Lotta al degrado ambientale, 34 sanzioni quasi tutte a persone di altri comuni

Lotta al degrado ambientale, 34 sanzioni quasi tutte a persone di altri comuni

174546 fra fotogrammi e video esaminati, 34 sanzioni di cui ancora una volta quasi tutte ad abitanti dei paesi limitrofi a Sassari. È questo il bilancio dell’attività della Polizia locale contro il degrado ambientale, con il supporto delle foto-trappole che ogni settimana sono posizionate in luoghi strategici della città. Su 34 incivili, ben 26 erano persone che arrivavano dai comuni vicini per buttare i loro rifiuti nei cassonetti cittadini, mentre dall’esame dei fotogrammi è dimostrato che la maggior parte dei sassaresi ama il proprio territorio e conferisce l’immondizia secondo le regole.

Questa settimana le videocamere, che riescono a riprendere perfettamente sia col buio sia di giorno, erano posizionate in via Bovet, via Camboni, via Carso, via dei Gremi, via Istria, via Nenni. Gli illeciti sono prevalentemente legati, appunto, al conferimento fuori dal comune di residenza. Ben dodici in via Nenni, sette in via Carso, due in via Bovet e altrettanti in via dei Gremi, tre in via Istria. Tra le altre violazioni, prevale il conferimento con buste nere (le buste devono sempre permettere di vedere dall’esterno il contenuto e le buste nere possono essere usate solo per trasportare fino al cassonetto la plastica, che poi deve essere svuotata e la busta conferita a parte nello stesso contenitore), oltre ad alcuni casi di abbandono al suolo, vicino alle batterie di cassonetti.

I comuni da cui arrivano le persone sanzionate sono prevalentemente Sorso, Sennori Usini, Tissi e Porto Torres.

In un mese di attività, la Polizia locale ha dedicato all’esame dei video e delle immagini ben 156 ore, con due agenti che si occupano esclusivamente di questo, tra visione delle foto e redazione dei verbali.

Ogni settimana gli agenti del nucleo ambientale della Polizia locale stabiliscono dove posizionare le foto-trappole: se lasciarle nelle stesse aree o se spostarle, in base alle segnalazioni che arrivano al Comando. In particolare questa volta molte erano arrivate per la zona di via Carso.

A questo si aggiunge l’azione della compagnia barracellare, di supporto alla Polizia locale. Nei giorni scorsi il Comando di via Carlo Felice, dietro un rapporto dettagliato trasmesso dai Barracelli, ha denunciato una persona che stava bruciando rifiuti nel suo terreno. La segnalazione è arrivata dai residenti vicini che hanno notato il fumo scuro e l’odore e allertato la Compagnia. Dopo la comunicazione dei Barracelli, la situazione particolarmente delicata è stata presa in carico dalla Polizia locale, che ha dunque trasmesso il fascicolo di notizia di reato all’autorità competente per smaltimento illecito di rifiuti per combustione, che configura un grave reato ambientale.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



COMUNICATO STAMPA – FESTIVAL NOTE SENZA TEMPO: il Siglo de Oro al centro del concerto “Caravelle della musica” di Ensemble Voz Latina

Poesia e musica scaturita dal florido periodo del Siglo de Oro al centro del sesto appuntamento del Festival Internazionale di musica barocca “note senza tempo”, organizzato dall’Associazione Musicale “Dolci Accenti”. Non si interrompe il flusso di grande musica che per il secondo anno consecutivo i M° Calogero Sportato e Daniele Cernuto, rispettivamente Presidente e Direttore Artistico del festival, hanno pensato, progettato e trasformato in un cartellone di appuntamenti di altissimo valore culturale.

Sabato 24 ottobre alle 20.30, la Chiesa di Santa Maria di Betlem ospita un concerto unico e in prima esecuzione assoluta in Sardegna: L’Ensemble “Voz Latina” condurrà il pubblico tra vecchio e nuovo mondo nello spettacolo “Caravelle della musica”.  

Per rispettare i protocolli sanitari contro la trasmissione del coronavirus, i posti disponibili sono contingentati e devono essere prenotati al costo simbolico di due euro, collegandosi al sito web del festival www.notesenzatempo.it.

