ISOLE ECOLOGICHE A SANT’ANNA E CALABONA. VIA LE INSOSTENIBILI STRUTTURE INFORMATIZZATE – L’ASSESSORATO ALL’AMBIENTE METTE A PUNTO IL SERV IZIO

Alghero, 15 ottobre 2020 – Autorizzata con provvedimento unico 2690 dell’Amministrazione Comunale la realizzazione dell’oasi ecologica in località Sant’Anna. La società di gestione già interessata dall’ amministrazione Comunale dovrà ora provvedere alla sua realizzazione in tempi celeri.  La costruzione dell’Isola in questione potrà rispondere alle giuste richieste dei residenti  che in questi anni hanno lamentato la presenza di rifiuti che a causa della mancanza di una delimitazione fisica finivano per disperdersi nelle zone circostanti con conseguenze rilevate più volte. Va avanti intanto l’Iter per la realizzazione dell’Isola nella zona di Calabona Argentiera, dove i punti di raccolta esistenti furono individuati in  terreni non nella disponibilità dell’Amministrazione e per cui si stanno individuando diverse aree anche con la collaborazione dei residenti.

Verrà rimossa in questi giorni l’isola informatizzata del Piazzale della Pace, che proprio nel mese di Giugno fu asportata per un ultimo tentativo di manutenzione. Riposizionata nello stesso punto, è rimasta in servizio pochissimo tempo a seguito dell’ennesima rottura dovuta al cattivo uso della stessa da parte delle utenze. Gli interventi, ripetuti e costosi, sono a carico dell’Amministrazione, dato che a suo tempo furono prese in carico con questa clausola. Un aspetto insostenibile del servizio che Amministrazione non può più affrontare.

“Nonostante i tentativi di raddrizzare la situazione, l’insostenibilità di quel tipo di servizio è dunque ormai certificata – ammette l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis –  mentre hanno funzionato bene le isole itineranti in giorni e orari prefissati. Tale servizio è infatti andato avanti senza alcun problema riscontrando per contro un alto gradimento da parte dei cittadini per tutta l’estate e permettendo di rimuovere due grandi punti di accumulo incontrollato quali erano Via De Curtis e Via De Gasperi”.

Per questo motivo questa Amministrazione sta valutando soluzioni alternative anche per l’isola di Viale Europa. La struttura potrebbe essere sostituita come per quella del Piazzale della Pace, da un’isola itinerante che verrà posizionata e rimossa in giornate e orari prefissati.

“L’esigenza delle isole infatti nasceva originariamente per accompagnare gli utenti verso il passaggio al porta a porta e per soddisfare le esigenze di quei cittadini o turisti che in via del tutto emergenziale avessero avuto necessità di conferire frazioni di rifiuti extra rispetto alle giornate stabilite dal calendario”, aggiunge Montis.

Purtroppo, nel tempo , la presenza delle stesse isole ha rappresentato invece un  alibi e un abitudine per tutti quei cittadini che, se pur forniti del servizio di ritiro a domiciliare, hanno deliberatamente continuato a conferire giornalmente presso i cassonetti, spesso anche in maniera indifferenziata, cosi come dimostrato dalle numerose sanzioni elevate sia dalla Polizia Municipale che dalla Compagnia Barracellare.

“Il servizio principale e a cui tutti, comprese quelle zone dell’agro che si sono adeguate e le prossime che si adegueranno, devono far riferimento è quello del porta a porta, diversamente ci sarebbe da pensare che in troppi guardano in maniera nostalgica alla presenza innumerevole di cassonetti in città mal digerendo quella che  ritengo sia stata una scelta adeguata nei tempi. Le esigenze extra saranno quindi soddisfatte purché siano tali  restando inteso che i servizi extra non possono diventare alibi per quei cittadini che, a discapito dei tanti che invece rispettano le regole e hanno consentito di raggiungere percentuali di differenziata prossime al 70%, non vogliono ancora adeguarsi”, conclude l’Assessore.




