Coltiva piante di marijuana in casa: nei guai falegname olbiese

QUESTA MATTINA, AD OLBIA (SS), I MILITARI DELLA STAZIONE OLBIA CENTRO HANNO DEFERITO IN STATO DI LIBERTÀ UN OLBIESE DI 59 ANNI, FALEGNAME, CON PRECEDENTI, POICHÉ, A SEGUITO DI UNA PERQUISIZIONE DOMICILIARE, E’ STATO TROVATO IN POSSESSO DI 3 PIANTE DI MARIJUANA DI UN’ALTEZZA DI CIRCA 180 CM E DI 14 GRAMMI DELLA MEDESIMA SOSTANZA GIÀ PRONTA PER IL CONSUMO O L’EVENTUALE SMERCIO. IL TUTTO È STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO.




SANTA MARIA COGHINAS – GROSSO SEQUESTRO DI STUPEFACENTE DEI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI VALLEDORIA, UN GIOVANE IN MANETTE.

ANCORA UNA VOLTA, A SEGUITO DI UNO DEI NUMEROSI SERVIZI ANTIDROGA ORGANIZZATI DALLA COMPAGNIA CARABINIERI DI VALLEDORIA, UN GIOVANE AIUTO CUOCO DI SANTA MARIA COGHINAS E’ STATO ARRESTATO PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI. GIA’ DA ALCUNI GIORNI, I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI SEDINI E DELL’ALIQUOTA RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI VALLEDORIA AVEVANO NOTATO UN ANOMALO VIA VAI DI GIOVANI CHE ENTRAVANO E POCO DOPO USCIVANO DALL’ABITAZIONE DI R.S., 28ENNE DI SANTA MARIA COGHINAS GIA’ NOTO ALLE FORZE DELL’ORDINE PER REATI IN MATERIA DI STUPEFACENTI. PERTANTO, DOPO ALCUNI SERVIZI DI OSSERVAZIONE E PEDINAMENTO, I CARABINIERI HANNO DECISO DI INTERVENIRE E UNA VOLTA FATTA IRRUZIONE, ALL’INTERNO DELL’ABITAZIONE DEL GIOVANE, BEN NASCOSTI NELLA CAMERA DA LETTO, I MILITARI HANNO RINVENUTO, TRA MARIJUANA E HASHISH, QUASI 6 KG E 200 GR DI STUPEFACENTE PRONTO PER ESSERE IMMESSO SUL MERCATO DEL NORD SARDEGNA, NONCHE’ TUTTO IL NECESSARIO PER LA CONSERVAZIONE E IL CONFEZIONAMENTO DELLA DROGA. IL GROSSO QUANTITATIVO SEQUESTRATO, DAL QUALE SAREBBE STATO POSSIBILE RICAVARE MIGLIAIA DI DOSI, AVREBBE FRUTTATO AL DETTAGLIO PIU’ DI 30.000 EURO. DOPO LE FORMALITA’ DI RITO, PER IL GIOVANE SONO SCATTATE LE MANETTE AI POLSI E IERI MATTINA, A SASSARI, IL GIUDICE, DOPO AVER CONVALIDATO L’ARRESTO, HA DISPOSTO PER IL GIOVANE LA PENA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI PRESSO LA PROPRIA ABITAZIONE.




Tenta di vendere DPI non conformi all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari: denunciato dai carabinieri

01/09/2020, il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari, nell’ambito della verifica delle offerte pervenute, in piena fase emergenziale, all’ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari, finalizzate al reperimento ed all’acquisto di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale per il personale ispettivo dell’agenzia, ha deferito in stato di libertà l’amministratore unico di una Società, ritenuto responsabile dei reati di tentata frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci (artt. 515 e 56 c.p. E 517 c.p.) Per avere tentato di consegnare all’ Ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari un prodotto marcato “CE” in difformità al regolamento UE sui DPI, non riportando tale marchio alcun riferimento al numero di notifica (rif. Composto da una serie di 4 numeri) dell’organismo che avrebbe dovuto certificare la conformità del dpi al citato regolamento e senza avere ottenuto il provvedimento di validazione straordinaria dell’inail.

