Elezioni amministrative 2020 – Il commento dell’On. Aldo Salaris sulle elezioni dei rappresentanti dei Riformatori Sardi

«Esprimo grande soddisfazione per la rielezione al primo turno di Paola Secci come sindaca di Sestu, per Fabio Lai, neo eletto sindaco a La Maddalena, e per tutti gli altri Sindaci della grande famiglia dei Riformatori che in queste ore, mano a mano, si stanno confermando! Risultati importanti che attestano l’ottimo lavoro del partito dei Riformatori, a partire dai comuni di grande interesse per il numero di abitanti che sono andati al voto per queste amministrative 2020» questo il commento a caldo di Aldo Salaris, coordinatore regionale dei Riformatori Sardi, a seguito dei primi risultati di questa tornata elettorale.
«In molti comuni gli esponenti dei Riformatori hanno raggiunto ottimi risultati contando, oltre la Secci e Lai dei quali già conosciamo la loro affermazione, diversi rappresentanti che siederanno tra i banchi dei consigli comunali. Sono stati premiati impegno e serietà, le principali caratteristiche che contraddistinguono le donne e gli uomini dei Riformatori, persone che hanno a cuore il territorio e che dimostrano quotidianamente con i fatti il loro valore. Il ringraziamento più grande – conclude Salaris – è rivolto agli elettori che hanno deciso di sostenere i Riformatori dandoci la loro preziosa fiducia. Il nostro compito sarà quello di non tradire le loro aspettative e creare forti sinergie tra gli amministratori locali e il consiglio regionale, utili a realizzare tutti i progetti di cui i territori hanno bisogno».
O. Aldo Salaris
Riformatori Sardi



ANTONIO SAU RICONFERMATO SINDACO DI ITTIRI

Antonio Sau è stato riconfermato sindaco di Ittiri. Quarant’anni, sposato e papà di due bimbi è Sau è nuovamente Sindaco del centro più grande del Coros.

5186 i votanti che si sono recati alle urne per rinnovare il consiglio comunale sui

7661. Antonio Sau candidato per la lista civica Uniti per Fare, sedici candidati, otto donne e otto uomini ha totalizzato 3213 voti validi per il 60,54 % contro il 39,46%

della candidata Manuela Soro.
“E’ stata una bella festa della democrazia – ha commentato il sindaco Antonio Sau –

perchè nonostante l’emergenza sanitaria le persone hanno scelto di partecipare e vi- vere appieno il proprio diritto di voto per dare continuità ad un progetto solido. Fac- cio i miei migliori auguri anche a Manuela Soro e la sua lista perchè so che daranno

un contributo fattivo al benessere della comunità”, ha concluso Sau, raggiante e

pronto a mettersi a lavoro per la comunità.