Con Giuseppe Manno nel XIX secolo: “l’800 ad Alghero” ricorda il grande intellettuale sardo e una mostra racconta la storia della città

Con Giuseppe Manno nel XIX secolo: “l’800 ad Alghero” ricorda il grande intellettuale sardo e una mostra filatelica e numismatica racconta la storia della città. Nei giorni scorsi grande successo per i concerti di musica classica, l’evocazione teatralizzata dei moti frumentari del 1821, la passeggiata in abiti d’epoca e la cena storica
Alto magistrato, importante politico, scrupoloso storico, fine letterato. Giuseppe Manno è stata una figura di rilievo nell’Ottocento, un’eccellenza sarda che ingiustamente non è così conosciuta come meriterebbe. Eppure basta scoprire la sua biografia per rendersi conto del valore di questo grande intellettuale come ha raccontato Mauro Porcu, direttore del museo Casa Manno, nell’ultimo appuntamento della quarta edizione della manifestazione “l’800 ad Alghero”. L’evento organizzato dall’Associazione Itinerari nel Tempo è inserito nel programma quadro Salude & Trigu della Camera di Commercio di Sassari, per il secondo anno.
Un incontro su Giuseppe Manno per ricordare la sua vita pubblica e privata che si è svolto alla Torre di San Giovanni. L’infanzia ad Alghero dov’è nato, il trasferimento a Cagliari a soli dieci anni per valorizzare la sua attitudine allo studio nel Collegio dei nobili, la laurea in giurisprudenza, il legame con Carlo Felice e tutta la famiglia Savoia, il matrimonio con Tarsilla Calandra e i figli, la produzione letteraria, il grande lavoro sulla storia dell’isola, gli incarichi parlamentari e quelli di Presidente del Senato del Regno di Sardegna e, successivamente, del Regno d’Italia. Un viaggio nel XIX secolo scandito dai fatti principali che hanno caratterizzato la lunga vita di Giuseppe Manno, celebrato anche da un annullo postale insieme a Melchiorre Gioja: «Uomini di grande morale e cultura che hanno contribuito alla crescita umana» ha sottolineato Andrea Sini, presidente dell’Associazione Itinerari nel Tempo.
Nel corso della serata è stata inoltre inaugurata la mostra “Raccontiamo Alghero e la Sardegna tra ‘800 e ‘900” organizzata in collaborazione con il Circolo filatelico numismatico del collezionismo e modellismo algherese. Cartoline, lettere, monete e altri oggetti d’epoca sono al centro dell’esposizione che sarà visitabile dalle 17 alle 20.30 sino a domenica 18 ottobre. Giorno in cui si concluderà la manifestazione “l’800 ad Alghero” che nonostante le difficoltà organizzative causate dall’emergenza sanitaria ha riscosso successo in tutti gli eventi. A cominciare dai due concerti nella Cattedrale: il primo dell’Associazione musicale “G. Rossini” di Sassari sotto la direzione artistica di Clara Antoniciello e il secondo con protagonisti il violinista solista Michelangelo Lentini e i Solisti dell’Ichnusa Chamber Orchestra. Due viaggi tra Settecento e Ottocento, con le musiche di alcuni dei più grandi compositori di sempre: da Schubert a Brahms, da Mendelssohn a Vivaldi. La storia si è poi intrecciata al teatro con l’evocazione teatralizzata degli avvenimenti accaduti ad Alghero a Marzo del 1821. I moti frumentari rivissuti, per questa seconda edizione, attraverso una performance organizzata in collaborazione con l’associazione culturale Les Bruixes e la regia di Federico Pacifici. Il centro storico della città ha fatto poi da sfondo alla passeggiata in abiti di metà Ottocento, frutto di accurate ricerche filologiche. Anche in questa edizione non è mancato un appuntamento enogastronomico con la cena storica, con la minuta curata dall’esperto gastronomo Giovanni Fancello. Il ristorante la Lepanto ha ospitato così i commensali per una serata all’insegna del gusto, dei profumi e delle atmosfere di una cucina d’altri tempi. Quelli del XIX secolo, grande passione dell’Associazione Itinerari nel Tempo che attraverso la divulgazione storica mira a diffondere negli animi degli spettatori un senso di appartenenza e di partecipazione attiva alla vita sociale. Perché soltanto attraverso il nostro passato, capiamo davvero chi siamo.