Il programma del concerto è articolato in due sezioni, la prima dedicata allo stretto rapporto tra poesia e musica del periodo del Siglo de Oro e la seconda incentrata sul culto della Vergine Maria, simbolo della devozione popolare che ha favorito l’intreccio tra Vecchio e Nuovo Mondo.

Il Siglo de Oro è il termine che designa un’epoca di grandezza economica e di prestigio politico della monarchia cattolica spagnola, che in realtà si estende per più di un secolo: situato generalmente tra la scoperta delle Americhe nel 1492 e la morte del grande scrittore spagnolo Calderón de la Barca, nel 1681.

Figure come Cervantes, Quevedo, Lope de vega, Calderon o la poetessa messicana Sor Juana Inés de la Cruz, sono alcuni dei grandi nomi della letteratura universale, come El Greco o Velazquez lo sono nella pittura. In musica, la tradizione popolare, la polifonia franco-fiamminga dei musicisti di Carlo V e l’influenza italiana, faranno sorgere uno stile proprio. Nei domini ispano-americani, la musica fiorisce alla fine del XVI secolo e incomincia a creare il suo proprio linguaggio, con i primi brani musicali scritti in lingua indigena e lo sviluppo del villancico che, per le sue caratteristiche popolari, diventa vettore dell’intreccio culturale.

L’adozione del culto alla Vergine Maria, da parte dei popoli indigeni, può essere considerata più che un atto di imposizione e sottomissione, come la possibilità di continuare a mantenere il culto alla Pachamama (la Madre Terra), di fronte all’avanzata ineluttabile dei «conquistadores» spagnoli. 

Un esempio per tutti, Hanacpachap, il più antico brano polifonico pubblicato nel Nuovo Mondo, a Cuzco in Perù nel 1631. Questo inno mariano costituisce il perfetto esempio dell’incontro e della fusione di due culture, da cui trae origine il mestizaje (incrocio) musicale americano. In esso alberi, frutti, astri e stelle sono leggibili secondo due tracciati paralleli: da un lato simboli della Vergine “Stella Maris” e del frutto salvifico che porta, dall’altro elementi coerenti con l’antico culto della Pachamama, la Madre Terra. 

L’Ensemble Voz latina nasce a Cremona nel 2011 per iniziativa dei musicisti argentini Maximiliano Banos, cantante e Luciana Elizondo, violista da gamba. Si propone di approfondire ed eseguire il repertorio musicale del Seicento e Settecento italiano, esplorare il mondo della musica barocca nel suo rapporto tra testo e musica, basandosi sulla “teoria degli affetti” e richiamando il principio visivo del “chiaroscuro” allo scopo di esaltare la tensione drammatica delle opere eseguite, attraverso forti contrasti musicali che trovano giustificazione nel testo rappresentato.

Tra i principali obiettivi dell’Ensemble Voz Latina vi sono lo studio e la diffusione del repertorio del Barocco Latinoamericano attraverso il recupero e la valorizzazione del suo patrimonio musicale ed il ripercorrere il cammino che la musica fece in America Latina dal Rinascimento europeo ai giorni nostri, fino ad arrivare a ciò che attualmente conosciamo come folklore latinoamericano. 

L’Ensemble è composto da musicisti provenienti da diversi paesi Europei e dell’America Latina ed hanno realizzato numerosi concerti in Italia, Francia, Slovenia e Argentina.

Il Programma

Poesia in musica nella Spagna del Siglo de Oro

• Con que la lavare – Cancionero de Upsala (Venezia,1556) – Anonimo 

• Por la puente Juana – Cancionero de Turín (S. XVI / XVII) – Anonimo

• Ojos pues me desdeñais – José Marín (1618 – Madrid, 1699)

• Recercada octava (“Tratado de Glosas” – Roma, 1553) – Diego Ortiz (Toledo, 1510 – Napoli, 1570)

• Folia “Yo soy la locura” – Airs de cours mis en tablature de luth (Parigi, 1614) – Henry du Bailly (1590 -1637) 

