possono acquistare online sul sito www.department5.com; parole e etimologie che il brand fondato nel 2007 da Mario Cangini e Nicola Silvagni sente affini alla propria estetica, legata alla cultura della musica come fonte di ispirazione, riletta attraverso la lente della contemporaneità, e che ha trasformato in elementi di stile che catturano lo sguardo e invitano a un breve viaggio nella lingua. Indossare una t-shirt Department Five con una parola e la sua etimologia sarà un gesto leggero per sottolineare una dimensione profonda della lingua.
 
Esaminare l’etimologia di una parola significa collocarla nel tempo e nello spazio, nel suo sviluppo, nei suoi rapporti. Zanichelli ha deciso di guardare alle radici del lessico, selezionando 400 parole dalle etimologie particolarmente significative che nell’edizione del nuovo vocabolario sono contraddistinte dal simbolo grafico di un alberello .
 
Quando se ne conosce l’etimologia, si comprende meglio la natura di una parola e la si usa nel modo più adeguato. Per esempio, l’aggettivo “attonito”, rispetto a possibili sinonimi come “stupito”, “meravigliato”, “sbigottito”, eccetera, ha etimologicamente il significato di “stordito dal tuono” (dal latino attŏnitu(m), da tonāre =tuonare): l’immagine che se ne ricava è diretta, rende bene l’idea. Lo stesso si può dire di “denigrare” che, rispetto ai sinonimi “diffamare”, “screditare”, “calunniare” ecc., acquista una connotazione particolare se si pensa al significato etimologico latino di “oscurare (una fama, una reputazione)” in quanto “tingere di nero (nigrare) completamente (de-)”.
 
Nella lingua italiana le etimologie sono prevalentemente di origine latina e greca. Ma non mancano quelle da altre lingue: per esempio “yoga”, voce sanscrita, che nell’induismo significa propriamente “unione” (tra l’individuo e l’Essere Supremo), dalla voce verbale yunákti, “congiunge”, corrispondente al latino iŭngere, “porre al giogo”. Oppure “slogan”, “breve frase usata nella propaganda o in pubblicità”, voce inglese proveniente dallo scozzese sluagh-ghairm, “grido (ghairm) di guerra (sluagh) di una tribù o di un clan”. Oppure, ancora, “tulipano”, dal francese tulipan, a sua volta dal turco tülbent , “turbante”, per la forma del fiore.
 
Le etimologie costituiscono anche una autentica risorsa nell’ambito della didattica, consentendo ai docenti di muoversi nella rete orizzontale (sincronica) o verticale (diacronica) delle parole, e nella pratica interdisciplinare.
 
In ultima analisi, dato che usiamo il linguaggio per decodificare la realtà, una miglior comprensione del passato (linguistico) permette di avere una presa più ferma sul nostro presente e sul futuro.
 

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Zanichelli editore • via Irnerio 34 – 40126 Bologna
 
Gianluca Orazi • Responsabile Comunicazione
tel. 051-293347 – cell. 335 87 96 675 E-mail: [email protected]
 
Riccardo Sgualdini • ufficio stampa #ciboperlamente per Cagliari
cell. 347 83 29 583 • E-mail: [email protected]



Smeralda Holding per il sociale: arrivano i corsi di inglese online gratuiti promossi dalla società del Gruppo Qatar Holding

Porto Cervo, 31 ottobre 2020 –  Smeralda Holding, la società controllata da Qatar Holding, prosegue le iniziative solidali dedicate alle comunità  in cui opera: a partire dal 9 novembre ritornano i corsi gratuiti di lingua inglese in modalità e-learning.

L’azienda, proprietaria delle principali strutture alberghiere e di ristorazione, terreni  e immobili  della Costa Smeralda, attraverso il programma “Smeralda Holding per il Territorio” individua e promuove progetti ad accesso gratuito che hanno l’obiettivo di  supportare la crescita e il benessere delle comunità locali, con focus particolare sulle nuove generazioni, dai corsi formativi di lingue, allo sport e al sostegno di associazioni locali. Si tratta di un progetto dinamico che si arricchisce e migliora costantemente grazie al confronto e al dialogo con i partecipanti e alle sinergie con le associazioni locali.