Nota su convocazione urgente consiglio comunale su sfascio della sanità

“Mettere la sanità pubblica al servizio di tutti, specie di chi più ha bisogno è quanto da noi sempre sostenuto. Ma va fatto bene. Per questo chiediamo immediata convocazione straordinaria del Consiglio Comunale.
La situazione della sanità in città è oramai allo sfascio. Dopo che nei giorni scorsi era stata smantellata l’endoscopia, ora tocca a ortopedia e traumatologia, riabilitazione, oculistica, diabetologia, dermatologia, pneumologia, farmacia territoriale e sale operatorie chiudere, per fare posto a un ospedale Covid.
E anche il punto nascita è a rischio.
Al Civile, essendo stato aperto il reparto di TI senza prima assumere personale, viene chiusa tutta l’attività chirurgica ordinaria con 8 anestesisti su 13 spostati in terapia subintensiva per COVID.
Oggi è appena arrivato il primo paziente Covid da Sassari. Entrato dalla porta principale perché non c’erano le condizioni per un percorso dedicato.
Si possono trovare altre soluzioni per un ospedale covid e noi faremo la nostra parte per individuarle, con senso di responsabilità come già stiamo facendo, ma non si può in pochi giorni riconvertire una terapia intensiva, nata come polispecialistica e postoperatoria, ora solo per pazienti covid, senza accreditamento e senza percorsi e filtri di sicurezza, senza anestesisti in numero sufficiente. Senza addirittura atto alcuno che la consideri aperta.
È chiaro, come detto, che per questo verranno ridotti al minimo o annullati le altre prestazioni e i servizi altrettanto vitali, compresi gli interventi chirurgici.
Dove andranno a farsi curare gli algheresi?
Al Marino, invece, stamattina è stata data disposizione di liberare i posti letto da adibire a Covid. Saranno 47 in tutto come da delibera. Ma ancora non c’è nessuna chiarezza sui percorsi di sicurezza e non si sa  con quale personale medico si potrà agire.
Per questo chiediamo con forza che, invece di requisire il Marino, venga realizzato un ospedale da campo come è avvenuto a Nuoro.
Nel mentre i sindacati, che hanno preso una posizione forte e netta contro queste scelte, vengono convocati – on line – dal Prefetto.
I medici e gli operatori sono fortemente preoccupati. I cittadini comprensibilmente disorientati. Le scelte che si stanno facendo d’altronde nulla hanno a che fare con il Piano strategico di attivazione progressiva di strutture di area critica in regione Sardegna, approvato in marzo, che individuava gli ospedali di Alghero come strutture da dedicare ai pazienti no Covid.
Nel frattempo il Sindaco Conoci, cioè la massima autorità sanitaria della città e l’unico consigliere regionale di Alghero, Michele Pais, muti e senzienti mentre si consumava la follia di una TI Covid all’interno di un ospedale non Covid e senza i necessari percorsi di sicurezza e mentre veniva requisito l’ospedale Marino, provano a balbettare qualcosa.
Nella sostanza il quadro incredibile che ne viene fuori è che la massima autorità cittadina e il presidente del consiglio regionale sarebbero stati completamente  scavalcati nelle scelte che riguardano la sanità della loro città.
Il presidente Pais, dichiara addirittura che della scellerata scelta del Marino come ospedale Covid non sapeva nulla. A questo punto non gli resta altro da fare se non dimettersi immediatamente, in quanto, se veramente non sapeva, vuol dire che a Cagliari non conta proprio niente.”
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Roberto Ferrara
Graziano Porcu



Nota Valdo Di Nolfo in risposta al comunicato del sindaco Conoci

“Il comunicato stampa del sindaco Mario Conoci merita una risposta chiara e netta.
Il muto di Alghero, dopo giorni di silenzio si è finalmente espresso e come sempre ha provato a gettare fango su chiunque si sia espresso in questi giorni – consiglieri comunali, sindacati e comitati – accusandoli di “speculare sulla situazione” e dicendosi “disgustato”.
Però quando lanci lo straccio sporco in aria finisce che gli schizzi prendano anche te. E allora mi permetto di rivolgermi direttamente al Sindaco:
Caro Mario, quando hai sbattuto i pugni sul tavolo contro lo smantellamento della sanità pubblica attuato, in piena pandemia, dai tuoi amici Pais, Nieddu e Solinas? Sai che non mi viene in mente.
Ricordami quando hai anche solo aperto bocca per chiedere le assunzioni necessarie ad aprire Terapia Intensiva senza fermare il resto dei reparti, come invece sta accadendo? Sai che non trovo nulla on line.
Ricordami quando hai chiesto a gran voce i lavori strutturali per realizzare i percorsi di sicurezza negli ospedali algheresi? Sai che non me lo ricordo.
Ricordami quando ti sei opposto alla moltiplicazione delle poltrone della ASL, chiedendo che quei soldi fossero spesi per assumere personale medico e paramedico invece che dirigenti politicamente a te vicini? Sai che neanche su questo trovo traccia sui giornali.
Ricordami quando hai preteso risposte per le 30mila persone in lista d’attesa per una qualsiasi visita specialistica che però magicamente nel privato la ricevono il giorno dopo? Sai che su questo ho chiesto anche ai tuoi compagni di partito presenti alla conferenza stampa sul tema e niente, nessuno si ricorda.
Sai perché non lo ricordo, sai perché non trovo niente? Semplicemente perché non hai fatto niente di tutto ciò. E non lo hai fatto perché senza l’appoggio politico di Pais, Solinas e Nieddu tu politicamente non esisteresti.
Non lo hai fatto perché oggettivamente preferisci la tua poltrona al diritto alla salute dei Sardi.
Chi specula ancora una volta sei tu con il tuo atteggiamento meschino e disgustoso.
Chi ti stima, come me queste cose te le dice pubblicamente.
Non a bassa voce dopo averti salutato col sorriso.
Mario, fatti e fai una cortesia alla città: smetti di fare l’ectoplasma al servizio di Pais, Solinas e Nieddu e inizia a fare gli interessi della tua comunità.
Perchè la sanità non ha colore politico e lo dimostra il fatto che noi consiglieri comunali, i diversi comitati cittadini e i sindacati abbiamo tutti la stessa posizione.“
Valdo Di Nolfo