PIANO COMUNALE ID PROTEZIONE CIVILE APPROVATO DALLA V COMMISSIONE PER IL VIA LIBERA IN CONSIGLIO COMUNALE

Aggiornamento del Piano di Protezione Civile, via libera della Commissione

Alghero, 15 ottobre 2020 –  Il Piano comunale di Protezione Civile è pronto per l’approvazione del Consiglio Comunale. Ieri il passaggio e l’approvazione in Commissione V. La proposta di delibera “Aggiornamento Piano di protezione Civile comunale al rischio idraulico e rischio idrogeologico” sostituisce integralmente il precedente Piano approvato nell’ottobre 2017. L’elaborato fornisce indicazioni in merito agli scenari di rischio rappresentati, nonché gli elementi necessari per la gestione delle emergenze e trattandosi di uno strumento dinamico dovrà essere sottoposto a revisione ogni qualvolta ritenuto necessario in relazione ad intervenute modifiche normative, o approfondimenti degli scenari.  Il Piano elaborato dal tecnico incaricato, Dott. Agronomo Manuela Sedda prevede le procedure operative in relazione alle indicazioni della normativa nazionale e regionale, ovvero il Piano di gestione del rischio alluvioni della Sardegna che si integra con il Piano di Assetto Idrogeologico e il Piano Stralcio delle fasce fluviali. L’Assessore con delega alla protezione Civile Andrea Montis spiega che il lavoro della Protezione Civile, come dimostrato in questi giorni ma anche nei mesi trascorsi dentro l’emergenza sanitaria “è un sistema complesso ed interdisciplinare che mette insieme enti aziende ed organizzazioni per garantire un soccorso rapido ed efficace. E l’efficacia degli interventi si sviluppa grazie alla sinergia che si è creata nel coordinamento e grazie a tutti gli attori che intervengono senza sosta”.  Il presidente della V Commissione Consiliari Christian Mulas, ha sottolineato che “il Piano di protezione civile è uno strumento agile perché deve essere utilizzato nell’immediatezza con tutte le informazioni per intervenire in emergenza. Va anche sottolineato il fatto che la protezione civile comunale è abbastanza rodata in quanto si trova in una condizione di emergenza che prosegue da oltre 8 mesi di seguito. Questa situazione non era mai accaduta in città”. Presente in Commissione inoltre, l’Assessore all’urbanistica e viabilità Emiliano Piras. Il Piano definisce e sintetizza una serie di rischi legati ad una serie di eventi calamitosi che sono tutti conseguenze più o meno dirette di precipitazioni a carattere piovoso. Sulla base del diverso grado di criticità dell’allerta, corrispondono altrettanti scenari di eventi con fasi operative definite. Il presidio territoriale comunale è composto dai servizi tecnici comunali, Polizia Municipale, Compagnia Barracellare, le organizzazioni di volontariato di Protezione Civile. Il presidio si occupa dell’osservazione, controllo e ricognizione delle aree potenzialmente inondabili, soprattutto nei punti definiti “idraulicamente critici”, anche al fine di rilevare situazioni di impedimento al libero deflusso delle acque, monitoraggio osservativo dei luoghi a rischio, rilevamenti del livello idraulico, pronto intervento e primi interventi urgenti.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–15-10-20–CAES-GIACOMO MELONI CONFERMATO PRESIDENTE CAES

CONFARTIGIANATO IMPRESE SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA 15 OTTOBRE 2020

EDILIZIA – Giacomo Meloni riconfermato Presidente della CAES, Cassa
Artigiana dell’Edilizia della Sardegna. L’ente bilaterale, costituito
tra Confartigianato e le tre sigle sindacali, tutela 2mila imprese e
7mila lavoratori in tutta l’Isola.

L’olbiese Giacomo Meloni è stato confermato Presidente della CAES,
Cassa Artigiana dell’Edilizia della Sardegna, ente bilaterale
dell’edilizia regionale costituito da Confartigianato Sardegna e FILCA
CISL, FILLEA CGIL e FENEAL UIL.

L’Ente ha provveduto a rinnovare anche il Consiglio di Amministrazione
con la nomina di Marco Foddai della Feneal Uil quale nuovo
VicePresidente.

Meloni, 54enne imprenditore edile gallurese, attuale Presidente di
Confartigianato Gallura, al terzo mandato alla guida dell’Organismo
nato 30 anni fa per assistere, tutelare e formare le imprese e i
lavoratori del settore. All’ente aderiscono oltre 2mila imprese e più
di 7mila lavoratori.

“Potenziare la bilateralità per produrre innovazione e aumentare la
professionalità di imprese e lavoratori, al servizio del sistema
dell’edilizia e per costruire una nuova stagione di sviluppo
sostenibile – ha affermato Meloni – stiamo affrontando una delicata
situazione economica e sanitaria e abbiamo l’obbligo di affrontare con
determinazione e sicurezza questa nuova fase a supporto delle imprese
artigiane edili che stanno aggredendo la crisi con tutti i mezzi
possibili”.