• Ay amargas soledades – Cancionero de Turín  – Anon – Poesia di Lope de Vega (Madrid, 1562 – 1635) 

• Si tus penas no pruebo – Canciones y Villanescas espirituales (Venezia, 1589) – Francisco Guerrero (Siviglia, 1528 – 1599) – Poesia di Lope de Vega 

Devozione popolare nel Nuovo Mondo

• Pavana I –  Luis de Milan (c. 1500 – c. 1561)

• Hanacpachap – Ritual Formulario e Institucion de Curas (Cuzco, Perù 1631) – Juan Pérez Bocanerga 

• E la don, don – Cancionero de Upsala –  Anonimo

• Diferencias sobre “Guardame las vacas” – Los seys libro del Delfin (Valladolid, 1538) – Luys de Narváez (Granada, 1500 – 1555/1560)

• No haya mas dulce alegria – Gaspar Fernandez (c. 1563/1571 – Puebla, Messico 1629) 

• Na baya a Belen – G. Fernandez

• Cachuas al nacimiento – Códice Martínez-Compañón (Trujillo, Perú 1782–1785) – Anonimo

I Sostenitori del festival

A credere per il secondo anno nel valore di questo progetto di respiro internazionale, che crea ponti di sicuro prestigio tra Sassari e le principali capitali europee della musica, è la Fondazione di Sardegna – confermando il proprio contributo anche per l’edizione 2020 – la Camera di Commercio di Sassari con il contributo nell’ambito del programma “Salude & Trigu”, il Comune di Sassari, Confesercenti e Coldiretti che camminano al fianco del festival, sfruttando quest’ultimo come vetrina internazionale per la promozione delle peculiarità del territorio.

Come detto, inoltre, vi è la collaborazione diretta del Conservatorio “Canepa” di Sassari, oltre all’Auser-Università Popolare di Sassari. Il festival è sempre gemellato al prestigioso  Festivalul Baroc di Timisoara e quest’anno la rete dona i suoi primi frutti: saranno infatti protagonisti del concerto in programma il 21 Novembre – salvo restrizioni alla libera circolazione tra stati a causa del covid – il soprano ungherese Andrejszki Judit e Caius Hera, musicista, insegnante e polistrumentista, uno dei maggiori rappresentanti di musica antica della Romania.

La giovane squadra del Festival

Altro grande obiettivo del Festival è sfatare un mito negativo sulla musica antica ovvero la difficoltà di comprensione di questo genere per un pubblico più giovane. Ebbene, “note senza tempo” è il frutto di un incredibile lavoro di squadra che coinvolge circa venti giovani musicisti under 25, nella costruzione e creazione di tutto il progetto. 

Grazie anche al loro contributo si è costruito un cartellone che accosta i grandi nomi a livello mondiale ma allo stesso tempo offre un palcoscenico di grande prestigio ai giovani talenti che nascono e si formano in Sardegna.

Sette concerti in cartellone, quindi, tutti ad ingresso libero con un costo di prenotazione simbolico di due euro per permettere soprattutto ai più giovani di potervi assistere senza remore.

Festival ecosostenibile e le norme anti-Covid19: 

Per fare bene al pianeta, tutti i programmi di sala non saranno distribuiti in versione cartacea nel pieno rispetto della natura. Essendo ormai nell’era del digitale, gli organizzatori e lo staff hanno deciso di pubblicare esclusivamente online il libretto con tutte le info relative ai concerti (curriculum, foto e programmi degli artisti). La brochure potrà essere scaricata anche quest’anno da internet attraverso un QR CODE, che permetterà di sfogliare il  programma di sala comodamente dallo smartphone.

Per rispettare i protocolli sanitari contro la trasmissione del coronavirus, i posti disponibili sono contingentati e devono essere prenotati al costo simbolico di due euro, collegandosi al sito web del festival www.notesenzatempo.it. Verrà rispettato il distanziamento durante i concerti e si vigilerà scrupolosamente sull’obbligo di indossare la mascherina.