Fondamentale è stata l’attività sinergica inter-istituzionale tra il Capo dell’ispettorato Territoriale del Lavoro, dott. Massimiliano Mura e il Nucleo Carabinieri operante al suo interno; le verifiche preventive poste in essere hanno consentito infatti di scongiurare l’approvvigionamento di dispositivi che avrebbero potuto mettere a rischio l’incolumità del personale ispettivo nell’esercizio delle proprie funzioni, specifiche anche in relazione al controllo della corretta applicazione delle misure, emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di contenimento del contagio da COVID-19 nell’ambito delle attività produttive, industriali e commerciali nella provincia di Sassari, a fronte di un notevole esborso economico in pregiudizio dello stesso Ispettorato




TARI : DIFFERIMENTO DEL PAGAMENTO PER UTENZE NON DOMESTICHE

Tari : differite le date del pagamento delle rate, a cominciare dal quella in scadenza il 16 settembre  

La Giunta Conoci ha deliberato nella seduta di oggi un ulteriore differimento dei termini di pagamento delle rate della TARI dalle attuali scadenze, i cui beneficiari sono le utenze non domestiche, escluse le attività che non sono state interessate da provvedimenti di chiusura secondo i codici ATECO (quali ad esempio supermercati, farmacie, negozi di generi alimentari – compresi panetterie, macellerie, salumi e formaggi, ortofrutta, pescherie, banche ed istituti di credito ed agenzie di assicurazione, case di cura e riposo, ospedali, distributori di carburante, servizi di vigilanza, servizi di pulizia e disinfestazione, edicole, tabacchini).

 

Le rate in scadenza il:

  • 16/09/2020 1° rata
  • 16/10/2020 2° rata
  • 16/11/2020 3° rata
  • 16/12/2020 4° rata

Sono posticipate al

  • 16/10/2020 1° rata
  • 16/12/2020 2° rata
  • 16/02/2021 3°rata
  • 16/04/2021 4° rata



Comunicato Confindustria Centro Nord Sardegna su nota esplicativa Regione su test per ingresso Sardegna

Monello (Confindustria CNS): «Nessuna polemica, ma serve chiarezza»

 

«Non vogliamo alimentare nessuna polemica e non siamo in contrasto con la Regione Sardegna nell’intento di tutelare la salute dei sardi, ma abbiamo bisogno di risposte chiare». Il presidente della Sezione Turismo di Confindustria Centro Nord Sardegna, Nicola Monello, interviene su quanto comunicato domenica sera dalla Regione Sardegna, con la nota esplicativa dell’ordinanza n. 43 dell’11 settembre. «Da parte nostra non c’è e non c’è mai stato nessun intento di polemizzare con la Regione, anzi; prendiamo atto di alcuni aspetti contenuti nella circolare, a cominciare dalla possibilità garantita dalla Regione di rimborsare i costi dei test e della lista dei laboratori accreditati, ma rimane sempre ‘dubbio’ l’aspetto principale di questa ordinanza: c’è o non c’è l’obbligatorietà di fare un test nelle successive 48 ore dallo sbarco? A pagina 2 la nota esplicativa prevede che i passeggeri sprovvisti “possano mettersi in regola entro le 48 ore successive”; questo fa desumere quindi la volontarietà non l’obbligatorietà, ma più avanti si indicano i soggetti “esclusi da tale obbligo”, quindi non è per niente chiaro questo aspetto fondamentale. Ripeto, nessuna polemica, ma dobbiamo sapere con chiarezza cosa rispondere alle centinaia di telefonate che stiamo ricevendo. Tra l’altro nel provvedimento non si fa riferimento esplicito a eventuali sanzioni».