Coronavirus, i dati a Sassari al 26 ottobre

in base ai dati forniti oggi, 26 ottobre, dal Dipartimento di Prevenzione, servizio Igiene e Sanità pubblica della Assl Sassari, il sindaco Gian Vittorio Campus informa che a Sassari ci sono 342 positivi al coronavirus di cui 34 ricoverati.
Una settimana fa (lunedì 19 ottobre) i positivi erano 176, di cui 21 ricoverati.

Il 23 ottobre i positivi erano 315, il dato dei ricoverati non era disponibile. Il 24 ottobre i positivi erano 323, di cui ricoverati 33. Il 25 ottobre i dati non sono stati forniti.

 




Clean sea life: Coronavirus, il sindaco firma la nuova ordinanza, tra riprese del Dpcm e integrazioni

Questa settimana i pescatori di Porto Torres riporteranno a terra la spazzatura raccolta sui fondali: continua l’attività di supporto al disegno di legge Salva Mare del Parco Nazionale dell’Asinara con il progetto europeo Clean Sea LIFE

Porto Torres, 26 ottobre 2020 – Torna a Porto Torres la ‘pesca dei rifiuti’, l’iniziativa organizzata dal Parco Nazionale dell’Asinara nell’ambito del progetto europeo Clean Sea LIFE per promuovere le attività di pulizia dei fondali. Dodici i pescherecci turritani che sbarcheranno per tutta la settimana i rifiuti imbrigliati nelle reti; a smaltirli penserà l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna con la collaborazione del Comune, della Capitaneria di Porto e il sostegno del programma LIFE della Commissione Europea. Nella mattinata di domani, martedì 26 ottobre alle ore 9.00, presso la banchina Dogana lato interno, avverrà il primo sbarco dei rifiuti e, contestualmente, il Parco consegnerà una cerata ai pescatori in riconoscimento del loro impegno.

Nella passata edizione di A pesca di Rifiuti ciascun peschereccio di Porto Torres sbarcò in media 16 kg di spazzatura marina. Una attività che, in assenza di un iter condiviso e una filiera che ne assicuri lo smaltimento al di fuori di queste iniziative sperimentali, ancora oggi è fuori legge. Così tutti i giorni bidoni, bottiglie, reti abbandonate e sacchi di plastica che finiscono nelle reti vengono riportati a galla e poi ributtati poi in mare.

Spiegano Eleonora De Sabata, coordinatrice del progetto e Vittorio Gazale, direttore del Parco dell’Asinara: “Da Porto Torres è partita una piccola rivoluzione di buonsenso che, con la sperimentazione Clean Sea LIFE, ha toccato San Benedetto del Tronto, Rimini e Manfredonia ed è infine approdata in Parlamento. Coinvolgendo 100 pescherecci, la flotta più numerosa mai impegnata in questa attività. E’ stato identificato un modello virtuoso di gestione condiviso prima con la Camera dei Deputati e ora in Senato. Ci auguriamo che il disegno di legge Salva Mare possa ora essere approvato e implementato al più presto, consentendo a tutti i pescatori d’Italia di ripulire i fondali del nostro mare”.