Alghero: LAVORI ALLA RETE, GIOVEDÍ INTERRUZIONE IDRICA ALLA PIETRAIA

Giovedì prossimo, 22 ottobre, Abbanoa ha programmato la chiusura dell’acqua nel quartiere della Pietraia. Dalle 8:30 alle 17:00, tale è la previsione,  sarà interrotta l’erogazione idrica. La manovra si rende necessaria per consentire  l’esecuzione di lavori alla condotta, precisamente per la sostituzione di saracinesche poste all’interno dei pozzetti in via Don Minzoni, angolo via Porto Torres. In ogni caso, Abbanoa assicura che sarà propria cura limitare le ore di interruzione qualora i lavori dovessero concludersi in tempi minori rispetto alla previsione.




Da Alghero alla Silicon Valley per lo sviluppo di progetti sostenibili. Al via la II° edizione del progetto “MediterranEu – Giovani che cambiano l’Europa”

Comunicato Stampa Progetto MediterranEU
Da Alghero alla Silicon Valley per lo sviluppo di progetti sostenibili
Al via la II° edizione del progetto “MediterranEu – Giovani che cambiano l’Europa”

ALGHERO. Trenta ragazze e ragazzi tra i 16 e i 19 anni che si mettono in gioco per ripensare il territorio in chiave di sviluppo sostenibile. Insieme a loro, dieci giovani provenienti da paesi in conflitto del programma World House di Rondine Cittadella della Pace che costruiscono progetti “ad alto impatto di pace” e basso impatto ambientale da realizzare nei loro paesi di provenienza. I giovani saranno ancora una volta i protagonisti del progetto “MediterranEu”, che per il secondo anno di fila trasformerà Alghero nella capitale italiana dell’innovazione sociale. Dopo il successo della prima edizione, il progetto viene riproposto grazie al fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, il Comune di Alghero, Rondine Cittadella della Pace, la Fondazione Alghero e Rumundu.

«Il progetto mira a promuovere una nuova forma di imprenditoria legata a modelli di economia circolare – spiega il Sindaco di Alghero Mario Conoci – e punta a stimolare la nascita di imprese in Sardegna e nel mondo. Un progetto con ricadute positive sul territorio e prospettive non solo locali, in un momento storico difficile».

Per iscriversi al progetto c’è tempo al 20 novembre, il modulo per le candidature sarà online sul sito www.mediterraneu.it. Saranno selezionati così i trenta giovani sardi che seguiranno un percorso formativo di tre mesi. L’obiettivo sarà stimolare i partecipanti alla creazione di idee e progetti che possano favorire la nascita di imprese sostenibili così da ripensare un modello di sviluppo sostenibile per la Sardegna. Nel secondo step i migliori progetti parteciperanno alla “Social Innovation School” un percorso di incubazione sviluppato dalla Rumundu Academy, la prima scuola di innovazione sociale del Mediterraneo con docenti e consulenti di profilo internazionale, che aiuteranno i giovani a mappare e disegnare il loro modello di business. Qui, attraverso percorsi di formazione non convenzionale, affiancamento e metodologie di facilitazione, accelerazione e decelerazione, i giovanissimi partecipanti, implementeranno progetti utili per la società. La terza fase sarà quella conclusiva con un evento finale che premierà il progetto vincitore, il cui team avrà l’opportunità di fare un’esperienza in California in una delle capitali mondiali dell’innovazione per aggiungere ulteriori stimoli al lavoro fatto fino a quel momento. Parallelamente a questo percorso, dieci ragazzi provenienti da paesi in conflitto selezionati dalla World House di Rondine Cittadella della Pace e frequentanti il Master Executive in Global Governance – Intercultural Relations – Peace Process Management dell’Università degli Studi di Siena, affronteranno un percorso per favorire la nascita d’idee di impresa profit e no profit ad alto tasso di sostenibilità.

I partecipanti alla prima edizione conclusero l’esperienza formativa a San Francisco, come racconta il manager Stefano Cucca di Rumundu, ideatore del progetto: «L’anno scorso abbiamo consentito ai partecipanti di coronare un sogno. Con questa esperienza abbiamo un obiettivo chiaro: posizionare la Sardegna come capitale europea dell’innovazione sociale e dello sviluppo in chiave sostenibile».