In questo momento in cui è molto complicato riuscire ad assicurare lo svolgimento delle iniziative con continuità, Smeralda Holding, rinnovando ancora una volta il suo impegno per il territorio, ha deciso di dare seguito alla modalità e-learning organizzando una nuova edizione  dei corsi online cosi come è avvenuto con grande successo partecipativo durante il lockdown dei mesi primaverili. I corsi di inglese online, totalmente gratuiti, avranno una durata di  20 ore complessive e consentiranno ai residenti di Arzachena e Olbia di imparare l’inglese in tutta sicurezza da casa con insegnanti madrelingua qualificati.

I corsi di inglese della “Smeralda Language Academy” sono stati lanciati nel 2014 e ad oggi hanno visto il coinvolgimento di oltre 1000 persone divenendo uno degli appuntamenti più attesi della primavera e dell’autunno.  “Comprendiamo e condividiamo le preoccupazioni per i contraccolpi economici della crisi in atto – dichiara Mario Ferraro AD di Smeralda Holding ­–  specie per un territorio come questo che ha, per tradizione e cultura, una vocazione così spiccata all’accoglienza. Ma allo stesso tempo siamo fiduciosi che affrontando questi momenti di difficoltà come una comunità, sapremo gettare le basi per un futuro di nuove opportunità. È per questo che, pur nella complessità del momento, abbiamo deciso di dare continuità a quella che è oramai diventata un’iniziativa cardine per il territorio, pensata per favorire l’occupazione locale e arricchire le competenze professionali delle persone”.

I corsi saranno attivati il 9  novembre 2020 e riservati ai residenti nei Comuni di Arzachena e di Olbia – maggiorenni disoccupati, inoccupati o occupati e bambini dalla II° alla V° delle scuola primaria – saranno suddivisi per livelli (da principiante ad avanzato) sulla base della conoscenza linguistica di partenza dei partecipanti. Tutti i corsi saranno tenuti dai docenti madrelingua  della  The English School.

La partecipazione ai corsi di inglese è gratuita e i posti a numero limitato saranno assegnati in base all’ordine cronologico di iscrizione.

Per informazioni e adesioni:

Corsi online di lingua inglese – Smeralda Language Academy

Telefono: 391 4719587 (orario ufficio)

Mail: [email protected]




COMUNICAZIONE COVID DA ATS – AGGIORNAMWNTO DATI SUI CONTAGI

Alghero, 30 ottobre 2020 – 48 positivi di cui 3 ricoverati, 15 soggetti sui quali l’autorità sanitaria sta svolgendo accertamenti specifici di cui si attende esito. 21 persone sono poste in sorveglianza attiva. È il quadro fornito oggi dall’Ats al Sindaco di Alghero Mario Conoci. “Il momento della crisi sanitaria è delicatissimo – afferma – c’è la necessità di tenere altissima la guardia e di supportare le nostre strutture sanitarie gravate da uno stress notevole. Dobbiamo rafforzare i nostri comportamenti responsabili per fare in modo di contenere i contagi, così da da rendere efficace il nostro contributo”.
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Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero



Coronavirus, i dati dei positivi a Sassari aggiornati al 30 ottobre

in base ai dati forniti oggi, 30 ottobre, dal Dipartimento di Prevenzione, servizio Igiene e Sanità pubblica della Assl Sassari, il sindaco Gian Vittorio Campus informa che a Sassari ci sono 387 positivi al coronavirus di cui 33 ricoverati.
Una settimana fa, venerdì 23, i positivi erano 315.

Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari




Coronavirus, prorogate le misure a sostegno dei pubblici esercizi

COMUNICATO STAMPA

Coronavirus, prorogate le misure a sostegno dei pubblici esercizi

Sono proroga te le occupazioni di suolo pubblico per gli esercizi pubblici fino al 15 gennaio 2021 su marciapiedi, piazze, slarghi o aree assimilabili pedonali, parcheggi liberi e l’esonero dalla tassa di occupazione di spazi e aree pubbliche è prorogato fino al 31 dicembre 2020 . Lo ha stabilito il sindaco Gian Vittorio Campus con una ordinanza firmata ieri. Il provvedimento proroga anche le occupazioni già esistenti dei parcheggi pubblici a pagamento, mentre non sono consentite nuove concessioni o nuovi ampliamenti, a meno che il titolare del pubblico esercizio non trovi un accordo con la s ocietà c oncessionaria dei parcheggi. R esta confermato il divieto di occupazione dei parcheggi con dehors.