Tra i servizi erogati, la Cassa fornisce gratuitamente, ogni anno, il
corredo dei dispositivi di protezione individuale, eroga un contributo
a rimborso delle spese sostenute per la sorveglianza sanitaria,
assiste le imprese nella redazione dei piani formativi e degli
adempimenti obbligatori in materia di apprendistato. Per la sicurezza
sul lavoro, solo nell’ultimo anno, la CAES ha distribuito agli addetti
delle imprese artigiane edili, oltre 1.600 “kit sicurezza”, contenenti
un paio di scarpe antinfortunistiche, un occhiale trasparente, 3 paia
di guanti e una polo. Durante il lockdown, per la prevenzione del
contagio da COVID-19, ha donato ai lavoratori 3100 mascherine
chirurgiche altre 4650 non chirurgiche in materiale TNT, più 400
flaconi di soluzione idroalcolica.

Ma la lotta contro il Coronavirus è stata attuata dalla Cassa in
questi mesi anche con l’aggiornamento a distanza tramite pc, tablet e
smartphone. Per i dipendenti delle costruzioni, infatti, CAES ha reso
disponibili, gratuitamente, i corsi on line. Gli operai hanno potuto
aggiornarsi sul protocollo condiviso di regolamentazione delle misure
per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli
ambienti di lavoro e sull’utilizzo corretto dei DPI. Inoltre, l’Ente
ha supportato le imprese nell’interpretazione e attuazione delle
indispensabili misure da adottare alla ripresa delle attività nei
cantieri.

Tra le attività, l’Ente ha anche portato avanti un progetto innovativo
per la riduzione degli infortuni in edilizia attraverso la psicologia
e la comunicazione tra titolari d’impresa e addetti. Per 6 mesi, 10
aziende delle costruzioni, 100 addetti e uno psicologo del lavoro
dell’Università di Cagliari, sono stati impegnati nella creazione e
condivisione di linguaggi e metodologie per la prevenzione degli
incidenti nei cantieri.

A partire da questo mese, le imprese iscritte alla CAES potranno
accedere a una serie di misure di welfare, quali un contributo una
tantum e un bonus formazione a favore delle aziende che assumano
giovani che non abbiano compiuto i 30 anni, anche in apprendistato
professionalizzante.

“Attraverso la Cassa Artigiana dell’Edilizia la prospettiva – ha
continuato il rieletto Presidente – è quella di potenziare sempre di
più la collaborazione tra le Parti Sociali non solo per continuare a
fornire un servizio efficace agli iscritti, ma anche per incrementare
su tutti i fronti il contrasto al lavoro nero o irregolare, al fine di
sradicare dal campo dell’edilizia le “male erbe” che, specie in una
difficile fase di crisi come quella attuale, creano concorrenza sleale
e sottraggono linfa vitale alle imprese vere, sane e in regola con le
normative vigenti”.

“La CAES è uno straordinario luogo di incontro di rappresentanti di
interessi specifici e di parte – ha concluso Meloni – che si ritrovano
senza pregiudizi per affrontare assieme i problemi ed assieme
individuare le soluzioni possibili. E’ il grande “asso nella manica”
che il mondo dell’artigianato edile sardo ha per uscire da questa
situazione di crisi”.

Meloni ha manifestato, inoltre, la piena disponibilità ad affrontare
con la dovuta efficacia, le esigenze dei colleghi costruttori al fine
di rispondere, anche tempestivamente, alle istanze provenienti dal
comparto edile, imprese e lavoratori, in un momento particolarmente
complesso e difficile, quale quello attuale.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Istruzioni per il conferimento dei rifiuti delle persone Covid positive

Il Comune di Sassari ha organizzato la raccolta dei rifiuti domestici nei domicili delle persone in quarantena per positività al Covid-19 e per i loro familiari conviventi.

Chi si trova in questa situazione deve mettere tutti i rifiuti insieme, senza fare la raccolta differenziata; utilizzare almeno due sacchetti uno dentro l’altro (o in numero maggiore se non sembrano molto resistenti), possibilmente utilizzando un contenitore a pedale; chiudere adeguatamente i sacchi usando guanti monouso; non schiacciare né comprimere i sacchi con le mani; evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti dei rifiuti.

Chi abita in residenze monofamiliari deve posizionare i rifiuti all’interno di un contenitore, preferibilmente a pedale o, se si abita in zona servita dal ritiro dei rifiuti porta a porta, in uno dei mastelli, fuori dalla porta o dal cancello di ingresso a partire dalle 10.

Per le residenze in condomini attendere che l’operatore citofoni, per poi dare istruzioni sul piano a cui accedere e lasciare i rifiuti davanti alla porta di ingresso. L’operatore salirà e ritirerà il sacchetto.