La Fondazione Terzo Pilastro ha sostenuto con convinzione il progetto, come sottolinea il presidente Emmanuele Francesco Maria Emanuele: «Sono davvero lieto di sostenere, anche quest’anno, un progetto formativo così innovativo e strategico qual è MediterranEU, in cui l’impegno per incentivare l’imprenditoria giovanile – specie in un momento di crisi generalizzata qual è purtroppo quello attuale – si sposa con i principi virtuosi dell’economia circolare e dello sviluppo ecosostenibile. Formare, inoltre, dieci giovani provenienti da zone di conflitto, dando loro un’opportunità concreta di futuro, per di più su tematiche fondamentali quali la mediazione dei conflitti e la sostenibilità ambientale, secondo il principio a me caro – e strategico al giorno d’oggi – che consiste nel promuovere lo sviluppo all’interno dei Paesi che ne hanno reale necessità, è quanto di più utile una fondazione no-profit possa oggi contribuire a fare. Per questo mi sento di ribadire con forza che non soltanto il nostro Paese, ma anche l’Europa tutta e l’intera area del Mediterraneo, abbiano un grande bisogno di progetti come MediterranEU».

Anche per la Fondazione Alghero si tratta di un progetto cruciale: «La Fondazione Alghero – sottolinea il Presidente Andrea Delogu – contribuirà attivamente ed in maniera ancora più incisiva alla realizzazione nella assoluta convinzione che rappresenti uno sguardo al futuro ed un’importante occasione di crescita culturale per i giovani di Alghero».

Alghero, 20.10.2020
Ufficio Stampa Rumundu




La didattica in presenza nel rispetto delle regole grazie alla collaborazione tra Università di Sassari e Camera di Commercio

COMUNICATO STAMPA

La didattica in presenza nel rispetto delle regole

grazie alla collaborazione tra Università di Sassari 

e Camera di Commercio

19 ottobre 2020

 

SASSARI. Stamattina negli spazi di Promocamera sono cominciate per 170 matricole le lezioni del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari. La sede non è quella universitaria abituale, poiché a causa del distanziamento personale obbligatorio, dovuto al Covid, era necessario garantire spazi più ampi, più agevoli da sanificare e quindi sicuri. Concetti spiegati molto bene agli studenti e alle studentesse, protagonisti della sanità del domani, dal presidente della Struttura di raccordo della Facoltà di Medicina, professor Andrea Montella, dal direttore del dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e sperimentali, professor Alberto Porcu, e dal presidente del corso di laurea in medicina e chirurgia, professor Paolo Castiglia Presente anche la vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari, Maria Amelia Lai, e il direttore tecnico di Promocamera Luigi Chessa.

Nel pomeriggio, a partire da domani, si svolgeranno negli stessi spazi le lezioni delle Professioni sanitarie a cui partecipano 240 matricole.

Sono gli stessi spazi che sono stati utilizzati per i test d’ingresso in medicina e Odontoiatria e le Professioni sanitarie.

Come da indicazioni ministeriali, l’Università di Sassari per le lezioni in presenza dà la priorità alle matricole, cioè a coloro che per la prima volta entrano nel sistema universitario, e alle attività da laboratorio che si svolgono necessariamente in presenza, a piccoli gruppi, previa effettuazione del tampone.

Il modello misto didattica a distanza e in presenza è adottato in tutto l’ateneo secondo disposizioni ministeriali che poi vengono gestite da ogni dipartimento.

“E’ un bell’esempio di collaborazione fra le istituzioni in un momento di difficoltà dal quale usciremo adottando tutti comportamenti responsabili”, ha dichiarato Andrea Montella.

 

Promocamera, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Sassari, con i suoi spazi è stata e continua ad essere al fianco non solo delle imprese ma di tutti gli enti, istituzioni e associazioni del territorio.