L ’ordinanza sindacale di ieri riprende quanto disposto già a maggio, quando era stato adottato un altro provvedimento per aiutare la ripresa delle attività economiche maggiormente colpite dai provvedimenti legati alla pandemia. Il documento prevedeva la scadenza al 31 ottobre, nella speranza che nel frattempo l ‘emergenza sanitaria rientrasse e contestualmente fosse elaborato un nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico con dehors e altre attrezzature temporanee e amovibili.

Ieri la decisione del sindaco, con la firma della nuova ordinanza, che prevede che i limiti di superficie previsti nel regolamento (relativ o ai soli tavolini e sedie e non ai dehors) poss a no essere autorizzati fino a un massimo del doppio della superficie già autorizzata e, comunque, per una superficie non superiore rispettivamente a 50 metri quadrati (marciapiedi e parcheggi) e 70 metri quadrati (piazze,slarghi e aree pedonali), tenendo conto delle caratteristiche della zona, della sicurezza della viabilità veicolare e pedonale, e della presenza di altre attività commerciali o artigianali. L e nuove concessioni o gli ampliamenti delle superfici già concesse possono estendersi anche sui parcheggi non a pagamento, per non oltre il 50 per cento di quelli autorizzabili per ogni via.

Il posizionamento, esclusivamente di tavolini e sedie, si può estendere anche alle aree limitrofe non interessate da attività commerciali, comprese le aree davanti ag li accessi pedonali, assicurando però un passaggio di almeno due metri.

È invece vietata l’occupazione del suolo pubblico ai locali di vendita al dettaglio e artigianali.

Le concessioni di suolo pubblico per i pubblici esercizi in scadenza al 31 ottobre sono prorogate fino al 15 gennaio 2021 senza necessità di presentare ulteriori domande all’Amministrazione comunale.

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato il testo integrale dell’ordinanza.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari




nota stampa Cgil, Cisl Uil Funzione Pubblica – esisti incontro col Prefetto Sassari

SEGRETERIE TERRITORIALI SASSARI

 

COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 28 si è svolto, alle ore 10.30 circa con le modalità della video conferenza, un incontro di raffreddamento dei conflitti a seguito della proclamazione dello stato di agitazione del personale della Sanità, tra le Segreterie Territoriali di Sassari della Funzione Pubblica di Cgil – Cisl e Uil, l’Assessore Regionale alla Sanità, i Direttori e Commissari Straordinari di Ats, Aou Sassari, Assl Sassari, Sig.ri Massimo Temussi, Flavio Sensi, Antonio Spano e Bruno Contu.

L’incontro è stato organizzato e convocato dal Prefetto di Sassari, Dott.ssa D’Alessandro, che ringraziamo per la disponibilità e la pronta chiamata, per espletare la procedura di conciliazione.

La discussione e il dibattito si sono sviluppati intorno al documento pubblico in vostro possesso presentato da CGIL CISL e UIL, categorie FP, in relazione all’attuale situazione della Sanità Pubblica nel nostro Territorio, nel momento in cui la stessa è chiamata a rispondere ai bisogni dei cittadini non solo rispetto agli effetti della pandemia da Covid 19 ma anche rispetto alla cura delle altre patologie.