Per ogni ulteriore informazione è possibile scrivere ad [email protected] o chiamare i numeri 079279654, 079279617, 079279637, dalle 8 alle 14, dal lunedì al venerdì.

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Grazia Sini
Ufficio stampa



TORRES | Negativi i tamponi al gruppo squadra Torres

Sono arrivati oggi gli esiti dei tamponi effettuati dal gruppo squadra Torres e fortunatamente tutti gli esami hanno dato esito negativo al Covid – 19.
Il gruppo, atleti, staff e dirigenti, rimasto in isolamento fiduciario secondo protocollo, potrà riprendere da oggi le normali attività.
La squadra si allenerà questo pomeriggio allo stadio Vanni Sanna alle 16:30 per preparare la prossima gara in programma contro il Monterosi. Resta programmata per mercoledì 21 ottobre la partita valida per la 3^ giornata, rinviata domenica scorsa, contro la Nocerina.
Nonostante il problema riscontrato all’interno del Ristorante La Genuina, dove i rossoblù sono ospitati giornalmente, i protocolli di sicurezza all’interno del locale si sono dimostrati estremamente efficaci e la Società augura ad Antonello Serra una rapida ripresa e il ritorno alla normalità per la sua attività e per tutti i suoi collaboratori.
La Torres ringrazia tutto il personale dell’ATS di Sassari per la grande collaborazione con la Società in queste giornate difficili per tutti.



PULIZIA SPIAGGE DA RIFIUTI ANTROPICI – INIZIATA L’ATTIVITÀ

Alghero, 13 ottobre 2020 – E’ iniziata sabato scorso la pulizia dei litorali dai rifiuti  trasportati sulle spiagge dalle ultime mareggiate. Le operazioni di raccolta sono iniziate dalla zona di San Giovanni, verso Nord in direzione Fertilia. Per il recupero dei rifiuti depositati sull’arenile in questi giorni, l’Amministrazione ha chiesto alla ditta incaricata della pulizia  delle spiagge di intervenire anche in questo periodo non prettamente stagionale ed in particolar modo a seguito dei fenomeni che scaricano sui nostri litorali ingenti quantitativi di rifuti di origine antropica. Rifiuti di ogni genere, dal legno alla plastica, che ciclicamente il mare riporta verso terra, luogo da cui nascono i comportamenti che rendono il mare sempre più inquinato. “L’iniziativa voluta dall’Assessorato all’Ambiente abbraccia quel concetto per cui le spiagge possano  e debbano, al di la’ delle iniziative di tipo volontario, essere oggetto di pulizia durante tutto il corso dell’anno. La pulizi degli arenili è anche quella che non riguarda  certo  solo le foglie di posidonia, che durante il periodo autunnale e invernale svolgono la loro funzione a difesa dei fenomeni di erosione”, spiega l’Assessore Andrea Montis.  Intanto si pensa di migliorare l’iniziativa, con il  posizionamento lungo le spiagge algheresi di strutture adatte alla raccolta  da parte di tutti, specialmente da parte di chi, durante le abitudinarie passeggiate invernali in spiaggia, possa avere  la possibilità di conferire quanto rinvenuto.



GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI: PESCA ILLEGALE A STRASCICO NEL PORTO DI CAGLIARI.

Grazie alla segnalazione di un privato cittadino, nei giorni scorsi i finanzieri della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Cagliari hanno intercettato, nella tarda serata, un’imbarcazione a motore intenta ad esercitare la pesca a strascico all’interno del Canale di Santa Gilla (porto di Cagliari), in una batimetrica di circa un metro.

Dopo la segnalazione, veniva prontamente inviata una vedetta del Corpo, con il supporto di una pattuglia via terra. Individuato il target segnalato, non potendo intervenire a causa del bassissimo fondale, i militari decidevano di seguire i movimenti del pescatore fino al termine dell’attività, che si protraeva fino all’alba.

Terminato il lavoro sporco, agevolato anche dalla luce del mattino, il pescatore abusivo, prima di rientrare nella propria sede di ormeggio, proprio per sfuggire ai controlli di polizia, sbarcava furtivamente il pescato e gli attrezzi (rete a strascico) presso un approdo presente all’interno del Canale di Santa Gilla. Sul posto un complice, munito di furgone tipo FIAT Doblò, caricava a bordo il pescato e tutta l’attrezzatura e si allontanava velocemente. La manovra, seppur rapida, non sfuggiva ai finanzieri che, in coordinamento tra loro, fermavano a terra il furgone e a mare il mezzo nautico.