«Per noi e per tutti sono stati mesi travagliati. L’auspicio è che le ultime settimane della stagione portino numeri positivi per l’intero comparto turistico», conclude Nicola Monello.




PONTE SERRA. LE PAROLE DEL SINDACO MARIO CONOCI SUL VIOLENTO ATTACCO SUBITO

Queste le parole del Sindaco Mario Conoci che stamattina è stato oggetto di  insulti violenti, minacce, che hanno sfiorato la violenza fisica da parte di alcuni.
“Questa mattina sono stato avvicinato da alcuni residenti della zona che sta oltre il Ponte Serra che, a loro avviso, avrebbero voluto rappresentarmi i problemi che li affliggono.
La responsabilità di un Sindaco è certamente quella di farsi carico delle problematiche della comunità che gli ha conferito il mandato di amministratore.
Dall’altra parte, esiste il diritto dei cittadini ad esigere che i loro problemi vengano affrontati e risolti.
Tuttavia, il comportamento di questa mattina, tenuto da alcuni residenti della zona che sta oltre PonteSerra, nei miei confronti e in quelli del mio Assessore ai Lavori Pubblici non aveva niente a che fare con i doveri del Sindaco con il diritto dei cittadini.
 Espressioni che hanno un solo aggettivo: VIOLENZA.
Insulti gratuiti pieni di violenza che non appartengono alla nostra cultura.
Comportamenti gravi, estremamente violenti sul piano verbale ma che hanno sfiorato la minaccia e la violenza fisica da parte di alcuni, pochi per fortuna, che non avevano nessuna intenzione di interloquire civilmente con l’Amministrazione Comunale.
Mi preme ribadirlo, questo genere di comportamenti non appartengono e mai sono appartenuti alla nostra comunità.
Mi preme, infine, ribadire con fermezza il mio impegno e quello dell’amministrazione comunale di lavorare per risolvere i problemi della città. E, dopo anni di colpevole abbandono, è questa Amministrazione che sta risolvendo definitivamente il problema, restituendo a tutti i residenti della zona, con i quali per la stragrande maggioranza esiste un dialogo civile e rispettoso, la viabilità oggi interrotta.
Con altrettanta fermezza, condanno il gravissimo episodio di violenza di questa mattina, sottolineando che quanto accaduto non ha niente a che vedere con il diritto a manifestare né con quello della libera espressione del pensiero.
Né io né la mia Amministrazione si farà intimidire da atteggiamenti violenti né dialogherà con chi ne è portatore.
Resta un fatto: il Ponte Serra sarà restituito alla collettività da questa Amministrazione!”
Video pubblicato sulla pagina youtube di Alguer it



Test sierologici e tamponi eseguiti a tutto il personale del Policlinico e del San Giovanni di Dio

Test sierologici e tamponi eseguiti a tutto il personale del Policlinico e del San Giovanni di Dio
Appena lo 0.3 per cento del personale è risultato positivo. Sorrentino: il nostro obiettivo è garantire sicurezza a dipendenti e pazienti

Cagliari 11 settembre 2020. Fortissima adesione ai test sierologici da parte del personale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari. In poche settimane sono già stati screenati oltre 1.700 dipendenti con punte per reparti e servizi prossimi al 100%.

Allo screening, che si è concluso il 7 settembre, si sono affiancati i tamponi rinofaringei, eseguiti su tutti i dipendenti  rientrati dalle ferie e che lavorano al Policlinico e al San Giovanni di Dio.

L’indagine sierologica ha evidenziato un contatto col virus di appena lo 0.3 per cento del totale dei dipendenti screenati. Un dato perfettamente in linea con i risultati ottenuti in Sardegna dallo studio di sieroprevalenza dall’Istituto Superiore di Sanità.