Dopo l’intervento di apertura del tavolo del Prefetto, e quello dell’Assessore alla Sanità Dott. Mario Nieddu al quale è stato chiesto di procedere con celerità alla nomina della Direzione Generale dell’AOU e la fine dei commissariamenti, lo stesso Assessore ha fornito i seguenti dati:

  •   Aumento dei posti letto di degenza ordinaria in riferimento all’emergenza covid 19,
  •   Potenziamento della sanità territoriale in riferimento alle procedure per fare i tamponi ai cittadini con la disponibilità di 40 veterinari,
  •   Circa 300 medici hanno risposto al bando regionale emanato per potenziare gli Ospedali, la sanità territoriale e il contact tracking,
  •   4 Hot spot fissi per tamponare il personale seguiti da personale dell’esercito e dislocati a SS CA, OR e NU.
  •   Ulteriori 41 sanitari e 14 amministrativi messi a disposizione dalla protezione civile,

    Ovvio che, rispetto a queste positive novità CGIL CISL e UIL FP si sono messe in una posizione di dialogo e di attesa per un veloce e fattivo riscontro,

    Poi si è entrati subito nel merito del documento che le OO.SS. avevano predisposto nei giorni scorsi e inviato alla Stampa e allo stesso Prefetto, che riassume e sintetizza le criticità che i Sindacati hanno evidenziato e contestano ai vertici Aziendale Sanitari.

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Su tutti questi aspetti il confronto è stato serrato e, a volte, ha anche assunto toni decisi ma sicuramente costruttivi.

Ad ogni buon conto e sostanzialmente, le OO.SS hanno potuto rilevare, soprattutto da parte di Ats / ARES, Assl ss e Aou, l’impegno dei vertici Aziendali Sanitari per l’apertura immediata, già dai prossimi giorni, di un tavolo tecnico di lavoro in grado di proporre soluzioni efficaci su 4/5 punti verificando anche le criticità segnalate dalle OO.SS., due fra tutte il tema dell’assistenza e del personale e del raccordo tra strutture e strutture e territorio.

IL TAVOLO E’ INOLTRE NECESSARIO AL FINE DI EVITARE, RISOLVENDO REALMENTE ALMENO ALCUNI DEI PROBLEMI SEGNALATI, QUALSIASI CONFLITTO NON NECESSARIO IN UN MOMENTO COSI’ DELICATO PER I LAVORATORI E LA POPOLAZIONE.

Ovviamente il giudizio sulla reale attuazione degli impegni assunti da parte dell’Assessore e dei vertici Aziendali Sanitari, saranno oggetto di attenta e puntuale valutazione e verifica da parte Sindacale,

PROPRIO PER QUESTA RAGIONE E ANCHE GRAZIE ALLA RISOLUTIVA MEDIAZIONE DEL PREFETTO, CGIL CISL E UIL HANNO SOSPESO LA PROCEDURA DI RAFFREDDAMENTO DEI CONFLITTI E, PUR MANTENENDO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE IN ATTESA DI UNA CONVOCAZIONE, CHE DOVRA’ ESSERE ENTRO QUESTA SETTIMANA, ANCHE DI DOMENICA SE NECESSARIO




OLIO EVO. COLDIRETTI SARDEGNA: I CAMBIAMENTI CLIMATICI HANNO DIMEZZATO LE PRODUZIONI

Foto delle tenute San Giuliano in Alghero
Foto: Oliveto tenute San Giuliano – Alghero

OLIO EVO. COLDIRETTI SARDEGNA: I CAMBIAMENTI CLIMATICI HANNO DIMEZZATO LE PRODUZIONI

Per la stagione in corso si stima un – 45% ma l’olio sarà di altissima qualità

Sarà ancora il segno meno a caratterizzare le produzioni di olio Evo in Sardegna che Apos (l’Associazione produttori olivicoli sardi) e Coldiretti Sardegna stimano tra i 45 e i 50 mila quintali, circa il 45 per cento in meno rispetto alle medie annue ordinarie che si aggirano intorno agli 85mila quintali. Un trend a cui ormai ci stiamo abituando a causa soprattutto delle anomalie climatiche ma che sarà accompagnato da una altissima qualità. Questa volta il clima è stato un alleato: il caldo eccessivo è nemico della mosca dell’olivo.