Al termine delle operazioni di identificazione presso gli uffici del Reparto navale della Guardia di Finanza di Cagliari, ai due trasgressori venivano elevati due verbali con sanzioni amministrative pari a 7.000,00 euro.

Nella circostanza, è stato posto sotto sequestro tutto il pescato, per un totale di oltre 50 kg. nonché l’attrezzatura da pesca utilizzata, costituita da una raffinata rete a strascico ridotta di dimensioni, idonea all’utilizzo su bassi fondali. I prodotti ittici, superata la visita veterinaria per la certificazione di commestibilità, sono stati donati integralmente alla CARITAS di Elmas, rappresentata dalla Parrocchia di San Sebastiano.

Questi interventi – sottolinea il Colonnello Bucci, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari – molto spesso sono originati dalle segnalazioni di onesti cittadini, stanchi di subire comportamenti irresponsabili e arroganti da parte di persone senza scrupoli e senza regole, a danno dell’ecosistema marino.




SASSARI: SERVIZIO COORDINATO CARABINIERI IN CENTRO STORICO.

Nell’arco del weekend appena trascorso, i Carabinieri della Compagnia di Sassari hanno effettuato un servizio coordinato nel centro storico di Sassari, finalizzato a perseguire non solo una pluralità di violazioni connesse allo spaccio di sostanze stupefacenti ed al mancato rispetto del codice della strada, ma anche le trasgressioni inerenti l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale prescritti per impedire la diffusione ed il contagio da covid-19.

L’esito dell’attività preventiva e repressiva è stato il seguente:

  • Due giovani Sassaresi (18 e 19 anni), sono stati segnalati all’autorità amministrativa per il possesso di alcuni grammi di marijuana ai fini dell’uso personale;
  • Sono stati denunciati in stato di libertà due Sassaresi per il reato di guida in stato d’ebbrezza, in quanto trovati alla guida di veicoli con tassi alcoolemici superiori a quelli consentiti; le patenti sono state contestualmente ritirate;
  • Sono stati denunciati in stato di libertà due Sassaresi (classe ’76 e ’94) per essere stati trovati alla guida di veicoli senza aver mai conseguito la patente di guida;
  • E’ stato denunciato il titolare di un circolo privato per aver somministrato alcolici a dei minori;
  • Sono state elevate, infine, contravvenzioni nei confronti di 4 persone (un Bengalese classe ’72 e tre Sassaresi coetanei, classe ’02, per il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie.

Il servizio in questione risponde, al tempo stesso, sia alle numerose istanze pervenute dai residenti del centro storico di Sassari, particolarmente sensibili al fenomeno dello spaccio di stupefacenti in quell’area cittadina, sia all’esigenza di intensificare i controlli volti al rispetto del codice della strada e delle recenti prescrizioni in tema di prevenzione dal contagio di covid-19.




Università di Sassari: Conversazione on line su Leonardo Da Vinci e la musica

Pensare come Leonardo: “Leonardo e la musica”

13 ottobre 2020

Giovedì 15 ottobre alle 17.00 si terrà la seconda conversazione della serie “Pensare come Leonardo”, organizzata dall’Università di Sassari, che sarà dedicata a “Leonardo e la musica”. Tra i tanti interessi di Leonardo Da Vinci la musica occupava un posto molto importante anche se meno noto al grande pubblico. Leonardo era un eccellente suonatore di lira da braccio e improvvisatore molto richiesto come intrattenitore. Allo stesso tempo Leonardo dedicò una grande attenzione alla progettazione di nuovi strumenti musicali e allo studio dell’origine del suono. La sua conoscenza della meccanica delle macchine divenne uno straordinario strumento per ideare sistemi e strumenti musicali in grado di riprodurre suoni e note con tecniche innovative.

Discuteranno di Leonardo e la musica Edoardo Zanon di Leonardo3, studioso di Leonardo, musicista e co-fondatore del Museo di Leonardo3 di Milano, e Plinio Innocenzi, professore dell’Università di Sassari e studioso di Leonardo e della scienza e tecnologia nel Rinascimento.

Sarà possibile seguire l’evento sia presso il museo Leonardo3 stesso in Piazza della Scala a Milano, sia diretta in streaming sul sito web dell’Università di Sassari all’indirizzo https://www.uniss.it/uniss-comunica/eventi/pensare-come-leonardo-leonardo-e-la-musica