Il progetto europeo Clean Sea LIFE si avvia a conclusione dopo quattro anni di intensa attività per la quale è stato riconosciuto come ‘flagship project’ del programma LIFE. Oltre alla collaborazione sul disegno di legge Salva Mare, Clean Sea Life ha contribuito al bando delle microplastiche nei cosmetici in Italia, meritandosi la citazione dal Ministero dell’Ambiente quale Best Practice nel “G7 Plastics Workshop” del 2017. Tre comuni italiani hanno bandito, su invito del progetto, il lancio massiccio di palloncini. Più di 9.000 persone hanno preso parte alle attività di pulizia di spiagge e fondali, raccogliendo oltre 66 tonnellate di spazzatura marina, di cui 51 dai fondali italiani. Oltre 18.000 persone, 4.500 studenti, 223 circoli nautici, di subacquea e pesca e 120 operatori turistici e balneari hanno aderito a Clean Sea LIFE. In tre anni il progetto ha coinvolto oltre 30.000 persone in conferenze, incontri, fiere e la mostra –  esposta sia nel Parco dell’Asinara che nella sede del Parco a Porto Torres, oltre che in Musei, acquari e persino sulle navi della Guardia Costiera – è stata visitata da oltre 65mila persone. Partner del progetto sono: il Parco Nazionale dell’Asinara, capofila, con CoNISMa, network di 35 università che studiano il mare; le associazioni Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks e il Centro Velico Caprera. Clean Sea LIFE è presente sul web all’indirizzo www.cleansealife.it e sui social Facebook, Twitter, Instagram e Youtube @CleanSeaLife

Contatti:
Parco Nazionale dell’Asinara: [email protected]

Clean Sea Life: Eleonora de Sabata: cell. 339-6955671 [email protected]




Coronavirus, il sindaco firma la nuova ordinanza, tra riprese del Dpcm e integrazioni

Coronavirus, il sindaco firma la nuova ordinanza, tra riprese del Dpcm e integrazioni

Il sindaco Gian Vittorio Campus ha firmato oggi una nuova ordinanza per il contrasto al diffondersi del coronavirus. Un provvedimento che riprende il decreto del presidente del consiglio dei Ministri del 24ottobre e specifica e aggiunge alcuni passaggi, in particolare per quanto riguarda l’accesso dei visitatori al cimitero in questa settimana.

Per evitare assembramenti durante questi giorni in cui si commemorano i defunti, è disposto il contingentamento degli accessi all’interno dell’area cimiteriale, dal 26 ottobre al 2 novembre. La Polizia locale assicurerà la chiusura delle vie di accesso al cimitero, sia pedonali sia veicolari, qualora dovessero crearsi criticità per una presenza di persone incompatibile con la prescrizione che impone il divieto di assembramento e l’obbligo di assicurare il distanziamento non inferiore a un metro. Chi accede al cimitero deve indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie. I titolari dei chioschi che vendonopiante e fiori all’interno dell’area parcheggi e nel perimetro del cimitero dovranno assicurare il distanziamento di almeno un metro tra i clienti; i gestori di queste attività rispondono solidalmente con i trasgressori per il mancato rispetto delle prescrizioni.

Resta il divieto – previsto nella precedente ordinanza sindacale – di consumo, sia in forma itinerante sia statica, di vino, birra e superalcolici dalle 18 alle 8 del giorno successivo, sette giorni su sette, in tutto il territorio comunale su aree pubbliche e private aperte ad uso pubblico (ad esempio piazze, strade, anche private, etc).

L’ordinanza riprende poi quanto disposto dal decreto del presidente del Consiglio. Le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle 5 fino alle 18. Il consumo al tavolo è ammesso per massimo quattro persone per tavolata, salvo che siano tutti conviventi. L’ordinanza sindacale ricorda inoltre deve essere assicurato il distanziamento di almeno un metro sia tra chi è seduto allo stesso tavolo sia tra i diversi tavoli. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento sia di trasporto. È consentita fino alle 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze. Sono consentite le attività delle mense e catering continuativo su base contrattuale. I gestori dei distributori self-service automatici di bevande hanno l’obbligo di bloccare la vendita dalle 24 alle 5.