  PRODUZIONE MEDIA STIMA 2020
OLIO EVO SARDEGNA 85.000 Q 45 – 50.000 Q

Fonte Coldiretti Sardegna – Apos

 

“La stagione quest’anno è partita con largo anticipo (il 20 settembre), rispetto alla solita apertura dei frantoi a fine ottobre – spiega l’agronomo di Apos, Nicola Garippa -. Nel fine settimana, con l’apertura di Lanusei, tutti i frantoi saranno in piena attività. Gli eccessi di caldo di questa estate hanno accorciato il ciclo delle piante che poi ristorate dalle abbondanti piogge di inizio autunno sono state portate nelle condizioni ottimali in anticipo. Inoltre – evidenzia – le aziende, anticipano la raccolta perché hanno tecniche di produzione più raffinate e sono sempre più attente alla qualità”.

PRODUZIONI DIMEZZATE. Dopo la catastrofica annata del 2018 (16.610 quintali di olio Evo) dovuta ad una annata di scarica associata ad anomalie climatiche, e la timida ripresa dello scorso anno (43.750 quintali) anche le previsioni per la nuova stagione si presentano di colore rosso: 45 – 50.000 quitali (- 45% circa).

La media produttiva di olio Evo degli ultimi anni si è dimezzata in Sardegna rispetto a quella di 10 anni fa, passando da 85.000 quintali annue (media del quinquennio 2006 – 2010 – fonte Istat) a 45.890 quintali (media tra il 2015 – 2018 – fonte Ismea – Unaprol). Questo è dovuto soprattutto alle numerose calamità che si sono succedute in questi anni: siccità, gelate, vento o troppe e violente piogge. L’olivicoltura è uno dei settori che maggiormente sta pagando gli effetti dei cambiamenti climatici.

L’anno scorso la produzione è stata abbondante al nord Sardegna e disastrosa nel sud. Quest’anno anche il sud sembra recuperare (eccetto Oristano dove le gelate tardive hanno lasciato un pesante segno), mentre nel centro e nord dell’Isola le produzioni tengono pur essendo comunque un’annata di scarica.

  MEDIA 2006 – 2010 MEDIA 2015 – 2018 2019
PRODUZIONE EVO SARDEGNA 85.000 45.890 43.750

Elaborazioni Coldiretti Sardegna su dati Istat – Ismea – Unaprol

“Nonostante fortemente condizionata dagli eventi calamitosi che influiscono pesantemente sulle quantità delle produzioni – sottolinea il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – grazie ad aziende agricole sempre più strutturate e aperte all’innovazione cresciamo nella qualità e siamo ai primi posti in Italia e nel mondo come confermano i numerosi riconoscimenti che conquistiamo nei più importanti concorsi e rassegne nazionali e internazionali. Il nostro olio è anche il simbolo della Dieta Mediterranea, classificata come migliore dieta al mondo del 2020 su 35 regimi alimentari presi in considerazione da U.S. News & World’s Report’s”.

 

L’OLIVICOLTURA SARDA IN NUMERI. L’Italia è tra le maggiori produttrici di olio Evo al mondo (315mila quintali in media tra il 2015 e il 2018), per anni è stata al vertice. La Sardegna si posizione al nono posto tra le regioni italiane. Al primo posto, con oltre il 50 per cento della produzione si colloca la Puglia, a seguire Calabria e Sicilia.

La Sardegna conta circa 34mila aziende. La superficie coltivata ad olivo è di oltre 39mila ettari (oltre il 3% di quella italiana) e conta oltre 6 milioni di piante (il 2,8% circa del patrimonio italiano). Circa il 40% dell’olio Evo è prodotto nel nord Sardegna (Sassarese) mentre oltre il 60 per cento delle olive da mensa nel sud Sardegna. Produciamo circa l’1,5 dell’olio Evo italiano anche se siamo terzi nella vendita dell’olio marchiato Dop nella Penisola. La varietà di gran lunga più coltivata è la “Bosana” (circa il 60%) soprattutto nel Nord Sardegna. Hanno rilevanza anche la Semidana nell’Oristanese (ma si sta diffondendo in tutta l’isola), l’Ogliastrina nel Nuorese, la nera di Villacidro nel Monte Linas, la nera di Gonnos e la Tonda di Cagliari nel Campidano e nel Parteolla.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau

foto: Raccolta stagione 2020 Tenute San Giuliano – Alghero



Opposizione Alghero: Nota su V Commissione del 28-10

“ La ASL di Sassari si attivi immediatamente per il reclutamento delle figure di Medico specializzato in Anestesia e Rianimazione da destinarsi agli ospedali algheresi e in particolare al Reparto di Terapia Intensiva anche attraverso un accordo con l’AOU di Sassari scorrendo  la graduatoria, come da Delibera del 12 Marzo, n. 172;  e per adeguare la dotazione organica del personale infermieristico e oss in base al reale fabbisogno e secondo le effettive esigenze del servizio stesso. È la prima proposta che abbiamo formulato oggi in commissione consiliare sanità. Ringraziamo gli anestesisti, gli infermieri, gli ausiliari che lavorano in condizioni estreme, con turni massacranti, con eroicità, nella terapia intensiva dell’Ospedale Civile sorta all’improvviso solo per pazienti covid. Devono però essere immediatamente rinforzati. Oggi siamo fortemente preoccupati perché l’attività chirurgica è ridotta alle urgenze ed il punto nascita rischia il blocco, la chiusura. Seconda proposta. La terapia intensiva deve ottenere l’accreditamento definitivo, con un numero di rianimatori e anestesisti in linea con le norme: chiediamolo con forza alla Regione. Al più presto devono essere definiti percorsi e filtri che consentano anche alle altre discipline presenti in ospedale di operare e dare risposte di salute.
Inoltre, terza proposta, la Regione, invece di requisire l’intera struttura dell’Ospedale Marino, utilizzi per i malati Covid il solo terzo piano e disponga  i lavori per utilizzare l’alloggio suore in modo da recuperare posti letto riabilitazione. Così da garantire cure e accoglienza ai pazienti Covid, ma nel contempo anche il mantenimento delle altre discipline presenti negli ospedali. Alghero – mai come ora ce ne rendiamo conto – ha bisogno di un nuovo ospedale e la Regione deve liberare le risorse che servono.
Queste quattro proposte abbiamo formulato come minoranza in commissione sanità e abbiamo chiesto diventassero patrimonio di tutto il Consiglio, mettendole al vaglio e al voto. Abbiamo chiesto che diventassero la base di un patto da proporre alla Regione, che ha la responsabilità esclusiva della sanità in Sardegna. Ma la maggioranza ha preso tempo, inspiegabilmente, senza decidere niente. Abbiamo  proposto anche un percorso di audizioni, da farsi rapidamente, per consentire di stabilire la verità dei numeri e della situazione reale dei nostri ospedali e del sistema scolastico. Elementi fondamentali da conoscere per capire il reale stato dell’epidemia in città.
In sostanza, in un momento di emergenza in cui necessariamente le decisioni si devono assumere  bene e in fretta, la commissione Sanità  decide di dormire  sonni beati. Tanto c’è tempo.”
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Roberto Ferrara
Graziano Porcu



Commemorazione dei defunti, la Polizia locale rafforza i presidi intorno al cimitero

Commemorazione dei defunti, la Polizia locale rafforza i presidi intorno al cimitero

Da domani, venerdì 30 ottobre, la Polizia locale rafforzerà i presidi già presenti da qualche giorno intorno al cimitero. In vista del fine settimana e delle giornate dedicate alla commemorazione dei defunti, il Comando controllerà tutto il perimetro della zona e in particolare gli attraversamenti pedonali e gli ingressi. Questo garantirà una maggior sicurezza, soprattutto per i pedoni, ed eviterà gli assembramenti, che si temono in queste giornate in cui aumentano le visite al cimitero.

L’ordinanza sindacale firmata il 26 ottobre dava già indicazioni precise in merito. È disposto il contingentamento degli accessi all’interno dell’area cimiteriale, fino al 2 novembre incluso. La Polizia locale assicurerà la chiusura delle vie di accesso al cimitero, sia pedonali sia veicolari, qualora dovessero crearsi criticità per una presenza di persone incompatibile con la prescrizione che impone il divieto di assembramento e l’obbligo di assicurare il distanziamento non inferiore a un metro. Ciò significa che se il numero delle persone presenti dentro il perimetro è eccessivo e si rischia di non riuscire a rispettare la distanza interpersonale, gli ingressi potrebbero essere fermati finché un numero congruo di visitatori non sarà uscito. Gli agenti saranno anche nel cimitero per assicurare il rispetto delle norme di contrasto al coronavirus. Chi accede all’area deve indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