«Questi test ed esami – spiega il direttore generale Giorgio Sorrentino –  sono importanti per garantire sicurezza a tutto il personale e ai pazienti dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari».

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Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari




LAVORI NELLE SCUOLE IN VISTA DEL RIENTRO – INCONTRO OPERATIVO A SANT’ANNA

Alghero, 11 settembre 2020 – Continuano e si intensificano gli interventi di manutenzione programmati e finalizzati alla messa in sicurezza delle strutture scolastiche in vista del ritorno fra i banchi di scuola. Si è svolto ieri un incontro operativo fra i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi della città, l’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Salaris, alle finanze Giovanna Caria e l’assessore ai lavori pubblici  Antonello Peru. Presenti il dirigente del settore manutenzione e lavori pubblici ing. Balzano, il dirigente della pubblica istruzione Giansalvo Mulas e i tecnici. Procedono  i lavori di sistemazione degli istituti scolastici, con lavori di adeguamento anti-Covid nei 22 plessi, tra scuole dell’infanzia e primarie presenti sul territorio. Piena collaborazione tra le istituzioni scolastiche e l’amministrazione comunale, in particolare in vista del prossimo appuntamento elettorale che interesserà le scuole cittadine. Di comune accordo si è convenuto sulla necessità di rinviare la riapertura delle scuole sedi di seggio nella giornata di venerdì 25 settembre. Lo slittamento si rende necessario per consentire le operazioni di sanificazione e di riposizionamento degli arredi scolastici per un rientro in sicurezza degli alunni. “Particolare attenzione da parte dell’Amministrazione per la ripartenza dell’anno scolastico spiega l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Salaris –  un appuntamento che seppur fra mille difficoltà, rappresenterà un ritorno alla normalità per i nostri bambini e per le famiglie algheresi alle quali si chiede grande collaborazione per il rispetto delle norme di sicurezza anti Covid”.  I lavori negli edifici vengono svolti  con il coinvolgimento della Società In House, che si integrano in alcuni casi ai lavori in via di esecuzione con il Progetto Iscol@ per l’adeguamento degli edifici e l’efficientamento energetico. Le scuole sono al centro di  interventi per la realizzazione di percorsi di ingresso e di uscita in sicurezza, sia per alunni che per corpo docente e personale. Prevista, ove necessaria, la creazione e l’adeguamento degli spazi nei casi in cui le classi particolarmente numerose dovranno essere divise.  Lavori previsti anche per gli spazi esterni, con la radicale pulizia e la realizzazione di opere murarie. L’Amministrazione ha messo a disposizione i 420 mila euro, reperiti dalla Giunta nella principale delle aree di intervento individuate con l’applicazione dell’avanzo di amministrazione.




COLDIRETTI. LA PESTE SUINA ARRIVA IN GERMANIA MENTRE LA SARDEGNA L’HA DEBELLATA

COLDIRETTI. LA PESTE SUINA ARRIVA IN GERMANIA MENTRE LA SARDEGNA L’HA DEBELLATA

Subito il via libera all’export

 

Mentre la peste suina avanza anche nell’Europa occidentale (la Germania ha notificato il primo caso ufficiale: il 9 settembre scorso è stata rilevata una carcassa infetta di cinghiale morto nei pressi di Cottbus, città al confine con la Polonia) la Sardegna, numeri alla mano, dimostra di averla superata e si pone come esempio virtuoso da imitare.

“Per questo non è più rinviabile – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – il via libera dell’Unione Europea per le esportazioni dei suini sardi oltre i nostri confini dopo oltre 3mila giorni di embargo che hanno lasciato diverse vittime sul campo per le rigide prescrizioni europee che ora dovrebbero essere adottate nella stessa misura in altre nazioni. Non vorremmo trovarci nel paradosso – precisa il presidente della Coldiretti – di essere stati prima confinati per non infettare altri territori (e non lo abbiamo mai fatto) e ora ritrovarci esposti al pericolo di esserlo da parte di altri”.