La collaborazione con l’Università di Sassari ne è la prova tangibile soprattutto in momento di grande difficoltà come questo:” Siamo al servizio della collettività – sottolinea la vicepresidente della Camera di Commercio Maria Amelia Lai- e in questo caso a beneficio di giovani che si stanno formando e lo devono fare in assoluta sicurezza. Promocamera si è adeguata a questa necessità organizzandosi e forse in questo momento, la nostra è una delle poche strutture in grado di dare risposte a esigenze dettate dal un periodo complicato che ci troviamo ad affrontare.”

 

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Valentina Guido

Ufficio stampa dell’Università di Sassari




Avviso pubblico per le domande relative alla patologie di cui alle leggi di settore

I cittadini in possesso dei requisiti sanitari possono presentare istanza per il riconoscimento dei benefici per particolari patologie per l’anno 2020 ENTRO IL 15 NOVEMBRE. La dichiarazione sostitutiva deve essere compilata e consegnata ai Servizi Sociali ogni volta che intervengano variazioni nella composizione del Nucleo familiare e/o nei Redditi dei diversi componenti e, deve essere comunque compilata e presentata anche per coloro che risultano essere già beneficiari delle provvidenze per la prosecuzione dell’erogazione del sussidio – RINNOVO – pena la sospensione delle erogazioni.

Leggi di settore : L.R. 9/04 – L.R. 27/83 – L.R. 11/85 e 43/93 – L.R. 12/11

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito istituzionale del Comune di Alghero all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it nella sezione Servizi al Cittadino – bandi avvisi graduatorie




LA LINGUA ALGHERESE NELLE PRODUZIONI TEATRALI IN SARDEGNA. AL FOCUS SULLE NUOVE OPERE DELLA BIENNALE DEL TEATRO REGIONALE IL TESTO “LO REI BO” DI PINO PIRAS

Alghero, 19 ottobre 2020 – La Biennale del Teatro di Produzione in Sardegna tra le nuove proposte guarda al futuro anche con la lingua algherese. La vetrina più importante sullo stato dell’arte del teatro nell’Isola, promossa e organizzata da Sardegna Teatro ha dedicato una sezione ai cantieri aperti in vista di una ripartenza progettuale. Venerdì scorso, al Teatro Massimo di Cagliari nel corso del focus “Le produzioni sarde in cantiere” riservato ai giovani artisti e alle presentazione delle idee per le rappresentazioni future, la regista algherese Chiara Murru ha parlato del progetto teatrale “Lo Rei bo”, di Pino Piras. L’opera è stata programmata nel 2019, e rinviata a causa del Covid, in collaborazione tra lo SpazioT e l’Associazione Culturale Cabirol, che promuove le opere teatrali dell’autore algherese scomparso nel 1989. La Biennale del teatro di produzione in Sardegna è stata una occasione per illustrare per la prima volta un’opera in lingua catalana di Alghero in un osservatorio speciale sul teatro in Sardegna al quale hanno partecipato istituzioni, operatori, giornalisti e studiosi guidati dal critico Walter Porcedda. L’opera di Pino Piras, scritta nel 1985 e mai rappresentata, è sicuramente il testo più completo e ricco di spunti di riflessione sull’attualità. Lo Rei bo ( Il Re buono) è considerato da molti il suo capolavoro, scritto all’apice della sua incredibile produzione artistica e si inserisce nel filone che l’autore/drammaturgo ha iniziato con “Lo Rei Serafi” del 1973.  Nel solco della più autentica vena di Pino Piras, Lo Rei bo è una critica al “potere” identificato in una classe politica che lui racconta come malfidata, cialtrona, mediocre, viziosa. Il teatro era consapevolmente strumento privilegiato di denuncia e occasione di crescita per il popolo, classe sociale alla quale lui apparteneva con orgoglio e dignità. Il progetto di Chiara Murru (Spazio T) in collaborazione con Giovanni Chessa (Ass. Cabirol) gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Alghero e si prefigge di elevare il teatro di Piras, e la sua stessa arte, ad una platea più ampia e non solo parlante la lingua algherese. La Biennale del Teatro in Sardegna è sicuramente un’occasione di svolta per la produzione tutta algherese, in un contesto che mette a sistema le competenze ed è in grado di monitorare i talenti e riflettere sulle opportunità prossime.