I titolari dei chioschi che vendono piante e fiori all’interno dell’area parcheggi e nel perimetro del cimitero dovranno assicurare il distanziamento di almeno un metro tra i clienti; dovranno inoltre avere tutti i presidi sanitari previsti dalla normativa; i gestori di queste attività rispondono solidalmente con i trasgressori per il mancato rispetto delle prescrizioni. La Polizia locale sottolinea che, per la tutela di tutta la popolazione, in questi giorni i controlli saranno più serrati e più severi.

Per questi giorni, l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione, sistemandola e dotandola di cartellonistica, un’area parcheggio libera, che si trova in via Predda Niedda, di fronte a uno degli ingressi del cimitero.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



VOLOTEA VOLA SEMPRE PIÙ IN ALTO A CAGLIARI E RIPRISTINA DAL 5 DICEMBRE IL COLLEGAMENTO PER VENEZIA DURANTE LE FESTIVITÀ NATALIZIE

VOLOTEA VOLA SEMPRE PIÙ IN ALTO A CAGLIARI
E RIPRISTINA DAL 5 DICEMBRE IL COLLEGAMENTO PER VENEZIA DURANTE LE FESTIVITÀ NATALIZIE

 

Sotto Natale, la low cost collegherà Cagliari
con 7 destinazioni, offrendo un calendario ad alta frequenza

per facilitare gli spostamenti dei suoi passeggeri

 

A livello locale, il vettore incrementerà del 38%
la sua offerta di posti in vendita rispetto al Natale 2019

 

Sono già in vendita i biglietti verso le 11 destinazioni

internazionali per l’estate 2021

Cagliari, 28 ottobre 2020 – Volotea, la compagnia aerea low-cost che collega tra loro città di medie e piccole dimensioni e capitali europee, punta su Cagliari e, durante le prossime vacanze natalizie, ripristina a partire dal 5 dicembre il collegamento alla volta di Venezia. Per Natale, il vettore scende in pista a Cagliari con 7 rotte, tutte verso la penisola italiana, facilitando trasferte e spostamenti per chi desidera trascorrere i giorni di festa insieme a parenti e amici che vivono lontano.

Dallo scalo sardo sarà possibile decollare con Volotea alla volta di Ancona, Genova, Napoli, Palermo, Torino, Verona e anche Venezia. L’offerta di Volotea a Cagliari prevede, a livello locale, circa 26.000 posti in vendita (+38% vs lo stesso periodo nel 2019). Il volo per Venezia, recentemente ripristinato, sarà disponibile dal prossimo 5 dicembre con 2 frequenze settimanali, ogni martedì e sabato.

 

Infine, non vanno dimenticati gli 11 collegamenti da Cagliari per l’estero, già in vendita per volare nel 2021. La prossima estate, con Volotea si potrà decollare dall’Elmas verso Francia (Bordeaux, Nantes Deauville, Lione, Marsiglia e Strasburgo e Tolosa), Spagna (Bilbao), Repubblica Ceca (Praga), Grecia (Atene) e Germania (Hannover).

 

“Siamo felici di potenziare ulteriormente il nostro network invernale a Cagliari attraverso un incremento di numero di destinazioni e frequenze rispetto allo scorso anno. Puntiamo a sostenere la connettività del Sud Sardegna, permettendo spostamenti ancora più facili, comodi e diretti per i passeggeri sardi, soprattutto durante le festività natalizie” – ha dichiarato Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea.

“Il collegamento per Venezia ci consente di ampliare ulteriormente i voli diretti dal nostro aeroporto per le prossime festività natalizie. Accogliamo quindi con estremo piacere la scelta di potenziare ulteriormente il network invernale sul nostro Scalo, con l’incremento di destinazioni e frequenze rispetto allo scorso anno, a conferma del rafforzamento della partnership tra il nostro Aeroporto e Volotea”- ha dichiarato Renato Branca amministratore delegato SOGAER.