Il Dpcm stabilisce che possa essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le 21, di strade o piazze, dove si possono creare situazioni di assembramento. A Sassari al momento non è prevista alcuna chiusura.

Come previsto dal decreto nazionale, anche nel territorio comunale sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, così come sale giochi, sale scommesse, sale bingo; sospesi anche gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto, e le attività dei centri culturali, centri ricreativi e dei circoli privati.

Le manifestazioni pubbliche sono consentite esclusivamente in forma statica.

L’ordinanza è immediatamente esecutiva. Restano confermate le precedenti disposizioni, quando no contrastano con i nuovi provvedimenti, comprese le sanzioni accessorie.

—
Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



LOTTA AL COVID: ATTIVATI GLI ALBERGHI-DOMICILIO

(LEGA – SASSARI) LOTTA AL COVID: ATTIVATI GLI ALBERGHI-DOMICILIO

 

L’Asl di Sassari attiva gli alberghi da destinare a domicilio per i pazienti Covid in quarantena. Tempestiva azione dell’Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna capitanato dall’Assessore Mario Nieddu con i ringraziamenti di Marina Puddinu coordinatrice del direttivo Lega Sassari.

 

Sassari, 25/10/2020

 

Trasferiti i primi 11 pazienti negli alberghi domicilio per la quarantena dei pazienti Covid a Sassari e provincia da parte dell’Assessorato alla Sanità. Sono stati spostati dal SS. Annunziata all’Hotel Montiruju di Santa Maria Coghinas, struttura selezionata con avviso pubblico. “È stata un’azione tempestiva quella dell’Asl di Sassari con l’impegno dell’assessore Mario Nieddu che ringraziamo per aver dato alla città le dovute attenzioni”, è stato il commento della coordinatrice cittadina della Lega Marina Puddinu a nome di tutto il direttivo Lega con un vivo ringraziamento anche da parte del consigliere comunale Francesco Ginesu.

 

 

INFORMAZIONI DI CONTATTO:

 

Roberto Mulas

 




SANITÀ, ALGHERO NON SI PUÒ SOTTRARRE ALL’AIUTO RECIPROCO NELLA LOTTA AL COVID – IL SINDACO MARIO CONOCI : “LA CITTÀ FA LA SUA PARTE”.

“Salvare vite umane non deve dividere ma unire. Abbiamo il dovere fare la nostra parte con ogni strumento in nostro possesso, non ci possiamo isolare su posizioni di parte”, questo è in sintesi il pensiero del Sindaco di Alghero Mario Conoci sul momento attuale della sanità algherese.  Posizione più rigida del solito da parte del primo cittadino che inoltre, pur annunciando controlli sul rispetto delle norme, si schiera con i titolari di bar e ristoranti, gestori di palestre, sul Dpcm “incomprensibile e penalizzante. Non si comprende il divieto di poter lavorare nei confronti di chi ha svolto con diligenza tutte le iniziative atte ad applicare i protocolli di sicurezza”.

“Sassari al collasso, Alghero non si può sottrarre. È necessario un aiuto straordinario anche da parte della nostra città. Un aiuto al quale non ci possiamo sottrarre. Le polemiche? Sinceramente un po’ mi disgustano. Perché sono legate a interessi di parte, sono polemiche di chi sulla sanità non ha fatto nulla e ci ha consegnato una sanità che non funziona”. Così il Sindaco Mario Conoci sulla situazione Covid che richiede la massima partecipazione di tutti alla solidarietà e all’aiuto nei confronti di chi in questo momento ha bisogno di cure.  “Il Marino è al sicuro, la Terapia Intensiva oggi è in grado di funzionare, dobbiamo solo metterla a disposizione di chi ne ha più bisogno. Si tratta di salvare delle vite, di dare assistenza anche cittadini che non sono di Alghero ma che su Alghero devono poter far conto.  È un nostro obbligo. Sento parlare di accoglienza, di solidarietà, di aiuto verso il prossimo, ebbene, questo è il momento di dimostrare che lo facciamo davvero, non solo per riempirci la bocca per un vantaggio politico”. “Alghero fa la sua parte, Alghero risponde – aggiunge – naturalmente non siamo noi a decidere direttamente sulle nostra struttura, ma chiediamo, come abbiamo fatto sempre, la continuità assistenziale. Alghero come Sassari Alghero può accogliere, con strumenti, professionalità, ulteriore personale. Vengono valutate tutte le ipotesi, compresa quella del Marino, ma seguiamo l’evolversi della situazione dando una mano a chi ha bisogno.  È il momento della solidarietà e non il momento delle guerre intestine, delle posizioni di parte.