Firmato

Chiara Murru

SpazioT

Giovanni Chessa

Associazione Culturale Cabirol




ALGHERO: ALTRO INVERNO PER GLI ANZIANI ALL’OSTELLO

Una delle priorità individuate dal sindaco Conoci, e da buona parte dei suoi sodali, sembrava essere, durante la campagna elettorale, riportare immediatamente gli anziani nel vecchio Cra di Viale della Resistenza oltre che ampliarne le funzioni per poter garantire loro un’adeguata accoglienza.

A tutt’oggi non è accaduto nulla di nuovo da quel settembre 2018, dunque quella scelta definita inadeguata, per molti scellerata, a quanto pare, era semplicemente l’unica possibile in quel momento di emergenza.

Lo dimostra il fatto che i nostri nonni si trovano ancora all’Ostello, ubicato a Fertilia, e vivranno lì il loro secondo inverno, da che si è insediata la giunta di centro destra, leghista e sardista.
Peraltro non sono mai stati effettuati quegli interventi di riqualificazione previsti, dall’allora amministrazione Bruno, per ammodernare e migliorare una struttura, l’Ostello, che da subito mostrò dei limiti, ma che si rivelò l’unica possibile, nell’emergenza di dover offrire accoglienza agli anziani dopo il crollo di una porzione di tetto nella casa di riposo a viale della Resistenza.

Un grazie sincero agli operatori che, con professionalità, grande senso di responsabilità e abnegazione, cercano tra tante difficoltà di rendere migliore la qualità di vita degli ospiti.

E’ ancora vivo in me il ricordo delle passerelle di alcuni candidati del centro destra, uno eccellente, oggi Presidente del Consiglio Regionale, con al seguito giornalista, reporter e persino un Ministro della Repubblica reperito alla spicciolata, a voler dimostrare ancora una volta quanto i nostri anziani siano una risorsa inestimabile, magari solo per trovare qualche consenso elettorale in più.

Di questi tempi per ridare credibilità all’agire politico sarebbe opportuno, per chi governa e amministra la cosa pubblica, fare scelte di buon senso e la soluzione di costruire un nuovo Cra in città, a parer mio, risponde ancora a quest’esigenza.
Invece l’attuale classe dirigente cittadina che fa?

Dopo due anni l’amministrazione Conoci è ancora ferma alla progettazione, coi 7,9 milioni di euro, reperiti dall’amministrazione Bruno per l’edificazione di una moderna casa di riposo, al semplice recupero dell’ex CRA diventato nel tempo un edificio vetusto, superato e non più rispondente alle norme stringenti in materia di accoglienza anziani, oltre che cercare invano un luogo alternativo per ospitarli.

Nel frattempo, se qualcuno risponderà al bando, si pensa ad un futuro trasloco degli anziani magari in un albergo, nella provvisorietà più totale.

In una città che invecchia diventa invece opportuno e doveroso costruire una nuova casa di riposo moderna e funzionale su un terreno comunale pianeggiante, senza scale e libera da barriere architettoniche, lo dobbiamo a quelle persone che rappresentano insieme ai bambini , la parte più fragile della società civile, figure importanti nelle nostre vite perché depositarie di memorie e saperi legati alle tradizioni e all’esperienze vissute.