La Sardegna è da 42 anni che combatte contro la peste suina. Dopo anni difficili e il confinamento delle nostre carni dentro il territorio sardo ininterrottamente dal 2011,  con grande sacrificio e tante difficolta, costate care agli allevatori, finalmente si è imboccata la strada giusta: da 24 mesi non si verificano focolai e da 17 mesi casi positivi.

Numeri frutto di una strategia di intervento seria che stanno a dimostrare (con tutte le precauzioni del caso) che non c’è ragione di continuare con questo embargo.

“Siamo impegnati su tutti i livelli per chiedere lo sblocco del mercato suinicolo, lo ha fatto anche i nostro presidente nazionale con il ministro alla Salute – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. I numeri, che non sono frutto del caso ma di una strategia ed organizzazione alla quale guardano come esempio anche gli altri Paesi, corroborano questa nostra richiesta”.

La peste suina in 42 anni in Sardegna ha polverizzato la suinicoltura, che oggi si declina in tantissime piccolissime aziende finalizzate all’autoconsumo. La Sardegna è la quarta regione italiana dopo la Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Piemonte, per numero di aziende. Ma precipitiamo in questa classifica se contiamo il numero di capi per azienda: il numero medio per allevamento è di circa 12 capi mentre il valore nazionale è di circa 60. Abbiamo infatti 14.598 per un totale di 180.908 capi (dati aggiornati al 30 giugno 2019). La maggior parte degli allevamenti di suini costituiscono un’attività secondaria testimoniata anche dal fatto che circa il 70% di queste aziende alleva anche altre specie animali.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




TIM, COLDIRETTI E BONIFICHE FERRARESI FIRMANO L’ACCORDO PER LA DIGITALIZZAZIONE AGRICOLA

TIM, COLDIRETTI E BONIFICHE FERRARESI FIRMANO L’ACCORDO PER LA DIGITALIZZAZIONE AGRICOLA

Al via collaborazione strategica per la diffusione della banda ultralarga e l’adozione di soluzioni innovative nelle campagne

 

Superare il digital divide tra città e campagne portando la banda ultralarga nelle aziende e sostenere con nuove soluzioni tecnologiche il grande potenziale di innovazione del settore a beneficio della ripresa economica del Paese, accelerando la transizione digitale dell’agroalimentare Made in Italy. E’ questo l’obiettivo dell’accordo firmato da Coldiretti, TIM e Bonifiche Ferraresi alla presenza, rispettivamente, del Presidente Ettore Prandini, e degli Amministratori Delegati Luigi Gubitosi e Federico Vecchioni.

L’emergenza coronavirus ha fatto emergere la strategicità della digitalizzazione del Paese a sostegno anche della competitività del Made in Italy agroalimentare, dal commercio elettronico all’ottimizzazione dei processi, per ottenere un incremento di produttività accompagnata dalla riduzione dei costi e a favore della sostenibilità ambientale. Nuove risorse anche per valorizzare le grandi potenzialità dell’offerta turistica ed enogastronomica delle campagne con ben il 92% delle produzioni tipiche nazionali che nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di cinquemila abitanti secondo l’indagine Coldiretti-Symbola.

L’intesa darà forte impulso al processo di digitalizzazione delle aree interne e rurali al fine di favorire l’adozione di applicazioni innovative che si avvalgono delle potenzialità della fibra e dei servizi connessi a supporto delle imprese agroalimentari che producono, trasformano e commercializzano beni e servizi essenziali anche grazie alla rete dei Consorzi Agrari. L’Agricoltura 4.0 rappresenta uno strumento strategico per l’economia post covid, con l’obiettivo di coinvolgere entro due anni il 10% della superficie coltivata in Italia.