Sul Dpcm del 24 ottobre il Sindaco spiega: “È incomprensibile la chiusura dei ristoranti e bar alle 18:00, non si capisce il divieto di poter lavorare per palestre e piscine, peraltro da parte di chi ha attuato i protocolli di sicurezza. Non lo condividiamo, ma naturalmente, ma davvero la chiusura appare fuori luogo. Ma siamo tenuti a far rispettare le norme, faremo e chiederemo i controlli. Ma questa è una responsabilità che non può ricadere sulle spalle dei Sindaci, così come dice giustamente l’Anci, con il presidente Decaro che ritiene che non si può lasciare ai comuni la responsabilità di vigilare su decisioni assunte lontano, a Roma”. Infine un appello all’unità: “Non va dispersa. Va perseguita lasciando da parte chi ha voglia di fare polemiche e chi ha voglia di acquisire un vantaggio minimo, speculando su una situazione che invece richiede coesione. E maturità.”

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Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero




GESTORE UNICO PER AEROPORTI DI ALGHERO E OLBIA, TEDDE (F.I):VIGILARE PER RILANCIO DI ALGHERO

Alghero, 24 ottobre 2020 – “Bene il gestore unico. Ma occorre vigilare per sorti dell’aeroporto di Alghero che deve svolgere un ruolo strategico per tutto il territorio del nord ovest e centro Sardegna” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la cessione della maggioranza azionaria della società di gestione dell’aeroporto di Olbia Costa Smeralda alla F2I, che detiene la maggioranza della Sogeaal che gestisce lo scalo di Alghero. Secondo Tedde questa operazione è positiva se finalizzata a creare sinergie tra le due infrastrutture con pari opportunità di rilancio. Ma per Alghero, dopo il calo verticale di passeggeri del periodo precedente alla pandemia, occorrono progetti e nuovi orizzonti che oggi non si intravvedono. Nonostante l’attuale socio di maggioranza sia il principale fondo infrastrutturale italiano che oltre all’aeroporto di Alghero gestisce quelli di Torino, Trieste, Napoli, Linate e Malpensa, Bergamo e Bologna. “Occorre che la politica regionale e locale fin d’ora stiano “in campana” e  intervengano per conoscere gli obiettivi strategici della fusione, e per sollecitare la F2I ad integrarsi nel territorio ascoltandolo e facendolo  partecipare alle scelte –sottolinea l’esponente politico di F.I-. Così come accadeva nel “periodo d’oro” dello scalo catalano, quando politiche aziendali, locali e regionali lungimiranti portarono ad un incremento dei passeggeri straordinario, inventando letteralmente il modello “low cost” sardo, con benefici economici e sociali esponenziali per un vastissimo territorio. Modello che, purtroppo, è stato scardinato da scelte regionali della precedente legislatura poco avvedute ” Secondo l’ex sindaco di Alghero questa è una opportunità di crescita per entrambi gli scali, ma occorre chiarezza nel definire ruoli e target e nel mettere in campo investimenti. “Non vorremmo che qualcuno pensi che l’aeroporto di Alghero possa svolgere il ruolo di “parente povero”.” Da oggi la politica locale, senza distinzione di casacche, deve svolgere il compito attento di “sentinella dei cieli”, tenendo la guardia alta e stimolando la Regione e F2I a programmare una nuova stagione di crescita dei due scali –chiude Tedde-.”