Franca Carta – Coordinatrice Per Alghero




Nota su stato nettezza urbana e denuncia del consigliere Mulas

Beniamino Pirisi
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
“L’intervento del consigliere Mulas, che l’altra sera ha denunciato in aula lo stato disastroso della pulizia della città, è un segnale da accogliere con favore. Seppure sia da tempo evidente a chiunque abbia la possibilità di vedere e annusare che Alghero è tremendamente sporca, il fatto che anche dalla maggioranza qualcuno rompa l’argine del mutismo imposto dal sindaco è importante.
Ora l’auspicio è che anche l’assessore prenda coscienza che in questo modo, con un impegno part-time, non si può più proseguire e che faccia tesoro degli errori di gestione commessi in questo anno e mezzo, in modo da riportare la nettezza urbana al buon livello che era stato raggiunto con la gestione assessoriale precedente.
La situazione indecente di completo abbandono delle isole ecologiche dell’agro e della città, la riduzione dello spazzamento delle strade e dei marciapiedi, i cestini eternamente pieni e adesso anche i primi segnali di ritardi nella raccolta porta a porta sono disservizi evidenti a tutti i cittadini e che, incredibilmente, proprio chi dovrebbe avere il controllo del servizio, apparentemente, non vede o forse, semplicemente, fa finta di non vedere.
Per questo con spirito propositivo, nel tentativo di aiutare l’amministrazione in evidente affanno sulla gestione della nettezza urbana, aspettiamo adesso che il presidente Mulas, come annunciato in aula, convochi la commissione consiliare da lui presieduta per affrontare il tema dell’igiene urbana. Noi non faremo mancare suggerimenti e idee, bisogna lavorare tutti, da subito e senza più perdere tempo, per invertire immediatamente il pericoloso declino in cui è sprofondata la città e per riportare pulizia e decoro. Lo meritano i cittadini, lo merita Alghero.”
In allegato un video che documenta lo stato di una delle isole ecologiche dell’agro. Risulta evidente dal filmato il fatto che vi sono dei cittadini che non seguono le regole e che andrebbero opportunamente sanzionati, ma risulta piuttosto palese anche un ritardo e un disservizio nel servizio di ritiro e di pulizia delle isole




Coronavirus, il sindaco firma la nuova ordinanza, tra riprese del Dpcm e integrazioni

COMUNICATO STAMPA

Coronavirus, il sindaco firma la nuova ordinanza, tra riprese del Dpcm e integrazioni

Il sindaco Gian Vittorio Campus ha firmato oggi una nuova ordinanza per il contrasto al diffondersi del coronavirus. Un provvedimento che riprende il decreto del presidente del consiglio dei Ministri del 18 ottobre e specifica e aggiunge alcuni passaggi. Resta confermato l’uso delle mascherine all’interno e all’aperto e anche in questo provvedimento, come in quello firmato il 14 ottobre, i circoli ricreativi in cui si somministrano alimenti e bevande sono sottoposti alle stesse misure previste per le attività di servizi di ristorazione e mescita .

La novità introdotta dall’ordinanza sindacale rispetto al Dpcm è « il divieto di consumo sia in forma itinerante che statica di vino, birra e superalcolici dalle 18 alle 8 del giorno successivo, sette giorni su sette, in tutto il territorio comunale su aree pubbliche e private aperte ad uso pubblico ». La violazione avviene quando si è in possesso di una di queste bevande a cui sia stato rimosso il dispositivo di chiusura del contenitore ( ad esempio il tappo o linguetta della lattina), e quando sia versata nel bicchiere o altro contenitore . Quando il divieto non è rispettato da tre o più persone insieme si configura anche l’illecito per assembramento.

L’ordinanza riprende poi quanto disposto dal decreto del presidente del Consiglio. Le attività dei servizi di ristorazione e mescita (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, circoli ricreativi in cui si somministrano alimenti e bevande ecc.) sono consentite dalle 5 alle 24, con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolata. Le attività sono consentite fino alle 18 in piedi o al bancone; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nonché, fino alle 24, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze del locale. Tutti i locali devono restare chiusi dalle 24 alle 5 del giorno successivo.

Il gestore deve assicurare che i clienti seduti ai tavoli, all’interno come all’esterno del locale, mantengano tra loro il distanziamento interpersonale di non meno di un metro, sia tra i clienti, se non abitualmente conviventi, seduti allo stesso tavolo, sia nei confronti dei clienti seduti nei tavoli circostanti e che tutti indossino i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, a eccezione del momento in cui consumano alimenti o bevande.

I gestori dei distributori self-service automatici di bevande hanno l’obbligo di bloccare l’acquisto di vino, birra e superalcolici dalle 24 alle 5 .

L’ordinanza firmata oggi, così come la numero 91 del 14 ottobre, resta in vigore fino al 13 novembre.

ordinanza sindacale n.93 del 19_10_2020_signed

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Grazia Sini
Ufficio stampa