Inoltre, l’accordo prevede che TIM, attraverso il programma Operazione Risorgimento Digitale – realizzato insieme a primari partner – con l’obiettivo di diffondere la cultura digitale nel Paese, organizzerà seminari e momenti di formazione professionale agli associati Coldiretti per favorire l’apprendimento dei processi di digitalizzazione del settore.

Un altro esempio di collaborazione è il Portale del Socio della Coldiretti con la creazione di Demetra, il primo sistema integrato per la gestione on line dell’azienda agricola con lettura in tempo reale dello stato di salute delle coltivazioni, dati su previsioni meteo e temperature, fertilità dei terreni e stress idrico che saranno ulteriormente potenziati proprio grazie all’intesa con TIM. L’accordo punta anche alla valorizzazione del commercio elettronico attraverso la Piattaforma di Coldiretti Campagna Amica, la grande rete di vendita diretta con oltre 1.300 mercati sparsi nella penisola che sta allargando la sua azione anche alle piattaforme digitali di e-commerce. L’intesa contribuirà inoltre ad elaborare nuove soluzioni per abbattere il carico burocratico che pesa sulle imprese e a rafforzare il ruolo della blockchain nella tracciabilità dei cibi.

“L’agricoltura è uno dei molti ambiti in cui l’impiego delle nuove tecnologie applicate genererà un salto significativo di produttività e redditività del settore. Già lo dimostrano quelle imprese che in Italia e nel mondo hanno ottimizzato i loro sistemi di lavorazione grazie all’adozione di processi innovativi”, dichiara Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM. “Il nostro Gruppo, come testimoniano le recenti sperimentazioni del 5G su mezzi agricoli a guida autonoma, è da tempo impegnato nell’offerta di servizi a supporto della filiera, con l’obiettivo di portare l’innovazione anche nelle aree rurali. Con questo accordo vogliamo potenziare la digitalizzazione e accelerare la transizione verso un modello agricolo sempre più all’avanguardia”.

“Dalla spesa on line a chilometri zero, alle vacanze connesse anche nei piu’ piccoli borghi della Penisola, dalla tracciabilità degli alimenti dal campo alla tavola con la blockchain al risparmio dell’acqua e dell’uso della chimica nelle coltivazioni fino al taglio della brucrazia che grava sulle imprese sono solo alcune delle nuove opportunità offerte dall’accordo – ha affermato Ettore Prandini, Presidente Coldiretti nel sottolineare che  – il pesante ritardo accumulato nelle aree rurali va colmato per poter utilizzare al meglio nelle campagne tutto il potenziale delle nuove tecnologie: dai droni che verificano in volo lo stato delle colture ai sistemi informatizzati di sorveglianza per irrigazioni e fertilizzanti, dall’impiego di trappole tecnologiche contro i parassiti dannosi”.

“L’agricoltura moderna e sostenibile, che crea valore aggiunto per le imprese agricole e cibi di qualità certificati e tracciati per i consumatori vede la tecnologia e l’innovazione al centro di tutti i processi oggi fondamentali nelle filiere agro industriali. Il settore agro-industriale oggi infatti è uno dei comparti più dinamici e moderni per quanto riguarda l’applicazione di nuove tecnologie e questo aspetto ha come conseguenza diretta quello di creare nuova occupazione altamente specializzata in segmenti molto diversi che vanno dalle analisi dei dati satellitari, al coding, alla creazioni di nuovi software”, ha affermato Federico Vecchioni, Amministratore Delegato di Bonifiche Ferraresi Spa. “L’accordo di oggi crediamo sia fondamentale per recuperare il gap rispetto ad altri paesi nostri competitor e sarà importante per compiere un ulteriore passo verso quella digitalizzazione dell’agricoltura italiana che vede il Gruppo BF Spa con la sua società IBF Servizi, che oggi gestisce circa 100.000 ettari a livello nazionale per conto di aziende agricole di tutte le dimensioni, impegnati quotidianamente insieme a tutti i suoi partner e centri di ricerca e università italiane e internazionali”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau